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  1. #1
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    Zevio VR
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    Predefinito Impianto da 6 kWp per 4 appartamenti

    Ciao,
    non so se un argomento del genere e' stato trattato sul forum.
    Abbiamo un edificio in costruzione con 4 appartamenti a VR e vorremmo installare un impianto FV da circa 6 kWp.
    Il problema e' che in qualche modo bisognerebbe dividere l'energia prodotta per i 4 appartamenti.
    Un metodo sarebbe quello di fare 4 impianti separati ma piu' costosi.
    Non c'e' un altro modo facendo un unico impianto per tutti, con un solo inverter?
    Ho chiesto a un paio di ditte di installazione ma, visto il problema, non si sono piu' fatte sentire.
    Forse hanno troppo lavoro??
    Grazie

    Ciao
    Flavio

  2. #2
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    Non puoi gestire la pratica gse con un unico impianto e quattro contatori.

  3. #3
    Blux
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    Irrealizzabile.

    quattro utenze quattro impianti

  4. #4
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    Quote Originariamente inviata da Blux Visualizza il messaggio
    quattro utenze quattro impianti
    Ho capito.

    Ma allora dal prossimo anno quando sara' obbligatorio, salvo ulteriori proroghe, almeno 1 kWp per unita' abitativa, legge 380 del 2001 art.4 comma 1bis, come verra' gestitata la cosa???

  5. #5
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    Quote Originariamente inviata da flavio11 Visualizza il messaggio
    legge 380 del 2001 art.4 comma 1bis, come verra' gestitata la cosa???
    leggendo anche il seguito: omissis...compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell'intervento

  6. #6
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    Quote Originariamente inviata da flavio11 Visualizza il messaggio
    Ma allora dal prossimo anno quando sara' obbligatorio, salvo ulteriori proroghe, almeno 1 kWp per unita' abitativa, legge 380 del 2001 art.4 comma 1bis, come verra' gestitata la cosa???
    A) 1 impianto sulle utenze condominiali;
    B) 1 impianto per ogni unità abitativa/commerciale;

    In ER l'obbligo è già vigente e le soluzioni sono quelle.

    EDIT: stiamo provando anche una terza strada ovvero 1 o pochi impianti la cui potenza sia compatibile a soddisfare il requisito di legge a disposizione dei proprietari che lo vogliano fare ma stiamo ancora aspettando la risposta di fattibilità da parte del comune.

  7. #7
    Pietra Miliare
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    1 edificio 4 alloggi, uguale tipicamente a 4 utenze singole più una delle parti comuni (centralizzata). Puoi mettere l'impianto sul contatore delle parti comuni, intestato al condominio.
    Il problema è se produci più di quello che consumi (in termini di valore dell'energia), perché con lo SSP non ti pagano l'energia in eccesso. Però SEMBRA che questo sia destinato a cambiare A BREVE.
    Col CE invece sei a posto, quello lo pagano tutto indipendentemente da quento consumi.
    Fare 4 impianti separati da 1,5 kW costerebbe senz'altro di più

    Tienici aggiornati, il discorso mi interessa moltissimo

  8. #8
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    Con la premessa che ci sono buoni rapporti con i vicini (forse siete una famiglia credo) il prob potrebbe risolversi così.
    Disdite i 4 contatori enel che già avete (se già ci sono) e fate la richiesta per uno nuovo o per potenzire quello che prima gestiva le parti comuni, e fate un impianto più grande possibile su quello. poi in ogni appartamento mettete un contatore diciamo non ufficile che misura i consumi di ognuno.
    Per la parte economica invece aprite un conto corr cointestato da dove prelevare i soldi per l'impianto e dove confluiranno quelli del gse.
    Ripeto ci deve errese la buona convivenza tra tutti, altrimenti niente.

  9. #9
    Pietra Miliare
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    Ciao Nuxale, temo non sia legalmente possibile fare ciò che tu proponi, a meno che non si tratti di residence o altra struttura dove la gente soggiorna temporaneamente...
    Credo passerebbe come "rivendita di energia"...

  10. #10
    Seguace
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    Quote Originariamente inviata da sergio.r Visualizza il messaggio
    Ciao Nuxale, temo non sia legalmente possibile fare ciò che tu proponi,
    Per me invece legalmente sarebbe possibile, contatore unico soggetto responsabile il condominio con suddivisione dei consumi, praticamente come nelle gestioni delle caldaie centralizzate; il problema sussisterebbe in seguito nella gestione dei consumi e in specialmodo di 4autoconsumi completamente diversi tra loro, mal di testa assicurato per l'amministratore di condominio nel gestire il tutto.
    Da quanto ho capito la palazzina è in fase di costruzione, voi siete l'immobiliare/impresa costruttrice, nessun problema fate l'impianto collegato al contatore comune con contratto di vendita, in questo caso ci saranno degli utili destinati come risorse alle spese condominiali oppure direttamente nelle tasche dei proprietari degli appartamenti, soluzione utile nel caso non tutti gli appartamenti fossero venduti.
    Altrettanto vero però che non vedo tutta quella gran differenza di costo tra 4 piccoli impianti dimensionati nella potenza esatta dell'inverter in modo da avere il miglior rapporto di costo, il problema sarebbe nel cartaceo 4 pratiche da gestire, ma in genere ci si accorda per queste cose..
    Sorridi e tendi la mano..

  11. #11
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    A mio avviso si preconfigurerebbe una rivendita di energia elettrica e la cosa è vietata.

  12. #12
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    Si, la casa e' in costruzione e gli appartamenti saranno venduti.

    Ma c'e' molta differenza, in percentuale, fra il costo totale di un impianto da 6 kWp rispetto a 4 da 1,5?

  13. #13
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    Quote Originariamente inviata da rob74 Visualizza il messaggio
    A mio avviso si preconfigurerebbe una rivendita di energia elettrica e la cosa è vietata.
    Ciao Rob, per questo mi ero informato ancora l'anno scorso a riguardo di 74 appartamenti, con impianto di riscaldamento radiante a parete e soffitto alimentato da pdc chiller con recuperatore di calore per la produzione di acqua sanitaria e cucina in vetroceramica, il tutto viene configurato come impianto di uso comune compreso impianto da 70 kWp a copertura dei parcheggi configurato in vendita/autoconsumo + impianto da 6 kWp in ssp, quella volta non era ancora attuato lo ssp fino a 200 kWp,
    con impianto comune il soggetto responsabile è il condominio con il suo CF, beneficiari ne sono tutti i condomini residenti/usufruttuari degli appartamenti.
    Dopo è saltato tutto per motivi immobiliari (crisi mattone).
    Non penso che ci siano grossi problemi,
    siamo nel binario dei ragionamenti.. ma non ci vuole molto ad andare a fondo della cosa, basterebbe.. avere la commessa del lavoro
    Sorridi e tendi la mano..

  14. #14
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    Non sono un avvocato ma secondo me la tua soluzione e quella ipotizzata nel 3d sono diverse:
    a) TUA SOLUZIONE
    Vai ad alimentare delle utenze comuni (PDC) il cui lavoro viene messo a disposizione di tutti i condomini e contabilizzato singolarmente. E' ne più ne meno il discorso del ascensore, non è che ogni volta che prendo l'ascensore attacco la spina a casa mia ma è alimentato dal contatore del codominio e a fine anno pago la mia parte della bolletta in base ai millesimi e/o al piano in cui abito. Stesso discorso per la PDC, a fine anno verranno contabilizzati i costi di riscaldamento con il metodo ritenuto più idoneo e il discorso si chiude li.

    B) SINGOLE UTENZE CON ALLACCIO UNICO
    Ogni unità immobiliare attinge al contatore per le proprie esigenze individuali e dopodichè "paga" al condomio l'energia prelevata. In questa situazione non rivendi il "lavoro dell'energia" ma direttamente l'energia cosa che è vietata. Oltre a questo hai tutte le problematiche del SSP che qualcuno ha già evidenziato in un post precedente.

  15. #15
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    Quote Originariamente inviata da rob74 Visualizza il messaggio
    Non sono un avvocato ma secondo me la tua soluzione e quella ipotizzata nel 3d sono diverse:
    Sì sì è contorta..
    per questo bisognerebbe farlo con il contatore comune in vendita e autoconsumo,
    ho evidenziato e scritto io le problematiche riguardanti lo ssp,
    in ogni caso l'utente non paga l'energia al condominio la paga al distributore perchè l'impianto è comune quindi l'utente finale è intestario d'una sua quota, così come per il contatore comune dell'alimentazione caldaia gas paga la sua quota al distributore, l'amministratore di condominio raccoglie le quote e fa un unico versamento collettivo.
    Ultima modifica di portoclimaenergy; 01-12-2009 a 10:32
    Sorridi e tendi la mano..

  16. #16
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    La differenza a mio avviso sta tutta nel fatto che in caso di ascensore, riscaldamento centralizzato, ecc. ecc. il singolo proprietario paga il condomio per la fruizione del servizio e il consumo di gas o elettricità è funzionale all'erogazione del servizio da parte del condominio mentre nel caso di condivisione di un contatore della luce quello che viene fornito dal condomionio non è una servizio ma il bene "elettricità" cosa che è vietato.

    Ripeto comunque che è una mia interpretazione "logica" e potrebbe benissimo non essere così.

  17. #17
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    Quote Originariamente inviata da rob74 Visualizza il messaggio
    Ripeto comunque che è una mia interpretazione "logica" e potrebbe benissimo non essere così.
    Giusto, questo in Italia meno che per uno vale per tutti ..
    Sorridi e tendi la mano..


 

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