Qualcuno di voi ha notizie su impianti funzionanti in Italia con pannelli al cdte, sarei interessato a capirne meglio il funzionamento, e la producibilità, visto che qualcuno li propone come il futuro del Fotovoltaico.
Grazie
Qualcuno di voi ha notizie su impianti funzionanti in Italia con pannelli al cdte, sarei interessato a capirne meglio il funzionamento, e la producibilità, visto che qualcuno li propone come il futuro del Fotovoltaico.
Grazie
sono quelli della first solar , ma non sò chi li ha installati finora , cmq deve essere un impianto magg di 30 kwp non ne vendono a chi installa impianti + "piccoli " . oppure aspetta la Marcegallia.
Marcegallia è stata da me venerdì scorso, di CdTe ancora non ne ha, ma utilizza unisolar, così come fa Unimetal.
First solar vende anche meno di 30kWp, io sto facendo l'analisi preliminare per un 11 kWp
Roberto Villa
Skype: emmevisolar
Conosco abbastanza i thin-film.
First-solar il migliore sul mercato,anche se,alle attuali velocità sulle tecnologie,potrebbe essere già una tecnologia superata a fine 2010.
Il cadmio contenuto tra i due vetri è stato stabilizzato nel processo produttivo e non crea alcun problema di inquinamento ambientale, se non oltre temperature superiori a 1200C°.
La quantità di cadmio contenuta per mq. e di gr.0,70, e la casa produttrice si accolla lo smaltimento dei moduli a fine vita.
Qualche impianto è stato installato,direi principalmente un prodotto adatto sopra i tetti aziendali,industriali.
Marcegaglia arriverà sul mercato il prossimo anno,sara' comunque un modulo sperimentale,a tutt'oggi si puo' fare riferimento sui campioni di laboratorio realizzati dal prof.Romeo Univ.di Pavia..
First-solar ha uno storico di rilievo e migliaia di impianti installati.
Da un articolo che avevo trovato sul web qualche tempo fa!
Fotovoltaico, sul tellururo di cadmio la parola a uno dei massimi esperti italiani
di redazione
Invia ad un amico Stampa l'articolo Commenta la notizia
In risposta alle affermazioni di un lettore che metteva in guardia sulla pericolosità del cadmio prende la parola il professor Alessandro Romeo dell'Università di Verona che da anni studia la produzione di film sottili al tellururo di cadmio (che però è ben altra cosa dal cadmio puro!)
Tutto è nato dal nostro editoriale di domenica 9 marzo 2008 “Fotovoltaico, Do you remember tellururo di cadmio?”
Le considerazioni riferite in quell’articolo avevano attirato l’attenzione di un nostro lettore che esprimeva forti preoccupazioni sulla pericolosità del cadmio e manifestava grande perplessità sul possibile utilizzo su larga scala di film sottili al tellururo di cadmio per la produzione di pannelli solari fotovoltaici a basso costo. (vedi qui il Commento del lettore).
A nostra volta abbiamo chiesto di al professor Alessandro Romeo, dell’Università di Verona, uno dei massimi esperti del settore, di valutare le argomentazioni del lettore.
Ci ha risposto nei termini che riportiamo di seguito. Ha però premesso, da scienziato un po’ infastidito della ridondanza di notizie che dovrebbero rimanere al chiuso dei laboratori, che «è stata fatta fin troppa pubblicità a questa iniziativa e lei capisce che finché non abbiamo finito l’impianto industriale (che è una cosa abbastanza impegnativa visto che sarà un impianto assolutamente innovativo per l’Italia e uno dei primissimi nel mondo) troppa enfasi è inutile. Si rischia peraltro che le notizie, rimbalzando da comunicato stampa a giornale, vengano capite poco o addirittura involontariamente distorte.»
Parole sacrosante, anche se l’aspettativa verso una soluzione che consenta di abbattere i costi dei pannelli solari al silicio è piuttosto elevata, ed è quindi da aspettarselo che qualsiasi barlume di notizia susciti clamore.
Ciò detto, «ecco quindi la mia risposta a proposito del cadmio che autorizzo a pubblicare».
«Il discorso sul tellururo di cadmio è abbastanza semplice e quello che è stato scritto dal vostro lettore (nella prima riga della mia risposta ne riporto una frase) è molto campato per aria.
> il cadmio è una sostanza molto rara in natura e i processi di smaltimento sono molto inquinanti.
Il cadmio è un sottoprodotto dello zinco e viene continuamente prodotto nel momento in cui si estrae zinco o rame. E’ quindi un materiale che viene prodotto anche se non viene consumato o utilizzato. La produzione annuale negli ultimi 30 anni si è attestata tra le 16 e le 20 migliaia di tonnellate all’anno, per cui dire che sia una sostanza rara è assolutamente sbagliato.
Dati sulla produzione del cadmio si possono trovare tranquillamente in rete: USGS Minerals Information: Cadmium
Come si vede anche dal documento qui sotto linkato, la quantità di cadmio immagazzinata è molto elevata, proprio perché la produzione del cadmio è legata a quella dello zinco e quindi il cadmio prodotto in eccesso viene semplicemente immagazzinato. http://minerals.usgs.gov/minerals/pu...2008-cadmi.pdf
Per quanto riguarda i processi di smaltimento, le celle fotovoltaiche al CdTe una volta finite il loro uso vengono recuperate e completamente riciclate: la più grande azienda produttrice di moduli al CdTe ha già preparato un processo di riciclo ed il costo di quest’ultimo è già incluso nel prezzo del modulo (che è comunque molto più basso rispetto ad un modulo al silicio).
Queste precisazioni erano dovute date le inesattezze che sono state scritte; bisogna però specificare che qui noi non stiamo parlando di Cadmio (a differenza delle pile Nichel/Cadmio che hanno Cadmio puro), ma di Tellururo di Cadmio.
Il tellururo di cadmio è un composto stabile, insolubile e non volatile. Infatti il CdTe non è considerato un materiale ad alta pericolosità come invece lo è il cadmio puro (mi riferisco al grado di pericolosità stabilito dalla legge), si può toccare tranquillamente senza che si rischi di avere rilascio di cadmio. Finché abbiamo a che fare con il CdTe stiamo maneggiando un materiale che non è più tossico di tanti altri che vengono usati nella nostra vita quotidiana. Il problema, invece, potrebbe nascere se il CdTe si decomponesse.
In atmosfera il CdTe si decompone con temperature che superano i 1000 gradi centrigradi, è stato calcolato che queste temperature sono possibili solo in casi di grandissimi incendi, situazioni che non sono possibili su normali installazioni private. Ma inoltre è stato sperimentato (utilizzando moduli veri) che anche in caso estremo il Cd non riuscirebbe ad essere rilasciato nell’aria perché verrebbe inglobato dal vetro che fonde a temperature inferiori bloccando la fuoriuscita di Cadmio. (Fthenakis, Fuhrman, Heiser, Lanzirotti, Fitts and Wang, Progress in Photovoltaics, 2005)
La produzione di materiale CdTe è quindi un metodo di sequestro del cadmio dall’ambiente piuttosto che di rilascio, il cadmio è prodotto e immagazzinato in quantità notevoli e trasformarlo in un materiale inerte e non tossico come il CdTe significa togliere cadmio dall’ambiente.
Inoltre stiamo parlando di film sottile, le celle al tellururo di cadmio non superano lo spessore di 10 micron, con una quantità di cadmio che è per un metro quadro di superficie fotovoltaica molto minore rispetto a quella che c’è in una sola pila di tipo C a Ni/Cd (che ha cadmio libero e non legato come nel caso del modulo fotovoltaico): (sette grammi al metro quadro di Cd contro 10 grammi di Cadmio libero in una pila di tipo C).
Malgrado tutto questo sia accettato dalla comunità scientifica, compresi i produttori di celle solari “concorrenti” come il silicio, sono state comunque fatte delle prove da enti governativi americani rompendo il modulo e lasciandolo per diverso tempo (mesi) in acqua o in terra e sono state misurate le quantità di cadmio rilasciato: la quantità di cadmio misurato non ha mai superato il limite consentito e l’acqua è rimasta potabile. (”Health, Safety and Environmental Risks from the Operation of CdTe and CIS Thin-Film Modules” H. Steinberger, Progress in Photovoltaics: Research and Applications; 6, 99-103)
Piuttosto bisognerebbe parlare del vero rilascio di cadmio in atmosfera legato all’utilizzo di energia per la produzione dei moduli.
Alsema e Fthenakis alla conferenza europea sul fotovoltaico di Dresda nel 2006 hanno presentato un lavoro dove calcolano il rilascio di cadmio nel ciclo di vita di diverse fonti energetiche mostrando che a fronte di un rilascio di cadmio da petrolio di 43.3 grammi per GWh, il modulo di silicio cristallino rilascia solo 0.9 grammi di Cd per GWh ma il modulo fotovoltaico di CdTe rilascia ancora meno: 0.3 grammi di Cd per GWh, solo il gas naturale (0.2 grammi per GWh) e l’idroelettrico (0.03 grammi per GWh) fanno meglio.
Consiglio come articolo sull’argomento quello di Roberto Rizzo su FV-Fotovoltaici di Marzo 2007.»
da quali teconologie potrebbe essere superata ?
beh magari non su tetti di aziende a rischio di infiammabilità
quello che tra l'altro tranquillizza sulla tecnologia se non vado errato vero ?
migliaia di impianti installati ? ma sei sicuro ? forse migliaia di pannelli non di impianti visto che immagino si utilizzino in grandi centrali fv.
Grazie per le risposte.
per i piu afecinados..
Utility-Scale Thin-Film: Three New Plants in Germany Total Almost 50 MW - Renewable Energy World
PS.
Romeo e Marcegaglia (arendi)...sono almeno 4 anni che dicono che faranno sti benedetti moduli.....ma vi dico he ancora nisba!!!!!!
si dice che abbiano toppato clamorosamente il principio di deposizione.....dico sapete che si da a spruzzo il Cd/te....siii?!??!
saluti
Roberto
Ultima modifica di econtek; 02-04-2009 a 15:17
www.econtek.it
Aprilia (Latina)
"MAKE YOUR ENERGY!!"
on SKYPE econtek-italy
"la vera sfida non è realizzare un impianto fotovoltaico, quanto grande si vuole, ma farlo funzionare bene per 20 anni!!!"
E'più corretto dire che sono stati prodotti milioni di moduli e installati migliaia di impianti .
Il rischio di infiammabilità,non sussiste,qui entra in campo l'immagine dell'azienda oltre alla quotazione di borsa e mercato.
La nuova tecnologia è già sperimentata e non ancora sul mercato,d'altronde gli incentivi non ci saranno all'infinito.
Sull'ultimo num. di photon , versione italiana, si parla dell'unico, sinora, caso di incendio su allevamento di polli con tetto in first solar.
Hanno trattato la zona come "pericolosa" per i cadaveri delle galline o per i moduli ?
sull'articolo spiega i dettagli. di certo non c'e' questo rischio di nube tossica, anche perche' le dichiarazioni sono sempre fatte dai CEO delle altre società concorrenti, e qualche dubbio mi viene.
TUTORIAL VIDEO PER NEOFITI E NON SOLO ( contatore quadri etc )
http://www.youtube.com/user/socosnc/videos
Il ns. impianto test
http://monitoring.solaredge.com/solaredge-web/public?name=SOCO_SOLAR_PLANT
... impianti solari dal 1999
i primi a proporre impianti A KM QUASI ZERO, da sempre. Non solo dal IV Conto Energia
SOCO snc Consulenza - progettazione - corsi di formazione www.soco.it
questa mattina ho tentato di fare l'up_load dei documenti ed ho fatto casino.. provate voi scaricandoli da questo link.. ( che poi cancello il messaggio)
Rinnovabili Americane/Cinesi/Tedesche - 39 - Pagina 39 - Forum di Finanzaonline.com
si alle rinnovabili, si anche e sopratutto al nucleare.. anche xchè l'energia solare cos'è?
knsl
KW.P 500-300-150
Ultima modifica di recoplan; 24-06-2009 a 17:09
Io ho sviluppato alcuni impianti in First Solar per conto di una azienda commerciale.
Chiedimi pure se hai bisogno. Tutti in provincia Vicenza.
Comunque, attualmente non portano significativi vantaggi rispetto al silicio, soprattutto
considerando che viaggiano sullo stesso prezzo al Wp. A parte il fattore estetico, ovviamente.
Ultima modifica di recoplan; 24-06-2009 a 17:05
7 aprile 2009 – Conergy ha concluso di recente l’installazione di un maxi impianto fv ad inseguimento che utilizza un mix di tecnologie fv: secondo la società, il più grande al mondo con queste caratteristiche.
La parte dell'impianto costituita da moduli fv a film sottile, di 419 kW di potenza, realizzata per il South San Joaquin Irrigation District (SSJID), a Manteca, in California, ed entrata in esercizio a fine marzo, rappresenta la seconda fase di un progetto da 1,4 MW che permetterà al Distretto Idrico di risparmiare 400mila dollari per i consumi elettrici, beneficiare di milioni di dollari di incentivi statali e stabilizzare i prezzi dell’acqua per i consumatori proprio nel corso della crisi per l’approvvigionamento idrico che sta investendo tutto lo stato della California.
L’impianto consentirà inoltre di testare i benefici economici della combinazione di due distinte tecnologie fv: moduli cristallini e a film sottile.
Il primo impianto del progetto, con potenza di oltre 1MW di potenza, utilizza 6.720 moduli Conergy da 175 W in silicio cristallino, montati su un inseguitore solare monoassiale. Per il secondo impianto, da circa 0,4 MW, è stata invece adottata la soluzione dei moduli a film sottile su inseguitori “perché questi moduli hanno un costo per watt inferiore ai cristallini – spiega David Vincent, responsabile progetto di Conergy – e migliori prestazioni in condizioni nebbiose o nuvolose e in ambienti che producono polvere o alte percentuali di articolato”.
....
segue
Zeroemission.Tv - Conergy testa mix tecnologie fv in California
.. tranquilli.. troverete sempre qualcuno che (crede) di sapere + degli altri .. basandosi anche su dati recenti (di almeno 4 anni or sono.. del 2005)..
in allegato la capacità produttiva di First solar .. ovviamente si denota chiaramente di emeriti incapaci che produrranno 1 GW di moduli cancerogeni a fine 2009.. ed hanno realizzato anche un impianto da 40MW
First Solar :: Lowering the Cost of Solar Electricity :: Free Field Power Plants
ovviamente non fate riferimento a questi documenti ufficiali scaricabili dal loro sito.. sono tutti dati falsi e tendenziosi.. la "vera verità" la si conosce dagli "espertoni" dei vari forum ( che spesso non conoscono la differenza tra 1 W e d 1 Joule/sec)
http://media.corporate-ir.net/media_...teOverview.pdf
si alle rinnovabili, si anche e sopratutto al nucleare.. anche xchè l'energia solare cos'è?
e se io volessi comperare un pò di metri quadrati di celle a film sottile per fare degli esperimenti a casa, secondo voi a chi dovrei rivolgermi?
LASCIO UN PARTE OTin quanto contiene un documento interessante...
questa è la risposta a report
http://www.assonucleare.it/Documenti...29-03-2009.pdf
.. VOI...
quì trovereteuna mappa dei paesi "sottosviluppati" che fanno uso di centrali nuke
INSCDB: Maps: WORLD MAP
Telloruro di Cadmio per il più grande impianto fv Usa
16 aprile 2009 – Non solo sarà il più grande impianto fotovoltaico degli Stati Uniti, non solo utilizzerà una tecnologia “thin film” innovativa basata su un semiconduttore in ascesa, ovvero il telloruro di cadmio (CdTe), che promette costo molti più bassi rispetto al silicio, ma consentirà di impiegare anche 200 lavoratori.
È l’installazione a terra da quasi un milione di moduli, per un totale di 48 MW, che First Solar realizzerà in Nevada per conto di Sempra Generation.
Il progetto, denominato "Copper Mountain", sarà l’espansione di uno preesistente da 10 MW che First Solar ha realizzato per Sempra Generation nel 2008 al El Dorado, nei pressi di Boulder City: l’area dunque disporrà alla fine dei nuovi lavori, prevista per l’anno prossimo, di potenza fv per 58 MW.
Presentato come l'impianto più grande degli Stati Uniti, Copper Mountain deve però fare i conti con i numerosi progetti che interessano le aree desertiche degli Stati Uniti come il Neveda: progetti dai numeri così imponenti da fare impallidire quello di El Dorado. Molte compagnie sono a caccia di terreni. E la stessa First Solar è coinvolta in un progetto da 1 miliardo di dollari per una centrale da 550 MW con moduli “thin film” nella contea di San Louis Obispo, commissionata da Pacific Gas e Electric C
[url=http://www.zeroemission.tv/Objects/Pagina.asp?ID=6155]
Ultima modifica di recoplan; 17-06-2010 a 16:58
si alle rinnovabili, si anche e sopratutto al nucleare.. anche xchè l'energia solare cos'è?
Buongiorno Primus,
perdona la franchezza ma potresti "tornare" nella sezione appropriata a parlare di nucleare ?
Qui si discute di FV, delle problematiche relative ed e' stata finora una sezione "tranquilla". Se hai da esprimere giudizi pertinenti al CdTe resta pure altrimenti chiudi qui il Tuo fuori tema.
ciao car.boni
PS visto che c'e' anche Fede il discorso vale anche per Lui.
Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.
Per riportare la discussione sulla sua traccia originale, segnalo che sul numero di Photon (03/09) c'è un articolo che tratta proprio di questo argomento, e cioè "Sono davvero tossici i moduli al tellururo di cadmio?"
...e state bbboooniiii![]()
Se anche sapessi che domani finisse il mondo, io, oggi, pianterei comunque il mio albero di mele.
Cancellato ot
Il cadmio è super tossico ma non si può negarne l'impiego nei moduli PV quando è comunque usato in ambiti ben più pericolosi.
Per esempio, leggendo un vecchio numero di quattroruote sono venuto a conoscenza che una casa costruttrice ricopriva di cadmio la bulloneria della carrozzeria nelle sue vetture per evitare la ruggine...
Per non parlare dell'uso negli acciai, nelle vernici, nella gomma per tubazioni, nelle baterie ricaricabili e chissa cos'altro ancora!
In più i pannelli fotovoltaici hanno lo strato sensibile alla luce protetto contro possibili contatti esterni e soprattutto devono essere riciclati dalla ditta costruttice (PV Cycle: Home).
E allora ben vengano i CdTe pur con tutte le dovute cautele ambientali!
Ultima modifica di recoplan; 23-06-2009 a 21:35 Motivo: cancellazione frasi ot
Beh, tanto è meglio.
Comunque Firs Solar ha aderito a pvcycle come tantissimi altri.
In italia ci sono parecchi impianti installati. Non è un modulo di sola applicazione su tetti come hanno scritto alcuni. Anzi sta riscountendo enerme successo su impianti a terreno. Grosse centrali.
Per la questione 30kWp è vero. Sotto non si può fare. O meglio... alcuni lo vendono lo stesso senza però specificare delle informazioni importanti: ogni impianto fatto con FS richede la compilazione dell'SDA (un documento che indicica tutti i dettagli dell'impiato). Senza di questo la garanzia sui moduli e lo smaltimento non sono garantiti. E per far questo documento l'impianto dev'essere almeno 30kWp. E' chiaro sulle varie SDA...
Anche su inverter e fissaggi ci sono alcune limitazioni. Devono essere prodotti certificati da loro.
Comunque è sicuramente un modulo altamente performante. E' ormai chiaro che produce più del silicio. Anche in condizioni standard. In condizioni non perfette è ancora più conveniente.
E per quanto riguarda il CIS di Würth Solar?
Per quanto riguarda i moduli CIS c'è una discussione qui:
Impianto Fotovoltaico in CIS: Sono dei vostri anch'io
Ho installato sul tetto 1600Wp CIS della Wuerth già da alcuni mesi, ma prima di dare un giudizio vorrei verificare alcuni particolari.
Voglio solo anticipare che certi risultati di impianti monocristallini e poli, letti in altre discussioni in queste pagine sono ben maggiori di quelli che ho verificato dal mio impianto.
ps
..Non vorrei però che a qualcuno sia venuta la tentazione di gonfiare i valori oppure di applicare accorgimenti come il raffreddamento forzato dei pannelli...