manutenzione impianti fotovoltaici
Mi Piace! Mi Piace!:  3
NON mi piace! NON mi piace!:  0
Grazie! Grazie!:  0
Pagina 1 di 2 12 ultimoultimo
Visualizzazione dei risultati da 1 a 20 su 23

Discussione: Inverter Grid-Tie con limitatore

  1. #1
    Novizio/a

    User Info Menu

    Cool Inverter Grid-Tie con limitatore



    Ciao a tutti membri del forum, è da un paio di giorni che ho puntato gli occhi verso un tipo di inverter "on-grid" il quale contiene al suo interno un programma di limitazione per evitare l'immissione in rete, che come è ben noto sia si paga sia si rischia di folgorare qualche allegro tecnico Enel.
    Volevo quindi chiedere, ai più esperti e non, se hanno avuto esperienze con questi tipi di inverter.
    Il succo del discorso è: si può usare una roba del genere in Italia o ti sbattono in galera come se fossi il peggior criminale della storia?
    Passando all'attrezzo in sè, esso si presenta così:
    Immagine.png
    Il lato DC, sulla parte superiore, si collega direttamente alla stringa di pannelli (o ad un pacco batterie), lavora da 45-90 Vdc.
    Nella parte inferiore c'è la spina per la connessione alla rete di casa.
    E' un MPPT, potenza di targa 1000W (c'è anche da 2000W).

    Essendo un grid tie, funziona solo se funziona il contatore e data la tecnologia funziona solo in presenza di carichi, quindi sfrutti solo l'autoconsumo.

    Vantaggi presunti:
    1. Basso costo
    2. No contratto Gse
    3. Non è necessario un pacco batterie tipico dell'offgrid

    Svantaggi
    1. Niente remunerazione SPP
    2. Picchi di potenza di carico non coperti oltre i 1000W.


    Questo è quanto, milllemiiiila alla meno miiille.

  2. #2
    Monumento

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da ingegner cane Visualizza il messaggio
    .... e data la tecnologia funziona solo in presenza di carichi...
    come fa a sapere che ci sono dei carichi?
    Impianto fotovoltaico 2,94 kWp 23° -85 est 1° CE e 3 PDC Riello aria 13 kWt (assorbimento 2 da 1,1 kW ed una da 1,3 kW) dal 2007
    Caminetto aria Montegrappa CMP05 10,5 kWt, 4* dal 2011
    Caldaia a metano Riello Family 26K
    Zona Climatica D, GG 1532

  3. #3
    Paladino del Forum

    User Info Menu

    Predefinito

    Casomai misura quanto carico c'è e produce di conseguenza .....
    Ma non credo che sia regolare lo stesso Impianti minori di 1Kw , normative ? non c'entra niente il fatto che non immetta , è sempre connesso a una rete di Enel , per adesso credo che non sia regolare , c'era qualche richiesta di modifica per impianti di 3-400w col pannello volante ma non sò come è finita....
    Forum che si professa ecologico , con gli sponsor che vendono fumarole a biomassa

    **** Non ho nessuna intenzione di RIsottoscrivere le regole , visto che sono stato sanzionato senza nessuna giustificazione ****

  4. #4
    Pietra Miliare

    User Info Menu

    Predefinito

    sinceramente credo sia in regola tanto quano gli impianti ad isola.
    Non immette nulla sulla rete enel ed in casa si ha solo autoconsumo. manca la parte dello stoccaggio nelle batterie e il successivo utilizzo.

  5. #5
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    Punto 1: deve essere omologato CEI 0-21 e sicuramente non lo è, quindi non è a norma, copio e incollo dalla CEI 0-21 ultima versione che entra in vigore in tutta la sua interezza giusto domani:

    "Le principali novità della nuova edizione della Norma CEI 0-21 riguardano l'allineamento con quanto previsto dalla Norma CEI EN 50438 sui generatori fino a 16 A, che ha di fatto comportato l'estensione del campo di applicazione delle prescrizioni relative agli utenti attivi anche agli impianti di generazione con potenza nominale inferiore a 1 kW ..."
    Visto che ci sono incollo anche un estratto da una FAQ allegata alla suddetta CEI 0-21
    "Le Norme CEI 0-21 e 0-16, nell’attuale formulazione, considerano come generatore indirettamente connesso qualsiasi apparecchiatura in grado di generare energia elettrica collegata alla rete mediante interposizione di sistemi di raddrizzamento/inversione (inverter lato rete di distribuzione)."
    Ora vedi tu se questo apparato secondo te rientra o non in queste casistiche, la risposta mi sembra ovvia.
    Se vuoi controllare vai sul sito del CEI e scarica la norma, è gratis

    Punto 2: non è vero che non immette mai in rete, se i carichi utente non sono molto maggiori della potenza generata dall'inverter immette eccome (partitore di corrente, bisogna sapere un po' di elettrotecnica, o se vuoi puoi fidarti...)

    Punto 3: anche se fosse un inverter da 100W DEVE fare richiesta di connessione a Enel/gaudì, ecc. Questa cosa è stata già discussa molto nella discussione linkata da spider. Una volta che hai fatto la pratica di connessione ecc. ecc. non si vede perché non dovresti fare la convenzione SSP col GSE, che peraltro per impianti sotto i 3 kW è completamente gratis, e visto che hai già fatto schemi ecc. per Enel mandarli al GSE costa davvero poco, sia in termini di tempo che di soldi per un tecnico

    Sempre spider fa riferimento, giustamente, ad una ipotesi di semplificazione per impianti plug and play (ovvero da connettere ad una presa elettrica). In questo caso il riferimento è la delibera AEEGSI 786/2016 (gratis anche questa, basta cercarla) che dice, art 3:

    "Viene dato mandato al Direttore della Direzione Mercati dell’Autorità di porre in essere, in conformità con la normativa in materia di contratti pubblici, le azioni necessarie per richiedere al Comitato Elettrotecnico Italiano, nell’ambito del protocollo d’intesa di cui alla deliberazione 264/2016/A, una semplificazione della Norma CEI 0-21 per gli impianti di piccolissima taglia, anche alla luce del quadro tecnico normativo europeo, eventualmente distinguendo tra impianti di produzione “plug and play” e altri impianti, ferma restando la sicurezza e la prestazione dei servizi di rete essenziali per non comportare criticità sulle reti pubbliche."

    Tradotto: con molta calma vedremo se, come e quando consentire l'uso di impianti plug and play e con quali limitazioni/obblighi. Per ora non si possono usare

  6. #6
    Novizio/a

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da gigisolar Visualizza il messaggio
    come fa a sapere che ci sono dei carichi?

    Praticamente quel gancetto azzurro va attaccato alla fase del tuo contatore, praticamente è un misuratore ce ne sono diversi su Amazon se vuoi monitorare i tuoi carichi.
    Qui in pratica, dopo che lo strumento acquisisce le info sul carico attiva l'inverter consentendolo di erogare tramite (PV, batterie, xxxxxx) quasi la stessa potenza di quella misurata (il 95-99% del carico misurato).

  7. #7
    Novizio/a

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da spider61 Visualizza il messaggio
    Casomai misura quanto carico c'è e produce di conseguenza .....
    Ma non credo che sia regolare lo stesso Impianti minori di 1Kw , normative ? non c'entra niente il fatto che non immetta , è sempre connesso a una rete di Enel , per adesso credo che non sia regolare , c'era qualche richiesta di modifica per impianti di 3-400w col pannello volante ma non sò come è finita....
    Si si, prima effettua la misura e poi di conseguenza la genera con un limite superiore dato dalla taglia dell'inverter ovviamente o dalla possibilità del campo solare di erogarla.

    Qualora non si riuscisse a coprire il carico al 100%, il resto lo attingi da rete elettrica.

  8. #8
    Novizio/a

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da fabbietto Visualizza il messaggio
    Punto 1: deve essere omologato CEI 0-21 e sicuramente non lo è, quindi non è a norma, copio e incollo dalla CEI 0-21 ultima versione che entra in vigore in tutta la sua interezza giusto domani:

    "Le principali novità della nuova edizione della Norma CEI 0-21 riguardano l'allineamento con quanto previsto dalla Norma CEI EN 50438 sui generatori fino a 16 A, che ha di fatto comportato l'estensione del campo di applicazione delle prescrizioni relative agli utenti attivi anche agli impianti di generazione con potenza nominale inferiore a 1 kW ..."
    Visto che ci sono incollo anche un estratto da una FAQ allegata alla suddetta CEI 0-21
    "Le Norme CEI 0-21 e 0-16, nell’attuale formulazione, considerano come generatore indirettamente connesso qualsiasi apparecchiatura in grado di generare energia elettrica collegata alla rete mediante interposizione di sistemi di raddrizzamento/inversione (inverter lato rete di distribuzione)."
    Ora vedi tu se questo apparato secondo te rientra o non in queste casistiche, la risposta mi sembra ovvia.
    Se vuoi controllare vai sul sito del CEI e scarica la norma, è gratis

    Punto 2: non è vero che non immette mai in rete, se i carichi utente non sono molto maggiori della potenza generata dall'inverter immette eccome (partitore di corrente, bisogna sapere un po' di elettrotecnica, o se vuoi puoi fidarti...)

    Punto 3: anche se fosse un inverter da 100W DEVE fare richiesta di connessione a Enel/gaudì, ecc. Questa cosa è stata già discussa molto nella discussione linkata da spider. Una volta che hai fatto la pratica di connessione ecc. ecc. non si vede perché non dovresti fare la convenzione SSP col GSE, che peraltro per impianti sotto i 3 kW è completamente gratis, e visto che hai già fatto schemi ecc. per Enel mandarli al GSE costa davvero poco, sia in termini di tempo che di soldi per un tecnico

    Sempre spider fa riferimento, giustamente, ad una ipotesi di semplificazione per impianti plug and play (ovvero da connettere ad una presa elettrica). In questo caso il riferimento è la delibera AEEGSI 786/2016 (gratis anche questa, basta cercarla) che dice, art 3:

    "Viene dato mandato al Direttore della Direzione Mercati dell’Autorità di porre in essere, in conformità con la normativa in materia di contratti pubblici, le azioni necessarie per richiedere al Comitato Elettrotecnico Italiano, nell’ambito del protocollo d’intesa di cui alla deliberazione 264/2016/A, una semplificazione della Norma CEI 0-21 per gli impianti di piccolissima taglia, anche alla luce del quadro tecnico normativo europeo, eventualmente distinguendo tra impianti di produzione “plug and play” e altri impianti, ferma restando la sicurezza e la prestazione dei servizi di rete essenziali per non comportare criticità sulle reti pubbliche."

    Tradotto: con molta calma vedremo se, come e quando consentire l'uso di impianti plug and play e con quali limitazioni/obblighi. Per ora non si possono usare
    Grazie per l'esaustiva risposta.
    È giusto che ci siano tutte queste norme sulla sicurezza degli impianti etc etc...
    Ma a volte mi chiedo, non è che sono troppe??
    È mai possibile che in America e Asia non hanno problemi a riguardo mentre tutte le regole del mondo esistono in Italia?

    Sul punto 2. Volevo solo dire che da quello che ho capito, l'inverter immette dopo aver controllato quanto è il carico e lo ricopre QUASI al 100%.

  9. #9
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da ingegner cane Visualizza il messaggio
    Ma a volte mi chiedo, non è che sono troppe??
    Su questo siamo d'accordo, anche perché avere troppe norme significa che non ne viene rispettata nessuna, meglio pochi paletti ben chiari, però volente o nolente è così.

    Quote Originariamente inviata da ingegner cane Visualizza il messaggio
    Sul punto 2. Volevo solo dire che da quello che ho capito, l'inverter immette dopo aver controllato quanto è il carico e lo ricopre QUASI al 100%.
    Si, sembrerebbe così, però non è affatto scontato che questo assicuri che non si immette in rete: pensiamo al classico condominio: se io produco 1000 W e ho carichi per 1100 W mentre il mio vicino di casa ha carichi per 3000W, siamo proprio convinti che la corrente che esca dall'inverter vada tutta verso i miei carichi? dal punto di vista dell'inverter c'è un partitore di corrente su due carichi in parallelo, uno da 1100W e uno da 3000W, e questo significa che, trascurando le impedenze di linea rappresentate dall'impedenza dei cavi dalla mia presa ai miei carichi e da casa mia fino a casa del vicino, la corrente andrebbe per 1/4 da me e per 3/4 dal mio vicino. La cosa peggiora se i vicini di casa con carichi accesi sono 10 o 20.
    In realtà poi le impedenze dei cavi non sono trascurabili rispetto ai carichi utente e quindi la porzione di corrente autoconsumata aumenta, ma non arriva certo al 100% (un calcolo rigoroso va fatto caso per caso, dipende da lunghezza e sezione dei cavi degli impianti)

  10. #10
    Pietra Miliare

    User Info Menu

    Predefinito

    Quello che scrivi non ha senso. La corrente scorre in un senso o nell'altro, non esce per un tot e contemporaneamente entra per un altro tot. Quindi stai pure certo che se consumi 1100 e produci 1000 quei w finiscono tutti sul tuo carico.
    Fotovoltaico 4,52kWp da 52 pannelli Kyocera KC87T su inverter Fronius IG15+IG20
    Solare acs forzato con 2 pannelli piani Ebner e bollitore 300lt.
    Bassa Bresciana, 2008.

  11. #11
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da Dumah Brazorf Visualizza il messaggio
    Quello che scrivi non ha senso.
    hmmm....lo sai che hai ragione? Avevo ragionato in termini di correnti di maglia del circuito equivalente ma la corrente fisica è la somma algebrica di quelle di maglia...ho preso un granchio! Sorry e grazie a te per il chiarimento.Versione breve per i non elettrotecnici: è come dice Brazorf

  12. #12
    Appassionato/a

    User Info Menu

    Predefinito

    Salve,
    ma perchè invece di quelle cinesate non compriamo inverter seri ed in regola con le normative.
    io stò valutando un wind abb power one fanno la regolazione della potenza di uscita tramite un segnale in ingresso normalmente per la tachimetrica del vento.
    usando l'ingresso con un altro segnale (arduino abbinato ad un Ta tipo l'sct013 ) è possibile non immettere energia in rete ma seguire la curva di consumo finchè è possibile sole permettendo.

  13. #13
    Paladino del Forum

    User Info Menu

    Predefinito

    Puoi prendere l'inverter a norma che vuoi , ma per essere in regola DEVI far e domanda di connessione ad enel in ogni caso , e quindi progetto , schema , costi di allaccio , che per 1kw non conviene .... e ribadisco che non c'entra niente se l'inverter non immette mai è sempre connesso in maniera attiva sulla rete pubblica .
    grazie a Fabbietto che ha messo i riferimenti normativi.....ai tempi che avevo aperto la discussione sui minori di 1kw , c'era incertezza adesso non più ....
    E concordo che ormai l'Italia è diventata una una nazione burocraticamente assurda , dove ci voleva un foglio prima , con la semplificazione adesso ce ne vogliono più di 10 , e interventi e autorizzazioni di più di un ente per fare qualunque cosa.....
    Forum che si professa ecologico , con gli sponsor che vendono fumarole a biomassa

    **** Non ho nessuna intenzione di RIsottoscrivere le regole , visto che sono stato sanzionato senza nessuna giustificazione ****

  14. #14
    Novizio/a

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da gruppo Visualizza il messaggio
    Salve,
    ma perchè invece di quelle cinesate non compriamo inverter seri ed in regola con le normative.
    io stò valutando un wind abb power one fanno la regolazione della potenza di uscita tramite un segnale in ingresso normalmente per la tachimetrica del vento.
    usando l'ingresso con un altro segnale (arduino abbinato ad un Ta tipo l'sct013 ) è possibile non immettere energia in rete ma seguire la curva di consumo finchè è possibile sole permettendo.
    Lei ha tutte le ragioni del mondo sul fatto di comprare inverter etc di qualità ma, per inciso, se avessi voluto avere qualcosa di qualità avrei optato per impianto standard con pannelli LG/Sunpower e inverter Solaredge, con tanto di contratto SPP etc etc etc etc...
    La mia idea era più un qualcosa nell'ambito del fai da te che una spesa risicatissima ti consentisse comunque di avere un minimo (non tanto trascurabile) di autoproduzione.
    Poi sul fatto della vita utile dell'impianto si possono aprire fiumi di parole ovviamente.

  15. #15
    Appassionato/a

    User Info Menu

    Predefinito

    ing. ho scritto cinesate perchè non è che voglio gufare ma entro pochi anni si guastano.
    comunque quello è una seconda versione quindi un proggetto più maturo.
    per spendere ancora meno se ne può prendere uno normale e modificarlo se ne trovi uno con l'atmel c'e il firmware da riscrivere,
    io mi sono diverdito a modificarne uno avendo trovato il software sul sito tedesco.
    in alternativa puoi lavorare sulla tensione di riferimento perchè anche quelli senza limitatore in realtà lo hanno via software tarato alla potenza max. altrimenti andrebbero al creatore entro poco tempo.
    di solito vi sono due resistenze di egual valore a formare una tensione di 2,5V.
    modificando quel riferimento cambi la potenza massima erogabile dall'inverter.

  16. #16
    Novizio/a

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da gruppo Visualizza il messaggio
    ing. ho scritto cinesate perchè non è che voglio gufare ma entro pochi anni si guastano.
    comunque quello è una seconda versione quindi un proggetto più maturo.
    per spendere ancora meno se ne può prendere uno normale e modificarlo se ne trovi uno con l'atmel c'e il firmware da riscrivere,
    io mi sono diverdito a modificarne uno avendo trovato il software sul sito tedesco.
    in alternativa puoi lavorare sulla tensione di riferimento perchè anche quelli senza limitatore in realtà lo hanno via software tarato alla potenza max. altrimenti andrebbero al creatore entro poco tempo.
    di solito vi sono due resistenze di egual valore a formare una tensione di 2,5V.
    modificando quel riferimento cambi la potenza massima erogabile dall'inverter.
    Purtroppo non sono esperto di programmazione Arduino etc...
    Quello che mi interessa molto è la potenza e la semplicità al tempo stesso del progetto.
    In sostanza 4 moduli, un interruttore, un inverter con limitatore da collegare alla presa a muro.
    Con una spesa ridottissima potremmo portare a casa un sistema "plug & play" che potrebbe essere venduto in un supermercato e montato dall'uomo comune (le abilità richieste per mettere in funzione il tutto sono pari a quelle richieste per sostituire una lampadina o montare una lavatrice a casa).
    Questa, secondo me sarebbe la via per il definitivo consacramento del rinnovabile a buon prezzo senza creare eccessivi problemi ad Enel/Terna & Co. di sbilanciamento creati da un mercato sempre crescente di prosumers.
    Moltiplica un risparmio energetico da autoconsumo da 700-1000KWh annuo per tutte le famiglie italiane e conviene con me che le care "centrali cattive" passeranno qualche giorno in più in vacanza.

  17. #17
    Appassionato/a

    User Info Menu

    Predefinito

    allora va bene quello dovrai comunque mettere un sct 013 sul cavo centralino di casa.(ma forse è compreso nell'acquisto, verifica è quello della foto centrale)
    dalla foto mi sembra che hai messo la versione a 110/120V
    occhio quando ordini alla tensione.
    comunque sappi che il giorno che vuoi metterti in regola quel inverter non può essere collegato quindi dovrà essere sostituito.
    attenzione a non superare la tensione massima di ingresso dell'inverter Voc del pannello moltiplicata per il numero di pannelli in serie a formare la stringa.

  18. #18
    Novizio/a

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da gruppo Visualizza il messaggio
    allora va bene quello dovrai comunque mettere un sct 013 sul cavo centralino di casa.(ma forse è compreso nell'acquisto, verifica è quello della foto centrale)
    dalla foto mi sembra che hai messo la versione a 110/120V
    occhio quando ordini alla tensione.
    comunque sappi che il giorno che vuoi metterti in regola quel inverter non può essere collegato quindi dovrà essere sostituito.
    attenzione a non superare la tensione massima di ingresso dell'inverter Voc del pannello moltiplicata per il numero di pannelli in serie a formare la stringa.
    Sisi l'attrezzo al centro è proprio il gancetto che misura la corrente che scorre nel cavo stile pinza amperometrica.
    Sulla questione tensione dipende dalla versione dell'inverter, gli ultimi che hanno fatto se non erro sono automatici, riconoscono la tensione di rete 120 o 230 e si adeguano di conseguenza, dal menù interno volendo si può vedere la forma d'onda una volta che lo si attacca alla presa.
    Sulla tensione di ingresso hanno 2 versioni:
    una da 22a45 Vdc e una da 45a90 Vdc se ricordo bene.
    Se prendi la 2a versione con 4 pannelli da 250w standard (2 coppie in serie e poi parallelo ci sto dentro alla grande) anche nella peggior situazione considerando i coefficienti di temperatura e -10°C.

  19. #19
    Appassionato/a

    User Info Menu

    Predefinito

    benissimo , se prendi quello da 45 a 90 Volt fammi sapere come và,
    il 1000W viene 201,27€ in offerta per altri 9 giorni compreso spedizione.

    esiste anche il 2000W.

  20. #20
    Novizio/a

    User Info Menu

    Predefinito

    Ho contattato il seller e dice che comunque mi faranno pagare spese doganali. Quanto non lo sa.
    Quindi non sono più 200€ =/

  21. RAD
Pagina 1 di 2 12 ultimoultimo

Discussioni simili

  1. Inverter Grid
    Da Revac nel forum Inverter Grid-Tie con limitatoreFOTOVOLTAICO
    Risposte: 14
    Ultimo messaggio: 18-01-2019, 18:42
  2. Inverter Grid Tie
    Da zorzside nel forum Tecnica, componentistica e installazione
    Risposte: 3
    Ultimo messaggio: 12-01-2017, 20:18
  3. Inverter grid
    Da cressa2008 nel forum ELETTRONICA-ELETTROTECNICA
    Risposte: 4
    Ultimo messaggio: 25-08-2012, 11:14
  4. Inverter grid tie
    Da acapob nel forum Tecnica, componentistica e installazione
    Risposte: 8
    Ultimo messaggio: 05-04-2010, 09:41
  5. Inverter grid connected
    Da Garlick nel forum Fai Da Te
    Risposte: 2
    Ultimo messaggio: 26-09-2006, 23:23

Tag per questa discussione

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi
  •