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  1. #1
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    Predefinito Niente proroga del bonus del 55%, alcuni "politici ambientalisti" invitano a "mobilitarsi".

    Io credo che l' impegno dei cittadini potrebbe aiutare politiche energetiche indispensabili per l' ambiente, per contrastare i cambiamenti climatici, per ovviare al picco delle fonti fossili e per dare energia elettrica a quella parte del mondo (il 20% circa) che ancora non l' ha. Non so se questo avverra' ma, al di la' delle idee e simpatie (o antipatie) che ciascuno di noi ha, penso sia utile per tutti.
    pamarco

    Pronti a muoversi anche i Verdi
    Ecodem: «Mobilitazione per la proroga del bonus fiscale per l’efficienza energetica delle case»

    Interviene anche Legambiente: «Il Governo faccia marcia indietro o si troverà di fronte una vasta mobilitazione di imprese, associazioni, lavoratori, cittadini»


    ROMA. Più di cento iniziative in altrettante città, da oggi 11 fino a domenica 14 novembre, per chiedere al governo la proroga delle detrazioni fiscali del 55 per cento sulle spese sostenute dai cittadini per migliorare l'efficienza energetica delle loro case: prende il via la campagna promossa dagli Ecologisti Democratici insieme al Pd, con lo slogan "Non si interrompe una rivoluzione".
    «La rivoluzione - spiega Fabrizio Vigni, presidente Ecodem - è quella avviata nel 2006 grazie alle misure del governo Prodi e dell'allora Ministro Pierluigi Bersani, che ha consentito all'Italia di imboccare la strada virtuosa dell'edilizia di qualità. Una scelta che ci ha messo in sintonia con le politiche dell'Unione Europea e con gli obiettivi di efficienza energetica da raggiungere entro il 2020».
    «I risultati pratici, già in questi primi quattro anni, sono di assoluto valore: oltre 800mila gli interventi realizzati dalle famiglie italiane sulle loro abitazioni, per un volume di investimenti superiore agli 11 miliardi di euro. Con effetti positivi sia per l'ambiente (meno emissioni di Co2) che per l'economia (nuovi posti di lavoro e sostegno concreto a migliaia di imprese edili)».
    «Nonostante questi risultati - conclude Fabrizio Vigni -, il governo ha deciso di cancellare gli incentivi dalla fine di quest'anno. Sarebbe un delitto. A danno dell'economia italiana e dell'ambiente. Chiediamo non solo di confermare per i prossimi anni le detrazioni fiscali, ma anche di estenderle alla sicurezza antisismica degli edifici».
    Rincara la dose Legambiente, attraverso le parole del suo presidente Cogliati Dezza: «Com'è possibile cancellare un provvedimento virtuoso che ha creato lavoro, permesso di ridurre le bollette energetiche, riqualificato case e edifici? Le detrazioni del 55% per gli interventi di efficienza energetica in edilizia sono sicuramente il più lungimirante intervento di sviluppo sostenibile introdotto negli ultimi anni in Italia. Sarebbe un gravissimo errore cancellarlo e provocherebbe danni assai rilevanti per le imprese e le famiglie. Se il Ministero dell'Economia confermerà la sparizione degli incentivi a partire da gennaio faremo sentire la nostra voce insieme a quella di molti altri. A pensarla come noi, infatti, ci sono imprenditori, costruttori e associazioni dei consumatori pronti a scendere in piazza».
    «Non si capisce - continua il presidente di Legambiente - come il Governo possa essere incerto sul riconfermare una defiscalizzazione che, da quando è in vigore, ha dato davvero un impulso positivo alla nostra economia. Oltre 600mila interventi realizzati fino ad oggi e complessivamente 11 miliardi di euro di fatturato messi in moto per la fine dell'anno, senza contare che questa detrazione ha permesso di far lavorare migliaia di professionisti non solo del settore edilizio ma anche delle fonti rinnovabili e di far emergere molto lavoro nero portando un saldo positivo anche per lo Stato. E' incredibile quindi - prosegue Cogliati Dezza - che il Governo, che ogni giorno promette agli italiani bollette più leggere e sgravi fiscali, decida ora di togliere alle famiglie un'ottima possibilità d'intervento per ridurre la spesa. Ed è ancora più incomprensibile il messaggio che viene lanciato al settore delle costruzioni, in gravissima crisi, che ha visto in questo provvedimento una concreta opportunità di intervento e una possibilità di riconversione verso interventi più innovativi e efficienti».
    «Se sarà necessario chiederemo all'Unione Europea d'intervenire -aggiunge il presidente di Legambiente - visto che nel Piano per le rinnovabili inviato dal Governo a Bruxelles a Luglio, il 55% era individuato come una delle strategie fondamentali per raggiungere gli obiettivi al 2020. Ricordiamo - conclude Cogliati Dezza - che quegli obiettivi sono vincolanti, e le politiche sono sotto osservazione da parte della Commissione, quindi il Governo farebbe bene a ripensarci e a mantenere un provvedimento tra i più utili che siano stati fatti negli ultimi anni per ammodernare il Paese e sviluppare un'economia sostenibile».
    Il Presidente nazionale dei Verdi per la Costituente ecologista Angelo Bonelli ha detto che «I Verdi sono pronti a mobilitarsi insieme al mondo delle imprese ecocompatibili e ai cittadini se il bonus fiscale per le eco-ristrutturazioni non verrà immediatamente ripristinato. La decisione del governo di far saltare le detrazioni del 55% per chi investe nell'efficienza e nel risparmio energetico è un colpo mortale ad un settore in continua crescita e all'edilizia ecosostenibile oltre che un pericoloso freno alla modernizzazione del Paese».
    «La decisione del governo Berlusconi - ha concluso - mette a rischio decine di migliaia di posti di lavoro legati alla green economy e va in una direzione diametralmente opposta a quella degli altri Paesi europei. E' una vera e propria vergogna ed è la conferma che prima va a casa questo governo meglio è, per il bene del paese».
    fonte www.greenreport.it

  2. #2
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    I leccaculo dei petrolieri che stanno al governo non vogliono che si risparmi sull'energia, questo è un dato di fatto.
    E un altro dato di fatto è che quando ci saranno da pagare le multe per il mancato rispetto del protocollo di Kyoto si sa bene da quali tasche dovranno essere pagate.
    Ultima modifica di eribird; 15-11-2010 a 16:14

  3. #3
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    Secondo me non sanno fare i conti.
    Con il 55% hanno avuto un introito di tasse superiore negli ultimi anni, parecchi lavoretti fatti "in casa".. diciamo così... sono stati tutti fatturati, molti hanno invece fatto i lavori perchè si coglieva questo incentivo.. di conseguenza sono entrate molte più tasse, molti del settore hanno lavorato di più e pagato di conseguenza più tasse.

    Restituire la metà di qualche cosa è molto meglio che tenere per se il 100% di nulla!!!

    Se lo tolgono.. vedranno un rallentamento del settore e una diminuzione esagerata delle entrate del fisco.

    Staremo a vedere come giustificheranno la cosa.
    Pannelli 56 tubi U-pipe Apertura 8,84 m2 Orient./Inclin.:SUD-SUD/EST /60°
    Caldaia Condensazione 24 kW Termostufa Legna: 13,8 kW (3 kW ambiente 10,8 kW Acqua)
    Puffer 750 L 3 serpentine
    Riscaldamento: pannelli radianti 130 m2 + Scalda-salviette
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  4. #4
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    Ci aveva già provato Tremonti all'inizio del 2009 a togliere questi incentivi.
    Sarebbe il caso che la Stefi facesse la voce grossa anche lei, insieme alle associazioni di categoria. Certo, con il casino che c'è attualmente nel governo, c'è poco da far la voce grossa. Ma sicuramente questa mossa del governo è un autogol.

  5. #5
    Pietra Miliare
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    Che vergogna.

    Prepariamoci a un'ondata di lavoratori in nero, ecomostri sui tetti, installatori della domenica e impianti non conformi.

    E tutto questo avrà un costo.
    SunHeat

  6. #6
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    Sul Sole24ore di oggi si legge che il Governo vorrebbe reintrodurre il Bonus del 55% modificandolo. Sul come fare ci sarebbero pero' problemi causati dalla incertissima situazione politica che potrebbe vedere voti di fiducia sui provvedimenti, complicando l' iter previsto.Vedremo cosa succedera', aggiungo pero' due considerazioni:
    - comunque l' incertezza ha gia' causato una paralisi o ritardi nelle attivita' commerciali
    - c'e' stata, qualunque sara' l'esito finale della questione,una pressione senzaltro delle Associazioni del settore ma anche di esponenti politici e ambientalisti sia di destra sia di sinistra. Insomma comincia ad esserci maggiore attenzione a questi temi e secondo me andrebbe trovata la maniera giusta di muoversi insieme: addetti ai lavori, opinione pubblica, ambientalisti, informazione piu' sensibile ecc.

  7. #7
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    ***
    Secondo le ultime indiscreazioni il bonus dovrebbe essere ripristinato ma il risparmio pero' dovra' essere distribuito non piu' in cinque ma dieci anni.
    Restiamo in attesa delle decisioni ( ridiamoci un po' sopra, a BERLUSCONI per la villa in sardegna non interessa certo un impianto solare o fotovoltaico e quindi arrangatevi).
    Saluti a tutti

    Note di Moderazione: facesole
    Regola n.3d:
    odoc, non citare un intero messaggio, se poi rispondi al messaggio precedente non citarlo affatto.

    Ultima modifica di facesole; 17-11-2010 a 17:45 Motivo: rimossa citazione integrale messaggio precedente

  8. #8
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    Presentato oggi un emendamento di proroga del bonus ma spalmato su 10 anni

  9. #9
    Pietra Miliare
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    Gli incentivi sono una cosa positiva per un breve periodo, servono ad un mercato, in questo caso quello della termotecnica a basso consumo di prendere piede sul mercato

    Detto questo dopo un periodo d'incentivi, ogni settore deve sostenersi da solo

    Ho sempre criticato gli incentivi all'automotive, anche se riguardano solo le auto a basso impatto ambientale o per rottamare auto più inquinanti, perché è dalla coscienza dell'individuo che deve nascere questa scelta, gli incentivi hanno sempre spostato TROPPE risorse su un settore impoverendo gli altri

    Gli incentivi alle auto hanno convinto le famiglie a cambiare l'auto (anche quando non ce n'era bisogno, dato che si potevano rottamare delle Euro2 di 10 anni, magari con soli 90000km per comprare una nuova Euro4) impedendo così alle famiglie di spendere soldi in altri settori che si sono impoveriti.

    L'automotive come i fabbricanti di caldaie, pompe a calore, pannelli solari e quant'altro devono imparare a correre con le loro gambe, come fanno i costruttori di biciclette (mezzo davvero ecologico mai incentivato) di pattini a rotelle o di scarpe da passeggio.

    Nel 2011 non riproporranno più gli incentivi nemmeno per le conversioni a gpl o metano, anche questo è un bene, dopo 8 anni che li hanno proposti, troppi installatori ne hanno approfittato vendendo i kit montati a prezzi ASSURDI, temo che il mercato tra qualche mese crollerà (in ottobre ha già perso l'8% rispetto l'anno scorso)

    PS non vengo pagato da nessun petroliere, sono un vero ambientalista, ma se volete uccidermi fatelo comunque è ciò che penso, benché ne abbia beneficiato in vita (pochissimo in realtà) sono contrario agli incentivi per tempi troppo lunghi, è spreco di denaro pubblico, lo si usino per diminuire il debito piuttosto, 4 anni devono bastare per lanciare un mercato
    Ultima modifica di Mauro1980; 18-11-2010 a 09:42

  10. #10
    Pietra Miliare
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    Sullo spreco di denaro pubblico se n'è parlato abbondantemente, e a quanto pare non è così.

    Gli incentivi rappresentano una spesa ma comportano diverse entrate: emersione del lavoro nero, maggiore movimento del mercato con più figure coinvolte (progettisti, installatori..), si evitano installazioni abusive "ecomostruose", e in più chiunque installa un pannello solare lo dichiara. Questo finisce nel conteggio per non essere bastonati quando nel 2020 si tireranno i conti del protocollo di kyoto.

    In sostanza, con le detrazioni avviene questo:

    Zia Maria compra un pannello, l'installatore lo fattura regolarmente compresa manodopera, viene richiesta la regolare autorizzazione al comune, se c'è da fare una valutazione paesaggistica si fa anche quella, ci sono garanzie adeguate almeno per il tempo di ripagarsi il prodotto.

    Senza detrazioni avviene questo

    Zia Maria compra un pannello al mercatino, nascosto in un bancone tra una scarpa e una zucchina, chiama l'idraulico "giratubi" che glie lo monta in nero così spende di meno.

    So bene che il secondo caso ci appartiene per cultura Italiana, ma dobbiamo abbandonare queste abitudini
    SunHeat

  11. #11
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    Quote Originariamente inviata da Mauro1980 Visualizza il messaggio
    ...
    Detto questo dopo un periodo d'incentivi, ogni settore deve sostenersi da solo
    in un settore maturo, ovviamente sì; il problema è che il solare non è entrato ancora nella cultura della massa che sarebbe in grado di sostenere una filiera con minori ricarichi per maggiore quantità di installato.

    (riassunto: incentivi automotive)
    il vantaggio della sostituzione di auto non particolarmente vetuste è stato comunque una diminuzione dell'emissione alle marmitte, ne ha guadagnato il nostro naso e i nostri bronchi.

    ... i costruttori di biciclette (mezzo davvero ecologico mai incentivato)
    in verità è stato incentivato dal governo berlusconi... con un finanziamento che si è esaurito rapidissimamente

    ... lo si usino per diminuire il debito piuttosto, 4 anni devono bastare per lanciare un mercato[/QUOTE]
    Gli incentivi devono essere progressivamente in riduzione e non a scalini (o scaloni): pensa all'eccessivo incentivo per il fotovoltaico nell'anno in corso; per fortuna ci saranno decurtazioni (e non azzeramenti) nei diversi periodi del prossimo anno... si deve ridurre il contributo e aumentare l'obbligo di copertura in % di autonomia... allora il mercato si sostiene da solo e si monta ciò che si sosterrà economicamente da solo.

    ciao

  12. #12
    Pietra Miliare
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    Si per le Bici ci sono stati due incentivi ma sono stati veramente esigui bruciati in due giorni se ben ricordo
    Cagliari, pannello solare a circolazione naturale da 200 litri composto da due pannelli piani selettivi .
    impianto da 2.97 kWp 11 pannelli da 270 Beghelli inverter Beghelli 3000wp Azimut 30°sud-ovest 5° zona Cagliari attivato il 25/08/2010 avvio incentivazione 27/01/11
    http://www.rendimento-solare.eu/it/c...296/13577.html

  13. #13
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    O il nostro ministro dell'economia vuole farci un regalo per natale o vuole farcelo sembrare tale o come ha detto un suo collega: " non capisce nulla di economia"....

  14. #14
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da sunheat Visualizza il messaggio
    Sullo spreco di denaro pubblico se n'è parlato abbondantemente, e a quanto pare non è così.

    Gli incentivi rappresentano una spesa ma comportano diverse entrate: emersione del lavoro nero, ecc...
    Il discorso del maggiore gettito IVA è vecchio quanto mia nonna,
    perché non calcoliamo il minore gettito IVA di altri settori? solo perché è difficilmente misurabile e perché si ripartisce su diverse migliaia?

    Quant'è il minore gettito IVA del settore turistico o dell'abbigliamento o della produzione agricola biologica, nel periodo in cui si è incentivata l'auto (per citare tre settori a caso)?
    Si è ridotto il volume di affari degli altri (a meno di essere Berlusconi, se uno cambia l'auto non può spendere soldi altrove)

    Gli incentivi per le bici sono stati un sorta di scherzo per come sono stati organizzati,
    la verità è che molti settori, anche virtuosi non sono MAI stati incentivati

    Quote Originariamente inviata da DinoR Visualizza il messaggio
    Gli incentivi devono essere progressivamente in riduzione e non a scalini (o scaloni): pensa all'eccessivo incentivo per il fotovoltaico nell'anno in corso; per fortuna ci saranno decurtazioni (e non azzeramenti) nei diversi periodi del prossimo anno... si deve ridurre il contributo e aumentare l'obbligo di copertura in % di autonomia... allora il mercato si sostiene da solo e si monta ciò che si sosterrà economicamente da solo.
    Dino,
    Nulla contro il FV, anzi sono a favore, ma spero che annullino domani stesso gli incentivi al FV,

    Secondo te è giusto che la collettività sia OBBLIGATA a pagare una cena a base di caviale Calvisius a una ridotta quantità di famiglie?

    Spero che domani tolgano quest'incentivo in modo che l'industria abbandoni la costosissima tecnologia al silicio per fare ricerca su altre meno costose, a Parma da molti anni alcuni fisici che conosco personalmente stanno studiando materiali polimerici, sono meno efficienti (circa la metà),ma costano un quinto del silicio cristallino, in termini di prezzo, mentre i costi energetici (l'energia grigia) per produrli (altissima quelli per raffinare il Silicio) sono un ventesimo!!!

    Sogno una nuova generazione di tecnologie pulite che sta in piedi e corre da sola, senza obbligare coloro i quali non la condividano a sostenerla
    Il solare termico, tecnologia che apprezzo più del FV, ha costi sostenibili a chiunque.

    Ed un discorso valido per ogni settore
    Ultima modifica di Mauro1980; 19-11-2010 a 11:41

  15. #15
    Pietra Miliare
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    io non parlo di IVA, quella è il minimo.

    Parlo di imposte sui redditi, parlo di assicurazione infortuni per chi ci lavora, parlo di tasse pagate ai comuni sotto forma di marche da bollo, parlo di minore necessità di controlli sul territorio causa abusi edili da parte dei comuni, e infine ache dell'IVA.
    SunHeat

  16. #16
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    I soldi pubblici che contribuiscono a tutte le attivita' economiche in genere sono sempre difficili da decifrare. Gli incentivi al fotovoltaico e il bonus fiscale del 55% sono superpubblicizzati ma il rapporto IEA 2010 sull' energia invita a tagliare gli aiuti alle fonti fossili che quantifica, in tutto il pianeta, in 312 miliardi di dollari (se non sbaglio , cito a memoria). Anche qui dovremmo capire cosa sono questi incentivi, io penso che l' IEA si riferisca soprattutto a interventi per tenere bassi i prezzi soprattutto di carburanti o energia da fonte fossile per uso civile nei paesi piu' poveri. Taglio che andrebbe a colpire in maniera particolare i meno abbienti. Mentre nei paesi UE sono state incentivate le rottamazioni di autoveicoli che hanno solo rimandato l' esplodere in Europa della crisi dell' auto. Le immatricolazioni nella Ue nel 2009 sono state pari a quelle del 2008, ma solo grazie agli incentivi, nel 2010 stanno calando del 6/7 % con un crollo negli ultimi mesi, essendo ormai finiti gli incentivi in tutti i paesi europei o quasi. Anche il nucleare pubblicizzato come supereconomico si sta rivelando ormai scopertamente in tutto il mondo dipendente dagli aiuti pubblici.

  17. #17
    Pietra Miliare
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    E' molto facile parlare a sproposito e poi dileguarsi come l'autore del 3d visto che oggi sono stati confermati fino al 2011 pero' spalmati in 10 anni.
    Ultima modifica di parma45; 19-11-2010 a 19:47
    Impianto Tot.Integrato da 4,07 kwp; 22 moduli Aleo s16 da 185w inverter SMA 4000tl-20 Orientamento: 10 pannelli -60° sud, 12 pannelli +20° sud.Tilt 18°
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  18. #18
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    @parma45: sei tu che parli a sproposito: quando è stato aperto il 3D gli incentivi erano stati tolti, ed è anche grazie ad iniziative come questo 3D che sono stati rimessi.
    Segui il mio impianto solare termico sul web:
    Solare termico di Sergio&Teresa

    Impianto Fotovoltaico: 12 Sanyo HIP 215, 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°, Inverter SMA Sunny Boy 2500

  19. #19
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    non sono mai stati tolti..non dire schiocchezze.
    Al massimo scadevano a dicembre 2010 ma nessuno li ha mai tolti
    Impianto Tot.Integrato da 4,07 kwp; 22 moduli Aleo s16 da 185w inverter SMA 4000tl-20 Orientamento: 10 pannelli -60° sud, 12 pannelli +20° sud.Tilt 18°
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  20. #20
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    Quote Originariamente inviata da sergio&teresa Visualizza il messaggio
    @parma45: sei tu che parli a sproposito: quando è stato aperto il 3D gli incentivi erano stati tolti, ed è anche grazie ad iniziative come questo 3D che sono stati rimessi.
    vediamo di documentarci prima di starnazzare
    Potenza installata: Termocamino 25kw resi 14 acqua 11 ambiente, 80 tubi heat pipe, puffer 500+110 l tank in tank, caldaia metano 35kw, lavatrice doppio ingresso, vecchi caloriferi in ghisa, recupero acqua piovana da 2000 litri.

  21. #21
    Pietra Miliare
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    Appunto, vedete di documentarvi prima di starnazzare.

    "Scadevano a dicembre 2010" vuol dire che dal 2011 il bonus non ci sarebbe stato più. Tentativo già fatto nel 2009, non riuscito. Anche stavolta non è riuscito.

    Vediamo l'anno prossimo...

    Fine della starnazzata, lascio volentieri il campo a voi "scudieri della verità" che ne sapete senz'altro più di chiunque altro...
    Segui il mio impianto solare termico sul web:
    Solare termico di Sergio&Teresa

    Impianto Fotovoltaico: 12 Sanyo HIP 215, 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°, Inverter SMA Sunny Boy 2500

  22. #22
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da parma45 Visualizza il messaggio
    E' molto facile parlare a sproposito e poi dileguarsi come l'autore del 3d visto che oggi sono stati confermati fino al 2011 pero' spalmati in 10 anni.
    se faccio un ammodernamento dell'impianto da 5000€, posso detrarre dall'IRPEF circa 2700€ in 10 anni, cioè 270€ l'anno praticamente niente... è ridicolo spalmare detrazioni così piccole in 10 anni

    domanda:
    posso detrarre anche componenti comprati in rete se sono munito di regolare fattura e se il lavoro è fatto da un professionista, come i pannelli che si comprano su ebay di cui stiamo discutendo nell'altro topic?

  23. #23
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    Quote Originariamente inviata da Mauro1980 Visualizza il messaggio
    posso detrarre anche componenti comprati in rete se sono munito di regolare fattura e se il lavoro è fatto da un professionista, come i pannelli che si comprano su ebay di cui stiamo discutendo nell'altro topic?
    Perche' no, non c'e' niente di diverso tra comprare in rete o al negozio o dall'installatore.
    Se ben ricordo c'e' solo la necessita di garanzia (pannelli e bollitore per almeno 5 anni ?) e che l'installazione sia fatta da un professionista che firmi anche la richiesta di incentivi. Pero' non ho esperienza in proposito.

    Come argomento aggiungo che l'Italia si e' impegnata ad incrementare l'uso di energie rinnovabili al 17 % di energia finale entro il 2020. Gli incentivi sono uno dei pochi strumenti per arrivare al risultato.
    Piu' che parlare di abolirli bisognerebbe parlare di come estenderli se non come importo come sfruttamento, in Italia e' ancora molto basso l'uso di solare termico.

    ciao

  24. #24
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    vero, è stato riconfermato il 55% ma in 10 anni; fino a oggi NON c'era certezza e quindi sarebbe scaduto il 31.12.

    Ora facciamo un esempio.
    Con Bersani, spendo nel 2007 12.100 euro; a luglio 2008, 2009 e 2010 recupero 2.218 euro ogni anno;
    Con Tremonti, 1^ versione; spendo nel 2009 la stessa cifra; a luglio 2010, 2011, 2012, 2013 e 2014 recupero 1.330 euro ogni anno (stesso importo totale ma in 5 anni)
    Con Tremonti nuova versione, spendo nel 2011 la stessa cifra; recupero a luglio 2012, 2013, 2014, 2015, 2016, 2017, 2018, 2019, 2020, 2021 recupero 665 euro (il 5,5% ogni anno)
    In quest'ultimo caso, se si evade l'iva al 20% e ci si fa fare uno sconto anche solo del 10%, si recupera subito il 30% (in denaro del 2011) anziché il 55% con il denaro svalutato negli anni fino a 11 anni dopo il pagamento...... secondo voi, un italiano "smaliziato" fa le pratiche per il 55%?

    Diluirle nel tempo è un annacquamento, l'unico vantaggio è che il settore rallenterà e ci saranno margini di guadagno minori per chi ci lavora... VANTAGGIO???

    E c'è chi afferma che "i politici sono tutti uguali!"

  25. #25
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da DinoR Visualizza il messaggio
    Con Tremonti nuova versione, spendo nel 2011 la stessa cifra; recupero a luglio 2012, 2013, 2014, 2015, 2016, 2017, 2018, 2019, 2020, 2021 recupero 665 euro (il 5,5% ogni anno)
    In quest'ultimo caso, se si evade l'iva al 20% e ci si fa fare uno sconto anche solo del 10%, si recupera subito il 30% (in denaro del 2011) anziché il 55% con il denaro svalutato negli anni fino a 11 anni dopo il pagamento...... secondo voi, un italiano "smaliziato" fa le pratiche per il 55%?

    Diluirle nel tempo è un annacquamento, l'unico vantaggio è che il settore rallenterà e ci saranno margini di guadagno minori per chi ci lavora... VANTAGGIO???
    Completamente d'accordo con te Dino, per investimenti così piccoli, dilazionare detrazioni su 10 ani è una PRESA IN GIRO, non lo farà nessuno, a meno che non spendi 20000€, in quel caso sarebbero 1000€ l'anno in meno..., ma quante persone al giorno d'oggi spendono 20000€ per impianti di questo tipo? non ho dati alla mano, ma penso che mediamente le persone che hanno compilato le pratiche hanno speso sui 7-8 mila euro in totale, ergo, dilazionare il 55% in 10 anni è inutile, non è incentivante

    e chi lo dice non è di sinistra


 

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