Ciao a tutti,
devo fare dei lavori di ristrutturazione e ampliamento (oltre 20%) per cui sono tenuto a produrre una % della ACS con fonti rinnovabili.
Visto che da una passeremo a due unità abitative per un discorso economico inizialmente avevamo pensato ad un impianto termico unico, mentre ora siamo più orientati alla separazione degli impianti, dato che in un appartamento vogliamo mantenere i termosifoni (e le abitudini di utilizzo dei miei suoceri) mentre nell'altro installeremmo il riscaldamento a pavimento.
La caldaia attuale, una Baltur Temperia di pochi anni (con produzione istantanea di ACS), rimarrebbe coi termosifoni.
I miei dubbi riguardano la produzione ACS da rinnovabili: in prima istanza, quando ancora pensavamo ad un impianto termico centralizzato, ci era stato proposto un impianto solare composto da due pannelli piani Viessmann, un bollitore Vitocell da 300l, regolazione Vitosolic 100, configurazione CF in carico.
Sdoppiando l'impianto termico però va diviso anche il solare, che già centralizzato costava una bella botta (5200€), col rischio di non arrivare ad ammortizzarlo praticamente mai....
Dati di installazione: Lombardia, zona climatica E, 2600gg circa, falda orientata a sud.
Avete dei consigli per avere un impianto valido senza però dovermi svenare (che so, puffer con doppio scambiatore istantaneo acs, boiler a termopompa...)?
Ciao
Andrea


LinkBack URL
About LinkBacks



Rispondi quotando
