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  1. #1
    novizio
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    Predefinito Ho Paura! Leggera "scossa" dai pannelli. Rischi e norme ?

    Salve a tutti.
    Chiedo un parere dopo aver cercato invano nel foum.

    Ho da poco tempo (aprile 2011) fatto installare un impianto FV 2,99 KW sulla mia abitazione , l'inverter è il PVI 3.0; 13 pannelli da 230 monostringa Hyundai. (conto energia e ssp)
    I moduli sono fissati ad una pergola interamente in legno lamellare, quindi non hanno alcuna struttura metallica di supporto.
    il "problema" è questo: alcuni giorni fa nel lavare i pannelli ( lo avevo gia fatto altre volte) con acqua , il sole ormai scomparso al tramonto, ho toccato un modulo con un braccio ed ho avvertito una leggera scossa, continua , un formicolio.
    Ho staccato l'impianto e il tutto è ritornato nella normalità, ho riprovato ( forse da incosciente) alcuni giorni dopo ad un ora + tarda ma con l'impianto sempre in funzione e il problema si è ripresentato ( sentivo la "scossa" attraverso l'acqua con il dito appoggiato sul tubo).
    Ora, è vero che per la manutenzione bisogna staccare tutto però la cosa mi preoccupava e quindi
    mi sono rivolto all'installatore perchè la cosa mi sembrava strana ; la risposta è stata che è normale!! Io non ci credo ho forti dubbi.
    DOMANDE: Se con pieno sole c'è un acquazzone estivo in un momento di produzione alta, e una persona si trova sotto la tettoia con acqua gocciolante che arriva addosso puo avere dei pericoli? (arco voltaico!!)
    La pergola è di legno , i moduli vanno messi a terra? Se si , dove trovare la norma che lo prevede??
    Se piove ed inavvertitamente si toccano i moduli?

    Se c'è una norma specifica la impongo all'installatore..Ho paura!

    Grazie anticipate per le risposte

  2. #2
    Seguace
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    succede anche a me e anche io ho un aurora PVI 3.0 ed effettivamente l'inverter la rileva quella piccola dispersione infatti quando piove mi dice resistenza isolamento 19,50 e corrente di dispersione 0.16 mA mentre in condizioni standard è resistenza isolamento 20mohm e corrente di dispersione 0
    la corrente è talmente piccola che non è pericolosa certo fa paura e da fastidio cmq ti ripeto succede anche a me e l'inverter anche se la rileva non stacca e non va in errore quindi immagino sia ammessa in quelle condizioni una piccola corrente di dispersione
    2,96 Kwp - 16 Pannelli Trinasolar 185W Mono - Inverter AURORA PVI-3.0
    Azimut -32° Sud-Est - Tilt 33°- Allacciato 16/05/2011
    5,64 Kwp - 24 Pannelli Suntech 235W Poli - Inverter AURORA PVI-6000 OUTD
    Azimut +120° Ovest - Tilt 19° - Allacciato 25/05/2012

  3. #3
    Pietra Miliare
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    ...e mettere a terra la parte metallica (cornici moduli,profilati,staffe,ecc)??
    so già che qualcuno dirà che non è obbligatorio: peccato che i moduli siano provvisti di appositi fori da 4/5 mm x farlo.
    Ultima modifica di Beppe66; 07-09-2011 a 17:55
    1,26 kWp 6 x SANYO HIP210NKHE1,Prov. Brescia,Azimuth -90°,Tilt 17°,inverter Riello-UPS 1500 in esercizio dal 01/09/2009
    Produzioni: 2010=1325 kWh 2011=1476 kWh ......... 2012=361 kWh

  4. #4
    Seguace
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    io ho le staffe e i canaloni di supporto messi a terra essendo che le cornici metalliche toccano i canaloni di installazione è tutto a terra secondo me ma cmq la corrente di dispersione c'e'
    2,96 Kwp - 16 Pannelli Trinasolar 185W Mono - Inverter AURORA PVI-3.0
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  5. #5
    Pietra Miliare
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    Se ne era già parlato diverso tempo fa.
    Quella dispersione, che ho avuto il (dis)piacere di conoscere con il mio PVI 3600 nelle condizioni descritte nel primo post, è in realtà una dispersione di tipo capacitiva cioè non è una vera dispersione legata ad una perdita di isolamento.
    In ogni caso se la corrente supera una certa soglia, l'inverter stacca, con o senza umano appiccicato ai pannelli (in condizioni di forte umidità se non sono a terra i moduli).
    Quasi sicuramente è solo questo il motivo per cui un eventuale differenziale a valle dell'impianto FV deve essere da 300 mA e non 30mA.
    Impianto fotovoltaico 2,94 kWp 23° -85 est

  6. #6
    Pietra Miliare
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    anche io stavo lambiccando sulla struttura mentre pioveva e si sentiva una leggera scossa
    risolto collegando a terra la struttura

  7. #7
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    Quote Originariamente inviata da gigisolar Visualizza il messaggio
    In ogni caso se la corrente supera una certa soglia, l'inverter stacca, con o senza umano appiccicato ai pannelli (in condizioni di forte umidità se non sono a terra i moduli).
    Ci sono state diverse discussioni/scontri sul mettere o no i pannelli di classe II a terra , ma c'e' qualcosa che non mi torna in questa frase :
    se la struttura/pannelli non sono a terra come fa' l'inverter a vedere una dispersione verso terra ? e se il tutto invece e' a terra questa dispersione dovrebbe casomai aumentare e non diminuire e non avere piu' la sensazione di 'scossa' , ma l'inverter trovando basso isolamento non dovrebbe accendersi nemmeno , o mi sono perso qualcosa d'elettrotecnica nel frattempo ?!

    X Beppe i miei pannelli non hanno nessun foro ne per la terra ne per il montaggio.....
    * * * * * Chi piu' spende , piu' ha speso !!!! * * * * *
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  8. #8
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    Mettere i pannelli a terra è come dire ai fulmini... VIENI.. VIENI...
    Impianto Fotovoltaico 2,94 Kw/p composto da 14 Moduli Yingli Solar 210... installazione CELLENO (VT)
    Il mio impianto fotovoltaico con dati mensili:
    http://www.pianetaannunci.it
    Sezione Fotovoltaico......

  9. #9
    Pietra Miliare
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    ciao spider
    In quella frase ho messo tra parentesi il motivo per cui scaricherebbe a terra la dispersione anche in assenza di collegamento fisico dei pannelli a terra.
    La superficie dei moduli è molto estesa, un velo di acqua, che di per se potrebbe anche essere isolante se non ci fosse polvere guani e particelle che la rendono un po conduttiva, su tutto l'edificio, pannelli compresi, l'inverter lo vede come un collegamento a terra perché il sistema celle (prima armatura), isolante vetro (dielettrico) e seconda armatura rappresentato dalle cornici ma anche dal vetro bagnato si comporta come un condensatore.
    E' importante capire la natura della dispersione capacitiva, che avviene senza un contatto fisico diretto ma attraverso un isolante (dielettrico) a causa del campo elettrico oscillante a 50 Hz a cui le celle sono sottoposte in presenza di un inverter TL.
    Naturalmente concordo con te che se la struttura è a terra non dovrebbe essere possibile "sentire" questa corrente.
    Il fatto che l'inverter non "scatta" è perchè evidentemente questo tipo di dispersione è previsto in quanto intrinseca nel sistema ed ineliminabile, naturalmente l'inverter ha una certa soglia superata la quale interviene.
    Impianto fotovoltaico 2,94 kWp 23° -85 est

  10. #10
    novizio
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    Quote Originariamente inviata da gigisolar Visualizza il messaggio
    ciao spider
    ...Il fatto che l'inverter non "scatta" è perchè evidentemente questo tipo di dispersione è previsto in quanto intrinseca nel sistema ed ineliminabile, naturalmente l'inverter ha una certa soglia superata la quale interviene.
    Salve a tutti
    scusate il ritardo , ho lanciato il 3d ma poi mi son dovuto assentare.
    Ho letto le risposte sempre puntuali , grazie.

    Venendo al dunque, insomma questa disperzione NON dovrebbe essere pericolosa o NON è pericolosa (senza condizionale) perchè intrinseca del sistema.?
    La domanda è chiara (chi tocca quando piove rischia o no?) e le risposte vorrei fossero altrettanto concise.
    Io e altri possessori di IF possiamo anche masticare un pò di elettrotecnica e quindi le spiegazioni date sono interessanti. Ma il punto è che tutti dovrebbero sapere se un pannello è pericoloso se ci si sta sotto (se piove o no) e inavvertitamente si tocca oppure no.
    Se la regola prevede che solo la struttura sia messa a terra, il modulo dovrebbe di per se essere innoquo altrimenti le norme dovrebbero dire: qualora la struttura non garantisca la terra i moduli devono farlo (es.tettoia in legno)
    Inoltre pare che anche con la struttura a terra il fenomeno si verifica.
    Es. Se metto le mani sulla scatola di una presa so che non succede nulla, alcontrario se inserisco le dita all'interno prendo la scossa.
    il Modulo puo ho no essere toccato?puo dare scossa anche a distanza per via della dispersione ed arco voltaico?
    Insomma è pericoloso o NO?

    Grazie e scusate l'insistenza.

  11. #11
    Pietra Miliare
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    Zingy68
    Non posso rispondere a questa domanda sulla sicurezza, parto solo dalla seguente certezza.
    Se i tuoi moduli sono, come sicuramente sono con doppio isolamento, non è normativamente prevista la messa a terra, non sono un tecnico FV mi occupo di elettromedicali dove le norme sono "un pò" più rigide e questo vale anche per elettromedicali.
    Verifica sulla targhetta di un modulo la presenza del simbolo linkato sopra, se c'è, il tuo impianto sotto questo aspetto è tecnicamente fatto bene.
    Tra l'altro in questo link di vikipedia si afferma che addirittura i sistemi a doppio isolamento non devono essere messi a terra, cosa che non mi risulta affatto.
    Inoltre pare che anche con la struttura a terra il fenomeno si verifica.
    Intanto hai usato un dubitativo pure tu
    Il fenomeno che si verifica non è quello di sentire "la scossa" ma che c'è dispersione, se i moduli sono correttamente collegati alla terra la scossa non si può prendere.
    Io mi regolerei cosi, se i pannelli sono a portata di mano che anche accidentalmente si può entrare in contatto e/o si hanno bambini in giro o persone con pacemaker personalmente li farei mettere a terra.
    In alternativa fai misurare il valore in mA di questa dispersione a pannelli bagnati in vari punti dove si può entrare accidentalmente in contatto, il tecnico che effettuerà la misura sarà anche in grado di consigliarti la cosa giusta.
    Considera che in presenza di correnti di dispersioni inferiori ai canonici 30 mA si ha la stessa sicurezza di un impianto elettrico domestico.
    Impianto fotovoltaico 2,94 kWp 23° -85 est

  12. #12
    Pietra Miliare
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    Zingy68

    Il fenomeno che si verifica non è quello di sentire "la scossa" ma che c'è dispersione, se i moduli sono correttamente collegati alla terra la scossa non si può prendere.
    Se la struttura e' in legno o comunque piu' o meno isolata da terra, e la persona e' su tale struttura, quindi equipotenziale ad essa o comunque non ad un potenziale molto diverso, la messa a terra della struttura (e in tal caso possibilmente anche dei moduli) introdurrebbe altro diverso potenziale, quando cio' che serve per la sicurezza non e' tanto l'assenza di tensione, quanto l'equipotenzialita'.

    mp
    Ultima modifica di Maurizio Paganelli; 10-09-2011 a 11:44


 

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