Ciao a tutti,
dopo aver fatto esperienza con un bel po' di impianti FV tradizionali, ho deciso di imbarcarmi su un impianto sperimentale.
Si tratta di un impianto ad inseguimento biassiale autocostruito, raffreddato con acque meteoriche e corredato di un sistema di specchi per raddoppiare la luce incidente aui moduli.
A parte gli aspetti tecnici già abbondantemente studiati ed analizzati, c'è un dubbio forte sul dimensionamento delle connessioni.
Mi spiego: Sia ENEL che GSE fanno sempre riferimento alla potenza di picco intesa come potenza alle condizioni nominali (1000W/m2 ecc).
Il dimensionamento delle connessioni da parte di ENEL prevede un aumento del 10% rispetto a quanto richiesto, apposta per essere tolleranti ad aumenti di produzione estivi.
Ma se la quantità di luce incidente sui moduli è di 2000W/m2, la produzione è all'incirca il doppio, la connessione potrebbe non reggere.
Secondo voi cosa bisogna indicare nella richiesta di connesione ?
Grazie a chi vorrà rispondere,
F.


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