Ciao a tutti.
Se vi serve qualcuno che dallo schema elettrico vi ricavi un circuito stampato,io vi posso aiutare.Fatemi sapere se avete bisogno mi raccomando!!.
... vi seguo silenziosamente.![]()
In allegato un PCb che ho creato io.
ByeAttached Image
Ciao a tutti.
Se vi serve qualcuno che dallo schema elettrico vi ricavi un circuito stampato,io vi posso aiutare.Fatemi sapere se avete bisogno mi raccomando!!.
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Ciao e grazie dell'offerta.
Per ora i miei circuiti sono tutti con i fili tirati poiche' spesso e volentieri cambio circuito.
Appena che il tutto si 'stabilizza',so su chi contare![]()
Ciao e grazie
Edited by sandro-meg - 3/3/2004, 23:38
Certo!!
Bye
Ciao
Per "fare" fisicamente il circuito stampato ho sperimentato un metodo molto alla buona ma in parte funzionale.
Si tratta del trasferimento a caldo del toner della stampante o fotocopiatrice.
In pratica:
1) si stampa (su laser) o si fotocopia il disegno del c.s. su foglio lucido (quello x le vecchie presentazioni "manuali").
2) si smussano con limetta i lati della piastra ramata
3) con guanti indossati si decappa (pulisce a fondo) la piastra. Eventualmente si puo' ripassare alla fine con gomma da disegno (eh eh eh...)
4) Quindi si fissa la piastra ad un tavolo (es biadesivo - occhio che poi si scioglie un po' e impiastra il tavolo)
5) si fissa il lucido a faccia stampata-fotocopiata in giu sul rame (occhio ad eventuali stampaggi "mirror")
6) si mette sopra un foglio di carta bianco
7) si prende il ferro da stiro tra "medio" e "max" (senza vapore.....) e si inizia a ....stirare uniformemente
8) si guarda ogni tando il risultato (tanto il foglio e' trasparente e quello sopra di carta non va fissato- serve solo da "interfaccia"). Quando il disegno si spantega un pochino (non troppo) vuol dire che si e' trasferito (solitamente non succede mai contemporaneamente su tutta la superficie....)
9) Uscire e andare a vedere un bel film. Al ritorno quando e' tutto raffreddato iniziare a staccare dolcemente (un millimetro l'ora) da un angolo (siete avvisati...mettetevi le mani in.. "tasca"....se avete fretta..e staccate quando ancora a [Tambiente + 1 grado]...ciccia!)
...
99) ripetere l'operazione xche' non si e' attaccato un bel niente.
Come in tutte le cose ci vuole la "mano". Cioe' e' un mix tra:
-qualita' del decapaggio/aspetto della superficie ramata.
-qualita' e quantita' del toner
-temperatura del ferro
-qualita' del stiratore (pressione esercitata, uniformita',ecc.)
-...limite di sopportazione dell'essere umano
Diciamo che dopo vari tentativi si raggiunge un buon risultato, praticamente equivalente agli appositi fogli americani che ho tralasciato (visto i risultati simili e i costi notevolmente diversi, noche' facilita' di reperibilita' materiale...)
Con un pennarello indelebile si ritoccano poi le imperfezioni. Per i laghi di massa o si usa il pennarello ho si maschera con nastro adesivo.
Infine si passa alla...incisione con uno dei metodi classici ...tipo nell'acido..pardon ...nella base cloruro ferrico (a faccia in giu', sollevato dal fondo e magari agitando un po' la bacinella) non laciando a bagno piu' del dovuto.
Scusate se sono stato prolisso. Dove lavoro, nonostante le forti "risorse", quando voglio qualcosa "subito" e piccolo/semplice faccio cosi'...
![]()
Ciao
CITAZIONE (gattmes @ 6/3/2004, 09:52) Ciao
Per "fare" fisicamente il circuito stampato ho sperimentato un metodo molto alla buona ma in parte funzionale.
Si tratta del trasferimento a caldo del toner della stampante o fotocopiatrice.
In pratica:
1) si stampa (su laser) o si fotocopia il disegno del c.s. su foglio lucido (quello x le vecchie presentazioni "manuali").
2) si smussano con limetta i lati della piastra ramata
3) con guanti indossati si decappa (pulisce a fondo) la piastra. Eventualmente si puo' ripassare alla fine con gomma da disegno (eh eh eh...)
4) Quindi si fissa la piastra ad un tavolo (es biadesivo - occhio che poi si scioglie un po' e impiastra il tavolo)
5) si fissa il lucido a faccia stampata-fotocopiata in giu sul rame (occhio ad eventuali stampaggi "mirror")
6) si mette sopra un foglio di carta bianco
7) si prende il ferro da stiro tra "medio" e "max" (senza vapore.....) e si inizia a ....stirare uniformemente
8) si guarda ogni tando il risultato (tanto il foglio e' trasparente e quello sopra di carta non va fissato- serve solo da "interfaccia"). Quando il disegno si spantega un pochino (non troppo) vuol dire che si e' trasferito (solitamente non succede mai contemporaneamente su tutta la superficie....)
9) Uscire e andare a vedere un bel film. Al ritorno quando e' tutto raffreddato iniziare a staccare dolcemente (un millimetro l'ora) da un angolo (siete avvisati...mettetevi le mani in.. "tasca"....se avete fretta..e staccate quando ancora a [Tambiente + 1 grado]...ciccia!)
...
99) ripetere l'operazione xche' non si e' attaccato un bel niente.
Come in tutte le cose ci vuole la "mano". Cioe' e' un mix tra:
-qualita' del decapaggio/aspetto della superficie ramata.
-qualita' e quantita' del toner
-temperatura del ferro
-qualita' del stiratore (pressione esercitata, uniformita',ecc.)
-...limite di sopportazione dell'essere umano
Diciamo che dopo vari tentativi si raggiunge un buon risultato, praticamente equivalente agli appositi fogli americani che ho tralasciato (visto i risultati simili e i costi notevolmente diversi, noche' facilita' di reperibilita' materiale...)
Con un pennarello indelebile si ritoccano poi le imperfezioni. Per i laghi di massa o si usa il pennarello ho si maschera con nastro adesivo.
Infine si passa alla...incisione con uno dei metodi classici ...tipo nell'acido..pardon ...nella base cloruro ferrico (a faccia in giu', sollevato dal fondo e magari agitando un po' la bacinella) non laciando a bagno piu' del dovuto.
Scusate se sono stato prolisso. Dove lavoro, nonostante le forti "risorse", quando voglio qualcosa "subito" e piccolo/semplice faccio cosi'...
![]()
Ciao
ciao
Beh sicuramente se devi fare un solo campione è uno dei metodi migliori.Io cmq mi proponevo non tanto nella realizzazione fisica de c.s. ma nel trasformare lo schema elettrico nel master del c.s. vero e proprio!.
Non sono la persona più adatta a prodrurlo in quanto anche se giù fatto,non sono ben attrezzato per seguire tutti i passi che ci sono dall'impressionamento con la lampada alla foratura che sono un'altro metodo oltre al tuo.
Sicuramente...se ti rendi disponibile,potresti darmi/darci una mano!
A presto allora.
Cagliostro Tech.
Edited by Cagliostro Tecnology - 6/3/2004, 10:54
CITAZIONE
Io cmq mi proponevo non tanto nella realizzazione fisica de c.s. ma nel trasformare lo schema elettrico nel master del c.s. vero e proprio!.
l'avevo capito. Infatti la mia voleva essere una integrazione al passo successivo, cioe' alla realizzazione vera e propria del c.s.
Infatti il metodo dell'esposizione UV tramite fotoresist (quello della lampada citato da Cagliostro Tecnology) e' sicuramente il migliore (generalmente usato in campo industriale con varie varianti), ma si addice di piu' ad una produzione dalla miniserie in su.
Se il numero di stampati e'....uno (o due), allora dal disegno del "master" si stampa si su lucido (via laser o fotocopiatrice, cioe' serve il toner e no l'inchiostro) ma e' meglio poi seguire il metodo citato nel mio precedente post.
....A meno di non avere gia' in casa il bromografo e tutto l'occorente per la fotoincisione.
Diciamo che e' equivalente all'uso di trasferibile e/o penne per schermatura manuale prima dell'immersione nella soluzione asportatrice. Solo che (con buona pratica) il 95% dei collegamenti vengono fatti in una...stirata. Il restante 5% (diffetti di trasferimento) con il solito metodo manuale (penna o trasferibili). Ma...disegno originale alla mano per verifica...si tratta di lavoretto da due minuti prima del bagno.
Vorrei aggiungere che il primo cs con cui mi sono cimentato era doppia faccia.
In pratica ho ripetuto tutta la trafila due volte, schermando la prima volta l'altra faccia ramata, e la parte gia' corrosa la seconda volta (con semplice nastro isolante), inoltre ho eseguito prima di tutto tre fori assimetrici di riferimento per l'allineamento dei...masters (presenti i pads isolati su quest'ultimi per migliore identificazione).
(..eh eh eh dovreste vedere il grosso punto interrogativo quando qualcuno viene a trovarci e vede nelle attrezzature...il ferro da stiro!![]()
![]()
)
P.S.
Cmque personalmente concordo con Cagliostro Tecnology. Molto meglio avere un c.s. che fili volanti che potrebbero portare a notevoli variazioni se semplicemete spostati, avvicinati, allungati, accorciati, ecc.
il master te lo posso fare anche io.lo salvo come tiff e lo metto in file pdf così non ci sono problemi!!. ineffetti se fai fare delle miniserie l'azienda specializzata ,ti chiede i file gerber o altri formati indistriali come l'rs274x ma di solito i .ger sono i più usati e a mio avviso anche più efficaci.
bye
Edited by Cagliostro Tecnology - 7/3/2004, 16:30
ciao da abc che tools usi per fare i c.s?
Se dici a me uso (usiamo) Eagle:
http://www.cadsoft.de/
(da dove si puo' anche scaricare la versione free)
..perche' ha un casino di "facility" tipo farsi i propri componenti/figure cad (dopo piccolo training..) ed inoltre e' multipiattaforma (cioe' fai con Linux poi riprendi con Windoz su altro PC, e cosi' via..)
Bye
Edited by gattmes - 12/3/2004, 18:56
CITAZIONE (gattmes @ 12/3/2004, 18:55) Se dici a me uso (usiamo) Eagle:
http://www.cadsoft.de/
(da dove si puo' anche scaricare la versione free)
..perche' ha un casino di "facility" tipo farsi i propri componenti/figure cad (dopo piccolo training..) ed inoltre e' multipiattaforma (cioe' fai con Linux poi riprendi con Windoz su altro PC, e cosi' via..)
Bye
anche io oltre ad altri ma quello è quello che mi da più soddisfazioni
Io uso protel ,lo preferisco all'eagle perche ha un ottima interfaccia uomo macchina e permette di modificare i footprint senza ognivolta modificare la libbreria (vedi eagle)
Esempio se devo allargare un pad oppure renderlo allungato posso farlo direttamente sul pcb senza intaccare la libbreria,la modifica vale solo sul pcb che sto realizzando
e tante altre cose .Difetto del protel :è un po persante nella gestione dei file ,considerando tutti i vantaggi che ha ,lo preferisco. Vantaggio del eagle ,si puo averlo free ,va bene per le scuole per un approccio alla realizzazione dei pcb.lo considero un tools semiprofessionale
CITAZIONE (abc @ 14/3/2004, 19:34) Io uso protel ,lo preferisco all'eagle perche ha un ottima interfaccia uomo macchina e permette di modificare i footprint senza ognivolta modificare la libbreria (vedi eagle)
Esempio se devo allargare un pad oppure renderlo allungato posso farlo direttamente sul pcb senza intaccare la libbreria,la modifica vale solo sul pcb che sto realizzando
e tante altre cose .Difetto del protel :è un po persante nella gestione dei file ,considerando tutti i vantaggi che ha ,lo preferisco. Vantaggio del eagle ,si puo averlo free ,va bene per le scuole per un approccio alla realizzazione dei pcb.lo considero un tools semiprofessionale
hai mai provato Ultiboard?
saluti a tutti gli amici del forum, dove posso trovare un manuale in italiano o un tutorial del programma protel? grazie jonnyno
CITAZIONE (jonnyno @ 16/4/2004, 23:54) saluti a tutti gli amici del forum, dove posso trovare un manuale in italiano o un tutorial del programma protel? grazie jonnyno
Prova a chiedere chi ha il Software.Io il manuale in ita non l'ho mai visto.
Bye
CITAZIONE (Cagliostro Tecnology @ 3/3/2004, 05:35) Ciao a tutti.
Se vi serve qualcuno che dallo schema elettrico vi ricavi un circuito stampato,io vi posso aiutare.Fatemi sapere se avete bisogno mi raccomando!!.
... vi seguo silenziosamente.![]()
In allegato un PCb che ho creato io.
Bye
ciao. sapete dove posso trovare i footprint per orcad layout di componenti che non sono in libreria? l' unico modo e' disegnarli manualmente? grazie a tutti.
CITAZIONE (Cagliostro Tecnology @ 3/3/2004, 04:35) Ciao a tutti.
Se vi serve qualcuno che dallo schema elettrico vi ricavi un circuito stampato,io vi posso aiutare.Fatemi sapere se avete bisogno mi raccomando!!.
... vi seguo silenziosamente.![]()
In allegato un PCb che ho creato io.
Bye
ciao un saluto a tutti voi, sono nuovo e non so ancora come muovermi.
Mi servirebbe qual'cuno che mi indicasse dove poter recuperare un soft che dallo schema elettrico mi ricavi il circuito stampato, so di chiedere la LUNA ma sè era possibbile in italiano. Spero tanto che qual'cuno mi aiuti.
A PRESTO![]()
Ciao raga,
Scusate se intervengo in ritardo... cmq per i circuiti stampati vendono un prodotto contenuto in bombolette spray o basette già pretrattate con materiale simile a quello spray che esposto alla luce reagisce e resiste al bagno di acido.
Realizzarsi una macchina per la foto incisione è molto semplice e il costo (con materiali di facile reperibilità), oscilla dalle 25? a massimo 40?, dura anni e torna comodo se ogni tanto avete bisogno di farvi un pcb per i vostri lavoretti.
Se non riuscite a trovarlo su google postate qui e vedo se trovo il link al sito dove spiegano l'autocostruzione :-)
Il tutto a conti fatti costa qualche euro, ma sinceramente vi consiglio un sistema del genere piuttosto che mettere a dura prova i vostri nervi :-)
Saluti
J3n4
P.S. anche io uso eagle per convertire gli schemi elettrici in circuiti stampati, quando andavo a scuola usavo orcad per ms-DOS ma costa troppo per me :-(
Cio a tutti, grazie J3N4 per la posta.
Bene, anch'io avrei un problemino..... Considerate che io costruisco un circuito stampa ogni 10 anni circa, cioè quando sono proprio costretto, o meglio quando l'aspetto deve fare la sua parte ed la circuitazione pure. I circuiti digitali vanno benissimo wrappati, ma quelli analogici, specialmente alimentatori, in particolare switching sono rogne con i fili.
Prima dell'era quaternaria, si disegnava il circuito con i trasferibili, poi per contatto si portava su fotomeccanica e poi fotoresist spray e lampada UV, sviluppo, ed incisione.
Il gioco era fatto. Ora io avrei due problemetti.
1) Le fotomeccaniche tipo Kodalith o Ilfolith non si trovano più!
2) Lo sviluppo, una volta era soluzione di idrato di potassio e funzionava bene. Ora è di idrato di sodio e sviluppa tutto. Zone esposte e non. Se si diluisce non sviluppa nulla, ma si stacca tutto lo stesso.
Le fotomeccaniche sono utili perchè i trasparenti in acetato stampati con laser o peggio con ink-jet traspariscono agli UV.
Lo sviluppo ... non lo dico!
Idee? Consigli? Grazie!
Scusa Lowrence, forse non ho capito :-(
Se ho capito bene tu usi una stampanate laser per diseganre i circuiti stampati su un foglio di acetato.
Poi metti i fogli di acetato sulla basetta pretrattata con il materiale per l'incisione fotografica.
E quando esponi il tutto agli UV lasciano passare la luce e rovinano il lavoro?
Se è così, a me non è mai successo... forse è troppo vicino?
CITAZIONE (Lowrence @ 13/12/2004, 12:29) .....Idee? Consigli? Grazie!
Ciao a tutti![]()
Ciao Lowrence per fare degli ottimi stampati esiste un nuovo modo. Si tratta di stampare il master in positivo su un carta speciale con una stampante laser, poi si appoggia la parte stampata sulla vetronite e con un ferro da stiro caldo "stiri" la carta appena stampata. Meraviglia delle meraviglie la parte stampata con il calore rimane sul rame. Poi sai bene cosa fare,... cloruro ferrico ed oplà lo stampato è fatto.![]()
Qui di seguito il link relativo, clicca su "componenti elettronici" poi su "materiali per c.s." e poi cerca "pellicola blu".
STAMPATI SENZA BROMOGRAFO
Salutoni e buoni stampati!
Furio57![]()
Edited by Furio57 - 17/12/2004, 21:59
Quella della pellicola blu e' una vera ****ta!!! E io che ancora usavo il positiv,lampada uv,soda...... ore per nulla.
Grazie Furio per l'info !!!
![]()
Ciao
Ciao Furio, OTTIMO sistema davvero!!! :-)
Cmq vi lascio un link che in mancanza di quel materiale innovativo può tornare ancora utile: http://www.vincenzov.net/tutorial/stampati...ti/stampati.htm
Saluti.
J3n4
Io ho sempre (si fa per dire, parlo di circa 15 anni fa) seguito questa procedura:
Realizzazione master e stampa su carta lucida con plotter.
( le stampanti o le fotocopiatrici laser tensono a deformare il disegno, meglio il plotter)
Stampa bromografica su pellicola lith (Ilfolith o Kodalith che non riesco più a trovare)
Verniciatura basette in rame con fotoresist positivo o impiego di basette già pronte.
Impressione delle basette con UV (non so perchè a me gli UV non attraversano la carta e viene una schifezza).
Sviluppo in ambiente basico con idrato di potassio (non di sodio) l'idrato di potassio non so dove trovarlo.
Incisione con percloruro ferrico.
I risultati che ottenevo erano professionali e molto affidabili anche e soprattutto per i circuiti digitali.
Gli altri sistemi provati sono stati tutti uno sperpero di risorse e risultati pietosi, tracce interrotte, tracce con punte, connessioni invisibile tra le tracce.
Non è che ora abbia bisogno di fare degli stampati ma se trovassi il materiale adatto, specialmente la pellicola litografica me la metterei in casa, tanto non và a male, ed i prodotti per lo sviluppo vanno benissimo quelli per carta in bianco e nero.
La RS ha un prodotto simile ma costa tre occhi della testa e non so neppure che risultati dia.
Grazie dei consigli comunque!
CITAZIONE (Lowrence @ 20/12/2004, 09:16) Io ho sempre (si fa per dire, parlo di circa 15 anni fa) seguito questa procedura:
Realizzazione master e stampa su carta lucida con plotter.
( le stampanti o le fotocopiatrici laser tensono a deformare il disegno, meglio il plotter)
Stampa bromografica su pellicola lith (Ilfolith o Kodalith che non riesco più a trovare)
Verniciatura basette in rame con fotoresist positivo o impiego di basette già pronte.
Impressione delle basette con UV (non so perchè a me gli UV non attraversano la carta e viene una schifezza).
Sviluppo in ambiente basico con idrato di potassio (non di sodio) l'idrato di potassio non so dove trovarlo.
Incisione con percloruro ferrico.
I risultati che ottenevo erano professionali e molto affidabili anche e soprattutto per i circuiti digitali.
Gli altri sistemi provati sono stati tutti uno sperpero di risorse e risultati pietosi, tracce interrotte, tracce con punte, connessioni invisibile tra le tracce.
Non è che ora abbia bisogno di fare degli stampati ma se trovassi il materiale adatto, specialmente la pellicola litografica me la metterei in casa, tanto non và a male, ed i prodotti per lo sviluppo vanno benissimo quelli per carta in bianco e nero.
La RS ha un prodotto simile ma costa tre occhi della testa e non so neppure che risultati dia.
Grazie dei consigli comunque!
Ciao a tutti![]()
Ciao Lowrence la procedura che dici tu era/è (non so più se si fa così) quella classica che si faceva un tempo...Quella che ho segnalato è una alternativa molto veloce alla basetta millefori che per un prototipo a mio avviso rimane sempre eccellente.
Salutoni
Furio57![]()
Sicuramente Furio, ne ho una scatola piena, tra nuove e recuperate. Ecco perchè sono tanti anni che non faccio più uno stampato come si deve. Ma a volte capita l'alimentatore per i filamenti delle valvole che non può essere cablato perchè viene una schifezza, poi l'alimentatore switching con i quali non si scherza, anche con il layout dei componenti. E la solita mille fori comincia a scarseggiare. Un bel circuito stampato fatto bene, magari dorato, fa la sua figura. Anche l'occhio, quello del cliente, vuole la sua parte.
Comunque appena ho cinque minuti proverò anche il sistema di trasferimento del toner, tanto per quello che costa.