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  1. #101
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    Ok ora ci siamo capiti.Sono perfettamente d'accordo su te riguardo il tradizionale metodo di avvolgimento delle bobine,della teoria e su tutto.Io sto solo cercando di mettere in pratica le seghe mentali di Bearden.Non so se ha ragione o torto,non sono certo un ricercatore, ma voglio dar credito a quello che afferma e vedere se qualche ragione ha o meno.
    Riguarda alla tua idea di martoriare il magnete, puo' essere un'altra via alla ricerca delle verita'.Magari e' proprio quella giusta.Io non ho mai provato ad avere un meg simile al tuo ,pero' e' l'unico MEG degno di attenzione perche' riesce ad avere dei funzionamenti diversi a seconda se ci sia o meno il magnete.Questo e' interessante,ma bisogna capire se siamo in presenza di una anomalia o se invece e' tutto riconducibile al fatto che modifichi il percorso del flusso magnetico variabile.
    Quindi il mio consiglio e' invece di proseguire nella tua strada costruendoti il circuitino per sfasare gli impulsi d'ingresso e usare tutte le fdo che vuoi.Piu strade percorriamo prima riusciamo a capirci qualcosa.
    CITAZIONE
    I MOS usati hanno una tensione di Break down di 1200V ed una corrente di Drain di 40A vengon usati negli inverter industriali per motori fino a 4KW

    Cavoli... ma hai controllato a che tensioni arrivavi? Non importa la potenza che puoi ottenere, la bruciatura del mos e' conseguenza (nei nostri casi) solamente dal superamento della tensione di Breakdown.
    CITAZIONE
    I magneti conduttori assorbono buona parte di quell'energia che viene fornita al campo variabile sottoforma di correnti di Focault. Peccato perchè il magnete ceramico non è minimamente paragonabile a quelli al Nd.

    Questo e' un punto da analizzare.Anche se ti ho dato una possibile soluzione, non ne sono convinto.Bisognerebbe avere i dati di targa dei tuoi due magneti per capirci qualcosa e fare qualche congettura.Tu hai in mente una spiegazione?

    Complimenti, finalmente qualcuno che e' riuscito ad avere un MEG che possa variare il suo rendimento all'inserimento del magnete,io non ci sono mai riuscito ! (solo su un torroidale...)
    Ciao

    P.S. Io intanto sto preseguendo nella mia strada e ho cominciato ad avvolgere le bobine d'ingresso.12 spire in 3 ore....che barba.

  2. #102
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    Ciao Ragazzi!
    E' tanto che non mi faccio vivo ma leggo sempre tutto. Purtroppo il mio tempo libero è molto limitato ultimamente.

    Intanto faccio i complimenti a Lowrence per il suo lavoro e il grosso aiuto che ci stà portando. Mancava la tua presenza!

    Vorrei portare un mio piccolo aiuto, che più che un aiuto è un consiglio. Non scordatevi che il funzionamento in overunity del MEG è legato all'energia di punto zero. E questa energia, pur essendo presente ovunque è assolutamente caotica. Le fluttuazioni quantistiche sono così difficili da rilevare perchè veramente effimere. Lo scopo del MEG deve essere quello di portare ordine, raccogliere le forze caotiche ed ordinarle, raggrupparle in una direzione. Per fare questo bisogna sicuramente creare le condizioni per dar vita ad un qualche stato di ccoerenza che riesca a cementare i granelli e liberare energia sfruttabile.
    Questa dovrebbe essere la chiave (filosofico-scientifica) per ottenere overunity.

    Scrivo questo non perchè penso che voi non lo sappiate ma per ricordarlo, anche a me stesso. La frase di lowrence
    CITAZIONE
    Ammesso che funzioni, credo perchè in qualche rara condizione, una serie di effetti fisici non magici intervenga a deformare qualche cosa nella struttura della materia di qualche parte del MEG stesso trasformando la materia in energia (buoni con la frutta marcia) parlo di particelle a bassa energia, non nuclei di Uranio 235.
    Un altro motivo potrebbe essere una modifica seppure lieve del continuum spazio temporale. Una modifica alla densità dei bosoni o alla loro natura.
    Nulla di preciso, anche perchè se lo sapessi saprei anche cosa fare per ottenere un buon effetto.
    mi ha fatto pensare di riproporre la cosa.

    Un grande saluto e buon lavoro e fruttuosa sperimentazione.
    Roy

  3. #103
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    Non vorrei essere sembrato troppo crudo, ma sono stato abituato dai risultati ottenuti in prima adolescenza ad essere nudo e crudo con la realtà. Cioè con la realtà non si dialoga o si concorda con lei o la si sottomette, ma se vuoi farlo devi stare alle sue regole.
    Non vorrei fosse sembrato che io volessi imporre le mie ragioni e non vorrei che ciò venga inteso a venire. Condivido le tue idee e credo che il tuo sistema di ricerca sia uno dei sistemi perseguibili anzi se avessi i fondi avrei già acquistato uno dei tuoi nuclei, che tra l'altro mi interesserebbero per impiegarli come trasformatori di uscita per i miei amplificatori a valvole se ti ricordi sai dirmi che costo hanno e dove si possono comprare?
    Per le seghe mentali di Bearden... è dura stabilire cosa abbia ottenuto e perchè, voglio dire, anche avesse avuto l'idea di un oggetto come il MEG che ho descritto in uno dei miei primi post, cioè un oggetto che commuta con poca energia un flusso molto più grande, o inteso come generatore statico anzichè rotativo, o pendolo magnetico, e poi è inciampato in qualcosa che egli stesso non ha saputo spiegare e magari si è rivolto a qualche strampalato fisico che ha adattato la fisica a dimostrare che l'oggetto funziona grazie ad alcuni principi difficili da comprendere per convincere il mercato... Chissà?
    Per il discorso dei MOS... A vuoto l'oscilloscopio misura circa 1000V di picco nelle extratensioni di Lenz. Ma l'energia in quel picco è apparentemente limitata, perchè se tocco il terminale con un dito la tensione cala verso i 650V. Sotto carico, i picchi non superano i 180V. Quindi è strano che dei MOS usati su carichi induttivi a 380Vrms scoppino così dal dire al fare. E lo strano è che se arrivo a 24V dopo poco qualcosa cede, le bobine che ho costruito, quelle nelle foto, sono isolate in polypropylene, oggi a mezzogiorno ne ho bucata una. Foro nel foglio di isolamento tra uno strato e l'altro. E la cosa strana è che è avvenuto mentre sui secondari avevo inserito delle lampadine in serie a dei varistori, erano accese da qualche minuto quando una delle due si è spenta, l'assorbimento sull'eccitazione è aumentato e così via. Ripeto che sotto carico le tensioni non sono molto alte, almeno non da perforare 0.2mm di polypropylene. Boh.
    Quasi quasi, diminuisco il numero delle spire delle bobine di uscita...

    Il discorso del magnete... Le prove fatte a 12V, perchè ho paura a farle a 24, a magnete disinserito ho un rendimento basso. Inserisco il magnete ceramico con il polo N sopra il rendimento sale di un buon 20% se lo inserisco con il polo sud in alto ottengo una riduzione di rendimento del 5%, riduzione che ottengo inserendo qualsiasi configurazione di magneti al Nd. Una colonna, due colonne o tre colonne, tutte rigorosamente con il polo dalla solita parte, chiaramente. Un lieve aumento del rendimento con i magneti al Nd lo ottengo inserendo una solo piastrina, in basso con il nord in alto. Se invece la capovolgo è come se non ci fosse. Considera che le bobine di eccitazione presentano il polo nord in alto quando sono eccitate, cioè, contrastano il flusso del magnete.
    Ora continuo a sbelinarmi un pò con questo affare, sto costruendo il circuito che ti dicevo, e vedo i risultati, poi, anch'io ho un toroide, e avevo una mezza idea di provare a fare come hai fatto te.
    Un'altra prova che mi piacerebbe fare è con i nuclei in ferrite della RS, quelli più grossi, chissà...
    Ti tengo aggiornato sugli eventi, certo che dodici spire in tre ore... Io in tre ore ho costruito l'ammennicolo!
    Cio per ora e buona sperimentazione!

  4. #104
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    Solo ora ho letto il post di Eroyka, eh si, credo proprio che sia come dici, io sono arrivato a pensare che occorra fare un "Buco" in quel caos che dici e poi lasciare che collassi nuovamente, ma valtelappesca come fare, forse Bearden è riuscito in qualche suo sperimento a farlo inseguendo qualche altra cosa e non ha capito perchè, e poi ha invitato qualcuno a teorizzare sul fatto.
    C'è qualcosa nel MEG che "sento" medianicamente... non vi mettete a ridere! Sapete, quando si "sente che c'è qualcosa" ma non si capisce cosa e perchè tipo il dolore alle ossa il giorno prima che piova...
    Flussi magnetici oltre i 50 tesla? Frequenza di risonanza degli atomi del ferro? Focalizzazione del campo magnetico? Il raggio del dottor Who?
    Chissà?! Noi insistiamo e prima o poi il buco nel continuum o nel caos o nello zero point energy ce lo facciamo! Tiè.
    Ciao!

  5. #105
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    CITAZIONE
    A vuoto l'oscilloscopio misura circa 1000V di picco nelle extratensioni di Lenz. Ma l'energia in quel picco è apparentemente limitata, perchè se tocco il terminale con un dito la tensione cala verso i 650V. Sotto carico, i picchi non superano i 180V. Quindi è strano che dei MOS usati su carichi induttivi a 380Vrms scoppino così dal dire al fare. E lo strano è che se arrivo a 24V dopo poco qualcosa cede, le bobine che ho costruito, quelle nelle foto, sono isolate in polypropylene, oggi a mezzogiorno ne ho bucata una. Foro nel foglio di isolamento tra uno strato e l'altro. E la cosa strana è che è avvenuto mentre sui secondari avevo inserito delle lampadine in serie a dei varistori, erano accese da qualche minuto quando una delle due si è spenta, l'assorbimento sull'eccitazione è aumentato e così via. Ripeto che sotto carico le tensioni non sono molto alte, almeno non da perforare 0.2mm di polypropylene. Boh.
    Quasi quasi, diminuisco il numero delle spire delle bobine di uscita...

    Con i varistori...brutta fazzenda. Si scaldano e si comportano come dei condensatori fino alla tensione d'innesco.Molto probabilmente il varistore ha ceduto(interotto) e il picco di Lenz ha fatto il resto.
    Un consiglio, sei sicuro di leggere bene il picco di tensione? Gli oscilloscopi digitali hanno il brutto vizzio di non farti vedere per bene la forma d'onda impulsiva.Prova a smanettare il campionamento e la base dei tempi.Puo' essere che il picco sia molto piu' alto da quello da te notato.
    CITAZIONE
    Il discorso del magnete... Le prove fatte a 12V, perchè ho paura a farle a 24, a magnete disinserito ho un rendimento basso. Inserisco il magnete ceramico con il polo N sopra il rendimento sale di un buon 20% se lo inserisco con il polo sud in alto ottengo una riduzione di rendimento del 5%, riduzione che ottengo inserendo qualsiasi configurazione di magneti al Nd

    Purtroppo per tagliare la testa al toro sarebbe da eliminare il traferro centrale.Secondo il mio parerere stai avendo un rendimento basso (intorno al 70 % giusto?) a causa che il flusso creato dalla bobina d'eccitazione trova 'piu'conveniente' il percorso centrale rispetto a quello esterno (dove sono inserite le bobine d'uscita).
    Prova a dividere il carico (una per ogni bobina d'uscita) e vedi se la tensione sul carico e' uguale .Se noti delle grosse differenze,( trovi piu' tensione nel momento in cui la bobina d'eccitazione sta lavorando nel medesimo seminucleo) allora il problema e' proprio quello.
    Nel mio nucleo non avviene cio' perche' non esiste il percorso gia' costruito (come invece nel tuo di nucleo) e quindi le linee non trovano 'conveniente' il trafferro centrale (nel mio caso solo il magnete).
    Per il nucleo e tutto l'occorente, trovi le ricevute e i prezzi nel sito di ROY (e' stata fatta una colletta).Da quello che so ora puoi comprare il nucleo in Italia (io l'ho preso in USA).
    CITAZIONE
    Ti tengo aggiornato sugli eventi, certo che dodici spire in tre ore... Io in tre ore ho costruito l'ammennicolo!

    Il problema e' aspettare che si asciughi la colla (ho usata quella che in teoria si asciuga in 5 secondi,ma dove....... ) e quindi sono li con la mano bloccata.....Per fortuna che ne devo fare solo 80 di spire (2*40) e per le bobine d'uscita il discorso dovrebbe essere moooolto piu' semplice.
    Ciao
    P.S. Quale e' la resistenza Rds dei tuoi Fet?

  6. #106
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    La Rds on è di 0.06 Ohm circa.
    Non credo esistano dei MOS piccoli, veloci e potenti come quelli. Ho un sacripante di ponte completo trifase a IGBT ma ho paura di sfondarlo per nulla, in fondo la tensione operativa usata è solo 12V!
    Si, è vero i VDR scaldano come pazzi, ma tengo di conto anche di quell'energia li. I carichi sono divisi equamente, così pure tutto il resto.
    L'oscilloscopio l'ho smanettato per lungo e per largo, l'unica cosa che limita la lettura è l'impedenza della sonda HT e la sua capacità parassita, ma quello che riesce assorbire la sonda non può impensierire il MOS, come il tocco del mio dito.
    Forse se mi viene voglia faccio qualche esperienza con il toroide che ho.
    Io come colla, sulle bobine di eccitazione uso la colla termoplastica, secca subito, penetra bene, non cola e non si appicica alle mani.
    A domani ciao!

  7. #107
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    Porca miseria... sti mos gli voglio anchio....caratteristiche eccezziuuuunali.Scometto che costano un'occhio:sinceramente non gli ho mai sentiti...e pensare che volevo avere i STE24NA100 (vds=1000v-Rds=0,375-Imax=15A costo 40 euro a pezzo!!!!) ma penso che i tuoi siano delle rarita' dove sei riuscito a recuperarli ?
    Bon comunque per ora a me non servono
    Mi ero dimenticato anche un'altro consiglio ,usa delle batterie come alimentazione.So sembra una cavolata ma tu fallo e vedrai che noterai delle differenze.Nel mio caso il rendimento cosi' come i picchi cambiavano sensibilmente (alimentatore scarso? Puo' essere ma con un grosso condensatore in parallelo non sono riuscito a migliorare la situazione..)
    CITAZIONE
    Si, è vero i VDR scaldano come pazzi, ma tengo di conto anche di quell'energia li. I carichi sono divisi equamente, così pure tutto il resto

    E allora come sono le FDO? Facci una bella foto delle due fdo sui due carichi(una schermata unica ti raccomando).Son curioso....
    CITAZIONE
    Io come colla, sulle bobine di eccitazione uso la colla termoplastica, secca subito, penetra bene, non cola e non si appicica alle mani.

    E' che sono costretto ad usare la loctite perche' basta poco e non crea spessore....
    Ciao

  8. #108
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    Ciao a tutti
    A chi interessa il nucleo per il MEG Metglass, lo può ordinare a questo signore.

    Dr. Domenico Bassolino
    Corso Vittorio, Veneto 38
    Ferrara I - 44100
    Italy
    Tel: +39 0532201331
    Fax: +39 0532216483
    Mobile:+39 335 6383032
    E-Mail:domenico.bassolino@tin.it

    Il nucleo usato da Bearden è l' AMCC- 630
    Il nucleo usato da J.Naudin è l' AMCC- 320

    Salutoni
    Furio57

    Edited by Furio57 - 14/12/2004, 19:45

  9. #109
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    Buongiorno a tutti!
    Qui MOS li ho recuperati da un inverter di circa otto, dieci anni fa che aveva qualche problema. Non saprei dove andarli a reperire e neppure quanto costano, poi credo, in giro oggi si trovi di meglio. Ho visto qualcosa nel catalogo Distrelec ed RS ci sono dei Fast FET che costano circa i 40 euro che dici, però!
    Comunque il problema con quel trespolo non credo sia quello.
    Farò la prova delle batterie, ma tieni presente che ho messo un filtro di rete, poi un condensatore da 15000uF a basso ESR, poi un altro filtro a doppia bobina, poi un condensatore da 1uF in polypropylene in parallelo ad uno da 1uF ceramico, cavi di alimentazione da 2.5mm di diametro.... e se ci attacco la batteria mantengo tutto lo stesso. Ah dimenticavo, l'alimentatore è un vero 10A su tutta la gamma, lineare, non switching. Recuper due batterie da 12V, ne ho giusto due di un ex gruppo di continuità nuove e poi ti dico cosa ne esce.
    Grazie Furio per l'indirizzo, sto accarezzando l'idea di prenderne un paio. Così faccio le prove del MEG e poi li uso in un ampli che ho in costruzione. Ora uso dei nuclei in ferro Si normali da circa 5Kg 120x120x80. Il pacco mi viene 80x80. Se riduco la sezione delle bobine, anche perchè verrebbero avvolte su due rocchetti, ottengo minor resistenza e minori capacità parassite, miglior risposta in frequenza e miglior rendimento.
    Sandro davvero usi la cianoacrilica? Io uso la termoplastica è più veloce più pratica e sporca meno. Poi se vuoi puoi smontare l'avvolgimento se devi togliere qualche spira. Se, poi vuoi esagerare, quando tutto funziona immergi la bobina in cera d'api, o in resine per muffole, ma solo quando il MEG funziona, quindi il problema non si presenterà mai!
    Le FDO che ottengo fanno schifo, l'oscilloscopio fa fatica a calcolare la Vrms e la Irms. Ma...... lo sapevate che....
    con un ponte raddrizzatore ultra-fast quelli usati negli alimentatori switching... la corrente circola solo per qualche istante nel picco dell'onda, praticamente quello che si vuole, nessun carico per tensioni basse e massima corrente sui picchi e ... tensione continua in uscita. Provare per credere, butta via i VDR, Zenamic, NTC, resistenze bruciate... ma Naudin cosa fà di lavoro l'idraulico? Perchè non ci ha pensato prima? Guarda come funziona un ponte o un diodo messo come rettificatore a carica di condensatore. Guarda quando circola la corrente nel diodo e quindi nel trasformatore. Usa diodi fast o shottky e poi mi dici, nu bella altro 2/3% di rendimiento in più!
    Vai che piano piano... arriviamo a 99.9%! A -200 gradi centigradi!

    Ora sto costruendo il circuito con controllo di fase. Quando va e quando ottengo delle belle FDO faccio una stampata e la posto!
    Ciao!

  10. #110
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    CITAZIONE
    Sandro davvero usi la cianoacrilica? Io uso la termoplastica è più veloce più pratica e sporca meno. Poi se vuoi puoi smontare l'avvolgimento se devi togliere qualche spira.

    Ti ricordo che sto avvolgendo le bobine in verticale....un casino e a ogni giro devo fermare la spira altrimenti cade....
    CITAZIONE
    Perchè non ci ha pensato prima? Guarda come funziona un ponte o un diodo messo come rettificatore a carica di condensatore. Guarda quando circola la corrente nel diodo e quindi nel trasformatore. Usa diodi fast o shottky e poi mi dici, nu bella altro 2/3% di rendimiento in più!

    Gia' fatto mesi fa con dei diodi ultraveloci......nessun miglioramento sensibile (ero gia arrivato a quasi 100% di rendimento),comunque cercavo solamente una differenza all'inserimento del magnete.
    CITAZIONE
    Farò la prova delle batterie, ma tieni presente che ho messo un filtro di rete, poi un condensatore da 15000uF a basso ESR, poi un altro filtro a doppia bobina, poi un condensatore da 1uF in polypropylene in parallelo ad uno da 1uF ceramico, cavi di alimentazione da 2.5mm di diametro.... e se ci attacco la batteria mantengo tutto lo stesso. Ah dimenticavo, l'alimentatore è un vero 10A su tutta la gamma, lineare, non switching

    Allora penso proprio che sei ben messo come alimentazione.....

    Ciao

    Edited by sandro-meg - 15/12/2004, 10:30

  11. #111
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    Non ho ancora fatto la prova della batteria. Ma ho fatto la prova dei diodi. Non si risolve un granchè. La forma è troppo strana, il condensatore si carica alla tensione media dei picchi ed il carico è da quelli che assorbe energia, nulla da tutto il resto. Certo che se la strada è di usare delle VDR è un bel casino trovare il punto di utilizzo, cioè la tensione alla quale fare condurre le VDR, e poi i VDR in quella zona sono pittosto... tolleranti. Vai con le spire in più o in meno.
    Ho provato anche a connettere due generatori indipendenti ai due circuiti di eccitazione. Frequenze e fasi indipendenti. Duty cycle indipendente. Non ti immagini che casino. Ho ancora da capirci qualcosa, intanto i MOS sono diventati due. Ho provato con gli IGBT ma non sono la stessa cosa. Hanno bisogno di un circuito di pilotaggio più adeguato del MOS. Inoltre la Vce sat è molto più alta della Vds on dei FET quindi energia buttata. Il massimo che ho raggiunto con magnete ceramico ormai quasi da buttare, è del 92%. Con tante sofferenze, 80 senza. 50 con un pezzo di ferrite al posto del magnete, 75 con il magnete al contrario. 60 con i magneti al Nd, indipendentemente dalla polarità e dai diti schiacciati. Credo che dal nucleo che ho più di questo non si riesca ad ottenere.
    Dimenticavo pare che il massimo dell'efficienza si trovi ad una frequenza particolare, quando il fronte di salita di una onda si trova a coincidere con quello di discesa dell'altra o poco lontano da lì.
    Poi ci sono punti di funzionamento strani tipo un semiciclo di un'onda più largo di quell'altra e a frequenze diverse l'una dall'altra mantenendo l'onda a frequenza più bassa con un duty cicle più basso, cioè tempo di chiusura del 25% di quello di apertura. Ma la cosa è tutta da scoprire.
    Non avrei mai detto che un oggetto così semplice risultasse essere così complicato da studiare. Anche perchè gli effetti di una bobina influenzano in maniera complessa l'altra.
    A te come vanno le bobine a basse perdite? Ti sei incollato i diti ben bene? Và a finire che le fai fare anche a me.
    Ciao per ora! A prossimi sviluppi!

    Dimenticavo, il forum è caduto in terra e si è rotto in pezzi?

    Edited by Lowrence - 16/12/2004, 17:51

  12. #112
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    Ehehe non ancora..... comunque non hanno un'aspetto professssssionale.
    Per ora sono arrivato 28 spire.....per natale forse le riesco a finire.
    Non ti conviene ancora passare al nucleo in Metglass.... fai le prove con il tuo e capiamo il perche' di quel strano funzionamento.Se davvero bisognerebbe far passare le linee attraverso il magnete?
    Ciao e buoni studi

  13. #113
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    Le cose strane si susseguono!
    Certo quest'affare è veramente interessante, di giorno in giorno escono cose nuove. Ma andiamo per ordine.
    Ieri sera ho fatto ancora delle prove con i vari magneti e alle varie frequenze con vari duty cycle e fasi di scambio, ho abbassato troppo la frequenza, e zappp, è partito il penultimo MOS che avevo. E allora? Beh ho dovuto optare per altri dispositivi disponibili e/o di recupero. Ho provato con un ponte IGBT enorme, ma probabilmente era bruciato perchè non funzionava, con degli IGBT discreti avevo già provato, e mi sono capitati per le mani dei transistors darlington BUY78 Philips o qualcosa del genere, li ho montati ho dato birra e... funzionamento totalmente diverso. Forme d'onda totalmente diverse, tutto un altro comportamento. Come se avessi cambiato tutti gli avvolgimenti. Insomma tutta un'altra cosa, credo a causa delle capacità tra collettore ed emettitore molto più basse nel transistor che nel MOS, spero di non dire una bufalata perchè devo verificare. In uscita ho più potenza pur rimanendo il rendimento inferiore a 1, perchè naturalmente ho più potenza in ingresso, ma con le stesse forme d'onda di pilotaggio! Ti rendi conto? Switchare un induttore con MOS o IGBT o TRANSISTOR dà risultati diversi, a parità di forma d'onda! Bene, a questo devono seguire altre prove, naturalmente e spero di capire il perchè!
    La seconda cosa stiupefacente è questa.
    Il marchingengo in tensione senza magnete, trovo la frequenza alla quale ho il maggior rendimento, poi trovo anche la fase per il maggior rendimento, poi anche il duty cycle per il maggior rendimento. Con il magnete ceramico. Ottengo un bel 90% circa. Poi tolgo il magnete, rifaccio i calcoli e il rendimento è calato al 78%. Reinserisco il magnete al contrario ed il rendimento cala fino al 60%. Ritolgo il magnete e lo reinserisco dalla parte oppsta ed il rendimento risale. Ora voglio provare con i magneti al Nd. Li inserisco per il verso del magnete ceramico il rendimento cala al 50% (forse anche al 47 le misure sono difficili da fare in modo preciso su quelle forme d'onda a picchi). Estraggo con non poca fatica il magnete al Nd e lo inverto. Solito risultato. Riestraggo il magnete, lo scompongo nei suoi pezzettini e comincio a giocare con le piastrelline vicino al nucleo osservando le tensioni in uscita Vrms sull'oscilloscopio e l'intensità luminosa delle lampadine, la tensione in uscita era intorno ai 51Vrms. Ho avvicinato il magnetino a una bobina di uscita, ho invertito le polarita del magnete, mi sono pizzicato i diti, ho preso la scossa molte volte, e poi ho notato che appiccicando il magnete sulla parte esterna del nucleo con una certa polarità la tensione passava da 51 a quasi 53Vrms. Ho lasciato quel magnetino lì e ne ho preso un'altro. Ho cominciato a fare come col primo e così via. Alla fine ho trovato che appiccicando quattro magnetini ai quattro angoli del nucleo, senza magnete in mezzo ottenevo 61Vrms in uscita da ogniuna delle bobine di out. Con lampadine da 60V 0.1A cioè 6 Watt ho ottenuto una potenza di oltre 12W, l'alimentatore stava fornendo 1A a 12V dc! Rendimento 1? No, non del tutto, ma forse se si calcola che il nucleo stava scaldando, non a causa delle bobine che erano fredde ma per magnetostrizione o correnti indotte.... Poi c'è il calore dissipato dai transistor, non tanto in effetti, ma vista la dimensione dei dissipatori...
    Poi ho voluto fare la riprova, ho staccato i magnetini la tensione è scesa di nuovo a 50-51Vrms. Li ho invertiti di polarità e mano a mano che li aggiungevo la tensione leggeva 47, 45, 42.... Invertendo i magnetini anche tutti e quattro il rendimento cala!!!!! Li ho rimessi per il verso precedente ed il rendimento è aumentato nuovamente!!!!!
    Non ci capisco più nulla. Naturalmente con i magneti messi all'esterno se introduco un magnete di qualsiasi tipo all'interno il rendimento precipita.
    Riassumendo, non avrei mai creduto che un oggetto così semplice potesse portare a questi risultati, intendo in fatto di complessità. Io credo che se di enrgia extra che proviene da chissà dove si possa parlare, questa dovrebbe venire dal fenomeno della magnetosrizione del nucleo in ferro, qualcosa legato alle barriere di Bloch tra i domini magnetici, ma questo è un settore del quale non si trova notizia.
    Spero di averti dato delle notizie ed idee "attizzanti" che mi dici Sandro?

  14. #114
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    Vedi... non cambiare nucleo con il mio......io di queste prove le ho fatte ma....nessuna differenza.
    Ok il discorso si fa' molto interessante e,se otttieni un COP>1,per natale ti vengo a trovare e brindiamo con lo champagne !!!
    Allora ,per curiosita', togli il magnete e cerca le condizioni per ottenere il massimo rendimento.Non e' detto che non raggiungi in queste condizioni l'ho stesso rendimento.Poi prova con quelli al neodimio....ognuno puo' lavorare a frequenze /duty cicle diversi...
    Per il discorso dei fet, be penso che tanto si giochi sia sulle capacita' sia sulla velocita' di comutazione:quindi per un'analisi bisogna studiarsi bene il circuito e i data sheet dei componenti.
    Le prove e i risultati che stai ottenenedo ricordano un'altra tecnologia simile ,la SPIN Wave... non proprio il MEG ma a noi non importa, basta che funzi.
    Vai con le batterie e vedi se aumenta il rendimento.
    Ciao

    Edited by sandro-meg - 17/12/2004, 10:48

  15. #115
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    ragazzi state andando forte,
    leggo tutti i vostri post e aspetto sempre la notizia "straordinaria".
    non ho tempo e modo di sperimentare ma vi sono vicino.
    un brindisi per un cop>1?????? un bagno in idromassaggio con champagne !!! .........

  16. #116
    Ospite

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    Calma calma, risparmiamo lo champagne e l'idromassaggio per quando siamo riusciti a tenere una lampadina, ma che dico un led per almeno un'ora senza alimentazione dall'esterno. Grazie della solidarietà, ma non rischiamo di cantare vittoria prima della resa dell'avversario.

    Sandro, ho provato con i magneti al Nd. e ho provato anche senza da 50Hz a 10,000Hz con tutti i duty cycle possibili e tutte le fasi tra le due onde di eccitazione, e non ottengo rendimento superiore al 75% senza magneti.
    Ma la cosa più strana è che ottengo il rendimento più alto con i magneti al neodimio messi all'esterno del nucleo sugli spigoli!
    E non so se hai capito, ma solo con una polarità. Se li inverto dovrebbe essere simmetrico, invece no! Il rendimento diminuisce! PERCHÈ?

    Cioè lo rispiego meglio.
    L'oggetto è li che trasforma allegramente, intorno agli 8000HZ, duty cycle 50% fase 180 gradi o poco più, vale a dire che il fronte di salita di un'onda avviene dopo qualche microsecondo rispetto al fronte di discesa dell'altra. Pare si ottenga uno zinzirillino (nuovo sistema di misura) di efficienza in più. Se appoggio una piastrina (vedi foto) di magnete al Nd su uno spigolo del nucleo, all'esterno, il rendimento aumenta di poco. Se lo inverto diminuisce di poco. Se aggiungo in stack un altro mattoncino, mi pinzo le dita ed il rendimento aumenta ancora un poco o diminuisce ancora un poco. Se aggiungo un terzo mattoncino non cambia nulla. Quindi lo tolgo. Faccio la stessa operazione su tutti e quattro gli spigoli ed ottengo un 15/20% in più di rendimento. Poi se aggiungo magneti a caso in altri posti non cambia nulla se non peggiora il rendimento compreso magnete ceramico al centro.
    Ora se il sistema è simmetrico perchè cavolo se inverto tutti i magneti il rendimento diminuisce? Forse ho magnetizzato il nucleo da una parte chissà.
    Poi altre stranezze, se aggiungo i magneti il rumore dovuto alla magnetostrizione cambia, il nucleo si scalda, pur non assorbeno potenza extra dall'alimentatore e ... da la scossa! Incredibile. Considera che è perfettamente isolato dal resto del circuito, le bobine sono su rocchetto di PVC trasparente, e allora? Sei sicuro che a te non siano mai capitati simili fenomeni? Non hai mai notato nulla di questi fenomeni? Solo a me capita? Possibile?
    Non credo quel nucleo sia nulla di particolare e non l'ho trovato su una astronave aliena, a me pare un semplice nucleo in lamierini...
    Quasi quasi, prendo un nucleo di trasformatore e faccio le prove con quello per vedere se gli effetti sono simili.
    Poi c'è un altro problema, per le lampadine o per le resistenze tutto carbura. Ma come fare poi a recuperare l'energia in uscita con quella forma d'onda a piffero? Sono in pratica due spilli di circa 180V di picco più la quadra normale, la media viene circa 60Vrms, ma cosa ci si fà poi? L'acqua calda? O la luce? Raddrizzare non serve, già provato, forse con delle bobine... quella sarà un'altra lotta.
    Sui transistor che sono più veloci dei FET cade una VCEsat di 0.75V quando la bobina è alimentata, purtroppo, quindi energia sprecata. Però non scoppiano più e switchano meglio. I fronti di commutazione sono più netti. Un'altra cosa strana. La tensione di alimentazione è di 12V esatti e non varia ne a vuoto e neppure a carico (devo ancora provare con le batterie, tempo tiranno e moglie pure) però, e quì viene il bello, la parte alta delle onde, cioè quando il transistor non è in conduzione, senza magneti è di 12V. Con i magneti, sale a 18V, stessa situazione di frequenza ecc...
    Da queste parti direbbero "Il mistero della caramella ciucciata" in altre parole "Chi ha ciucciato la caramella e poi l'ha reincartata?"
    Lunedì, se non sono stato assorbito dal Filadelphia Experiment posterò altri misteri.
    Ciao!

    Edited by Lowrence - 17/12/2004, 16:17

  17. #117
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    CITAZIONE
    Poi altre stranezze, se aggiungo i magneti il rumore dovuto alla magnetostrizione cambia, il nucleo si scalda, pur non assorbeno potenza extra dall'alimentatore e ... da la scossa! Incredibile. Considera che è perfettamente isolato dal resto del circuito, le bobine sono su rocchetto di PVC trasparente, e allora? Sei sicuro che a te non siano mai capitati simili fenomeni? Non hai mai notato nulla di questi fenomeni? Solo a me capita? Possibile?

    Non solo a me,ma a nessuno in tutti questi anni...guarda l'unica cosa che mi succedeva era di prendere una mini scossa toccando il nucleo.Inoltre rilevavo un fortissimo campo elettrico che ,secondo me, e' anomalo.Era per questo che alcuni post fa ti avevo messo la pulce nell'orecchio.
    Quel che e' vero e che non ricordo se ho mai messo i magneti ai quattro lati (perche' avrei dovuto farlo? Per dire la verita' non mi sono neache messo a testa in giu' con il capello di Pinocchio,ma se andiamo avanti cosi' penso proprio di farlo... ).A parte i scherzi, quel che e' strano e' che sembra che non serva confinare il campo magnetico del magnete come fino ad ora si pensava.Ora penso che il percorso che hai trovato e' interessantissimo e provero sul mio nucleo una disposizione identica alla tua.
    CITAZIONE
    Sui transistor che sono più veloci dei FET cade una VCEsat di 0.75V quando la bobina è alimentata, purtroppo, quindi energia sprecata. Però non scoppiano più e switchano meglio. I fronti di commutazione sono più netti. Un'altra cosa strana. La tensione di alimentazione è di 12V esatti e non varia ne a vuoto e neppure a carico (devo ancora provare con le batterie, tempo tiranno e moglie pure) però, e quì viene il bello, la parte alta delle onde, cioè quando il transistor non è in conduzione, senza magneti è di 12V. Con i magneti, sale a 18V, stessa situazione di frequenza ecc...
    Da queste parti direbbero "Il mistero della caramella ciucciata" in altre parole "Chi ha ciucciato la caramella e poi l'ha reincartata?"

    Ma scusa con quel popo' di filtri,condensatori e alimentatore mi vieni a dire che ottieni un'extrantensione fina a 18 V????Mi prendi per i fondelli? Quindi extratensioni anche sulle bobine d'ingresso...bene
    Fai un resoconto dei tuoi esperimenti e facci vedere le FDO ottenute in modo che riusciamo a capire in che situazione ci troviamo.

    Un primo giudizio a caldo sembra che tu stia non tanto replicando al MEG, che stia trastullando la famosa onda longitudinale.Il tuo dispositivo assomiglia al POD (rendimenti poco al di sopra l'unita').
    Ti posto due link dove puoi trastullarti a leggere :
    POD e Adams motor.....descrizione completa per la replica del POD
    Replica di Naudin con la configurazione dei magneti simili alla tua

    Ciao

    Edited by sandro-meg - 17/12/2004, 19:26

  18. #118
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    In attesa dei tuoi esperimenti del week-end (spero che hai risolto il mistero...) ti informo che il mitico Naudin ha postato dei nuovi dati su un esperimento che interessa il nostro potenziale vettore...Doppio torroide
    E' molto interessante e vi consiglio di darci un'occhio...se funziona veramente,be penso che non ci siano piu' dubbi riguardo alla presenza fisica di A.
    Per quanto riguarda le mie bobine, be una l'ho finita e l'ho provata immediatamente:l'unica cosa buona e' che le capacita' parassite sono diminuite drasticamente.....per il resto,buoi completo..
    Spero che tu abbia novita' piu' positive.
    Ciao

  19. #119
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    CITAZIONE (Lowrence @ 17/12/2004, 10:22)
    Le cose strane si susseguono!
    Certo quest'affare è veramente interessante, di giorno in giorno escono cose nuove. Ma andiamo per ordine.
    Ieri sera ho fatto ancora delle prove con i vari magneti e alle varie frequenze con vari duty cycle e fasi di scambio, ho abbassato troppo la frequenza, e zappp, è partito il penultimo MOS che avevo. E allora? Beh ho dovuto optare per altri dispositivi disponibili e/o di recupero. Ho provato con un ponte IGBT enorme, ma probabilmente era bruciato perchè non funzionava, con degli IGBT discreti avevo già provato, e mi sono capitati per le mani dei transistors darlington BUY78 Philips o qualcosa del genere, li ho montati ho dato birra e... funzionamento totalmente diverso. Forme d'onda totalmente diverse, tutto un altro comportamento. Come se avessi cambiato tutti gli avvolgimenti. Insomma tutta un'altra cosa, credo a causa delle capacità tra collettore ed emettitore molto più basse nel transistor che nel MOS, spero di non dire una bufalata perchè devo verificare. In uscita ho più potenza pur rimanendo il rendimento inferiore a 1, perchè naturalmente ho più potenza in ingresso, ma con le stesse forme d'onda di pilotaggio! Ti rendi conto? Switchare un induttore con MOS o IGBT o TRANSISTOR dà risultati diversi, a parità di forma d'onda! Bene, a questo devono seguire altre prove, naturalmente e spero di capire il perchè!
    La seconda cosa stiupefacente è questa.
    Il marchingengo in tensione senza magnete, trovo la frequenza alla quale ho il maggior rendimento, poi trovo anche la fase per il maggior rendimento, poi anche il duty cycle per il maggior rendimento. Con il magnete ceramico. Ottengo un bel 90% circa. Poi tolgo il magnete, rifaccio i calcoli e il rendimento è calato al 78%. Reinserisco il magnete al contrario ed il rendimento cala fino al 60%. Ritolgo il magnete e lo reinserisco dalla parte oppsta ed il rendimento risale. Ora voglio provare con i magneti al Nd. Li inserisco per il verso del magnete ceramico il rendimento cala al 50% (forse anche al 47 le misure sono difficili da fare in modo preciso su quelle forme d'onda a picchi). Estraggo con non poca fatica il magnete al Nd e lo inverto. Solito risultato. Riestraggo il magnete, lo scompongo nei suoi pezzettini e comincio a giocare con le piastrelline vicino al nucleo osservando le tensioni in uscita Vrms sull'oscilloscopio e l'intensità luminosa delle lampadine, la tensione in uscita era intorno ai 51Vrms. Ho avvicinato il magnetino a una bobina di uscita, ho invertito le polarita del magnete, mi sono pizzicato i diti, ho preso la scossa molte volte, e poi ho notato che appiccicando il magnete sulla parte esterna del nucleo con una certa polarità la tensione passava da 51 a quasi 53Vrms. Ho lasciato quel magnetino lì e ne ho preso un'altro. Ho cominciato a fare come col primo e così via. Alla fine ho trovato che appiccicando quattro magnetini ai quattro angoli del nucleo, senza magnete in mezzo ottenevo 61Vrms in uscita da ogniuna delle bobine di out. Con lampadine da 60V 0.1A cioè 6 Watt ho ottenuto una potenza di oltre 12W, l'alimentatore stava fornendo 1A a 12V dc! Rendimento 1? No, non del tutto, ma forse se si calcola che il nucleo stava scaldando, non a causa delle bobine che erano fredde ma per magnetostrizione o correnti indotte.... Poi c'è il calore dissipato dai transistor, non tanto in effetti, ma vista la dimensione dei dissipatori...
    Poi ho voluto fare la riprova, ho staccato i magnetini la tensione è scesa di nuovo a 50-51Vrms. Li ho invertiti di polarità e mano a mano che li aggiungevo la tensione leggeva 47, 45, 42.... Invertendo i magnetini anche tutti e quattro il rendimento cala!!!!! Li ho rimessi per il verso precedente ed il rendimento è aumentato nuovamente!!!!!
    Non ci capisco più nulla. Naturalmente con i magneti messi all'esterno se introduco un magnete di qualsiasi tipo all'interno il rendimento precipita.
    Riassumendo, non avrei mai creduto che un oggetto così semplice potesse portare a questi risultati, intendo in fatto di complessità. Io credo che se di enrgia extra che proviene da chissà dove si possa parlare, questa dovrebbe venire dal fenomeno della magnetosrizione del nucleo in ferro, qualcosa legato alle barriere di Bloch tra i domini magnetici, ma questo è un settore del quale non si trova notizia.
    Spero di averti dato delle notizie ed idee "attizzanti" che mi dici Sandro?

    hai provato ad aumentare numero e potenza dei magneti?

    se si che succede?
    se no prova a farlo al piu presto che se....
    mi faccio un meg e vado a overunity

  20. #120
    Ospite

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    Calma ragazzuoli. Io ho scopert il "SEG"
    Senseless Electromagnetic Garbler.
    Ovvero: "ingarbugliatore elettromagnetico senza senso"!
    L'avevo detto di non cantare vittoria.
    Purtroppo, avendo tempo di fare prove e rilievi ho scoperto il perchè delle anomalie del mio SEG e quelle anomalie eccetto per la scossa tremenda che dà il nucleo e le tensioni sulle spire di eccitazione sono fenomeni... normali.
    Ma andiamo per ordine.
    L'inserimento dei magneti modifica la potenza in uscita del 25%. Ed è vero, ma non del tutto. Io effettuavo le misure su di una sola bobina. Entrambe le bobine di uscita erano sotto carico, non induttivo ed uguale ma... la misura la facevo soltanto su una bobina. Ho una sola sonda 1:100 per alta tensione e credevo erroneamente che se la tensione saliva su una facesse altrettanto con l'altra. In realtà quel 25% di potenza in più su di una bobina veniva tolta all'altra bobina. E se invertivo i magneti si riduceva la potenza, perchè aumentava la potenza nell'altra bobina.
    Ma come mai ciò? Perchè cavolo un magnete polarizzato in un certa maniera favorisce una bobina e ne sfavorisce l'altra?
    Semplice. La forma d'onda di eccitazione non era simmetrica, una delle due aveva il 50% esatto di duty cycle mentre l'altra il 45% questo per ottenere la massima potenza in uscita evitando la concomitanza dei fronti di salita e di discesa. Pare che questo polarizzi il sistema, e poi con il magnete spostiamo questa polarizzazione di distribuzione verso un lato o verso l'altro del SEG.
    Chiaramente se uso magneti an Nd al centro ho il massimo di flusso e saturo tutto non ottenendo la compensazione dello sbilanciamento dovuto alla differenza di duty cycle, ma ponendo all'esterno i soliti magneti al Nd, il flusso da una parte entra nel nucleo e dall'altra si disperde perciò il flusso totale che entra nel nucleo è molto minore che se li mettesimo nel mezzo.
    Restano due fenomeni da studiare, la scossa del nucleo, che è ben rilevabile, e ne so qualcosa, e le tensioni più alte dell'alimentazione sui collettori dei transistor di eccitazione.

    Nei siti di Naudin, ho trovato il POD "Power on demand" un chiodo con qualcosa di avvolto intorno, cosa starà studiando? Ho trovato il sito perchè stavo cercando i dati di una coppia di transistor che usa anche lui.

    A testa in giù il cappello di pinocchio non lo puoi usare. Cade.
    Potresti provare a tingere il nucleo di verde smeraldo e turchese acquamarina usando vernici al cloruro di osmio! Ma poi funzionerebbe solo nei dispari quando la luna è crescente.


    Ma tornando alle cose serie, anche se a volte provare a fare cose strane non nuoce.

    Le forme d'onda, richiede qualche attimo di tempo, dovrei collegare la stampante all'oscilloscopio stamparli, fotografarli ecc... Lo farò senz'altro ma se arriverò a dei risultati che valga la pena mostrarvi, per ora il SEG non è ancora un MEG!

    Ho due nuclei toroidali, cosa faccio? Provo?

    Che cosa ne pensate dei nuclei in ferrite? Secondo me quelli in ferro, anche in Metglass, assorbono troppa energia, il mio dopo un pò scalda, la ferrite consentirebbe di arrivare più su in frequenza, ma il flusso...

    Nel catalogo Distrelec ci sono dei toroidi in N30 di diametro fino a 200mm al prezzo di 160.00 Euro!
    La RS invece arriva fino a 100mm di diametro a 34.83 Euro, sempre in N30.
    Poi ci sarebbero anche i nuclei I U in N27 o N87 ...

    MAH!

    Magneti più potenti ag_smith? A me sembrano anche troppo quelli che ho, più tosti di quelli al Nd non credo esistano. E poi se li usassi non mi resterebbero più le dita. Guarda che se ti prendono la ciccia, specialmente tra lamierini e magnete ed il magnete indende entrare tra i lamierini, la ciccia cede!


    Ciao per ora!

  21. #121
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    CITAZIONE
    Chiaramente se uso magneti an Nd al centro ho il massimo di flusso e saturo tutto non ottenendo la compensazione dello sbilanciamento dovuto alla differenza di duty cycle, ma ponendo all'esterno i soliti magneti al Nd, il flusso da una parte entra nel nucleo e dall'altra si disperde perciò il flusso totale che entra nel nucleo è molto minore che se li mettesimo nel mezzo.

    Penso che sia impossibile che con il magnete a Nd che tu usi,riesci a saturare il nucleo. Per saturarlo devi usare un magnete molto potente e con dimensioni simili al tuo nucleo(le linee di flusso del magnete entrando nel nucleo si'diramano').Altra cosa e' l'obbligo di avere 2 sonde identiche 100x.Purtroppo le fdo d'uscita si modificano se ci attachiamo la massa o no,se lavoriamo con una carico sbilanciato,se lavoriamo con due carichi uguali o con un carico singolo inserito in serie all'uscita delle due bobine.Per ogni configurazione esiste una frequenza ben precisa e una fdo relativa.Le fdo si modificano anche cambiando solo il mos.......
    Stai attento che e' molto facile prendere cantonate con quel coso e ti consiglio di lavorare sempre al 50 % di duty cicle (con tutte le prove effettuate io.....).
    CITAZIONE
    Che cosa ne pensate dei nuclei in ferrite? Secondo me quelli in ferro, anche in Metglass, assorbono troppa energia, il mio dopo un pò scalda, la ferrite consentirebbe di arrivare più su in frequenza, ma il flusso

    Non so...io non spenderei tutti quei soldi per un nucleo X.Se proprio debbo spenderli allora mi compro il nucleo usato da Bearden.....ma questo e' solo quello che penso io.Inoltre ti posso assicurare che il mio nucleo non si scaldava per nulla a quelle frequenze/potenze.E se vuoi lavorare a piu' basse frequenze basta fare piu' spire.
    Io sono dell'idea (Furio mi ha quasi convinto ) che il brevetto non si possa discostare molto dal reale funzionameto del dispositvo e che le soluzioni per renderlo overunity debbano ruotargli attorno.
    CITAZIONE
    Purtroppo, avendo tempo di fare prove e rilievi ho scoperto il perchè delle anomalie del mio SEG e quelle anomalie eccetto per la scossa tremenda che dà il nucleo e le tensioni sulle spire di eccitazione sono fenomeni... normali

    Per la questione del campo elettrico anomalo,be questo avveniva anche senza l'inserimento del magnete ed e' per questo che a quel tempo non ho dato troppo risalto alla cosa.(anche se il dubbio e' tornato a ronzermi,dopo aver digerito meglio il potenziale A ma questo si potra' discuterne quando avro finite le mie fanta-bobine)
    Invece per le tensioni di alimentazioni,ti ho gia' dato il consiglio di usare le batterie poiche' riescono a darti quel qualcosa in piu' rispetto agli alimentatori (anche se il tuo e' davvero un mostro !).La tensione sale sempre per Lenz...

    Hai letto il link di Naudin su A? E' veramente tosto....se funzia.
    Ciao

    Edited by sandro-meg - 20/12/2004, 20:20

  22. #122
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    Scusate... qualcuno di voi sa che tipo di magneti sono quelli che stanno negli Hardisk? Mai visto roba così potente.
    Saluti

    J3n4

  23. #123
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    CITAZIONE (j3n4 @ 20/12/2004, 21:42)
    Scusate... qualcuno di voi sa che tipo di magneti sono quelli che stanno negli Hardisk? Mai visto roba così potente.

    Ciao a tutti
    Ciao j3n4 probabilmente sono comunque in "terre rare" o samario cobalto (molto probabile), oppure in neodimio.

    Salutoni
    Furio57

  24. #124
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    Buongiorno a tutti.
    Gli esperimenti di ieri, sono stati dedicati a capire qualcosa di più sul nucleo in questione e sul flusso dei magneti ecc... Si, lo so il sistema che adotto è bislacco, avrei dovuto fare prima queste prove, e lo avrei fatto se avessi costruito il MEG per lavoro, ma siccome lo faccio per divertirmi qualche strappo alla regola incrementa il divertimento. Ho ricavato il diagramma Flusso/Potenziale cioè la curva di isteresi. E pare che l'affare inizi a saturare intorno a 1.2 Weber/mq ovvero a 1.2 Tesla. Naturalmente ho impiegato quasi tutta la sera per fare i calcoli. L'unica maniera è stata quella di prendere una bella bobina di numero di spire noto e farci passare una corrente adeguata. Con l'alimentatore ho fatto 25 prove in diversi punti ed ho ottenuto la classica curva di isteresi anche invertendo le polarità. Poi, per curiosità ho analizzato il nucleo di un trasformatore normale, sempre con la solita bobina. Il risultato è stato di una saturazione di 0,9/1 Tesla. Un pò peggio. Poi ho analizzato un'altro nucleo in radiometal satura a 1.5 Tesla. Ho consultato le specifiche per i nuclei per trasformatori normali e tutti indicano come tipici questi parametri. La cosa che invece cambia abbastanza è la rimanenza, cioè la ritenzione magnetica. Per il nucleo che ho impiegato nel MEG è trascurabile. Mentre per gli altri è abbastanza pronunciata. Cioè si magnetizzano facilmente. Ora, riguardando le caratteristiche dei nuclei in metglass sbalordisco e trovo 1.56Tesla densità di flusso di saturazione, come il radiometal! Poi riguardando le curve ho capito che avevo fatto un errore in precedenza credendo che esistessero diversi tipi di metglass a seconda dell afrequenza di utilizzo invece il grafico è per tutti i nuclei in metglass e le curve sono separate per frequenza di prova. Quindi il nucleo impiegato da Bearden, e cioè il 630 dovrebbe pesare sicuramente più di un chilo quindi lavorando intorno a 50Kz si hanno delle perdite nel nucleo che vanno da 8W a 250W rispettivamente, in modo lineare per flussi da 40mT a 0.3 Tesla. Come dire che quell'affare, ed anche il mio, e tutti quelli che usano un nucleo in ferro, se non peggio, buttano in calore tanta di quell'energia che non raggiungeranno mai cop>0.7 a frequenze intorno ai 50KHz. Le cose diventano drastiche sopra e migliorano molto sotto.
    Ora, se l'energia che ci aspettiamo arrivi da chissà dove (zero point ecc...) ci arrivi sottoforma di variazione di flusso, maggiore l'energia che ci arriva maggiori sono gli sprechi a parità di energia che utilizziamo per l'eccitazione, quindi... addio cop>1.

    Non prendere quello che ti sto per dire come contraddizione, ricordati dell'esempio del cappello di pinocchio e di lavorare a testa in giù, che mi è piaciuto un sacco, tu sei convinto che il MEG può funzionare solo se costruito con parametri simili o uguali a quelli del MEG di Bearden, io molto meno. Comprendo il ragionamento che fai, perchè è logico, se parliamo di progetti di Nuova Elettronica di qualche decennio or sono. Non funzionavano mai e non si capiva il perchè. Poi arriva l'errata corrige e ti diceva che il transistor tale invece di essere un NPN era un PNP e tu che avevi preso un equivalente perchè il transistor era sconosciuto avevi un oggetto che col cavolo che andava. Spesso la polarizzazione dei diodi era sbagliata e buonanotte. Però devi dire che erano progetti di cose che anche in teoria avrebbero funzionato. Poi non andavano a causa di errori vari e distribuiti. Risolti gli errori bene o male funzionavano.
    Nel nostro caso stiamo parlando di un oggetto del quale Bearden stesso ammette di non essere in grado di dire se funzionava o no o se aveva preso un abbaglio. Discorso ricavato da una sua lettera dove parla del nuovo sistema elettrostatico a capacità. Per cui, io sono propenso a credere che se lascio cadere una mela questa cadrà verso il basso indifferentemente se sono a Pisa sulla torre o a Venezia in piazza S. Marco. Quindi se lui ha ottenuto un COP>3.5 con quell'affare, con tutte le prove che avete fatto voi qualche effetto vicino a COP=1 o anche di più qualcuno dovrebbe averlo ottenuto o sbaglio? Forse davvero ci vuole il cappello di Pinocchio?

    Qualche parola al rigurdo del sito dei doppi toroidi.
    Partiamo dal fatto che il potenziale A esista, ormai credo si possa dire di si, questo vettore esiste se accoppiato ad un vettore B reale cioè il vettore induzione. Quindi quando abbiamo un campo magnetico B abbiamo anche un vettore A di intensità proporzionale e di direzione normale.
    Vale quindi anche il discorso inverso. Ora qualcuno mi deve spiegare perchè deve essere il potenziale A a sparare il chiodo dell'esperimento dei sue toroidi, e non i campi magnetici B che escono dai toroidi ormai stra-saturi dall'esplosione di corrente del condensatore? Se abbiamo un campo magnetico B la sua controparte A e le linee di forza che accompagnano un campo magnetico. La relazione tra questi tre non varia. Per cui impregiudicata l'esistenza di A tutti gli effetti di forza ecc... derivanti da un campo magnetico continuano a seguire le normali leggi della fisica come oggi conosciute. Perchè occorrono sempre cose strane per misurare A. Stabilito che A è funzione di B quando abbiamo B abbiamo anche A in maniera proporzionale. A da solo non esiste. A divergente da B non esiste. E allora cosa vogliono dimostrare? Provate a fare i loro esperimenti e notereta che i nuclei dei toroidi sono stati trattati in un accelleratore per particelle, bombardati con raggi... solari, e poi messi in frigo a -425 gradi per tre mesi. (come? non si può andare a -425 gradi? Allora è per questo che il tuo esperimento non funziona!).

    Ah, finalmente ho provato con le batterie, a me non cambia nulla. Ho qualcosa in meno in tutte le letture per il fatto che le batterie erogano poco più di 12V mentre con l'alimentatore andavo quasi a 13V. Poi a 24V non mi sono azzardato ho paura della botta.

    I magneti impiegati nei motori lineari degli Hard Drives sono al Neodimio. Quelli in terre rare tipo SaCo sono troppo delicati, se il flusso cala troppo si smagnetizzano. Quelli al Nd molto meno facilmente ecco perchè sono più usati.

    Ciao per ora!

  25. #125
    Ospite

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    Mi ero dimenticato, un duty cycle del 50% non è proprio l'ideale, i fronti di salita e discesa si incrociano e non dimentichiamo che le due bobine di eccitazione si influenzano l'una con l'altra quindi, all'apertura di una bobina avremo le famose extratensioni, per induzione le avremo anche nell'altra ed verranno recapitate sul collettore del transistor che sta entrando in conduzione. Se viene lasciato sufficiente tempo, compatibilmente con la frequenza, alle extratensioni di esaurirsi queste contribuiscono all'energia nel nucleo piuttosto che in calore sui transistors, ecco perchè uso un duty cycle più basso del 50%. Anche nel circuito adottato da bearden si fa uso di un circuito che impedisce l'incrocio dei fronti, mi pare di avere visto in quella miriade di documenti, o sua o di Naudin. E poi una sonda 1:100 fino a 100Mhz costa.
    Poi le bobine di uscita, se si vuole usare l'energia che viene da quell'affare devono essere in qualche modo impiegate insieme quindi occorre realizzare un circuito che riesca a convertire in energia utilizzabile quello sconfortante garbuglio di roba.
    Le bobine di uscita devono essere collegate a terra da un lato. Questo non porta a nessun cambiamento di forma d'onda reale. Le tue letture diverse tra collegare l'oscilloscopio ad una bobina e poi collegare la pinza della sonda a massa avviene perchè stai visualizzando dei disturbi elettromagnetici che scompaiono alla messa a terra della sonda. Per un buon funzionamento, se non si vuol emanare campi magnetici da fare inorridire le normative sulla compatibilità EMC occorre una buona massa metallica schermante e collegarci tutti i punti comuni, uno per circuito. L'energia irradiata sotto forma di RF (o EM) è molta a causa del fatto che vengono usate onde quadre e lasciati liberi i picchi di extratensione. Un buon filtro di rete in ingresso al circuito di commutazione e vari condensatori in poly di alta capacità o ceramici aiutano ad avere un alimentazione stabilizzata. Se non usate filtri, provate a mettere la sonda dell'oscilloscopio sul + dell alimentazione e vedrete che roba. Quella roba rientra nell'alimentatore mandando in confusione il regolatore, quindi filtri DC di linea a molti DB di attenuazione su tutte le bande.

    Bobine a bassa perdita capacitiva.
    Ho rispolverato un libro di tecnologia elettronica di trenta anni fa dove si parla di bobine a banco a ciambelle e a ciambelle di diametro diverso. Poi quelle a nido d'ape, ma non credo sia il caso. Poi c'è il filo Litz.... Forse, Sandro perchè non risfai le bobine a ciambella e le rifai con del filo a più conduttori attorcigliati come il filo Litz?
    Ciao di nuovo!


 

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