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Discussione: Cei 0-21

  1. #21
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    Nel paragrafo 8.3 si dice che lo squilirio massimo di potenza fra le varie fasi può essere di 6 kW (salvo casi particolari individuati dal Distributore in cui questa può essere elevata a 10 kW).
    Nel sottoparagrafo 8.3.1.2 si dice inoltre:
    "Qualora l’installazione preveda, in qualsiasi condizione di esercizio, un possibile squilibrio superiore al valore di LSP (Limite allo Squilibrio Permanente), deve essere previsto un automatismo che riporti lo squilibrio di potenza ad un valore inferiore allo stesso LSP"
    Se ad esempio ho un impianto da 30 kW costituito da 6 inverter monofase da 5 kW, 2 per ogni fase, dovrò quindi prevedere un automatismo che intervenga nel caso in cui, in seguito a un guasto, i 2 inverter di una stessa fase vengano messi fuori tensione?
    La risposta penso sia sì, però vi chiedo conferma perchè la guida Enel diceva praticamente la stessa cosa, ma un tecnico Enel a cui avevo posto questa domanda mi aveva detto che l'importante era che lo squilibrio in condizioni normali di funzionamento fosse contenuto in 6 kW, e quindi nell'esempio che ho riportato non era necessario alcun intervento per contenere tale squilibrio sotto i 6 kW.

  2. #22
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    Predefinito Squilibiro di fase

    Questo in passato:

    Come da guida ENEL alla connessioni Ed.2.1:
    "
    Per impianti di tipo trifase è ammesso collegare, fra le fasi ed il neutro, generatori monofase di potenza non uguale purchè lo squilibrio complessivo in qualsiasi condizioni di esercizio..."

    A mio avviso, IN QUALSIASI CONDIZIONE DI ESERCIZIO, è da intendersi: anche nel caso in cui un generatore si guasti.

    Nel caso di guasto del generatore su una singola fase, l’impianto non rispetterebbe più tale squilibrio massimo ammesso.

    Con la CEI 0-21 si aggiunge questo:

    Sempre per impianti sopra 6kW, c’è una prova da effettuare ai limiti del fattibile:
    "A.4.10 Automatismo per evitare squilibri di corrente nella produzione
    Le prove seguenti devono essere eseguite solo se l’intero impianto di produzione può funzionare con squilibri di potenza inferiori a 10 kW (nota personale 6kW nella maggior parte dei casi):

    ¾ creazione di uno squilibrio artificiale permanente superiore a 6 kW ed inferiore a 10 kW;"


    Tutta da chiarire la frase "può funzionare" è da intendersi sempre come "in qualsiasi condizione di esercizio". Ovvero se uso solo inverter che immettono in trifase tale prova non occorre?

  3. #23
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    Ho visto che nell'allegato G della CEI 0-21, che è un modello per il regolamento di esercizio, al punto G.3.2 (pag. 131) dice:
    Il sistema di controllo dello squilibrio di potenza è:
    □ assente (perchè l'impianto di produzione è monofase o trifase di potenza fino a 6 kW)
    □ presente e conforme ai requisiti della norma CEI 0-21


    Quindi il controllo dello squilibrio di potenza dovrebbe essere necessario sempre sopra i 6 kW, anche se ho ad esempio un unico inverter trifase da 15 kW perchè probabilmente devo considerare il caso in cui, a seguito di un guasto, l'inverter immetta 15 kW su un'unica fase.

  4. #24

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    Buongiorno,

    per ricapitolare e fissare le idee:

    - per impianti > 20 kW che entrano in esercizio dal 23/12/2011 al 23/06/2012 non cambia nulla sostanzialmente, cioè, per esempio connessione su reti ENEL distribuzione si applica la GUIDA PER LE CONNESSIONI, quindi SPI esterna e trafo di isolamento obbligatorio;
    - per impianti che entrano in esercizio dopo il 23/06/2012 , si applicano i paragrafi 8-12 della 0-21, quindi possibilità di evitare il trafo di isolamento con l'opzione della protezione sensibile alla componente continua.

    Ho ragione? chiedo conferma al forum

    Grazie
    Natalino

  5. #25
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    Quote Originariamente inviata da Nico393 Visualizza il messaggio
    Qualcuno conosce produttori delle cassette relè? Dove si possono reperire?
    la fa l'ASITA e mi pare sia conforme a tutti i requisti della norma ... solo che costicchia un bel po'

  6. #26

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    Ho inviato, copia incolla, il quesito al CEI

    Osservazioni inviate

    "con la presente chiedo gentilmente la conferma sul seguente quesito:

    - per impianti FV > 20 kW che entrano in esercizio dal 23/12/2011 al 23/06/2012 non cambia nulla sostanzialmente, cioè, per esempio connessione su reti ENEL distribuzione si applica la GUIDA PER LE CONNESSIONI, quindi SPI esterna e trafo di isolamento obbligatorio;
    - per impianti che entrano in esercizio dopo il 23/06/2012 , si applicano i paragrafi 8-12 della 0-21, quindi possibilità di evitare il trafo di isolamento con l'opzione della protezione sensibile alla componente continua"

    Risposta CEI

    "La Norma CEI 0-21 riguarda i nuovi impianti (cioè eseguiti dall'entrata in vigore della norma) e ciò che scrive è corretto. L'applicazione della Norma agli impianti esistenti, invece, potrà essere possibile solo a fronte di apposite delibere dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas (AEEG).
    Questi provvedimenti dell'AEEG, potrebbero intervenire dando la possibilità di eliminare il trasformatore citato sostituendolo con un idoneo dispositivo sensibile alla corrente continua anche sugli impianti esistenti. Occorre quindi monitorare la situazione deliberativa futura."

  7. #27

    Predefinito Ma dove si applica?

    Salve a tutti, ma la normativa si applica anche agli impianti FV collegati in Media tensione?

  8. #28
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    Tale norma si applica ai soli impianti BT.

  9. #29
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    Quote Originariamente inviata da Andrea Albanese Visualizza il messaggio
    .... si applica anche agli impianti FV collegati in Media tensione?
    CEI 0-16 > Media Tensione
    CEI 0-21 > Bassa Tensione (dal 23/06/2012)

  10. #30
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    Predefinito Cei 0-21

    In ultima analisi possiamo davvero renderci sicuri al 100% che per tutti gli impianti che entrano in esercizio entro e non oltre il 23/06/2012 non cambia nulla e si fa tutto come adesso? Perche giusto ieri ho avuto modo di chiedere ad un corso cei ad un membro cei che mi ha risposto che secondo lui invece tutte quelle delibere iniziano ad essere in vigore gia da ora. Come ci dobbiamo comportare. Possiamo essere sicuri fino al 23/06/2012.??

  11. #31
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    Il "membro cei" col quale hai parlato dovrebbe imparare a leggere le premesse alle norme che pubblicano...

  12. #32
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    Predefinito Errata Corrige CEI 0-21

    Dal sito CEI

    "A fine gennaio 2012, il CEI ha pubblicato l’Errata Corrige alla Norma CEI 0-21 “Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi e passivi alle reti BT delle imprese distributrici di energia elettrica”, pubblicata a dicembre 2011. L’Errata Corrige sostituisce il paragrafo sugli Inverter in impianti di potenza complessiva superiore a 6 kW. Per chi avesse già scaricato gratuitamente la Norma CEI 0-21, è possibile cliccare e scaricare la sola Errata Corrige
    " http://www.ceiweb.it/erratacorrige/11145EC.pdf
    [IMG]chrome://interclue/content/cluecore/skins/default/pixel.gif[/IMG][IMG]chrome://interclue/content/cluecore/skins/default/pixel.gif[/IMG][IMG]chrome://interclue/content/cluecore/skins/default/pixel.gif[/IMG][IMG]chrome://interclue/content/cluecore/skins/default/pixel.gif[/IMG]

  13. #33
    Paladino del Forum
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    Grazie per la precisazione.

  14. #34
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    evitare il trafo di isolamento con l'opzione della protezione sensibile alla componente continua
    quindi...se dovessi fare per esempio un 40 kW, lo potrei fare con due inverter senza trafo da 20 e basterebbe mettere dei differenziali tipo B...è corretto? :-D

  15. #35
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    Io penso di no.

    Devono essere gli inverter, o altro apparato, a monitorare la componente di continua e poi a scollegare l'impianto caso mai vengano superate le soglie ammesse.

  16. #36
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    Io penso che nel caso di più inverter il monitoraggio della corrente continua immessa non basta.
    E' necessario se non c'è trasformatore un differenziale sensibile anche alle componenti continue adeguato e coordinato con la Rterra

  17. #37
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    Un differenziale di tipo B che effetto avrebbe su una eventuale componente continua immessa in rete? Nessuno direi. esso servirebbe solo nella protezione delle persone. Oppure mi sfugge qualcosa?

  18. #38
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    protezione delle persone che vivono ed usano l'impianto utilizzatore che autoconsuma l'energia direi

  19. #39
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    Ok.Il trasformatore però fa un altro lavoro...

  20. #40
    Seguace
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    ci ho ripensato bene e avete ragione, sono stato un pò troppo fiducioso in una loro semplificazione della cosa...

    in effetti la circolazione della corrente continua dovrebbe avvenire tra la fase e il neutro (monofase equivalente), ovvero si dovrebbe richiudere "in loop" tra l'inverter e il centro stella del trasformatore MT/BT nella cabina secondaria ENEL.

    Quindi non essendo una corrente differenziale (tanto passa dalla fase e tanto torna dal neutro) non verrebbe rilevata dal toroide del blocco differenziale, non facendo quindi intervenire nulla.

    Quote Originariamente inviata da Giovepluvio Visualizza il messaggio
    Ok.Il trasformatore però fa un altro lavoro...
    si, serve appunto a fare in modo che le componenti continue si richiudano nel trafo dell'utente e nemmeno ci entrino nella linee ENEL.



    Quindi, a loro la componente continua da fastidio perchè satura le linee e/o crea squilibri???

    Il dispositivo a cui si riferiscono allora sarà senz'altro un analizzatore di rete...

    Mi piacerebbe capire...anche se di tempo ce n'è...

    Al fine di consentire la possibilità di test/prove delle apparecchiature/utenze attive daconnettere alle reti BT, i rimanenti paragrafi da 8 a 12, nonché gli allegati in essi richiamati,
    entrano in vigore 6 mesi dopo la data di pubblicazione della presente Norma.
    Saluti
    Ultima modifica di MaPPaZZo; 14-02-2012 a 03:29


 
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