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Discussione: terra o non terra

  1. #101
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    Quote Originariamente inviata da semeraro Visualizza il messaggio
    Il collegamento della struttura e dei moduli fotovoltaici a terra non è obbligatorio in quanto tutti gli elementi elettrici che compongono l'impianto sono di classe II, d'altro canto nessuna norma vieta il collegamento a terra della struttura e dei moduli. Il collegamento a terra della struttura e dei moduli è di tipo funzionale, cioè serve al corretto funzionamento delle apparecchiature di controllo in continuo dell'isolamento che di norma ogni inverter ha a bordo. Per quanto mi riguarda io considero importante che l'inverter mi segnali eventuali perdite di isolamento pertanto collego sempre la struttura ed i moduli a terra.

    Se metti a terra la struttura non sempre è come mettere a terra i moduli. Ad esempio i moduli Atersa hanno un profilo in alluminio rivestito con una protezione isolante questo impedisce il collegamento elettrico tra la cornice e la struttura, in questo caso i moduli (nel caso in cui lo si ritenga) dovranno essere collegati uno ad uno alla struttura. Nella maggior parte dei casi le cornici sono in alluminio ed il solo contatto serrato con la struttura è sufficiente ad essere collegato a terra.

    GRAZIE MILLE: ero certo che mi avresti sciolto un pò di nodi!
    Alla prossima!

  2. #102
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    stavo leggendo questo lunghissimo thread... nella prima risposta data da recoplan scrive di non collegare al nodo equipotenziale di casa?

    perchè? come dovrei fare?

    grazie

  3. #103
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    io ritengo che ilcollegamento a terra vada opportunamente valutato. Se l'impianto fotovoltaico è accessibile all'utente allora il collegamento a terra della struttura metallica è auspicabile altrimenti è preferibile non collegare. Alcuni inverter (SMA,Fronius) non richiedono necessariamente il collegamento aterra della struttura in quanto(questo mi è stato detto telefonicamente e comunque non è richiesto nei manuali di installazione) riescono comunque a "sentire" una eventuale dispersione di corrente anche se non vi è il collegamento a terra "funzionale". Inoltre per coloro che nutrono dubbi sulla effettiva durata del doppio isolamento per 20 anni dei moduli, dovrei ricordare che vi è una garanzia ed un certificato di collaudo dei moduli!!! O dovrei dubitare anche dei cavi?? Degli SPD e così via? Io credo che tra la certezza di sbagliare nel collegare a terra un componente di classe II con la probabilità che ciò che dichiara il costruttore potrebbe non essere veritiero, be forse è meglio la seconda ipotesi.

  4. #104
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    Quote Originariamente inviata da ing.michele Visualizza il messaggio
    io ritengo che ilcollegamento a terra vada opportunamente valutato. Se l'impianto fotovoltaico è accessibile all'utente allora il collegamento a terra della struttura metallica è auspicabile altrimenti è preferibile non collegare. Alcuni inverter (SMA,Fronius) non richiedono necessariamente il collegamento aterra della struttura in quanto(questo mi è stato detto telefonicamente e comunque non è richiesto nei manuali di installazione) riescono comunque a "sentire" una eventuale dispersione di corrente anche se non vi è il collegamento a terra "funzionale". Inoltre per coloro che nutrono dubbi sulla effettiva durata del doppio isolamento per 20 anni dei moduli, dovrei ricordare che vi è una garanzia ed un certificato di collaudo dei moduli!!! O dovrei dubitare anche dei cavi?? Degli SPD e così via? Io credo che tra la certezza di sbagliare nel collegare a terra un componente di classe II con la probabilità che ciò che dichiara il costruttore potrebbe non essere veritiero, be forse è meglio la seconda ipotesi.
    e quindi anche secondo te la risposta è ??? ...dipende ???

    Andrea.
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  5. #105
    Novizio/a
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    Secondo me la risposta è nella Guida CEI 82-25:

    4.3.1.3 Protezione contro i contatti indiretti

    Le masse di tutte le apparecchiature devono essere collegate a terra mediante il conduttore di protezione. Sul lato c.a. in bassa tensione, il sistema deve essere protetto mediante un dispositivo di interruzione differenziale di valore adeguato ad evitare l'insorgenza di potenziali pericolosi sulle masse, secondo quanto prescritto dalla norma CEI 64-8. Si precisa che, nel caso di generatori fotovoltaici costituenti sistemi elettrici in bassa tensione con moduli dotati solo di isolamento principale, è necessario mettere a terra le cornici metalliche dei moduli fotovoltaici, le quali in questo caso sono da considerare masse. ....
    ....
    Nel caso invece in cui i moduli siano dotati di isolamento supplementare o rinforzato, le
    norme prevedono che le cornici, se metalliche, non vengano messe a terra. Questa situazione può creare una conflittualità normativa nel caso in cui le strutture di sostegno, se metalliche, siano o debbano essere messe a terra. Il problema potrebbe essere superato isolando elettricamente i moduli dalla struttura di supporto (l’isolamento deve essere effettuato in modo da essere coordinato con la tensione del sistema elettrico di cui fanno parte i moduli).


    PS - Non è che per caso qualcuno mi può dare un'occhiata la mio post nel Topic "pannelli sunpower" circa la messa a Terra del positivo dei pannelli?


  6. #106
    Novizio/a
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    Da quello che ho potuto leggere sul forum e altrove, la mia idea è che la struttura non vada collegata a terra in quanto
    - prima di tutto non è a rischio contatto diretto (un tetto a falda non è accessibile, o se lo è, dovrebbe potervi accedere solo personale competente)
    - il pannello è certificato per avere un doppio isolamento e lo stesso vale per i cavi
    - l' inverter è vero che ha un monitor di isolamento.. ma non mi serve a nulla se i pannelli sono in doppio isolamento

  7. #107
    Seguace
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    Salve,qualcuno mi saprebbe dire come si realizza (in pratica)la messa a terra di un impianto con moduli Unisolar con sistema di montaggio del tipo su guaina(Derbigum) o peggio (meglio!!!)con guaina+velcro(Parabel:Unirefix).Grazie.
    diezedi


 
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