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  1. #51
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    Daniloz:
    CITAZIONE
    non abbandonare i trans....  
    per avere una salita ripida di corrente su una bobina gli devi applicare un bel picco di tensione, hai ragione, anche molto di più di quanto gli stai fornendo adesso e i trans questo fanno e poi scendono altrettanto rapidamente per mantenerla il tempo che vuoi (sempre il minimo necessario).
    per questo motivo avevo suggerito poche spire magari sullo stesso piano e molta corrente per poter utilizzare anche un integrato con tensioni di alimentazione basse, per la corrente si possono usare in parallelo. per riportare la corrente a zero rapidamente si potrebbe invertire la tensione ma quello magari è un passo successivo e diventa forse un pò troppo complicato

    Maury:
    CITAZIONE
    poi io non ho mai detto di alimentare l'induttanza "a corrente costante" !!!!!
    Ho solo detto che gli avvolgimenti vanno PILOTATI in corrente . E che diamine .... parlo di principi dell'elettronica

    Mettetevi d'accordo, per Daniloz ho gia' risposto precedentemente e quindi non ho voglia di ripetere sempre le medesime cose.
    XMaury
    Invece ti ho gia' chiesto come vuoi lavorare.Se affermi che non ti interessa che la corrente sia costante,a questo punto il metodo di come alimento le bobine va piu' che bene.L'unica cosa e' di portare una delle due bobine d'ingresso a una corrente -I.
    Ti ripeto (Daniloz stai attento ), la corrente che scorre nelle bobine deve essere per forza di cose una sinusoide (meta' superiore per tagliare la testa al toro), altrimenti nel momento in cui la corrente rimane costante non abbiamo trasferimento d'energia.In piu' una delle due bobine deve lavorare anche con correnti negative (quindi sinusoidale intera).
    Ci siamo ? Quindi l'unica differenza che devo apportare al mio MEG riguarda SOLO la bobina che deve lavorare con +-I.
    Se cosi ok altrimenti ......Maury disegna la forma d'onda d'ingresso REALE e non IDEALE (e comunque a questo punto hai affermato che non usi l'onda quadra poiche' avresti una corrente costante che varia tra 0 e I per un periodo di quasi il 100% e QUINDI senza NESSUN trasferimento d'energia.)
    Spero che al prossimo post siate tutti piu' chiari altrimenti qui facciamo il 3000 altro che 2005....
    Ciao
    P.S. O vuoi lavorare con scariche capacitive?Oppure con quella descrizione che avevi fatto tempo fa....
    CITAZIONE
    Non appena il transistor si interdice in L1 continua a scorrere l'ultimo valore istantaneo di corrente raggiunto ed L2 aprendosi improvvisamente viene invaso dalla corrente di L1 : ecco che in L2 abbiamo il fronte di salita di corrente

    Ma come fa la corrente di L1 raggiungere L2? Forse all'incontrario e cioe' la corrente di L2 ,ma comunque cosa c'entra con una forma d'onda quadra di corrente? Spiegati meglio

    Edited by sandro-meg - 28/12/2004, 21:44

  2. #52
    maurjzjo
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    Ciao Sandro-meg,

    CITAZIONE

    Invece ti ho gia' chiesto come vuoi lavorare.Se affermi che non ti interessa che la corrente sia costante,a questo punto il metodo di come alimento le bobine va piu' che bene.L'unica cosa e' di portare una delle due bobine d'ingresso a una corrente -I.


    Riassumo le condizioni di funzionamento che avevo proposto , ossia :

    1) sagome d'onda scelte in modo che sia positivo l'integrale L * S { D[I(t)] i(t) dt} ;
    2) dalla 1) urge quindi pilotaggio in corrente degli attuatori ;


    Due forme d'onda che soddisfano la 1) sono ad esempio :

    - I(t) onda quadra che varia tra zero e +I
    - i(t) onda quadra che varia tra +I e -I
    - stessa frequenza e fase di i(t) e I(t)


    CITAZIONE

    Ci siamo ? Quindi l'unica differenza che devo apportare al mio MEG riguarda SOLO la bobina che deve lavorare con +-I.


    Non solo. Pari fase e frequenza , non opposizione di fase come nel progetto originale.

    CITAZIONE

    Se cosi ok altrimenti ......Maury disegna la forma d'onda d'ingresso REALE e non IDEALE (e comunque a questo punto hai affermato che non usi l'onda quadra poiche' avresti una corrente costante che varia tra 0 e I  per un periodo di quasi il 100% e QUINDI senza NESSUN trasferimento d'energia.)


    Appena posso cerco di scannerizzare o disegnare al pc le forme d'onda.

    CITAZIONE
    Ma come fa la corrente di L1 raggiungere L2? Forse all'incontrario e cioe' la corrente di L2 ,ma comunque cosa c'entra con una forma d'onda quadra di corrente? Spiegati meglio


    Rispiego il principio di funzionamento per lo schema che avevo proposto , stavolta l'ho disegnato.
    ATTENZIONE : non si tratta dello schema definitivo ma solo di un esempio per farvi vedere come si puo' generare un'onda di corrente.
    La generazione vale solo per il primo periodo e non e' adatto per un funzionamento a regime.
    Il funzionamento e' ideale.

    COME GENERARE UN'ONDA DI CORRENTE (GENERATORE DI CORRENTE) :

    Una corrente si puo' generare :

    -piazzando le cariche elettriche tra due sorgenti di potenziale (la classica tensione applicata ad un bipolo)
    oppure
    -"prendendo le cariche elettriche e lanciandole" come palline ad una ad una (senza sorgenti di potenziale)

    Il secondo e' il nostro caso. Un metodo per attribuire energia cinetica alle cariche al fine d'una creazione di corrente elettrica e' il seguente :

    user posted image

    L2 e' il nostro attuatore mentre L1 e' un'impedenza di carico.

    Condizioni fisiche :
    1) assenza di perdite
    2) assenza di capacita' parassita

    Condizioni iniziali :
    1) transistor interdetto
    2) induttori scarichi

    Istante 1 : Il transistor va in saturazione --->

    A partire dall'istante zero fino all'istante t1 :

    i) L2 cortocircuitata --> quindi la corrente in L2 vale zero per il periodo che va da 0 a t1
    ii) L1 alimentata con una tensione costante ---> I1 che a partire da zero aumenta linearmente nel tempo

    Istante 2 : Il transistor va in interdizione --->

    proseguendo dall'istante t1 all'istante t2:

    i) La corrente di collettore scende bruscamente a zero
    ii) non appena inizia l'interdizione in L1 continua a scorrere l'ultimo valore di corrente assunto dalla rampa
    iii) L1 viene bruscamente "slacciata" dalla massa e reinserita verso massa in serie a L2
    iv) l'ultimo valore di corrente in L1 (vedi punto ii) improvvisamente invade L2 -------> LA CORRENTE IN L2 SALE IMPROVVISAMENTE DA ZERO AD UN VALORE BEN PRECISO

    Conclusione : L2 e' soggetta ad un gradino di corrente e se il circuito viene modificato per perpetuare tale fenomeno produrra' IN L2 un'onda di corrente CHE NON E' IL RISULTATO DELL'APPLICAZIONE DI UNA TENSIONE A L2 MA DELLA BRUSCA INIEZIONE DELLA CORRENTE DI COLLETTORE IN L2

    Maury

    Edited by maurjzjo - 29/12/2004, 01:38

  3. #53
    Ospite

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    Maury..... torna a scuola.

  4. #54
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    Ok il sistema comincia ad apparirmi piu' chiaro .Quindi le fdo non sono ad onda quadra ma segnali impulsivi,:aspetto i tuoi disegni.
    Per quanto riguarda lo schema, ho letto male e avevo capito che l2 stava tra emettitore e massa.
    Comunque dal tuo schema e spiegamento non mi pare la cosa realizzabile.
    Bisognerebbe per prima cosa inserire un'altro transistor tra L2 e massa con l'emettitore del primo transistor sul colettore del secondo.Questo perche' altrimenti le condizioni basi per far partire il circuito non possono essere realizzate (se T1 e' interdetto,comunque le 2 bobine si stanno caricando trammite L2 che e' a massa).
    Inoltre perche' complicare cosi' tanto il cicuito? Non e' piu' seplice un bel condensatore da scaricare sulle bobine?
    Anche amettendo di modificare il circuito per farlo funzionare come vorresti,la corrente su L1 non si trasferirebbe su L2 ma ci sarebbe il classico picco di Lenz su L1 per poi avere una rampa di corrente su L2(finche' l'energia tra L1 e L2 piu' le perdite si equivalerebbero).
    A questo punto e' piu' facile che siamo noi ad usare una tensione elevata o un condensatore ad alta tensione da scaricare su L2,il circuito sarebbe piu' semplice e modificabile (sai che palle calcolarsi L1....).
    Aspetto tue repliche se sei d'accordo e come modificare praticamente il tutto per reallizare un test secondo tue indicazioni.
    Ciao


  5. #55
    maurjzjo
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    CITAZIONE (Lowrence @ 29/12/2004, 09:05)
    Maury..... torna a scuola.

    Tutto mi aspettavo tranne che questo genere di risposte bambinesche su un
    forum di persone mature che aspettano che i passaggi matematici
    vengano pubblicati prima di lasciarsi andare.


    CITAZIONE

    Maury..... torna a scuola.


    A scuola ci lavoro.
    Non ho problemi a tornare a scuola. Tutti i giorni mi rimetto in gioco.
    Tutti i giorni ritorno sui fondamenti.

    Il fatto pero' che tu mi risponda cosi' dopo averti fatto notare che non hai
    preso coscienza o forse neanche letto le mie condizioni crea il rimorso in me
    per averti dato retta.Pensavo fossi una persona seria e soprattutto onesta
    che ammette quando gli altri dicono che non si sono letti certi passaggi.


    E' deludente che al posto di serie dimostrazioni si antepongano riferimenti
    a persone e loro titoli.

    Vorrei quindi che nei prossimi passaggi ti riferissi esclusivamente all'oggetto
    in corso senza tirare in ballo la qualita' della mia persona e delle mie
    conoscenze. Limitati a dire questo e' vero o falso senza fare commenti
    su chi mi insegna le cose o su chi mi ha dato la laurea.

    Lascia pertanto rispondere chi legge pienamente i miei passaggi e non li
    ripete mutandoli nelle proprie successive asserzioni.

    Maury

    Edited by maurjzjo - 29/12/2004, 14:02

  6. #56
    maurjzjo
    Ospite

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    Ciao Sandro-meg ,

    Come ho gia' detto quella bozza di schema non e' neppure uno schema ma un disegno didattico che rende l'idea di come si puo' realizzare un'onda di corrente.

    CITAZIONE

    Quindi le fdo non sono ad onda quadra ma segnali impulsivi,:aspetto i tuoi disegni.


    In L2 abbiamo un gradino di corrente , non un impulso.
    appena trovo un po' di tempo cerchero' di fare i disegni delle forme d'onda.
    A dire la verita' li avevo gia' fatti ma poi mi sono accorto che c'era un errore
    e non li ho pubblicati.

    CITAZIONE

    Comunque dal tuo schema e spiegamento non mi pare la cosa realizzabile.
    Bisognerebbe per prima cosa inserire un'altro transistor tra L2 e massa con l'emettitore del primo transistor sul colettore del secondo.Questo perche' altrimenti le condizioni basi per far partire il circuito non possono essere realizzate (se T1 e' interdetto,comunque le 2 bobine si stanno caricando trammite L2 che e' a massa).


    Bravo.
    E' per quel motivo che il circuito rende l'idea di come creare un'onda di corrente ma non e' definitivo e va modificato per
    evitare cio' che dici.
    Occorre fare in modo che a riposo le induttanze non si carichino (a dire la verita' il circuito cosi' com'e' e' una specie di cortocircuito dove la corrente aumenta indefinitamente) ; per evitare che si carichino prima dell'avviamento si puo' utilizzare una capacita' per separare la componente continua da quella alternata. Appena posso proseguo la suddetta bozza di schema.

    CITAZIONE

    Inoltre perche' complicare cosi' tanto il cicuito? Non e' piu' seplice un bel condensatore da scaricare sulle bobine?


    Se scarichi un condensatore su una bobina rischi la creazioni di oscillazioni libere in tensione e corrente sull'induttore dove vogliamo che esista solo un gradino. Ma anche se le oscillazioni fossero smorzate il condensatore alimentarebbe l'induttore in tensione e noi vogliamo alimentarlo in corrente proprio con l'iniezione di corrente proposta.

    CITAZIONE

    Anche amettendo di modificare il circuito per farlo funzionare come vorresti,la corrente su L1 non si trasferirebbe su L2 ma ci sarebbe il classico picco di Lenz su L1


    Bravo.
    Se il transistor e' veloce credo che l'inserzione di L2 nel circuito sarebbe rapida e scoraggerebbe picchi di lenz creando soluzioni di continuita di funzionamento. O al limite avresti un nascente picco che pero' non si eleverebbe a tal punto perche' interverrebbe subito L2.

    CITAZIONE

    per poi avere una rampa di corrente su L2(finche' l'energia tra L1 e L2 piu' le perdite si equivalerebbero).


    Infatti.
    Se pero' L2 si sceglie a dovere oppure se si inseriscono altre induttanze zavorre , la nuova rampa sarebbe talmente lenta da ritenersi relativamente costante.


    CITAZIONE

    A questo punto e' piu' facile che siamo noi ad usare una tensione elevata o un condensatore ad alta tensione da scaricare su L2,il circuito sarebbe piu' semplice e modificabile (sai che palle calcolarsi L1....).


    La calcoliamo insieme, .....tempo permettendo.

    CITAZIONE

    Aspetto tue repliche se sei d'accordo e come modificare praticamente il tutto per reallizare un test secondo tue indicazioni.
    Ciao


    Ti ringrazio per l'interesse e per i pieni riferimenti alle cose e non alle persone.

    Maury


  7. #57
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    Il tuo discorso non mi convince, il picco di Lenz che si ha su L1 (momento iniziale) e' una tensione poiche' la corrente che dovrebbe ancora uscire da L1 non puo' scaricarsi a massa ma nemeno su L2 poiche nel momento iniziale e' come avere un circuito aperto.Quindi sale fino a che parte della corrente effettivamente passa attraverso L2 e ancora una parte ritorna indietro su L1 (tipo onda).Il picco di tensione si abbassa e cosi' avanti.....
    Ritorno a dire, non e' uguale a caricare un condensatore con una certa tensione? L'unica cosa di diverso e' che con il picco di tensione iniziale,che e' molto alto nel caso dell'induttore L1, risparmi su un circuito che dovrebbe caricare il condensatore alla medesima tensione che potrebbe arivare L1,ma il funzionamento e' identico.
    CITAZIONE
    Se scarichi un condensatore su una bobina rischi la creazioni di oscillazioni libere in tensione e corrente sull'induttore dove vogliamo che esista solo un gradino. Ma anche se le oscillazioni fossero smorzate il condensatore alimentarebbe l'induttore in tensione e noi vogliamo alimentarlo in corrente proprio con l'iniezione di corrente proposta

    Be' basta metterci un diodo,e per quanto riguarda le tensioni/ correnti..... se non sbaglio la legge di Ohm e' sempre valida......ok qui abbiamo Z e non R ma il discorso non cambia.
    Bo, aspetto i tuoi grafici / schemi.
    Ciao

    Edited by sandro-meg - 29/12/2004, 15:04

  8. #58
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    Caro Maury, ti lascio pure tutto il thread, che vuoi che ti dica, che andiamo a fare a studiare se poi i titoli non servono a nulla. Cosa facciamo a fare esperienza se poi non serve?
    Ma se mi dici che a scuola ci lavori non occorre che tu aggiunga altro.
    Facciamo pace. Lasciamo le battute da bambini ai bambini, io non risponderò più alle tue provocazioni e neppure a tutto il resto. Scrivi quel che ti pare, gli altri giudicheranno.

    Mi dispiace solo che Vegeth aveva cominciato con i suoi esperimenti ed è rimasto stroncato da questi post veramente OT.

    Uno che comincia a fare degli esperimenti, anche senza strumenti, ricava molto da quello che riesce a fare anche se ha poche probabilità di successo.

    Edited by Lowrence - 29/12/2004, 15:11

  9. #59
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    CITAZIONE
    Mi dispiace solo che Vegeth aveva cominciato con i suoi esperimenti ed è rimasto stroncato da questi post veramente OT.

    Nessun dispiacere, anzi ho piacere che il mio inizio si sia poi "espanso" in qualche altra discussione.... , battibecchi tralasciando :-I.
    Ciò che faccio io è "Giochi" niente d'altro e con nessun'altra ambizione. Ciononostante seguo con molto interesse tutti i vostri post.....

    Permettetemi di dire però che trovo veramente strano in circuito disegnato qui su

    Edited by m.vegeth - 29/12/2004, 16:33

  10. #60
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    CITAZIONE (sandro-meg @ 28/12/2004, 21:10)
    Daniloz:
    CITAZIONE
    non abbandonare i trans....  
    per avere una salita ripida di corrente su una bobina gli devi applicare un bel picco di tensione, hai ragione, anche molto di più di quanto gli stai fornendo adesso e i trans questo fanno e poi scendono altrettanto rapidamente per mantenerla il tempo che vuoi (sempre il minimo necessario).
    per questo motivo avevo suggerito poche spire magari sullo stesso piano e molta corrente per poter utilizzare anche un integrato con tensioni di alimentazione basse, per la corrente si possono usare in parallelo. per riportare la corrente a zero rapidamente si potrebbe invertire la tensione ma quello magari è un passo successivo e diventa forse un pò troppo complicato

    Maury:
    CITAZIONE
    poi io non ho mai detto di alimentare l'induttanza "a corrente costante" !!!!!
    Ho solo detto che gli avvolgimenti vanno PILOTATI in corrente . E che diamine .... parlo di principi dell'elettronica

    Mettetevi d'accordo, per Daniloz ho gia' risposto precedentemente e quindi non ho voglia di ripetere sempre le medesime cose.
    XMaury
    Invece ti ho gia' chiesto come vuoi lavorare.Se affermi che non ti interessa che la corrente sia costante,a questo punto il metodo di come alimento le bobine va piu' che bene.L'unica cosa e' di portare una delle due bobine d'ingresso a una corrente -I.
    Ti ripeto (Daniloz stai attento ), la corrente che scorre nelle bobine deve essere per forza di cose una sinusoide (meta' superiore per tagliare la testa al toro), altrimenti nel momento in cui la corrente rimane costante non abbiamo trasferimento d'energia.In piu' una delle due bobine deve lavorare anche con correnti negative (quindi sinusoidale intera).


    ok, provo a spiegarmi meglio,
    ma voglio specificare ancora che stò solo cercando di riportare i concetti di Maury (che non sò giudicare se siano validi o meno) a un'applicazione pratica e voglio che questo sia chiaro e non ripeterlo più e non mi devo mettere d'accordo con Maury, ho solo capito cosa vuole fare e basta.

    mi sembra di capire dalle tue risposte che non hai mai avuto a che fare con carichi induttivi controllati in corrente ma bada bene non è una colpa, sistemi del genere hanno solo applicazioni particolari.....
    si insiste a parlare di corrente costante cosa che non è mai stata detta da nessuno se non da te a da Low.
    corrente e tensione non sono mai disgiunti in un carico (lapalissiano no?) e la differenza principale tra pilotaggio in corrente e in tensione è che il tuo riferimento è nel primo caso una corrente( fai circolare la corrente che vuoi fregandotene della tensione) viceversa nell'altro caso.
    è normale che i parametri del carico e dell'alimentatore limiteranno le tue possibilità cioè il di/dt della tua corrente sarà in funzione della tensione dell'alimentatore e dell'induttanza di carico, queto a grandi linee.

    poi volevo sottolineare che si discute per arrivare ad un obbiettivo ed è inutile fare polemiche.


    ciao

    p.s. nessuno ha visto l'apparecchietto del link?





  11. #61
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    BANDIERA BIANCA.....
    non replico piu' e aspetto i circuiti e fdo.....
    Ciao

  12. #62
    maurjzjo
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    Ciao Sandro-meg , mi scuso con gli altri se rispondo solo a te.

    CITAZIONE

    Il tuo discorso non mi convince, il picco di Lenz che si ha su L1 (momento iniziale) e' una tensione poiche' la corrente che dovrebbe ancora uscire da L1 non puo' scaricarsi a massa ma nemeno su L2 poiche nel momento iniziale e' come avere un circuito aperto.


    Anche a circuito aperto la corrente immagazzinata in L1 circolerebbe e se L1 rimanesse perennemente aperto la corrente si scaricherebbe nella capacita' parassita di L1.
    Il picco di cui parli avviene nell'istante di commutazione del transistor che se e' abbastanza rapido impedisce al picco di raggiungere vette elevate.

    CITAZIONE

    Ritorno a dire, non e' uguale a caricare un condensatore con una certa tensione?


    Se applichi la tensione di alimentazione ad un condensatore anziche' al carico induttivo , la corrente in esso non sara' un'onda quadra di corrente ed non otterremmo il risultato sperato.

    Per dimostrarvi che quanto dico e' realizzabile ho disegnato il circuito completo di eccitazione d'ingresso e condensatore d'uscita per separare la componente continua da quella alternata :

    Circuito generatore di ONDA QUADRA DI CORRENTE in un attuatore del meg :
    (attenzione : i valori sono scelti in maniera approssimativa ma comunque efficace):

    user posted image


    Collegando il probe sull'attuatore si osserva all'oscilloscopio la seguente onda quadra di corrente :

    user posted image


    Il circuito non e' ancora definitivo ma la simulazione conferma che tale soluzione circuitale potrebbe essere la soluzione per generare onde quadre di corrente necessarie come presunta corretta stimolazione del meg.


    Maury

    Edited by maurjzjo - 29/12/2004, 17:48

  13. #63
    Moderatore
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    MA ALLORA ....
    Scusa ma..... allora abbiamo una corrente costante.
    Lascia perdere quando la corrente e a 0 (nessuna energia fornita), ma quando abbiamo una corrente costante (1,2 dal tuo grafico) per un determinato tempo non esiste NESSUN trasferimento d'energia sulle altre bobine (poiche' B rimane fisso. E=-dB/dT ma dato che B e' dato dalle corrente che scorre nelle bobine ed e' sempre uguale guardando il tuo grafico , allora E fornito sulle altre bobine e' uguale a 0 tranne che nei momenti di switch).
    Scusa ma se secondo te dobbiamo lavorare in questo modo, allora la tua overunity dovrebbe essere altissima per soperire allo spreco d'energia che si a' per il 50% del tempo in cui la corrente rimane costante a 1,2 mA.
    Non ci siamo proprio........
    Anzi se nell'altra bobina dobbiamo lavorare a +- 1,2 allora lo spreco e' ancora piu' grande.....
    Se sei convinto prova tu ,io spendere dei soldi/tempo per una cosa del genere non mi cimento.
    Comunque descrivi meglio la tua overunity ,dimmi se con tutte le perdite che si hanno, quanto teoricamente pensi di ottenere.
    Ciao

  14. #64
    maurjzjo
    Ospite

    Predefinito

    CITAZIONE

    MA ALLORA ....
    Scusa ma..... allora abbiamo una corrente costante.


    Per corrente costante ho sempre inteso una corrente avente lo stesso valore dall'inizio alla fine. Un'onda quadra di corrente non e' una corrente costante perche' ha dei fronti di commutazione che sono la chiave del funzionamento del meg.

    CITAZIONE

    Lascia perdere quando la corrente e a 0 (nessuna energia fornita), ma quando abbiamo una corrente costante (1,2 dal tuo grafico) per un determinato tempo non esiste NESSUN trasferimento d'energia sulle altre bobine


    Nessuno ha mai detto che ci deve essere trasferimento di energia.
    Occorre solo applicare quell'energia GIUSTA di stimolazione che inneschi una sorta di "aspiratore" d'energia circostante negli istanti di commutazione.
    Dimentichi i fronti di commutazione. Sono loro la causa dell'aspirazione di energia dal nucleo magnetico e quindi dall'ambiente.

    CITAZIONE

    Scusa ma se secondo te dobbiamo lavorare in questo modo, allora la tua overunity dovrebbe essere altissima per soperire allo spreco d'energia che si a' per il 50% del tempo in cui la corrente rimane costante a 1,2 mA.
    Non ci siamo proprio........
    Anzi se nell'altra bobina dobbiamo lavorare a +- 1,2 allora lo spreco e' ancora piu' grande.....


    Ma attenzione : il mio schema non voleva evidenziare valori , durate e sprechi d'energia , voleva indicare come creare un generatore di corrente.

    Se poi tiri fuori il discorso rendimento , hai ragione. Possiamo variare il duty cycle delle due forme d'onda per impedire lo spreco di cui parli ma l'integrale di overunity continuera' a valere.

    I fronti di commutazione in fase rimarranno comunque : e' quella la cosa piu' importante che scaturisce tutto il fenomeno.

    CITAZIONE

    Comunque descrivi meglio la tua overunity ,dimmi se con tutte le perdite che si hanno, quanto teoricamente pensi di ottenere.


    Lo sto facendo ma fatico molto per via di questo forum che non si connette bene.
    Provero' a pubblicare altre dimostrazioni fino a quando non mi avrete steso del tutto , ehehe

    Maury

    Edited by maurjzjo - 29/12/2004, 18:37

  15. #65
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    Ma guarda per fare cio' basta usare un operazionale, nessun problema.
    Semmai i problemi sono l'assorbimento che il circuito richiede.Ti consiglio di fare due calcoli VERI di quanto si consumi e di quanto dovresti ottenere dal funzionamento esoterico.
    Inoltre disegna TUTTO il circuito comprese le bobine d'uscite o quello che hai in mente per catturare l'energia.
    Ciao, fai pure con calma....ma non farti sentire da Low... altrimenti ....

  16. #66
    maurjzjo
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    Ok Sandro,

    non ho usato gli operazionali perche' trattandosi di una macchina elettrica (trasformatori , motori e penso anche il meg rientrano in questa categoria) destinata a fornire anche alta energia (speriamo Kwattora) non sarebbe possibile alimentarla con operazionali di visto che la loro disponibilita' si limita maggiormente al campo delle basse potenze ; si potrebbe aver necessita' di alimentare gli attuatori anche con diversi amper (supponiamo per avere dei kilowatt) ed operazionali che forniscono diversi amper sull'uscita non ne conosco (forse quelli per il campo audio di potenza).

    Maury


  17. #67
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    Come operazionale TOSTO Low..... ha già rimembrato lm12. (Il migliore che io abbia mai visto). Non vedo però l'utilità dell'utilizzo di un operazionale, anche lui è fatto di "mortali" Bjt.
    Gli amp audio, quelli nuovi riescono a fare cose incredibili, senza dubbio danno via all'lm12. Xò.....lavorano in campo audio....

  18. #68
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    Be con 4 euro si semplifica molto il circuito senza usare bobine transistor e tutto quanto serve per polarizzare il transistor.Basta un paio di resistenze,un operazionale e il pilotaggio in corrente per le bobine e' fatto.
    Il limite e' appunto che oltre i 100-200 mA non si puo' andare,ma per vedere se la tua idea e' valida si puo' tentare.
    Ora basta che ci dici quale e' il circuito e cosi ti aspetti. (pensa ad una corrente massima di 50 mA e di usare il mio nucleo con le bobina gia' costruite e cioe' 40 primario e 450 secondario).
    Ciao

  19. #69
    maurjzjo
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    CITAZIONE

    Be con 4 euro si semplifica molto il circuito senza usare bobine transistor e tutto quanto serve per polarizzare il transistor.Basta un paio di resistenze,un operazionale e il pilotaggio in corrente per le bobine e' fatto.


    E' la soluzione che ho proprio cercato di evitare perche' mettendo carichi di collettore resistivi (come e' dentro e fuori l'amplificatore operazionale o come sarebbe potuto essere sul nostro transistor) butti via altra energia di dissipazione a riposo. E' per tale motivo che ho usato carichi di collettore induttivi , proprio per evitare dissipazione e altra perdita di energia.


    Maury


  20. #70
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    A proposito di pilotaggi, oggi ho ritrovato nei meandri del mio HD una versione del meg denominata "Smartmeg", non ricordo più da dove e quando l'ho tirata giu. Ebbene a titolo informativo le bobine sono comandate da un TC4422, un integrato molto Carino per aparecchi che lavorano in commutazione.....Saluti a tutti


 
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