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  1. #1
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    Predefinito Finalmente il nuovo impianto

    A distanza di circa due mesi dall'acquisto, finalmente domenica ho montato l'impianto solare termico.
    Nulla di particolare per carità, un singolo pannello piano da 2 metri quadrati, inclinazione 45° esposto ad est, tetto piano, circolazione naturale con un accumulo da 140 litri.
    Costo totale 900 euro iva inclusa e montaggio effettuato personalmente, nulla di complicato, mi aspettavo di peggio.
    Devo definire la connessione idraulica ed ho un dubbio viste le distanze se mi convenga di più connetterlo in serie alla caldaia a condensazione ( ma sarebbero circa 15-16 metri di distanza ) oppure utilizzare il ritorno del ricircolo acqua calda escludendo la caldaia ( lineari sarebbero circa 2 metri ed i punti di suzione sarebbero più vicini ).
    Inoltre devo ancora montare il miscelatore termostatico in uscita dall'accumulo.
    Da calcoli spannometrici effettuati ieri, la resa sembra in linea con la teoria, ovvero circa 2100 calorie prodotte nella giornata, pari a 2520 Watt che ha consentito un delta T di 15°.
    Considerando un irraggiamento sud di circa 5Kw/m2/gg e resa termica del periodo del 30% sarebbero 3Kw/gg.
    La posizione non è ottimale poichè il parapetto limita l'irraggiamento nelle prime 2 ore della mattina di circa il 20% e devo spostare la parabola che crea un cono d'ombra nel pomeriggio.
    Ma sono cose che sapevo ed erano state messe nel dovuto conto.
    Work in progress!

  2. #2
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    Innanzitutto complimenti per il tuo nuovo impianto e per averlo montato in fai da te. Con questi bassi investimenti si recupera la spesa in pochi anni.
    Quote Originariamente inviata da Elisabetta Meli Visualizza il messaggio
    Devo definire la connessione idraulica ed ho un dubbio viste le distanze se mi convenga di più connetterlo in serie alla caldaia a condensazione ( ma sarebbero circa 15-16 metri di distanza ) oppure utilizzare il ritorno del ricircolo acqua calda escludendo la caldaia ( lineari sarebbero circa 2 metri ed i punti di suzione sarebbero più vicini ).
    Quindi penseresti di collegare l'uscita del ricircolo direttamente all'ingresso acqua fredda dell'accumulo e poi far proseguire il ricircolo indirizzando l'uscita acqua calda vero la caldaia ? In pratica inserendo l'accumulo nel ricircolo.
    Ma in questo modo il solare verrebbe utilizzato solo quando il ricircolo e' attivo.
    Mi sa' che e' meglio collegarlo alla caldaia, certo la distanza e' fastidiosa. Utilizzando un multistrato da 16 coibentato non dovresti avere problemi, la temperatura a valle della termostatica non e' elevata, il contenuto d'acqua di 11 metri di multistrato da 16 mm (diametro interno 12 mm) e' circa 1.24 litri, quindi la perdita di calore ed il ritardo non sono rilevanti.
    Poi dovresti utilizzare una valvola deviatrice, per evitare di passare dalla caldaia quando l'accumulo e' gia' in temperatura.

    ciao

  3. #3
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    Grazie per i complimenti toninon, il recupero da me previsto è nell'arco di circa 6 anni.
    Il calcolo lo ho basato sul costo del metano CH4 analizzando quanto segue:
    valore annuale reso teoricamente dall'impianto in Kw circa 1500, equivalenti a 1.250.000 calorie, equivalenti a 165 m3 di ch4 al valore di circa 1 euro m3 fanno 165 €. costo totale 1.000 / 165 = 6.06 anni.
    Nel costo totale includo miscelatore termostatico e raccorderia varia.

    Quote Originariamente inviata da toninon Visualizza il messaggio
    Quindi penseresti di collegare l'uscita del ricircolo direttamente all'ingresso acqua fredda dell'accumulo e poi far proseguire il ricircolo indirizzando l'uscita acqua calda vero la caldaia ? In pratica inserendo l'accumulo nel ricircolo.
    No, non è così, provo a spiegarmi, così almeno hai una idea sommaria di come è fatto l'impianto.
    Casa mia è di tre piani più terrazzo, semi interrato - zona giorno - zona notte - terrazzo. La caldaia a condensazione ch4 è esterna con accumulo da 80 litri posta vicino all'ingresso del semi interrato. Considera che in tutti i piani ho il riscaldamento a pavimento ed ogni piano è di circa 85m2 per un totale di 250 m2 + 85 di terrazzo tetto piano accessibile da scala interna.
    Il ricircolo arriva ( per mia espressa volotà ) nel terrazzo, per cui in terrazzo mi trovo: mandata acqua fredda da colonna autoclave - mandata acqua calda da colonna caldaia - ritorno acqua calda diretto verso la caldaia. totale tre tubazioni.
    Il ricircolo lo ho staccato da tempo a causa di un guasto alla pompa che non ho più voluto sotituire in attesa di definire tutto l'impianto ( e ti assicuro che consumava un botto come daltronde anche l'accumulo della caldaia consuma parecchio ).
    Quindi la colonna di mandata dell'acqua calda passa dalla caldaia ai tre piani ( tramite collettori a piano ) ed arriva fino in terrazzo.
    Il ritorno del ricircolo parte dal terrazzo ed arriva ( incassato ) di fianco alla caldaia.
    Tutti i tubi sono in multistrato coibentati, ovviamente i caldi.
    In più, in terrazzo, oltre ai tre di prima ( fredda, calda mandata e calda ritorno ), in terrazzo arriva anche un tubo connesso in cascata alla colonna dell'acqua fredda della zona notte, e per caduta agli altri piani. questo lo ho predisposto per una tanica da 1.000 litri posta in terrazzo che si riempie tramite la mandata di acqua fredda e l'uscita è collegata a tale condotta tramite una valvola a clapè. In pratica lo scopo è, che se manca la corrente o l'autoclave da forfait o manca acqua nelle due cisterne da 10.000 litri l'una poste nel parcheggio, in ogni caso l'acqua ( 1000 L ) arriva per caduta e non resto a secco. ( considera che ho un giardino di 500mq con piante, fiori ed un piccolo orto tutto gestito tramite impianto di irrigazione automatica sezionato in 4 zone ).
    Tanto per completezza, a tutto questo aggiungi che ho pure una piccola piscina da 45 m3.
    Inoltre ho un chiller per il raffrescamento a pavimento.
    Ho divagato lo so, ma spero possa dare un quadro d'insieme.
    Tornando al pannello, in terrazzo per ora dicevo arrivano mandata acqua calda e ritorno verso la caldaia, ma senza circolatore e per ora chiusi.
    Le soluzioni possibili sono due:
    A) collego l'uscita calda del solare al ritorno verso la caldaia ( che per ora non uso ) e connetto la caldaia invece che con l'ingresso dell'acqua fredda direttamente a questo chiamiamolo ritorno, potendo anche inserire in ingresso del solare, oltre che l'acqua fredda, anche la mandata del ricircolo della caldaia, ovviamente con relativo circolatore e valvole di non ritorno.
    B) Inverto l'impianto escludendo o no la caldaia per l'acqua calda, ovvero la colonna dell'acqua calda invece di alvorare in salita ( caldaia -> solare -> ricircolo -> caldaia) lavora in discesa ( solare -> caldaia -> ricircolo -> solare)
    Ci sarebbero altre considerazioni da fare, per ora mi .... limito :-)
    Ultima modifica di Elisabetta Meli; 11-01-2011 a 19:18

  4. #4
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    Quote Originariamente inviata da Elisabetta Meli Visualizza il messaggio
    valore annuale reso teoricamente dall'impianto in Kw circa 1500
    Il punto piu' difficile e' proprio stimare questo valore, come ti sei regolata ? (kWh please ).

    Quote Originariamente inviata da Elisabetta Meli Visualizza il messaggio
    Tornando al pannello, in terrazzo per ora dicevo arrivano mandata acqua calda e ritorno verso la caldaia, ma senza circolatore e per ora chiusi.
    Le soluzioni possibili sono due:
    A) collego l'uscita calda del solare al ritorno verso la caldaia ( che per ora non uso ) e connetto la caldaia invece che con l'ingresso dell'acqua fredda direttamente a questo chiamiamolo ritorno, potendo anche inserire in ingresso del solare, oltre che l'acqua fredda, anche la mandata del ricircolo della caldaia, ovviamente con relativo circolatore e valvole di non ritorno.
    B) Inverto l'impianto escludendo o no la caldaia per l'acqua calda, ovvero la colonna dell'acqua calda invece di alvorare in salita ( caldaia -> solare -> ricircolo -> caldaia) lavora in discesa ( solare -> caldaia -> ricircolo -> solare)
    La (A) sarebbe la connessione classica, magari con deviatrice tra solare e caldaia.
    Non capisco bene la (B). Ma l'opzione "solare -> caldaia -> ricircolo -> solare", non e' identica al punto precedente ?
    Mi viene da pensare che tu intenda connettere: acqua fredda -> solare -> tubo acqua calda (quindi punti di utilizzo) -> caldaia -> tubo di ricircolo -> (eventuale immissione del ricircolo nel solare).

    ciao

  5. #5
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    Per la sitima della resa non ho quì i dati, appena posso ti spiego il criterio.
    La deviatrice termostatica non la voglio utilizzare, preferisco la miscelatrice termostatica e ti spiego il perchè.
    La deviatrice commuta semplicemente al raggiungimento di una soglia predeterminata ( tipica è da 45° ), la miscelatrice sei tu a stabilire la temperatura che ti occorre in un range compreso tra 30° e 65° ( per il solare termico ritengo che 50-55° sia l'ottimale ) e si occupa di gestire la differenza di portata del flusso miscelando calda e fredda per raggiungere il valore da te prefissato con un margine di errore compreso nell'arco di 0,5 1°.
    Con la sola deviatrice corri il rischio che ti arrivi acqua anche a 90° con conseguenti rischi, e dovrai provvedere tu a miscelarla tramite il miscelatore al punto di erogazione, in ogni caso hai una perdita energetica causata dalla suzione di eventuale acqua con temperature più elevate rispetto al fabbisogno reale che si disperde nel tragitto da solare ad utenza.
    Inoltre in caso di temperature inferiori ai ( 45° ) non ottieni nulla poichè la deviatrice non attiva il flusso caldo, quindi ti arriva direttamente l'acqua fredda.
    Se lo scopo è di ottenere quanta più acqua possibile, conviene la miscelatrice termostatica che ti porta la temperatura in condotta al valore da te prefissato ( 55° ) ed ove non fosse possibile per mancanza di acqua calda da prelevare, alla massima temperatura di suzione disponibile dal solare.
    Intanto eviti eventuali scottature per temperature di mandata troppo elevate.
    Se il solare non ti fornisce 55° ma solo 35° la caldaia dovrà solo compensare il salto termico DT20 tra 35° e 55° e non da temperatura di condotta ( 10-15° ) con un DT40 sicuramente maggiore.
    Inoltre eviti la dispersione termica all'interno dell'impianto per temperature superiori alla richiesta ( oltre 55° ).
    In fine, se in uscita dal solare, miscelo direttamente al valore impostato, il quantitativo di acqua prelevabile non sarà corrispondente al valore dell'accumulo ( 140l ) ma sicuramente maggiore, generato dal principio della miscelazione stessa, per cui, per esempio, se avessi 140l a 90° ed a me occorre la temperatura di 55°, alla fine io otterrò :
    140X90/55= 229l a 55°, come se avessi un accumulo più grande ( 229l ), e la caldaia non si avvià poichè già a temperatura di 55°.
    Infine oltre il limite di 229l, otterrai ancora acqua tiepida a temperature via via decrescenti dai 55° fino alla temperatura di condotta ( 10-15° ) quindi ancora 55-15=40*140 ovvero 5.600 Calorie che per esempio a 20° sarebbero ulteriori 280l ( 5.600/20) o ancora 140l a 40°, ripeto, decrescente fino ad eguagliare la T di ingresso alla T di uscita.
    La caldaia entrerebbe in funzione solo per il DT occorrente con consumi esigui, e se per caso facesse pure capolino il sole, otterrei ulteriore energia subito disponibile.
    Lo stesso principio lo vorrei adottare per il riscaldamento a pavimento, ovvero trarre dal solo tutto il possibile e solo di notte avviare la caldaia per integrare il riscaldamento, il tutto con un piccolo accumulo.

    Si in effetti il (B) per come lo ho esposto io è forviante, il caldaia è semplicemente un bypass, nel senso che sarebbe solo di passaggio ma verrebbe esclusa dal sistema.

  6. #6
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    Quote Originariamente inviata da Elisabetta Meli Visualizza il messaggio
    La deviatrice termostatica non la voglio utilizzare, preferisco la miscelatrice termostatica e ti spiego il perchè.
    Ma in genere si usano insieme in combinazione. La soluzione canonica e' mettere la deviatrice a valle del solare che commuta verso la caldaia (preferibilmente istantanea) nel caso l'acqua dal solare sia sotto la temperatura fissata, in cascata si collega la miscelatrice per evitare alte temperature in casa.
    Pero' probabilmente e' meglio collegare la miscelatrice nei pressi del solare in modo da inviare acqua a temperatura non inutilmente troppo elevata (sulle dispersioni siamo d'accordo).
    Poi si puo' connettere la deviatrice nei pressi della caldaia per evitare che si avvi inutilmente se l'acqua e' gia' in temperatura. In realta' c'e' un problemino, se il percorso dal solare alla caldaia e' lungo l'acqua nel tubo sara fredda anche se il solare e' a 90 gradi, quindi la deviatrice e' inizialmente aperta e si chiude solo man mano che il tubo si riscalda. Questo potrebbe sembrare un vantaggio perche' cosi' l'acqua si scalda prima, in realta' in 15 metri di tubo es. multistrato da 16 (diametro interno 12) ci stanno circa 1.7 litri, che vanno via in pochi secondi. Qualcuno usa una deviatrice a comando elettrico comandata dalla temperatura del serbatoio solare.

    Ho idea che la tua caldaia sia un po' particolare con quell'accumulo da 80 l, hai gia' chiarito come collegarla al solare ?
    Quote Originariamente inviata da Elisabetta Meli Visualizza il messaggio
    per esempio, se avessi 140l a 90° ed a me occorre la temperatura di 55°, alla fine io otterrò :
    140X90/55= 229l a 55°
    Il calcolo non e' completo, l'acqua di miscelazione non e' a 0° ma a 10-15.
    Quote Originariamente inviata da Elisabetta Meli Visualizza il messaggio
    Lo stesso principio lo vorrei adottare per il riscaldamento a pavimento, ovvero trarre dal solo tutto il possibile e solo di notte avviare la caldaia per integrare il riscaldamento, il tutto con un piccolo accumulo.
    Beh qui stai parlando di espandere l'impianto solare perche' con 1 solo pannello ci fai ben poco per il riscaldamento.

    ciao

  7. #7
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da toninon Visualizza il messaggio
    Ma in genere si usano insieme in combinazione. La soluzione canonica e' mettere la deviatrice a valle del solare che commuta verso la caldaia (preferibilmente istantanea) nel caso l'acqua dal solare sia sotto la temperatura fissata, in cascata si collega la miscelatrice per evitare alte temperature in casa.
    Ci sono anche prodotti che combinano entrambe le funzioni in un un'unico dispositivo.

    Ad esempio:
    Caleffi - Catalogo - il più completo in Italia

    Ciao
    Sergio
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  8. #8
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    toninon, forse l'accumulo, come la caldaia li escluderò per il consumo eccessivo dell'accumulo.
    Si in effetti il calcolo è incompleto perchè considero 0 e non 10-15 la mandata, per cui il guadagno totale è ancora maggiore di quanto da me esposto, proverò a fare il calcolo.
    per il riscaldamento a pavimento, è ovvio, ho detto che userò il principio non il pannello :-) l'idea sarebbe di mettere tre pannelli piani a 75°-80° EST circolazione forzata da 2 m2 l'uno totale 6 m2 con un accumulo da 80l ( forse quello della caldaia attuale ), resa ipotetica 4.500 W pari a 3.750.000 calorie ovvero 496 m3 di ch4, circa il 40% del consumo attuale di metano. costo previsto 450 € X 3 pannelli + circolatore, diciamo 1.600 € tutto che si ammortizzerebbe in 3,3 anni.

  9. #9
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    Quote Originariamente inviata da Elisabetta Meli Visualizza il messaggio
    per il riscaldamento a pavimento, è ovvio, ho detto che userò il principio non il pannello :-) l'idea sarebbe di mettere tre pannelli piani a 75°-80° EST circolazione forzata da 2 m2 l'uno totale 6 m2 con un accumulo da 80l ( forse quello della caldaia attuale ), resa ipotetica 4.500 W pari a 3.750.000 calorie ovvero 496 m3 di ch4, circa il 40% del consumo attuale di metano. costo previsto 450 € X 3 pannelli + circolatore, diciamo 1.600 € tutto che si ammortizzerebbe in 3,3 anni.
    Un progettino niente male ed a basso costo, complimenti.
    In effetti da quel che ho capito con il riscaldamento a pavimento l'accumulo e' il pavimento stesso, quindi elimini l'accumulo, o lo riduci ai minimi termini, ma almeno la centralina . Pero' l'accumulo farebbe comodo per l'ACS in estate, anche se per quello hai l'impianto a CN.
    Io ti consiglio di fare un impianto a svuotamento, e' semplicissimo e ti metti al riparo dalla sovraproduzione estiva (inevitabile quando si integra il riscaldamento) e dai congelamenti in inverno, senza usare glicole.
    Pero' i tuoi calcoli di produzione mi sa' che sono un po' ottimistici, specie con l'esposizione est.

    ciao

  10. #10
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    esatto toninon, l'accumulo è il pavimento stesso, la centralina non saprei, potrebbe essere utile solo per attivare il circolatore a temperature superiori a 40° si questo si.
    Per il discorso dell'accumulo, vorrei sfruttare lo stesso bollitore che ha lo scambiatore al suo interno per riscaldare ACS d'estate ed eventualmente la piscina. ancora ci devo ragionare su. o forse copro il tutto. o ancora riciclo nelle due cisterne da 10.000 l l'una. bho! certo che è uno spreco d'estate, almeno che non si metta un surriscaldatore a concentrazione ed una turbina tesla :-)
    Il glicole dalle mie parti non serve, difficimente in pieno inverno di notte si raggiungono i +4 gradi, ne puoi mettere un 5% tanto per scrupolo.
    Est HU HO errore mio, esposizione SUD.
    Resa si è decisamente sovra stimata, andavo di fretta e non ho riflettuto che il rendimento è su base annua, mentre in realtà dovrei rapportarlo per il periodo Ottobre/Marzo, per di più nei mesi di minore intensità solare.
    Quindi forse da 1/3 ad 1/4 di quanto ho esposto in precedenza, appena ho i numeri ti spiego anche il criterio di cui sopra.

  11. #11
    Pietra Miliare
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    L'inclinazione dei pannelli per l'integrazione al riscaldamento sarebbe sempre 45°? Ce la fai di più? Se si, la quota raggiungibile nei mesi da ottobre a marzo può essere più alta di quella che scrivi nell'ultimo post (per me puoi arrivare a produrre l'equivalente di circa 250 mc di gas), con pannelli orientati a sud.

    Altrimenti se più bassa (30° o meno), la tua stima da 1/4 a 1/3 rispetto a circa 500 mc di gas può risultare anche ottimistica...

    Oddio, però non so di dove sei...

    Ciao
    Sergio
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  12. #12
    Seguace
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    leggendo questo post mi è venuto un'idea mai pensata prima...
    mettere qualche pannello non sopra la casa nè sulla parete sud ma sulla parete sud del garage (sempre 20° a EST) ma con l'inclinazione a piacimento perché defilata rispetto alla parte estetica...
    Sergio, come hai effettuato il supporto dei pannelli?
    Elisabetta (nick o nome vero?), puoi spiegarmi che tipo di accumulo vorresti mettere e che tipo di centralina?
    grazie e ciao

  13. #13
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da DinoR Visualizza il messaggio
    Sergio, come hai effettuato il supporto dei pannelli?
    Rxxxx ha i supporti apposta per tetto piano, con angolazione a scelta fino a 57°. Si ancorano al tetto piano con dei pesi (io ho usato dei marciapiedi in cemento che avevo usato come gradini per una scala esterna in giardino, rimossa con i lavori di costruzione del box), quindi occhio al peso sulla soletta...
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  14. #14
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    Resa termica pannelli solari :
    Irraggiamento esposto a sud circa 5 kw/m2/gg totale 1825 kw/m2/anno
    resa variabile tra il 25% ed il 40%
    Potenza utile netta tra 1,25 e 2,00 kw/m2/gg corrispondenti a 450 - 730 kw/m2/anno
    resa minima teorica 1,25 kw /0,0012 = 1.040 Kcal/m2/gg
    resa massima teorica 2,00 kw / 0,0012 = 1.660 Kcal/m2/gg
    1Kcal = 1 litro acqua + 1 grado °
    1000 Kcal = 1,20 Kw
    Periodo Ottobre/Marzo calcolato al minimo teorico:
    180gg*1040Kcal= 187.200 Kcal/m2
    superficie totale 6m2 * 187.200 = 1.123.200 Kcal
    1m3 di ch4 = 31,65MJ=7.560 Kcal = 9 Kw
    1.123.200 Kcal / 7560 = 148,5 M3 ch4

    Il tutto calcolato come in premessa su resa minima teorica e spero di non avere scritto fesserie, correggetemi se sbaglio.
    Quindi come da mio post precedente :-( l'ammortamento sarebbe in circa 11 anni. che amara illusione, ma ne vale la pena ?
    Certo che nei periodi di Ottobre e Marzo forse hai il riscaldamento forse quasi gratis, Novembre e Febbraio sarà bene integrato diciamo al 30-40 % usufruendo anche del ( preriscaldamento ) del periodo precedente, ma Dicembre e Gennaio sarà in ogni caso irrisorio quello che potrà apportare.
    Il tutto sempre con il problema del surriscaldamento estivo.
    Vuoi vedere che alla fine conviene meglio investire su di un fotovoltaico leggermente maggiorato ed una PDC acqua-acqua cop 4 o maggiore ( tipo altherma ) ?
    P.E. se consumassi 1.200 m3 ch4 per riscaldamento pari a 10.800 Kw con COP 4 avrei 2.700 Kw pari ad 1.6 KW/p di sovradimensionamento impianto.

  15. #15
    Pietra Miliare
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    Cop medio 4 per una PDC? O maggiore? Può essere, a me sembra un po' eccessivo.

    In compenso il solare lo massacri al 25% di rendimento... e al massimo al 40%... Tranquilla che le rese (soprattutto d'inverno, quando il DT tra T media di lavoro del pannello e T esterna è basso) sono più alte del 25%... son mica celle FV...

    Certo non ammortizzerai mai in 3 anni come avevi scritto qualche post su, ma se i soldi che hai speso/spenderai saranno quelli che hai detto, se proprio non canni tutto nell'installazione saranno meno degli 11 anni che adesso pessimisticamente vai stimando.

    Fidati che la stima di 250 mc di gas con 6 mq di pannelli orientati a sud e ben inclinati non è per nulla campata per aria.
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  16. #16
    Seguace
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    dai tuoi calcoli non mi torna il confronto con la mia esperienza.
    Ho 11,5 mq ma sono pochissimo inclinati (16°) e girati a est di 20°...con questa condizione, ho potuto effettuare il confronto tra un anno senza e un anno con il solare e caldaia a condensazione, a pari condizioni in casa. Risultato: -40% di consumo e pareggio in 10-11 anni a parità di costo di metano. Dall'arrivo del pupo, quasi 15 mesi, l'uso dell'acs è aumentato notevolmente sia per uso diretto sia per il lavaggio dei suoi pannolini, pertanto la sovrapproduzione sprecata in fase di progetto si è ridotta (ma sempre tanto sovrabbondante nei mesi estivi)... e sono tutti soldi risparmiati ma non quantificabili in modo preciso.
    Ora, tu avresti solo 3 pannelli ma ben orientati e avresti una maggiore resa del solare (quando c'è).
    Che tu abbia un rientro così a lungo termine, spendendo meno di impianto e con maggiore resa... qualcosa non torna.

  17. #17
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    Quote Originariamente inviata da sergio&teresa Visualizza il messaggio
    L'inclinazione dei pannelli per l'integrazione al riscaldamento sarebbe sempre 45°? Ce la fai di più?
    nel #8 avevo errato a mettere esposizione est di fatti lo ho corretto con esposizione sud, inoltre avevo specificato l'angolo di inclinazione che sarebbe stato tra 75° ed 80° credo che il valore corretto debba essere 68° SUD.
    Sono tutti dati che raccolgo da diverso tempo ed oggi ho controllato.

    Quote Originariamente inviata da sergio&teresa Visualizza il messaggio
    Oddio, però non so di dove sei...
    Trapani, questo giustifica l'irraggiamento solare annuo stimato di 1825kw/m2/anno

    Quote Originariamente inviata da DinoR Visualizza il messaggio
    Elisabetta (nick o nome vero?)
    Nik
    Quote Originariamente inviata da DinoR Visualizza il messaggio
    puoi spiegarmi che tipo di accumulo vorresti mettere e che tipo di centralina?
    Per il riscaldamento uno piccolo piccolo forse 80l come ha perfettamente capito toninon, uso il pavimento come accumulo

    sergio&teresa: in effetti cop 4 o maggiore era quasi una provocazione come i pannelli FV spendere 5.000 di altherma più 7.500 di aggiunta al FV ammortizzerei il tutto tra 15 anni forse.
    In ogni caso il fotovoltaico da 3Kw nell'anno dovrà nascere.

    Il rendimento al minimo 25% e massimo 40% si forse è sottostimato, vedo in giro che ci sono pannelli con rese del 75-80% ma li entri in altre discussioni di sofismi tecnologici e rapporti prezzi prestazioni superifci.
    Un pannellino da 450 € piano forzato ( avendo lo spazio e potendolo inclinare ) credo che per me sia la soluzione migliore.
    Quindi ritengo che la tua stima di 250m3 equivalenti possa risultare alla fine attendibile e non è niente male.
    Se a questo aggiungi che nei periodi intermedi, ottobre e marzo, in cui di norma tengo spento il riscaldamento, potrei attivarlo a costo 0 con evidenti migliori benefici in termini di confort abitativo, quasi quasi solo per questo il gioco ne vale la candela.
    DinoR : si hai ragione, sottostimo la resa, forse per evitare di illudermi, per questo ho iniziato con un solo pannello ACS, per confrontare teoria con realtà, e le cose sembrano concordare per ora.

    Riprendo una proposta di toninon ed un suggerimento di sergio&teresa circa miscelatrice e deviatrice.
    Credo che la soluzione migliore in definitiva per ACS sia così combinata.
    Uscita solare passa a miscelatrica a 55° che porta sotto nei pressi della caldaia ( 15 ml ) innesca in deviatrice a 45°-50° che, se calda sufficiente devia in impianto sanitario, se meno calda devia verso la caldaia che surriscalda e invia ad impianto sanitario. il tutto ovviamente con due valvole di non ritorno.
    Quindi avere un unico elemento ( miscelatore + deviatore ) non conviene, meglio tenerli separati.
    Eviti le dispersioni delle alte temperature nella mandata.
    Usi il residuo calore del solare.

    Correggetemi se sbaglio. devo ancora capire cosa mi convenga fare per :
    L'impianto di ricircolo se attivarlo di nuovo o meno.
    Come usare l'accumulo da 80l della caldaia oppure escluderlo.
    Certo che il ricircolo possa essere collegato con un rilevatore di presenza nella zona notte, oppure con un timer, sarebbe una comodità per evitare di attendere quei 20'' prima che arrivi l'acqua calda nei sanitari ( sono uno per piano 3 ) + cucina e lavanderia.
    L'accumulo della caldaia essendo male e poco coibentato ( sopratutto in inverno ) si attacca in continuazione ( diciamo ogni ora o meno ) e consuma tanto, quindi non saprei se escluderlo se si può ( tanto c'è l'accumulo del solare.) devo vedere se la caldaia è di tipo istantanea o no, ma molto probabilmente la devo cambiare, dopo 7 anni è ridotta a pezzi ( colpa mia è all'esterno e senza coperture ).
    L'eventuale nuova la vorrei, come ho visto da qualche parte, con il recupero di calore dai fumi di scarico, un semblice tubo eccentrico che quasi tutte le caldaie hanno come opzional e che non monta nessuno.

  18. #18
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    Quote Originariamente inviata da Elisabetta Meli Visualizza il messaggio
    Resa termica pannelli solari :
    Irraggiamento esposto a sud circa 5 kw/m2/gg totale 1825 kw/m2/anno
    resa variabile tra il 25% ed il 40%
    Potenza utile netta tra 1,25 e 2,00 kw/m2/gg corrispondenti a 450 - 730 kw/m2/anno
    Non puoi valutare l'irraggiamento medio annuale e poi applicarlo ai mesi invernali. Molto piu' corretto valutare l'irraggiamento specifico dei mesi invernali, che naturalmente sara' inferiore.
    Ti consiglio di usare PVGis, io ho fatto un calcolo (Monthly radiation) con inclinazione 50 gradi e viene:

    Latitude: 38°1'6" North,
    Longitude: 12°30'52" East
    Optimal inclination angle is: 32 deg.
    Annual irradiation deficit due to shadowing (horizontal): 0.0 %

    Month H(50) Iopt
    Jan 3410 59
    Feb 4210 52
    Mar 5200 40
    Apr 5610 25
    May 5520 11
    Jun 5650 4
    Jul 5800 8
    Aug 5940 20
    Sep 5670 35
    Oct 5080 49
    Nov 3920 58
    Dec 3180 62
    Year 4930 32
    H(50): Irradiation on plane at angle: 50deg. (Wh/m2)
    Iopt: Optimal inclination (deg.)

    L'angolo di inclinazione ottimale indica appunto quale sarebbe l'inclinazione ottimale per quel mese.
    In effetti almeno 55 gradi sarebbe meglio per ottimizzare la produzione invernale.

    Per i mesi nov-feb viene una media di 3.680 Wh/giorno.

    Invece il rendimento che applichi credo sia largamente pessimistico. Per il riscaldamento a pavimento i pannelli lavorano a bassa temperatura in ottime condizioni, il rendimento dei soli collettori puo' essere vicino al 70 % (delta T 20 gradi). Io partirei con un 50 % di rendimento dell'intero impianto.
    Quindi per i 4 mesi piu' freddi con 6 mq saresti sui 1300 kWh, circa 130 mc di metano. A questo devi sommare il contributo di marzo, ottobre ed il contributo per ACS per tutto l'anno, soprattutto d'estate, visto che d'inverno mandi al riscaldamento (non considerando il tuo attuale impianto CN).
    Il contributo per marzo, aprile potrebbe essere sostanzioso perche' c'e' piu' sole, d'altra parte le esigenze diminuiscono, forse tu puoi valutare meglio.
    Trascurando la quota per produzione ACS credo si possa essere sui 150 mc/anno, che poi e' lo stesso valore stimato da te.

    Io poi francamente non credo che un impianto a metano moderno, pur con caldaia a condensazione arrivi al rendimento del 100 % (sul potere calorifico inferiore naturalmente), forse altri hanno dati realistici.

    PS
    Indica l'energia in kWh o kCal

    ciao

  19. #19
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    Quindi, con stima di media irradiazione di 3.680 nei 4 mesi interessati, e con rendimento del pannello al 50% otterrei 1.840 W/m2/gg ( W e non Wh, è espresso in giorni e non in ore ) che rispetto alla media annua totale di 4.930 ( da me stimata in circa 5.000 W/m2/gg ) rappresenterebbe una resa percentuale del pannello su media annua di 1840/4930=37%
    Se la resa del pannello fosse del 70% considerando il DT di 20° otterrei 2576 w/m2/gg che sarebbero 2576/4930 = il 52% di resa su base annua, ovvero 2576*120gg*6m2= 1.854 Kw pari a circa 200m3 di CH4
    Concordo, ho visto PVGis ( lo conoscevo, molto bello ) e la migliore angolazione è 55°.
    Miiiiiiiiiiiii che calcoli per una 50na di euro l'anno di risparmio di gas.
    Stiamo parlando di differenze che orbitano tra i 150-200-250 m3 di metano, certo non poco, ma mi chiedo se realmente ne valga la pena, rispetto all'attuale consumo per il solo riscaldamento di circa 1.000 m3 sarebbe circa un 20%.
    Quanto non si fa per l'ecologia :-)
    Cmq. approvato, credo che intraprenderò questa strada.
    Restano i problemi della sovraproduzione, che fare ? turbina tesla :-)

    Quasi dimenticavo, un sentito grazie a tutti finora per l'interessamento dimostrato.

  20. #20
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    Quote Originariamente inviata da Elisabetta Meli Visualizza il messaggio

    Quindi, con stima di media irradiazione di 3.680 nei 4 mesi interessati, e con rendimento del pannello al 50% otterrei 1.840 W/m2/gg ( W e non Wh, è espresso in giorni e non in ore )
    Watt e' una misura di Potenza, Wh di energia. ( cioe' potenza per un dato periodo )

    Una media di produzione giornaliera riferita ad una superficie puo essere solo una unita di energia e non di potenza ( proprio perche fa riferimento ad un periodo di tempo ).

    Quindi i 1.840 possono essere solo Wh e non Watt.

    Saluti,
    F.

  21. #21
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    Mi inchino al monumento e chiedo umilmente scusa per avere confuso le due unità di misura.

  22. #22
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    Non voglio "dare i numeri", ma aggiungo semplicemente da dove ho tratto la stima di 250 mc. Io ho 10 mq di pannelli che lo scorso inverno (15 ottobre-15 aprile circa) mi hanno dato sui 2500 kWh. Sono a Lecco, pochi km dalla Svizzera... e non è stato un grande inverno in termini di meteo....

    A Trapani mi aspetto che un impianto più piccolo del 40% rispetto al mio possa fare uguale... anche se in effetti non ho tenuto conto del periodo di riscaldamento più corto.

    Non ho mai provato a fare il calcolo con PVGIS "medio" (finora l'ho usato solo per stimare il picco di irradianza in giornate clear sky) per la mia zona come ha fatto toninon (grazie!), per curiosità lo farò.

    Posso esprimere un dubbio sull'uso del pavimento come accumulo a Trapani? Se ti fa 25° all'ombra come pare stia succedendo quest'anno anche in pieno inverno non è che in casa non riesci a camminare, e/o ti vanno in ebollizione gli 80 litri di accumulo piccolo che useresti?

    Ciao
    Sergio
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  23. #23
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    @Elisabetta Meli
    In realta' se usassi lo stesso impianto per riscaldamento in 'inverno' e ACS in 'estate' (ho messo gli apici perche' ci sono dentro anche le mezze stagioni) il rendimento sarebbe molto maggiore (dipende dalle persone che lo usano pero, per 4 persone piu' che raddoppiato).
    Per il calcolo dell'ACS conta il numero di persone ed il consumo medio. Per le vostre zone probabilmente il consumo per ACS e' maggiore che per il riscaldamento, specie avendo un impianto di riscaldamento di buona qualita' come credo sia il tuo.
    Il che in realta' giustifica l'impianto per sola ACS che stai terminando adesso, vale sempre la regola "il primo pannello e' quello che rende di piu'" ma aggiungerei anche che e' quello che costa di piu'. D'altra parte l'impiantino a CN diversi giorni all'anno ti lascera' a secco. L'impianto a CF da 6 mq coprirebbe molto meglio le esigenze ACS ma ci sarebbe da aggiungere un bollitore/puffer.

    @sergio&teresa
    Utilizzando i dati di irradiazione complessiva media ho il dubbio che si sovrastimi un po' la producibilita'. Vengono conteggiati anche i Wh di giornate completamente coperte, quando l'impianto solare termico (il fotovoltaico raccoglie tutto) non so' se riesce a produrre qualcosa.

    ciao

  24. #24
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    sergio&teresa : no no 25 gradi all'ombra no, mica siamo nel deserto, certo rispetto a Lecco, sicuramente qualche grado in più c'è.
    Oggi alle 14.30 avevo circa 18° bella giornata con sole senza nubi, di media siamo tra 12 e 16 ° di giorno e tra 8 e 12° di notte.
    Gli 80 litri di accumulo, non possono andare in ebollizione, perchè ciclerebbero sempre sul pavimento superando i diciamo 35°-38° ( centralina come propone toninon ), tanto per consentire alla caldai che attacca poi la sera di trovare tutto il circuito più caldo ed integrare per raggiungere la temperatura voluta. Considera che in inverno si potrebbe fare così, con timer dalle 7.00 di mattina stacchi la caldaia, appena il solare ha una temperatura superiore del ritorno del riscaldamento avvia il ricircolo che dura fino a quando c'è temperatura superiore a 35°-38° alle 18.00 il timer riaccende la caldaia che integrerà il riscaldamento fino alla temperatura voluta. Il tutto cicla ogni giorno. per cui niente ebollizione dell'accumulo e nessuna scottatura ai piedi.
    toninon: si, in parte potrei integrare per l'ACS estiva, e forse parzialmente in inverno, lo avevo messo nel crogiuolo, occorrerebbe un ulteriore scambiatore ( che ho, sarebbe un'altro accumulo da 80 l di un'altra caldaia uguale alla mia per gentile concessione del cognato che la ha già sostituita :-)), dovrei capire meglio come sfruttarlo.

  25. #25
    Pietra Miliare
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    Conosco il tema del mantenere l'accumulo freddo usando in continuo l'integrazione al riscaldamento perchè ce l'ho anch'io...

    La mia domanda però è: che te ne fai di mandare acqua a 35-38° al pavimento se fuori hai 18°...? Non schiatti di caldo poi? Oggi cosa fai, accendi la caldaia in quelle condizioni?

    Mi chiedo: ma se quando ci sono queste giornate invece di circolare nel pavimento e schiattare di caldo in casa di giorno, ti metti un accumulo di dimensioni un po' più generose, tieni spenta la circolazione, accumuli 20 kWh termici durante la giornata (dato PVGIS clear sky di gennaio per la tua zona su superficie orientata a sud e inclinata a 55°: circa 5.8 kWh/mq gg. Con rendimento del 60%, raggiungibilissimo grazie alle alte T esterne, su 6 mq arrivi al valore di 20 kWh), e se ti bastano 4 kW per scaldare la casa (ti bastano?) hai 5 ore buone di riscaldamento gratis quando il sole è ormai andato a fare la nanna... E questo a dicembre/gennaio... a novembre/febbraio va solo meglio...

    Non mi sembra un brutto andare... Se poi invece fa più freddo di 18° puoi sempre far circolare... e l'accumulo d'estate lo usi per l'ACS...

    Bisogna fare due conti ma potrebbero forse bastarti 300 litri per non far salire troppo le T nell'accumulo in queste condizioni.

    Non voglio convincerti di nulla, sia chiaro...

    Ciao
    Sergio
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