i Libri di Terranuova
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Discussione: Sistemi di accumulo per Fotovoltaico

  1. #10241
    Monumento

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    Comunque l'ABB REACT2 4kWh costa 3650€ eventualmente con 40% di sconto si va sempre e comunque a 500€ a kWh, troppo costoso per essere vantaggioso in confronto al SSP. Io passerei dal 20 al 90% di autoconsumo ma poco importa, non conviene comunque. L'inverter da abbinarci da 5kW costa 1996€, quanto costa un inverter SolarEdge o simile?

  2. #10242
    Seguace

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    Nella infinita discussione sulla convenienza del sistema Off grid , mi pare che sia stata tralasciata una considerazione semplicissima: un sistema non connesso a rete deve avere per forza delle batterie funzionanti per poter essere utilizzato a causa della continua variabilità della potenza prodotta dai moduli fotovoltaici in relazione ai carichi dell'utenza. La connessione a rete consente di utilizzare il sistema in ogni condizione , anche con batterie in avaria.
    O mi sbaglio?

  3. #10243
    Paladino del Forum

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    Bocalb Si e No,

    SI, perchè la maggior parte degli attuali impianti funzionano come tu dici

    No,
    perchè da un pò di tempo sono in vendita inverter Koreani, sempre della famiglia Optisolar- Pip 5048GK dal costo di circa 700€
    che possono funzionare anche senza batterie ( installabile comunque), possono anche essere connessi on-grid ( tecnicamente ma non legalemente in Italia)
    utilizzando uno stratagemma elettronico per farlo:
    prelevano sempre un minimo da rete ( 100W) utilizzano principalmente l'energia dei pannelli per alimentare i carichi ma se ad esempio
    la produzione fosse 700W e l'assorbimento fosse 1400W, è in grado di prelevare i 700W mancanti dalla rete direttamente e senza pericolo di immettere
    nulla su di essa perchè funziona appunto con un controllo elettronico che in caso di mancato assorbimento di un valore minimo ( settabile non sotto i 60W mi sembra)
    non ne consentirebbe il funzionamento.
    Sembrerebbe ancora meno utile ma ad esempio potrebbe risolvere il problema a chi in una baita di montagna avesse un contatore di soli1,5kW di potenza e volesse comunque alimentare carichi maggiori quando c'è il sole, una lavatrice o una lavastoviglie ad esempio senza utilizzo di batterie che utilizzate poco darebbero problemi di durata.

    Diciamo un'evoluzione del sistema, potremmo chiamarlo ibrido off/ongrid
    Ovviamente lo cito solo come informazione tecnica ma in Italia è contro le normative vigenti sulle installazioni civili.
    In Germania è usato.

    NB preciso che per fare da integrazione esiste un software aggiuntivo reperibile in rete a pagamento!
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    5.76 kW 24 IBC SOLAR Tilt 19°, Azimut+54° S-SO, Power-One 6 kW , 2 boiler 0-1200W in serie, controllo domotico , SDM220Modbus x monitoraggio consumi con MeterN, 7 split a PDC, 2 inverter Vaio3 Vaillant (eccellenti) scop 3,8 , http://pvoutput.org/list.jsp?userid=8660 Sono certo di non sapere , vivo per imparare.

  4. #10244
    Paladino del Forum

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    Batteryless operation

    MPP Solar Inc >> PIP-GK Series
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  5. #10245
    Paladino del Forum

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    Batteryless operation

    MPP Solar Inc >> PIP-GK Series
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  6. #10246
    Seguace

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    Grazie Dolam, le tue informazioni sono sempre precise e utilissime. Comunque sono sempre convinto che occorre una maggiore chiarezza sulle norme applicabili al settore: se ognuno può utilizzare liberamente questi sistemi non omologati CEI ,tutti gli inverter sul mercato sono da rottamare.
    Quello che non capisco è come mai in Italia ci sono normative così pedanti e meticolose mentre all'estero (vedi Germania) è tutto più semplice: o è fatto apposta per ostacolare il fotovoltaico oppure i tedeschi sono degli incoscienti.

  7. #10247
    Paladino del Forum

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    Bocalb i tedeschi sono un pò più permissivi ma in realtà il controllo elettronico non è da meno di uno meccanico ma si sa che in Italia un'omologazione costa
    molto "olio" per ungere il macchinario omologativo e non sempre le quantità del venduto possono giustificarne l'esborso e quindi a qualcuno non interessa farlo.

    Non c'è bisogno di ricordarti che da soli due anni è ammesso l'accumulo anche su impianti incentivati e solo 4000 persone hanno ,al momento , registrato il loro impianto su GSE
    ( sicuramente sono molti di più coloro che l'hanno in maniera non "dichiarata" ma si sà noi italiani siamo "furbi" e preferiamo l'Off-Grid per non pagare 36 euro all'anno).

    Passando agli inverter omologati e venduti in Italia, sono nella generalità molto buoni ( il mercato ha già selettivamente eliminato i meno performanti) fanno cose diverse rispetto agli ottimi Koreani ma stai pur certo che se l'accumulo fosse liberalizzato realmente e soprattutto economicamente valido, "l'olio " si troverebbe subito e ci sarebbe una loro diffusione immediata.

    A me interessa la parte tecnica e loro sono molto avanti a chiunque nella gestione delle batterie , assieme ad altri costruttori.
    L 'aspetto economico è altra cosa, poiché entra nel campo delle scelte politiche ed al momento da noi non si vogliono aiutare tecnici in grado di fare forse anche meglio, purtroppo.

    Italia Solare, che è l'organizzazione degli operatori del fotovoltaico, si batte da tempo perchè le norme siano più liberali, qualcosa hanno ottenuto ma tanto si farà in futuro, vedrai che appena lo sfruttamento dell'idrogeno sarà economicamente vantaggioso, il solare si libera da molti lacci e lacciuoli che lo frenano.
    Vedremo.
    5.76 kW 24 IBC SOLAR Tilt 19°, Azimut+54° S-SO, Power-One 6 kW , 2 boiler 0-1200W in serie, controllo domotico , SDM220Modbus x monitoraggio consumi con MeterN, 7 split a PDC, 2 inverter Vaio3 Vaillant (eccellenti) scop 3,8 , http://pvoutput.org/list.jsp?userid=8660 Sono certo di non sapere , vivo per imparare.

  8. #10248
    Seguace

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    OK . Speriamo bene

  9. #10249
    Appassionato/a

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    C'è sul mercato anche questo prodotto cinese:

  10. #10250
    Seguace

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    Una informazione, nel caso in cui volessi mettere un ups vero e proprio a monte della casa (in certi periodi la luce va e viene), come verrebbe gestita la cosa?

  11. #10251
    Paladino del Forum

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    in assoluta libertà, per motivi di impiantistica dev'essere un UPS certificato ma non hai vincoli se si attiva quando manca la corrente
    e si disattiva quando la corrente torna disponibile sulla rete.

    Un UPS non deve richiedere alcun intervento dell'operatore per essere classificato tale.
    5.76 kW 24 IBC SOLAR Tilt 19°, Azimut+54° S-SO, Power-One 6 kW , 2 boiler 0-1200W in serie, controllo domotico , SDM220Modbus x monitoraggio consumi con MeterN, 7 split a PDC, 2 inverter Vaio3 Vaillant (eccellenti) scop 3,8 , http://pvoutput.org/list.jsp?userid=8660 Sono certo di non sapere , vivo per imparare.

  12. #10252
    Seguace

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    Il discorso è che ho anche il fv quindi immagino che l'inverter funzionerebbe sempre e cmq cedendo la corrente alla rete il ché potrebbe essere pericoloso nel caso in cui stia intervenendo un tecnico sulla linea. O sbaglio?
    In più, normalmente gli ups hanno batterie al piombo, cambiandole con quelle al litio (sempre se il bms e la casa produttrice lo permette), si potrebbe "aggirare" la legge?

    Edit: ora che ci penso l'ups dovrebbe chiudere il circuito in quanto i cavi entrano direttamente dentro il gruppo.

  13. #10253
    Appassionato/a

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    Se hai anche un inverter fotovoltaico per immissione in rete nel momento in cui la rete verrà sostituita dall'UPS con molta probabilità brucerai l'UPS, UPS che almeno dovrebbe essere ad onda sinusoidale pura altrimenti penso che potresti danneggiare anche l'inverter solare.

  14. #10254
    Paladino del Forum

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    @deepdark ,
    l' UPS non chiude solo un circuito ma apre anche quello che viene dalla rete , quindi non può fisicamente immettere in rete la sua produzione da batteria.
    E' il primo elemento per essere un UPS, pertanto in caso di presenza di un inverter fotovoltaico questo avrà una linea dedicata con proprio magnetotermico vicino il contatore di rete dal quale partiranno i due cavi diretti, dal contatore, dal quale partiranno anche i fili che andranno all'abitazione e che alimenterà tutta la casa tranne l'inverter fotovoltaico.
    Quando torna tensione dalla rete pubblica l'Ups in microsecondi, in genere 150ms, stacca la batteria e ridà tensione alla casa prelevando da contatore Enel ( non t'accorgi nemmeno del cambiamento se è un buon UPS), l'inverter fotovoltaico invece si riavvia non prima di 15/45 secondi dopo aver fatto tutti i controlli di routine su MPPT e R.I.S.O.
    nessuna possibilità che i due interferiscano , se l'inverter ha linea dedicata e come dovrebbe essere su ogni buon impianto.
    5.76 kW 24 IBC SOLAR Tilt 19°, Azimut+54° S-SO, Power-One 6 kW , 2 boiler 0-1200W in serie, controllo domotico , SDM220Modbus x monitoraggio consumi con MeterN, 7 split a PDC, 2 inverter Vaio3 Vaillant (eccellenti) scop 3,8 , http://pvoutput.org/list.jsp?userid=8660 Sono certo di non sapere , vivo per imparare.

  15. #10255
    Seguace

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    Ok grazie del chiarimento, purtroppo non ho una linea dedicata, quindi lascio il mondo com'è e a spetto il calo del prezzo dell'accumulo. O meglio, una sua convenienza.

  16. #10256
    Paladino del Forum

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    A marzo del 2018 la Nissan e la 4R-energy hanno creato un'azienda per il riciclaggio e riuso delle batterie della nissan Leaf, in sostanza prendono pacchi batterie dove ci sono celle rovinate e le sostituiscono con quelle controllate riusate da altri pacchi batterie che non abbiamo perdite di potenza sopra il 20% le rivendono poi a meno di 3000$ per 24kWh.
    Metteranno poi in vendita le celle dismesse e riutilizzabili per impianti fotovoltaici, a prezzi molto convenienti.
    A questo programma partecipa anche Nissan Italia, c'è perciò da sperare che lo sviluppo della vendita di veicoli elettrici genererà un mercato di accumuli usati, riutilizzabili ed a basso costo che potranno soddisfare alcune esigenze di chi non può farne a meno di averne.
    Detto questo la nota curiosa che ho trovato sul loro sito, fatto sicuramente da persone estremamente competenti e che consigliano di non caricare le batterie oltre il 50% per prolungarne la vita.
    Questa è per me la vera novità

    家庭用蓄電システムの寿命(耐用年数)|【蓄電コンパス】蓄電池・蓄電システムについて分かり やすく解説!

    hanno sia il sito in inglese che in giapponese, usando traduci di Google è più comprensibile il giapponese tradotto.
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  17. #10257
    Monumento

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    Quindi, i software nascondono la capacità dallo 0 al 20%, non andrebbero caricate più del 80% ma no, meglio 50%, quindi... torniamo al piombo?

  18. #10258
    Paladino del Forum

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    mArco1928, questo non lo so , sul piombo non direi proprio, nello stesso sito si parla chiaramente che una Litio ha durata di 10 anni o 4000 cicli, il che significa che nessuna batteria al pb può competere con simili utilizzi e del resto i prezzi del Litio storage si stanno avvicinando alle piombo il cui uso però, richiede un'apposita "patente", se non le si vuole buttare dopo un anno.
    Sul 50% forse l'interpretazione più giusta è che in realtà loro raccomandano un utilizzo del 50%, un pò quello che diciamo sempre anche noi, DOD 50% forse è scritto così:

    "Durata (vita utile) del sistema di accumulo dell'energia domestica

    Penso che uno dei punti di cui preoccuparsi per la sua durata di vita quando si pensa di acquistare un sistema di stoccaggio di energia elettrica per la casa. Domande come "Quanti anni puoi usare?" "Quanto vuoi durare a lungo?" Viene spesso ricevuto. Penso che ci siano anche persone che hanno sentito la storia che la batteria ricaricabile dura a lungo fino a quando non viene utilizzata fino all'ultimo, ma questo è un caso nel caso di una batteria all'idrogeno al nickel o simili. Nel caso delle batterie agli ioni di litio, il carico sulla batteria è più leggero se la capacità è circa del 50% rispetto alla capacità totale o alla capacità vuota. Pertanto, anziché ricaricarlo fino alla fine della capacità, la ricarica e lo scarico vengono spesso effettuati con maggiore frequenza intorno alla capacità di circa il 50%.
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  19. #10259
    Paladino del Forum

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    qui si capisce chiaramente il loro pensiero sulla durata:

    Cosa succede quando raggiungiamo una vita?

    "Ok, quando lo uso da dieci anni, non sarai più in grado di usarlo dopo?" Anche se ricevo spesso domande, questo non è necessariamente il caso. Le stesse batterie agli ioni di litio riducono la capacità che può caricare e scaricare un po 'alla volta ogni volta che si ricaricano e si scaricano. Quando lo usi per 10 anni, la capacità diminuisce così com'è, ma non significa che non possa essere utilizzata.
    Le batterie agli ioni di litio adottate in 4R Energy sono progettate per essere utilizzate in sicurezza per circa 10 anni come auto elettriche. Se la usi per 10 anni, la capacità sarà intorno al primo 70%. D'altra parte, in generale, i sistemi di accumulo di energia domestici contengono non solo batterie di accumulo, ma anche molte parti elettroniche e substrati.
    Tra questi componenti elettronici e schede,
    non ci sono molti progetti di durata di 10 anni, quindi alcune parti dovranno essere sostituite.

    Molti produttori hanno preparato piani per garantire i sistemi di stoccaggio elettrici domestici per 10 anni, ma è anche necessario confermare le cose dopo la fine del periodo di garanzia.
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  20. #10260
    Paladino del Forum

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    Per chi volesse ancora confrontare la convenienza o meno di un accumulo fotovoltaico IKEA
    in Germania si è messa a vendere, da 9 gennaio di quest'anno, gli impianti fotovoltaici e con l'onestà tipica degli Svedesi
    ha messo online un simulatore che consente di calcolare il costo chiavi in mano del proprio fotovoltaico con e senza l'accumulo ( LG Chem Litio)
    I costi previsti sono senza sorprese perchè sono garantiti come da simulatore ( cioè quello che leggete paghereste) e se tenete conto che
    in Germania non c'è Scambio sul Posto la differenza a favore dell'impianto senza accumulo si amplierebbe e soprattutto i costi dell'accumulo sono molto contenuti.
    Provate a fare una simulazione su una strada scelta a caso ( io l'ho fatto su una di Francoforte) dimensionate l'impianto su un tetto e vedete alla fine la differenza
    di risparmio a vent'anni con e senza accumulo ( ho inserito anche in altro thread lo stesso computo perchè magari qualcuno non iscritto non lo leggerebbe)

    SCCalculator
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    5.76 kW 24 IBC SOLAR Tilt 19°, Azimut+54° S-SO, Power-One 6 kW , 2 boiler 0-1200W in serie, controllo domotico , SDM220Modbus x monitoraggio consumi con MeterN, 7 split a PDC, 2 inverter Vaio3 Vaillant (eccellenti) scop 3,8 , http://pvoutput.org/list.jsp?userid=8660 Sono certo di non sapere , vivo per imparare.

  21. RAD
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