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  1. #1
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    Predefinito Domanda su differenza di stringhe

    Buonasera!
    Mi sto affacciando da pochissimo al mondo del FV. Mi hanno da poco montato un impianto (non ancora allacciato) che comprende: 17 pannelli della Sanyo (per la precisione HIT-N235SE10) ed un inverter sella Sirio (4000).
    Le stringhe sono: una di 9 pannelli ed una di 8; ho misurato le tensioni in CC che hanno questi valori: stringa da 9 pannelli 460 VCC, stringa da 8 409 VCC (questo alle ore 11.30, quindi presumo nell'orario di massima resa).
    La mia domanda è: il bilanciamento avviene in maniera automatica all'interno dell'inverter??

  2. #2
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    Se l'inverter è quello che hai detto (AROS SIRIO 4000 o 4000P) il "bilanciamento" semplicemente non avviene perchè si tratta di macchine dotate di un solo MPPT quindi l'impianto non è correttamente realizzato/progettato.

    Tenendolo così avrai sicuramente un notevole degrato della produzione energetica.

  3. #3
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    Perdona l'ignoranza.. cos'e' un MPPT??

  4. #4
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    Qui trovi la descrizione Maximum power point tracking - Wikipedia, the free encyclopedia

    Se cerchi comunque nel forum trovi tutte le informazioni che desideri.

    Ciao
    Roberto

  5. #5
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    Ok, grazie Roberto.. domani chiedo spiegazioni al commerciale (giusto per metterlo sull'avviso) dato che la ditta è attualmente chiusa..

  6. #6
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    Mentre scrivevo stavo riflettendo, e qui un elettronico potrebbe darmi una spiegazione plausibile giusto per capire un po di più e per poter controbattere eventuali tentativi di persuasione da parte della ditta...
    Se le due stringhe hanno i pannelli in serie tra loro e poi le stesse vengono parallelate, all'ingresso dell'inverter ci sarà una tensione pari a: (460+409)/2 = 434,5 VCC; cosa determinerebbe il calo di prestazioni???

  7. #7
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    Nessun tecnico che mi sappia dare una spiegazione plausibile??

  8. #8
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    Due cose:
    a) nessuno è obbligato a risponderti, se vuoi una risposta in tempi rapidi vai da un professionista e paghi la consulenza;
    b) il discorso è più complesso rispetto alla solo media aritmetica delle tensioni ed è stato già largamente discusso sul forum, usa la funzione cerca e leggi le varie discussioni che ci sono state.

    Ciao
    Roberto

  9. #9
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    Il punto di lavoro del convertitore dc-dc viene stabilito dall'inverter, che si comporta
    da carico variabile, modificando la sua impedenza d'ingresso.

    Se le stringhe in parallelo non sono omogenee, la curva di trasferimento non sara'
    funzione della massima potenza d'uscita di ciascuna stringa.

    Inoltre e' saggio pretendere i flash report dei pannelli, utili sia per assemblare al meglio le stringhe,
    sia quando si deve far valere la garanzia in caso di decadimento delle prestazioni dei pannelli.

    mp
    Ultima modifica di Maurizio Paganelli; 01-01-2012 a 13:55

  10. #10
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    Quote Originariamente inviata da rob74 Visualizza il messaggio
    Due cose:
    a) nessuno è obbligato a risponderti, se vuoi una risposta in tempi rapidi vai da un professionista e paghi la consulenza;
    b) il discorso è più complesso rispetto alla solo media aritmetica delle tensioni ed è stato già largamente discusso sul forum, usa la funzione cerca e leggi le varie discussioni che ci sono state.

    Ciao
    Roberto
    Rob, so bene che prima di effettuare delle domande devo fare delle ricerche, ma essendo il forum vastissimo, trovare delle risposte parecchio specifiche può essere un problema. Sono amministratore di un forum che tratta tuttaltro genere, e normalmente quando utenti ci chiedono cose trattate più volte cerchiamo di indirizzare citando i post interessati, tuttavia capisco che essendo l'argomento vastissimo ed il forum molto "nutrito" diventa un problema anche per voi dello staff agire in tal modo. Da quando mi sono iscritto sto leggendo tantissimo facendo proprio delle ricerche.
    La mia "fretta" era esclusivamente dettata dal fatto che domani sono intenzionato ad andare in ditta per chiedere spiegazioni e volevo andare con delle teorie più corrette ed esaustive possibili.
    Scusami se in qualche modo vi o arrecato disturbo. Con l'occasione auguro a te ed a tutto il forum un Buon Anno!!

  11. #11
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    Pino, buon anno anche a te.

    Provo a darti una risposta non troppo tecnica.

    Se le due stringhe hanno tensione diversa misurate indipendentemente (come hai fatto tu), se le colleghi in parallelo devono per forza andare ad una tensione uguale.
    Questa tensione dipende dall'impedenza impostata dall'inverter in quel momento (come detto da Maurizio). Gli MPPT inseguono sempre la potenza massima, soprattutto per star dietro alla variabilita' del tempo atmosferico.

    La curva di rendimento di un modulo, quindi di una stringa composta da moduli in serie dipende molto dalla tensione di lavoro, esiste una tensione ottimale per ogni condizione di irraggiamento, temperatura alla quale la stringa rende il massimo.

    La tensione di lavoro ottimale di una stringa e' sostanzialmente la somma delle tensioni ottimali dei singoli moduli che la compongono (se i moduli fossero identitici, in realta' c'e' qualche problema di mismatch perche' i moduli sono leggemrente diversi, ma di solito lo si puo' trascurare con buona approssimazione).
    Se le due stringhe hanno tensioni ottimali diverse ma devono adeguarsi a lavorare alla stessa tensione ne segue che lavoreranno a potenza inferiore alla massima, probabilmente a tensione intermedia tra le due, questo lo sceglie l'MPPT dell'inverter che cerchera' il compromesso ottimale.

    ciao
    Solare termico: 5mq piani, 500l serbatoio in polietilene con serpentina inox, a svuotamento autocostruito.
    Solare fotovoltaico: 2.86 kW 13 x 220 W Conergy Power Plus, inverter Power One 3.0 Outd, azimut -45, tilt 22, qualche ombra.

  12. #12
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    Ringrazio Tonino e soprattutto Maurizio (che mi ha chiarito molto la cosa in maniera privata). Ora ho capito perfettamente la problematica. Ho contattato la ditta e "stranamente" sembra che mi cambino l'inverter Argo 4000 con un Argo 4600 (con 3 MPPT)...
    E' stata per me una fortuna aver trovato questo forum in quanto non avrei mai pensato che le stringhe, collegate in quella maniera potessero avere un rendimento limitato. La ditta mi ha anche detto "di norma noi li colleghiamo così"...... mah......
    Non finirò mai di stupismi sulla scarsa professionalità di alcuni istallatori (ed in questo caso anche progettisti).
    Vi aggiornerò appena il tutto è collegato!
    Grazie di nuovo!!!!

  13. #13
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    Ecco questo argomento interessa anche me.

    Il mio impianto è realizzato con n° 16 stringhe, ogni stringa un inverter.
    7 stringhe esposte sulla falda Est e 9 stringhe esposte a Ovest.
    In una splendida giornata di sole e nel mezzogiorno, mi è caduto l' occhio sulla differenza di potenza di picco tra una stringa e l' altra...e a fine giornata si è vista la differenza di produzione.
    Faccio un esempio numerico.
    Delle 7 stringhe a Est (stessa esposizione e stesso numero di pannelli) 5 stringhe "giravano" a 1000 wp e 2 stringhe invece a 850 wp. Aggiungo che erano tipo le 12:30, zero ombre e il sole ottimo.
    Secondo voi a cosa è dovuta questa differenza?
    C' è qualche pannello che è andato a banane? secondo voi posso chiederne la sostituzione in garanzia?
    Mi sembra pazzesco che ci sia una differenza del 15% tra una stringa e l' altra.

    Grazie a tutti coloro che interverranno.
    62,56 kWp tot. int. - due falde Est/Ovest tilt 5° - Allacciato il 09/03/2011 - II C.E.

  14. #14
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    Per completezza di informazione posto la risposta della Sanyo al mio dubbio.. (mi hanno sorpreso per la velocità nella risposta). Ho utilizzato il traduttore di google, quindi qualche parola è da interpretare, ma il senso è molto chiaro a conferma anche di quanto da voi esposto:
    Generalmente, se c'è solo 1 MPP-Tracker, si dovrebbe avere stringhe simmetrica, perché se non, una delle stringhe non lavoreranno in condizioni ottimali. Potrebbe anche essere il caso, che la stringa con più moduli sarà un modulo di lavoro "in modalità reverse" (ricevendo corrente di ritorno e la produzione di calore). Questo potrebbe finire non solo in una peggiore del previsto in uscita ma anche in alcuni tipo di danno per l'installazione.



    La soluzione più semplice potrebbe essere quella di eliminare un pannello e quindi hanno 2 stringhe in parallelo con la stessa quantità di output (in questo caso, senza ombra dovrebbe succedere a una sola corda, dal momento che potrebbe anche portare le differenze tra le corde) o per scambiare il inverter per un modello di 2 x MPPT.

  15. #15
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    @unamela
    In effetti la differenza sembra un po' elevata, ma dovresti inserire piu' informazioni. Composizione delle stringhe, modello d'inverter, etc...
    La potenza di 850 W mi sembra bassina, ipotizzando che le tue stringhe siano tutte uguali, quindi di 62.56 / 16 = 3910 Wp.

    @Pino_60
    In caso le stringhe siano fortemente squilibrate e' possibile che una non riesca a raggiungere la tensione imposta dal MPPT, in questo caso la stringa a tensione piu' alta riversa corrente in quella a tensione piu' bassa. Nel tuo caso la differenza e' di un solo modulo per cui non dovrebbe accadere in situazioni d'irradiazione uniforme.

    Ma la cosa puo' comunque succedere in caso di ombre parziali o malfunzionamento di qualche modulo. Una buona progettazione prevede l'uso di diodi di blocco per evitare le correnti inverse di questo tipo, altrimenti di fusibili per limitare l'entita' delle correnti. In ogni caso normalmente (previa verifica del progettista naturalmente) i moduli possono sopportare correnti inverse di 2 volte la corrente massima del modulo, per cui se le stringhe in parallelo sono massimo 3 non dovrebbe avvenire nulla d'irreparabile in nessun caso.

    ciao
    Solare termico: 5mq piani, 500l serbatoio in polietilene con serpentina inox, a svuotamento autocostruito.
    Solare fotovoltaico: 2.86 kW 13 x 220 W Conergy Power Plus, inverter Power One 3.0 Outd, azimut -45, tilt 22, qualche ombra.

  16. #16
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    Quote Originariamente inviata da toninon Visualizza il messaggio

    @Pino_60
    In caso le stringhe siano fortemente squilibrate e' possibile che una non riesca a raggiungere la tensione imposta dal MPPT, in questo caso la stringa a tensione piu' alta riversa corrente in quella a tensione piu' bassa. Nel tuo caso la differenza e' di un solo modulo per cui non dovrebbe accadere in situazioni d'irradiazione uniforme.

    Ma la cosa puo' comunque succedere in caso di ombre parziali o malfunzionamento di qualche modulo. Una buona progettazione prevede l'uso di diodi di blocco per evitare le correnti inverse di questo tipo, altrimenti di fusibili per limitare l'entita' delle correnti. In ogni caso normalmente (previa verifica del progettista naturalmente) i moduli possono sopportare correnti inverse di 2 volte la corrente massima del modulo, per cui se le stringhe in parallelo sono massimo 3 non dovrebbe avvenire nulla d'irreparabile in nessun caso.

    ciao
    Il discorso delle correnti inverse non dovrebbe essere comunque tenuto sotto controllo dai diodi di bypass compresi nei moduli?? Dalle specifiche che ho letto sembra che quelli che ho montato ne hanno adirittura tre, quindi è come se il pannello fosse suddiviso in tre parti e da quello che ho capito questo è un pregio in quanto in caso di ombreggiamento parziale che interessa solo una parte del modulo, le rimanenti due funzionerebbero a pieno carico..

  17. #17
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    Anche i diodi di bypass hanno funzione di protezione ma agiscono in modo molto diverso.

    I moduli sono normalmente composti da 3 sottostringhe di celle in serie, le sottostringhe sono a loro volta in serie.

    Nel caso vi si aun'ombra parziale su una o piu' celle di una sottostringa essa non e' in grado di produrre corrente come le altre sottostringhe in serie cui e' connessa (tutte quelle dei moduli nella stringa), di conseguenza si comporta come una resistenza al passaggio della corrente e puo' surriscaldarsi. I diodi di bypass sono in parallelo ad ogni sottostringa, quando questa diventa una resistenza per il circuito si crea una differenza di potenziale che permette il passaggio di corrente attraverso i diodi, in questo modo si evitano danni alle celle ombreggiate.

    In teoria questo permette di evitare che ombreggiamenti di singole celle blocchino la corrente di tutta la stringa, in pratica spesso non e' sufficiente perche' l' MPPT dell'inverter nel tentativo di inseguire la potenza massima puo' ridurre la corrente della stringa adeguandola alla cella piu' ombreggiata.

    Da notare che i diodi di bypass sono in parallelo alle sottostringhe di celle mentre i diodi di blocco sono in serie alla stringa. I diodi di bypass evitano correnti non desiderate nel verso di produzione della corrente mentre i diodi di blocco evitano correnti in senso inverso.

    ciao
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