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  1. #51
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    Quote Originariamente inviata da Dumah Brazorf Visualizza il messaggio
    , mi dura meno l'acqua ma uso meno corrente.
    .
    infatti, è quello che ti dicevo prima..se spari acqua piu calda, ne evapora di più..

    Evaporare per evaporare..l'acqua della cisterna può "raffreddarsi" da sola abbastanza bene semplicemente tagliando il coperchio della cisterna..si perde acqua per evaportazione, ma proprio evaporando viene asportato calore all'acqua che resta.
    inoltrte meglio che l'vaporazione avvenga in cisterna piuittosto che sul pannello (depositi)
    Da stabilire se è piu scarsa l'acqua (il vettore) o l'energia per raffredarla (il ricircolo)..forse avendo un pozzo si potrebbe cercare di raffreddare con un ricircolo la vasca...
    Inizio a pensare che chi vuole raffreddare meglio farebbe a montare i pannelli ibridi (circuito chiuso) sfruttando il calore asportato per riscaldare la sanitaria...cioè usando un grosso accumulo che viene giornalmente portato a 47 gradi (quindi tenendo i pannelli virtualmente a 50 gradi massimo) e dal quell'accumulo con uno scambiatore a piastre scaldo la sanitaria a 45 gradi, sufficinti per una doccia confortevole..se l'accumulo è grande avro tante ore di raffreddamento pannelli, e nonostante sia a T basse, tanta energia per un uso elevato di sanitaria..
    l'accumulo potrebbe anche essere non isolato, o sommarimanete isolato, se è molto grande,,visto che il ns obiettivo è soprattutto raffreddarlo..e la caldai in serie partirebe solo se T è inferiore ad una certa soglia, sfruttando comunque il preriscaldo
    “Through the release of atomic energy, our generation has brought into the world the most revolutionary force since prehistoric man's discovery of fire.” Albert Einstein

  2. #52
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    La penso allo stesso modo.
    Occorrerebbe un "kit di ibridizzazione" dei normali pannelli.
    E, personalmente, non è che veda di buon occhio neppure il riscaldamento delle acque sotterranee (vedi uso del pozzo) per il raffreddamento.

    Ciao

  3. #53
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    il primo che mette a punto un assorbitore economico che lavora a 60 gradi e fa acqua fredda a 15°, anche con efficineza bassa (tanto è calore da smaltire) fa i soldi...
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  4. #54
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    Si vede che non leggete molto bene il thread iniziato da Stebo, altrimenti sapreste che sto sperimentando da due settimane il raffreddamento fotovoltaico sfruttando più il calore latente di evaporazione, che la bassa temperatura dell'acqua.
    I risultati purtroppo non sono significativi perchè le ultime due settimane(cmq assolate) non erano calde come Agosto.
    E non ho nemmeno un datalogger che mi monitori la resa dell'impianto.
    Ma "a pelle", sono molto contento. L'evaporazione di acqua è sicuramente MINORE che con l'irriguo che partiva solo in funzione della temperatura dei pannelli. La produzione di oggi 20 settembre 2011 è stata di 5,5 Kwh/Kwp e mi sembra molto buona per un impianto in provincia di Brescia.
    Prov BS, 40Kwp Sunpower attivo da fine 2008, Tilt 23°, direzione sud 5° est, raffreddato con impianto artigianale di raccolta acqua piovana.

  5. #55
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    La discussione di stebo (bellissima) sta diventando un po lunghina.
    Una o più guide riassuntive, scindendo le varie soluzioni, non ci starebbe male.
    Ho visto anche quello che stai facendo, ma quello che dicevo sopra èra un qualcosa a perdita zero e recupero del calore.
    Con il tuo sistema l'acqua rimane nella cisterna alla T ambiente giusto?
    Proiezioni (partendo dalle temperature attuali) sul consumo di acqua prevedibile?
    I pannelli comunque ho visto che si sporcano di pulviscoli e "cacche" varie, il sistema a ricircolo quanto meno li lava, il tuo ho l'impressione che finisca per impastarli ancora di più. Naturalmente spero di sbagliarmi perchè se va lo provo anche io.
    Attendo aggiornamenti nel giusto topic.
    Grazie della dritta
    Ciao


 
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