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  1. #1
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    Thumbs up Surriscaldamento pannelli

    Ho un impianto descritto nella firma.
    I pannelli sono della HITEC FK 7300 N è danno garanzia fino a 180 °C
    Quando il bollitore arriva a 70 °C il ricircolo si ferma e la temperatura dei pannelli inizia a salire e nei giorni scorsi è arrivata anche a 150 °C.
    Ho chiamato la ditta installatrice e la fornitrice e mi hanno detto di non preoccuparmi.
    Il mio problema e che vorrei coprire 3 pannelli su 6 ma non so come, senza rischiare di rovinare i pannelli stessi.
    Con mia grande sorpresa la ditta produttrice e le sue rivali non producono sistemi coprenti.
    Se quanlcuno sa darmi una dritta...
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  2. #2
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    ho appena montato 6 pannelli anch'io ....(usati) ma non ho il tuo problema , visto che non sono inclinati (praticamente adesso sono orrizontali su una tettoia..) e ho anche un puffer da 16 qli....... ma torniamo al tuo problema... la mia centralina ha la temperatura massima ipostabile se il tuo circolatore si ferma a 70 .... portalo a 80 !!! se usi poca h20 fai accentere la pompa di notte (è una funzione della centralina) per dissiparne il calore e non rischiare l'ebollizione il giorno dopo...
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  3. #3
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    Inanzi tutto guarda sul bollitore se hai una targhetta che ti dice se resiste fino a 90 o 95 gradi in tal caso è stupido fermare il sistema a soli 70 ma fino a 85 vai tranquillo cosi riduci notevolmente le ore di stagnazione (solo se hai un miscelatore antiscottatura ) ovviamente!

    Le ditte rivali qualche sistema comprente lo vendono ma non per i pannelli di altre case ovviamente.

  4. #4
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    credo che la valvola sia già presente..... a 70 gradi ci si ustiona già!!!!! però in effetti controllare se regge la temperatura è meglio.... non fosse che delle volte abbiano risparmiato e ti si "squaglia " tutto..
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  5. #5
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    veramente io so che la temperaturamassima di un bollitore non può superare i 70 gradi.............

    ma non perche non resiste ad una temperatura maggiore
    ma perchè altrimenti si ha problemi di calcare, è il bollitore ti dura poco.

    infatti fino all'altro giorno il termotecnico mi ha detto che dopo i 70 gradi l'acqua calcifica.

  6. #6
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    è vero in parte..... è vero che calcifica ma è anche vero che il calcare non è infinito....mi spiego : tu hai sempre la stessa h2o dentro che circola, qundi una volta finito il calcare non se ne deposta più!! e poi i pannelli non si "calcificano"???? se è vero che il calcare aumenta con la temperatura , prova a pensare come sono i tuoi pannelli , che senzaltro "vaporizzano" il loro contenuto , e depositano il tutto in piccoli tubicini.....
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  7. #7
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    FORSE NON MI SONO SPIEGATO
    il prorlema secondo me potrebbe verificarsi nel bollitore, non nel collettore, nel circuito si sa ci sono sempre quei litri di liquido

    e nel bollitore che potrebbe formarsi del calcare e col tempo creare problemi.

    io ho un solare termico dell'Ariston a circuito forzato, con 2 collettori e un bollitore da 200 litri, e sui libretti d'istruzione c'è scritto chiaro che la temperatura massima consigliata del bollitore è di 70 gradi, ma non per il fatto che altrimenti "scoppierbbe", ma perchè si creerebbe calcare che danneggerebbe il bollitore.

    e questa teoria me l'ha confermata anche il termotecnico

    poi è possibile anche che siano tutti degli "asini" ma non penso

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  8. #8
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    si hai ragione, non a caso le centreline Resol sono impostate per una Tmax del bollitore di 60°C.

    Va distinto il danneggiamento del coating alimentare del bollitore con la temperatura (ci sono bollitori che resistono max a 60, 85, 95°C)

    dal

    deposito di calcare

    ciao

  9. #9
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    Se non vuoi rischiare (anche a me avevano detto che è normale e di non preoccuparmi) ma in locale caldaia sentivo delle martellate all'accumulo quando stagnavano i pannelli, il glicole perde le sue qualità.. e poi perchè massacrare i pannelli a quelle temperature quando si può evitare con neppure 100 euro?!?!?!

    Cerca la discussione soluzioni alle sovratemperature estive, io ho applicato quello schema leggermente modificato (miscelatrice behr e 2 radiatori di termoconvettori da buttare) l'impianto non va + oltre i 70/80° e l'accumulo arriva attorno ai 70°... il bello è che rendono al 100% totalmente scoperti quando serve, quando raggiungono quella temperatura il sistema dissipa calore e tutto si stabilizza, in caso di grosso prelievo il sistema automaticamente ricomincia a produrre al 100%... secondo me la migliore soluzione... altro che coprire, costruire piscine o lasciare l'acqua calda aperta (SOLUZIONI CHE MI HANNO DATO ALLA FIERA DI CASACLIAMA!!! no comment)
    Pannelli 56 tubi U-pipe Apertura 8,84 m2 Orient./Inclin.:SUD-SUD/EST /60°
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  10. #10
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    Quote Originariamente inviata da cekut79 Visualizza il messaggio
    Va distinto il danneggiamento ***
    questo non lo sapevo, mi è nuova

    visto che io ho intenzione di cambiare il mio bollitore con uno un po più grande mi sai indicare uno che rsista fino a 85-95 gradi

    grazie

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    Ultima modifica di facesole; 30-05-2010 a 09:32 Motivo: riduzione quote

  11. #11
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    Prima cosa: Tmax non vuole dire Tmax esercizio

    quindi cerca una scheda tecnica che dica: "Tmax esercizio 95°C"

    poi

    ogni costruttore anche all'interno del proprio listino ha varie tipologie di smaltatura:

    vari nomi di finiture interne
    - smaltatura
    - idroflonatura
    - enamel
    - vetrificazione
    - ceramplast
    - polywarm

    bisogna fidarsi/basarsi sulle schede tecniche e sulle garanzie.

  12. #12
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    Salve,
    anche io sono del parere che la T non deve superare al max i 70/80°.
    Di fatti la caleffi che commercializza dei buoni prodotti utilizza una T/P max 85°.
    Mi pare di aver capito che in alcuni kit e' montata una valvola per la sola pressione, ed e' sbagliato a mio avviso, motivo per cui, io la ho.
    per fringui,
    quando quest'anno ho fatto la manutenzione al mio pannello, ho predisposto il tutto per la modifica di Wilmorel. Purtroppo ad oggi non sono riuscito a reperire i dissipatori, neanche nei centri di raccolta differenziata.
    saluti
    frack

  13. #13
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    Quote Originariamente inviata da frack71 Visualizza il messaggio
    per fringui,
    quando quest'anno ho fatto la manutenzione al mio pannello, ho predisposto il tutto per la modifica di Wilmorel. Purtroppo ad oggi non sono riuscito a reperire i dissipatori, neanche nei centri di raccolta differenziata.
    saluti
    frack
    Io ho un amico elettricista che per immensa fortuna aveva smontato 2 termoconvettori in un locale per cambiarli con altro.. e me li ha portati... pura fortuna!!
    Uno dei 2 era pure bello grosso, quindi ottima dissipazione.
    Quest'inverno ho minitorato le temperature e non è stato neppure necessario coprirli, mai scesi troppo sotto lo 0, e col glicole.. non hanno sofferto
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  14. #14
    Pietra Miliare
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    Se si sono fatti i giusti calcoli riguardo al rapporto superficie pannelli/bollitore non ci sono particolari problemi riguardanti la stagnazione, i collettori sono stati concepiti per resistere all'inevitabile surriscaldamento nei periodi estivi. L'unico problema ovviamente è il glicole che se si surriscalda troppo diventa acido; ma considera che un po' tutti i produttori al glicole danno una vita che va dai 5 ai 7 anni (2-3 con i sottovuoto). Non mi preoccuperei quindi per la stagnazione, sistemi di raffreddamento a circolazione forzata consumano energia elettrica per 'buttare via' energia termica e non ha molto senso se non hai problemi seri (tipo che l'impianto 'bolle'e perde o il glicole si rovina dopo 2 anni).

  15. #15
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    Unica pecca ce l'hai con i sottovuoto se sono dimensionati per integrare il riscaldamento.. che arrivando a 180° salgono un po tanto di pressione, facendo sfiatare l'impianto.. e ti tocca reintegrare ogni giorno.. forse meglio dissipare il calore
    In attesa dei costi e rendimenti del piglet, butto via il calore dal tetto
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  16. #16
    Pietra Miliare
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    Vero, anche per questo non amo i sottovuoto, pur ammettendo che sono la scelta più prestazionale se uno vuole integrare il riscaldamento.

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    Ultima modifica di facesole; 30-05-2010 a 09:34 Motivo: rimossa citazione integrale messaggio precedente

  17. #17
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    Scusate se mi intrometto avrei tre domande per quanto riguarda la stagnazione e il dimensionamento.

    A breve installerò un impianto a circolazione forzata con 3 pannelli piani(7mq in totale) con un bollitore da 500lt. La configurazione sarà la classica IN CARICO. Risiedo in provincia di Trento a 350mt slm e la falda è orientata a ovest-sud-ovest. Produzione di sola ACS, no riscaldamento. La caldaia integra la parte alta del bollitore se serve. L'impianto servirà due famiglie per un totale di 4 persone, in futuro speriamo che ci siano anche dei pargoli Almeno 1 lavatrice e 1 lavastoviglie attaccate all'ACS o cmq del bucato a mano.

    Le mie domande sono:
    1. L'impianto è correttamente dimensionato per non andare in stagnazione per troppo tempo in estate?
    2. L'impianto è correttamente dimensionato per riuscire a fare a meno dell'integrazione della caldaia da marzo a ottobre?
    3. in caso di stagnazione con i pannelli piani è compromesso il buon funzionamento dell'impianto?
    Ultima modifica di goblin1980; 27-05-2010 a 08:07

  18. #18
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    Il mio problema non è cambiate impianto o se fa o meno calcare... . Io desideravo sapere perchè nessuna casa produttrice si preoccupa di produrre sistemi coprenti
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  19. #19
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da goblin1980 Visualizza il messaggio
    Scusate se mi intrometto ***
    Le mie domande sono:
    1. L'impianto è correttamente dimensionato per non andare in stagnazione per troppo tempo in estate?
    2. L'impianto è correttamente dimensionato per riuscire a fare a meno dell'integrazione della caldaia da marzo a ottobre?
    3. in caso di stagnazione con i pannelli piani è compromesso il buon funzionamento dell'impianto?
    1. Si, 500 lt con tre pannelli sono sufficienti, anche se cmq già adesso in poco più di mezza giornata se non ci sono consumi d'acqua in stagnazione ci arrivi pomeriggio inoltrato(ho installato 3 pannelli e 500lt proprio a casa mia e li sto monitorando con una certa frequenza...).
    2. In linea di massima si, poi dipende dal tempo, se ti capitano delle settimane piovose come quelle di inizio maggio....
    3. Ripeto, i pannelli sono progettati per resistere alla stagnazione, un buon prodotto è garantito fino ai 200/230 gradi. Se fai un controllo periodico del glicole e vedi che questo ti dura almeno 5 anni, sei virtualmente a posto con quanto avevano in progetto la stragrande maggioranza dei produttori. Ovviamente, se hai grossi consumi d'acqua calda; se copri parzialmente i pannelli quando sei in vacanza o quando c'è troppa insolazione e se adotti sistemi di smaltimento del calore il glicole ti dura di più; però questi sono accorgimenti che un'installatore come me puo' solo consigliare, perchè dire al rag. Mario Rossi di andare ogni estate sopra la casa col lenzuolo a coprire i colletori non è molto professionale, così come molti resterebbero perplessi nel far andare un circolatore di notte(o un ventilconvettore) per smaltire il calore...a stò punto, meglio i sistemi a svuotamento.

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    Ultima modifica di facesole; 30-05-2010 a 09:38 Motivo: riduzione quote

  20. #20
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da Alex33 Visualizza il messaggio
    Il mio problema non è cambiate impianto o se fa o meno calcare... . Io desideravo sapere perchè nessuna casa produttrice si preoccupa di produrre sistemi coprenti

    Semplice, perchè se l'impianto è dimensionato giusto (valutando i bisogni dell'utenza e l'insolazione della zona in cui va installato) non ce n'è bisogno. Se invece uno installa a Lecce un sistema solare con la tessa logica con cui lo installarebbe a Brunico....

  21. #21
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    Grazie 1000 Daniel! ;-)

  22. #22
    Pietra Miliare
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    perchè nessuna casa produttrice si preoccupa di produrre sistemi coprenti
    Ci sono ditte che lo fanno, e altre che fanno sistemi che non hanno bisogno di tali sistemi.

    Per quanto riguarda la tua situazione, oltre ad inclinare a circa 60° i pannelli se volessi spendere poco adotterei un sistema del tipo ventilconvettore in serie al circuito solare, in alternativa acquisti una tenda motorizzata da un venditore di tendaggi e l'applichi sui pannelli.

    Una precisazione sul calcare:
    il calcare precipita già a 20 gradi(l'alone bianco che si vede sui bicchieri); un buon compromesso calcare/temperatura può essere 40° che ti permette di utilizzare ACS avendo una precipitazione del calcare contenuta. A questa temperatura poi va detto che si possono utilizzare filtri dosatori di polifosfati che aiutano il calcare a non precipitare. Di contro è che questa temperatura è impossibile averla con un impianto solare.

  23. #23
    Seguace
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    C'e un alto sistema che usano alcune centraline per ridurre il rendimento dei pannelli solari in estate e ridurre la stagnazione.
    In pratica si fa in modo di far partire la pompa solare solamente quando il pannello è a circa 90°C
    In questo modo una parte della potenza viene dispersa dal pannello stesso specialmente se é piano ,se è sotto vuoto probabilmente funziona meno bene.
    In piu la pompa lavora per molto meno tempo e si risparmia corrente!!
    Io ho provato ad adottare questo sistema nella mia centralina autocostruita ed ho visto che un po aiuta.
    La cosa migliore pero a mio parere è che quando non serve piu integrare il riscaldamento (caldaia spenta inizio aprile)e come nel mio caso anche la taverna è gia a 22°C copro 3 dei 4 pannelli e fino a fine settembre sono a posto con la stagnazione.
    Ciao Stefano

  24. #24
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    Con che cosa li copri?

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    Ultima modifica di facesole; 30-05-2010 a 09:40 Motivo: rimossa citazione integrale messaggio precedente
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  25. #25
    Seguace
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    Con un telo per tende da sole cucito su misura resiste bene al vento si mette in cinque minuti è del colore delle tegole .
    Soprattutto non serve l'idraulico per montarlo...!!!
    Ciao


 

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