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  1. #1
    andvane
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    Ho sentito da diverse persone di inconvenienti con i tubi sottovuoto nel senso che si sono verificati scoppi degli stessi quando sono esposti ad alte temperature (abito in Puglia ed è frequente una temperatura superiore ai 40° durante i periodi estivi per diversi giorni) proprio per l'elevata temperatura che l'acqua raggiunge al loro interno.
    Qualcuno può aiutarmi in merito?

  2. #2
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    CITAZIONE (andvane @ 25/10/2007, 18:41)
    Ho sentito da diverse persone di inconvenienti con i tubi sottovuoto nel senso che si sono verificati scoppi degli stessi quando sono esposti ad alte temperature (abito in Puglia ed è frequente una temperatura superiore ai 40° durante i periodi estivi per diversi giorni) proprio per l'elevata temperatura che l'acqua raggiunge al loro interno.
    Qualcuno può aiutarmi in merito?

    I pannelli sottovuoto funzionano bene quando ci sono elevati DT tra il fludo da scaldare e l'esterno.
    Questa condizione si verifica in 2 casi particolari :

    1- durante la produzione di calore per processi industriali,
    2- per la produzione anche solo di ACS in ambienti molto rigidi ( alta montagna o climi molto freddi )

    Alle condizioni climatiche dell' Italia sono francamente da sconsigliare perche non essendoci nessuna delle 2 condizioni indicate sopra, non hanno vantaggi apprezzabili in piu sono piu' soggetti alla stagnazione estiva che si manifesta sempre con quasiasi tipo di impianto solare e che avviene quando la produzione di calore supera la domanda.

    Personalmente non amo neanche i pannelli piani in configurazione CF a meno che non siano a svuotamento perche anch'essi, pur in misura molto INFERIORE, soffrono della stagnazione.

    La stagnazione si puo evitare solo adottando uno dei seguenti modi :

    - impianto a svuotamento,
    - impianto che butti calore in estate ( aerotermi, tubi interrati , ecc. ecc. )
    - impianto che viene coperto in estate
    - sistema che fa evaporare l'acqua di volano.

    Il sistema piu' semplice e credo l'unico che ha un futuro e' il primo ( questo perche un po' tutti i produttori stanno buttandosi su questa tecnologia )

    Anche l'ultimo, che viene adottato sovente in molti sistemi CN a tubi sottovuoto, e' efficace contro la stagnazione ma a svantaggio dll'accumulo di sali nell'acqua di volano.

    Gli altri sistemi inmezzo sono palliativi che funzionano ma che finiscono per non essere mai presi seriamente in considerazione dagli utenti con conseguente danno agli impianti.

    Personalmente credo che mettere tubi sottovuoto in Puglia sia un errore enorme... ma e' un parere.

    Saluti,
    Fabrizio.

    PS. :
    su Portalsole trovi un articolo sulla centralina antistagnazione , che funziona abbastanza bene in sistemi dotati di pannelli piani CF ma e' preclusa ai sistemi sottovuoto.
    Trovi nella sezione fai da te' il sistema antistagnazione del Bepi che puo aiutare a capire quanto il problema della stagnazione sia reale e non esagerato come affermano numerosi venditori di solare termico.
    Trovi anche degli articoli moto critici sui tubi a vuoto espressi da persone abbastanza competenti ( tra cui mi ci metto anche io :P ).










  3. #3
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (fcattaneo @ 25/10/2007, 19:08)
    sono francamente da sconsigliare

    dovresti correggere il verbo, perchè questo è il tuo parere.
    La tua opinione non cincide con la verità assoluta.



    CITAZIONE (fcattaneo @ 25/10/2007, 19:08)
    La stagnazione si puo evitare solo adottando uno dei seguenti modi :

    - impianto a svuotamento,
    - impianto che butti calore in estate ( aerotermi, tubi interrati , ecc. ecc. )
    - impianto che viene coperto in estate
    - sistema che fa evaporare l'acqua di volano.

    ce ne manca un'altro, che conosci benissimo: è l'impiego di tubi sottovuoto con autolimitazione della temperatura a 95°.
    Sempre imparziale come al solito.


    ciao


    massimo

    Edited by tekneri - 26/10/2007, 11:49

  4. #4
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    CITAZIONE
    è l'impiego di tubi sottovuoto con autolimitazione della temperatura a 95°.

    Ciao tekneri,
    volevo saperne di più sui tubi autolimitanti perchè avendo montato da due mesi un impianto kloben, non ne avevo mai sentito parlare.

    Grazie

    Andrea

  5. #5
    Pietra Miliare
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    ti faccio un copia e incola semi-censurato, sia per pigrizia per per rispetto delle regole del forum:

    "I collettori solari autolimitati sono in grado di controllare in modo autonomo la temperatura massima nel collettore tramite un sofisticato sistema elaborato utilizzando la tecnologia dei metalli a memoria di forma.
    Il metallo dotato di memoria è stato programmato per cambiare la propria geometria ad una temperatura predefinita. Raggiunta la temperatura massima impostata, in corrispondenza del bulbo terminale di ciascun tubo, la geometria interna di questo metallo si modifica, si espande, impedendo ulteriori trasferimenti di calore dal bulbo terminale al collettore. Non appena all’interno del collettore e del bulbo terminale si registra una riduzione di temperatura, il metallo a memoria di forma si contrae e, riconfigurandosi, attiva nuovi trasferimenti di calore."

    max 95° anche in caso di black-out, avaria circolatore, impianto sproporzionato (vedi integrazione al riscaldamento).

    ciao Andream

    massimo

  6. #6
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    grazie tekneri,

    che con questa tecnologia, qualche sottovuoto-scettico cambi idea?

    Andrea

  7. #7
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    CITAZIONE (tekneri @ 25/10/2007, 19:54)
    ce ne manca un'altro, che conosci benissimo: è l'impiego di tubi sottovuoto con autolimitazione della temperatura a 95°.

    No Massimo... non lo conosco e' per questo che non l'ho messo in lista.

    La parola "Tubi autolimitati a 95 gradi" non mi dice nulla .

    Se, per mezzo di qualche artificio termo/meccanico riescono a non trasferire calore al fluido vettore oltre i 95 gradi, cosa succede alla piastra captante ?
    Quella non puo essere autolimitata.....
    Che temperature di equilibrio raggiunge una piastra nera nel vuoto ed esposta al massimo irraggiamento ?
    Cosa succede dopo diciamo un migliaio di cicli termici ?

    Insomma... detto cosi non li capisco.... preferisco i Cinesi di Sunheat che almeno dissipano il calore in eccesso facendo evaporare l'acqua di volano... mi sembra un sistema piu' sicuro... e oltretutto costano una paccata di soldi in meno degli autolimitaati .

    Ciao,
    Fabrizio.

  8. #8
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    mi sembra li tratti Viesmann e thermomax inglese

  9. #9
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (fcattaneo @ 25/10/2007, 20:44)
    No Massimo... non lo conosco e' per questo che non l'ho messo in lista.

    La parola "Tubi autolimitati a 95 gradi" non mi dice nulla .

    CITAZIONE (fcattaneo @ 25/10/2007, 20:44)
    e oltretutto costano una paccata di soldi in meno degli autolimitati .

    Ciao,
    Fabrizio.

    non li conosci ma conosci i prezzi?

    la piastra di problemi non ne dà.
    Se hai qualche esperienza documentabile in merito ad avarie della piastra,
    postala.

    ciao

    massimo

  10. #10
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    ogni mercante tira acqua al suo mulino :P (ho visto il nuovo negozietto sul tuo sito complimenti)

    ma vi pare davvero che con un semplice sistema sottovuoto, questo immane problema della sovrapproduzione e stagnazione ecc.. ecc... non possa essere evitato con una semplice tendina meccanica che alla temperatura di che so 75 80 si attivi e copra il pannello?....mi sembra un sistema piuttosto economico ed efficace se non lo fanno penso proprio che sono sicuri delle qualità del loro prodotto (ne ho appena visti installati 3)

    secondo me ad oggi sono il sistema più economico per acqua calda sanitaria che dia vantaggi nel breve medio termine senza spendere cifre abnormi che non verranno mai ammortizzate



  11. #11
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    CITAZIONE (andvane @ 25/10/2007, 18:41)
    Ho sentito da diverse persone di inconvenienti con i tubi sottovuoto nel senso che si sono verificati scoppi degli stessi quando sono esposti ad alte temperature (abito in Puglia ed è frequente una temperatura superiore ai 40° durante i periodi estivi per diversi giorni) proprio per l'elevata temperatura che l'acqua raggiunge al loro interno.
    Qualcuno può aiutarmi in merito?

    Fatti dire da queste persone che marca e tipo di tubi sottovuoto hanno manifestato il problema da te detto..

    Personalmente ne ho visti migliaia di tubi, molti dei quali installati in Sardegna sotto un sole decisamente forte.. ma ti giuro, MAI nessuno è esploso (tantomeno imploso) :D :D

    Non è che chi ti ha detto queste cose è un venditore di pannelli piani? :lol: :shifty: ci sono già dei precedenti su questo genere di cose sai.. !!

  12. #12
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    CITAZIONE (fcattaneo @ 25/10/2007, 20:44)
    CITAZIONE (tekneri @ 25/10/2007, 19:54)
    ce ne manca un'altro, che conosci benissimo: è l'impiego di tubi sottovuoto con autolimitazione della temperatura a 95°.

    No Massimo... non lo conosco e' per questo che non l'ho messo in lista.

    La parola "Tubi autolimitati a 95 gradi" non mi dice nulla .

    Se, per mezzo di qualche artificio termo/meccanico riescono a non trasferire calore al fluido vettore oltre i 95 gradi, cosa succede alla piastra captante ?
    Quella non puo essere autolimitata.....
    Che temperature di equilibrio raggiunge una piastra nera nel vuoto ed esposta al massimo irraggiamento ?
    Cosa succede dopo diciamo un migliaio di cicli termici ?

    Ciao,
    Fabrizio.

    E' quello che avevo chiesto anche io qlc post fa' : dove va a finire il calore in eccesso , non piu' scambiato dal bulbo verso il collettore?
    In cifre se ricevo 7-800w ora e come qlc ha detto un tubo sottovuoto emette meno di 10 w all'ora , tutta la differenza di energia ? :huh:
    ciao

  13. #13
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (spider61 @ 26/10/2007, 17:04)
    E' quello che avevo chiesto anche io qlc post fa' : dove va a finire il calore in eccesso , non piu' scambiato dal bulbo verso il collettore?
    In cifre se ricevo 7-800w ora e come qlc ha detto un tubo sottovuoto emette meno di 10 w all'ora , tutta la differenza di energia ? :huh:
    ciao

    Un pannello disperde in proporzione alla differenza tra la sua temperatura e la temperatura ambiente. Questo vale per tutti, chi più e chi meno.

    C'è sempre un punto limite.. prova a disegnare il proseguo della curva di efficienza finchè non tocca lo 0:

    quando la temperatura interna delle piastre o dei tubi arriva per esempio a 200° di differenza con la T. esterna, e dato un irraggiamento di TOT kWh/m² le dispersioni sono equivalenti alla quantità di energia captata.. e rimane fisso così a quella temperatura.

    Non è chiaro qual'è la parte che non capisci, puoi spiegarti meglio?

  14. #14
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (spider61 @ 26/10/2007, 17:04)
    dove va a finire il calore in eccesso , non piu' scambiato dal bulbo verso il collettore?

    Sunheat ti ha dato una risposta esaudiente.

    Ma io mi domando e mi dico:

    dov'è il problema?
    ci sono precedenti di avarie o danneggiamenti?
    e se ci sono stati sono stati sostituiti in garanzia?

    ciao

  15. #15
    Seguace
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    una domanda facile:

    è vero che che chi fa installare i tubi sottovuoto diventerà cieco? (come sembra di leggere in alcuni post ... )

    torniamo seri.
    Non apprezzo particolamente la perniciosa insistenza di alcuni venditori di piani, ma non mi è parimenti chiaro il motivo per cui (o la circostanza nella quale) sarebbe preferibile installare collettori a tubi sottovuoto

    a) rendono di più? (a parità di superficie LORDA sicuramente no, basta guardare le curve di rendimento e/o i test spf)
    b) conviene avere una quantità minore di acqua calda rispetto ad una quantità maggiore di acqua tiepida? (ma se in ogni caso dimensiono il sistema per avere il 70% di acs cosa cambia fra scaldare del 30% tutta la quantità o completamente il 30% della quantità stessa?)
    c) sono più resistenti / duraturi (forse cambiare un tubo costa effettivamente poco, ma non credo che la solidità/durata del sistema sia maggiore rispetto ad un comunissimo piano)
    d) costano meno? (avevo richiesto alcuni preventivi e non mi sembra ...)
    e) sono più belli (de gustibus ... )

    tranne alcune installazioni particolari (es. verticali postate da tekneri molto interessanti) o integrazione riscaldamento bt senza pdc (praticamente mai nelle normali abitazioni) non mi sembra ci siano molti punti a favore

    non vuol essere una provocazione; non vendo nulla e non voglio convincere nessuno; accetto ogni critica (motivata) sulle opinioni sopra espresse

    saluti. F

    Edited by telamonio - 26/10/2007, 21:31

  16. #16
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (telamonio @ 26/10/2007, 21:14)
    una domanda facile:

    è vero che che chi fa installare i tubi sottovuoto diventerà cieco? (come sembra di leggere in alcuni post ... )

    torniamo seri.
    Non apprezzo particolamente la perniciosa insistenza di alcuni venditori di piani, ma non mi è parimenti chiaro il motivo per cui (o la circostanza nella quale) sarebbe preferibile installare collettori a tubi sottovuoto

    a) rendono di più? (a parità di superficie LORDA sicuramente no, basta guardare le curve di rendimento e/o i test spf)

    in inverno sì


    CITAZIONE (telamonio @ 26/10/2007, 21:14)
    b) conviene avere una quantità minore di acqua calda rispetto ad una quantità maggiore di acqua tiepida? (ma se in ogni caso dimensiono il sistema per avere il 70% di acs cosa cambia fra scaldare del 30% tutta la quantità o completamente il 30% della quantità stessa?)

    Prova a fare la doccia con l'acqua a 30° :D
    oppure a scaldare dei termosifoni.

    Scherzi e calcoli calorici a parte, il buon senso impone di scaldare un volume d'acqua il più prossimo possibile alle necessità.
    Domanda: perchè hanno inventato gli scambiatori per la produzione rapida di acs?
    Perchè il boiler è comodo, ma dispendioso. Le dispersioni ci sono sempre.
    Il dimensionamento del 70% non è universale; a prescindere dal fatto che il dimensionamento sarebbe opportuno che lo facesse un progettista, ogni impianto fà razza per conto suo.
    E se uno anzichè avere la caldaia a gas ha solo una stufa a pellet ad aria calda?
    E se è un albergo? E se è una seconda casa? E se è un officina? E se uno ha solo la caldaia a legna?


    CITAZIONE (telamonio @ 26/10/2007, 21:14)
    c) sono più resistenti / duraturi (forse cambiare un tubo costa effettivamente poco, ma non credo che la solidità/durata del sistema sia maggiore rispetto ad un comunissimo piano)

    ci sono le garanzie dei costruttori in merito.
    I "sentito dire", "mio cuggino ha detto che...", non valgono niente.
    Se qualcuno non è d'accordo,
    foto, please.


    CITAZIONE (telamonio @ 26/10/2007, 21:14)
    d) costano meno? (avevo richiesto alcuni preventivi e non mi sembra ...)

    il paragone va fatto sulla resa e sulla destinazione d'uso, non sul prezzo unitario.

    CITAZIONE (telamonio @ 26/10/2007, 21:14)
    e) sono più belli (de gustibus ... )

    concordo

    CITAZIONE (telamonio @ 26/10/2007, 21:14)
    tranne alcune installazioni particolari (es. verticali postate da tekneri molto interessanti) o integrazione riscaldamento bt senza pdc (praticamente mai nelle normali abitazioni) non mi sembra ci siano molti punti a favore

    mi sembra un'affermazione un pò troppo assolutistica e semplificativa.
    Nella realtà edile italiana non trovi un edificio uguale all'altro, specie sul residenziale.
    Bisogna analizzare ogni caso singolarmente, partendo dalla progettazione per arrivare alla comparazione delle offerte, a parità di resa finale (ammortamenti compresi).


    ciao


    massimo

  17. #17
    Seguace
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    una doverosa precisazione:
    apprezzo moltissimo il contributo dato a tutte le discussioni di chi, come te, non pubblicizza altro che la propria competenza e non esprime esclusivamente opinioni aderenti ai propri interessi economici
    come pure trovo interessantissime le soluzioni da te spesso postate
    tutto ciò premesso …
    una domanda facile:

    CITAZIONE
    CITAZIONE
    è vero che che chi fa installare i tubi sottovuoto diventerà cieco? (come sembra di leggere in alcuni post ... ) ...
    a) rendono di più? (a parità di superficie LORDA sicuramente no, basta guardare le curve di rendimento e/o i test spf)

    in inverno sì

    se la risposta è riferita al fatto che chi li installa diventerà cieco in inverno mi preoccupo ma non posso eccepire alcunché
    se la risposta è riferita alla resa rispetto la tua opinione ma NON concordo
    la maggior resa è proporzionale al miglior funzionamento con elevato delta t fra liquido vettore e temperatura esterna, e quindi, a differenza di quanto tutti affermano, la differenza di resa rispetto ai piani è superiore soprattutto d’estate o nelle condizioni in cui il fluido vettore arriva ad una temperatura molto elevata
    per contro avendo una superficie assorbente molto inferiore rispetto ad un piano (a parità di superficie lorda), la totalità del guadagno viene perduta
    a parte l’opinione personale di chi scrive
    a parte l’opinione di parte di chi produce piani (si veda ad es. articolo su casa&clima n. 8 dove sono confrontate le curve di rendimento riferite alla superficie lorda)
    a parte che chi esprime tale opinione di parte (tecnico accom…) non tiene conto della maggior resa dei tubi nel caso di irraggiamento non perpendicolare
    … i test spf (se vuoi discutiamo su questo) non danno alcun vantaggio ai tubi (solito discorso: con riferimento alla superficie LORDA e non dell’assorbitore)
    anche altri siti ‘seri’ (leggi istituzionali) danno dati analoghi (maggior resa riferita alla sola superficie vetrata o per meglio dire alla proiezione orizzontale di questa)

    CITAZIONE
    Il dimensionamento del 70% non è universale... ogni impianto fà razza per conto suo.

    Posso concordare su quasi tutto, ma resto ASSOLUTAMENTE convinto del fatto che dimensionare un impianto (specie residenziale) perché produca il 100% dell’acs in dicembre non à economicamente conveniente, quale che sia il sistema, in quanto un impianto di metà dimensioni (e circa metà costo) avrà una produzione del 50% a dicembre e superiore all’80% su base annuale e quindi salvo casi eccezionali la spesa non vale l’impresa (l’ultimo mq di collettore che utilizzo per 1 mese l’anno e per i restanti 11 ‘impiccia’ non lo ammortizzo neanche se campo come Noè)
    ... fatte salve alcune eccezioni che tu hai correttamente indicato
    resta quindi valido l'assunto iniziale (nella quasi totalità dei casi e non vi sono grandi differenze fra avere poca acqua calda rispetto a tanta acqua tiepida)
    CITAZIONE
    I "sentito dire", "mio cuggino ha detto che...", non valgono niente.

    non ho detto che ogni volta che grandina si rompe tutto, o che è indispensabile assicurare la casa perché se ‘scoppia’ un tubo non si sa come va a finire (nei telefilm in tv si vedono esplodere ed incendiarsi financo i vagoni ferroviari che cadono nelle scarpate …)
    osservo solo che il tubo, avendo vetro più sottile, difficilmente sarà più solido di un piano di alcuni mm, e la saldatura (al boro?) non terrà il sottovuoto in eterno; sarà quindi necessario prevedere nel lungo periodo un minimo di manutenzione in più.
    aggiungo ‘probabilmente’ e siamo tutti d’accordo
    CITAZIONE
    il paragone va fatto sulla resa e sulla destinazione d'uso, non sul prezzo unitario.

    il problema di fondo è sempre quello iniziale: se la resa NON è diversa, e poco cambia anche nella destinazione d’uso (salvo applicazioni particolari), non sembra essere giustificata alcuna differenza di costo
    Se poi vogliamo valutare i prodotti sottovuoto ‘all in one’ acquistabili on line a poche centinaia di euro il discorso cambia completamente, ma esula dalla presente trattazione
    CITAZIONE
    Bisogna analizzare ogni caso singolarmente

    resto della mia opinione
    nella maggior parte dei casi (acs residenziale) non vedo vantaggi, anzi ….
    mi ripeto: a parte installazioni a parete, dove la maggior resa con irraggiamento non perpendicolare dei tubi (orizzontali) annulla completamente il gap derivante dalla minor superficie ed è oggettivamente da preferire, non vedo altro
    cmq sempre pronto ad essere smentito dai fatti (un progettista di assoluta competenza sta realizzando una installazione "in parallelo": attendiamo i risultati)

    saluti. F

  18. #18
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    Un grafico interessante sui rendimenti di pannelli solari termici:
    http://web.tiscali.it/risparmio_energetico..._sottovuoto.jpg
    Ti anticipo che sono gli stessi risultati che otterrà il tuo progettista di assoluta competenza.
    Sono gli stessi risultati che sta verificando un laureando:
    1.- pannelli piani con 2,14 mq con boiler da 150 litri CN;
    2.- pannelli a tubi sottovuoto di superficie compreso riflettore 2,24 con boiler da 150 litri.
    Foglietto con i dati sopra la mia scrivania:
    ore 15.00 del 25/10/2007 Temperatura acqua sistema 1.- 41,3°C Temperatura acqua sistema 2.- 48,5°C; Te 20,3°C giornata mediamente soleggiata.

  19. #19
    Pietra Miliare
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    ti ringrazio Telamonio e contraccambio per la competenza e l'educazione dimostrate e ricevute; per fortuna che ogni tanto si riesce fare un pò di dialettica in serenità :rolleyes:

    CITAZIONE (telamonio @ 27/10/2007, 10:15)
    a differenza di quanto tutti affermano, la differenza di resa rispetto ai piani è superiore soprattutto d’estate o nelle condizioni in cui il fluido vettore arriva ad una temperatura molto elevata

    è questo il punto su cui voglio focalizzare l'attenzione: d'estate, quando fa molto caldo, la necessità di acs è molto più bassa, anche perchè in buona parte della rete idrica di distribuzione l'acqua arriva a temperature più alte (escluso sotto il monte Bianco, ovviamente).


    CITAZIONE (telamonio @ 27/10/2007, 10:15)
    Posso concordare su quasi tutto, ma resto ASSOLUTAMENTE convinto del fatto che dimensionare un impianto (specie

    residenziale) perché produca il 100% dell’acs in dicembre non à economicamente conveniente, quale che sia il sistema, in quanto un impianto di metà dimensioni (e circa metà costo) avrà una produzione del 50% a dicembre e superiore all’80% su base annuale e quindi salvo casi eccezionali la spesa non vale l’impresa (l’ultimo mq di collettore che utilizzo per 1 mese l’anno e per i restanti 11 ‘impiccia’ non lo ammortizzo neanche se campo come Noè)
    ... fatte salve alcune eccezioni che tu hai correttamente indicato
    resta quindi valido l'assunto iniziale (nella quasi totalità dei casi e non vi sono grandi differenze fra avere poca acqua calda rispetto a tanta acqua tiepida)

    100% son d'accordo (anche perchè mi sembra un pò come fare una divisione per zero).
    Domanda: per esempio, in un'abitazione non asservita da metano gpl e gasolio (solo aria calda con pellet) e solo scaldabagno elettrico, è opportuno dimensionare l'impianto acs per una produzione del 90%?
    Questo, più che per discutere di percentuali, per focalizzare l'attenzione sulla diversità della tipologia di abitazioni ed utenze dell'edilizia italiana, sviluppata per lo più su impianti autonomi (magari anche in condomini di 100 appartamenti).

    CITAZIONE (telamonio @ 27/10/2007, 10:15)
    non ho detto che ogni volta che grandina si rompe tutto, o che è indispensabile assicurare la casa perché se ‘scoppia’ un tubo non si sa come va a finire (nei telefilm in tv si vedono esplodere ed incendiarsi financo i vagoni ferroviari che cadono nelle scarpate …)
    osservo solo che il tubo, avendo vetro più sottile, difficilmente sarà più solido di un piano di alcuni mm, e la saldatura (al boro?) non terrà il sottovuoto in eterno; sarà quindi necessario prevedere nel lungo periodo un minimo di manutenzione in più.
    aggiungo ‘probabilmente’ e siamo tutti d’accordo

    sulla resistenza dei tubi, ci sono filmati della ditta Apricus prelevabili anche da youtube

    http://it.youtube.com/watch?v=vgFN7TKn-LU

    concordo anche sulla durata della saldatura e delle guarnizioni (nei modelli ove siano presenti); tuttavia, anche in questo caso, secondo mè bisogna focalizzare l'attenzione sul rapporto costo/benefici:
    se il tubo economico che costa x (passatemi il termine improprio) è da sostituire ogni 5 anni,
    ed il tubo di lusso costa 4x e dura 10 anni,
    allora ho fatto un affare.

    Per quel che riguarda la resistenza meccanica agli agenti atmosferici, vorrei aggiungere una variabile probabilistica:
    in caso di calamità naturali (es. comodo: grandine) costa meno sostituire x tubi rotti (20-30 tubi per collettore) che x vetri piani rotti (un vetro per collettore).

    Con la frase impropria "destinazione d'uso", vorrei comprendere anche la variabile "quale combustibile":
    metano, gpl, gasolio, pellet, legna, energia elettrica?
    Sommata alla diversità della tipologia di impianto (solo caldaia a metano, solo caldaia a legna, solo energia elettrica, solo stufa ad aria calda, impianto BT, impianto con termosifoni in ghisa a CN), reputo che possa esserci anche la possibilità di trovare la convenienza ad integrare il riscaldamento col solare termico.
    Ed in questo caso (che riconosco sia tuttavia raro), solo con tubi sottovuoto e non con pannelli piani.
    Caso che potrebbe essere: gpl o gasolio, abitazione ubicata sull'arco alpino, tutto impianto a BT, per esempio.

    Così come credo che in un appartamento da 90 mq asservito dal metano, posto in un condominio della val padana non sia neanche necessario perdere tempo per valutare la convenienza dell'installazione di un impianto solare (magari di una caldaia nuova, sì).

    Così come credo che in una bifamiliare riscaldata solo da biomassa sia opportuno valutare l'installazione di un impianto solare sovradimensionato per la sola produzione di acs, anche con pannelli piani a CN, perchè fare fuoco in estate è "sgodevole".

    ciao Telamonio

    massimo

  20. #20
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    CITAZIONE (telamonio @ 27/10/2007, 10:15)
    la maggior resa è proporzionale al miglior funzionamento con elevato delta t fra liquido vettore e temperatura esterna, e quindi, a differenza di quanto tutti affermano, la differenza di resa rispetto ai piani è superiore soprattutto d’estate o nelle condizioni in cui il fluido vettore arriva ad una temperatura molto elevata

    Stai dicendo eresie .....
    :lol: :lol:

    A parte gli scherzi, io avevo scritto la stessa cosa riportandola da un sito di un produttore che produce sia sottovuoto che piano. ( mi sembra fosse solarhart )
    E' stato spiegato chiaramente che la maggior produzione si ha con alto irraggiamento e alto DT... il produttore stesso sconsigliana i sottovuoto nei climi Italiani.

    Come avevo scritto, il fatto che con cielo coperto il tubo sottovuoto ' a secco' riesca a arrivare a 90 gradi fa pensare che produca chissa quale energia.... e questo "senso comune" e' impossibile da sfatare.

    Quelli che la pensano come te' si contano sulle punte delle dita.

    Io spero solo che quelli che decidono di mettere sui tetti qualche decina di mq. di caffettiere poi non se la prendano con tutto il mondo del solare termico quando rimarranno amaramente delusi.

    Ciao,
    Fabrizio.





  21. #21
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    CITAZIONE (fcattaneo @ 27/10/2007, 11:01)
    ( mi sembra fosse solarhart )
    E' stato spiegato chiaramente che la maggior produzione si ha con alto irraggiamento e alto DT... il produttore stesso sconsigliana i sottovuoto nei climi Italiani.

    Ciao,
    Fabrizio.

    con tutto il rispetto che ho per Solahart e la stima che ho per Accomandita spa, rimane pur sempre un parere di parte e dal punto di vista tecnico non applicabile a tutti gli impianti.

    I climi italiani sono tanti, e le realtà impiantistico-edilizie ancor di più.

    Bisognerebbe trovare un caso specifico sul quale preventivare soluzioni diverse: io sto progettando casa mia, se volete appena ho qualcosa di concreto vi posto il progetto, così ci lavoriamo sopra un pò tutti, e vediam cosa salta fuori.

    Altra proposta:

    perchè non individuiamo uno stabile tipo orfanotrofio, centro tumori o simili opere di bene, con problemi di riscaldamento,
    e gli andiamo a fare alcuni impianti diversi a titolo comune di beneficienza+test?

    ciao

    massimo

  22. #22
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    Salve,

    ad una fiera qui nel Salento ho notato la presenza di molti pannelli con tubi sottovuoto e heatpipe presso gli espositori e pochissimi collettori piani, come se tale tecnologia stesse prendendo piede in particolar modo, nonostante qui il sole sia particolarmente forte, quindi con le possibili controindicazioni da surriscaldamento.


  23. #23
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    CITAZIONE (savi07 @ 27/10/2007, 19:27)
    Salve,

    ad una fiera qui nel Salento ho notato la presenza di molti pannelli con tubi sottovuoto e heatpipe presso gli espositori e pochissimi collettori piani, come se tale tecnologia stesse prendendo piede in particolar modo, nonostante qui il sole sia particolarmente forte, quindi con le possibili controindicazioni da surriscaldamento.

    Ciao Savi07,
    in effetti concordo con te.... anche se c'è ancora chi getta scredito sui tubi sottovuoto a favore dei piani, credo che sia più che chiaro che la tendenza sia quella! Come infatti osservavi tu, a qualsiasi fiera si vada, il 90% dei prodotti pubblicizzati o sul mercato riguarda tubi sottovuoto; penso che se si fosse trattato di un "flop" sarebbero scomparsi ben presto!!
    Non convenite un pò tutti?

  24. #24
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    CITAZIONE (savi07 @ 27/10/2007, 19:27)
    Salve,

    ad una fiera qui nel Salento ho notato la presenza di molti pannelli con tubi sottovuoto e heatpipe presso gli espositori e pochissimi collettori piani, come se tale tecnologia stesse prendendo piede in particolar modo, nonostante qui il sole sia particolarmente forte, quindi con le possibili controindicazioni da surriscaldamento.

    Il motivo di questo successo l'ho spiegato piu' volte...

    I tubi sottovuoto garantiscono guadagni ottimi ai venditori perche li acquistano a prezzi da brivido in Cina senza passare da nessun distributore nostrano.

    Inoltre sono anche abbastanza semplici da installare e anche questo aiuta.

    Io ho un amico,che qua non posso citare, che vende sia piani turchi che HeatPipe Cinesi.... non vi dico quanto guadagna di piu' sui sottovuoto perche non ci crederete :lol: :lol:

    Ciao,
    F.



  25. #25
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    CITAZIONE (fcattaneo @ 27/10/2007, 20:09)
    I tubi sottovuoto garantiscono guadagni ottimi ai venditori perche li acquistano a prezzi da brivido in Cina senza passare da nessun distributore nostrano.

    questo è da dimostrare: dogana, viaggi tasse, carico-scarico, oneri finanziari per avere comprato un container ed aspettare mesi per venderli...

    Di facile a questo mondo non c'è nulla, e se c'è qualcuno l'ha già fatto al tuo posto.



    CITAZIONE (fcattaneo @ 27/10/2007, 20:09)
    Inoltre sono anche abbastanza semplici da installare e anche questo aiuta.

    il chè non è nè una colpa, nè un demerito.

    CITAZIONE (fcattaneo @ 27/10/2007, 20:09)
    Io ho un amico,che qua non posso citare, che vende sia piani turchi che HeatPipe Cinesi.... non vi dico quanto guadagna di piu' sui sottovuoto perche non ci crederete :lol: :lol:

    Ciao,
    F.

    perchè non ti fai socio con lui? :D

    ciao

    massimo


 

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