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Non credo , anzi il circuito aperto fa' proprio il contrario , impedisce che si formino bolle d'aria in pressione che non fanno circolare.... e fino a poco tempo fa' era infatti vietato fare circuiti chiusi in un impianto di riscaldamento a legna (dove non puoi regolare o fermare la produzione di calore) adesso e' permesso anche il circuito chiuso perche' sono migliorati i sistemi di sicurezza.
Quindi il problema e' altro , pero' in quel disegno non capisco come fa' a funzionare il pannello o c'e' l'accumulo sopra il pannello
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Prima di tutto voglio chiarire che il mio non è un termo camino commerciale , ma un camino tradizionale modificato.
Semplicemente ho fatto passare su due livelli, sopra e sotto la fiamma, due serpentine in rame. Sono 9 anni che le serpentine di rame si trovano li e non si sono mai bucate contrariamente a quello che avevo letto.
Per rispondere a Belot, se si dovessero bucare ci vogliono 30 minuti per sistemarle.
L'acqua che scorre dentro è per uso sanitario, chiaramente non potabile, diciamo però che i denti te li puoi sciaqquarenon aveva cattivi sapori... prima che lo verniciassi
Credo che toninon abbia capito la mia interpretazione, in circolazione naturale le bollicine nello scambiatore si creano se l'acqua supera una certa temperatura, nel mio caso il boiler come contenitore di scambio funziona bene fino intorno ai 45° dopo rallenta. Non appena l'acqua nello scambiatore del camino trova in uscita sul bollitore una temperatura superiore ai 50° rallenta, l'acqua nello scambiatore inizia a salire di temperatura , iniziano così a formarsi micro bollicine di vapore che rallentano ulteriormente la circolazione e così via fino ai 90° segnalati dal sensore a contatto posto in uscita allo scambiatore.
Questo prima non avveniva perche il circuito si trovava in pressione, e per non crearsi vapore la velocità con cui circolava era ovviammente maggiore.
Ma voi direte, ma mettici un circolatore e via, te fai tutti sti problemi.
Ma prima funzionava benissimo senza circolatore.
Grazie del tuo intervento spider61, è chiaro che il boiler si trova sopra tutto l'impianto e tra il camino e il contenitore ci sono 9 metri di dislivello e 4 metri di sfasamento rispetto alla verticale. Sembrava che c'era un circolatore da come scorreva.![]()
Ultima modifica di caporali66; 21-01-2011 a 15:28
Questo argomento e' piu da mettere nel fai da te che non qui.
Comunque , da quello che ho capito, prima avevi il classico boiler elettrico riciclato in parallelo con la serpentina dentro il camino ,avevi l'arrivo della potabile e l'uscita agli utilizzi , ma adesso come fa' a scorrere l'ACS , cioe' dove/come diventa la pressione acquedotto pressione atmosferice?
Ho anche io un sistema autocostruito con boiler a vaso aperto , stufa a legna modifcata ad acqua e pannello pero' ci sono due circolatori , e una serpentina per produzione istantanea ACS.
A proposito dei millantatori del rame , le saldature nella stufa sono fatte a stagno sul rametanto per far capire cosa fa' il fuoco a un tubo con acqua dentro....
Ultima modifica di spider61; 21-01-2011 a 09:13
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Il famoso proverbio dice: " Occhio non vede cuore non duole"
Con il boiler chiuso dentro non si vede niente, ma adesso che è ispezionabile vedo tutto, e non è un bello spettacolo. Si forma questa patina sulla superfice dell'acqua , magari si formava anche prima... ho svuotato il boiler gia un paio di volte ma si riforma. Potete spiegarmi che cosa è e perchè si forma? Potrebbe essere calcio o qualcosa del genere?
Grazie
Un saluto a tutti
Visto l'iportanza, credevo che qualcuno potesse darmi dei chiarimenti. Non credo sia una domanda banale la mia, questa acqua la utilizzo tutti i giorni, non è maleodorante ed ha un colore trasparente, se qualcuno può darmi delle indicazioni gli sarei molto grato. La patina che vedete, si forma, credo, solo in superficie, ho analizzato visivamente l'acqua che esce dal rubinetto ma non ci sono, alla vista, corpi estranei mobili.
Grazie di nuovo
Potrebbe essere un'ossidazione dovuta ad un effetto batteria. Se fosse ferro sarebbe ruggine mentre in alcuni acciai presumo il risultato è quello.
Alcuni produttori di tubi in acciaio ne sconsigliano l'utilizzo in impianti a vaso aperto ove vi è un continuo scambio di ossigeno.Questo potrebbe essere il motivo.
Un saluto di nuovo a tutti.
Dopo qualche mese di prova, ho verificato che la zincatura, come giustamente aveva detto Toninon, stava andandosene, inoltre non avevo ancora risolto il problema della limpidezza dell'acqua, anzi al contrario diventava sempre più gialla, dovuto alla corrrosione delle pareti.
Prima di buttare tutto ho cercato per mare e monti un prodotto che potesse essere idoneo in certi ambienti, e finalmente l'ho trovato è una resina per uso alimentare che lavora in modo stabile da -50° a +90°. Con questa ci ho rivestito l'interno della vasca.
Dopo i primi 15 giorni in cui non avevo nemmeno bisogno di mettermi il deodorante in quanto odoravo di alcool alla frutta, il prodotto si è stabilizzato e non trasmette più nessun tipo di odore. Inoltre ho risolto anche il problema delle particelle in sospensione che erano presenti nell'acqua. Per quanto riguarda quella specie di patina presente sulla superfice non c'è più.
Allego la scheda del prodotto utilizzato, forse a qualcuno può interessare.
Un saluto a tutti
Massimiliano