Ciao,
Leggendo alcuni articoli e discussioni in rete, sembrerebbe che la buona riuscita dell'integrazione al riscaldamento dipenda anche dalle caratteristiche del bollitore
Alcuni bollitori non andrebbero bene
Oltre alle qualità che deve avere un bollitore come la
K conducibilità termica, quella media dovrebbe essere sotto i 2 W/°K, la letteratura riporta per certi modelli di alta gamma 1,5
Quali sono secondo voi i bollitori che si prestano meglio di altri all'integrazione?
Secondo Cattaneo è sempre meglio accumulare il calore al ritorno dell'impianto in modo da massimizzare la resa dei pannelli, per cui sicuramente la posizione dov'è inserito è importante
Qual'è la geometria ideale?, esistono bollitori "ciccioni" ed altri "slanciati", quali si prestano di più? a singola o doppia serpentina?
Poi sul volume ho dei dubbi, per l'integrazione molti consigliano volumi enormi, addirittura 10l/tubo per gli impianti a tubi sottovuoto,
ma perché?
Anche se avessi 60 tubi o 10mq di piani, non potrei usare un semplice 300l, quando d'inverno l'impianto va in temperatura posso smaltire il calore nell'edificio, non ho bisogno di grandi volumi, o no?
D'estate ovviamente coprirei metà della superficie per evitare la stagnazione
So che si è già discusso d'integrazione, ma qui preferirei parlare unicamente del bollitore


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(che ringrazio per la citazione del mio impianto), ma anche la mia e' un'opinione: bisogna sempre capire quale obiettivo uno si pone, senza illudersi ne' fasciarsi la testa prima di rompersela. Per me risparmiare 200 mc di metano nella stagione invernale e' un bel risparmio, per altri potrebbe non esserlo. Telamonio aveva aperto una bella discussione qualche mese fa a riguardo, ma se lo sono filato in pochi...
