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Discussione: Contattori in presenza di trafo

  1. #1
    Novizio/a
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    Predefinito Contattori in presenza di trafo

    Non è la prima volta che mi capita di dover utilizzare un contattore controllato dal relè di interfaccia.
    Per impianti sotto i 50-60 kW mi sembra infatti più conveniente rispetto ad uno scatolato motorizzato.
    Il dubbio è il suo dimensionamento in presenza di un trafo.
    L'applicazione è definita come AC-6a
    Online ho trovato questa utility: AC-6a Switching of transformer.

    Il problema è che:
    1) Una corrente di 20-30 volte quella nominale mi sembra eccessivo
    2) I contattori sono tripolari, mentre a me (noi) servirebbero quadripolari

    Stò quindi cercando di estrarre un fattore di "sovradimensionamento", che sarebbe molto più pratico
    Qualcuno ci ha lavorato e ha qualche consiglio o parere?
    a webedeo piace questo messaggio.

  2. #2
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da F.Capuzzi Visualizza il messaggio
    Una corrente di 20-30 volte quella nominale mi sembra eccessivo...
    Eccessivo in base a quale considerazione?

    La corrente d'inserzione di un trasformatore puo' arrivare anche a 30 volte la nominale: se non la conosci per forza di cose devi sceglierlo con potere d'interruzione spannometrico di 20-30 In, altrimenti per dimensionarlo come va dimensionato, interpella il costruttore del trasformatore.

    mp

  3. #3
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    Scusate se intervengo in questa discussione, ma vorrei avere una informazione in merito all'utilizzo di un contattore pilotato dal sistema di interfaccia. La regola tecnica chiede che tale dispositivo sia alimentato in serie ad un bobina a mancanza di tensione. Se utilizzo pertanto un contattore (NC) con relè interno è necessaria comunque prevedere tale bobina? Eventuale mancanza di tensione mi farebbe scattare comunque il contattore, ma tecnicamente non sarebbe corretto in quanto la bobina a mancanza di tensione è specifica per tale funzione.
    GRAZIE

  4. #4
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    Eccessivo in base a quale considerazione?
    Eccessivo per un trasformatore di isolamento a basse perdite in resina e di potenza inferiore ai 60kW

    @analogico:

    Il contattore (se normalmente aperto) è già a sicurezza intrinseca; la bobina di minima tensione è necessaria solo nel caso utilizzi un interruttore automatico

  5. #5
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    Oltretutto secondo me il problema non è il potere di interruzione, visto che la corrente di spunto si ha solo per pochi istanti, ma la corrente di picco, ovvero la massima corrente che il contattore può sopportare senza danneggiarsi.
    Purtroppo i contattori della ABB non indicano questo parametro (o sono io che non l'ho trovato!)

  6. #6
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    Ciao F.Capuzzi,

    Ti riporto il mio caso: trasformatore da 100kVA della K-factor con corrente di inserzione pari a 15*In circa 2100A. E' stato adottato un magnetotermico ABB da 250A che ha una soglia di intervento magnetica pari a 10*In regolato a 175A per l'intervento termico in base al dimensionamento dei cavi.


    Saluti,

    Eubrun

  7. #7
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da eubrun Visualizza il messaggio
    E' stato adottato un magnetotermico...
    K-factor mi piace perche' dichiara da subito la corrente d'inserzione senza bisogno di doversi attaccare al telefono...

    Con un magnetotermico ok, ma tu monteresti anche se protetto da fusibile, un contattore con potere d'interruzione minore della corrente d'inserzione?

    mp

  8. #8
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    A me la Brollo ha comunicato un valore di 12-13 In per trafo intorno ai 100kW;
    In entrambi i casi ho utilizzato anche io un magnetotermico con una Ith magnetica adeguata (per la cronaca, il problema grosso l'abbiamo avuto invece col magnetotermico in cabina Enel, che al momento di attaccare il trafo scattava una volta si e una no..)
    Però, come diceva giustamente M.Paganelli, lavorando coi contattori la cosa non dico si complichi ma sicuramente è meno banale, se non altro, a parer mio, a causa dei data sheet (parlo per ABB) un po' carenti

  9. #9
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    salve, un solo appunto: secondo la guida CEI 82-25 quando il dispositivo di interfaccia è realizzato con contattore abbinato a fusibili quest'ultimo deve essere di categoria AC-1 o AC-7a, onnipolare ed idoneo al sezionamento. Non so se ci siano modifiche in merito (CEI 0-21, etc),
    saluti

  10. #10
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    non mi sembradi aver letto di nessuna modifica a riguardo. TNE indica comunque che si puo usare anche contattori tripolari nei sistemi ove il neutro non è attivo (sistemi TN-S).
    @F.Capuzzi : però il problema con i MT sta nella motorizzazione, che sovente è piuttosto deboluccia meccanicamente e tende a rompere il dispositivo di riarmo. Qualcuno ha esperienza in merito? Consigli su marche o modelli????

  11. #11
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    Per quanto riguarda gli interruttori MT si valuta bene la soglia di
    intervento magnetica in modo da coordinarla col trafo, ma per i
    contattori combinati con fusibili come si procede?
    Inoltre è giusto usare contattori 4P NC?

  12. #12
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    secondo la guida CEI 82-25 quando il dispositivo di interfaccia è realizzato con contattore abbinato a fusibili quest'ultimo deve essere di categoria AC-1 o AC-7a
    Purtroppo non ho a disposizione la guida, ma mi sembra strano che si parli di categoria AC-1 o ac-7a anche in presenza di un trasformatore, a cui corrisponde la categoria di impiego ac-6a

    Per quanto riguarda gli IMT (MT secondo me è ambiguo!) noi abbiamo usato scatolati sia abb che merlin-gerin, col riarmo a molla e non a staffa, e per ora non abbiamo avuto particolari problemi

    Non credo poi si possano usare contattori NC, visto che non sarebbero a sicurezza intrinseca

  13. #13
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    Quote Originariamente inviata da F.Capuzzi Visualizza il messaggio
    Non credo poi si possano usare contattori NC, visto che non sarebbero a sicurezza intrinseca
    Io ragiono in questo modo e sono ben accette critiche:
    In normale esercizio la SPI alimenta la bobina di minima tensione del contattore che a sua volta mantiene i contatti chiusi,
    nel momento in cui la tensione manca, la bobina di minima non è più eccitata e apre i contatti. Cosa sbaglio?

  14. #14
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    Il contattore E' una bobina, non ha senso parlare di bobina di minima tensione associata ad un contattore.
    L'interfaccia controlla direttamente la bobina del contattore:
    Se l'interfaccia non dà segnale di ok il contattore deve lasciare i contatti aperti, quindi deve essere del tipo normalmente aperto.
    Se fosse normalmente chiuso (NC) , aprirebbe i contatti solo a bobina eccitata, ovvero su segnale del relè di interfaccia, il che non andrebbe bene perchè in caso di quasto del relè la protezione non funzionerebbe

  15. #15
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    Andiamo a piccoli passi, l'interfaccia io posso impostarla o come NC o NA, se io collego le uscite dell'interfaccia in configurazione NC, significa che alimento la bobina del contattore, che a sua volta, essendo eccitata, mantiene i contatti del contattore chiusi. Nel momento in cui manca la rete, i contatti dell'interfaccia si aprono, la bobina del contattore non è più eccitata e dunque il contattore si apre (Quindi questo è il caso di un contattore NA).
    Caso opposto interfaccia NA, il contattore deve essere NC
    Giusto?
    Ultima modifica di MarcoImp; 25-01-2012 a 22:34

  16. #16
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    Tutto giusto, solo che semplicemente non è permesso l'uso di un contattore NC!
    Perchè, se il relè di interfaccia si guastasse, mancasse la tensione, si staccasse un filo etc. etc. (ovvero genericamente in caso di guasto al sistema di interfaccia) il contattore rimarrebbe chiuso:
    in questo caso il sistema di interfaccia non sarebbe "a sicurezza intrinseca"

  17. #17
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    Grazie Sig. F.Capuzzi è stato chiarissimo.
    Ho un dubbio che mi è sorto appena adesso, ma la corrente d'inserzione del trafo, coinvolge sia gli interruttori a valle che a monte del trafo, o solo il MT a monte (quello tra trafo e rete enel) ?

  18. #18
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    Solo quello a monte: al momento dell'inserzione, essendo gli inverter spenti, il trafo è come se fosse "a vuoto"

  19. #19
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    Se la corrente di inserzione coinvolge solo il MT a monte, a questo punto non dovrei preoccuparmi del contattore (DDI) poichè è a valle del trafo, al massimo lo si prende AC3.
    Mi confermate?

  20. #20
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    per quello che so io posso confermare, anzi dovrebbe andare bene anche AC-1

  21. #21
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    salve
    qualcuno di voi ha trovato un contattore, da usare come DDI, che il costruttore ha dichiarato idoneo al sezionamento ?

  22. #22
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    Dipende dalle potenze, ma ad esempio GHISALBA è un buon prodotto!

  23. #23
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    Da quel che ricordo tutti la normativa di prodotto impone che i contattori siano in grado di interrompere almeno 8 volte la corrente nominale, non capisco la domanda? l'importante è che siano protetti dal cortocircuito con fusibili o MT...

  24. #24
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    provo a spiegarmi meglio ...
    dalla norma CEI 0-21 :
    8.2.2.3 Dispositivi ammessi in funzione di DDI
    Il dispositivo di interfaccia deve essere costituito da:
    interruttore di manovra-sezionatore o interruttore automatico idoneo al sezionamento,
    oppure
    un contattore onnipolare di categoria AC3 idoneo al sezionamento; tuttavia, per
    generatori con inverter di potenza nominale fino a 6 kW, con DDI interno, è possibile
    utilizzare contattori di categoria AC1.

    .... in sostanza chiedevo se qualcuno ha chiesto e ricevuto dal costruttore di contattori, una conferma della sopracitata idoneità.
    grazie

  25. #25
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    Secondo me "idoneo al sezionamento" significa che è adatto a sezionare il circuito in quella particolare situazione, quindi che presenta un potere di interruzione e una tensione di isolamento congrue


 

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