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  1. #1
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    Predefinito collegamento collettori solari serie o parallelo

    salve

    qualcuno sa dirmi, o sa indicarmi dove trovare qualcosa riguardo alle differenze di collegamento dei collettori in serie o parallelo?

    perche se i collettori sono in serie, mi vien da dire che il secondo produce meno del primo, il terzo meno del secondo ecc, perchè la temperatura dell'acqua che entra nei pannelli successivi è sempre più alta di quelli precedenti... quindi il salto termico è minore...

    qualcuno che mi aiuta?
    grazie

  2. #2
    Seguace
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    In parte hai dato tu stesso la risposta!
    In serie aumenti la temperatura in uscita dal precedente pannello, ma riduci il rendimento finale; ed in più aumenti il carico idraulico. Il circolatore deve lavorare con maggior potenza per vincere la resistenze in gioco. In parallelo aumenti il rendimendo globale, minore carico idraulico ed in più avrai una maggiore stabilità sulla produzione di ACS. E' lo stesso discorso che in elettrotecnica si fà con pile elettriche (serie/parallelo).
    Io ad esempio ho N.4 pannelli in parallelo vedi: Picasa Web Album - Sagre - Pannelli Solari
    Fino a N.6-8 pannelli in parallelo e dopo in serie a coppie di N.2, per grandi impianti.
    Se vuoi essere aiutato, allunga almeno la mano!

  3. #3
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    intanto grazie della risposta!

    però a me servirebbe un'interpretazione un po piu "fisica".

    mettiamo che nel primo pannello entri acqua a 30 gradi e esca a 70 (sto inventando).
    nel secondo pannello entra acqua a 70...e a quanto esce? di sicuro non compie un salto termico di 40 gradi (magari)...

    non riesco a capire come fare a calcolarla...
    so ke una temperatura media del fluido piu alta nel pannello fa diminuire l'efficienza del secondo pannello...ma senza dei numeri non posso dimostrarlo..

    in pratica non riesco a quantificare gli scambi termici...

    grazie a chi mi aiuta a ragionarci....

  4. #4
    Pietra Miliare
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    Predefinito numeri e realtà

    Quote Originariamente inviata da DaniF7 Visualizza il messaggio
    ...ma senza dei numeri non posso dimostrarlo..
    non credere che gli altri si mettano dei problemi più di tanto

    in genere i collettori solari sottovuoto hanno un tubo in rame da ø 22, e fino a 90 tubi/3 collettori, si possono mettere in serie, senza avere perdite di carico e di rendimento apprezzabili

    io ragiono in termini di pari-o-dispari, nel senso che se son tre collettori, allora non ha molto senso complicarsi la vita

    se invece so due-quattro-sei collettori (quindi fino a 180 tubi), allora collegarli in parallelo è ancora semplice, con un tee centrale

    ciao

    massimo
    se vuoi vivere e star bene, prendi la vita come viene

  5. #5
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    Quote Originariamente inviata da tekneri Visualizza il messaggio
    non credere che gli altri si mettano dei problemi più di tanto
    eh ma io si

    sono uno studentello io

  6. #6
    Pietra Miliare
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    scusa, pensavo fossi un privato che doveva farsi un impianto a casa sua
    sul sito della Lamborghini dovrebbe esserci una bella scheda tecnica, molto istruttiva anche sui bilanciamenti, se la trovo allora te la posto

    Buona ricerca!

    ciao DaniF7

    massimo
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    Ultima modifica di tekneri; 08-11-2009 a 20:45 Motivo: aggiunta allegato
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  7. #7
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    grazie massimo!

    qualcosa c'è scritto, ma non approfondito come serve a me..

    altri contributi?

  8. #8
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    Ciao massimo,
    se non ho capito male sei un impiantista/tecnico.
    Avrei bisogno di farti una domanda, ma prima di scriverla volevo sapere da te se farla qui sul forum o con un messaggio privato.
    Grazie.
    Chiedo scusa a tutti per il piccolo fuori tema.

  9. #9
    Pietra Miliare
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    Riprendo la discussione, perché

    E' un argomento interessante e soprattutto MOLTO UTILE, e purtroppo MAI approfondito

    C'è un'altra discussione cui è giusto fare riferimento iniziata da DinoR

    collegamento in serie o parallelo dei pannelli?

    m
    a purtroppo vuota

    Considerando che

    1) I pannelli hanno un andamento decrescente all'aumentare della T del fluido

    2) le utenze domestiche hanno bisogno di acqua a T relativamente bassa (40-45°C i sanitari, lo stesso per il riscaldamento, anzi per alcuni anche meno, con intervalli utili dai 30°C in su per il riscaldamento e dai 15°C in su per i sanitari)

    3) Per aumentare la resa totale dell'impianto è meglio lavorare a T più basse, più basse anche a quelle di utilizzo finale (ad esempio scaldare i sanitari fino a 35 ed al tempo stesso integrare il riscaldamento da 30 a 35 piuttosto che fare soli i sanitari fino a 45 riduce il consumo di gas o elettricità per pdc)

    I costruttori, secondo me, propongono quasi sempre il collegamento in serie per impianti unifamiliari a 3-4 pannelli (propongono il parallelo solo per metrature importanti e a gruppi di pannelli) per semplificare l'installazione (pratica diffusissima anche a livello industriale, spesso a scapito dell'efficienza)

    Il parallelo è sempre MEGLIO, ma per chi ha 3 o 4 pannelli ripartire equamente le portate è difficile, Tekneri propone di mettere un T centrale, ma non è sufficiente, avremmo nel pannelli vicino al T una portata molto superiore.

    La soluzione è quella di mettere in tutti i pannelli, tranne uno, una valvola regolatrice (es una a spillo, molto economica) e con dei flussimetri (vanno bene gli economici asametri da smontare poi) equilibrare le portate facendo lavorare la pompa a diverse potenze

    Ma temo non lo faccia nessuno, peccato
    Ultima modifica di Mauro1980; 30-10-2011 a 09:39

  10. #10
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    Quote Originariamente inviata da Mauro1980 Visualizza il messaggio
    Tekneri propone di mettere un T centrale, ma non è sufficiente, avremmo nel pannelli vicino al T una portata molto superiore.
    io ho fatto quasi così e non ho nessun problema..... immagina i miei6 pannelli io entro dal basso sia a destra che a sinistra, ed esco in alto tra il numero 3 e 4........ normalissimo circolatore da 5(cinque) euro
    Guardate qui!!!!!!!!!!!!
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  11. #11
    Pietra Miliare
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    quindi hai due entrate? due paralleli con gruppi di 3 in serie

    Se l'impianto è geometricamente simmetrico la portata si divide in due parti uguali, altrimenti rischi che sia sbilanciato

    PS prima o poi ti obbligheremo a mettere quei pannelli sul tetto,

  12. #12
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    La domanda è: se anche ci fosse uno sbilanciamento quanto influirebbe sull'efficienza dell'impianto?
    Uno sbilanciamento vorrebbe dire "passa più acqua per un pannello che in un'altro" per cui un pannello diventa più caldo dell'altro quindi disperde più calore. I pannelli però sono fatti per ridurre il più possibile la dispersione di calore, se anche un pannello raggiungesse una temperatura di, ad esempio, 10° superiore agli altri non credo ci sarebbe una dispersione da strapparsi i capelli. Se fosse il contrario i tubi sottovuoto sarebbero una soluzione immonda e ridicola.

  13. #13
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    infatti per me sono inezzie che forse non vale neanche la pena diquisire......
    Guardate qui!!!!!!!!!!!!
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  14. #14
    Pietra Miliare
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    Se noti i digrammi dei costruttori, ad esempio quello della Lamborghini che Tekneri ha condiviso, a 10°C in meno c'è una riduzione del 10% del rendimento.
    Se consideri che quei 10°C si vanno a miscelare con correnti più fredde, vanifichi il vantaggio della maggiore temperatura,
    Per questo continuo a preferire la soluzione in parallelo a patto che venga regolata, ma

    temo non lo faccia nessuno cogli impianti domestici da 3-4 pannelli

    I pannelli a tubi sottovuoto non sono una soluzione immonda, ma se noti hanno un collettore di diametro molto superiore a quello dei tubi che assorbono la radiazione

    Il diametro così più elevato permette di avere pdc di due ordini di grandezza inferiore e ripartire abbastanza equamente le portate

    Con un T invece non ripartisci niente, la portata va nel pannello più vicino, vanno regolate

  15. #15
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    Quote Originariamente inviata da Mauro1980 Visualizza il messaggio

    Con un T invece non ripartisci niente, la portata va nel pannello più vicino, vanno regolate
    Se fai distanze uguali risolvi senza troppi mal di testa
    Pannelli 56 tubi U-pipe Apertura 8,84 m2 Orient./Inclin.:SUD-SUD/EST /60°
    Caldaia Condensazione 24 kW Termostufa Legna: 13,8 kW (3 kW ambiente 10,8 kW Acqua)
    Puffer 750 L 3 serpentine
    Riscaldamento: pannelli radianti 130 m2 + Scalda-salviette
    Località: Cannobio - Prov. VB - Gradi Giorno 2.583 - Zona Climatica E

  16. #16
    Pietra Miliare
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    Frigui può darsi,ma non ne hai la certezza finché non lo misuri

    Ho visto anche tecnici industriali darmi questa risposta su impianti biologici, dicevano stesso tubo, stesso diametro,le portate si dividono a metà, come no... la realtà era l'opposto

    Su impianto piccoli (fino a 10 mq) le case propongono agli installatori la configurazione in serie per evitare regolazioni difficilmente eseguibili (il serie è più facile),anche se ciò, a mio parere, va a scapito dell'efficienza

  17. #17
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    Io però penso che se si aumenta la portata, o meglio la velocità del fluido, la penalizzazione del collegamento in serie rispetto a quello in parallelo non è significativa.

  18. #18
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    Quote Originariamente inviata da Mauro1980 Visualizza il messaggio
    Frigui può darsi,ma non ne hai la certezza finché non lo misuri
    Sicuramente la tua esperienza su questo è alta, quindi mi inchino alle tue misurazioni
    La mia era solo una supposizione ottenuta per logica... ma se dici che è il contrario misurandola.. ben vengano i test sul campo.
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  19. #19
    Pietra Miliare
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    ripartire le portate è molto più difficile di quanto sembri, ne sono la dimostrazione alcuni impianti di riscaldamento in condomini completamente sbilanciati con caloriferi da ustione ed altri tiepidi

    Detto questo, se c'è qualcuno che deve inchinarsi alle conoscenze sul solare sono io

    Un'alternativa per evitare il rischio di avere portate sbilanciate col parallelo è la proposta di Cristian, ovvero il serie, ma con la possibilità di aumentare la portata o meglio far lavorare i pannelli ad un DT (ritorno -mandata) basso così da mantenere massima l'efficienza

    Tenendo di soli 5°C la differenza tra mandata e ritorno si mantiene il pannello alla massima efficienza, il bollitore (o il puffer) si scalderà anche in modo più graduale (altro effetto positivo)

    Servirebbe però una pompa a potenza variabile che varia la portata in base a questo DT (controllo presente in alcune caldaie moderne, Sime, Riello, ecc...)

    Chissà se alcune centraline solari implementano questa logica (forse esiste e lo ignoro)

  20. #20
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    Esistono, se non sbaglio quella della rotex fa questo, se guardi l'impianto di sergio fa proprio quello che dici.. aumenta la portata per mantenere il delta T.. io vorrei riuscire a far modulare la pompa del mio impianto ma ancora non ho trovato una soluzione valida.. le temperatura e i rilevatori per fare il resto ci sono già
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  21. #21
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    Anche la sonnenkraft ha la pompa che modula e la centralina è semplice da impostare
    ci riesco pure io
    5 pannelli piani sonnenkraft 12,5mq accumulo 800 litri orientamento sud inclinazione 54°

  22. #22
    Pietra Miliare
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    Anche la mia centralina modula (Sorel TDC1).

    Riguardo il discorso serie/parallelo non è preferibile il parallelo a priori. Ad esempio con 4-6 collettori sottovuoto non puoi mettere tutto in parallelo. Altrimenti per mantenere una portata minima decente in un collettore (poniamo 2 l/min) devi avere 8-12 l/min sull'intera condotta.. con tutte le perdite di carico che ci sono in un impianto dovrai mettere 2 circolatori in parallelo. Ma a parte il discorso dei circolatori, è vero che fai lavorare i collettori a più bassa temperatura (con minore dispersione) ma è anche vero che fai lavorare tutta la tratta di tubazione a portata maggiore (con maggiore dispersione, maggiori turbolenze e maggiori consumi circolatore).

    In genere un impianto in serie costa molto meno sia come componentistica che come consumi e mantenimento.

    Un impianto in parallelo per essere ben realizzato deve prevedere delle valvole di bilanciamento della portata (manualli o automatiche) che comunque costano e vanno controllate periodicamente.

    Personalmente a basse potenze (utenza domestica, campo collettori da massimo 15 mq) utilizzo serie o serie-parallelo con 2 array ma senza regolazioni. Si cerca di mantenere il circuito il più simmetrico possibile e si verifica l'esito con delle sonde su entrambe le file. E' la soluzione più economica ma se inizi a farlo con 3 o più file senza valvole di bilanciamento impazzisci.
    SunHeat


 

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