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  1. #1
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    Predefinito Tubi sottovuoto in montagna

    Abito a 930 metri slm, ho installato un pannello a tubi sottovuoto ed ho riscontrato recentemente alcuni inconvenienti:
    1) per quanto abbia fatto installare il pannello con l'inclinazione di 60°, la particolare forma del pannello raccoglie la neve, che è piuttosto difficile asportare dalle intercapedini tra superficie riflettente e tubi, anche considerata la loro delicatezza;
    2) a cielo sereno il pannello appare il luogo privilegiato per la condensazione di brina, che compromette l'assorbimento dei raggi solari e persiste, curiosamente, per tutta la giornata sui tubi, anche quando altrove è del tutto sparita.
    DOMANDE:
    - qualcuno ha riscontrato questi inconvenienti?
    - un tradizionale pannello piano avrebbe meno problemi con la neve?
    - un tradizionale pannello piano presenta il fenomeno del brinamento?
    Grazie per i contributi.
    Ultima modifica di Tranego; 20-01-2010 a 15:20 Motivo: caratteri più grandi

  2. #2
    Pietra Miliare
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    Ciao Tranego,
    per il problema neve, il pannello riflettente puoi tranquillamente anche toglierlo, cosi' non si accumulerà piu' la neve, ai fini del rendimento molti sostengono che serve a poco.
    per il discorso condensa mi sembra strano, anche io posseggo un sottovuoto ma non ho mai riscontrato questo problema, il vetro sempre chiarissimo.....
    se puoi fai qualche foto.

    saluti
    frack

  3. #3
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    Predefinito Brina sui tubi sottovuoto

    Ecco una foto, fatta oggi. La situazione non è pesante, perché siamo verso mezzogiorno, ma il fenomeno è evidente lo stesso. Ho pulito parzialmente i tubi più a destra e questo mette in evidenza il fenomeno. Solo verso le 14 i tubi sono risultati tutti puliti. Secondo me la brina persiste perché dentro il vetro c'è vuoto (quasi) e questo impedisce moti convettivi che trasportino calore, come succede nelle automobili che si puliscono rapidamente al sole...
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    Ultima modifica di recoplan; 21-02-2010 a 20:38 Motivo: eliminata citazione innutile di mesaggio

  4. #4
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    La prerogativa del tubo sottovuoto e' proprio quella di non emettere niente di cio' che raccoglie , questo fa si' che se si attacca della neve o la brina mattutina ghiacciata , questa avra' qlc problema a sciogliersi se la T esterna rimane sottozero.
    Con angolazione elevata la neve non dovrebbe rimanere attaccata al tuo pannello .
    Ne ho uno con angolazione di 17° in appennino a 700 mt. e domenica scorsa ho visto che aveva sopra una strisciolina di neve , proprio sul colmo del tubo che non si e' sciolta , pero' il tubo scaldava lo stesso , mio cugino stesso luogo ha il pannello posizionato con angolo di 45-50° non aveva niente sopra.
    Naturale che un piano tenda ad asciugare prima , perche' emette una parte ci cio' che raccoglie dal sole, pero' e' anche piu' facile che si copra completamente.

  5. #5
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    Predefinito Brina e neve sui tubi

    Quote Originariamente inviata da spider61 Visualizza il messaggio
    La prerogativa del tubo sottovuoto e' proprio quella di non emettere niente di cio' che raccoglie , questo fa si' che se si attacca della neve o la brina mattutina ghiacciata , questa avra' qlc problema a sciogliersi se la T esterna rimane sottozero.
    Purtroppo, dove abito si rischia di stare sotto zero per giornate intere: la neve si impacca e gela e chi la toglie più? Allego altre foto della brina. Ovviamente, in queste condizioni il rendimento del pannello è molto ridotto, d'inverno. Mi domando se c'è qualche rimedio.
    Immagini Allegate

  6. #6
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    Il rimedio piu' semplice potrebbe essere coprire il pannello la sera e scoprirlo la mattina ?

    ciao

  7. #7
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    Quote Originariamente inviata da toninon Visualizza il messaggio
    Il rimedio piu' semplice potrebbe essere coprire il pannello la sera e scoprirlo la mattina ?

    ciao
    Dipende molto da dove installi i pannelli.. se sono accessibili..
    e poi il pannello non deve dare la dipendenza di un cane in condominio (ogni giorno portarlo a spasso.. )
    Il pannello deve stare sul tetto e fare il suo lavoro da solo, senza il nostro aiuto, nel modo più automatico possibile.

    In effetti non ci avevo mai pensato.. ma in questo caso un piano è sicuramente migliore, si fa circolare acqua all'interno e il ghiaccio si scioglie.. il sottovuoto... parecchio difficile.
    O gli si mette un sistema antighiaccio (tipo sul lunotto posteriore della macchina) oppure la sua resa sta a 0 finchè non c'è + caldo.

    Se non sbaglio una volta quelle strisce le vendevanno
    Oppure attorcigliare un cavo riscaldante attorno ad ogni tubo e accenderlo qualche minuto alla mattina in caso di sole, tipo fotodiodo e termometro, se c'è sole e la T è minore di X accendi per 2 minuti il cavo.
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  8. #8
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    Quello succede perchè quei tubi non sono veri tubi sottovuoto.
    Il sottovuoto c'è solo fra vetro e vetro, il tubicino in rame che raccoglie il calore è in aria libera non sottovuoto.

  9. #9
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    Non e' vero dotting , non si e' mica ghiacciato dentro , si ghiaccia sull'esterno dove non riescie a scaldarsi neanche col sole ,,anche l'SHCMV dovrebbe avere lo stesso problema , cioe' il vetro esterno alla stessa T dell'aria esterna.

  10. #10
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    Wink

    Quote Originariamente inviata da fringui Visualizza il messaggio
    Dipende molto da dove installi i pannelli.. se sono accessibili..
    e poi il pannello non deve dare la dipendenza di un cane in condominio (ogni giorno portarlo a spasso.. )
    Il pannello deve stare sul tetto e fare il suo lavoro da solo, senza il nostro aiuto, nel modo più automatico possibile.
    Questa metafora mi piace molto.
    Rende perfettamente l'idea. Forse è per questa ragione, che pur apprezzando idealmente il cane ed il suo carattere ho preferito il gatto come animale da compagnia. Troppi vincoli...

    Per tornare al dilemma ghiaccio, che nel caso dei tubi mi sembra abbastanza cruciale, considerata la tendenza dell'acqua ad aumentare di volume a temperatura inferiore agli zero gradi, fra le altre soluzioni ci può essere la seguente, che considero abbastanza interessante, pur non avendo mai assistito di persona al fenomeno illustrato da Tranego.

    Piuttosto che coprire i tubi con una struttura opaca, nel periodo invernale, sarebbe più funzionale coprirli con un foglio trasparente. Dovessi trovarmi nella situazione descritta, realizzerei una copertura in acrilico, metacrilato o perpex resistenti agli UV, saldamente ancorata al telaio di sostegno dei tubi ed appoggiata superiormente agli stessi.
    La copertura dovrebbe essere asportabile con facilità per la restante parte dell'anno.
    Questo espediente, dovrebbe facilitare la discesa della neve, e principalmente, evitare danni ai tubi per sforzi differenziali indotti sui manicotti ghiacciati (il ghiaccio in accrescimento fra tubo e tubo).
    Se tenuto in posizione per tutto l'anno potrebbe ridurre eventuali rischi da grandine.

  11. #11
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da spider61 Visualizza il messaggio
    Non e' vero dotting , non si e' mica ghiacciato dentro , si ghiaccia sull'esterno dove non riescie a scaldarsi neanche col sole ,,anche l'SHCMV dovrebbe avere lo stesso problema , cioe' il vetro esterno alla stessa T dell'aria esterna.
    concordo, lo stesso identico comportamento che dovrebbero avere gli shcmv in caso di neve.

    Il vuoto negli hp c'è proprio come negli shcmv.

    L'aria nei tubi heat pipe è sigillata nel momento in cui vengono montati nei loro collettori e da quel momento aiuta lo scambio di temperatura tra il vetro e le alette in alluminio garantendo quindi un corretto funzionamento anche nei punti di minor contatto tra alette-vetro e con irraggiamento proveniente da qualsiasi direzione.
    SunHeat

  12. #12
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    Quote Originariamente inviata da Wilmorel Visualizza il messaggio
    Piuttosto che coprire i tubi con una struttura opaca, nel periodo invernale, sarebbe più funzionale coprirli con un foglio trasparente. Dovessi trovarmi nella situazione descritta, realizzerei una copertura in acrilico, metacrilato o perpex resistenti agli UV, saldamente ancorata al telaio di sostegno dei tubi ed appoggiata superiormente agli stessi.
    Una struttura del genere sarebbe soggetta al vento, in alta montagna il vento puo' essere forte, credo che sarebbe difficile farla abbastanza robusta.
    Inoltre rimarrebbe il problema della brina, la superficie trasparente sarebbe comunque fredda.
    Il problema della brina forse si potrebbe risolvere iscatolando l'intero pannello in una struttura, tipo pannello piano, con la parte posteriore nera. I raggi solari non intercettati dai tubi verrebbero assorbiti dal retro del pannello e scalderebero l'interno. Il problema ci sarebbe quando il sole fosse ad inclinazioni per cui non passa attraverso i tubi, cosa che dovrebbe succedere proprio al mattino.

    ciao

  13. #13
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    Stamattina, 8 gradi sotto zero.
    Armato di scopa e secchio di acqua tiepida ho trasformato la crosta di brina in uno strato trasparente di ghiaccio. Stasera vi dirò i risultati. Non che mi entusiasmi la prospettiva di dover ramazzare il pannello ogni mattina, ma si tratta anzitutto di capire il fenomeno e poi di trovare una soluzione ragionevole. Alla disperata, quella di Toninon, visto che il pannello è facilmente accessibile.
    La soluzione di Wilmorel dovrebbe risolvere sia il problema della neve che si accumula e ghiaccia, sia quello della brina. Quanto al dubbio di Toninon, penso che di notte qualunque superficie esterna di ogni struttura si coprirebbe di brina. L'importante è che la brina si sciolga presto al primo sole e questo dovrebbe accadere se dietro la superficie brinata c'è una camera d'aria che si scalda e favorisce la sublimazione. Se invece dietro la superficie brinata c'è il vuoto, stiamo... freschi per ore e ore!

  14. #14
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    Tranego, se fossi io, farei lo stesso come stai facendo tu, niente.
    Mi limiterei a pulirli se possibile, del resto, in questi mesi, quale puo' essere il rendimento ?
    poco, pochino......e ne vale la pena di organizzare tutto questo ramaradam ???
    Quando il sole non c'e', rendimento zero, e quando c'e' ti scioglie la brina e rende un po' meno.
    saluti.
    frack

  15. #15
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    Quote Originariamente inviata da Tranego Visualizza il messaggio
    Stamattina, 8 gradi sotto zero.
    Armato di scopa e secchio di acqua tiepida ho trasformato la crosta di brina in uno strato trasparente di ghiaccio. Stasera vi dirò i risultati. Non che mi entusiasmi la prospettiva di dover ramazzare il pannello ogni mattina, ma si tratta anzitutto di capire il fenomeno e poi di trovare una soluzione ragionevole. Alla disperata, quella di Toninon, visto che il pannello è facilmente accessibile.
    La soluzione di Wilmorel dovrebbe risolvere sia il problema della neve che si accumula e ghiaccia, sia quello della brina. Quanto al dubbio di Toninon, penso che di notte qualunque superficie esterna di ogni struttura si coprirebbe di brina. L'importante è che la brina si sciolga presto al primo sole e questo dovrebbe accadere se dietro la superficie brinata c'è una camera d'aria che si scalda e favorisce la sublimazione. Se invece dietro la superficie brinata c'è il vuoto, stiamo... freschi per ore e ore!

    hai una ferrari... che è fatta per scaldare acqua in quota, dove l'irraggiamento è più pulito e le temperature sono molto rigide... perfetto! e la vuoi tenere in garage? Metti un sistema di sbrinamento elettrico... lo fai andare un attimo la mattina e sei a posto.
    Magari metti un cavo scaldante sul CPC e dovrebbe riverberare luce e sciogliere anche il ghiacchio sui tubi... (spero)

    la bellezza dei piani è che sono semplici e robusti. E non si pongono nemmeno il problema... non funzionano e basta! :-)

    ciao
    Ultima modifica di cekut79; 21-01-2010 a 11:11

  16. #16
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    Quote Originariamente inviata da cekut79 Visualizza il messaggio
    la bellezza dei piani è che non sono semplici e robusti. E non si pongono nemmeno il problema... non funzionano e basta! :-)
    Sara' ma al nord, Germania, Austria, mi sembra utilizzino soprattutto i piani.

    ciao

  17. #17
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    Quote Originariamente inviata da cekut79 Visualizza il messaggio
    Metti un sistema di sbrinamento elettrico... lo fai andare un attimo la mattina e sei a posto.
    Magari metti un cavo scaldante sul CPC e dovrebbe riverberare luce e sciogliere anche il ghiacchio sui tubi... (spero)
    Vedo che siamo in 2 a pensarla così
    Sicuramente è la soluzione più pratica e automatizzabile
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  18. #18
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    secondo me se togli il riflettore fai molto prima. Per il piccolo strato di brina sui tubi o fai con un cavo scaldante o la lasci così tanto non è che schermi eccessivamente.
    SunHeat

  19. #19
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    Oggi i 300 litri del serbatoio sono andati a 36°: non è un gran che, ma è pur sempre un buon aiuto al gasolio, soprattutto tenendo presente che l'acqua dell'acquedotto è a 4 gradi e mezzo!
    Sono convinto, però, che il pannello può rendere di più e valuterò i vostri consigli.
    Come dice Cekut79, ho un "ferrari" e non è giusto "tenerla in garage"...

  20. #20
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    Quote Originariamente inviata da Tranego Visualizza il messaggio
    Stamattina, 8 gradi sotto zero.
    Armato di scopa e secchio di acqua tiepida ho trasformato la crosta di brina in uno strato trasparente di ghiaccio.
    ....
    Una alternativa, sempre manuale, potrebbe essere quella di armarsi con spruzzino del tipo per stiratrice o per flacone di Vetril, riempito con alcool denaturato. Il liquido, a basso punto di congelamento, entrando in soluzione con il ghiaccio ne provoca la parziale liquefazione ed il distacco.
    Anni or sono, con questo sistema, (alcuni litri), ho sghiacciato una cisterna con in superficie un coperchio di più di dieci centimetri di ghiaccio.

    Personalmente sono piuttosto contrario ai metodi manuali e alla sorveglianza sistematica, se non come estrema risorsa.
    Un impianto termico, fotovoltaico, ecc. , deve essere installato e dimenticato.
    Solo in questo modo le rinnovabili possono essere accettate dalla generalità degli utenti.

  21. #21
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    Attenzione a usare acqua calda su un vetro che e' un velo (1,6mm) le differenze di temperatura potrebbero crettarlo e allora e' meglio lasciarlo cosi' come e' e non farne un dramma , tanto la neve si accumula anche sui piani , forse anche piu' .

  22. #22
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    Quote Originariamente inviata da Tranego Visualizza il messaggio
    Oggi i 300 litri del serbatoio sono andati a 36°: non è un gran che, ma è pur sempre un buon aiuto al gasolio, soprattutto tenendo presente che l'acqua dell'acquedotto è a 4 gradi e mezzo!
    Sono convinto, però, che il pannello può rendere di più e valuterò i vostri consigli.
    Scusa ma hai un boiler da 300 lt con un solo collettore da 21 tubi? Oppure ho contato male?
    Ciao, dibilino.
    Impianto 24 tubi heat-pipe CN 200 LT orient. SUD / 58°
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    Serbatoio recupero H2O piovana 5000 lt + Lavastov. e Lavatrice collegate ad ACS
    Gradi Giorno 1.648 -Zona Climatica D - 220 mslm

  23. #23
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    Quote Originariamente inviata da spider61 Visualizza il messaggio
    Attenzione a usare acqua calda su un vetro che e' un velo (1,6mm) le differenze di temperatura potrebbero crettarlo...
    Quote Originariamente inviata da dibilino Visualizza il messaggio
    Scusa ma hai un boiler da 300 lt con un solo collettore da 21 tubi? Oppure ho contato male?
    D'accordo: ho solo usato acqua appena tiepida...
    Quanto al boiler, confermo: 21 tubi e boiler da 300 litri. L'impianto è sbilanciato?

  24. #24
    Pietra Miliare
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    Considera che il mio, a circolazione naturale, è composto da boiler 200 lt e 24 tubi!!
    In genere per un boiler da 300 lt si mettono dai 30 ai 40 tubi!!
    Impianto 24 tubi heat-pipe CN 200 LT orient. SUD / 58°
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  25. #25
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    Quote Originariamente inviata da dibilino Visualizza il messaggio
    Considera che il mio, a circolazione naturale, è composto da boiler 200 lt e 24 tubi!!
    In genere per un boiler da 300 lt si mettono dai 30 ai 40 tubi!!
    Beh, è ovvio che dipende anche dal numero di persone che usano il sistema...


 
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