A proposito della possibilità di accumulo stagionale, ho trovato nel cassetto un vecchio articolo del 1980 (AIChE Symposium Series, no. 198, vol.76) di Aranovitch et al. ("Performance of a dolar heating system combined with a heat pump and a long-term heat storage device") che mi aveva colpito e per questo l'avevo conservato.
Il centro di ricerche europeo di Ispra aveva costruito una casa di 160 mq., con pareti bene isolate (doppio strato di mattoni con 12 cm. di polistirolo nell'intercapedine, dispersione di calore misurata 0.25 kW/°C) e pannelli solari per 64 mq. sulla parete a sud; due serbatoi di accumulo, uno di 2 mc. in acciaio inox e uno di 50 mc. in cemento posto sotto il laboratorio, entrambi isolati; una pompa di calore di 11 kW e un sistema di riscaldamento a pavimento a pannelli radianti, operante a 28-29°.
Il fabbisogno annuo di calore nella zona di Ispra è di 3000 gradi-giorno
Irraggiamento solare medio annuo: 4680 MJ/mq. (1890 da fine Settembre a fine Marzo)
Durante l'esperimento durato un anno (1978-79) si sono avute diverse fasi:
- da Maggio a metà Settembre nessun bisogno di riscaldamento. Il calore dei pannelli solari era conservato nel serbatoio di 50 mc. d'acqua, che si è scaldata a 70°
- da metà Settembre a metà Dicembre il riscaldamento è stato fornito dai pannelli solari e dallo stoccaggio di acqua calda. Alla fine l'acqua si è raffreddata sotto i 30° necessari per il riscaldamento a pavimento.
- Nel periodo Ottobre-Novembre il serbatoio di 50 mc. ha perso per dispersione 3.51 GJ di calore, mentre ha ceduto per il riscaldamento 4.68 GJ (circa il 60% del totale); l'acqua si è raffreddata da 70 a 30°
- da metà Dicembre alla fine (verso Aprile) ha funzionato una pompa di calore con un COP da 3 a 4 che prelevava calore dal grande serbatoio per produrre acqua calda a 30° nel piccolo serbatoio. L'acqua nel grande serbatoio si è raffreddata a 8°
PRIMA fase (fino al 25/9): nessun riscaldamento; l'acqua nel serbatoio si è scaldata a 70°
SECONDA FASE (25/9-1/12)(riscaldamento con i pannelli solari e l'acqua del serbatoio):
no. di gradi-giorno:696
calore prelevato dal serbatoio: 4.68 GJ
perdite di calore dal serbatoio: 3.51 GJ
radiazione incidente sui pannelli solari 45.0 GJ
calore fornito dai pannelli 7.46 GJ (17%)
calore fornito nell'ambiante da luci e strumenti: 2.9 GJ
TERZA FASE di rilevazioni (22/12-1/4):
numero di gradi-giorno: 1610
calore fornito dalla pompa di calore: 23.9 GJ
consumo elettrico della pompa di calore 7.3 GJ (COP=3.3)
calore incidente sui pannelli solari 47.5 GJ
calore fornito dai pannelli 19.9 GJ (42 %)
calore fornito da luci, strumenti etc. 10.6 GJ
perdite di calore dal serbatoio: trascurabili (?)
Come risultato generale per l'intero periodo di riscaldamento, i consumi di energia elettrica della pompa di calore sono stati di 9.7 GJ contro un fabbisogno di calore (al netto di luci e strumenti) di 43.6 GJ. Cioè il calore solare ha fornito il 78% del calore.
Conclusione: un accumulo stagionale del calore solare può dare buona parte del riscaldamento
E' da notare che un accumulo più grande di 50 mc. (con pannelli solari proporzionalmente più grandi in modo da raggiungere comunque i 70°) si raffredderebbe meno rapidamente nella fase di riscaldamento permettendo di ridurre o azzerare del tutto la necessità di una pompa di calore.
Non solo, una vasca grande il doppio non ha una superficie doppia che disperde calore ma solo il 60% in più (con uguali proporzioni delle misure) quindi le perdite di calore, che sono una parte importante del totale, sarebbero proporzionalmene meno.


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