Ciao a tutti, il bello di collaborare con diversi installatori è che ogni volta qualcuno ti può insegnare qualcosa di nuovo.
Ieri durante un sopraluogo con un installatore, in un edificio in cui tutte le canaline sono già piene e dove i proprietari non vogliono niente a vista, ci ponevano il problema di dove passare per fare la calata dall'impianto fotovoltaico (da 3,9 KWp) al contatore di scambio posizionato all'esterno dell'abitazione.
Ad un certo punto, tra le diverse ipotesi, l'installatore mi dice che in altri casi ha risolto andando a collegarsi direttamente ad una delle linee montanti che porta la corrente al piano. In pratica mi propone di entrare direttamente nell'impianto utilizzatore dalla prima linea che trova vicino all'inverter, andandola ovviamente a proteggere mettendo un magnetotermico tra il contatore di produzione e la linea montante dalla quale si entra.
Ora, premesso che solitamente mi occupo direttamente solo della parte strutturale ed "edile" dell'installazione degli impianti e che in genere negli impianti che ho avuto modo di seguire la derivazione dei carichi in BT è sempre stata fatta in prossimità del contatore di scambio arrivando cmq fino a qui con una linea dedicata al solo impianto fotovoltaico, volevo chiedere se qualcuno di voi ha già avuto modo di procedere nel modo sopra indicato.
In particolare il mio dubbio maggiore riguarda il fatto che in questo modo l'impianto fotovoltaico risulta in sostanza in serie all'impianto utilizzatore e non in parallelo (spero di non avere detto una boiata) come solitamente avviene. Questo potrebbe dare problemi a livelli di funzionamento dell'impianto e soprattutto a livello di erogazione incentivo GSE?
Ovviamente sono in attesa di una risposta dal perito che si è occupato della progettazione elettrica dell'impianto ma nel frattempo sono curioso di sapere anche i vostri pareri.
Saluti
Matteo


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