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  1. #1
    Pietra Miliare
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    Predefinito Possibile soluzione alle sovra temperature estive

    Il fenomeno delle sovra temperature estive negli impianti solari è ben noto.
    Per esemplificare, la energia solare incidente su di una superficie inclinata di 30° sull'orizzonte, orientata a Sud e situata ad una latitudine di 45°, vale:
    - 21 Dicembre = 1800 Wh/m2 al giorno
    - 21 Marzo, 23 Settembre = 4150 Wh/m2 al giorno
    - 21 Giugno = 6100 Wh/m2 al giorno
    Una differenza veramente grande fra i valori estremi, che è responsabile di mal funzionamenti e guasti.

    In effetti, il primo accorgimento per contenere il problema del surriscaldamento risiede in un corretto dimensionamento dell'impianto, cioè, nel giusto rapporto fra la superficie captante e le utenze/consumi e fra detta superficie e l'accumulo, oltre ad una ottimale inclinazione dei pannelli stessi.
    Spesso per ragioni varie, non tutte questi requisiti sono soddisfatti, e comunque possono non essere costanti nel tempo.
    Allora, anche un impianto ben concepito e realizzato può creare problemi.
    La soluzione che vi illustro, non è un progetto od una ipotesi, ma la modifica realizzata ad un impianto esistente.
    Non risolve grossolani errori di progettazione o di realizzazione, ma può fronteggiare riduzioni o assenza di prelievi di acqua calda sanitaria anche per periodi prolungati.
    Si riferisce ad un impianto a circolazione forzata con collettori piani semiselettivi.

    Per la descrizione completa dell'impianto, vedere il link:
    Dati proprio impianto solare termico.

    La scorsa estate, dopo avere sperimentato la copertura dei pannelli con un telo opaco, operazione molto fastidiosa per la difficile accessibilità, ho realizzato una modifica impiantistica, di facile e rapida esecuzione e di costo contenuto.
    Il cuore della modifica è uno scambiatore di calore acqua/aria ricavato da un ventil-convettore privato della ventola e del mobile.
    Lo scambiatore alettato, inclinato di circa 30°, è stato collegato da una parte con la tubazione del circuito solare, dove questa si collega alla estremità alta della serpentina interna del boiler solare, e dall'altra, dove la tubazione del circuito solare si collega alla uscita bassa di detta serpentina.
    In parole povere, questo scambiatore/dissipatore è stato posto in parallelo alla serpentina interna del boiler.
    Allo scopo di automatizzare l'intervento dello scambiatore al superamento di una determinata temperatura, sulla derivazione del circuito solare, nella sua parte alta, è stata messa una valvola termostatica tarata a 83° C, che appunto, si apre a partire dal raggiungimento di questa temperatura. Una coppia di valvole a sfera consentono di sezionare questa parte dell'impianto.
    In via ordinaria, quando la temperatura del fluido solare non raggiunge gli 80-:85° C, la valvola è chiusa e il fluido percorre la sola serpentina del boiler. Quando viceversa il fluido supera la temperatura prefissata, la valvola termostatica apre ed il fluido percorre entrambi i circuiti, serpentina e scambiatore alettato.
    Voglio sottolineare che, se a causa della intensa insolazione il dispositivo non basta a contenere nei previsti 85° C la temperatura dell'accumulo, dopo il tramonto e a pompa di circolazione ferma, il circuito continua a scambiare, attivandosi una circolazione naturale fra il la serpentina del boiler e lo scambiatore ad aria, fino al raggiungimento di 80° circa.

    Per una corretta realizzazione sono necessari alcuni accorgimenti:
    - Lo scambiatore alettato deve trovarsi ad una quota di 0.4 metri o più al disopra della serpentina del boiler, allo scopo di consentire la prosecuzione della circolazione naturale.
    - Lo scambiatore ad aria deve essere inclinato secondo il suo lato lungo di 15° -: 30°.
    - Lo scambiatore non deve essere troppo distante dal boiler.
    - Le tubazioni di collegamento scambiatore boiler devono avere un diametro almeno pari a quelle del circuito solare, meglio se maggiori.
    - Lo scambiatore deve essere collocato in posizione ventilata. Io l'ho messo adiacente ad un lucernario, ma sarebbe ancora meglio collocarlo all'esterno. Questo comporta però complicazioni al montaggio.
    - La superficie dello scambiatore alettato ammonta a circa 1 m2.
    - Le dimensioni dello scambiatore sono:
    Larghezza = 130 mm
    Spessore = 55
    Lunghezza = 730
    n° 3 tubi diam. 16
    Raccordi 1/2" Gas
    - E' consigliabile prevedere, nel punto più alto, una valvola di sfiato, anche manuale.
    - Ho utilizzato come termostatica una valvola di derivazione automobilistica, adattandola poi un raccordo di ghisa. Probabilmente, per una maggiore semplicità, ma con temperature di intervento diverse, potrebbe essere utilizzata una valvola di massima T/P commerciale, che dovrebbe attivarsi a 90-:95° C.

    Allego uno schemino della sola parte modificata schizzato a mano per mancanza di tempo.
    Se troverò tempo allegherò una immagine ed un elenco componenti.

    PS
    Come scambiatore alettato possono essere utilizzati anche componenti di recupero di condizionatori o pompe di calore, purchè di superficie equivalente, meglio se maggiore.
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  2. #2
    Pietra Miliare
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    L'estate sta giungendo al termine, una estate particolarmente soleggiata, almeno nella zona dove abito.
    Dopo quasi sei mesi dal montaggio del dispositivo destinato ad evitare sovratemperature, è tempo di valutare i risultati.
    A differenza della estate precedente, quando in occasione di una assenza si erano verificati fenomeni di sovratemperatura, l'impianto ha sempre funzionato correttamente, senza problemi.
    Con normali prelievi, ed una utenza da 2 a 6 persone, la temperatura nell'accumulo si è stabilizzata fra i 65° e gli 80° C.
    Al ritorno dalla villeggiatura, dopo una settimana soleggiata e senza prelievi, ho verificato temperature interne al boiler prossime ma non superiori a 80° C e di 90° C alla mandata del circuito solare. I parametri di pressione erano nella norma, cioè 2 bar senza perdite di pressione e di liquido nel circuito primario.
    A quanto ho scritto in precedenza, sono necessarie alcune precisazioni:

    I pannelli non sono stati mai coperti.

    La valvola termostatica cuore del dispositivo è una valvola puramente meccanica che funziona per il principio della dilatazione del sensore a cera contenuto e del contrasto di una molla. Non esiste e non è necessaria alcuna parte elettrica e cavo di collegamento.

    Nella eventualità che il dispositivo venga collegato direttamente all'ingresso e alla uscita dei pannelli, in posizione un poco più elevata, lo stesso funzionerebbe indipendentemente dal circolatore, migliorando ulteriormente la affidabilità ed economicità. Questa soluzione richiede che non vi siano vincoli estetici.

    Nella foto allegata, il lucernario con vasistas per l'areazione si intravede nell'angolo a sinistra in alto.
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  3. #3
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    Quote Originariamente inviata da Wilmorel Visualizza il messaggio
    La soluzione che vi illustro, non è un progetto od una ipotesi, ma la modifica realizzata ad un impianto esistente.
    La tua soluzione e' veramente molto interessante e potrebbe se applicata, risolvere i problemi dei sistemi solari con tubi sottovuoto.

    Io toglierei la termostatica e metterei una sola valvola ( quelle di zona per il riscaldamento andrebbero bene ) nella parte bassa del pannello e l'uscita del dispersore la lascerei connessa con una T sempre.

    La logica dovrebbe essere questa :

    Quando il boiler raggiunge la T massima la circoilazione si blocca e nel contempo viene aperta la valvola descritta sopra.
    Si instauera' una circolazioen naturale tra i pannelli e il dispersore che sara' proporzionale alla T nei pannelli.

    Eliminare la termostatica dovrebbe aumentare l'affidabilita' del sistema.

    Quote Originariamente inviata da Wilmorel Visualizza il messaggio
    I

    In effetti, il primo accorgimento per contenere il problema del surriscaldamento risiede in un corretto dimensionamento dell'impianto, cioè, nel giusto rapporto fra la superficie captante e le utenze/consumi e fra detta superficie e l'accumulo, oltre ad una ottimale inclinazione dei pannelli stessi.
    Su questo non sono daccordo.... qualsiasi impianto che non sia dimensionato solo per il pre-riscaldo dell'ACS, in estate va' in stagnazione.
    Se non lo fa' e' perche non rende gia' piu' quanto doveva da progetto oppure ha un boiler che perde di notte gran parte dell'energia che accumula di giorno

    Ciao,
    F.

  4. #4
    Pietra Miliare
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    Riprendo questo vecchio thread perchè sembra tornato di attualità l'utilizzo di valvole termostatiche di sicurezza per impianti solari.
    Nel dispositivo descritto di sopra ho impiegato una termostatica di fattura casereccia. Brutta ma funzionale.
    Ecco l'elenco dei materiali e alcune foto più eloquenti di qualsiasi spiegazione. Unici accorgimenti non visibili: occorre siliconare su ambo le facce il perimetro del disco della valvola con silicone nero o rosso per alte temperature, e stringere a fondo il dado del raccordo.

    -Valvola termostatica a disco con sensore in cera tipo 4270.88D ditta WALER. Temperatura di intervento fra 80 e 90° C (88°)
    prezzo iva inclusa = Euro 18
    -Raccordo in ghisa "3 pezzi" dim. 1"1/4 a sedi piane, completo di guarnizioni in fibra. (I raccordi a 3 pezzi esistono di due tipi: con sedi ad ogiva e piane. Per il nostro impiego deve essere tassativamente a sedi piane).
    prezzo iva inclusa = Euro 6
    -Silicone nero o rosso per alte temperature.
    prezzo iva inclusa = Euro 5 circa (utilizzato in piccola parte)
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  5. #5
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    X wilmorel : quel tipo di termostato ha anche una regolazione , cioe' la vite con cui viene tarato e' raggiungilbile per poterne variare il setpoint? ribloccandola poi .....

    Ho visto che c'e' qualcosa anche su ebay tipo questo TERMOSTATO VW CADDY IIIª 1.9 - 2.0 TDI-SDI '04-> VERNET su eBay.it Motore, Ricambi Auto, Auto ricambi e accessori

    il prezzo e' veramente irrisorio .

  6. #6
    Seguace
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    Propongo un'alternativa per la sovrapproduzione estiva:
    Costa 1.000 euro, dura vari anni, è ottima per ridurre la pressione arteriosa e il peso ponderale, è rilassante, consuma non più di venti euro a stagione di energia elettrica, ti evita lunghe code in strada (minor nervosismo, inquinamento e traffico), unisce giovani e adulti, fa solo bene. Ed è per tutte le tasche (o, almeno, per chiunque possieda una casa con un piccolo giardino).
    Ed è quasi ora di metterla in funzione.
    :-)
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  7. #7
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da DinoR Visualizza il messaggio
    Propongo un'alternativa per la sovrapproduzione estiva:
    Costa 1.000 euro, dura vari anni, è ottima per ridurre la pressione arteriosa e il peso ponderale, è rilassante, consuma non più di venti euro a stagione di energia elettrica, ti evita lunghe code in strada (minor nervosismo, inquinamento e traffico), unisce giovani e adulti, fa solo bene. Ed è per tutte le tasche (o, almeno, per chiunque possieda una casa con un piccolo giardino).
    Ed è quasi ora di metterla in funzione.
    :-)
    Sono perfettamente daccordo.
    PS
    Non ho lo spazio (villetta)...e non ho i soldi (forse).

    Quote Originariamente inviata da spider61 Visualizza il messaggio
    X wilmorel : quel tipo di termostato ha anche una regolazione , cioe' la vite con cui viene tarato e' raggiungilbile per poterne variare il setpoint? ribloccandola poi .....
    Ho due valvole termostatiche del tipo descritto sopra ancora nella loro confezione, oltre a quella montata nell'impianto. Nessuna delle due presenta viti di regolazione o simili. Sono a taratura fissa. Nelle valvole è stampigliato il marchio di fabbrica, la temperatura di intervento ed il senso di flusso. Esistono però valvole con tarature a diverse temperature. Mi pare di ricordare che valvole per motori sportivi hanno tarature più elevate.

    Per completezza della descrizione di sopra, ho ripetuto le prove condotte quasi due anni or sono al momento della installazione.

    Modalità di prova.
    Il solito pentolino con acqua sul fornello.
    Un recipiente con acqua a temperatura di acquedotto, circa 15° C.
    Immergo la valvola chiusa nel pentolino. Quando il liquido raggiunge una temperatura due gradi sotto la nominale, inizia ad aprire. In quindici secondi la valvola è completamente aperta e la poca acqua contenuta nel recipiente è salita di qualche grado.
    Con le pinze immergo la valvola nell'acqua fredda.
    In cinque secondi la valvola è completamente chiusa.
    E' evidente che le condizioni di prova non sono quelle operative, perchè il flusso nelle condizioni reali è consistente, mentre in queste condizioni di prova è semplicemente convettivo, cioè quasi nullo. Per contro, la temperatura di prova cambia quasi repentinamente, mentre nelle condizioni operative la variazione è decisamente lenta.
    Fatti questi distinguo direi che il sistema funziona a dovere.
    cdd
    Ultima modifica di Wilmorel; 28-04-2009 a 09:38

  8. #8
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    Quindi la taratura e' data dalla durezza della molla ...

  9. #9
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    dopo diverse ipotesi, tra le più gettonate dal forum, ho scelto !!!
    DRAIN BACK ROTEX
    Ciao.

  10. #10
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da spider61 Visualizza il messaggio
    Quindi la taratura e' data dalla durezza della molla ...
    Ciao Spider
    Dalla molla ma non solo. Anche dal volume e dimensioni del sensore a cera. La molla funge essenzialmente da richiamo.

    Quote Originariamente inviata da pietroartemio Visualizza il messaggio
    dopo diverse ipotesi, tra le più gettonate dal forum, ho scelto !!!
    DRAIN BACK ROTEX
    Ciao.
    Ottima cosa se installi un impianto solare. (piani, tubi, CF, CN, svuotamento, riempimento, concentrazione, ad aria ecc. ecc. che sia...)

  11. #11
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da DinoR Visualizza il messaggio
    Propongo un'alternativa per la sovrapproduzione estiva:
    Costa 1.000 euro, dura vari anni, è ottima per ridurre la pressione arteriosa e il peso ponderale, è rilassante, consuma non più di venti euro a stagione di energia elettrica, ti evita lunghe code in strada (minor nervosismo, inquinamento e traffico), unisce giovani e adulti, fa solo bene. Ed è per tutte le tasche (o, almeno, per chiunque possieda una casa con un piccolo giardino).
    Ed è quasi ora di metterla in funzione.
    :-)

    Ciao Dino,
    per tutto il resto sono daccordo, solo su 2 punti no:
    1) €.20,00 di enel in + mi sembrano un po' pochini, la mia consuma marecchio di piu' diciamo 60/70 in su'.
    2) L'acqua della piscina in estate e' già abbastanza calda riscaldata dal sole, scaricarci anche l'eccesso del solare.............non so.........forse tipo sauna....

    Per il resto tutto ok, mia figlia già ora mi chiede tutti i giorni di montarla.........!!!!

    saluti.
    Frack

  12. #12
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da Wilmorel Visualizza il messaggio
    Il fenomeno delle sovra temperature estive negli impianti solari è ben noto.
    Per esemplificare, la energia solare incidente su di una superficie inclinata di 30° sull'orizzonte, orientata a Sud e situata ad una latitudine di 45°, vale:
    - 21 Dicembre = 1800 Wh/m2 al giorno
    - 21 Marzo, 23 Settembre = 4150 Wh/m2 al giorno
    - 21 Giugno = 6100 Wh/m2 al giorno
    Una differenza veramente grande fra i valori estremi, che è responsabile di mal funzionamenti e guasti.

    In effetti, il primo accorgimento per contenere il problema del surriscaldamento risiede in un corretto dimensionamento dell'impianto, cioè, nel giusto rapporto fra la superficie captante e le utenze/consumi e fra detta superficie e l'accumulo, oltre ad una ottimale inclinazione dei pannelli stessi.
    Spesso per ragioni varie, non tutte questi requisiti sono soddisfatti, e comunque possono non essere costanti nel tempo.
    Allora, anche un impianto ben concepito e realizzato può creare problemi.
    La soluzione che vi illustro, non è un progetto od una ipotesi, ma la modifica realizzata ad un impianto esistente.
    Non risolve grossolani errori di progettazione o di realizzazione, ma può fronteggiare riduzioni o assenza di prelievi di acqua calda sanitaria anche per periodi prolungati.
    Si riferisce ad un impianto a circolazione forzata con collettori piani semiselettivi.

    Per la descrizione completa dell'impianto, vedere il link:
    Dati proprio impianto solare termico.

    La scorsa estate, dopo avere sperimentato la copertura dei pannelli con un telo opaco, operazione molto fastidiosa per la difficile accessibilità, ho realizzato una modifica impiantistica, di facile e rapida esecuzione e di costo contenuto.
    Il cuore della modifica è uno scambiatore di calore acqua/aria ricavato da un ventil-convettore privato della ventola e del mobile.
    Lo scambiatore alettato, inclinato di circa 30°, è stato collegato da una parte con la tubazione del circuito solare, dove questa si collega alla estremità alta della serpentina interna del boiler solare, e dall'altra, dove la tubazione del circuito solare si collega alla uscita bassa di detta serpentina.
    In parole povere, questo scambiatore/dissipatore è stato posto in parallelo alla serpentina interna del boiler.
    Allo scopo di automatizzare l'intervento dello scambiatore al superamento di una determinata temperatura, sulla derivazione del circuito solare, nella sua parte alta, è stata messa una valvola termostatica tarata a 83° C, che appunto, si apre a partire dal raggiungimento di questa temperatura. Una coppia di valvole a sfera consentono di sezionare questa parte dell'impianto.
    In via ordinaria, quando la temperatura del fluido solare non raggiunge gli 80-:85° C, la valvola è chiusa e il fluido percorre la sola serpentina del boiler. Quando viceversa il fluido supera la temperatura prefissata, la valvola termostatica apre ed il fluido percorre entrambi i circuiti, serpentina e scambiatore alettato.
    Voglio sottolineare che, se a causa della intensa insolazione il dispositivo non basta a contenere nei previsti 85° C la temperatura dell'accumulo, dopo il tramonto e a pompa di circolazione ferma, il circuito continua a scambiare, attivandosi una circolazione naturale fra il la serpentina del boiler e lo scambiatore ad aria, fino al raggiungimento di 80° circa.

    Per una corretta realizzazione sono necessari alcuni accorgimenti:
    - Lo scambiatore alettato deve trovarsi ad una quota di 0.4 metri o più al disopra della serpentina del boiler, allo scopo di consentire la prosecuzione della circolazione naturale.
    - Lo scambiatore ad aria deve essere inclinato secondo il suo lato lungo di 15° -: 30°.
    - Lo scambiatore non deve essere troppo distante dal boiler.
    - Le tubazioni di collegamento scambiatore boiler devono avere un diametro almeno pari a quelle del circuito solare, meglio se maggiori.
    - Lo scambiatore deve essere collocato in posizione ventilata. Io l'ho messo adiacente ad un lucernario, ma sarebbe ancora meglio collocarlo all'esterno. Questo comporta però complicazioni al montaggio.
    - La superficie dello scambiatore alettato ammonta a circa 1 m2.
    - Le dimensioni dello scambiatore sono:
    Larghezza = 130 mm
    Spessore = 55
    Lunghezza = 730
    n° 3 tubi diam. 16
    Raccordi 1/2" Gas
    - E' consigliabile prevedere, nel punto più alto, una valvola di sfiato, anche manuale.
    - Ho utilizzato come termostatica una valvola di derivazione automobilistica, adattandola poi un raccordo di ghisa. Probabilmente, per una maggiore semplicità, ma con temperature di intervento diverse, potrebbe essere utilizzata una valvola di massima T/P commerciale, che dovrebbe attivarsi a 90-:95° C.

    Allego uno schemino della sola parte modificata schizzato a mano per mancanza di tempo.
    Se troverò tempo allegherò una immagine ed un elenco componenti.

    PS
    Come scambiatore alettato possono essere utilizzati anche componenti di recupero di condizionatori o pompe di calore, purchè di superficie equivalente, meglio se maggiore.
    Ciao Wilmorel,
    hai visto la modifica che sto' provando per la sovrapproduzione ?
    Sai, quella che tu proponi ho pensato essere un po' antiestetica, considera che dove ho il solare adesso l'ho pure pavimentato, e' diventato un terrazzo.
    Vedo che tu, ce lo hai nel sottotetto, e' diverso.
    Chiaramente non la ho scartata, se quella che ho fatto non dovesse funzionare, optero' per considerarla, magari mascherando il radiatore.........
    speriamo bene.......
    saluti.
    frack

  13. #13
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    Quote Originariamente inviata da DinoR Visualizza il messaggio
    Propongo un'alternativa per la sovrapproduzione estiva:
    Costa 1.000 euro, dura vari anni, è ottima per ridurre la pressione arteriosa e il peso ponderale, è rilassante, consuma non più di venti euro a stagione di energia elettrica, ti evita lunghe code in strada (minor nervosismo, inquinamento e traffico), unisce giovani e adulti, fa solo bene. Ed è per tutte le tasche (o, almeno, per chiunque possieda una casa con un piccolo giardino).
    Ed è quasi ora di metterla in funzione.
    :-)
    quoto inpieno questa idea
    www.intermek.it info@intermek.it ....................dice il saggio nella vita bisona vivere liberi e non cedere mai ai soprusi ed ai ricatti ....ma vivere da uomini e ricordati come dice calore eventualmente di quotare il messaggio grazie

  14. #14
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da frack71 Visualizza il messaggio
    Ciao Wilmorel,
    hai visto la modifica che sto' provando per la sovrapproduzione ?
    Sai, quella che tu proponi ho pensato essere un po' antiestetica, considera che dove ho il solare adesso l'ho pure pavimentato, e' diventato un terrazzo.
    Vedo che tu, ce lo hai nel sottotetto, e' diverso.
    Chiaramente non la ho scartata, se quella che ho fatto non dovesse funzionare, optero' per considerarla, magari mascherando il radiatore.........
    speriamo bene.......
    saluti.
    frack
    Ciao frack
    ho seguito con attenzione i post delle modifiche al tuo impianto ed in altro post di argomento ho anche citato questa tua soluzione, sia pure sperimentale.
    Qualunque soluzione ha probabilmente uno o più settori di utilizzo ottimale.
    Per esempio, la più volte discussa soluzione dello scarico sostenuta da fcattaneo è sicuramente valida in determinate situazioni circuitali e risolve anche altri problemi, non solo la sovra-produzione.
    Credo che passata la "stagione delle piogge" il problema si riproporrà con forza.
    Non sai quanti impianti ho visto parzialmente coperti la scorsa estate!
    Anche collocati su tetti di tegole e coppi! Io non ho doti atletiche e da acrobata, quindi la eventualità non si pone.
    Si tratta peraltro degli utenti più accorti, più tecnici, che sanno cosa significa lasciare un impianto a se stesso e partire per la villeggiatura.
    Hai notato come si vanno diffondendo le costose tendine di copertura dei pannelli? Vengono commercializzate anche da importanti produttori.
    Questo ed altri problemi impiantistici irrisolti, possono generare sfiducia nell'utente medio, quello che pretende, anche giustamente, che l'impianto si debba installare e dimenticare, come un ordinario boiler elettrico o caldaia a gas.
    Per questo motivo è importante che la attenzione sull'argomento rimanga viva, perchè il solare termico, tecnologia di sicura efficacia e qualità, non venga svilito da impianti pasticciati e critici.
    C'è da rimanere sconcertati da come alcuni importanti produttori siano giunti tardivamente a prendere coscienza di un problema noto da tempo fra utenti ed installatori.
    Se leggi i loro depliant, anche recenti, non si fa cenno al problema.


    x DinoR e Antonio
    Come citavo alcuni post sopra.
    Il mio vicino ha la piscina, io i pannelli...
    Come la mettiamo?
    A volte lo invidio...

  15. #15
    Monumento
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    Smile

    Scusate , ma quando rispondete quotando messaggi lunghi , cercate di tagliare il messaggio , se voglio leggerlo basta che legga l'originale e non il quotato, si rende tutta la discussione meno leggibile e si occupa il server del forum senza nessuna utilita'.....

    grazie e saluti

  16. #16
    Seguace
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    Predefinito

    Antonio, un altro che si diverte... :-D
    ;-)
    perché il solare consente anche una vita migliore, oltre che un risparmio significativo, e se riusciamo a diffondere l'accoppiata otterremo "2 piccioni con una fava".

    Purtroppo, non so dare un aiuto al quesito tecnico posto.
    Ciao

  17. #17
    Seguace
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    Wil, fai un gemellaggio col vicino.
    "Io ti do un po' di ore-calore, tu un po' di ore-nuoto"...

    Oggi in una concessionaria ho visto un pannello pubblicitario montato su un treppiede e mi è venuto un'idea... montare i pannelli su un carrello con facilità di modificare l'inclinazione.
    Mettere il carrello sulla parete sud, il più inclinato possibile a dicembre, un po' meno a ottobre e aprile e coprire facilmente d'estate.
    Controindicazioni: impegno di una parte del giardino, maggiore ombreggiamento possibile, estetica.
    Chi di voi ha provato a fare questa cosa?
    ciao

  18. #18
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    in alternativa ci sono pannelli che reggono i 140 gradi senza soffrire ovviamente parlo di circuito forzato io ho messo due pannelli con un serbatoio da 500 litri tank in tank con serpentina così anche d'estate non arrivo a piu di 90° nel bollitore anche con 10 giorni di fila di sole al massimo
    www.intermek.it info@intermek.it ....................dice il saggio nella vita bisona vivere liberi e non cedere mai ai soprusi ed ai ricatti ....ma vivere da uomini e ricordati come dice calore eventualmente di quotare il messaggio grazie

  19. #19
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    Wink

    Possibile protezione dalle sovra-temperature.
    Variante per pannelli piani a circolazione naturale.

    A scanso di equivoci premetto che questa soluzione non riguarda i sistemi "a svuotamento" che sono intrinsecamente protetti.

    Nello schema per semplicità non sono state rappresentate le normali valvole di sezionamento, di sfiato ed il vaso di espansione che vanno comunque mantenuti.

    Accorgimenti costruttivi.
    -Le tubazioni NON devono essere posate in contropendenza. In altre parole, le tubazioni calde devono sempre salire dal pannello/i al serbatoio e al dissipatore, quelle fredde devono sempre scendere dal serbatoio e dissipatore al pannello/i.
    Il diametro delle tubazioni da e per il dissipatore deve essere pari o superiore a quello delle tubazioni esistenti fra serbatoio e pannello.
    -La valvola termostatica autocostruita è quella indicata nel post precedente. Deve essere montata con il bulbo sensibile in posizione opposta al dissipatore. Per la valvola a 3 vie da commercio vedete il post di Frack .
    valvola beehr
    -Il dissipatore è simile a quello indicato nel primo post.
    -Il dissipatore deve essere con il suo ingresso a livello dell'ingresso caldo della serpentina serbatoio (o superiore).
    -Il dissipatore deve essere collocato in posizione ventilata.
    -Per esperienza ed osservazione, dimensionerei così il dissipatore:
    Superficie in aria circa 1 mq ogni 3 mq di pannelli.
    Per determinare la superficie in aria del dissipatore, misurate la superficie di una singola aletta (lunghezza x larghezza) e moltiplicatela per il numero delle alette.
    Immagini Allegate
    Ultima modifica di Wilmorel; 04-05-2009 a 20:18

  20. #20
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    Nella eventualità che il dispositivo venga collegato direttamente all'ingresso e alla uscita dei pannelli, in posizione un poco più elevata, lo stesso funzionerebbe indipendentemente dal circolatore, migliorando ulteriormente la affidabilità ed economicità. Questa soluzione richiede che non vi siano vincoli estetici.
    Mi sembrava giusto ringraziarti di quest'idea.
    L'ho attuata sul mio impianto e al momento sono molto soddisfatto.
    Non è ancora stata testata a fondo però già rispetto allo scorso anno l'impianto è ben lontano dall'ebollizione, cosa invece successa già nei primi giorni di maggio l'anno passato.

    Impianto a pannelli sottovuoto di 9.5mq, 2 persone, puffer da 750L
    Ad oggi il puffer non ha mai superato i 61° e i pannelli non sono mai andati in blocco (cosa frequente invece l'anno scorso senza copertura)
    Il sistema funziona grossomodo al contrario, la miscelatrice che ho trovato al massimo arriva a 55° quindi l'ho montata sul ritorno, dopo un po di test ho scoperto che avrei potuto montarla anche sulla mandata, aumentandone l'effetto, ma l'importante è la sua efficacia.

    Dissipatore Solare e pannelli

  21. #21
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da fringui Visualizza il messaggio
    Mi sembrava giusto ringraziarti di quest'idea.
    L'ho attuata sul mio impianto e al momento sono molto soddisfatto.
    Non è ancora stata testata a fondo però già rispetto allo scorso anno l'impianto è ben lontano dall'ebollizione, cosa invece successa già nei primi giorni di maggio l'anno passato.

    Impianto a pannelli sottovuoto di 9.5mq, 2 persone, puffer da 750L
    Ad oggi il puffer non ha mai superato i 61° e i pannelli non sono mai andati in blocco (cosa frequente invece l'anno scorso senza copertura)
    Il sistema funziona grossomodo al contrario, la miscelatrice che ho trovato al massimo arriva a 55° quindi l'ho montata sul ritorno, dopo un po di test ho scoperto che avrei potuto montarla anche sulla mandata, aumentandone l'effetto, ma l'importante è la sua efficacia.

    Dissipatore Solare e pannelli
    Ciao Fringui
    Sono io che ringrazio te.
    Il riscontro di una modifica eseguita con soddisfazione è molto importante per tutti i convinti sostenitori delle rinnovabili.
    Anche in queste piccole cose. Aiutano ad averne fiducia.

  22. #22
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    Ciao Fringui
    Sono io che ringrazio te.
    Il riscontro di una modifica eseguita con soddisfazione è molto importante per tutti i convinti sostenitori delle rinnovabili.
    Anche in queste piccole cose. Aiutano ad averne fiducia.
    Ovviamente siamo solo all'inizio della stagione, ma i risultati sono già buoni, vediamo come si comporta andando avanti.

    Ho lasciato spazio e libertà per collegari altri radiatori nel caso i 2 che ho trovato non bastassero.. ho valutato anche la possibilità di mettere delle ventole un piccolo pannello solare... vediamo come si sviluppa..

  23. #23
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    buongiorno, ho letto con attenzione i vostri contributi e premesso che non sono un tecnico vorrei chiedervi il seguente parere.
    Sto valutando di installare pannelli solari per sola acs a CN a tubi (tipo kloben evo o similari):
    - il sito è centro italia (provincia di latina) su un tetto a falda esposto a sud - sudest;
    - l'utilizzo dell'abitazione, di circa 200 m2, (e quindi degli impianti) è saltuario (casa vacanze)
    Non non ho ancora chiesto ai possibili rivenditori, ma secondo voi avrò lo stesso problema di sovratemperatura? se sì e come soluzione drastica al problema, secondo voi, sempre per la sola acs, mi converrebbe un impianto esclusivamente elettrico (con boiler o istantaneo), considerando che ho anche il fv e quindi corrente a credito da consumare?
    grazie

  24. #24
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da alecricegi Visualizza il messaggio
    buongiorno, ho letto con attenzione i vostri contributi e premesso che non sono un tecnico vorrei chiedervi il seguente parere.
    Sto valutando di installare pannelli solari per sola acs a CN a tubi (tipo kloben evo o similari):
    - il sito è centro italia (provincia di latina) su un tetto a falda esposto a sud - sudest;
    - l'utilizzo dell'abitazione, di circa 200 m2, (e quindi degli impianti) è saltuario (casa vacanze)
    Non non ho ancora chiesto ai possibili rivenditori, ma secondo voi avrò lo stesso problema di sovratemperatura? se sì e come soluzione drastica al problema, secondo voi, sempre per la sola acs, mi converrebbe un impianto esclusivamente elettrico (con boiler o istantaneo), considerando che ho anche il fv e quindi corrente a credito da consumare?
    grazie
    se non riusciamo a portare a termine con esito positivo queste modifiche, ti conviene optare per un pannello piano o uno a CF.

    frack

  25. #25
    Pietra Miliare
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    Buongiorno a tutti.
    Ciao Wilmorel,
    purtroppo con la modifica effettuata non sono riuscito ad avere grossi risultati, in quanto la deviatrice beehr a cera, si comporta precisamente come le T/P , e cioe' ritarda nella chiusura scaricando molta acqua.
    Ho potuto costatare l'apertura a 90° circa
    chiusura 40°.
    Quindi sono tornato ai vecchi metodi ...........copertura pannello.
    Stavo pensando alla tua modifica.......ma non ne sono molto convinto.
    Una sola cosa che penso abbia giovato, ed e' il sistema del ricircolo, in quanto tutta l'acqua del serbatoio raggiunge la stessa T, e di conseguenza piu' riserva e ritardo sovrapproduzione.
    Pensavo ad una cosa :

    Se lacsiassi stare cosi' com'e' la modifica fatta...
    All'uscita >85° della beehr ci collegherei l'entrata di un dissipatore, e l'uscita dello stesso andrebbe in uno "T" dove lo collegherei insieme al ricircolo che viene dalla deviatrice < 85
    secondo te, che cosa succederebbe ?
    non so se hai capito, faccio uno schizzo ?
    frack


 
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