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Discussione: degrado da potenziale indotto pannelli fotovoltaici(pid)

  1. #1
    Appassionato/a

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    Predefinito degrado da potenziale indotto pannelli fotovoltaici(pid)



    buongiorno a tutti,vi chiedo se qualcuno ne sà qualcosa su questo argomento,come rilevarlo sul propio impianto e come risolverlo.
    il tutto nasce da quando un amico mi ha riferito della sua produzione mensile su un impianto da 1mw come il mio,nel mese di luglio 2015 vi era una differenza di 15000 kw/h!! non capisco il motivo,non ho ombreggiamenti i pannelli sono appena stati lavati,gli inverter funzionano correttamente...

    ho trovato questa spiegazione in rete:

    Tra i fenomeni che influiscono negativamente sulle prestazioni dei moduli fotovoltaici, e quindi sulle prestazioni energetiche dell'intero impianto fotovoltaico, l'effetto PID risulta essere una delle principali cause di perdita di rendimento, (perdita di efficienza che può raggiungere anche il 50%).

    Una degradazione così importante genera di conseguenza reclami rivolti ai produttori e installatori di moduli.
    L'effetto PID è un problema per celle fotovoltaiche sia di tipo cristallino, sia di tipo a film sottile ed è causato dall'esposizione del sistema ad un potenziale esterno.


    Se i moduli fotovoltaici presentano un potenziale negativo verso terra, la tensione negativa tra le celle del modulo e la cornice, solitamente collegato a terra per motivi di sicurezza, è elevata.

    La degradazione del potenziale può essere di due tipi:


    • Irreversibile (elettrocorrosione)
    • Reversibile (polarizzazione)


    Questa tensione elettrica attrae gli elettroni dei materiali utilizzati nei moduli fotovoltaici e si scarica attraverso la cornice collegata a terra, con il risultato di lievi corrente di dispersione. Questa inaspettata migrazione dei portatori di carica disturba l'effetto fotovoltaico.
    Sembra che i fattori di accelerazione di questo fenomeno siano umidità e temperatura elevate, associate all'applicazione di tensione negativa.
    Dal momento che finora i sistemi fotovoltaici hanno praticamente utilizzato moduli cristallini di tipo 'P' o moduli a film sottile, ogni impianto dovrebbe essere verificato per gestire il PID.

    qualche esperienza vostra? grazie mille


  2. #2
    Paladino del Forum

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    ne hanno parlato anni fa su photon,alcune marche ne sono state colpite poi si vede che è un fenomeno non molto diffuso,non ha
    avuto seguito,si verifica specialmente dove si hanno stringhe con molti pannelli tensioni alte,cero che se uno ha dei grossi impianti
    se ha dei dubbi è meglio che si trovi qualcuno che sia in grado di individuare i problemi,che possono essere anche moduli degradati

  3. #3
    Moderatore

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    ... si il problema si verifica in modo piu' evidente con:

    1- alti voltaggi di lavoro delle stringhe
    2- variazioni della differenza di voltaggio fra polo negativo e massa e polo positivo e massa del pannello. Questo dipende dal modo di lavoro dell' inverter, ovvero dal tipo di survultore che utilizza (non chiedetemi di piu' .... non saprei come spiegarlo tecnicamente)
    3- spurie immesse nelle stringhe dagli stessi inverter ovvero armoniche varie che possono rovinare i pannelli. Si era parlato a proposito anche di filtri specifici sulle linee cc degli inverter per limitare questo problema.

    4- immagino centri qualcosa anche la messa a terra dell' impianto, quasi certa sugli impianti a terra!

    Ne capiremo e sapremo di piu' fra qualche anno!

    C'era anche una procedura per rendere reversibile il PID immettendo se ricordo bene energia nei pannelli durante le ore notturne..... ma non ho mai approfondito il discorso!

  4. #4
    Paladino del Forum

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    Dal momento che finora i sistemi fotovoltaici hanno praticamente utilizzato moduli cristallini di tipo 'P' o moduli a film sottile, ogni impianto dovrebbe essere verificato per gestire il PID.

    Mica vero...i Sunpower sono di tipo N...e vantano una produzione superiore agli altri....magari anche per questo?
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  5. #5
    Moderatore

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    ... se non ricordo male in un primo tempo necessitavano della messa a terra di un polo!

    dubbio sunpower-inertere tl
    http://www.energeticambiente.it/tecn...matore-tl.html

    poi hanno risolto in qualche maniera, ma so di certo che dietro c'è anche lo zampino dei produttori di inverter !!





    Allegato 48947Allegato 48948

  6. #6
    Moderatore

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    ...altre spiegazioni x i film sottile, tipologia di pannelli che di certo ha dei problemi con inverter senza trasformatore.


    Allegato 48949

  7. #7
    Moderatore

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    Questi sembrano aver risolto il problema invertendo il metodo costruttivo dei pannelli

    Allegato 48951

    :Allegato 48950

  8. #8
    Paladino del Forum

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    Negli USA mi pare sia obbligatorio il trasformatore per cui si può mettere a terra impianto è Pid é scongiurato....sunpower é americana e seguiva tale approccio fino al 2012... Da noi si usano inverter senza trafo per cui rischio esiste....il rischio dipende da qualità isolamento pannello è certamente come dici tu, caratteristiche inverter, che mi pare possa pilotare in qualche modo il differenziale di potenziale con terra senza innalzare il negativo troppo anche nei pannelli vicini al polo negativo....oppure polarizzare pannello di notte per contrastare Pid di giorno.
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  9. #9
    Pietra Miliare

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    Quote Originariamente inviata da andmaz Visualizza il messaggio
    un amico mi ha riferito della sua produzione mensile su un impianto da 1mw come il mio,nel mese di luglio 2015 vi era una differenza di 15000 kw/h!! non capisco il motivo,non ho ombreggiamenti i pannelli sono appena stati lavati,gli inverter funzionano correttamente...
    Ma i due impianti sono nella stessa zona? Montano lo stesso tipo di pannelli? Quei 15.000 corrispondono a... 6-7% del totale?
    - FV 6 KWp (3 KWp +67°ovest, 3 Kwp -113°est)

  10. #10
    Appassionato/a

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    il mio è un normale impianto a terra, il suo è su serra,l inclinazione dei pannelli è minore e questo porta dei benefici in termini di produzione ma non saprei quantificarli..

  11. #11
    Pietra Miliare

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    Prova con questi simulatore
    PV potential estimation utility
    - FV 6 KWp (3 KWp +67°ovest, 3 Kwp -113°est)

  12. #12
    Monumento

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    Come avete detto questo tipo di decadimento della funzionalità dei moduli pare sia reversibile,se è di un tipo.Impianti fotovoltaici affetti da PID, come recuperare il ROI ,mi sembra che anche SMA abbia un congegno per contrastare questo fenomeno e ripristinare i moduli.Nonostante il link ed il pdf non sono un venditore Omron.....Però come si fà a sapere che la riduzione di resa è dovuta al PID senza utilizzare strumenti termografici?
    File Allegati File Allegati
    diezedi,zona Cividale del Friuli.KWp 2,88,totalmente integrato , 20 moduli Unisolar PVL 144W , film sottile amorfi,,2 in parallelo per alimentare 10 microinverter PowerOne da 300W,PDC Templari da 300 lt,2 collettori Kloben CPC da 8 tubi flusso diretto,circolazione forzata.Azimut -90/+90,tilt 18° .Il tutto in funzione dal aprile 2014

  13. #13
    Appassionato/a

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    Ciao.
    Sono incappato nel problema PID con il mio inpianto.Moduli Sovello gemelli sputati degli Evergreen Solar fra i primi afflitti anni fa dal problema.
    Sono moduli String Ribbon entrambi.
    Il problema nel mio caso,è esploso in seguito al fatto che ho iniziato a raffreddare con acqua piovana.Un mix di temperatura umidità che ha scatenato,a quanto pare,il fenomeno.
    Avevo stringhe con rese calate del venti per cento.Per fortuna parte dell impianto monta moduli Schuco,che non sono sensibili alla PID.Cosi' mi sono accorto subito che qualcosa non andava.
    Riguardo al fenomeno è diffusa una totale impreparazione,quindi me la sono vista da solo.
    Alla fine,vista limpossibiltà di avere assistenza da Solarmax,fallita,ho optato per l istallazione di un Off set Box della SMA per ogni impianto da 100kWp.
    Nel giro di una decina di giorni,i moduli hanno ripreso gradatamente a recuperare.Ora dopo un anno,producono addirittura un filo in piu' degli Schuco.
    5x100kWp prov. BG

  14. #14
    Monumento

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    Quello che non mi è chiaro è come sia possibile "ricostruire" un substrato di portatori di carica,mi pare di capire che siano quelli che vengono definiti neutroni.Se cosi è allora i moduli si possono far durare per un tempo indeterminato??????
    diezedi,zona Cividale del Friuli.KWp 2,88,totalmente integrato , 20 moduli Unisolar PVL 144W , film sottile amorfi,,2 in parallelo per alimentare 10 microinverter PowerOne da 300W,PDC Templari da 300 lt,2 collettori Kloben CPC da 8 tubi flusso diretto,circolazione forzata.Azimut -90/+90,tilt 18° .Il tutto in funzione dal aprile 2014

  15. #15
    Paladino del Forum

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    Diezedi da quello che ho capito il pid reversibile è solo potenziale che va perso attraverso la cornice , quindi non vi è decadimento dello strato che libera elettroni.

    Se la cornice scarica normalmente a terra o addirittura é stata messa a terra, cosa normale in impianti al suolo, allora se cella ha potenziale rispetto terra e suo isolamento , causa umidità strato isolante viene meno, perdi potenziale sui contatti a scapito di potenziale scaricato a terra.

    Bisognerebbe mettere allora a terra polo negativo ma senza trasformatore non si può, come scrive Omron, è come faceva sunpower se usava trasformatore.

    Leggendo sempre Omron dicono che loro riescono a pilotare potenziale fra i due poli, che invece di dividersi a metà rispetto terra, si porta tutto verso positivo.

    Invece se è irreversibile , penso che derivi da ossidazione causa sodio del vetro...ma penso fosse un problema iniziale del film sottile fatto stratificando direttamente sul vetro, invece che sul supporto inferiore, cosa che poi permette di isolare bene il tutto da vetro
    Ultima modifica di marcober; 02-08-2015 a 14:34
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  16. #16
    Paladino del Forum

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    Diezedi i tuoi PVL mi sembra che ne siano esenti ? e perche' hai comunque messo a terra 1 polo ?
    Forum che si professa ecologico , con gli sponsor che vendono fumarole a biomassa

    **** Non ho nessuna intenzione di RIsottoscrivere le regole , visto che sono stato sanzionato senza nessuna giustificazione ****

  17. #17
    Appassionato/a

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    ragazzi ma come faccio a sapaere se i pannelli scaricano a terra? con un semplice tester non si puo vedere??

    grazie

  18. #18
    Monumento

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    Quote Originariamente inviata da marcober Visualizza il messaggio
    Diezedi da quello che ho capito il pid reversibile è solo potenziale che va perso attraverso la cornice , quindi non vi è decadimento dello strato che libera elettroni....
    Dici che è cosi,io l avevo capito diversamente.Da qualche parte ho letto che si perdono(migrano)cariche elettriche del substrato.Boh.

    Quote Originariamente inviata da spider61 Visualizza il messaggio
    Diezedi i tuoi PVL mi sembra che ne siano esenti ? e perche' hai comunque messo a terra 1 polo ?
    Io sono più interessato al decadimento chiamato Staebler-Wronski , ero interessato al PID perchè,da quello che avevo capito,si potrebbe essere in grado di rimettere le cariche nel sub strato.I moduli USO sono composti da 3 strati uno ,secondo me, quello che vantano produrre anche con la luce diffusa secondo me si degrada parecchio,la tensione del impianto è sempre quella di appena installato (4 anni fà) sia col sole che con le nuvole ma è la corrente che con la luce diffusa è calata sensibilmente dopo il primo anno,durante il quale erano veramente fenomenali,ora il decadimento mi sembra stabilizzata.Dicono che se i moduli raggiungono gli 80° C questo/i strati si riattivano.Ma quella T non la raggiungono mai,quelli sul tetto completamente integrati con 3 cm ventilazione sotto nel torrido luglio 2015 raggiungevano al massimo i 75°. Invecchiamento moduli fotovoltaici - cause, quantificazione e conseguenze | Energy Hunters
    diezedi,zona Cividale del Friuli.KWp 2,88,totalmente integrato , 20 moduli Unisolar PVL 144W , film sottile amorfi,,2 in parallelo per alimentare 10 microinverter PowerOne da 300W,PDC Templari da 300 lt,2 collettori Kloben CPC da 8 tubi flusso diretto,circolazione forzata.Azimut -90/+90,tilt 18° .Il tutto in funzione dal aprile 2014

  19. #19
    Moderatore

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    x piego:

    Interessante la tua storia.
    Quanto costano gli Off set Box della sma? In rete è difficile trovare prezzi e modelli.

    Sarebbe interessante, comunque, installarli, dato che si potrebbe recuperare una percentuale di decadimento dei pannelli, soprattutto sulle stringhe al alto voltaggio.

    Potresti aggiungere altri particolari:

    1- hai dovuto fare un ciclo di 10 gg senza poter fa funzionare gli inverter di giorno?
    2- il sistema si autoregola da solo?
    3- i consumi sono quelli dichiarati di pochi watts?
    4- hai notato "difetti" visivi sui pannelli/celle prima o dopo l' installazione dei off set?

    L' idea di migliorare anche la "difesa fisica" dal vapore dei pannelli immettendo energia la notte, mi stuzzica molto, magari si ottiene l' effetto di "allontanare" l' umidità .... un po' quello che si fa con certi apparati elettronici contro la risalita capillare dell' umidità nei muri.

    Sono caldo di comprarli ed installarli per prova su un impianto e vedere i risultati.......

  20. #20
    Appassionato/a

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    Predefinito

    Ciao Scresan
    Il modello che ho istallato io è il pv offset box pvo-11.In pratica la tipologia piu' vecchia fra le due disponibili.Acquistato su ebay per circa 150€.
    Se hai impianto che funziona con tensioni superiori agli 800V, devi andare sul modello piu' recente che puo' arrivare a tensioni di 1000V.
    Mi sembra costi sui 500€ circa.
    Si collega al quadro di stringa come se fosse una ulteriore stringa.Funziona in automatico rilevanto le tensioni di funzionamento dell impianto stesso.
    Allo spegnimento degli inverter,inizia a lavorare applicando una tensione di polarita' opposta a quella di funzionamento dell impianto.Naturalmente dello stesso valore rilevato durante il giorno.Non interferisce col normale funzionamento dell impianto e si spegne appena avverte che i moduli vanno in tensione.Nessuna necessità di interrompere il normale funzionamento dell impianto quindi.
    Il consumo in effetti è irrisorio.Le correnti in gioco,bassissime.
    Nessun segno visibile sui pannelli,ne prima,ne dopo.Il sintomo piu' evidente è stato una progressiva insensibilità alla luce debole,molto evidente all alba e al tramonto,oltre che una difformità sempre piu' evidente nelle correnti di stringa.Fino al venti,venticinque per cento.
    5x100kWp prov. BG

  21. RAD
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