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Discussione: Diodi di blocco si o no?

  1. #1
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    Predefinito Diodi di blocco si o no?

    Probabilmente è un argomento trito e ritrito, ma non ho trovato la discussione giusta!
    Ho letto tanti pareri discordanti in passato e su piccoli impianti non mi pongo più il problema: diodi no!
    Ma quando si inizia ad avere 4 stringhe in parallelo che si fa?
    Sui libri vedo che vengono messi, (vedi caffarelli) ma vedo anche che molti quadri precablati in commercio non li hanno, e immagino che ci sia un ragionamento anche dietro a questa scelta...
    Voi come vi comportate?

  2. #2
    Appassionato/a
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    P.S.: se qualcuno ha sottomano una discussione in proposito potrebbe indicarmela?

  3. #3
    Seguace
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    Ciao. La risposta è semplice.
    Guarda la massima corrente inversa ammissibile dai moduli.
    Poi se hai N stringhe i parallelo, moltiplica la corrente di Corto circuito per N-1.
    Se tale numero è maggiore della massima corrente inversa ammissibile allora devi mettere i diodi. Altrimenti no.
    Nei lavori che ho fatto io fino a 3 stringhe in parallelo non servivano. Da 4 in su si. CIao

  4. #4
    Seguace
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    Perfetta come risposta ...Bravo Artyca

  5. #5
    Pietra Miliare
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    Io non so in quali contesti nei libri è prescritto l'uso dei diodi di blocco, da perito elettronico, che non lavora nel campo FV li trovo anacronistici.
    Secondo me una protezione efficace si dovrebbe realizzare con fusibili, tra l'altro ritardati, calcolati per reggere una corrente di poco inferiore alla massima corrente inversa ammissibile dalla stringa.
    Si evita una sensibile perdita di potenza che i diodi inevitabilmente introducono.
    Se proprio si vogliono utilizzare diodi, è importante sovradimensionarli (se si usano ponti raddrizzatori almeno di 4 volte) come corrente e potenza dissipabile.

    in fondo a questa pagina trovi diverse discussioni su questo argomento
    Impianto fotovoltaico 2,94 kWp 23° -85 est

  6. #6
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    Predefinito DIODI DI BLOCCO.. non dimenticate i dissipatori

    Credo che il ragionamento Artyca sia da manuale.. per cui non ho nulla da aggiungere.. se non raccomandare, nel momento in cui si sceglie di usarli i diodi di blocco, di sovradimensionarli certamente e accoppiarli a dei dissipatori idonei...
    E' possibile fare pubblicità alla propria attività lucrativa esclusivamente nella sezione "Vetrina Commerciale" e nel proprio “Profilo Personale” a seguito dell’iscrizione come “Utente Supporter”.

  7. #7
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    Anche io ho apprezzato molto il ragionamento di Artyca. In quanto ai fusibili, a parer mio, presentano un grosso difetto:

    quando intervengono, a meno di averne installati di speciali, nessuno se ne accorge per un bel po'.


  8. #8
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    Ringrazio tutti per le buone parole. Diodi e fusibili sono due sistemi diversi per evitare lo stesso problema (correnti inverse che entrano in una stringa che va in corto circuito). Lo svantaggio del diodo è che ho una leggera caduta di tensione e perdita di potenza. Con i fusibili non ho questo svantaggio ma come ha scritto giustamente fotoflash se si rompono difficile accorgesene.
    Se ad esempio avessi 5 stringhe in parallelo, quasi certamente è ovvio fare tale parallelo in una scatola di derivazione sul tetto per arrivare al quadro di campo con i due cavi di parallelo invece che i 10 delle stringhe: i fusibili o i diodi andrebbero messi quindi in tale scatola. Siccome qualcuno ha parlato di diodi speciali posso chiedere a cosa si riferisce? Chiedo ancora a voi: ci sarebbe un sistema per "comunicare" ad un appartato di controllo che un fusibile si sia rotto? Oppure l'unico segnale sarebbe l'evidente calo di produzione che si verrebbe a creare su quell'inverter? (pensandoci bene si dovrebbe disattivare)

  9. #9
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    Grazie Artyca, sei stato molto esaustivo!
    Peccato che la scheda tecnica del modulo in questine, (come molte altre) non riporti questo dato

    Vi chiedo un altro parere: ho a disposizione dei magnetotermici per c.c. da 10 A, secondo voi sono dei validi sostituti del fusibili? Di certo hanno il vantaggio di poter essere manovrati sotto carico...

  10. #10
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    Concordo con quello detto da Artyca, ottima spiegazione!
    Ora però ti pongo questo quesito...
    Il problema che ho ricontrato con molte schede tecniche di moduli è che non viene indicata la resistenza del pannello alla corrente inversa, quindi come si fa a calcolare i fusibili di protezione della stringa o i diodi di blocco?
    Questo quesito lo posto anche ad alcuni produttori e non hanno saputo darmi risposta...

  11. #11
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    ciao Sky, la corrente inversa del pannello ti serve per sapere se ti serve proteggerlo in base al numero di stringhe: se hai molte stringhe e la somma delle correnti di stringa -1 supera la massima corrente inversa sopportabile dai pannelli, devi mettere la protezione.
    Però il dimensionamento della protezione non va fatto necessariamente in base a questo dato, ma puoi prendere in considerazione la corrente nominale e di corto circuito dei moduli

  12. #12
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    Nella scheda tecnica dei moduli ho trovato questo dato:

    Corrente di ritorno limit IR in Ampere (capacità di portata del modulo) = -12V, 125x125 mm, IR<=3,5 A


    come va interpretato??

    N.B.:
    sempre dalla stessa scheda tecnica...
    Imax = 4,74 A
    Icc = 5,15 A

  13. #13
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    nessuno mi aiuta?

  14. #14
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    Predefinito Portafusibili

    Quote Originariamente inviata da Artyca Visualizza il messaggio
    Ringrazio tutti per le buone parole. Diodi e fusibili ....
    Non mi piace fare riferimento a case produttrici, ma io sto utilizzanto i Portafusibili TeSys della schneider, ma penso che ci siano altre case costruttrici, che per mezzo di una lampada di segnalazione e/o contatti ausiliari mi avvisa della presenza o fusione del fusibile


    Note di Moderazione:

    Regola 3d) Non è consentita la citazione di un intero messaggio. Le citazioni devono riportare solo parti significative del messaggio alle quali si vuole aggiungere un commento o un chiarimento.


    Ultima modifica di rob74; 13-05-2010 a 22:50

  15. #15
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    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da FVOr Visualizza il messaggio
    Nella scheda tecnica dei moduli ho trovato questo....

    Ciao, provo a darti il mio contributo. Purtroppo il dato della corrente inversa nn è sempre presente nella scheda tecnica del modulo ( potresti comunque provare a chiederla al costruttore dei moduli), io personalmente in questi casi mi oriento su un valore compreso tra 2,5 e 3 volte la corrente Icc del modulo.
    Per quanto riguarda i ragionamenti fatti in precedenza concordo pienamente sul fatto che fino a tre stringhe non è necessario il fusibile di stringa per proteggere i moduli dalla corrente inversa.
    saluti.
    Gianluca


    Note di Moderazione:

    Regola 3d) Non è consentita la citazione di un intero messaggio. Le citazioni devono riportare solo parti significative del messaggio alle quali si vuole aggiungere un commento o un chiarimento.

    Ultima modifica di rob74; 13-05-2010 a 22:52

  16. #16
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    ROVIGO
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    Gianluca non sono completamente daccordo. I Canadian CS6P240 per esempio hanno una Isc = 8,59A. La corrente massima inversa dichiarata è 15A.
    Se ho 3 stringhe in parallelo ... potrei avere una corrente inversa superiore a quella ammessa. Pensavo infatti di mettere un fusibile da 12A.

  17. #17
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    Ciao, ho dato un occhiata alla scheda tecnica dei Canadiansolar e in effetti il tuo discorso è più che giusto.
    provo a buttare giù un ragionamento:
    il dato a cui mi riferivo (2,5-3 volte la Isc) deriva dalla norma IECTS 62257-7-1 art. 5.3.2 che afferma che i moduli fotovoltaici sono in grado di sopportare senza danneggiarsi una corrente inversa compresa tra 2,5 e 3 volte la Isc.
    Quindi, considerato un impianto fv con m stringhe in parallelo collegate su l'ingresso di un inverter, si avrà che la massima corrente di guasto sulla stringa dovuta alle m-1 stringhe rimanenti sarà 1,25(m-1)Isc.
    1,25 tiene conto di valori di irraggiamento superiori a 1000W/m2.
    Partendo da queste considerazioni ho che :
    2,5 Isc (max corrente inversa sopprtabile dal modulo in base alla IECTS.....) >= 1,25 (m-1) (corrente massima sulla stringa dovuta alle altre stringhe collegate al medesimo inverter), quindi fino a 3 stringhe (compresa la terza) ho che il modulo sopporta la corrente inversa senza danneggiarsi .

    A questo punto io personalmente darei un colpo di telefono a chi produce i moduli magari facendo presente questi ragionamenti anche per avere una certezza dal punto di vista puramente tecnico.
    Grazie ancora per l'osservazione.
    ciao Gianluca

  18. #18
    Seguace
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    Riporto alla ribalta questo argomento.
    Ho visto diverse schede tecniche di string box prefabbricate, con attacchi multicontact, con fusibili di protezione e SOPRATTUTTO contatto pulito in uscita per segnalare la rottura di uno dei fusibili (cosa fondamentale).
    Direi che questa soluzione può essere la migliore in assoluto.
    Inoltre alcune sono anche dotate di sezionatore generale abbinabile a sganciatore, che risolverebbe il problema legato alla presenza dell'impianto in ambienti sogetti a prevenzione incendi, dove i VVFF iniziano a richiedere che il pulsante di sgancio generale metta fuori tensione l'inpianto fotovoltaico appena dopo l'uscita dei cavi dalla copertura.

  19. #19
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    Direi che questa soluzione può essere la migliore in assoluto.

    Che ne pensi dei magnetotermici ABB con bobina di sgancio e contatto pulito?

    mp

  20. #20
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    .. magnetotermici per c.c. da 10 A, secondo voi sono dei validi sostituti del fusibili?

    Per me si, ma 1,25*Isc coi pannelli piu' comuni porta a valori pari o di poco superiori a 10A, valori tra 12 A e 16 A sono piu' indicati, considerando che la stragande maggioranza di pannelli decenti sopporta una corrente inversa compresa tra 20 e 25 A.

    E anche vero che l'intervento di questi magnetotermici e' pari a 1,25*Inominale, ma alla lunga, anche se 10A sono sufficienti, il magnetotermico scalda, e di conseguenza varia la curva d'intervento.

    mp

  21. #21
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    Io ho una teoria diversa... secondo me i diodi di blocco non servono...
    Ciao Fabio

  22. #22
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    Predefinito ABB

    Rispondo a Maurizio con ritardo...
    Mi paiono interessanti nei casi in cui, per i certificati di prevezione incendi occorra sganciare l'impianto PV subito sopo l'ingresso nell'edificio (con bobina di minima tensione però).

  23. #23
    Seguace
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    Pensavo cosi' anch'io, e infatti volevo metterli nel mio impianto al posto dei sezionatori.

    Poi ho letto un documento VVFF in cui e' richiesta la sconnessione delle stringhe dall'inverter tramite pulsante, sito nel locale antincendio, per quelle attivita' in cui e' previsto l'intervento dei VVFF.

    Per le abitazioni civili non e' previsto ancora nulla, pero' qui al comando dei VVFF mi hanno detto che l'orientamento futuro, se mai verra' deciso qualcosa, sara' di richiedere il corto circuito delle stringhe.

    mp

  24. #24
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    E' già la seconda volta in un anno che mi salta il fusibile nel quadro di campo, premetto che il mio impianto è composto da 2 stringhe (ciascuna di 6 pannelli Sanyo da 240w) in parallelo, ogni stringa arriva in entrata su un interruttore di sgancio con fusibile sul + e sul -,nei morsetti di uscita nel + è stato inserito un diodo dal quale parte il cavo + che va poi all'inverter.
    Siccome, come giustamente è stato evidenziato in questa discussione, non c'è nessun dispositivo visivo o sonoro che avverte il guasto del fusibile, io mi sono accorto perchè controllando l'impianto in una giornata di sole, rendeva il 50% in meno rispetto ad una giornata analoga.
    Chiedo a qualcuno più esperto di me se i diodi che sono stati installati sono necessari, e se sono questi che influiscono sul guasto ai fusibili?
    _____________________________
    Il mio impianto totalmente integrato da 2,88Kw in funzione dal 16.08.2010:
    zona San Donà di Piave (VE); 12 pannelli Sanyo HIT240HDE4;
    Inverter SMA Sunny Boy 3000TL; Orientamento 2° sud;Tilt. 25°;
    Rendimento annuo 2011 = Kwh/Kwp = 4022/2,88 = 1397

  25. #25
    Seguace
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    Qualcuno mi saprebbe consiliare?
    _____________________________
    Il mio impianto totalmente integrato da 2,88Kw in funzione dal 16.08.2010:
    zona San Donà di Piave (VE); 12 pannelli Sanyo HIT240HDE4;
    Inverter SMA Sunny Boy 3000TL; Orientamento 2° sud;Tilt. 25°;
    Rendimento annuo 2011 = Kwh/Kwp = 4022/2,88 = 1397


 

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