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Discussione: degrado da potenziale indotto pannelli fotovoltaici(pid)

  1. #61
    PROFESSIONAL

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    Ciao
    Sarebbe meglio testare il singolo modulo perché sulla stringa il grafico può sembrare meno evidente. Per sicurezza metterei a confronto i primi 2 moduli vicini al negativo con i primi 2 vicini al positivo per fare un confronto.
    Guardando questo grafico puoi capire meglio come si comporta un modulo con poco (o senza) PID e uno con PID molto evidente (le linee rosse indicano un PID praticamente irrimediabile)
    trattamento-con-apid.jpg
    Ciao!

  2. #62
    Paladino del Forum

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    Il test delle caratteristiche I-V invece da un responso molto affidabile. Il grafico dell'andamento della tensione con l'aumentare dell'amperaggio è quasi inequivocabile.
    Sarebbe meglio testare il singolo modulo perché sulla stringa il grafico può sembrare meno evidente. Per sicurezza metterei a confronto i primi 2 moduli vicini al negativo con i primi 2 vicini al positivo per fare un confronto.
    Come effettui questo test? Intendo: con quale strumentazione? Penso che un semplice tester non sia sufficiente...

    Se a questo esame ci aggiungi anche il test di elettroluminescenza allora si può avere la certezza completa del PID, che ripeto, al momento è piuttosto raro.
    In cosa consiste e quanto costa lo strumento necessario?

    saluti
    Villetta 160 mq zona climatica D in ristrutturazione (casa elettrica - NO GAS)
    Pavimento radiante: passo 10 (5 nei bagni) tutto in BT
    Raffrescamento tramite fancoil - Pompa di Calore: Mitsubishi Zubadan 11,2 kWt
    ACS: accumulo da 350l Viessmann Solarmax (adatto a Pompe di calore) + ST
    Fotovoltaico da 5,4 kWp Aleo + Solaredge con ottimizzatori dal 12/10/2016

  3. #63
    PROFESSIONAL

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    Purtroppo il tester non è sufficiente. Gli strumenti adatti sono specifici per le caratteristiche I-V. Ad esempio l'IV-400 della HT.
    L'elettroluminescenza sui pannelli fotovoltaici consente di rilevare delle immagini che mostrano quanto sta lavorando una cella. Per farlo bisogna avere dei dispositivi particolari e una formazione specifica (oppure aver lavorato nella produzione di celle fotovoltaiche).
    Il costo per acquistare i dispositivi che effettuano questi test è di diverse migliaia di euro purtroppo.
    Ciao

  4. #64
    Novizio/a

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    Quote Originariamente inviata da ligabue82 Visualizza il messaggio
    Come effettui questo test? Intendo: con quale strumentazione? Penso che un semplice tester non sia sufficiente...
    Con il solo tester si può avere un indizio del problema, ma per poter affermare di essere di fronte a moduli con PID bisogna poterlo dimostrare.
    Ad oggi il test più affidabile (che taglia la testa al toro, diciamo), è l'elettroluminescenza che, se effettuata di notte sull'impianto, è anche per nulla invasiva!

    Quote Originariamente inviata da ligabue82 Visualizza il messaggio
    In cosa consiste e quanto costa lo strumento necessario?
    Il costo di per se è elevato ma ci sono aziende che fanno questa analisi per conto terzi.
    In pratica consiste nel far funzionare i pannelli al contrario (fornendogli corrente) di notte o comunque al buio. Ad occhio nudo non si vede nulla, ma con strumenti apposta si può fotografare i pannelli che producono un'emissione. Il PID è identificabile molto chiaramente con l'elettroluminescenza, se presente.

  5. #65
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da elettromical Visualizza il messaggio
    Ciao
    Chi mi ha dato una dritta su projoy-pv è stato l'utente Gianlucaf. Cmq si inserisce in parallelo lato Dc prima dell'ingresso in inverter. Più semplice a farsi che a dirsi...
    Ciao
    Dopo circa un mese e mezzo la situazione non sembra cambiata.

    Ho analizzato un'intera stringa, ispezionando le scatole, testando i diodi e misurando le tensioni ai capi di ciascun diodo.
    Premetto che ho fatto le misurazioni intorno alle 18.30 e quindi sicuramente non avevo 1000w/mq ma, ho comunque rilevato dei dati, secondo me significativi.

    Le tensioni sono queste:

    d1 d2 d3 tot pannello (da rilev)
    a1 6,3 10,4 6 23
    a2 6,9 10,4 6,6 24
    a3 7,7 10,6 7,5 25,8
    a4 8,9 10,9 6,6 26,4
    a5 8,5 10,7 7,8 27,13
    a6 9,08 10,9 8,7 28,66
    a7 6,7 10,5 8,04 25,27
    a8 8,03 10,9 6,93 25,89
    a9 7,55 10,8 9,8 28,1
    I diodi d1 e d3 sono a protezione delle celle che stanno nel lato più lungo del pannello rispettivamente lato sinistro e lato destro.
    I lati più esterni sono più affetti da PID mentre le celle centrali sono ancora in buone condizioni (circa 10,5-11volt a gruppo di celle avremmo circa 33volt che è coerente con i datasheet dei poly 217wp)

    Ieri notte ho monitorato con il tester il comportamento del pid-box (impostazione AUTO) e ho notato che questo non rimane su valori di tensione costante ma varia (io ho rilevato 5-70 volt). Mi sarei aspettato che per "curare" il pid il box andasse a generare tensioni opposte a quelle dell'impianto; di notte mi sarei aspettato di avere sul cavo - dei valori positivi e sul cavo + dei valori negativi ? secondo voi è corretto ?
    Secondo voi l'anti pid sta lavorando e magari devo attendere ulteriormente oppure è meglio rinunciare ??

    Grazie a tutti
    ------------------------------------
    impianto semi-integrato: 18 schott Solar 217 (3,906 kwp), orientamento +15° SO inclinazione 7°, inverter PowerOne - Aurora PVI4.2OUTDSIT

  6. #66
    Moderatore

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    .... forse lavora con correnti impulsive, ed a certe frequenze..... magari avevi settato lo strumento per CC???

  7. #67
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da scresan Visualizza il messaggio
    .... forse lavora con correnti impulsive, ed a certe frequenze..... magari avevi settato lo strumento per CC???
    si, Ho settato lo strumento su CC; da quello che ho capito settato su auto dovrebbe usare la tensione max registrata durante il giorno ma con polarità invertita.

    Al di la di questo, non capisco se l'antipid sta lavorando correttamente e, quindi serve più tempo, o magari i pannelli son talmente degradati da essere impossibile un ripristino.
    Le tensioni di stringa si son via via abbassate (ora con oltre 1000w/mq sono a 175/180v su circa 240 "teorici") e, solo ora, ho ricondotto il problema alle diffenti tensioni di lavoro delle varie sottostringhe dei pannelli.
    ------------------------------------
    impianto semi-integrato: 18 schott Solar 217 (3,906 kwp), orientamento +15° SO inclinazione 7°, inverter PowerOne - Aurora PVI4.2OUTDSIT

  8. #68
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da piego66 Visualizza il messaggio
    Alla fine,vista limpossibiltà di avere assistenza da Solarmax,fallita,ho optato per l istallazione di un Off set Box della SMA per ogni impianto da 100kWp.
    Nel giro di una decina di giorni,i moduli hanno ripreso gradatamente a recuperare.Ora dopo un anno,producono addirittura un filo in piu' degli Schuco.
    Mi potresti dire come lavorano nel particolare gli antipid ?
    Nel senso; durante la notte, se mi metto con un tester in parallelo ad una stinga (e quindi anche all'antipid) che tensioni rilevo ? Sono invertite rispetto alla polarità dell'impianto ?
    ------------------------------------
    impianto semi-integrato: 18 schott Solar 217 (3,906 kwp), orientamento +15° SO inclinazione 7°, inverter PowerOne - Aurora PVI4.2OUTDSIT

  9. #69
    Appassionato/a

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    Mi sa che pure io ho problemi di PID solo che, fino ad ieri, non sapevo come si chiamava... e non riuscivo a cavarci un ragno dal buco.
    A quanto pare, nemmeno il manutentore, ne aveva mai sentito parlare.
    Moduli Schott Solar, impianto installato fine 2010 e fino al 2015, tutto regolare: il tetto piatto (semiintegrato 96,6kw) ha sempre prodotto da 132000 kw e 136000 (2015).
    2016: 96000 kw. Novantaseimila. Il GSE me la sta facendo pagare, gia' due mesi senza incentivi, conguaglio evidentemente in negativo.
    I moduli, ad occhio nudo, sembrano "pezzati": celle azzurre e celle nere. Nessuno che mi abbia mai detto nulla.
    Ora devo vedere che pesci pigliare... stringhe da oltre 600V, non posso facilmente vedere i parametri di funzionamento.

  10. #70
    PROFESSIONAL

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    Quote Originariamente inviata da Fabrizio BPSL Visualizza il messaggio
    I moduli, ad occhio nudo, sembrano "pezzati": celle azzurre e celle nere.
    Ciao
    Se il problema è diffuso (quindi facile da localizzare) ti consiglierei di farti fare dal manutentore un'analisi delle curve I-V. Non dovendo cercare "l'ago nel pagliaio" l'intervento sarebbe veloce e dai costi contenuti.
    Tuttavia potrebbe anche non trattarsi di PID. Mi è capitato di osservare visivamente dei moduli a "macchia di leopardo" per scoprire che il problema non era il PID bensì un veloce degrado dell'incapsulante dei pannelli.
    Ad ogni modo con una veloce analisi delle curve I-V dovresti scoprire anche questo.
    ciao

  11. #71
    Paladino del Forum

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    Ad ogni modo con una veloce analisi delle curve I-V dovresti scoprire anche questo.
    ciao
    Questa analisi può essere effettuata tramite elettroluminescenza o in altro modo?
    Per casi eclatanti come quello di Fabrizio forse con un rilevo tramite elettroluminescenza si potrebbe essere in grado di risalire alle cause del problema riscontrato.

    Saluti
    Villetta 160 mq zona climatica D in ristrutturazione (casa elettrica - NO GAS)
    Pavimento radiante: passo 10 (5 nei bagni) tutto in BT
    Raffrescamento tramite fancoil - Pompa di Calore: Mitsubishi Zubadan 11,2 kWt
    ACS: accumulo da 350l Viessmann Solarmax (adatto a Pompe di calore) + ST
    Fotovoltaico da 5,4 kWp Aleo + Solaredge con ottimizzatori dal 12/10/2016

  12. #72
    PROFESSIONAL

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    Quote Originariamente inviata da ligabue82 Visualizza il messaggio
    Questa analisi può essere effettuata tramite elettroluminescenza o in altro modo?
    Saluti
    .
    Anche con l'elettroluminescenza è possibile rilevare il PID (visivamente), tuttavia il metodo più veloce è effettuare l'analisi con uno strumento per le curve I-V (ad esempio l'HT I-V 400) che mette a confronto le prestazioni I-V del pannello con quelle nominali in relazione all'irraggiamento.
    E' uno strumento molto affidabile per il rilevamento del PID e permette di risparmiare davvero molto sia in termini di tempo che di costi.

    L'elettroluminescenza si può effettuare solo di notte (o comunque in condizioni di luce molto scarsa), senza smontare i pannelli. Si può effettuare anche in laboratorio ma comporterebbe lo smontaggio dei pannelli. Spesso viene utilizzata come conferma alle analisi effettuate sulle curve I-V.

  13. #73
    Paladino del Forum

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    l'analisi con uno strumento per le curve I-V (ad esempio l'HT I-V 400) che mette a confronto le prestazioni I-V del pannello con quelle nominali in relazione all'irraggiamento.
    Quindi non è necessario smontare il pannello ma soltanto isolarlo dalla serie, giusto?
    Che costi ha lo strumento?
    Che costi ha (pressapoco se è dato saperlo) tale verifica?

    Saluti
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  14. #74
    PROFESSIONAL

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    Quote Originariamente inviata da ligabue82 Visualizza il messaggio
    Quindi non è necessario smontare il pannello ma soltanto isolarlo dalla serie, giusto?
    Che costi ha lo strumento?
    Che costi ha (pressapoco se è dato saperlo) tale verifica?
    Si non è necessario smontarlo. Addirittura è possibile analizzare il pannello singolarmente o la stringa intera (consigliabile)
    Lo strumento costa qualche migliaio di Euro :-)
    I costi dipendono molto da quante stringhe/moduli si analizzano, quindi dal tempo impiegato. Poi ogni manutentore ha i suoi prezzi.
    Ciao

  15. #75
    Paladino del Forum

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    Lo strumento costa qualche migliaio di Euro :-)
    Tra gli strumenti utili per la manutenzione di un impianto FTV, pensi che questo
    (che mette a confronto le prestazioni I-V del pannello con quelle nominali in relazione all'irraggiamento) sia il più utile/indicato/necessario?

    saluti
    Villetta 160 mq zona climatica D in ristrutturazione (casa elettrica - NO GAS)
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  16. #76
    PROFESSIONAL

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    Quote Originariamente inviata da ligabue82 Visualizza il messaggio

    Tra gli strumenti utili per la manutenzione di un impianto FTV, pensi che questo
    (che mette a confronto le prestazioni I-V del pannello con quelle nominali in relazione all'irraggiamento) sia il più utile/indicato/necessario?
    Sicuramente è lo strumento più utile quando c'è un problema sui pannelli fotovoltaici. Tuttavia lo considero necessario solo per i manutentori con un certo numero di impianti gestiti (non lo consiglierei mai ad un privato).
    Il costo dello strumento è alto, ma quello di un'analisi fatta da un manutentore costa molto di meno (dipende dal tempo impiegato).
    Ciao

  17. #77
    Paladino del Forum

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    per un privato conveniva fare come ho fatto io per i miei impianti solaredge e ho la
    produzione e le curve di ogni pannello e posso dire chi meno spende più spende

  18. #78
    Novizio/a

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    Quote Originariamente inviata da Fabrizio BPSL Visualizza il messaggio
    Mi sa che pure io ho problemi di PID solo che, fino ad ieri, non sapevo come si chiamava... e non riuscivo a cavarci un ragno dal buco.
    A quanto pare, nemmeno il manutentore, ne aveva mai sentito parlare.

    I moduli, ad occhio nudo, sembrano "pezzati": celle azzurre e celle nere. Nessuno che mi abbia mai detto nulla.
    Ora devo vedere che pesci pigliare... stringhe da oltre 600V, non posso facilmente vedere i parametri di funzionamento.
    Capita spesso che vengano prodotti moduli con lotti di celle diversi tra loro e quindi queste non appaiono tutte uguali.

    Quote Originariamente inviata da ligabue82 Visualizza il messaggio
    Questa analisi può essere effettuata tramite elettroluminescenza o in altro modo?
    Per casi eclatanti come quello di Fabrizio forse con un rilevo tramite elettroluminescenza si potrebbe essere in grado di risalire alle cause del problema riscontrato.
    Confermo che l'elettroluminescenza è un tipo di analisi fenomenale per capire davvero l'origine di un calo di potenza dell'impianto! Puoi vedere come lavorano le diverse celle e che problemi ci sono. A differenza delle curve IV che magari mostrano una "gobba" ma non sai in quale pannello sia il problema, né spesso QUALE sia il problema. (le curve IV non sono sempre di facile interpretazione, tranne in casi eclatanti come le curve mostrate all'inizio di questa discussione).

    E' un'analisi che non tutte le ditte eseguono. Attualmente in Italia quelli in grado di analizzare con elettroluminescenza intere stringhe di pannelli si contano sulle dita di una mano.
    C'è chi in una notte riesce ad ispezionare oltre 1500 moduli


  19. #79
    Paladino del Forum

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    Un'analisi per un impianto da 20 o 50 o 100 kWp con elettroluminescenza, quanto potrebbe costare?
    Qualche centinaio di € o parliamo di migliaia?

    saluti
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    Fotovoltaico da 5,4 kWp Aleo + Solaredge con ottimizzatori dal 12/10/2016

  20. #80
    PROFESSIONAL

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    Quote Originariamente inviata da energizzizza Visualizza il messaggio
    E' un'analisi che non tutte le ditte eseguono. Attualmente in Italia quelli in grado di analizzare con elettroluminescenza intere stringhe di pannelli si contano sulle dita di una mano.
    C'è chi in una notte riesce ad ispezionare oltre 1500 moduli
    Confermo

    Quote Originariamente inviata da ligabue82 Visualizza il messaggio
    Un'analisi per un impianto da 20 o 50 o 100 kWp con elettroluminescenza, quanto potrebbe costare?
    Qualche centinaio di € o parliamo di migliaia?

    saluti
    Il costo può variare molto a seconda dell'accessibilità dell'impianto... e se fatta senza smontare i moduli, i tecnici devono lavorare di notte. Ad ogni modo si parla di cifre che possono partire da 800-1000 fino ad alcune migliaia.
    Ciao

  21. RAD
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