Ma se hai detto che accendi la PDC quando hai riempito i boiler..quindi quel calore (PDC) lo devi smaltire, quindi lo butti..almeno io ho capito così.
Inoltre..se consumi 6 kwh per produrre 3 kwh incrementali e hai gia riempito il boiler prima di accendere i raffreddamenti allora una parte di quei 6kwh sono dovuti al free-cooling del boiler (fase riscaldo sanitaria)..significa che i 6 realmente consumati hanno prodotto solo una quota parte dei 2,5-3 kwh incrementali..il bilancio peggiora ulteriormente.
Io resto dell'idea che consumare piu energia di quella che si produce sia un principio sbagliato..e che raffreddare i pannelli usando energia elettrica corrisponde in tutto e per tutto ad illuminarli di notte.
Tu spendi energia elettrica per pompe e pdc per avere un extra produzione inferiore al quanto consumi (diciamo da 2 a 4 volte meno..si vedrà)..se io li illumino ottengo 5 volte meno dell'energia che uso..ma siccome la pago 8 volte meno...
Per me sono due operazini molto simili, non dico tecnicamente ma concettualmente.
Portato all'estremo (ma se non lo vietano a te perchè dovrebbero vietarlo a me), se uno colegasse un PDC che tiene il pannello ad agosto a -30 consumando il 100% della produzione dell'impianto FV, prenderebbe forse il doppio dei contributi (doppia produzione) immettendo in rete zero..ti sembra onesto?
Permettimi un paragone sempre nel settore energetico cogenerativo...ove si premiano quelle ad alta efficienza , cioè quelle che hanno un consumo specifico inferiore per unita di prodotto..se uno proponesse un motore che consuma 10 kwh di carburante per produrne 5 di energia spendibile, lo prenderebbero per matto e di certo non passerebbe i parametri di omologazione dell'alta efficienza..
Accolgo invece la parte di vero free-cooling (riscaldo boiler)..senza però aver capito se la produzione paga l'investimento... ed ogni altra operazione (raffreddamento a pioggia) che abbia almeno un bilancio energetico positivo
Saluti
Marco


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