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  1. #26
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    scusate se rispondo solo ora, non mi è stato possibile in precedenza;

    Riguardo il polistirolo come isolante e relativa muffa mi avete fatto venire il terribile dubbio e ne ho tagliato e staccato un pezzo in un punto non in vista(dietro la testiera del letto) e con gran sollievo vi posso dire che non ho notato ne' alterazione di colore nel muro, ne' presenza rilevabile ad occhio e a naso di proliferazioni di muffe, cercando un po' in rete si fa' spesso menzione della traspirabilità del polistirolo al vapor acqueo e non all'acqua in misura paragonabile ad un muro normale.

    Ringrazio per la dritta riguardo la colla da piastrellista, provero' questa soluzione in salotto.

    Passando al pannello ad aria, dalla mia esperienza sebbene scaldi solo quando c'è sole, la sua efficacia si avverte anche quando il sole è tramontato, infatti tornato a casa trovo i muri tiepidi, suppongo che durante le ore in cui funziona il calore venga ceduto dall'aria ai muri e alle solette, la cosa non cambia nelle mezze stagioni.

    Sull'irraggiamento del pannello non ti saprei dire con esattezza, non essendo un esperto, ma posso fare delle ipotesi:
    Riguardo al posizionamento verticale è probabile che si riesca ad assorbire anche molta radiazione riflessa dal suolo;
    anche il pannello acs che mi ha installato la stessa ditta (questo qui
    codice HTML:
    http://www.solarkup.com/index.php?idsection=16&flash=no
    è installato in verticale(questo lo ho da 2 inverni ) ed in inverno mi dà una certa soddisfazione, con le buone giornate mi fa 300L di acqua calda a 50°, con quelle un po' nuvolose mi fa 100L alla stessa temperatura, non ho mai quantificato il risparmio, ma penso di potermi dire soddisfatto, tra l'altro questi risultati li ottengo anche nelle mezze stagioni, paradossalmente invece il pannello mi da acqua a 45° in estate, cosa di cui però non mi lamento.

    Per quanto riguarda invece l'efficienza del sistema immagino che sia da attribuire al fatto che l'aria si scalda più facilmente rispetto al all'antigelo, e portata direttamente nell'ambiente non sia sottoposta ad una serie di scambi termici (antigelo - acqua; acqua-aria) che disperdono ed abbassano la quantità di calore "portata a casa".

    Penso che forse questi aspetti possano spiegare la differenza di rendimento rispetto alla teoria che fortunatamente riscontro;

    Il costo che ho sostenuto è di circa 2500€ per 6 mq di pannello ad aria autoalimentato(in un solo modulo 6x1) con installazione e varie;
    vedendo quello che sto risparmiando penso che già alla fine dell'anno prossimo me lo sarò ripagato.

  2. #27
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    Non hai problemi di condensa perché hai abbinato ad un isolamento interno un pannello ad aria: il pannello ti abbatte drasticamente l'umidità negli ambienti della casa, per cui l'umidità che traspira dai muri si riduce di conseguenza e si eliminano i problemi di condensa interstiziale nei muri.
    Prova a prendere un termometro con igrometro (ormai costano pochi euro), e verifica che umidità hai in casa.
    Ciao a tutti Antonio

  3. #28
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    credo che i ponti termici creano condensa a prescindere dall'umidità ambientale... se quest'ultima dovesse essere notevole, la condensa sarà maggiore.
    Il problema è un corpo freddo a contatto con uno caldo. La cosa più tipica, i davanzali che entrano fino a filo muro interno, costituendo un trasmettitore di calore all'esterno e di freddo e umidità all'interno. Risultato... muffe sul poco intonaco presente.
    Da pochi giorni ho scalpellato l'intonaco nella camera del pupo (verso nord) perché il muratore aveva fatto quanto raccontato sopra; ho poco spazio utile e non è pensabile la riduzione del davanzale. A contatto con il marmo ora c'è uno strato di polistirolo al posto dell'intonaco; appena si rialza la temperatura, metterò l'adesivo a rete, stucco e poi un po' di pittura traspirante... al momento NON ho nulla da segnalare in negativo.

  4. #29
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    Dino anche io purtroppo ho diversi davanzali con il marmo esterno arriva fino all'interno creando un ponte termico mostruoso. Oltre alla muffa sul muro mi si creano proprio le gocce di condensa che poi cadono sul pavimento

    Hai modo di creare un 3d con un po' di foto dell'intervento fatto? Questa estate penso di far fare qualche lavoretto per sistemare la situazione ma non saprei cosa è meglio fare...

  5. #30
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    Dino sto facendo un cappotto esterno alla mia casa. per i davanzali pensavo di separarli con quelli interni.Che spessore hai messo per la separazione?

  6. #31
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    Hai modo di creare un 3d con un po' di foto dell'intervento fatto? Questa estate penso di far fare qualche lavoretto per sistemare la situazione ma non saprei cosa è meglio fare...
    In genere adesso nelle nuove abitazioni il davanzale è messo 2 cm più fuori e poi si porta alla pari con lastre in legno-cemento tipo Eraclit (la stessa cosa la fanno nei pilastri e in tutti i tratti di cemento armato).

  7. #32
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    La mia casa è dei primi del 1900 ed è stata ristrutturata negli anni 60 "in economia" quindi a tante cose non ci si pensava o più semplicemente non se ne era a conoscenza...
    Ora sono in fase di ristrutturazione però le finestre non sono state toccate(ci sono i serramenti nuovi da qualche anno), vorrei però cercare di limitare in qualche modo il "danno" senza distruggere la finestra

  8. #33
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    Quote Originariamente inviata da goblin1980 Visualizza il messaggio
    Ora sono in fase di ristrutturazione però le finestre non sono state toccate(ci sono i serramenti nuovi da qualche anno), vorrei però cercare di limitare in qualche modo il "danno" senza distruggere la finestra
    Le finestre, se in pvc sono facilmente smontabili.
    Quelle che ho io basta togliere i fermavetri e dietro ci sono 2 viti per lato (circa) con testa torx, con un taglierino completi l'opera, eliminando il silicone.

    Non è un lavoro semplicissimo, ma con un po di manualità si può fare.
    Occhio a rimontarle in bolla e bene
    Pannelli 56 tubi U-pipe Apertura 8,84 m2 Orient./Inclin.:SUD-SUD/EST /60°
    Caldaia Condensazione 24 kW Termostufa Legna: 13,8 kW (3 kW ambiente 10,8 kW Acqua)
    Puffer 750 L 3 serpentine
    Riscaldamento: pannelli radianti 130 m2 + Scalda-salviette
    Località: Cannobio - Prov. VB - Gradi Giorno 2.583 - Zona Climatica E

  9. #34
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    Che spessore di isolamento consigliate tra la soglia esterna della finestra in pietra e quella interna in legno.?
    Io pensavo a 2 cm. di polistirolo,puo' bastare?
    Vi allego una foto del lavoro fatto all'esterno.
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  10. #35
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    lo spessore era il massimo possibile senza uscire dallo spessore del muro; non l'ho misurato ma è da 10-12 mm (sicuramente non meno di 10).
    Non ho idea di quanto isoli (probabilmente pochino visto che i cappotti esterni sono molto più spessi) ma, essendo all'interno, al contatto è caldo, asciutto e niente condensa.

    Sull'eraclit non so nulla... mi informerò.

    Ho scalpellato fino al marmo una fascia 1 cm più larga verso il basso; ho usato un collante, tagliato la striscia appena appena più larga in modo che riempia bene il buco, rifilata via via e fatta aderire. Saranno circa 2 settimane, al momento mi sembra tutto ok... ma è presto per la diagnosi di cura riuscita.

    devo dire che al tatto è proprio piacevole... lì per lì avevo pensato di fare l'intera parete... vorrei proprio sapere quanto potrebbe valere questo lavoro...
    ciao

  11. #36
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    Grazie della risposta DinoR.
    Mi hanno montato gli infissi e ho circa 1,5 cm di spazio per mettere il polistirolo.Hointenzione di proseguire all'interno con una soglia in legno.
    Dovrebbe isolare di piu' rispetto alla pietra.

  12. #37
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    un massello pieno in legno ma, attento che se fa condensa, le muffe e il marciume proliferanno... pensa che nei camper, alluminio, isolante e legno, è il problema numero uno... mollo al tatto, odore di marcio, parete o pezzi da sostituire.. a migliaia di euro alla volta...
    forse è meglio un elemento non naturale ma neutro e stabile.
    ciao

  13. #38
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    Quote Originariamente inviata da DinoR Visualizza il messaggio
    forse è meglio un elemento non naturale ma neutro e stabile.
    ciao
    Tipo un allargamento in pvc multicamera
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  14. #39
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    Le muffe e le condense spero di non averne.
    Ho rifatto completamente il tetto in legno con fibra di legno e tessuti al posto della guaina bituminosa.la muratura è in poroton, l'intonaco interno in calce e il cappotto esterno in calce silicato.
    Ho fatto tutto questo investimento per avere pareti traspiranti, spero proprio che di muffe non ne veda l'ombra.

  15. #40
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    Quote Originariamente inviata da stef-an-o Visualizza il messaggio
    Ho fatto tutto questo investimento per avere pareti traspiranti, spero proprio che di muffe non ne veda l'ombra.

    Le muffe si formano principalmente in presenza di umidità da condesa, se non ci sono ponti termici, stai tranquillo. L'unico punto debole, credo sia il locale in cui ti fai la doccia a causa del vapore acque immesso.

  16. #41
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    Per il bagno ho previsto uno scarico a tetto in cui inserire un piccolo ventilatore che espella aria e vapore acqueo quando sei in doccia.

  17. #42
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    se metti una doccia chiusa sopra, hai più caldo mentre ti lavi e disperdi meno umidità; una volta asciutto, potrai accendere il ventilatore o aprire un po' la finestra.

  18. #43
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    La doccia è prevista aperta sopra.
    Essendo un soffitto molto alto circa 4 mt. in corrispondenza della doccia non dovrei avere grossi spifferi quando la uso.Almeno lo spero.

  19. #44
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    ti posso garantire che una doccia chiusa garantisce benessere e calore durante l'uso e anche ad acqua chiusa, mentre ti insaponi mentre una aperta, a meno che la stanza non sia satura di umidità o prossima ai 30 gradi, farà sempre un po' freddo.
    Coprila e mi ringrazierai... qualche volta la dimentico aperta e me ne accorgo istantaneamente!

  20. #45
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    credo che i ponti termici creano condensa a prescindere dall'umidità ambientale... se quest'ultima dovesse essere notevole, la condensa sarà maggiore
    Sui ponti termici si crea condensa, e quindi muffa, perchè localmente, magari anche solo temporaneamente, si ha una temperatura inferiore il punto di rugiada e il punto di rugiada dipende dall'umidità relativa dell'ambiente.

    Se provi a tirare due linee sul diagramma psicometrico vedi che a 20° con il 80% di umidità si ha una temperatura di rugiada di 16°-17° mentre a 20° con il 40% di umidità il punto di rugiada si trova a 5°-6°.

    La temperatura della superficie interna di un ponte termico arriva facilmente a 16°, ma non arriverà mai a 6° (a meno di rerramenti in alluminio non a taglio termico).

    Per cui tenere bassa l'umidità ventilando la casa è un buon metodo per non avere muffe anche in presenza di ponti termici: mi chiedevo che umidità relativa riesce ad avere in casa francescopanf grazie al pannello ad aria.

    Ciao Antonio

  21. #46
    Pietra Miliare
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    Per il bagno ho previsto uno scarico a tetto in cui inserire un piccolo ventilatore che espella aria e vapore acqueo quando sei in doccia.
    Attenzione, con questo sistema non espelli solo il vapore, ma anche un bel po' di calore

  22. #47
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    Ci ho pensato Daniel, è vero ma avendo l'impianto a pavimento dovrei reintegrare subito anche se come giustamente fai notare porto fuori calore.
    Ho visto dei ventilatori da 90m3/h con delle alette tipo valvole di non ritorno, spero siano efficaci per togliere vapore e non portar via troppa aria riscaldata.

  23. #48
    Pietra Miliare
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    Ci ho pensato Daniel, è vero ma avendo l'impianto a pavimento dovrei reintegrare subito anche se come giustamente fai notare porto fuori calore.
    Insomma, non è che i sistemi a pavimento scaldino velocemente. Cmq, parlo per esperienza diretta, qualche mio cliente aveva già sperimentato questo sistema, ma alla fine ha ripiegato su un deumidificatore (usando il ventilatore solo d'estate). Anche perchè l'aria calda e umida condensava così tanto che la ventola sgocciolava.


 
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