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  1. #1
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    Predefinito Tecniche di raffreddamento passivo e attivo impianto FV

    Salve ragazzi, in data 07/06 ho allacciato un impianto FV di 5,75 kW parzialmente integrato su tetto.

    Ecco i dati "di targa":

    n° 2 stringhe (12+13) di pannelli solarwatt 230W su inverter PVI6000.
    impianto installato in Umbria (Comune di Collazzone)
    Tilt 18° circa orientamento 53° SO.

    preoccupato delle condizioni del tetto (tavelle e tegole in appoggio, le prime debolmente murate sui muricci) e dall'effetto della temperatura sul rendimento dei pannelli, mi sono preoccupato di garantire il massimo raffreddamento possibile incrementando in primis lo spazio tra tetto e pannelli.

    Inoltre, con lo scopo di alleggerire il tetto, si è, di fatto, deciso di impiantare un parzialmente integrato come fosse un totalmente integrato ossia:

    1) eliminazione tegole
    2) applicazione doppio strato incrociato di guaina
    3) Applicazione guide alluminio sui muricci con viti senza fine immerse su apposito foro e bloccate con resina


    Avendo letto dei post sul "cool roof" e memore delle giornate estive con i condizionatori che faticavano a tenere freddo il salone ho provato a usare una nota vernice extra bianca ad alta riflettanza ( in doppio strato senza diluizione).

    Le misure di temperatura effettuate in giugno sul tetto hanno prodotto risultati molto interessanti:

    Temperatura tegole: 58°C
    Temperatura guaina nera (campione): 78°C
    Temperatura guaina bianca: 38°C
    Temperatura profili alluminio: 44°C


    Ecco una foto d'insieme con la prima (di quattro) fila di pannelli installati:
    P1100239R.JPG

    Ecco invece il dettaglio del fissaggio

    P1100243r.JPG

    e la vista da sotto

    P1100247R.JPG


    L'effetto immediato è stato una riduzione sensibile della temperatura del solaio, in quanto la presenza dell'impianto e la verniciatura tolgono, di fatto, tutto l'apporto termico che investiva il solaio stesso.

    L'enorme spazio a disposizione (da 12 a 15 cm sotto il pannello) e la verniciatura contribuiscono notevolmente al raffreddamento delle celle che non hanno superato mai i 60°C nemmeno nelle più torride giornate di agosto.

    La produzione è stata egregia, considerando il tilt non eccezionale (18°) e l'orientamento decisamente a SO (+53°), che sposta alle 14:15 il picco di produzione l'impianto ha prodotto:

    805 kW nel periodo 07/06-30/06, equivalente a 5,83kW/kWp/g
    979 kW nel periodo 01/07-31/07, equivalente a 5,49kW/kWp/g
    1025 kW nel periodo 01/08-31/08, equivalente a 5,75kW/kWp/g
    797 kW nel periodo 01/09-30/09, equivalente a 4,62kW/kWp/g

    la massima produzione è stata misurata nei giorni 20 e 25 giugno, con 40,4kW (7, 02 kW/kWp/d), sicuramente se giugno e luglio fossero stati più clementi si sarebbe eprsino superato il dato di agosto.

    nel prossimo post, che pubblicherò domani, invierò le voto del raffreddamento attivo tramite ventilazione (ho installato solo un modulo pilota, con risultati già apprezzabili)
    Ultima modifica di Flyby72; 01-10-2011 a 22:33

  2. #2
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    Questa della vernice bianca la provo subito. che tenesse più fredda la struttura non è una novità, che influisse molto sui pannelli non l'avevo pensato.
    Hai usato il bianco da esterni che si usa per le facciate?
    Non è vietato dai regolamenti urbanistici?
    L'unica cosa che mi fa pensare è che il sottotetto in estate ti scaldava troppo ma in inverno ti raffredderà più del dovuto per cui non vorrei che fosse necessario un surplus di riscaldamento. Un buono strato di isolante dovrebbe fare la differenza.
    Grazie
    Ciao

  3. #3
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    In effetti verniciare la guaina porta benefici termici superiori alle aspettative.
    Mizio:
    Le vernici sono specifiche per guaine e solitamente termoriflettenti.

  4. #4
    jail71
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    Dimenticavo di fare i complimenti per il lavoro.....mi fa venire voglia di pitturare le tegole...

  5. #5
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    Quote Originariamente inviata da MizioB Visualizza il messaggio
    Hai usato il bianco da esterni che si usa per le facciate?
    Non è vietato dai regolamenti urbanistici?
    No, E' una vernice speciale, commercializzata da una nota azienda che fa guaine (ma non è l'unico prodotto in commercio).
    Ha il pregio di essere calpestabile, resistente agli UV e, impastandosi di fatto con l'ardesiatura della guaina la rende praticamente indistruttibile.

    Le parti di tetto non coperte dall'impianto sono state ricoperte da tegole in modo da rendere invisibile il trattamento, come puoi vedere dalla foto che allego, in modo che dall'alto non appaia nemmeno 1cmq del solaio nudo, se non quel poco che traspare dallo spazio fra i pannelli.

    Half dx.JPG

    Mizio says: L'unica cosa che mi fa pensare è che il sottotetto in estate ti scaldava troppo ma in inverno ti raffredderà più del dovuto per cui non vorrei che fosse necessario un surplus di riscaldamento. Un buono strato di isolante dovrebbe fare la differenza.

    Infatti in vista dell'inverno sto applicando uno strato di lastre di polistirolo a bassisima densità di 2/4 cm sul sottotetto (incollate alle tavelle), cui aggiungerò uno strato equivalente di lastre sul solaio (magari anche con uno spessore maggiore)

    poichè non tutto il solaio è praticabile, sopratutto nel lato nord, sarà interessante vedere in inverno con la termocamera l'effetto dell'isolamento.

    P.S.: grazie a Jail per i complimenti, è stato un lavoro di due giorni e ti giuro che verniciare a pennellessa a due mani è stato più duro e difficile che non installare le barre.

  6. #6
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    Veramente geniale , il passare delle stagioni ti darà ragione o meno sulle tue considerazioni! Complimenti hai fatto un bel lavoro!!

  7. #7
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    Predefinito Raffreddamento attivo

    Ho seguito con molto interesse le tecniche di raffreddamento con acqua meteorica che confermo essere superlative, come dimostra il seguente tentativo in data 25 Agosto ottenuto bagnando per 5 minuti con la cannella l'intero impianto.
    acqua.JPG


    Come vedete un incremento di 574W, corrispondente a +12,5%.

    Applicando questo incremento ad una produzione tipica di 6/6,5 kW/kWp significa grossomodo 1kW in più di produzione per kWp
    questo significa per un impianto di 6kW produrre circa 500kWh in più nei soli mesi estivi!


    I "Pro" ci sono tutti, ma nel mio caso, nell'ipotizzare un possibile impianto di raffreddamento ad acqua meteorica ho individuato le seguenti difficoltà:

    - lavori da eseguire per intercettare e convogliare le gronde
    - costo delle cisterne, delle pompe e dei materiali, che dovrei installare all'esterno
    - scarsa piovosità, che implica l'esaurimento periodico delle scorte d'acqua piovana

    Sto provando a verificare se, con la ventilazione attiva, si può ottenere un risultato analogo o comparabile, contenendo anche la spesa.


    l'idea è di installare circa moduli da 8 ventole ciascuna sotto la fila più vicina alla gronda.

    Le ventoline che ho individuato sul mercato sono delle unità da 12V/12cm con un flusso di circa 100m3/h cadauna.
    il modulo è fatto da un parallelo di 4 coppie di ventole in serie.

    Il consumo è di 0,96A a 24V, per complessivi 23W.

    Ecco l'installazione del 1° modulo in funzione:
    vent.JPG


    Il progetto finale prevederà l'installazione di 8 moduli per complessive 64 ventole e ricambio di aria complessivo di 1,7m3/minuto.

    Se i risultati saranno incoraggianti estenderò di ulteriori 5 moduli, posizionati a metà impianto, in modo da superare i 2m3/minuto.




    il progetto finale avrà quindi seguenti costi:

    COSTO DELLE VENTOLE:
    64*4€ = 256€
    COSTO DEL TELAIO DEI 8 MODULi:
    circa 8*10= 80€
    COSTO SISTEMA DI ALIMENTAZIONE:
    circa 100€

    consumi complessivi: 182Wh


    Il progetto verrà attuato in due tempi, installando prima al metà dei gruppi, analizzando i risultati con la termocamera e completando il progetto solo in caso di conferma dei risultati.

    RISULTATI OTTENUTI SINO AD ORA.

    Con un solo modulo installato a fine agosto ho verificato un modestissimo incremento di potenza, di circa 40-50W, nelle ore centrali.

    Ovviamente il risultato non è facilmente commentabile in quanto il flusso portato dalle 8 ventole non è molto dissimile da quello di un banale ventilatore da tavolo.

    Riportando però in modo proporzionale il risultato su 8 moduli si otterrebbere un incremento di 300-400W, grossomodo la metà di quello ottenibile con l'irrigazione.

    Questo risultato sarebbe per me sufficiente poichè implicherebbe un surplus di circa 2,5/3 kWh/giorno.

    Se i risultati saranno confermati, al di là del ritorno economico, ci sarà anche la soddisfazione di aver contribuito a prolungare la vita delle celle stesse, visto che su impianti a totale integrazione non è infrequente toccare anche i 70/80°C, cosa che sicuramente impatta sulla vita utile dell'impianto, oltrechè sulla produzione.

  8. #8
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    Predefinito Raffreddamento inverter

    Si parla di molto di raffreddamento dei pannelli ma poco del raffreddamento degli inverter.

    Vorrei postare due foto prese oggi rispettivamente alle 12:00
    P1100558.JPG

    e alle 12:30
    P1100559.JPG

    Come giustificare un simile incremento di ben 7,7°C?

    Con l'incremento di dissipazione dovuto alla maggior produzione? SBAGLIATO!


    ho semplicemente spento le due ventole di raffreddamento da 3W l'una,posizionate sopra il PVI 6000.

    Considerando che l'impianto è al 60% della sua capacità e che ci sono 25°C si può agevolmente supporte che in luglio o giugno, con potenze a cavallo dei 5-6 kW si raggiungano e superino i 60°C, a livello di dissipatore.

    oltre ad evitare derating di potenza, ridurre di 10°C la temperatura dell'inverter significa dare una bella mano sia ai componenti attivi che ai condensatori, i primi a cedere in caso di surriscaldamento.


    in questo momento, mentre sto inviando il post, siamo a 3950W e 43,9°C.

    il costo del sistema di reffreddamento è stato di 10€ per le ventole e di 15€ per l'alimentatore 1A-12V (più 15€ per il temporizzatore, che pilota anche l'alimentatore delle ventole che raffreddano l'impianto).

  9. #9
    Pietra Miliare
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    Io ho uno SMA 2500, non ha ventole ed è chiuso dentro la maga scatola insieme al contatore di produzione ed il resto dei componenti del sistema di protezione (scaricatori, ecc, ecc).
    Ho riciclato le ventole da PC (4 da 100x100mm, 0,45A, 12V, 3 in serie ed una in parallelo, 3 sopra le alette del 2500 ed una che spinge fuori l'aria da una apertura circolare in alto nella cassetta (quelle che usi tu, però alimentate da un piccolo pannello che avevo comprato a 60€ per fare le mie misurazioni ed i miei esperimenti prima di installare l'impianto nel 2008).
    Ho portato l'inverter a temperature accettabili, quando senza mi andava oltre gli 80 gradi interni.
    Avevo anche pensato di provare anche le celle di peltier, lato freddo contro il pannello, lato caldo raffreddato da una ventolina autoalimentata dalla cella stessa, ma gli esperimenti non sono riuscito a farli, vuoi per poco tempo, vuoi perché mi sembrava impossibile che funzionasse.
    Cmq complimenti per l'impianto; un consiglio, hai controllato che le ventole stesse non facciano da muro per il vento naturale in caso vi fosse? Magari distanziandole, esempio una si ed una no, potresti avere risultati migliori.

  10. #10
    Pietra Miliare
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    scusami ma quando piove le ventole non vanno in corto con l'acqua?
    Impianto Tot.Integrato da 4,07 kwp; 22 moduli Aleo s16 da 185w inverter SMA 4000tl-20 Orientamento: 10 pannelli -60° sud, 12 pannelli +20° sud.Tilt 18°
    Ubicazione: Pordenone

  11. #11
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    x Mr dish:
    Ci sono 3 cm tra ventola e ventola e 2 cm tra ventola e pannello, tra un gruppo e l'altro , in virtù della barra, ci sarebbero quasi 40cm inoltre l'impianto è bene areato sui lati.

    Dovesse tirare una tramontana a 30/40km/h, basterebbe quella per dimezzare la temperatura dei pannelli, il vento raffredda perchè lambisce la superficie esposta, non tanto perchè chissà quali flussi riescono a infilarsi sotto i pannelli. E' a questo che ho voluto porre rimedio.

    Credo di poter star tranquillo anche perchè un parzialmente integrato classico è di solito a non più di 4-5 cm dalle tegole ( lo spessore di un profilato a omega, mentre nel mio caso si va dai 9-10 ai 15cm, poichè il tetto è lievemente concavo.

    xParma:
    il motore è sollevato di 6cm rispetto al tetto, i moduli li farò rigidi e facili da sfilare nei mesi invernali e in ogni caso metterò dei colonnini di 1-2 cm per sollevarli dalla superficie del tetto. Visto che la maggior parte dell'acqua passa sopra i pannelli, che ricoprono tutta la falda fino al colmo, dubito che la pioggia possa fare chissà quali rivoli d'acqua.

    I gruppi saranno inoltre protetti da fusibili, la mia paura non è tanto che l'umidità o qualche goccia d'acqua possa rovinarle, ma che sabbia o foglie o aghi di pino etc. possano infilarsi chissà dove e bloccare la girante in pochi mesi, non a caso, invece di scegliere costose ventole IP67 ho preferito ventole con la girante estraibile.

  12. #12
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    Le tegole fuori sagoma non le hai trattate quindi!
    Chi ha già l'impianto installato può solo verniciare (alla peggio) le tegole sottostanti i pannelli.
    Il sistema dovrebbe funzionare lo stesso.
    Chiederò a qualche esperto di vernici.
    Per quanto riguarda il raffreddamento ad acqua io ho fatto, al pari di altri sul tread apposito sul raffreddamento ad acqua meteorica, un esperimento a spruzzi intermittenti in modo da sfruttare il calore di evaporazione dell'acqua consumandone il meno possibile. In un oretta ho tenuto la produzione più alta di circa 200 W rispetto a quando non bagnavo.
    Consumo di circa 15litri per 13 pannelli. Il problema è e rimane la penuria di acqua meteorica e l'impossibilità per molti di accumulare quella poca che viene.
    Come chiedeva prma45 le ventole non vanno in corto quando piove???
    Ciao

  13. #13
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    Complimenti FlyBy72! Stai sondando un nuovo modo di raffreddare il fotovoltaico.
    Mi indicheresti (in privato se non vuoi qui) la marca della vernice che hai usato?
    Ritenete che pitturare un comune tetto piano con tale vernice, sia vietato? Se sì, perchè?

    Per quanto riguarda il raffreddamento degli inverter, ci penso da tanto, ma ho una domanda: il calo di resa degli inverter all'aumentare della temperatura è graduale oppure gli inverter danno tutta la loro potenza fino ad una specifica temperatura per poi crollare improvvisamente? Se è vera la prima ipotesi(come credo) mi dite dove guardare per studiare questo calo di resa con l'aumentare della temperatura?
    Ciao a tutti!
    Prov BS, 40Kwp Sunpower attivo da fine 2008, Tilt 23°, direzione sud 5° est, raffreddato con impianto artigianale di raccolta acqua piovana.

  14. #14
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    Quote Originariamente inviata da Flyby72 Visualizza il messaggio
    Si parla di molto di raffreddamento dei pannelli ma poco del raffreddamento degli inverter.

    Vorrei postare due foto prese oggi rispettivamente alle 12:00
    Allegato 19373

    e alle 12:30
    Allegato 19374

    Come giustificare un simile incremento di ben 7,7°C?

    Con l'incremento di dissipazione dovuto alla maggior produzione? SBAGLIATO!


    ho semplicemente spento le due ventole di raffreddamento da 3W l'una,posizionate sopra il PVI 6000.

    Considerando che l'impianto è al 60% della sua capacità e che ci sono 25°C si può agevolmente supporte che in luglio o giugno, con potenze a cavallo dei 5-6 kW si raggiungano e superino i 60°C, a livello di dissipatore.

    oltre ad evitare derating di potenza, ridurre di 10°C la temperatura dell'inverter significa dare una bella mano sia ai componenti attivi che ai condensatori, i primi a cedere in caso di surriscaldamento.


    in questo momento, mentre sto inviando il post, siamo a 3950W e 43,9°C.

    il costo del sistema di reffreddamento è stato di 10€ per le ventole e di 15€ per l'alimentatore 1A-12V (più 15€ per il temporizzatore, che pilota anche l'alimentatore delle ventole che raffreddano l'impianto).
    Complimenti per tutte le strade che stai percorrendo per mantenere fresco l'impianto e i suoi componenti.
    Quella delle ventole sull'inverter era gia stata provata e discussa, ero anch'io indeciso se implementarla o meno, ma ho voluto aspettare la mia prima estate (questa) per decidere il da farsi. Il mio inverter che si trova nel sottotetto è arrivato a 62-63°C qualche giornata di luglio, la maggior parte delle giornate era inferiore ai 60°C (57-59°C), giugno è stato brutto, a maggio ha superato i 50°C (53-57°C) in quanto ha lavorato molto. Al di fuori di questi mesi la temperatura è sempre stata inferiore ai 50°C e quando si avvicinava a questo limite veniva immediatamente abbassata a 48°C dalle ventoline interne che entravano in funzione. Il derating di potenza si ha sopra gli 80°C (o 85°C non ricordo bene). Quindi non ritengo il raffreddamento dell'inverter (parlo del PO OUTD che ha una generosa alettatura di raffreddamento) così necessario sia per un aumento di potenza (che non si ha) sia per proteggere le elettroniche. Nei mesi caldi ho provveduto solo a rimuovere il coperchio dell'alettatura per pemettergli di disperdere meglio il calore.
    Potresti comunque postare una foto delle ventole messe sull'inverter?
    Ciao.
    2,99 kWp con 13 Mitsubishi PV-TJ230GA6
    Power-One Aurora PVI-3.0-OUTD
    (aggiornato beta99 il 2/2/2012)
    Tilt 15° / Azimut 5°
    Lesmo (MB), attivo dal 23/12/2010 - 1371 kWh/kWp nel primo anno
    La mia produzione - Che tempo che fa

  15. #15
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    Quote Originariamente inviata da Flyby72 Visualizza il messaggio
    Le misure di temperatura effettuate in giugno sul tetto hanno prodotto risultati molto interessanti:

    Temperatura tegole: 58°C
    Temperatura guaina nera (campione): 78°C
    Temperatura guaina bianca: 38°C
    Temperatura profili alluminio: 44°C
    dati ESTREMAMENTE interessanti, anche perchè è esattamente la struttura del mio impianto...
    proverò anche io a pittare la guaina, ma le misurazioni sono fatte "all'ombra", giusto?
    Altra cosa proverò (oltre alle ventole) ad aumentare la distanza dei binari dalla falda...
    Impianto FV 6,11 kwP MONOFASE su tettoia in lamellare, 45°Sud-Est, 11° tilt
    26 moduli S-Energy PA8-235, inverter SOLAREDGE SE-6000

  16. #16
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    Predefinito Raffreddamenti passivo pannelli

    x Gsuardi.

    non so se posso citare in chiaro marca e modello, cmq basta cercare "vernice bianca riflettente" su google, è uno dei primi risultati.
    Il costo è di circa 70€ per 20Kg, con una resa di circa 40mq su guaina ardesiata (1 sola mano), la seconda mano rende quasi il doppio. Sulla falda del mio tetto in pratica, ci sono voluti più di un secchio e mezzo, per 150€ di investimento, pennelli inclusi.


    per i divieti non so, credo dipenda dal disturbo che possa dare una superficie bianca, ai vari piani regolatori, ai regolamenti architettonici etc...

    relativamente all'inverter, da specifica il derating in potenza, che è progressivo, inizia per temperature ambientali a partire da 40°C.

    Ma a quei livelli l'inverter lavora a 70/80°C. Mi chiedo il perchè si debba forzare l'inverter a quei livelli quando con un minimo di consumo (10W!) si possono togliere svariati, se non decine, di gradi di temperatura.

    X Mizio.

    essendo 10 cm sotto i pannelli, le ventole al massimo possono essere investite da qualche rivolo d'acqua, sollevandole di 1/2 cm il problema dovrebbe essere risolto anche nel peggiore degli acquazzoni.

  17. #17
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    Predefinito raffreddamento inverter

    @Junp.

    No, misurazioni fatte alle 13:00 sotto il sole, non le ho ripetute nella "fornace" di agosto, quando c'erano 40°C all'ombra, quindi miei dati su guaina nera e su tetto (coppo o tegola)potrebbero essere ottimistici, ho solo verificato nel tempo la temperatura dei pannelli con la termetro IR.

    Quando avrò installato le ventole farò una analisi più approfondita con la termocamera.


    @Marpes

    Concordo, cmq lo scopo del raffreddamento non era quello di evitare il derating, che non si è mai verificato, ma di salvaguardare con una spesa (economica, energetica) minima le elettroniche.

    Tieni conto che se un condensatore appartiene alla classe 85°C o alla classe 105°C non significa che per forza dobbiamo farcelo lavorare.

    Questo fattore, congiuntamente alle continua espansioni e contrazioni termiche dell'intero assembly, che subisce escursioni termiche di 50°/60° tra la notte e il punto di massimo lavoro, contribuiscono ad abbassare la vita utile .

    Difetti di saldatura, componenti difettosi, compenenti attivi mal dissipati (poca basta sul dissipatore o serraggi troppo laschi) non aspettano che questi momenti per manifestarsi.

    una piccola dimostrazione è data, non a caso, dal concentrarsi dei gusti in luglio e agosto.

    quindi, raffreddate gente, raffreddate!

    La sistemazione delle ventole è di fortuna, devo costuire un telaietto a modo.
    ventilazione.JPG

    P.S.: le lunghe viti a legno impediscono alle ventole di slittare sul dissipatore, le ventole sono semplicemente appoggiate ( si lo so la foto è inguardabile!).

  18. #18
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    Quote Originariamente inviata da Flyby72 Visualizza il messaggio
    @Junp.
    No, misurazioni fatte alle 13:00 sotto il sole, non le ho ripetute nella "fornace" di agosto, quando c'erano 40°C all'ombra, quindi miei dati su guaina nera e su tetto (coppo o tegola)potrebbero essere ottimistici, ho solo verificato nel tempo la temperatura dei pannelli con la termetro IR.
    Scusami ma allora la misurazione è alquanto PESSIMISTICA per la guaina nera! Infetti se c'è il panello sopra sarà all'OMBRA! la differenza di t va fatta tra guaina nera all'ombra e guaina bianca all'ombra!
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  19. #19
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    Quindi le ventole le hai poste sulle alette. Ok.
    Ma alle alette la temperatura arriva per conduzione dall'interno che risulta molto più caldo.
    Secondo me converrebbe inserire li la ventilazione, non sulle alette.

  20. #20
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    complimenti.

    io sto incrociando, tra gli altri, i dati di 2 pannelli identici , di cui sarà manutenuto pulito.
    la vs. applicazione mi piace, ma credo sia assolutamente "home made", non mi azzarderei mai a montare delle ventole su un tetto di un cliente, ventoline da"battaglia".
    invece certo è che il tuo esperimento desse risultati, si potrebbe pensare a qualcosa di più affidabile, da lasciare serenamente anni su un tetto.
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  21. #21
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    xMizio:

    beh, il gradiente termico è minimo, sennò che dissipatore sarebbe! Le ventole incrementano il flusso naturale che si sviluppa per convezione.

    xJunp: Ho capito cosa intendi, io ho voluto verificare l'effetto della vernice direttamente esposta alla radiazione solare e sopratutto paragonarla al comportamento del coppo/tegola.

    Tu vuoi verificare effettivamente come si comporta all'infrarosso, ossia la capacità di riflettere il calore e quindi evitare la formazione di un'isola di calore sotto il pannello.

    Purtroppo avendo verniciato tutto non ho temini di paragone, ma posso controllare la temperatura della guaina sotto l'ultima fila di pannelli per valutare la la relazione tra temperatura dell'aria, dei pannelli e della guaina.

    La riduzione dell'isola di calore dovrebbe essere anche assicurata dalla maggiore emissività della pittura, perciò è un dato di fatto, inoltre, per chi usa pannelli solari termici e fotovoltaici su tetto piano c'è anche l'aumento della radiazione riflessa come puoi vedere dall'estratto del datasheet (nel mio caso è ininfluente)

    cool roof.JPG

  22. #22
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    Quote Originariamente inviata da andreaporta Visualizza il messaggio
    la vs. applicazione mi piace, ma credo sia assolutamente "home made", non mi azzarderei mai a montare delle ventole su un tetto di un cliente, ventoline da"battaglia".
    L'artigianalità è più che ovvia, ipotizzando una applicazione commerciale, peraltro già presente sul mercato, occorrerebbe:

    1) montare ventoline più piccole (9/8cm) e IP 67
    2) assemblarle su strutture AL autoportanti, sospese o integrate nelle barre omega di fissaggio dei pannelli.
    3) prevedere per ogni singola ventola un controllo di funzionamento sia diretto ( tensione su microshunt) che integrato (ventole con sensore tachimetrico integrato)
    4) incrementare il n° di ventole per assicurare almeno un ricambio d'aria dell'ordine dei m3/min.
    5) utilizzare una centralina LAN/RS232/USB per il controllo del funzionamento e il pilotaggio.

    Il tutto, prevedo, con un costo vivo non inferiore ai 1500€.

    Con i tempi e i costi che corrono, meglio mettere un kW in più

    posterò comunque i risultati anche se un apprezzamento alla prova dei fatti credo lo vedremo ormai nella prossima estate.

    per quanto riguarda invece l'uso della pittura, attenderò la fine del 2011 per poter fare una valutazione almeno semestrale sulle stime di produzione

  23. #23
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    3) prevedere per ogni singola ventola un controllo di funzionamento sia diretto ( tensione su microshunt) che integrato (ventole con sensore tachimetrico integrato)

    5) utilizzare una centralina LAN/RS232/USB per il controllo del funzionamento e il pilotaggio.


    Credo che questi punti possono essere anche evitati se si pensa solo ad elevare il rendimento limitando la spesa.....
    Impianto da 2,76 kw, attivo dal 20/12/2010
    12 pannelli Solarday PX60-230W, - 1 stringa Inverter, Siac Soleil 3000
    Angolo di Tilt: 25°- Azimut: 20° (Sud-Ovest ) - Latitudine 45.166667° Nord - Longitudine 9.266667° Est
    http://www.rendimento-solare.eu/it/l...746/14709.html

  24. #24
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    Quote Originariamente inviata da Flyby72 Visualizza il messaggio
    La riduzione dell'isola di calore dovrebbe essere anche assicurata dalla maggiore emissività della pittura, perciò è un dato di fatto
    Cioe' la superficie della pittura dovrebbe irradiare meglio il calore, il problema e' che il bersaglio di tale irradiazione sarebbe la parte posteriore delle celle fotovoltaiche.
    Comunque visto che si tratta di superfici in ombra non credo sia molto rilevante.

    ciao
    Solare termico: 5mq piani, 500l serbatoio in polietilene con serpentina inox, a svuotamento autocostruito.
    Solare fotovoltaico: 2.86 kW 13 x 220 W Conergy Power Plus, inverter Power One 3.0 Outd, azimut -45, tilt 22, qualche ombra.

  25. #25
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    Quote Originariamente inviata da MrDish Visualizza il messaggio
    Ho portato l'inverter a temperature accettabili, quando senza mi andava oltre gli 80 gradi interni.
    Ho lo stesso inverter e sto guardando su internet delle ventole serie da 140 mm per raffreddare il mio ST2500, ti chiedo come hai rilevato gli 80° con una sonda esterna?


 
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