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  1. #1
    Pietra Miliare
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    Ciao a tutti,
    vorrei chiedere ai più esperti se è possibile modificare o personalizzare un impianto a CF secondo le "proprie convinzioni";
    mi spiego meglio: se un impianto nasce per funzionare con glicole ed in serie con la caldaia, è possibile apportare modifiche o "configurarlo" in modo tale che funzioni senza glicole e in parallelo?
    O deve necessariamente avere dei requisiti tecnici perchè si possa fare tutto ciò?
    Mi servirebbe saperlo perchè quando l'installatore mi dirà che l'impianto non può essere installato in parallelo con la caldaia (quindi con la caldaia che diventa "perno centrale" del sistema) vorrei potergli rispondere in maniera un pò più tecnica del mio attuale "io so che si può fare" :D .
    Grazie, Linus.

  2. #2
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    CITAZIONE (dibilino @ 14/3/2008, 17:59)
    Ciao a tutti,
    vorrei chiedere ai più esperti se è possibile modificare o personalizzare un impianto a CF secondo le "proprie convinzioni";
    mi spiego meglio: se un impianto nasce per funzionare con glicole ed in serie con la caldaia, è possibile apportare modifiche o "configurarlo" in modo tale che funzioni senza glicole e in parallelo?
    O deve necessariamente avere dei requisiti tecnici perchè si possa fare tutto ciò?
    Mi servirebbe saperlo perchè quando l'installatore mi dirà che l'impianto non può essere installato in parallelo con la caldaia (quindi con la caldaia che diventa "perno centrale" del sistema) vorrei potergli rispondere in maniera un pò più tecnica del mio attuale "io so che si può fare" :D .
    Grazie, Linus.

    Stai dicendo che il tuo installatore ti ha proposto una installazione "in serie" mentre tu la vuoi in parallelo , cioe' con la caldaia che scalda la parte alta dell'accumulo solare ?

    .. Se ho capito bene, ma spero di no, questo e' il primo caso che mi capita di sentire dove l'utente finale sta' consigliando la pratica sbagliata all'installatore :lol: ; di solito capita il contrario.

    .. ma potrei aver capito male :huh: sai.. via testo e' facile fraintendere.

    Daccordo invece sull'eliminazione del glicole.

    Saluti,
    fabrizio.

  3. #3
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (fcattaneo @ 14/3/2008, 18:49)
    Stai dicendo che il tuo installatore ti ha proposto una installazione "in serie" mentre tu la vuoi in parallelo , cioe' con la caldaia che scalda la parte alta dell'accumulo solare ?

    .. Se ho capito bene, ma spero di no, questo e' il primo caso che mi capita di sentire dove l'utente finale sta' consigliando la pratica sbagliata all'installatore :lol: ; di solito capita il contrario.

    .. ma potrei aver capito male :huh: sai.. via testo e' facile fraintendere.

    Daccordo invece sull'eliminazione del glicole.

    Saluti,
    fabrizio.

    Ok, ho ancora un pò di problemi con la terminologia corretta :D :D ! Io vorrei far si che l'ACS prodotta e quella per l'integrazione per il riscaldamento passassero per la caldaia che, a seconda delle temperature impostate, parta o meno ad integrare; non vorrei assolutamente che la caldaia andasse a scaldare il boiler del mio impianto solare perchè in caso di diverse giornate di cielo coperto questa mi riscalderebbe inutilmente dell'acqua senza magari che qualcuno (per ACS o riscaldamento) la usi durante il giorno. Quest'ultima "configurazione" credo sia quella proposta dall'installatore.
    Ora, punto di domanda: qualsiasi impianto a CF può funzionare in questo modo (pur essendo nato magari per l'altro)? Idem per il glicole: qualsiasi impianto a CF nato per funzionare con glicole può essere "settato" per funzionare senza?
    Spero di essermi spiegato, scusate ma credo si capisca che non sono un tecnico :P !
    Ciao, Linus.

  4. #4
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (dibilino @ 14/3/2008, 19:27)
    Ok, ho ancora un pò di problemi con la terminologia corretta :D :D ! Io vorrei far si che l'ACS prodotta e quella per l'integrazione per il riscaldamento passassero per la caldaia che, a seconda delle temperature impostate, parta o meno ad integrare; non vorrei assolutamente che la caldaia andasse a scaldare il boiler del mio impianto solare perchè in caso di diverse giornate di cielo coperto questa mi riscalderebbe inutilmente dell'acqua senza magari che qualcuno (per ACS o riscaldamento) la usi durante il giorno. Quest'ultima "configurazione" credo sia quella proposta dall'installatore.
    Ora, punto di domanda: qualsiasi impianto a CF può funzionare in questo modo (pur essendo nato magari per l'altro)? Idem per il glicole: qualsiasi impianto a CF nato per funzionare con glicole può essere "settato" per funzionare senza?
    Spero di essermi spiegato, scusate ma credo si capisca che non sono un tecnico :P !
    Ciao, Linus.

    Penso che con Fcattaneo ci sia stato un fraintendimento, perchè egli è un convinto sostenitore di quanto vai precisando.
    Sono d'accordo anch'io con quanto affermi per i collegamenti con la caldaia "ausiliaria".
    Si deve comunque evitare che la caldaia scaldi l'acqua contenuta nell'accumulo, che viceversa deve essere riservato al solare.
    La caldaia scalderà l'acqua in uscita dal boiler solo se la sua temperatura non raggiunge i valori impostati.

    Puoi eliminare il glicole solo in alcuni casi:
    - L'impianto si colloca in zona certamente non soggetta a gelate diurne e notturne.
    - L'impianto viene utilizzato solo nella stagione calda e svuotato d'Inverno.
    - L'impianto è realizzato "a svuotamento".
    A questo proposito vedi il sito:
    http://www.portalsole.it
    oltre ai numerosi interventi in questo settore del forum.
    - Utilizzi come fluido termovettore un liquido non soggetto a congelamento a temperature di -20, -30° C.
    - Utilizzi una tecnologia che preveda un ciclo bifasico con un fluido tipo Freon.
    - Utilizzi un anticongelante diverso dal glicole, a tuo rischio e pericolo.

    :D

    Edited by Wilmorel - 15/3/2008, 08:08

  5. #5
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    Ciao Linus,

    per quanto riguarda il glicole devi tenere presente anche il discorso garanzia: se la casa produttrice dei pannelli prevede che si usi il glicole e non lo usi, questo può annullare la garanzia (molti costruttori addirittura fanno scadere la garanzia se verificano che hai usato un glicole "non originale"). Per cui io fossi in te userei il glicole per i primi 5 anni (di solito questo è il tempo medio delle garanzie sugli impianti CF) e dopo, se non sei in una zona soggetta a gelo, passerei alla sola acqua distillata. Ricordati anche che puoi usare un impianto a svuotamento solo se il percorso dei tubi te lo permette, cioè se il serbatoio di svuotamento è più basso dei pannelli, se i tubi non fanno troppe curve e se la distanza tra pannelli e serbatoio non è troppo grande (diciamo inferiore a 30-40 m). Per il collegamento in "serie", almeno per quanto riguarda la produzione di ACS è fattibilissimo, solo che invece di usare un serbatoio a doppio serpentino devi usarne 2 a singolo serpentino, uno riscladato solo dal solare e l'atro usato per l'integrazione eventuale della caldaia, . Per cui devi verificare che tu abbia lo spazio in centrale termica e essere disposto a spendere qualcosina in più, almeno che tu non abbia una caldaia a produzione di ACS istantanea.
    Ho qualche dubbio invece per quanto riguarda l'integrazione del riscaldamento. Anche lo schema proposto dal Portalsole, così detto in scarico assoluto, mi lascia un po' perplesso. Immagino che la caldaia disegnata abbia una produzione istantanea di ACS, altrimenti devi comunque integrare con la caldaia e quindi tenere il liquido nel serbatoio ad una T che ti permetta di avere una buona produzione di ACS con lo scambiatore in plastica (non puoi limitarti ad avere il glicole a 45°C, devi almeno raggiungere i 50-60°C secondo me). Se usi il calore dei pannelli solari per il riscaldamento anche loro dicono che la T° crollerà, quindi rischi di non avere nemmeno l'ACS. Bisogna vedere di quanto devi aumentare la superficie esposta per avere un'integrazione decente (da quello che mi ha detto un mio amico ingegnere, in genere per un'integrazione del 30% del riscaldamento, con un riscaldamento a pavimento, si calcolano circa 8 m2 di pannelli ogni 50 m2 di pavimento). Devi farti 2 calcoli per vedere se ti conviene.

    Ciao,
    Gian-marco

  6. #6
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    CITAZIONE (Wilmorel @ 14/3/2008, 22:56)
    Penso che con Fcattaneo ci sia stato un fraintendimento, perchè egli è un convinto sostenitore di quanto vai precisando.
    Sono d'accordo anch'io con quanto affermi per i collegamenti con la caldaia "ausiliaria".
    Si deve comunque evitare che la caldaia scaldi l'acqua contenuta nell'accumulo, che viceversa deve essere riservato al solare.
    La caldaia scalderà l'acqua in uscita dal boiler solo se la sua temperatura non raggiunge i valori impostati.

    Grazie Wilmorel, era esattamente quello che non ero riuscito a spiegare :D !

    CITAZIONE (Wilmorel @ 14/3/2008, 22:56)
    Puoi eliminare il glicole solo in alcuni casi:
    - L'impianto si colloca in zona certamente non soggetta a gelate diurne e notturne.
    - L'impianto viene utilizzato solo nella stagione calda e svuotato d'Inverno.
    - L'impianto è realizzato "a svuotamento".
    A questo proposito vedi il sito:
    http://www.portalsole.it
    oltre ai numerosi interventi in questo settore del forum.
    - Utilizzi come fluido termovettore un liquido non soggetto a congelamento a temperature di -20, -30° C.
    - Utilizzi una tecnologia che preveda un ciclo bifasico con un fluido tipo Freon.
    - Utilizzi un anticongelante diverso dal glicole, a tuo rischio e pericolo.
    :D

    Ma è possibile impostare la centralina di qualunque impianto in modo tale che, nel momento in cui la temperatura esterna si avvicina allo zero, la pompa riparte facendo ricircolare l'acqua ed evitando quindi il congelamento della stessa (ovviamente a scapito di parte del calore accumulato nel boiler ^_^ )?

  7. #7
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    CITAZIONE (Gian-marco @ 15/3/2008, 09:15)
    Anche lo schema proposto dal Portalsole, così detto in scarico assoluto, mi lascia un po' perplesso. Immagino che la caldaia disegnata abbia una produzione istantanea di ACS, altrimenti devi comunque integrare con la caldaia e quindi tenere il liquido nel serbatoio ad una T che ti permetta di avere una buona produzione di ACS

    Si certamente, la caldaia applicata integra l'ACS in istantanea.
    Io non tengo in considerazione mai gli impianti che integrano l'ACS scaldando l'accumulo solare..

    CITAZIONE (Gian-marco @ 15/3/2008, 09:15)
    Se usi il calore dei pannelli solari per il riscaldamento anche loro dicono che la T° crollerà, quindi rischi di non avere nemmeno l'ACS.

    Infatti se integri il riscaldamento la T dell'acs, nel sistema proposto, e' insufficiente.. ma lo scopo e' risparmiare gas NON avere l'ACS.
    Infatti l'impianto solare in quelle condizioni produce molto piu' calore rispetto ad un funzionamento che lo constringa a lavorare a T piu' alta.

    Lo "Scarico assoluto" serve a portare il piu' possibile calore in casa, NON a produrre ACS.

    Ciao,
    Fabrizio.



  8. #8
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    Scusate se torno sull'argomento, anche se non un esperto sono convinto delle mie scelte.

    Serie o parallelo: le caldaie di ultima generazione oltre che essere a condensazione sono modulanti. Tutti concordono nel dire che la cosa migliore è usare il riscaldamento al minimo in modo continuativo. Se uso la caldaia in serie la costringo a fare 100 accensioni al giorno con conseguente stress, altro che modulazione. Sarebbe come spegnere la nostra auto tutte le volte che siamo al semaforo. Con caldaia in parallelo le accensioni sono minime (2/3 al giorno), la modulazione è massima perchè l'accumulo gestisce la temperatura e la caldaia riesce a modulare fino al 2% tanto da sembrare spenta. Il mio sistema funziona così e la centralina mi segna gli start della caldaia.

    Per Wilmorel: il mio impianto non ha glicole ma nessuno delle soluzioni da te esposte.

    Per Linus: perchè comprare un auto a 4 ruote motrici e trasformarla a 2? Le altre centraline non so se hanno la possibilità di fare quello che tu chiedi. Ma se fai questa domanda è perchè conosci quel prodotto. Ora dico: dietro una qualsiasi boiata commerciale c'è sempre uno studio e una ricerca che noi consumatori paghiamo, quindi non capisco per quale motivo dobbiamo farci le p...e mentali.

    Saluti Claudio

  9. #9
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (claudiodimas @ 15/3/2008, 09:55)
    ....
    Con caldaia in parallelo le accensioni sono minime (2/3 al giorno), la modulazione è massima perchè l'accumulo gestisce la temperatura e la caldaia riesce a modulare fino al 2% tanto da sembrare spenta. Il mio sistema funziona così e la centralina mi segna gli start della caldaia.
    .....
    Saluti Claudio

    Anche quando il cielo è coperto per diversi giorni???
    Linus.

  10. #10
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    CITAZIONE (claudiodimas @ 15/3/2008, 09:55)
    Per Wilmorel: il mio impianto non ha glicole ma nessuno delle soluzioni da te esposte.


    Saluti Claudio

    Non pretendo di essere esaustivo.
    Quale soluzione hai adottata?
    Saluti
    :D

    Per Dibilino
    Non so dirti se tutte le centraline possono attivare la pompa se la temperatura scende a valori prossimi a quella di congelamento.
    La mia che è piuttosto datata, no.
    Le moderne centraline a microprocessore dovrebbero consentirlo.
    Se il programma non è previsto dal costruttore, si ricade nella decadenza della garanzia.
    In ogni caso, scaldare l'acqua dei pannelli, d'Inverno, allo scopo di non provocarne il congelamento mi sembra la soluzione meno efficiente fra le possibili.
    Io non lo farei comunque.
    :)

    Stress termico delle caldaie.
    Non posso giudicare impianti che non conosco, ma la mia caldaia, dismessa lo scorso anno a causa delle ormai modeste caratteristiche di rendimento, ha sempre funzionato come scaldaacqua istantaneo, estate ed inverno, per 15 anni senza guasti ne speciali manutenzioni.
    :D

  11. #11
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    CITAZIONE (Wilmorel @ 15/3/2008, 12:26)
    Stress termico delle caldaie.
    Non posso giudicare impianti che non conosco, ma la mia caldaia, dismessa lo scorso anno a causa delle ormai modeste caratteristiche di rendimento, ha sempre funzionato come scaldaacqua istantaneo, estate ed inverno, per 15 anni senza guasti ne speciali manutenzioni.
    :D

    Infatti certe affermazioni lasciano il tempo che trovano.... le caldaie sono fatte per accendersi e spegnersi , i materiali ormai sono collaudati da decenni , anche la mia sta' funzionando dal '92 e sara' stato sostituito qualche termostato a pasticca si sicurezza in occasione di manutenzioni periodiche .

    Ma l'hai fatta funzionare con ACS preriscaldata da solare , anche se non ne era predisposta?

    grazie

  12. #12
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    CITAZIONE (claudiodimas @ 15/3/2008, 09:55)
    Tutti concordono nel dire che la cosa migliore è usare il riscaldamento al minimo in modo continuativo. Se uso la caldaia in serie la costringo a fare 100 accensioni al giorno con conseguente stress, altro che modulazione.

    Non in riscaldamento.
    Quando il riscaldamento parte la caldaia si accende e riscalda solo il X gradiente termico mancante ( modulazione ).

    In ACS invece la caldaia si accende tutte le volte che si richiede l'acqua calda, ma questo non gli impedisce di modulare la potenza in funzione della portata di acqua richiesta e del delta T tra la temperatura desiderata e quella che effettivamente arriva dall'accumulo.

    Poi una caldaia progettata per la produzione di ACS istantanea non subisce certo problemi di stress termici.

    Ciao,
    F.




  13. #13
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    CITAZIONE (spider61 @ 15/3/2008, 13:43)
    CITAZIONE (Wilmorel @ 15/3/2008, 12:26)
    Stress termico delle caldaie.
    Non posso giudicare impianti che non conosco, ma la mia caldaia, dismessa lo scorso anno a causa delle ormai modeste caratteristiche di rendimento, ha sempre funzionato come scaldaacqua istantaneo, estate ed inverno, per 15 anni senza guasti ne speciali manutenzioni.
    :D

    Infatti certe affermazioni lasciano il tempo che trovano.... le caldaie sono fatte per accendersi e spegnersi , i materiali ormai sono collaudati da decenni , anche la mia sta' funzionando dal '92 e sara' stato sostituito qualche termostato a pasticca si sicurezza in occasione di manutenzioni periodiche .

    Ma l'hai fatta funzionare con ACS preriscaldata da solare , anche se non ne era predisposta?

    grazie

    La faccenda è un poco complessa. Semplificherò.
    La caldaia quindicenne di cui parlavo era collocata nell'appartamento di mia proprietà sito in centro storico, dove vivo con la famiglia. Per noti motivi legati alla normativa dei condomini, non ho potuto installare un impianto solare.
    Viceversa, l'impianto a collettori solari l'ho installato nella antica casa di mia suocera, in altra località.
    Questa casa, nel tempo è stata parzialmente ma metodicamente ristrutturata. Tetto, solai, intonaci, scarichi ecc.
    Per vari motivi la ristrutturazione non è stata ancora completata, e ad oggi, l'impianto termosanitario è costituito da una vecchissima caldaia in ghisa coadiuvata da un inefficiente camino.
    L'acqua sanitaria veniva prodotta dal tradizionale boyler elettrico.
    Con l'inserimento del solare, ho realizzato un by-pass con due valvole a sfera.
    Nell'appartamento è riportato un display digitale che indica le temperature dell'accumulo.
    Nella eventualità, che la temperatura dell'accumulo scenda al disotto dei 35-40° C si manovrano le due valvoline e si commuta sul boyler, accendendolo con l'apposito interruttore.
    Chiaro che avrei potuto automatizzare il tutto con una valvola e accensione boyler comandati da termostato,
    ma la previsione di un prossimo rifacimento dell'intero impianto mi ha fatto scegliere la via più semplice.
    Comunque, avessi installata una caldaia istantanea, non esiterei ad alimentarla con l'acqua preriscaldata dell'accumulo solare.
    Faccio notare che nell'ormai trascorso inverno, l'accensione del boyler elettrico è avvenuto prudenzialmente dalla fine di Novembre alla fine di Gennaio, complice anche la stagione molto mite.
    Nei giorni scorsi, l'acqua dell'accumulo, prima dell'utilizzo serale, ha raggiunto i 75° C.
    :D

  14. #14
    Pietra Miliare
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    Magari se vi riporto qualche caratteristica della mia caldaia probabilemente mi potrete dire quale tipo di collegamento con il boiler del ST è più indicato:

    JUNKERS (gruppo Bosch) MOD ZWB 24-1 A 23 a condensazione
    Accensione elettronica
    Modulazione continua della potenza
    Controllo a ionizzazione della fiamma
    Ventilatore modulante
    Bruciatore a premiscelazione
    Scambiatore di calore sanitario a piastre
    Potenza termica nominale 50/30° 21.6 Kw
    Portata termica nominale 20.8 Kw

    Sinceramente a me tutti questi paroloni non dicono molto :D :D , cmq non ho letto da nessuna parte però che ha una produzione istantanea di ACS (ma credo di si e in più ha un microaccumulo - credo di 8 lt - che posso preriscaldare tirando l'acqua calda per un paio di secondi).

    Che ne dite?

  15. #15
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    Per stress caldaia intendo stress contatore= stress portafoglio.

    Proviamo a fare un viaggio in autostrada mettendo in folle ai 120 KM/h e dando gas quando siamo ai 40. Poi calcoliamo i consumi.

    Certo ci sono caldaie che vanno da 20 anni, ci sono motori che vanno da 40 anni. Venivano costruiti per funzionare e non per risparmiare. Oggi è il contrario.
    L'ACS istantanea è utile quando non abbiamo un accumulo, diversamente non è consigliabile fare ON/OFF-ON/OFF-ON/OFF.

    Nel mio impianto l'accumulo è l'elemento fondamentale che gestisce tutto il sistema facendo lavorare a seconda delle condizioni i vari integratori (metano, termico, FV). In questo modo è possibile gestire ampi salti termici senza problemi utilizzando piccole caldaie (10KW). Contro la consuetudine sbagliata di appiopparci caldaie da 25/30KW. Ci danno dei caterpillar per fare shopping in città.

    Saluti Claudio


    per stress vedasi anche Pendolamento

  16. #16
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    CITAZIONE (claudiodimas @ 16/3/2008, 10:53)
    Per stress caldaia intendo stress contatore= stress portafoglio.
    [CUT]

    Certo che se ho un accumulo con energia 'quasi' gratis e' meglio , lavorando in modulazione risparmio , ma avevo capito (e non solo io ) che intendevi stress meccanico.... :)

  17. #17
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (claudiodimas @ 16/3/2008, 10:53)
    Per stress caldaia intendo stress contatore= stress portafoglio.

    Proviamo a fare un viaggio in autostrada mettendo in folle ai 120 KM/h e dando gas quando siamo ai 40. Poi calcoliamo i consumi.

    Certo ci sono caldaie che vanno da 20 anni, ci sono motori che vanno da 40 anni. Venivano costruiti per funzionare e non per risparmiare. Oggi è il contrario.
    L'ACS istantanea è utile quando non abbiamo un accumulo, diversamente non è consigliabile fare ON/OFF-ON/OFF-ON/OFF.

    Nel mio impianto l'accumulo è l'elemento fondamentale che gestisce tutto il sistema facendo lavorare a seconda delle condizioni i vari integratori (metano, termico, FV). In questo modo è possibile gestire ampi salti termici senza problemi utilizzando piccole caldaie (10KW). Contro la consuetudine sbagliata di appiopparci caldaie da 25/30KW. Ci danno dei caterpillar per fare shopping in città.

    Saluti Claudio


    per stress vedasi anche Pendolamento

    Sono d'accordo sull'eccessivo dimensionamento delle caldaie, spesso realizzato in funzione della produzione istantanea di ACS. Al di la di ogni calcolo analitico, me lo fanno pensare anche i cicli di accensione e spegnimento e la modulazione della fiamma, nella fase e periodo di riscaldamento ambienti.
    Potendo, è preferibile avere un limitato accumulo ben coibentato in caldaia, piuttosto che una istantanea.
    :)

    PS
    Anch'io avevo inteso stress meccanico...
    :D

  18. #18
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    CITAZIONE (Wilmorel @ 16/3/2008, 11:40)
    Sono d'accordo sull'eccessivo dimensionamento delle caldaie, spesso realizzato in funzione della produzione istantanea di ACS. Al di la di ogni calcolo analitico, me lo fanno pensare anche i cicli di accensione e spegnimento e la modulazione della fiamma, nella fase e periodo di riscaldamento ambienti.

    Se hai un termotecnico che ti dimensiona la caldaia in funzione della produzione richiesta di ACS devi essere contentissimo...

    Pensa che dalle mie parti capita spesso che ti dimensionano la caldaia in funzione della grandezza della casa e del numero di piani ( ?? ). :cry: :cry: :cry:

    Una caldaia con produzione di ACS istantanea e riscaldamento va SEMPRE dimensionata per la richiesta di ACS perche il carico termico e' molto superiore nella produzione di ACS rispetto al riscaldamento.

    Le caldaie moderne a condensazione modulanti producono l'ACS istantaneamente e in modo molto economico e preciso... forse in passato era meglio riscaldare un accumulo per avere precisione ed economicita ma ora non piu' .. anzi un accumulo determina sempre maggiori perdite di calore e disponibilita comunque limitata.
    ( si pensi a grandi alberghi, palestre, scuole ospedali ecc.ecc. ) servono accumuli enormi e fronte di perdite molto significative.
    Una generatore di calore istantaneo modulante garantirebbe assenza di accumuli e cosi di problemi igenici, nonche maggiore economicita e semplificazione impiantistica..

    Il mondo va avanti.. non restiamo indietro con le nostre idee :wub: :wub:

    Ciao,
    Fabrizio.







  19. #19
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    CITAZIONE
    CITAZIONE (claudiodimas @ 15/3/2008, 09:55)Per Wilmorel: il mio impianto non ha glicole ma nessuno delle soluzioni da te esposte.


    Saluti Claudio

    Non pretendo di essere esaustivo.
    Quale soluzione hai adottata?
    Saluti


    Per Dibilino
    Non so dirti se tutte le centraline possono attivare la pompa se la temperatura scende a valori prossimi a quella di congelamento.
    La mia che è piuttosto datata, no.
    Le moderne centraline a microprocessore dovrebbero consentirlo.

    Le moderne centraline a microprocessore dovrebbero consentirlo?


    Riporto la stessa domanda.

  20. #20
    Pietra Miliare
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    Per Solemio1

    Ho già chiarito che non ho esperienza diretta di questa modalità di utilizzo di una centralina non avendone una a microprocessore.
    La mia affermazione condizionale "Le moderne...dovrebbero consentirlo" non è frutto di conoscenza diretta, ma di deduzione.
    Dalla lettura di un depliant della Tecnische Alternative, mod. UVR61, risulta che la centralina è predisposta per il collegamento di una ulteriore sonda per l'ausiliario, con una coppia di uscite NA/NC.
    Se invece che sull'ausiliario, la sonda viene collegata all'esterno in prossimità dei collettori, le uscite possono servire, con regolazione separata, ad azionare la pompa di circolazione quando la temperatura esterna si approssima allo zero.
    Questo è un espediente grossolano.
    E possibile che una lettura più attenta del manuale consenta una soluzione più elegante.
    In ogni caso un qualsiasi termostato con regolazione che passi per lo zero può fare la stessa funzione.

    Ribadisco comunque che non adotterei mai un simile espediente per il mio impianto.

    :)

  21. #21
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    Ti ringrazio per l'opinione.
    Mi sembra però che la perdita di energia sia molto ridotta in quanto il circolatore viene attivato ad impulsi molto brevi solo per tenere in movimento il fluido primario.

    :unsure: C'è qualcuno che esperienza in merito?


  22. #22
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    CITAZIONE (solemio1 @ 16/3/2008, 19:46)
    Ti ringrazio per l'opinione.
    Mi sembra però che la perdita di energia sia molto ridotta in quanto il circolatore viene attivato ad impulsi molto brevi solo per tenere in movimento il fluido primario.

    :unsure: C'è qualcuno che esperienza in merito?

    Solo se hai un impianto a tubi sottovuoto dove nel collettore c'e' una quantita' di liquido minima qlc lt. e di superficie (coibentata) esposta alle intemperie minima, se usi una funzione cosi con un pannello piano ti 'giochi' una buona parte del calore accumulato di giorno...

  23. #23
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    CITAZIONE (solemio1 @ 16/3/2008, 19:46)
    Ti ringrazio per l'opinione.
    Mi sembra però che la perdita di energia sia molto ridotta in quanto il circolatore viene attivato ad impulsi molto brevi solo per tenere in movimento il fluido primario.

    :unsure: C'è qualcuno che esperienza in merito?

    Hai centrato. ;) Vero anche che non è consigliabile con i pannelli piani.

    Per Wilmorel ed altri: "Ribadisco comunque che non adotterei mai un simile espediente per il mio impianto."
    e neanche io metterei il glicole nel mio impianto, tenendocelo in maniera perenne, considerando che sarebbe utile solo 20/30 volte l'anno. Se teniamo conto anche che ci sono installatori, e ce ne sono come confermato in questo forum, che usano raccordi zincati che a contatto col glicole diventano pastafrolla. Nel mio sistema (accumulo, collettori, pannelli radianti) circola acqua pulita di rubinetto che puo essere cambiata a prorpio piacimento, tenendo sempre pulito tutto l'impianto.


    Saluti

  24. #24
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    CITAZIONE (solemio1 @ 16/3/2008, 19:46)
    Ti ringrazio per l'opinione.
    Mi sembra però che la perdita di energia sia molto ridotta in quanto il circolatore viene attivato ad impulsi molto brevi solo per tenere in movimento il fluido primario.

    :unsure: C'è qualcuno che esperienza in merito?

    io ho una centralina che gestisce la circolazione delle glicole,
    quando la temperatura sonda pannelli arriva 0° parte la circolazione per elevare
    la temperatura dei pannelli, ed evitare che si formi il ghiaccio,
    comunque questa opzione si può regolare ed anche escludere,
    (esempio pompa parti a 0° e fermati a 2°).
    io per il momento l'ho esclusa mi sembra che le glicole prima di gelare
    debbano arriviare -20°.
    ciao
    Manu58


 

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