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  1. #1
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    Ciao a tutti! Da un alimentatore switching ho svolto una bobina presente in gran quantità in questo genere d' apparato.
    La bobina era avvolta per tutta la lunghezza del supporto, un giro di isolante tipo nastro, poi il filo tornava indietro praticamente in asse con il supporto della stessa e ripartiva di nuovo con l' avvolgimento fino alla fine del supporto, altro giro di nastro isolante poi ritorno e così via.
    Praticamente è come se fossero tante bobine avvolte nello stesso senso tutte in serie.
    Qualche cosa di simile l' ho anche vista girando per i vari siti riguardanti la free energy senza però alcuna spiegazione sul perchè fossero così avvolte.
    Secondo gli "addetti ai lavori" che costruiscono questi alimentatori, sembrerebbe che le bobine così avvolte abbiano un rendimento migliore per grossi flussi magnetici e una capacità più bassa.

    Da provare, no?

    Ciao e buona sperimentazione!

    Furio57

    Edited by Furio57 - 24/11/2003, 19:04

  2. #2
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    Ciao,
    vedo che sei venuto sulle mie.Le uniche differenze rispetto alla mia versione e' che i terminali io gli faccio venire fuori dal nucleo per poter avere poi la possibilita' di fare piu' prove(comunque una volta trovato la massima resa,sarebbe da rifarle seguendo il tuo consiglio).
    Come proseguono i tuoi test?Purtroppo i miei sono fermi e sto costruendo un estrattore per il magnete.
    A quel punto cerchero' di ricreare il test che mi ha permesso di notare l'effetto AB per potervelo documentare per bene(sembra che accada solo con determinati rapporti di spire,puo' non avere senso ma e' l'unica piccola differenza tra i due test)
    Appena combino qualcosa vi faccio sapere.
    Ciao

    P.S. Quello che mi dici sugli alimentatori switching mi tira su di morale.E' una ulteriore prova che il metodo di avvolgimento da me pensato,e' gia' utilizzato da altri e quindi non e' stata una perdita di tempo l'aver rifatti tutti gli avvolgimenti sul MEG.

    Edited by sandro-meg - 24/11/2003, 22:21

  3. #3
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    Ciao Sandro il dito come va?
    Maneggiare i magnetoni senza precauzioni creano anche di peggio.
    Anni fa rimasi imprigionato con i due pollici delle mani fra le espansioni polari in un motore brushless ho dovuto chiedere aiuto e risultato perdita delle relative unghie. (Che dolore !)
    Per quanto riguarda gli esperimenti, sto ancora aspettando il magnete
    come tu sai sto cercando di replicare ESATTAMENTE il MEG come da brevetto.
    Il magnete in un solo pezzo sarà in SaCo5 e le misure in pollici tranne l' altezza di 40 mm. Addirittura (forse esagero) a breve mi arriverà anche il filo 18AWG tramite un amico straniero.
    Il circuito di commutazione è pronto, devo solo provarlo con le bobine del MEG, ovviamente con la chiusura delle stesse verso il positivo.
    Sono contento di averti sollevato il morale con la conferma di come si avvolgono bobine ad alta efficienza, ma mi piacerebbe entrare di più nel dettaglio di progetto delle stesse.
    Fin' ora su vari libri non ho trovato riscontro.
    Chiunque abbia delle dritte, per favore si faccia avanti! Grazie

    Ciao e a presto!

    Furio57

  4. #4
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    Grazie,con i diti tutto ok,solo che sono in....to nero per dover rifare parte della bobina di controllo.
    Ti confermo che nemmeno io ho mai trovato nulla sui testi che spiegano quel tipo di avvolgimenti sui alimentatori switching e penso che non troveremo mai nulla su quel tipo di avvolgimento.Questi sono dei truccheti usati dai costruttori per aumentare il rendimento dei loro alimentatori ma che stranamente confermano l'esistenza del potenziale vettore(a livello teorico il campo prodotto in questo modo dovrebbe essere inferiore poiche' abbiamo un filo che 'torna indietro' che potrebbe diminuire l'induzione appena creata dalle spire).
    Come hai costruito il controllore? Hai dato uno sguardo a quel controllore che ho pensato (ho pensato di controllare anche il carico d'uscita ed inoltre avere dei segnali d'ingresso sfasabili tra loro) e che ne pensi?
    Ciao

    Edited by sandro-meg - 26/11/2003, 00:49

  5. #5
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    Ciao Sandro e Furio,
    vi chiedo un piacere: spiegate meglio a chi non ne capisce abbastanza di elettronica i concetti di base per cui avvolgendo le bobine in questo determinato modo si va contro le basi dell'elettronica?

    Ve ne sarei grato anche perchè io stesso mi sa che non ho capito bene il tutto.... pensavo, ma da alcune vostre frasi mi sono dovuto ricredere... insomma sono un pò confuso.
    Grazie!

  6. #6
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    Ciao Roy,
    non e' che si va contro le basi della elettronica,e' che avvolgere in quella maniera,oltre ad essere piu' complicato,non si sfrutta appieno la lunghezza del filo (quindi piu'resistenza) ,si crea un ulteriore campo magnetico tutto attorno al filo di ritorno(peggiorando cosi' la resa della bobina) e per ultimo,a causa del maggiore isolamento e spessore del filo di ritorno,ci si allontana maggiormente dal nucleo abbassando l'induttanza (si hanno valori maggiori di L piu' vicine si fanno le spire al nucleo).
    Un solenoide per essere tale deve avere le spire il piu' vicino possibile tra loro e avere una certa lunghezza e compatezza.Inoltre,per creare un campo magnetico coerente,si avvolge il filo attorno al rocchetto da una parte all'altra e,una volta arrivati alla fine del rocchetto,si ritorna indietro sempre avvolgendolo(in questa maniera non si creano interruzioni e il flusso magnetico e' massimo).
    Uno puo' obbiettare che tornando indietro si possa creare un campo magnetico inverso a quello appena creato,ma non e' cosi'.La direzione del campo magnetico (nord-sud) viene dato dal verso di avvolgimento (per esempio destrorso):una volta arrivati alla fine del rocchetto il verso di avvolgimento diventa inverso come pure la direzione e quindi il campo magnetico (nord-sud) rimane coerente.
    Ora il problema e' che il potenziale vettore e' si legato al flusso magnetico B,ma risente della direzione e non dal verso di avvolgimento (almeno cosi' sembra).
    Quindi se presentiamo un'onda quadra (come nel solo caso degli alimentatori switching,nei alimentatori tradizionali ad onda sinusoidale l'effetto non si puo' notare poiche' l'unica variazione che puo' creare il potenziale vettore e' la fase) sulle bobine create tradizionalmente,l'effetto del potenziale vettore automaticamente si annulla.
    Invece se usiamo le bobine create nell'altra maniera (una sola direzione e verso di avvolgimento),il potenziale vettore puo' apparire (anche se in questo caso senza overunity poiche' manca il magnete permanente che crea il famoso regauging) nei momenti di switch del segnale,e quindi aumentare sensibilmente il rendimento dell'alimentatore(anche se le bobine create in questa maniera sono in teoria meno performanti rispetto a quelle tradizionali).
    Bada bene che e' la prima volta che sento che gli alimentatori switching presentano questo tipo di avvolgimento e potrebbe esistere una motivazione diversa e piu' banale (capacita' minori),ma a me piacerebbe che invece fosse proprio questa....
    Spero di essere stato chiaro,dimmi se ho detto bene Furio.
    Ciao

    Edited by sandro-meg - 26/11/2003, 00:56

  7. #7
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    Beh! Roy forse hai ragione siamo troppo tecnici, ma questo mi pare sia il forum giusto, no? Per quanto riguarda Sandro, non penso che tu abbia proprio bisogno di conferme da parte di alcuno.
    Hai iniziato un lavoro da diverso tempo quindi creandoti quel feeling con il meg che solamente un assiduo sperimentatore può sperare di ottenere, mentre personalmente ho iniziato da pochissimo con la free energy quindi con una esperienza limitata in questo campo.
    Certamente sfrutto quella esperienza di laboratorio "limitata" a problemi di progetto standard o comuni vedi per esempio il circuito di switching per le bobine per il meg, dettata da anni di progettazione e da una età non più da ragazzo, sich! ma per quanto riguarda la parte più "esoterica" (passatemi il termine) quale il potenziale vettore, campi magnetici trasversali ecc. sto ancora ad ascoltare.
    Per le bobine penso che i vari ritorni dell'avvolgimento cioè quelli in asse con il nucleo se distribuiti per l' intero diametro del nucleo non creino più di tanto inconvenienti ed il loro flusso sia trascurabile rispetto a quello generato dalle spire ortogonali al nucleo, sicuramente avremo la resistenza pura del filo di rame in più rispetto alla bobina avvolta tradizionalmente, cioè quella avvolta avanti ed indietro sul suo rocchetto.
    Voglio ricordarvi che tecniche del genere assai più complicate erano impiegate nei trasformatori di uscita degli amplificatori HI FI a valvole.
    Questa è una tecnologia di ottanta anni fa, è possibile che sia andata nel dimenticatoio o usata raramente?
    Per quanto riguarda il cicuito switching appena collaudato e consolidato, magari lo renderò pubblico. Sono abituato ad ottenere molto con poco e vi stupirà la semplicità e il costo veramente irrisorio del circuito.

    A risentirci ciao a tutti!!

    Furio57

  8. #8
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    Ciao a tutti...volevo esprimere un mio dubbio....
    una volta trovata la risonanza giusta delle bobine,siamo certi che quella frequenza sia la stessa ,in risonaza sul nucleo e magnete!!!!!
    complimenti per l'impegno dato ..ciao

  9. #9
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    per Desmoso,
    e' questo il lavoro piu' importante e piu' duro. Entra in campo il problema della risonanza della triade. bobina di controllo, bobina di uscita e nucleo. A questo proposito dovremmo tenere da conto il lavoro di Rimvy, gia' postato sul forum in precedenza, che fornisce un metodo per tentare di trovare queste frequenze. Attendiamo che SandroMEG e gli altri aprano il capitolo ricerca delle giuste frequenze. Io spero bene. by Kingeagle.

  10. #10
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    Vi confermo che sono riuscito a staccare il magnete dal nucleo per mezzo di un attrezzino.
    Ho riparato la bobina rovinata e ho riprovato a riprodurre il test che mi aveva permesso di notare l'effetto AB.Risultati? NESSUNO,non riesco proprio a capire perche' non mi riesce di riprodurlo nuovamente,ma sono sicuro che non avevo commesso errori e nemmeno ero in preda a allucinazioni.
    La ricerca continua.
    Ciao

  11. #11
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    per Sandromeg,
    non scoraggiarti; questo e' un processo non lineare. Bisogna provare e riprovare anche con piccoli aggiustamenti della frequenza sulle bobine di controllo e piccoli spostamenti della bobina di controllo nel poco spazio disponibile. Con questo nuovo magnete hai provato se esistono perdite esterne? ( tanto per ricominciare ) al nucleo? Soffro con te.by. Kingeagle.

  12. #12
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    Ho alle spalle piu' di 2 anni di ricerche di informazioni sulla FE e altro 7 GB chiunque le voglia puo' inviarmi una e-mail. Per il ProgettoMEG vorrei suggerire come gia' fatto, gli avvolgimenti tipo brevetto di Tesla USPatent 512,340 cercatelo sul sito patft.uspto.gov/netahtml/srchnum.htm . E' esattamente come le bobine ad alto rendimento, solo che nessuno conosce chi sia l'inventore... e' Nikola Tesla, inventore prodigo assolutamente accultato dalla pseudo scienza ufficiale. Oltre a cio', come ripete nei suoi scritti T. Bearden, e' molto importante la risonanza; e la risonanza e' nel sistema non nella sola bobina. Il sistema e' tutto il MEG, bobina-e ingresso (effetto induttivo e statico tra le spire), circuito magnetico, bobine di uscita, generatore e carico. Tom Bearden dice che molti sperimentatori hanno riprodotto il MEG ottenendo solo un COP= 2, perche' non hanno considerato vari fattori tra cui in primis la risonanza. Pensate ad un bicchiere di cristallo o di vetro che si rompe solo ad una certa frequenza audio di risonanza, questa non risuona in tutto il bicchiere, ma solo in alcune parti che appunto hanno una frequenza di risonanza uguale o multipla. Altre parti possono avere frequenze diverse. Quindi il MEG risuonera' ad una frequenza diversa a seconda di come lo si assembla, del tipo di materiale, delle dimensioni e dei suoi rapporti, dei rapporti nel numero di spire ecc. Si potrebbe provare ad inserire un segnale a frequenza variabile in un ingresso e misurare l'ampiezza di una uscita al variare della frequenza. Inoltre come in tutti i sistemi, un picco di risonanza non e' mai da solo, ce ne saranno altri a frequenze multiple o in corrispondenza delle frequenze di risonanza di altri elementi del circuito, anche quello magnetico. Quindi se costruisco una bobina di ingresso che ha Fr (freq. Risonanza) di 73329 Hz e una bobina di uscita con Fr = 50320 Hz , non andranno mai in risonanza se il rapporto dei picchi di risonanza non e' 1 o multiplo. - E' come accordare una chitarra,le cose spesso sono davvero semplici, ma per vederle bisogna liberarsi dall'immondizia che ci ficcano in testa...

  13. #13
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    Kingeagle saluta,
    il nostro nuovo amico ha direttamente centrato la questione piu' spinosa al primo colpo! Avevo indicato le bobine di uscita quali " attrattori " del surplus di energia disponibile tutt' intorno al nucleo
    poiche' dopo il contenimento dei campi B l'unica interazione possibile rimasta e' quella elettrica. In questo caso la risonanza e' l'unica soluzione. Ciao

  14. #14
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    Gia gia....il problema e' pero' riuscirci!!!
    Senti VITA2,ho letto il brevetto di Tesla di cui parlavi,hai per caso ulteriore documentazione di tutto quello che riguarda la tecnologia scalare o Tesla?(bobine,magneti circuiti etc.etc.)
    Grazie e ciao

  15. #15
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    Ciao Sandro-MEG, posto la risposta anche sul Forum, sono notizie che vorrei conoscessero tutti...
    Tutto cio' che e' Over Unit e' tale perche' prende energia dal Campo del Punto Zero, dal Vuoto, dall'Etere, dalla fonte da cui nascono e si manifestano le particelle subatomiche.
    - Esempio: Avete presente l'effetto Cascata, Valanga, quando gli elettroni oltre una certa eccitazione esterna cominciano a 'uscire a valanga' , si ha nei transistor l'Effetto Valanga ma anche in altre condizioni: da dove credete che arrivi tutta quella valanga di elettroni, tutta quella energia, dal VUOTO. La scienza ufficiale dice che il vuoto e' assenza di energia, non c'e' nulla. Ma non e' cosi' il Vuoto e' un nulla materialmente ma puo' essere qualunque cosa potenzialmene, (non e' una mia la citazione ma di Ramtha).

    Tecnologie Scalari:
    o di Energia dell'Etere (Aether)
    o Energia del Punto Zero (ZPE)
    o del Campo del Punto Zero (ZPF)

    Come usare l'elettromagnetismo Scalare per spillare Energia dal Vuoto
    www.cheniere.org/techpapers/sweet bearden 201991/sweet Bearden 201991.htm

    --1-- La prima che bisogna conoscere e' il Seral Effect Generator SEG di John Searl che trae energia direttamente dal vuoto (che vuoto non e') ZPF...
    user posted image user posted image
    - Una macchina di cui la figura con il cilindro e i cilindretti e' una recente ricostruzione di cui anche il consorzio SISRC (2), fu costruita ed utilizzata da Searl qualche decennio fa (1) questa serie di cilindri vine fatta ruotare come si vede nel sito SISRC, la rotazione diventa autosostenuta e nel primo prototipo il meccanismo comincio' a ruotare sempre piu' velocemente sino a quando non si stacco da terra e si alzo' sino a 30 metri circa, presentando un alone molto simile ad un forte campo elettrico di colore rosa, schizzo su verso lo spazio e non fu piu' ritrovato. John Searl fu perseguitato dal governo e dalla CIA che gli brucio' tutti i suoi documenti sul prototipo e tutto il suo materiale.
    In Russia a S. Pitroburgo c'e' il Faraday Lab in cui tra vari progetti trova posto anche il SEG (3)
    (1) in Italia la storia e' su: (edizioni Andromeda) Tradotti per voi: n.3 Il meglio di NEXUS
    (1) in USA: The Dream Made reality - pubblicato da John A. Thomas Jr © 1993 373 Rock Beach Road - Rochester, New York - Tel. (716) 467 2694
    (1) www.padrak.com/ine/RS_REF8.html
    (2) www.sisrc.com
    (3) www.faraday.ru/searl.html

    --2-- Nikola Tesla (nato in Jugoslavia) con in testa il suo Trasmettitore d'Ingrandimento che altro non e' che un trasduttore di energia dal Campo del Punto zero ZPF o Vuoto che permea ogni cosa visibile e non, poteva trasmettere energia elettrica su tutto il pianeta senza fili... e lo sperimento' in un avvenimento illuminando a Parigi (se non sbaglio) un grande quartiere di monumenti storici.
    USp 1,119,732
    Il museo di Tesla nella ex Jugoslavia : www.yurope.comorg/tesla/index.htm
    Tesla Tecnology Research : www.ttr.com
    Link su Tesla e su vari sperimentatori : amasci.com/tesla/tesla.html
    Patents list www.mall-usa.com/BPCS/alpha_tesla.html
    www.teslascience.org
    e molti altri.

    --3-- Sempre Tesla invento' il Raggio della Morte (death Ray), che ora anche i russi hanno. Si tratta di un'arma detta ad energia Scalare capace di far morire chiunque nel suo raggio istantaneamente anche se protetti da sotterranei o carri armati. :
    www.parascope.com/en/0996/tesla4.htm
    www.tldm.org/news4/deathraygun.htm
    www.cheniere.org/books/ferdelance/s81.htm

    --4-- Per i progetti pratici oltre al MEG segnalo il VTA - Floyd Sweet's Vacuum Triode Amplifier il nome originale e' Space Quantum Modulator SQM. Questa unita' produce 500 watt con un input di soli 33 mW
    Una ottima descrizione jnaudin.free.fr/html/vta.htm
    www.keelynet.com/energy/vtakey.htm
    www.cheniere.org/misc/sweet.htm

    --5-- Caduceus Coil e' il nome dato ad una invenzione di Wilbert Smith che si puo' trovare su :
    www.keelynet.com/time/cadsmith.htm
    www.keelynet.com/files.htm : nel file 'diagrams' c'e' il disegno caduceus.gif, nel file 'Energy' il testo caduceus.asc
    Iniettando un segnale a radio frequenza pulsato si potra' notare che la bobina e il nucleo saltellano probabilmente perche' perdono gravita' . Inoltre questa bobina viola numerose leggi elettromagnetiche e della fisica.

    --6-- Altro interessante e forse facile da fare e' questo apparato per incrementare l'elettricita che gli viene fornita in ingresso:
    Method an apparatus for increasing electrical power USp 3,913,004

    -- Il resto se vuoi posso spedirtelo per posta sono circa 7 GByte in 6 CD, oppure alla prossima...

    Fonti e Libri :
    ITALIANO tradotti o edizioni in :

    -Edizioni Andromeda - Tradotti in italiano davvero introvabili Bologna - Italia
    051-490439 0534-62477 www.alinet.it/andromeda/index.html
    Quaderni di Andromeda : n.49 Onde Scalari - Warren York
    Il Catalogo costa 5 euro ed e' da non perdere (cose mai viste...)

    -MacroEdizioni - Diegaro di Cesena FC Italia
    0547/346290-346317 www.macrolibrarsi.it
    Da non perdere i numeri o l'abbonamento a:
    -Scienza e Conoscenza www.macrolibrarsi.it/_scienza_conoscenza_.php
    Qui la Meccanica Quantistica e la descrizione dell'Universo si fondono con la nostra capacita' di Creare la Realta' - Descrizioni senza formule matematiche assolutamente comprensibili anche ad un bambino -- Io non posso fare a meno di leggerlo perche' e' splendido.
    -Il Campo Del Punto Zero di Lynne Mc Taggart http://www.macrolibrarsi.it/_scienza.php

    INGLESE :
    -ZPEnergy - sito dedicato alle News sulla Zero Point Energy e altro
    www.zpenergy.com
    La sezione Books & Periodicals

    Buon lavoro e non impazzite troppo...

  16. #16
    Vita2
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    Correzione Link :
    'Come usare l'elettromagnetismo Scalare per spillare Energia dal Vuoto'

    http://www.cheniere.org/techpapers/
    e' il pen'ultimo link:

    Utilizing Scalar Electromagnetics to Tap Vacuum Energy

  17. #17
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    Ciao Vita2,

    caspita che quantità di dati!!! Da quanto tempo ti occupi di free-energy? Beh, comunque benvenuto tra noi, abbiamo sempre bisogno di gente sveglia disposta a darci una mano in questo intricatissimo mondo.
    Spero proprio che così Sandro riuscirà a trovare il tassello mancante, sia esso una frequenza o qualcosa di più complicato.

    Grazie a tutti quelli che ci danno una mano!
    Roy

  18. #18
    Vita2
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    Grazie dell'ospitalita'...

    Mi occupo di Free Energy da molti anni, ovvero raccolgo dati da circa 2 anni e sono tutti abbastanza catalogati in 7 GB circa di pagine web, copie di brevetti USA e di altri paesi.
    L'archivio comprende anche un importante argomento, H- che sta' per Health, Salute. Cure di cui io ho avuto bisogno ed hanno funzionato alla grande, a dispetto dei medici che mi hanno soltanto avvelenato.

    Chiunque voglia questo archivio su 7 CD puo' chiedermelo, e' gratis !

    A proposito di energia libera vi segnalo brevemente il sito dedicato ad Antoine Priore' http://www.priore-cancer.com/ che ha inventato una cura utilizzante le onde Scalari ripresa dal dott. Murzeau, vedere i brevetti USPat 3,280,816 e 3,368,155.
    Ebbene questa 'valvolona' genera microonde modulate che hanno guarito, all'epoca di Priore', molti malati di cancro. Inoltre i pazienti piu' anziani con molte rughe, hanno visto sparire piano piano tutte le rughe e molte altre afflizioni secondarie, all'epoca fece molto scalpore.

    Pensate cosa ci viene negato, alla faccia di coloro che chiedono nuovi finanziamenti prevedendo che tra 20 anni il cancro sara' sconfitto. E' gia stato sconfitto qualche decennio fa' !!

    Buona vita ...

  19. #19
    Vita2
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    Scusate se continuo a postare senza sosta... ma la mia freschezza mentale mi e' tornata anche dopo le cure ALTERNATIVE che la medicina ufficiale non ammette...

    Caro Sandro-MEG, ho da suggerirti dei test che io non posso ancora fare (ristrutturazione casa).

    Se prendi una bobina avvolta su di un rocchetto senza il nucleo di ferrite, con un generatore di segnali puoi fargli l'analisi frequenza / tensione in un campo di frequenze es. da 10 Hz a 1 MHz.

    1) La bobina da testare generera' un flusso magnetico che si puo' misurare con un sensore magnetico allacciato all'oscilloscopio e posto su punti strategici che interessano es. Uscita polo Nord, uscita polo SUD, altro punto a scelta... Il sensore puo' anche essere una semplice bobinetta senza nucleo (in aria) tipo 10 spire di filo sottilissimo sul tubicino di una cannuccia da bibita, o la bobina di un vecchio e poco costoso microfono magnetico, quelle sono piccole e l'avvolgimento e' gia' incollato (pero' non si puo' sapere come siano state avvolte)

    Poi inietti una frequenza, nella bobina da testare, e leggi dal sensore la tensione picco-picco, cosi via con le altre frequenze. Ti assicuro che le tensioni lette non saranno mai uguali, dovrebbero avere un andamento a curva di Gauss, o anche piu' di una curva di Gauss, nei sistemi complessi come il MEG.
    La bobina in prova puo' poi essere modificata inserendo il nucleo magnetico e riprovando con le frequenze. Poi inserendo un circuito magnetico come il MEG che ha anche altre bobine con i loro rispettivi carichi es. resistenze o lampadine.

    2) In serie alla bobina inserisci una resistenza di basso valore es.. 1 ohm, e fai la stessa analisi di frequenza, rilevando la tensione ai capi della resistenza di 1 ohm.

    Lo scopo e' rivelare quale sia o siano le frequenze di risonanza di una bobina, di un nucleo magnetico, ecc. Quando si legge un insieme di valori alti per frequenze di test vicine tra loro, quel campo di frequenze e' la risonanza dell'oggetto testato.

    Cosi' si potrebbe trovare le frequenze di risonanza ottimali per ogni tipo di MEG costruito. Queste risonanze cambiano anche semplicemente se modifichi la dimensione del circuito magnetico, la forma delle bobine, il numero di piani di avvolgimento delle bobine, lunghezza, distanza tra le bobine ecc.

    Buon divertimento, evviva la vita

  20. #20
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    Ciao Vita2
    da un paio di giorni sono un po deluso dal Meg.
    Per quanto riguarda le frequenze di risonanza,be il valore ottimo per il mio prototipo e' intorno ai 80 Khz e spostandoti da quel punto la tensione d'uscita cala vistosamente mentre la sua forma d'onda non e' piu' sinusoidale ma distorta(piu ti allontani piu' cambia).
    Quindi la ricerca di risonanza sulle bobine gia' costruite non e' il punto critico,semmai la cosa difficile e' quella di costruire le 4 bobine con la stessa frequenza di risonanza.Ti ricordo che sono molto diverse sia come dimensioni sia come avvolgimenti e non saprei che pesci pigliare se non quello di ricopiare il brevetto originale di Bearden ed e' quello che ho fatto.
    La frequenza e' infatti quasi identica ma i risultati sono ancora di un semplice T.Tutte le forme d'onda (sia d'ingresso che d'uscita) corrispondono anche come valori (non ho testato a 51 V ma al massimo a 12V ) a quelle da lui pubblicate sul documento del Meg (Paper of the Meg...).L'unica che risulta diversa come valori (non come andamento) risulta quella della corrente di assorbimento del circuito.
    Speravo che con il circuito creato sui secondari la corrente sarebbe diminuita ma purtroppo cosi' non e' stato.Se vorrei falsare i dati con un piccolo stratagemma basterebbe che misurassi la corrente in AC invece di DC......infatti basterebbe 'trascurare' la componente continua della corrente per dichiarare il MEG overunity.
    Sto quindi ricacciandomi nella lettura dei documenti di Free Energy e,rilleggendomi quelli del POD e del motore Adams,ho letto una cosa che potrebbe essere interessante.In entrambi i casi parlano che la pura resistenza hommica della bobina deve essere intorno ai 10 Ohm (Why?).Io non sono riuscito a trovare la spiegazione (tu la conosci?),inoltre anche loro hanno avvolto in maniera bifiliare (stesso metodo di avvolgimento che ho adottato ma che non mi ha portato a nessun vantaggio) e per ultimo,se ho capito bene,bisognerebbe fare in modo che nel momento in cui abbiamo lo switch (il che vuol dire extratensione ai capi della bobina) la resistenza del filo di bobina sia elevata in modo che gli elettroni non possono riscorrere indietro nella bobina ma fornire potenza al circuito.( )
    Ma....effettivamente questo discorso l'ho letto piu' volte anche da Bearden (filo drogato tipo semiconduttore) tu che ne pensi?
    Ciao

  21. #21
    Vita2
    Ospite

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    Non pensare nemmeno di deluderti, potrebbe accadere proprio una delusione...
    Pensa piuttosto che ce la farai sicuramente.

    E' MOLTO IMPORTANTE CHE SPERIMENTIATE CON FRESCHEZZA MENTALE...
    SIGNIFICA CHE DOVETE FAR USCIRE DAI VOSTRI CERVELLI IDEE IMPOSSIBILI.
    NON PENSATE NEMMENO PER UN ATTIMO CHE 'QUELLA IDEA' E' IMPOSSIBILE... PROVATELA !


    Oggi si chiama Brain Storming, stormo di cervelli, declamare a turno le idee piu' strampalate e libere che vi vengono in mente, si prende appunti o si registra e alla fine esce sempre qualche cosa.

    Se hai voglia di farcela, ce la farai, ma la voglia deve essere sincera, sotto sotto non ci deve essere nulla di negativo. Se non riesci in cio' fammi sapere che ti consiglio altre cose.

    Ooooh... bene !

    Per il MEG se la 80 KHz di risonanza si riferisce al MEG, potresti valutare le risonanze degli altri elementi montati singolarmente sui loro circuiti magnetici o in aria, con una bobina sensore.
    -->> Nota che qui ti sei fermato (come sperimentatore), ovvero hai definito che la 80 KHz e' la risonanza e basta !! ... Invece potrebbe esserci molto di piu', meglio dire < sembra essere 80 KHz >, cosi' lasci aperta a te stesso la porta ad altre idee <<--
    Ci sono altri dispositivi che risuonano nel campo dei MHz come l'esperimento dell cristallo di Quarzo, credo, (tipo Tweeter) che se inserito su di un voltmetro o oscilloscopio misura 400 Volts bombardandolo con l'uscita di un CB 27 MHz qualche watt.
    Altra cosa importante e' il materiale del circuito magnetico, Bearden usa qualcosa di particolare.
    Non per ultimo la tensione di ingresso... mi ricordo che un replicatore del MEG usava avvolgere le bobine di uscita ogni strato isolato da un foglio di plastica da qualche decimo che sopporti piu' di 1000 Volts. Quindi le tensioni di uscita sono alte.

    Spero che le misure tu le faccia su una resistenza di uscita adattata alle bobine.
    Mi ricordo di un test che ho fatto con 4 magnetini da 5 mm di diametro e 3 mm di spessore, quelli del SuperMAG, giochino con stecchette magnetiche che si possono unire insieme.
    Bene... con un rotore che nadava a circa 2000 RPM , una sola bobina da 500 spire avvolta su 8 mm di diametro lunga 10 mm... ho notato che la potenza media misurata con un tester analogico, aveva la classica curva di Gauss al variare della resistenza di carico.
    La punta della curva corrispondeva a circa 880 ohm e 255 mw, con 100 ohm 80 mw ecc.

    i 10 ohm non li conoscevo, ma sono importanti solo se hai realizzato il MEG a PUNTINI come quello di Bearden...?

    1) Vorrei che provassi (io non ho ancora gli strumenti) le risonanze con il sensore magnetico.
    Ricorda che se la bobina di uscita ha una risonanza diversa da quella di ingresso, la risonanza totale e' la sommatoria delle due... senza considerare quella del nucleo magnetico !

    2) Potresti anzitutto usare tensioni piu' alte ai comandi.

    3) Per accordare le frequenze di risonanza si puo' costruire le bobine con uscite intermedie es. ogni treno di spire esce un filo di modo da poter collegare e vedere le differenze

    4) Prova a costruire una bobina con un singolo treno di spire e vedere la sua risonanza su di una asta di ferrite, poi aggiungi altre spire e vedi cosa cambia. Se hai un generatore con lo Sweep sara' piu' facile, un analizzatore di banda passante forse costa troppo.

    Pensa che esistono cose meravigliose che attendono di essere sperimentate e tu vorrsti fermarti al primo ostacolo ... !?

    Buona Vita - Saro' in vacanza 2 settimane dalla prossima.

  22. #22
    Vita2
    Ospite

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    Test di risonanza 2004 3 19 - Tempo di realizzazione 1.5 ore :
     Il nucleo magnetico e' un classico da trasformatore per avvolgimento centrale ma diviso in 2 pezzi (N1 N2) tagliati di fabbrica combacianti perfettamente in modo da poter inserire un avvolgimento su rocchetto di plastica. Nessun Magnete permanente.


     Input: Ottenuto avvolgendo il braccetto indicato dalla freccetta '^' 100 spire
     Output: Avvolgendo dove indica la 'S' 10 spire.
      Diciamo che cosi' sarebbe un trasformatore abbassatore di tensione con rapporto 0.1 , 
           ________________
          /_______________/!
          !  ___     ___  !!
          ! !!  ! N1!!  ! !!
     S __ !_!!  !___!!  !_!! ___ Taglio di fabbrica
          ! !!__!   !!__! !!
          ! !/__! N2!/__! !!
          !_______________!/
              ^
             Input  



     Inviando l'uscita di un generatore di frequenze su 'Input', ho 20 Vpp.
     Collegando le 10 spire 'S' su oscilloscopio si nota:


     1) Con onda Sinusoidale, il Sensore su oscilloscopio fornisce una tensione da 0.01 a 1.3 Vpp passando da 50 Hz a 50 KHz, da 50 KHz a 2 MHz resta su circa 1.3 Vpp.
        Quindi tutto il sistema si comporta con curva di risposta (Passa Alto) a partire dai 50 KHz circa.


     2) Con onda Quadra, la situazione delle tensioni cambia di poco ma, si nota un fenomeno classico di oscillazioni smorzate sui picchi in salita e in discesa dell'onda quadra.
        Queste oscillazioni smorzate sono davvero costanti al variare della frequenza di input (50 Hz 2 MHz), cioe' il tempo tra un picco di tensione e il successivo nel medesimo smorzamento corrisponde ad una frequenza di 15.5 MHz ovvero.


     2 bis) Il singolo smorzamento ha un picco iniziale che poi si abbassa sino ad appiattirsi.
        Ebbene, piu' aumento la frequenza di Input, piu' lo smorzamento non riesce a smorzarsi del tutto, ovvero arriva il successivo impulso.
        Ma il bello e' che piu' aumento la frequenza piu' il picco iniziale di ogni singolo smorzamento aumenta in tensione in modo esponenziale.
        Se avessi un generatore a 15.5 MHz (ovvero la frequenza degli smorzamenti) il picco iniziale di ogni smorzamento sarebbe molto alto, ovvero avrei raggiunto la frequenza di risonanza del sistema che ho costruito.


     3) Togliendo dall'Input 10 spire (ne restano 90) senza accorciare la lunghezza totale del filo, noto che a 2,1 MHz ho su 'S' una tensione di 3.5 Vpp contro i 1.3 Vpp di prima.
        Arrivo a 10 spire sull' Input e 10 spire su 'S' e misuro 20 Vpp su 'S' , ora pero' la frequenza delle oscillazioni smorzate e' di 12.5 MHz circa.


     4) Inserendo un magnete preso da un Hard Disk (Neodimio) noto che in ogni caso le tensioni di uscita si abbassano.
        Lo stesso se non lo inserisco ma lo avvicino dall'esterno nei pressi delle bobine.
        Cio' suggerisce che il piccolo flusso magnetico del generatore di funzioni non riesce a sovrastare il forte flusso magnetico del magnete al Neodimio.
        Quindi per manovrare un flusso magnetico permanente di potenza X ci vuole un avvolgimento magnetico che sviluppi la stessa intensita' di flusso. Anche in questo caso ci deve essere equilibrio.



    Buon divertimento ... Sperimentate , Sperimentate , Sperimentate , ...

  23. #23
    Vita2
    Ospite

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    Altra cosa importante , e' non mandare in saturazione il circuito magnetico.

    Quindi sarebbe giusto usare un nucleo magnetico che non si saturi mai.

    Forse per questo Nikola Tesla diceva e usava nuclei in ARIA...

    Alla prossima...

  24. #24
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    Eccomi quì dopo tanto, mi fa piacere che un mio argomento di qualche tempo fa sia ancora attualissimo.
    Visto che lavorate tanto sulle bobine, provate a fare esperimenti con il filo "LITZ".
    E' un filo cavo usato per diminuire le perdite nelle bobine dei ricevitori radio che funzionano a poche centinaia di Kz.

    Ciao a tutti!

    Furio57

    Edited by Furio57 - 26/3/2004, 00:48

  25. #25
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    io vorrei sapere di che materiale e' fatto il nucleo in microcristallino e sapere quanto m i costerebbe comprarlo e poi e' realizzabile un meg che dia un output di 220 volt 10 ampere?




    perche nessuno mi risponde?anche quando siete online?

    Edited by ag_smith - 4/8/2004, 16:16


 

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