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Discussione: Mosfet carbonizzato...

  1. #26
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    QUOTE (Furio57 @ 8/12/2003, 12:37)
    ??????

    Ciao!

    Furio57

    Cosa c'è?

  2. #27
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    Scusa!, ma non si capisce un tubo!

    Furio57

  3. #28
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    per fare in modo che i condensatori lavorino come power-up di spunto è necessario sicronizzare le onde di spunto con tali condensatori in maniera che tutti e due lavorino in perfetta sicronina duranto l'inizio dello spunto.esempio:
    prendi un tamburo con 2 bacchette.se ne usi solo una hai una certa dinamica (colpo tipo a),se ne usi due ma le usi in maniera che non cadano sulla menbrana nello stesso preciso momento,produci una sorta di leggero aumento della dinamica ma una perdita di definizione dello colpo prodotto dalle due bacchette (colpo tipo b),ma se tutte e due colpiscono la membrana nello stesso preciso momento e sono quindi perfettamente sicronizzate allora non avrai più la perdita della definizione in quanto risulterà un colpo unico!!...ma dinamicamente più alto (colpo tipo c),frutto della dinamica che possono produrre 2 bacchette perfettamente sincronizzate.adesso ti dovrebbe essere più chiaro.il problema e riuscire a sicnronizzare il colpo tipo c con il loop dell'oscillatore in maniera che tale colpo sia a sua volta sincronizzato con l'oscillatore il che non è facuile in quanto si ha bisogno di componentistica di alta precisione e non di roba industriale che si trova comunemente,per non parlare dei costi che aumenterebbero notevolmente.

    ciao

  4. #29
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    j

  5. #30
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    Ciao,
    ..uhm..passavo di qua e ho visto qualche problema con dei mosfet..

    A prescindere dalla funzione/scopo del loro utilizzo...diciamo che mi interessa il loro impiego a livello circuitale.. per il quale potrei fornire un piccolissimo aiutino (ci provo)

    Tanto per iniziare prima di fornire una qualche risposta ho bisogno di fare molte domande (mi servono dati, molti dati!)

    Iniziamo con qualcosa di soft:
    1) Forma d'onda in gate (per ora non mi interessa frequenza o rapporto 1/0 - mi serve tempo di salita, tempo di discesa. Meglio se foto oscilloscopio)
    2) Forma d'onda in drain (vedere parentesi prec.)

    Ciao

  6. #31
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    Ciao e benvenuto tra noi Gattmes!
    Tutto quello che scriviamo su questo forum fa parte della parte pratica che rendiamo disponibile sul sito di Roy (WWW.PROGETTOMEG.IT).
    Siamo da 1 anno che lavoriamo al brevetto di Bearden e se vuoi vedere i step che abbiamo seguito vai pure sulla pagina (http://www.progettomeg.it/specifiche2.htm),da li arrivi fino all'ultimo aggiornamento che e' datato 10/9/03.
    Grazie se ci vorrai aiutare.
    Ciao e Buon Natale a Tutti !!!

  7. #32
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    Ciao,
    ho dato un'occhiata alla pagina "http://www.progettomeg.it/specifiche2.htm".

    Se mi permettete, la prima cosa che ho visto in alcune immagini e' un avvolto con alcuni fili che fanno capo a dei morsetti a....kilometri di distanza...
    Questa non mi sembra una bella cosa se non si vuole fare contemporaneamente, ad esempio, anche un qualche tipo di trasmettitore radio. I trasmettitori non funzionano senza energia....Non parliamo di spike e simili poi.
    Allora se si usano mosfets sono da mettere su una piccola basetta di "bucanite" ognuna vicina all'avvolto. Sulla basetta dovrebbero trovarsi anche i driver con un bel condensatore (ceramico) di freddaggio sull'alimentazion. Eventualmente si possono fare viaggiare i fili di pilotaggio (cioe' si avranno 3 fili: positivo, negativo e "in" driver)....
    Se si vuole poi seguire la mia logica (liberi di "no"):
    1) non esistono forme d'onda all'infuori delle sinusoidi (=buttare nel wc tutte le notizie contrarie al riguardo).
    2) Semmai si vedessero sull'oscilloscopio sono degli "effetti ottici" (matrix!). Caso mai
    si stanno osservando un insieme di sinusoidi a varia ampiezza e frequenza che danno
    come effetto ottico l'onda quadra..triangolare...trapezoidale...ecc.
    3)quindi parlare tipo di "frequenza 16KHz" e far vedere una quadra non e' per me corretto. Meglio dire "forma d'onda quadra con freq. di base 16KHz" (che ha pur sempre un contenuto informativo molto limitato!)
    4) Concludendo nel circuito (es 16KHZ) non gira una quadra 16KHz, ma "n" sinusoidi
    multipli di 16KHz (diciamo almeno-almeno 10x -> 160KHz...per avere "l'effetto ottico" quadro) e che VANNO FATTI PASSARE...(se Fbase e' 40K....->x10....-> circa mezzo mega!!!...Meditare....)

    Ciao e buon Natale

  8. #33
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    Hai ragione su molti punti ma andiamo con ordine.
    Devi sapere (non so se tu sei a conoscenza dell'intero progetto free-energy) che abbiamo proceduto per gradi e rispettando un progetto originale(Naudin) che dava indicazioni precise su come e cosa fare per replicare il MEG.
    Quelle foto che tu vedi,sono stati i primi prototipi che seguivano appunto quel progetto ma che a fallito.Ora stiamo riesaminando l'intero progetto partendo dal brevetto originale.
    Premesso questo,hai perfettamente ragione riguardo ai fili che sono troppo lunghi e ho ovviato al problema gia' tempo fa usando del cavetto coassiale(comunque rimane sempre una certa parte di cavo che puo' fungere da antenna).Per quanto riguarda l'avicinamento dei mosfet al nucleo,anche qui hai ragione ma non l'ho fatto un po per pigrizia (rifare il circuito....) un po perche' il problema principale attuale e' di riuscire a dimostrare che il magnete possa influenzare il potenziale(a quel punto si puo' ottimizare il tutto anche con altri accorgimenti).
    Veniamo ora ai 4 punti:e' sacrosanto che un'onda quadra e' formata da infinite onde sinusoidali a diverse frequenze e piu' grande sara' la banda,piu' precisa sara' l'onda stessa,ma sinceramente questo cosa c'entra con il progetto?
    Nel MEG devi fornire un'onda quadra come ingresso per poter sfruttare il potenziale vettore,quel tipo di f.d.o. e' praticamente uno switch che ci serve per variare bruscamente il campo magnetico nel nucleo.
    Per mezzo delle bobine secondarie noi preleviamo il normale variare del flusso magnetico (semplice trasformatore) e in piu' l'extra-potenziale dato dal potenziale vettore (nei soli istanti di switch).
    Quindi all'uscita otteniamo un'onda pseudo-sinusoidale(dovuto comunque alla risonanza tra induttanza e capacita tra i fili dell'avvolgimento) con la stessa frequenza dell'onda quadra d'ingresso.
    Ciao e Buon Natale anche a te

    Edited by sandro-meg - 24/12/2003, 14:50

  9. #34
    abc
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    CIAO SANDRO
    ORA SONO IN VACANZA ALLORA TI PREPARO LE FOTO DEL MIO MEG :POI TE LE MANDO ,COMUNQUE SONO INCAPPATO SU QUALCOSA DI MOLTO INTERESSANTE
    CHE VEDRAI NELLA FOTO

    CIAO

  10. #35
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    Ciao,
    Ok x le foto, ecc.

    Circa il "cosa c'entra con il progetto.."
    Piu' di tanto non so dell'intero progetto/uso (in prima approssimaz.) in quanto l'unico eventuale aiutino che potrei dare riguarda l'uso dei Mos (qualcuno cerca di capire perche' li ha bruciati, ecc.). Saliamo di un gradino:
    Il modo come commuta un mos usato on/off e' (in genere/principalmente) il maggior responsabile della potenza dissipata (buttata anche via...).
    A) Sapere cosa succede in gate e' gia' un buon punto di partenza-informazioni
    B) cosa succede/c'e' attaccato in drain puo'"fregare" x es. a causa del Sig. Miller (caso mai ne parliamo in dettaglio in seguito) che puo' -variare- anche di molto la forma in gate (commutazione) rispetto a quella con drain scollegato.

    A risentirci e Auguri

  11. #36
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    Opsssss!
    Rileggevo un po di mails precedenti..
    Volevo dire (scrivere) il mio parere circa lo schema equivalente di un Mos (a riempimento).
    Tutto da intendersi "secondo me"..
    -Il mos ha effettivamente un diodo interno (body diode) collegato tra soure-drain con catodo verso il drain
    (prendete un tester - senza toccare con mano cercate di fare cc gate source- togliete il cc prima dal gate - misurate su portata "diodo"/cicalino: con una polarita' e' open con l'altra si vede un normale diodo )
    -Tale diodo non e' uno zener (a volte e' cosi' raffigurato per "inglobare" il breakdown nello schema equivalente) ma un vero diodo a giunzione
    - Non e' un diodino ma un Sig. diodo che deriva dal processo tecnologico di costruzione (substarto, ecc) qualumque esso sia (HexFet, Tmos, Vmos...traduco IR, Motorola, ex Siliconix, ecc.) e PORTA la corrente stessa per cui e' caratterizzato il mos (30A-100A, ecc.)
    -L'unico problema dicono che e' lento (attualmente sto contestando questa affermazione, vediamo chi vince..) rispetto a un diodo vero
    -diciamo che a volte si parallela (vedi rettificatori sincroni o altro) con ul diodo magari schottky (forse xche' ha anche caduta a partire da 0.3V)

    Concludendo
    A) Il diodo del mos ti porta tutta la corrente del mos (meglio! x quanto riguarda la P non si deve "aprire" - raramente supera 1V di caduta)
    B) il mos e' sempre chiuso in un senso (vedere mail di ABC)
    ...ma la I non gira in senso inverso (non dovrebbe)...to be continued....

    A riciao e riAuguri

  12. #37
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    Ciao
    Posto qui un addendum ad un'altra sezione xche' mi sembra piu'
    corretto.
    Se non riuscite a trovare il driver IR2110 o equiv. potete fare un totem pole a transistor con la coppia PNP NPN BC868 BC869 (o BCX68..69.)
    che sono tr bassa tensione (20V) ma alto hfe (>100 typ 250-300 @ 1A)
    e corrente collettore/base (non vi fate rifilare altro. Event. BCX17..19.).
    x chi non sa cos'e' il totem-pole: emittori insieme e out driver / basi insieme e in driver / collettore P al meno / collettore N al piu'

    Meglio una R di qualche ohm in out e di qualche decina in ing (per poter fare modifiche)

    Ciao

  13. #38
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    Ciao Gattmes,
    forse ci siamo persi un po...anzi forse io piu' che te.
    Il problema dei FET bruciati c'e' l'aveva Vlad tempo fa e si discuteva un po' perche' questo poteva accadere.
    Io ne ho bruciati diversi ma il problema era dovuto un po al driver e un po allo schema adattato che avevo fatto per poter usare un generatore di funzioni(il discorso e' lungo...)
    Comunque ti posso assicurare che usando come driver gli IR2110(lo conosci?se vai sul sito ho messo lo schema) ,posso usare qualsiasi fet (io uso i Buz11,IRFBC40,IRF630,IRF640..)e non mi se e' mai piu' bruciato alcuno.
    Se vuoi invece si potrebbe discutere su come realizzare un controllore un po piu' professionale sia per l'ingresso che per l'uscita.Io ho buttato giu' uno schema a blocchi un po rozzo ma che ti dovrebbe rendere l'idea di che cosa vorrei fare prossimamente una volta raggiunto il punto G ops... pardon volevo dire effetto AB
    Ciao e dimmi se hai capito qualcosa (http://www.progettomeg.it/specifiche8.htm)
    Bye bye

  14. #39
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    Problema controllore o PWM

    Intanto mi e' sembrato giusto aprire una cartella a parte (PWM appunto) dove
    ho gia scritto qcosa che potrebbe essere di interesse.

    Ho dato poi un'occhio a http://www.progettomeg.it/specifiche8.htm
    Per gli interrutori secondari in teoria si puo' fare. Quello che mi lascia perplesso e'
    la tensione che devono gestire in apertura. Se alta non si possono usare mosfet correntosi perche' "duri" ad aprirsi poi...mhhh..
    Se mi viene in mente qcosa o altre domande posto di la (PWM)
    Ciao


 
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