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  1. #1
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    Dopo i test di quest'estate e dopo un lunga rielaborazione ed ulteriori test fatti fino ad ora,ho descritto la mia teoria personale sul funzionamento del MEG che e' associabile ad altri dispositivi che sfruttano l'elettromagnetismo per rendimenti overunity.
    Dal mio punto di vista attuale,le onde scalari o longitudinali non esistono ma esiste un solitone (onda elettromagnetica trasversale) che ,avendo particolari proprieta', presenta dei comportamenti anomali identici a quelli che molti ricercatori free-energy dichiarano proprio sulle onde scalari.
    Quasi tutti i motori magnetici overunity e i circuiti magnetici overunity possono essere spiegati con il medesimo principio: solitone + effetto AB (sfruttamento del potenziale vettore).Ma torniamo al MEG.
    La creazione di un solitone e non di una semplice onda lineare, e' meno complicata se utilizzo una barre di ferrite (circuito aperto) rispetto ad un nucleo chiuso (circuito chiuso).
    Gia' quest'estate ero riuscito a creare un solitone (forse ?) e usarlo in una bobina AB per creare delle oscillazioni di tensione (in presenza di magnete).Le stesse oscillazioni variavano e cambiavano forma d'onda allo spostamento del magnete o della bobina AB lungo la barra di ferrite.Questo e' possibile se stiamo parlando di onde in regime non lineare.
    Tutto questo mi aveva lasciato di stucco e non riuscivo ben a comprendere il fenomeno e del perche' di molti fatti strani rilevati che non avevano senso.
    Non che adesso riesca a capirli e sfruttarli,ma almeno inquadrarli e rendere meno misteriosi si.

    Vorrei incominciare da qui e sperare di trovare un aiuto sia teorico sia pratico per capire se veramente si puo' lavorare nel metodo da me ipotizato e ,se confermato, come poter manipolare e creare piu' facilmente i solitoni e finalmente creare overunity con l'effetto AB.
    Le critiche utili sono ben accette,basta non cadere nel volgare o in preconcetti.
    Ciao

    Edited by sandro-meg - 25/3/2006, 19:33

  2. #2
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    image

    Forse questo piccolo circuito può servire per generare un solitone??
    Se usiamo una porta logica veloce, il fronte di salita e discesa dell'impulso è veramente piccolo,poi lo amplifichiamo .....

  3. #3
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    Magari fosse cosi' semplice... biggrin.gif
    Per farti una idea rileggiti i test che ho gia' eseguito oppure vai nel sito di Naudin dove parla di onde scalari e solitoni.Avrai una idea di cosa intendo.
    Grazie e a risentirci

  4. #4
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    Confermo il solitone ... ho scovato un pò di materiale, ma è scritto in ceco.
    Da quel poco che ho potuto capire, sembra possibile utilizzare un circuito
    speciale per creare impulsi solitonici ad alta energia.

  5. #5
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    Ciao Fuelless ,
    si tratta forse di un articolo fatto da due ingegneri Indiani ?
    Mandamelo o comunque dimmi dove posso prelevarlo.
    I solitoni si possono creare,il problema e' pero' come ed inoltre e' possibili su un nucleo chiuso ? Grazie

    Certo che c'e' un grosso aiuto...... dry.gif
    Se si parla di filosofia o macchine da ritardati mentali (con tutto il rispetto,ma certe trovate neanche un bambino di 3 anni dell'asilo...) si scatenano le menti piu' brillanti del forum.
    Se si propone una teoria non dico completa,ma almeno pseudo-valida e per lo piu' basata anche su dei test eseguiti positivamente,la partecipazione e' nulla.
    Mi sto domandando se abbia ancora senso cercare aiuto in questo forum o continuare da solo.



  6. #6
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    Beh la teoria sui solitoni non e' pseudo-valida, io direi che e' valida del tutto.
    Non c'e' ragione di pensare che oltre ai solitoni elettrici, meccanici, e fotonici non possano essere osservati anche i solitoni magnetici.
    Per fare un parallelo con le fibre, cercherei la massima non linearita' del nucleo, anche nelle fibre i solitoni sono osservati proprio in condizioni di non linearita' estreme del core ...
    In effetti mi sembra l'unica strada percorribile se uno non vuole perdere il contatto con la base teorica. Che AB effect e solitoni possano generare overunity ...beh questa e' un'altra storia
    tongue.gif

  7. #7
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    Il mio problema non e' il nucleo.Beno o male e' un 'canale' idoneo a condurre un eventuale solitone (non pensare che bisogna avere un nucleo non lineare, si parla di onda non lineare..).
    CITAZIONE
    In effetti mi sembra l'unica strada percorribile se uno non vuole perdere il contatto con la base teorica. Che AB effect e solitoni possano generare overunity ...beh questa e' un'altra storia

    Questo sono daccordo anche se la fisica attuale confermerebbe la possibilita di uno scambio energetico e, inoltre, anche solo pensando a chi e' dovuta la resposabilita' di un cambio di fase ,questa ricadrebbe solamente sul magnete permanente riconfermando la possibilita' di avere un metodo per spillare energia dal vuoto.
    Certo, tutto da verificare,ma penso che ora ho un percorso preciso da seguire cosa impossibile prima.
    Per me sono a buon punto,non trovi ?






  8. #8
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    Ti aiuta il motore omopolare, il campo magnetico come proprieta' intrinseca dello spazio. Ricordiamo che non c'e' reazione di statore in tale motore. Se il vacuum fosse cosi' disturbato (il solitone) da tentare di riempire il vuoto con quello che c'e' nelle vicinanze si puo' sostenere anche uno scambio energetico a favore della zona perturbata. La difficolta' potrebbe consitere nell'osservarlo questo solitone. Nelle fibre come lo osservi e' gia' distrutto, bisognerebbe cercare una configurazione piu' idonea a farlo circolare nel nucleo una volta che ne sia supposta la generazione. Tipo una configurazione a ponte, una H col magnete orizzontale nei quattro rami le bobine di controllo e carico disposte opportunamente..nn dico che ho una idea precisa...era per fare un'ipotesi

  9. #9
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    CITAZIONE
    Nelle fibre come lo osservi e' gia' distrutto, bisognerebbe cercare una configurazione piu' idonea a farlo circolare nel nucleo una volta che ne sia supposta la generazione

    Per fortuna noi non lo osserviamo o meglio,lo sfruttiamo nella bobina anti-induttiva ma non ne preleviamo l'energia fino a quando non l'oltreppassa e, da solo in quel punto in poi, possiamo riprenderci l'energia trammite una bobina normale.Piu' facile a dire che a fare.In un nucleo chiuso non sono ancora riuscito in questo giochino...in quello aperto mi sembrerebbe di si(o meglio lo vedo passare nella bobina non-induttiva).Il problema e' comunque che per crearmi il solitone devo usare un sacco di energia per poi averne uno poco energetico e quindi poco reditizzio.Dobbiamo migliorare il metodo e rendimento nella creazione del solitone.
    CITAZIONE
    Tipo una configurazione a ponte, una H col magnete orizzontale nei quattro rami le bobine di controllo e carico disposte opportunamente..nn dico che ho una idea precisa...era per fare un'ipotesi

    Scusa ma non e' la configurazione del MEG ? huh.gif

  10. #10
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    CITAZIONE
    Se si propone una teoria non dico completa,ma almeno pseudo-valida e per lo piu' basata anche su dei test eseguiti positivamente,la partecipazione e' nulla.
    Mi sto domandando se abbia ancora senso cercare aiuto in questo forum o continuare da solo.

    Ciao, Sandro
    non credi che magari ci vuole un po di tempo per rielaborare tutto quanto (tu ci hai messo anni smile.gif noi abbiamo avuto solo qualche settimana) e cercare qualcosa che ti possa essere utile?
    Non saltare a conclusioni affrettate, magari c'è diversa gente che ci sta pensando un po su, non credi?

    Ciao


  11. #11
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    Si hai ragione rolleyes.gif
    E' che spererei un aiuto,costruire e disfare bobine non e' proprio economico e si perde un sacco di tempo per poi ritrovarsi a ricominciare da capo eseguendo una leggera modifica alla bobina.
    Qui servirebbe qualcuno che con la matematica riuscisse a sviluppare il solitone magnetico,cosi' saremo in grado di capire le variabili ed energie in gioco.In rete ho trovato solo 2 pubblicazioni sui solitoni che si sviluppano in un mezzo ferromagnetico ma in entrambi i casi devo abbonarmi alla rivista.
    Comunque hai ragione, aspettiamo e intanto vedo se trovo la soluzione empiricamente con i test.(praticamente impossibile)
    Ciao

    Edited by sandro-meg - 28/3/2006, 10:40

  12. #12
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    CITAZIONE
    CITAZIONETipo una configurazione a ponte, una H col magnete orizzontale nei quattro rami le bobine di controllo e carico disposte opportunamente..nn dico che ho una idea precisa...era per fare un'ipotesi

    Scusa ma non e' la configurazione del MEG ?

    Pensavo ad una cosa del genere .. non sto dicendo ne che l'ho provata ne che possa avere un senso...

    image

    Cioe' aggiunte altre due bobine di controllo, il pilotaggio potrebbe essere 1234 o 1324 o altro...
    ..solo una ipotesi...

  13. #13
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    il solitone ,che caratteristiche ha???mi spiego meglio come deve essere questo benedetto segnale?il più veloce possibile(tempo di salita e discesa),
    nanosecondi o micro secondi???........

  14. #14
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    Io posso contribuire con un centinaio di Euro cosi' puoi comprare le riviste che ti interessano. Anche se ho sollevato dubbi sulla teoria di base sul picco di Lenz sono disposto a credere che uno brevetti qualcosa che funzioni: nutro dubbi che si tratti del famoso picco e sono piu' propenso a credere che il fenomeno sfruttato sia un altro, ma questa e' una mia opinione.. smile.gif
    Se ti va' il mio contributo fammi sapere se devo fare un bonifico o altro e gli estremi per l'invio. Nel frattempo sto attendendo che mi arrivi a casa un libro che potrebbe aprire scenari interessanti: L'universo elettrico Autore: Bodanis. Una nuova teoria che cerca di spiegare l'universo ed i fenomeni che lo permeano come se fosse un immenso circuito elettrico (e per cui anche magnetico).
    Magari il libro parla anche dei solitoni. Per quel che riguarda il calcolo del solitone purtroppo non ho idea a chi chiedere. Credo che ci voglia un ricercatore o un buon professore di Fisica magari anche al passo con le nuove teorie.

    Ciao

  15. #15
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    CITAZIONE
    Io posso contribuire con un centinaio di Euro cosi' puoi comprare le riviste che ti interessano

    Grazie infinite w00t.gif ! Non e' quello l'aiuto che cerco,ti ringrazio della fiducia che hai.
    CITAZIONE
    Credo che ci voglia un ricercatore o un buon professore di Fisica magari anche al passo con le nuove teorie.

    Ecco quello che cerco !! wink.gif
    CITAZIONE
    il solitone ,che caratteristiche ha???mi spiego meglio come deve essere questo benedetto segnale?il più veloce possibile(tempo di salita e discesa),
    nanosecondi o micro secondi???........

    Dipende da quale livello energetico vuoi ottenere il solitone.Fai una ricerca su google sui solitoni e sbizzarisciti.Io non so come sviluppare matematicamente l'equazione di Schroedinger,sono un semplice perito non un fisico smile.gif
    Comunque cerchiamo di realizzare quelli che altri dicono di aver gia' costruito e brevettato e cioe' il MEG.Li si lavora sui 80-90 Khz,quindi la frequenza dei picchi e' quella: per la durata degli stessi forse e' il caso di osservare le fdo mostrate nel brevetto e li puoi fartene una idea.
    CITAZIONE
    Cioe' aggiunte altre due bobine di controllo, il pilotaggio potrebbe essere 1234 o 1324 o altro...

    Be' e' il MEG con in piu' altre due bobine di controllo....che novita dovrebbe comportare?
    Ciao




  16. #16
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    CITAZIONE
    il solitone ,che caratteristiche ha???mi spiego meglio come deve essere questo benedetto segnale?il più veloce possibile(tempo di salita e discesa),
    nanosecondi o micro secondi???........

    CITAZIONE
    Comunque cerchiamo di realizzare quelli che altri dicono di aver gia' costruito e brevettato e cioe' il MEG.Li si lavora sui 80-90 Khz,quindi la frequenza dei picchi e' quella: per la durata degli stessi forse e' il caso di osservare le fdo mostrate nel brevetto e li puoi fartene una idea.

    Non mi raccapezzo più: che centrano gli impulsi raffigurati nel brevetto con i solitoni?
    Nel brevetto non si parla di solitoni ma di un semplice treno di impulsi realizzabile con normalissimi oscillatori e flip-flop.
    Il solitone è un'altra cosa...


  17. #17
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    Ecco il motivo che ci ho messo molto tempo per capire il trucco e lo sto cercando di spiegare(chissa ?).
    Bearden non parla apertamente di solitoni ma il metodo di controllo delle bobine d'ingresso e' proprio simile a quello.E inutile che riporto le medesime informazioni da me scritte nel testo www.progettomeg.it/specifiche12.htm

    Ma proseguiamo.
    Nel brevetto si parla di una frequenza intorno ai 87,5 Khz---->11,4uS.
    Nelle figure 6A e 6B del brevetto sono mostrati i segnali di controllo ad onda quadra,sulle bobine.
    Nelle figure 6C e 6D sono mostrate le tensioni e correnti d'ingresso del circuito.In queste 2 figure si possono notare i picchi di tensione e corrente (picchi di Lenz) e quindi possiamo dare un'idea della durata del solitone.
    Da dei raffronti del tutto arbitrari con un righello, la durata dell'impulso e' di circa 0,38uS e cioe 380nS
    Il solitone ha quindi una frequenza di 175 Khz ma una durata di soli 380 nS.
    E logico che questi dati sono del tutto arbitrari e vengono estrapolati dai grafici di Bearden fatti a mano....il che e' come dire niente.
    Un po piu' chiaro ora?
    Ciao

    Edited by sandro-meg - 28/3/2006, 18:16

  18. #18
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    Girando un po' su internet ho trovato un sito interessante: www.asps.it.
    Da una delle pagine web http://www.asps.it/Velox.htm del sito si legge:

    CITAZIONE
    Il problema è semplicemente che coloro che pretendevano di descrivere compiutamente e completamente l'elettrodinamica classica ( prima Maxwell e successivamente Einstein ) con l'univocità dell'evento W/c, non hanno tenuto in considerazione nella loro teoria l'interazione di una carica libera sottoposta ad oscillazione perpendicolare alla direzione di propagazione dell'onda che l'investe e della conseguente procedura di conservazione della quantità di moto trasversale.

    Il sito e' di una associazione che progetta un particolare motore con parti non in movimento la cui spinta viene data da un campo elettromagnetico oscillante che colpisce una o piu' cariche libere perpendicolarmente alla direzione del moto che vogliono imprimere in x.

    Ho seguito fino ad un certo punto il ragionamento che fa il fisico ma in soldoni potrebbe essere un altro modo di spiegare il solitone?

    Ciao

  19. #19
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    Bu...io non ci ho capito quasi nulla ma comunque non vedo che nesso c'e' con il solitone.Li si parla di spinta cinetica provocata da impulsi elettromagnetici.
    Perche' devi spiegare il solitone in altri modi ? Che senso ha?
    Non perdiamoci in concetti o teorie bizzarre.Il solitone esiste,l'effetto AB esiste la fisica PNN e' una delle tante teorie di qualcuno che puoi trovare su internet....
    Cerchiamo di non uscire dal thread e se vuoi trattare questo argomento (potrebbe essere interessante), aprine uno sulla free-energy (anzi non e' pertinente nemmeno li) ma non qui per favore.
    Ciao


    Edited by sandro-meg - 28/3/2006, 20:37

  20. #20
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    ciao Sandro.

    x il pilotaggio x produrre quello che tu chiami solitone, ti basta una valvola termoionica, i tempi di accensione li regoli con un timer a parte, la cosa + importante e' che il flusso sia unidirezionale, e che il potenziale sia il + alto possibile (Kv)

    niente di alieno, meno di 50€ di roba.

    PS..questo e' un circuito gia' funzionante, nn e' una idea.

    PS2..e' meglio che nn raccogli con bobine tipo meg, ma con superfici, vedi gli apparati come testatika ecc...

    ciao, sfrutta queste info.

    Edited by _Anyone_ - 28/3/2006, 21:08

  21. #21
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    @ OVI
    ricordo di aver letto dqp che solitoni sono osservati nei condensati di Bose-Einstein. Che piu' freddo non si puo'. Non e' che io cerchi energia gratis comunque, mi accontenterei di osservare il solitone. C'e' da dire che nella scienza "ufficiale" per solitoni magnetici si intendono delle strutture topologicamente definibili come "vortici" magnetici osservate in liquidi opportuni candidati eg sale di Co e meraviglie alchemiche varie...
    e rispondo anche a Sandro...
    era solo una ipotesi quello che funziona per un polo del magnete deve funzionare anche per l'altro ... insomma come dire da un quattro tempi ad un due tempi con la stessa cilindrata B):
    Quindi non un ping pong come mostrato nelle animazioni ma una rotazione attraverso l'intero nucleo. Se l'energia deriva da una proprieta' intrinseca dello spazio allora dovrebbe essere ipotizzabile una relazione fra il volume di spazio interessato dal fenomeno perturbante e l'energia "fruibile" da detto volume... e si puo pensare che maggiore il volume maggiore l'energia ...

  22. #22
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    CITAZIONE (OggettoVolanteIdentificato @ 28/3/2006, 21:18)
    ........ Quanti di voi hanno mai misurato i gradi centigradi di nuclei e cavi,quando provate i dispositivi auto-costruiti?..........

    Ciao a tutti.
    L'osservazione di OVI mi ha fatto tornare in mente una delle cose che Adams diceva del suo motore. Lui insite sulla geometria della bobina, ma sopratutto che la riprova che il motore stia girando in OU è che l'avvolto pilota si mantenga a temperatura più bassa di quella ambiente.
    Non sò quanto la configuarzione del motore di Adams sia compatibile con le teorie sul solitone, ma quello che posso dire con cognizione è che non sono mai riuscito a replicare la condizione di bobina fredda descritta dal famoso baronetto. dry.gif
    Ciao,
    Hike smile.gif

  23. #23
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    GENERATOR OF HIGH-POWER SOLITONE PULSES IN PICO-SECOND ZONE

    Confermato in questa patente lo straordinario effetto
    del solitone ...

    CS257811

    http://www.braindex.com/patent_pdf/

    La parte mancante nel brevetto del meg è questa ...?
    Un Pulser in grado di generare solitoni o impulsi radianti ...

    Diodo TRAPATT

    TRAPATT è l'acronimo di TRApped Plasma Avalanche Transit Time. Sono diodi IMPATT particolari, in cui la cavità risonante è ricavata direttamente nel diodo: i campi eletromagnetici interni nella regione di effetto valanga sono perciò tanto intensi da far parlare di un plasma di elettroni e lacune all'interno della regione intrinseca.
    Questi diodi riescono a superare le limitazioni in frequenza dei
    diodi IMPATT normali arrivando a generare frequenze fino a 1000GHz, al limite dello spettro infrarosso.


    Time domain operation of the TRAPATT diode for picosecond-kilovolt pulse generation.

    R. Jacob Baker Assistant Professor of Electrical Engineering, University of Idaho, Boise Engineering, Boise, Idaho 83725

    (Received 15 April 1994; accepted 1 July 1994)

    Operation of the trapped plasma avalanche transit time (TRAPATT) diode in the time domain is presented. When operated in the time domain, pulses with amplitudes greater than 1,000 V and risetimes well under 300 ps can be achieved. Selection of a diode for use as a TRAPATT diode is discussed. Experimental results demonstrate pulse generation with an amplitude of 2000 V into 50 ps and a risetime of 200 ps using a single diode and a power MOSFET driving circuit. Review of Scientific Instruments is copyrighted by The American Institute of Physics.

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  24. #24
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    Una cosa sia chiara tanto per non fraintenderci.In questo thread non si postano soluzioni o teorie alternative rispetto a quello ipotizzato.Si puo' benissimo aprire un'altro thread e postare li,non voglio che il discorsi slitti e quindi da questo post in poi, cancellero i post fuori argomento. Patti chiari amicizia lunga.

    CITAZIONE
    x il pilotaggio x produrre quello che tu chiami solitone, ti basta una valvola termoionica, i tempi di accensione li regoli con un timer a parte, la cosa + importante e' che il flusso sia unidirezionale, e che il potenziale sia il + alto possibile (Kv)

    Quello e' un'altro metodo per creare un solitone.Piu' semplice ed e' stato usato principalmente nei motori magnetici.Non voglio usare quel metodo,sto parlando di MEG e non ,ad esempio,del motore di Gray.
    Non disperdiamo il discorso,se vuoi continuare posta nella sezione free-energy che parlavo proprio di queste similitudini.

    CITAZIONE
    l'energia in surplus....potrebbe forse venire dalla temperatura ambiente? Quanti di voi hanno mai misurato i gradi centigradi di nuclei e cavi,quando provate i dispositivi auto-costruiti?I

    Cosa centra con il solitone e l'effetto AB? L'abbassamento di temperatura puo' essere un effetto secondario (registrato da alcuni sperimentatori) ma io sto parlando di altro.Stesso discorso,se vuoi apriti un'altro thread.

    CITAZIONE
    Quindi non un ping pong come mostrato nelle animazioni ma una rotazione attraverso l'intero nucleo. Se l'energia deriva da una proprieta' intrinseca dello spazio allora dovrebbe essere ipotizzabile una relazione fra il volume di spazio interessato dal fenomeno perturbante e l'energia "fruibile" da detto volume... e si puo pensare che maggiore il volume maggiore l'energia ...

    Attenzioni che le animazioni mostrate da Naudin non c'entrana nulla con il mio modello.Ho capito comunque quello che intendevi.Secondo il mio parere e' inutile e di difficle applicazione: a noi serve lo sviluppo di un solitone per volta se poi lo fai con una due tre o 20 bobine ti complichi sempre di piu' la vita .Bastano e avvanzano 2 sole bobine per la teoria gia' espressa.(effetto AB + trasformatore)

    CITAZIONE
    La parte mancante nel brevetto del meg è questa ...?
    Un Pulser in grado di generare solitoni o impulsi radianti ...

    Idem con patate, li si parla di effetto radiante,parente stretto ma non pertinente in questo thread.Apri un thread e li potremo parlare delle similitudine e differenze tra i due.Grazie pero' quel dispositivo non l'ho mai visto...ma tu conosci il ceco?

    CITAZIONE
    Non sò quanto la configuarzione del motore di Adams sia compatibile con le teorie sul solitone, ma quello che posso dire con cognizione è che non sono mai riuscito a replicare la condizione di bobina fredda descritta dal famoso baronetto

    Hike hai provato a sperimentare le mie condizioni? Hai ora una idea di quello che devi cercare.Ti ricordi i primi esperimenti mesi fa in cui non capivo che pesci pigliare....ora ho trovata una possibile teoria e vedrai che strani effetti ti portano le onde non lineari.Difficili da spiegare ma sopratutto basta un nonulla che le fdo cambiano completamente....ecco la difficolata anche di mostrare e farsi capire quello che vedevo.
    Ci ho messo un po a capire l'inganno ma ora spero che ora incominci a provare pure te.

    Ciao

    Edited by sandro-meg - 29/3/2006, 00:17

  25. #25
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    CITAZIONE
    Nelle figure 6C e 6D sono mostrate le tensioni e correnti d'ingresso del circuito.In queste 2 figure si possono notare i picchi di tensione e corrente (picchi di Lenz) e quindi possiamo dare un'idea della durata del solitone.

    I grafici a cui ti riferisci sono i segnali in ingresso al meg. In uscita ci sono (o dovrebbero essere)i solitoni?
    Perche paragoni i picchi di lenz (ammesso che i grafici siano realistici almeno sull'asse dei tempi) con la durata dei solitoni? Se il circuito e intrinsecamente non lineare all uscita puoi avere qualsiasi cosa (se non ricordo male la teoria dei sistemi dell'università e potrebbe essere, è passato qualche anno...)


 

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