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Discussione: Nucleo e magnete

  1. #26
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    Ciao Euclide,
    chiamami pure Sandro, il MEG l'avevo inserito solo per far capire che ero io il costruttore del prototipo sul sito di ROY. biggrin.gif

    Per quanto riguarda le resistenze "condizionate" molto probailmente la colpa e' dovuta al fatto che essendo il controllore costruito da Naudin non molto efficiente,ha dovuto escogitare questo stratagemma per poter spillare fuori piu energia (o forse per incasinare ancora di piu' le idee).
    Sembra infatti che dalle bobine secondarie non puoi spillare energia continuamente,ma soli in determinati istanti del cicloper avere OU.Inoltre il comando delle bobine di controllo dovrebbe essere leggermente rivisto poiche' dovrebbe dare tempo al magnete centrale di riequilibrare il suo campo prima di efettuare lo scambio sul lato opposto.
    Logicamente il controllore che si vedono sulle pagine del sito di Naudin e' molto piu' semplificato e non permette di fare queste due operazioni.
    Tornando al carico e se questo si comporta come afferma Naudin e cioe' presenta alta resistena a basse tensioni e bassa resistenza ad alte tensioni, il primo problema e' risolto e cioe' viene spillata la maggior parte di energia solo in alcuni istanti.
    Vedremo .....
    ciao

  2. #27
    Ospite

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    some news....

    dopo aver fatto un po' di simulazioni, sempre alla ricerca del miglior modo di contenere le perdite e poter supporre, con un minimo di certezza, un guadagno di potenza, sono arrivato ad una ulteriore supposizione:
    perche' non pilotare i due avvolgimenti pilota in serie oppure in parallelo (in opposizione di fase) mediante un driver a ponte?
    Di fatto si guadagnerebbe sulla perdita associata alla diversita' dei tempi di commutazione dei driver, che, a circa 100KHz iniziano ad assumere un valore di rilievo. In piu' sarebbe possibile comandare il tutto con una tensione flottante da massa, generando di fatto una barriera a tutte le correnti spurie indotte nei cablaggi.
    Inoltre, a mio parere, la configurazione del MEG con il magnete all'interno del nucleo e' assolutamente limitante dal punto di vista della potenza erogabile.
    Sto prendendo come riferimento un 'pacchetto' magnetico che possa portare il nucleo al 50% di saturazione, ovviamente.
    Dal mio punto di vista il magnete dovrebbe essere esterno, e quindi il modello del MEG andrebbe 'rigirato', in modo da avere il campo magnetico continuo che si richiude dall'esterno, e le bobine di 'pescaggio' dell'energia dovrebbero essere poste all'interno in modo da prelevare tutto il campo magnetico indotto dalle variazioni di flusso senza nulla disperdere verso l'esterno.
    Insomma, nessun campo magnetico dovrebbe 'sfuggire' all'esterno del MEG.
    Questo mi sembra un principio essenziale per poter dire che l'energia venga reintrodotta sui secondari e non dispersa altrove, sia che essa sia del magnete che prodotta dagli avvolgimenti pilota.
    Sto preparando un disegno, e spero di poter usare un nucleo di ferrite di quelli normalissimi (tanto per fare una prova low-low-cost.

    saluti

  3. #28
    abc
    Ospite

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    CIAO SONO ABC

    la variazione del flusso nel nucleo e dato solo dalla bobina di comando

    faccio un esempio:

    flusso nel nucleo dato dal magnete : 1T
    variazione del flusso dato dalla bobina di comando: 0.5T
    quindi variazione del flusso nel nucleo va da 1T a 1.5T
    VARIAZIONE EFFETTIVA 0.5T
    la legge sull elettromagnetismo dice che solo le variazioni di un flusso provocano induzione su una bobina

    di fatto il magnete sposta solo il punto di lavoro nel nucleo e la variazione del flusso nel caso ideale è DATO SOLO DALLA BOBINA DI COMANDO

    RISULTATO UN TRAFO........

    io scarto lidea come proposta dagli inventori perche non funziona
    comunque continuo le ricerche prendendo una strada diversa

    vi saluto

    e stato bello partecipare a questo forum



  4. #29
    Ospite

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    abc,

    se così fosse, come dici tu, il risultato sarebbe ovviamente minore dell'unità.

    Però, anche non volendo credere a chi vanta COP di 5, c'è da considerare che ogni volta che piloti un avvolgimento con 0.5T, il risultato è che si produce una variazione in entrambi i secondari, ed altrettanto succede quando il circuito si bilancia. Al momento dell'eccitazione dell'altro ramo la cosa si ripete nuovamente con fasi opposte. Quindi, sommando il tutto.....
    Forse è proprio la tecnica di prelevare l'energia che va sperimentata, verificata e documentata.
    Questa è la mia opinione (attuale), sono ovviamente disposto a cambiarla in fretta, nonappena ci saranno altri fatti o notizie certe......
    In ogni caso, solo dopo innumerevoli insuccessi si prepara il successo !

    ciao

  5. #30
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    Ciao ABC,
    ti avevo avvertito che se seguivi la teoria standard delle leggi dell'elettromagnetismo queste ti avvrebbero portato alla negazione del MEG.Ed e' giusto cosi',non potrebbe essere altrimenti:tutta l'elettronica si basa su leggi e principi che sono sicuramente esatte.Noi dobbiamo invece verificare se esiste ancora qualcosa di anomalo sull'elettromagnetismo.Difficile ma niente (o quasi)e' impossibile.
    Buona sperimentazione !!!

  6. #31
    abc
    Ospite

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    ciao sandro-meg

    sono alla ricerca di una ferrite con una forte caratteristica non lineare intendo sfruttare la non linearita della ferrite per avere un amplificazione della variazione del flusso magnetico faro sapere le evoluzioni

    ciao


  7. #32
    Ospite

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    Ciao a tutti,

    questa discussione mi è stata girata da un amico, è la prima volta che sento parlare di MEG e, permettetemi di essere un pò scettico.
    Sono piuttosto dell'avviso che la fonte di energia ESAURIBILE non è altro che il carissimo magnete "permanente" unita a qualche stranezza dovuta a fenomeni correnti nei circuiti non lineari: leggi teoria del caos.
    Disposto a parlarne.
    Ciao,

    Sandro (un'altro) biggrin.gif

  8. #33
    Ospite

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    Salve a tutti....mi chiamo Fabio

    Sono nuovo a questo gruppo....
    quindi vi prego di scusarmi se se magari dico qualche cazzata.....


    Sono molto attirato dall'idea di buttarmi nella realizzazione di un prtotipo.

    Ci sono alcune domande che vorrei porvi.....

    1° : si puo ottenere un qualche risultato con un nucleo a grani orientati, per intenderci tipo quelli utilizzati negli alimentatori swicing?

    2° : il magete come sceglierlo? Ho recuperato dei magneti la neodimio, estremamente potenti da alcuni altoparlanti le dimensioni andrebbero bene, ma non corro il pericolo di saturare il nucleo?.....

    3° : per ultimo... una cosa mi frulla per il cervello.....se il rendimento che si può ottenere arriva anche solo a 1.4 1.5 , il tutto non si potrebbe autoalimentare? In poche parole una volta avviato magari con una batteria adeguata , utilizzare la tensione di uscita adeguatamente raddrizzata e filtrata per fornire la corrente al cicuito pilota?

    un aggeggio del genere, che faccia accendere anche solo un led, chiuderebbe la bocca a tanta gente.............


    vi ringrazio in anticipo

    Fabio
    fabcav@libero.it

  9. #34
    abc
    Ospite

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    ciao sandros da abc

    anchio sto studiando il meg e sono arrivato alla conclusione che deve dipendere da qualche fenomeno di non linearita dei materiali magnetici (amplificazione)
    vedi transistor magnetico; laser; amplificatori ottici ecc
    in pratica il magnete porta il punto di lavoro della
    ferrite vicino alla soglia di non linearita
    quindi basta una piccola variazione del flusso magnetico
    per avere una grande variazione
    questa e una realta per i laser ;transistor; ecc, invece per il magnetismo e da verificare bene

    ciao da abc

  10. #35
    abc
    Ospite

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    ciao fabcav

    se il meg funzionasse e come dici tu,cioe si potrebbe
    sfruttare parte dell energia in out per rialimentare il tutto
    naturalmente si deve avere un bilancio energetico positivo
    cioe la somma dei guadagni deve essere superiore alla somma delle perdite e quello che avanza serve per alimentare un utilizzatore
    naturalmente si dovra realizzare un controllore che gestisce lutilizzo dell energia disponibile(molto critico:equilibrio instabile)

    ciao

  11. #36
    Ospite

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    esatto!
    ho fatto alcune prove 'statiche' ed in effetti il nucleo ha la sua grande importanza. Il grosso problema sta nel dosare il flusso statico, per portare la saturazione ad un punto X (ancora lo devo capire bene), dopodichè altri due fenomeni sono importantissimi: la risonanza del sistema più la corretta polarità degli impulsi da applicare al nucleo per 'modulare' il flusso magnetico.
    In ogni caso, pur affrontando il fatto con circospezione, non voglio essere scettico, ma nemmeno entusiasta....
    almeno fino a risultato COP = 1 , e non di più!
    buon lavoro a tutti.

  12. #37
    abc
    Ospite

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    ciao euclide

    per fare le prove puoi usare dei sensori hall reperibili
    dalla distrelec per pochi euro
    sono dei componenti a 3 terminali : alimentazione + segnale
    lo alimenti e attacchi un voltometo sul segnale

    il problema e introdurlo nel nucleo(gap non indifferente)

    ciao da abc

  13. #38
    Ospite

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    scusate se vi importuno ancora......

    ma stavo facendo alcune considerazioni.... sui magneti....da profano....
    di fisica ho solo le nozioni fondamentali di un istituto superiore, quindi, molto probabilmente quello che dico saranno stupidaggini.......


    se noi prendiamo un magete lo appendiamo a un dinamometro e lo avviciniamo a un blocco di ferro, il dinamometro rileva una forza anche di parecchi kilogrammi, questa forza rimane stabile praticamente a tempo indefinito. Se noi trasformiamo il tutto in potenza (la formula non me la ricordo, dovrei rispolverare i vecchi libri di scuola) di watt ne escono parecchi ...... il tutto senza immettere energia esterna......... giusto?

    fino ad oggi l'unico modo per sfuttare questa energia era far girare il magnete attorno a degli avvolgimenti (dicasi motore elettrico),però immettendo una forza esterna sull'asse

    ma il magnete questa energia dove la prende?....

    senza energia esterna,lui è sempre in grado di attrarre il blocco di ferro....per anni, quanti watt è in grado di generare nella sua vita?

    se il MEG fosse il sistema per sfruttare tale energia?
    in fondo col MEG non facciamo ruotare dei campi magnetici, al posto degli avvolgimenti, attorno al magnete?


    molto probabilmente qualcuno più avvezzo alla fisica di me, mi *****erà per quello che ho detto.....

    ma almeno mi toglierò il tarlo dalla testa.......


    saluti a tutti
    fabio




  14. #39
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    Ciao Fabcav,
    penso che sia meglio per te che ti leggi un bel libro di fisica anche quello che hai gia studiato alle superiori.Comunque se al dinamometro ci attacchi una pietra anche questa segnare una forza sul dinamometro,ma per creare energia,devi lasciar cadere la pietra dall'alto e in questo modo sfrutti l'energia gravitazionale per spillare energia(al posto delle pietre si sfrutta l'acqua,vedi le centrali idroelettriche).
    Stessa cosa e' per il magnete,devi far variare il suo campo magnetico per ottenere energia altrimenti sarai in condizioni di riposo come una pietra sull'orlo del precipizio biggrin.gif
    Ciao


  15. #40
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    non sono daccordo ......

    nel precedente messaggio farlo di forza di attrazione non di peso.....
    la pierta non attrae niente.

    se tu ribalti il tutto , cioè metti il blocco di ferro sul soffitto a agganci il dinamometro al pavimento il dinamometro segna il sempre i 10 kili meno in peso del magete e del dinamometro......

    in questo caso se ripeti il tutto con la pietra non penso che ottieni gli stessi risultati.......
    se al posto di fissare il blocco di ferro al pavimento lo lasci libero, il dinamometro non misura la forza di attrazione ma il peso totale del tutto,
    in pratica il magete esegue un lavoro pari a 10 kili

    con la pietra misuri solo il peso della pietra non esegue nessun lavoro tranne che la lasci cadere , allora per la forza di gravità può produrre lavoro.

    tale lavoro da dove viene, nel caso del magnete......

    il tarlo rimane...........

    bye fabio

  16. #41
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    Mi dispiace ma non esiste nessun tarlo.Il magnete crea semplicemente un campo magnetico permanente.Per poter creare energia devi poter variare il suo campo magnetico ma essendo questo fisso non l'ho puoi fare direttamente.Ecco perche' esistono le dinamo,i motori elettrici gli alternatori etc.etc. in comune hanno tutti dei magneti che vengono fatti girare attorno ad una asse in modo da poter creare un flusso magnetico variabile.Questo viene raccolto da una bobina che ai suoi capi presentera' tensioni e correnti dipendenti dalla variazione di flusso e frequenza prodotto dai magneti.Fine della micro lezione di fisica.Logicamente questo e' quello che succede a grandi linee ma se vuoi capire realmente che succede ti riconsiglio il libro di fisica e uno di elettrotecnica.
    Finish ciao

  17. #42
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    Effettivamente quello che dice fabcav è un tarlo che mi ha roso per molto tempo. E' comprensibilissimo, è la prima domanda ovvia che ti viene in mente.
    Ma in pratica quello che dice Sandro è la realtà. Ovvero per poter creare dell'energia SFRUTTABILE devi avere delle variazioni, delle differenze. Se ci fai caso quasi tutto quello che ti circonda ha una sua energia passiva, statica, immobile o come la vuoi chiamare, ma finchè non si crea un gap, una differenza di potenziale, una qualche forma di differenza questa energia rimane inutilizzabile per scopi di sfruttamento. C'è equilibrio. Per lo stesso motivo l'aria che ti circonda diventa vento (e quindi energia utilizzabile) solo quando c'è una differenza di temperatura o pressione fra due masse di aria. Altrimenti rimane aria immobile, sempre piena di energia (potenziale, intrinseca, ecc.), ma non utilizzabile per creare energia sfruttabile.

    Spero di esserti stato utile, comunque non demordere dai tuoi dubbi, cerca sempre di arrivare allla soluzione che ti soddisfa http://digilander.libero.it/milae76/Smilies/ok.gif
    Roy

  18. #43
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    Ricapitolando: un magnete permanente ha immagazzinata una certa quantità di energia, questa energia è stata sino ad ora utilizzata solo parzialmente, poichè una dinamo ha bisogno di energia cinetica (movimento) per poter 'trasformare' le due energie in una FEM (forza elettromotrice, o corrente, che dir si voglia).
    Bene, l'unica cosa che ho capito è che è arrivato il momento di sostituire la forza bruta con la forza dell'intelligenza, e provare a fare con una manciata di elettroni quello che prima facevano gli 'asini'.
    Accetto la sfida! In fin dei conti, avete mai pensato quanti'rematori' sarebbero serviti per produrre una spinta di un banale motore da 25hp di un gommone?
    Oggi con un po' di idrogeno........
    Buon lavoro a tutti, dubbiosi e certi......


 
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