Allora forse è leggermente diversa perchè la mia lavora solo sul circuito ACS con un semplicissimo relè che attacca/stacca la caldaia quando la centralina del solare scende al di sotto della T impostata. Il riscaldamento lavora per conto suo!
Allora forse è leggermente diversa perchè la mia lavora solo sul circuito ACS con un semplicissimo relè che attacca/stacca la caldaia quando la centralina del solare scende al di sotto della T impostata. Il riscaldamento lavora per conto suo!
Impianto 24 tubi heat-pipe CN 200 LT orient. SUD / 58°
Caldaia Junkers ZWB 24 KW + riscald. pannelli rad. Rehau
Serbatoio recupero H2O piovana 5000 lt + Lavastov. e Lavatrice collegate ad ACS
Gradi Giorno 1.648 -Zona Climatica D - 220 mslm
Certamente. Solo che qui, dalle mie parti, ti trovi senza meno tra l'incudine e il martello. Non esiste proprio la terza via (il gas metano). E questo vale anche e soprattutto per le industrie che non hanno nessun interesse a investire qui: per i costi dell'energia in primis, per i costi legati ai trasporti in secundis. Da noi abbiamo un detto: o la smetti oppure la smetti. Che, ribaltato, potrebbe suonare: o l'accetti oppure l'accetti. Non ci sono alternative "democratiche" (uguali per tutti).
Mi fermo qui, anche se avrei non poco da dire sulla politica dei prezzi del nostro maggiore produttore di energia elettrica e sull'efficientissimo sistema di lobbismo che hanno messo su negli anni.
Be', prima di mettermi sotto la doccia, apro semplicemente il "grifo" dell'acqua calda della vasca da bagno, che sta esatttamente un piano sotto lo scaldabagno (locato un po' più su, in mansarda). Ne tasto la temperatura massima al tatto (secondo me il miglior termometro che l'uomo abbia mai avuto a disposizione), ne valuto la continuità e la consistenza (insomma, se dura nel tempo - diciamo per un minuto), poi valuto se premere il benedetto pulsante dell'elettrico oppure infilarmi incoscientemente, in costume adamitico, sotto la doccia. Apro una parentesi (che, lo dico prima, è piena di ammirazione per i particolari tecnici e le trovate e le soluzioni al limite del geniale che ho intravisto o "intracapito" leggendo questo forum): in casa mia l'acqua calda te la programmi o te la meriti, nel senso che averla sempre bella copiosa e a poco prezzo è un lusso che ha i suoi costi: dunque un po' di pazienza: tasta, valuta e nel caso aspetta: ci sono tante cose che puoi fare nel frattempo. Questo per dire che un eccesso di programmazione o automatismi levano o tolgono valore a delle comodità che magari ai nostri familiari sembrano scontate, ma solo dopo il nostro esserci sbattuti - il più delle volte senza trovare conforto o comprensione tecnica o essere stati liquidati come i soliti incompresi maniaci del risparmio a tutti i costi (ah, le donne!) per fargliele trovare.
La butto lì (da prendere con le pinze o per l'appunto come una boutade): non è che un eccesso di pretese stia riducendo tutti noi a un pugno di maniaci che vorrebbero ottenere il brevetto de "l'acqua calda" et cetera?
Sento parlare di biomasse, di flussi deviati da un sistema all'altro e così via.
Sinceramente, certe volte non ci capisco una bene amata mazza. Non sono nemmeno l'ultimo degli stupidi, un po' di studi li ho fatti, ci vado solo per gradi.
Per dirtene una: la valvola di sovrapressione della caleffi che mi hanno fornito con il kit irpem ha un dado da 22mm (femmina, chiaramente) per il quale non ho ancora trovato uno straccio di tubo attinente da collegarci su per prolungare questa uscita (vedi a che livelli mi trovo). Il tubo da 22mm che ho trovato da Bricoman è più largo e non entra nell'uggello (è un 22 interno, magari la caleffi pretende o richiede un 22 esterno... valle a capire queste differenze di millimetri).
Sembrerà una cazzata, eppure adesso ho questo problema, certo non insormontabile, dato che la valvola di sfiato in questo gennaio è l'ultima delle preoccupazioni, però mi sta menando un po' il cervello a ramengo. Per dire.
Ciao Ferpiel,
Ti rispondo subito dicendo che, a parte il rispetto per l'ambiente che ha la sua importanza, il risparmio economico che ne ho derivato dall'avvicinamento alle energie rinnovabili, ha alimentato l'approfondimento e l'interesse per le stesse, supportato anche da un po' di passione per il fai da te.
In merito alla tua valvola caleffi, proprio non riesco a capire quale sia la difficoltà. Se si tratta della valvola temperatura/pressione, la stessa dovrebbe essere presa di norma 3/4 maschio.
Se ci fai una foto della valvola e ci spieghi meglio, vediamo di darti una mano.
buona giornata
Frack