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  1. #1
    Novizio/a
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    Predefinito Impianto riscaldamento/raffrescamento PDC+caldaia+solare aiuti e consigli

    Ciao a tutti, sono in procinto di ristrutturare casa (in pratica da rifare tutto da zero), quindi e' previsto il rifacimento dell'impianto termico. L'idraulico a cui ho chiesto un preventivo mi ha proposto, su mia richiesta, un impianto per riscaldamento a pavimento con PDC, integrazione con caldaia a condensazione e pannelli solari(a quanto pare OBBLIGATORI in Lombardia), con raffrescamento mediante split ad acqua. Siccome la spesa non e' indifferente, starei optando al momento per fare solo le predisposizioni per PDC e split e utilizzare solo caldaia a condensazione.

    Secondo voi, e' un buon impianto? esistono soluzioni altrettanto valide, dove magari si riesce a risparmiare qualcosa?
    L'impianto e' completamente IM....GAS (spero si capisca e si possa scrivere), cosa ne pensate? avete qualche consiglio?

    Grazie
    Ciao

  2. #2
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da frankie Visualizza il messaggio
    starei optando al momento per fare solo le predisposizioni per PDC e split e utilizzare solo caldaia a condensazione.
    io farei il contrario, per almeno quattro buoni motivi:

    1. la pdc fà anche il raffrescamento
    2. non hai canna fumaria, nè linea gas
    3. non hai rischi
    4. puoi omettere i pannelli solari (a meno chè il Comune non lo richieda esplicitamente)

    Quote Originariamente inviata da frankie Visualizza il messaggio
    e' completamente IM....GAS (spero si capisca e si possa scrivere), cosa ne pensate?
    che ha un ottimo rapporto qualità prezzo,
    da verificare l'assistenza di zona

    ciao

    massimo
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  3. #3
    Novizio/a
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    Ti do ragione ed inizialmente ero della tua idea, ma ci sono alcune soluzioni che non mi convincono ancora del tutto:

    -necessario avere un contatore con piu' di 3kW
    -forni a induzione che anch'essi richiedono 4-5kW (solo loro) se non di piu' e non mi convincono per il discorso legato all'elevato costo e ai problemi che danno, vedi particolari pentole ecc.
    -in inverno il costo sarebbe piu' alto di una caldaia condensazione. Qui non sono in montagna, ma a -3°,-5° ci si arriva anche per diversi giorni.

    Tu cosa ne pensi? Sei fortemente pro verso la PDC? hai un impianto di questo tipo?

    Riguardo al solare, non sarebbe obbligatorio perche' la PDC vale come energia rinnovabile per l'ACS?

    Grazie
    Ciao

  4. #4
    Seguace
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    Se ti può essere di aiuto io uso PDC reversibile + solare termico.
    In questi giorni la PDC lavora in raffrescamento e posso dire che la sensazione di confort è altissima.
    I ricambi d' aria, al contrario di un sistema a split sono bassissimi, 1/2 ricambio d' aria all' ora contro i classici 4-5 e in più rumore ridotto al minimo.
    Per i consumi ho pesato l' EER e siamo a circa 2,9 di media (ultimi 3 giorni) senza contare la deumidificazione.
    Trovi info in:
    Rendimento PDC + solare termico + FV

    I
    l solare termico in questa stagione evita alla PDC di invertire il ciclo per produzione ACS, aumentandone quindi i rendimenti e la vita utile.
    Altro vantaggio è quello di togliere tensione alla macchina nei periodi di non utilizzo per evitare il consumo in stand by.

    Sulla fornitura di energia va valutato il tutto con molta cura, usa il foglio di calcolo:
    Conteggio SSP, foglio di calcolo
    T
    i può essere utile

    Anche con temperature di -5 l' uso di una PDC può essere lo stesso conveniente, l' importante è dimensionare l' impianto di distribuzione in modo da avere le temperature di mandata più basse possibili.
    Mai finito di imparare!
    Rilievi consumi-produzione PDC aria/acqua: http://www.energeticambiente.it/geot...ermico-fv.html

  5. #5
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da frankie Visualizza il messaggio
    necessario avere un contatore con piu' di 3kW
    se monti una pdc, allora monti un contatore esclusivo per la pdc,
    di potenza impegnata strettamente necessaria.
    Senza un contatore dedicato, allora spesa energetica doppia, ed intervento inutile.
    Per esempio, ad un mio cliente della provincia milanese, residenziale di lusso,
    consumo elettrico annuo complessivo 26.000 kwh, di cui 16.000 per la pdc, € 0,37/kwh di media
    l'assenza del secondo contatore BTAx è costata una perdita di € 3.500.

    Quote Originariamente inviata da frankie Visualizza il messaggio
    forni a induzione che anch'essi richiedono 4-5kW (solo loro) se non di piu' e non mi convincono per il discorso legato all'elevato costo e ai problemi che danno, vedi particolari pentole ecc.
    a casa mia, due famiglie, tre piani ad induzione, siamo felici,
    mai avuto un problema.
    Sono anche più sicuri, perchè non scottano, non esplodono e non intossicano.
    E consumano poco.

    Quote Originariamente inviata da frankie Visualizza il messaggio
    in inverno il costo sarebbe piu' alto di una caldaia condensazione. Qui non sono in montagna, ma a -3°,-5° ci si arriva anche per diversi giorni.
    non sono daccordo sul maggior costo, servono dei dati.
    Per esempio, sempre zona Milano ovest, una geotermica ON-OFF su un impianto a fancoil 45°, sanitario 50°, e ricircolo sanitario che consuma un botto pure lui, ha consumato 16.000 kwh elettrici in luogo di 7.500 mc di metano.
    Una geotermica ON-OFF consuma, approssimativamente, come una aerotermica ad inverter.


    Quote Originariamente inviata da frankie Visualizza il messaggio
    al solare, non sarebbe obbligatorio perche' la PDC vale come energia rinnovabile per l'ACS?
    se nelle NTA del tuo Comune non viene fatta specifica menzione a pannelli solari termici o fotovoltaici, allora sì
    non è obbligatorio

    ciao
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  6. #6
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    Interessantissime osservazioni, mi hai nuovamente stuzzicato e sto cercando di fare calcoli piu' precisi...
    Sicuramente avro' altre domande da porti...

    Visto che mi parli di clienti (in prov. di Mi), immagino tu sia un idraulico/termotecnico o qualcosa di simile...sei interessato a farmi un preventivo magari, se mi trovo in zona a tua portata di mano???

    Ciao
    grazie

  7. #7
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    @Jekterm: personalmente non conosco nessuno che abbia impianti con raffrescamento a pavimento e deumidificatori... tu come ti trovi?
    Nelle mezze stagioni, quando non e' ancora in funzione il riscaldamento ma alla sera tende a fare freschino, come ti comporti? A me avevano suggerito i fancoil ad acqua per il raffrescamento. perche' nella mezza stagione li puoi usare per dare un colpetto di calore senza accendere il pavimento che ha un'inerzia piuttosto elevata...


    @tekneri: Ho letto un documento che tratta del BTA e dice che con BTA sei obbligato ad avere max 3kW sul contatore principale; con i piani ad induzione non hai problemi? non sarebbe meglio avere 4,5 o 6kW per poterli sfruttare alla massima potenza?
    E' vero che alla massima potenza verranno usati 2-3 volte l'anno (Natale e Pasqua quando si e' numerosi...), ma se vengono accesi 2-3 fornelli contemporaneamente (limitando la potenza totale ai 3kW), non si perde il beneficio e il risparmio sul tempo che offrono, invece, se utilizzati alla massima potenza?

    Ciao grazie

  8. #8
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da frankie Visualizza il messaggio
    @Ho letto un documento che tratta del BTA e dice che con BTA sei obbligato ad avere max 3kW sul contatore principale
    Abrogato.
    Cmq anche quand'era in vigore, ad ENEL non fregava nulla: ha interesse a vendere nuovi contratti.


    Quote Originariamente inviata da frankie Visualizza il messaggio
    non sarebbe meglio avere 4,5 o 6kW per poterli sfruttare alla massima potenza?
    certo.
    Metti 6 kw monofase sul domestico, e quel che ti serve mono/trifase sul dedicato x pdc.
    Gli aumenti/cali di potenza, di possono anche fare on-line, per gli utenti registrati sul sito Enel Servizio Elettrico - Enel.it

    ciao
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  9. #9
    Seguace
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    Quote Originariamente inviata da frankie
    impianti con raffrescamento a pavimento e deumidificatori... tu come ti trovi?
    Alla grande! Pienamente soddisfatto... non ho la moglie che si lamenta dei giri d'aria, del rumore e della regolazione temperatura e umidità!!!!
    L' unica accortezza è quella di spegnere l' impianto e aprire le finestre quando si lava il pavimento... non riesce ad asciugarsi in tempi ragionevoli!!!

    Usare termoconvettori? E' una soluzione semplice però il bello di usare deumidificatori e l' impianto a pavimento è avere un minimo ricambio d' aria e una rumorosità molto bassa. Io ho messo una unica macchina, che serve i due piani, in posizione strategica e ho portato canali di ripresa e mandata per garantire negli ambienti il giusto ricambio d' aria.

    L' uso dei termoconvettori in riscaldamento, nelle mezze stagioni, secondo me può essere controproducente.
    Devi avere una temperatura di mandata di 45° mentre con l' impianto a pavimento ben dimensionato di 26-28°. La PDC, in questo modo, lavora in modo ottimale con maggiori rendimenti.
    Alla fine penso convenga tenere l' impianto acceso per tutta la stagione di riscaldamento e regolare la temperatura degli ambienti solo con una regolazione climatica.

    Sull' uso dei piani a induzione, senza impianto FV, non so se sia economicamente vantaggioso, fatti bene i tuoi conti!
    Per farti un' idea io uso una bombola da 15kg ogni 5 mesi e uso i fornelli a pranzo e cena.
    Non vorrei che pagare la maggior potenza impegnata vada a vanificare il risparmio che ne deriva.
    Poi però sulla sicurezza niente da dire... si sanno i rischi del GPL.

    Ciao
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  10. #10
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    Ho fatto un test induzione/metano, pareggio pieno... quindi se è la questione di consumo, si può prendere.
    Poi ha parecchi pro, e i pochi euro per aumentare la potenza disponibile.. sono ben pagati, ma secondo me con 4.5kW ci stai dentro larghissimo.
    Pannelli 56 tubi U-pipe Apertura 8,84 m2 Orient./Inclin.:SUD-SUD/EST /60°
    Caldaia Condensazione 24 kW Termostufa Legna: 13,8 kW (3 kW ambiente 10,8 kW Acqua)
    Puffer 750 L 3 serpentine
    Riscaldamento: pannelli radianti 130 m2 + Scalda-salviette
    Località: Cannobio - Prov. VB - Gradi Giorno 2.583 - Zona Climatica E

  11. #11
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    Scusa Fringui ma...

    http://www.acquirenteunico.it/canale/consumatori/dettaglio-stima-spesa-annua

    G
    uardando le stime che ho indicato si vede che per un utente domestico residente con potenza impegnata di 3 kW e prelievo di 3500 kWh si spende annualmente 615€ anno
    Mentre per un 4,5 kW si va a 770€ annui.

    Sono 155€ di differenza... io, in un anno, spendo di GPL per fornelli circa 100€

    Ciao
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  12. #12
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    Io ho confrontato le mie bollette edison con quelle dei miei suoceri.
    Stessi contratti, loro però 6kW e noi 4.5kW.

    Il conto sulla bolletta è semplice, €/kW/Mese, 1,172092, nel primo caso 6*2*1,172092=14,07
    Nel secondo caso 4.5*2*1,172092=10,07.
    Con 3 3*2*1,172092=7,03

    Quindi in un anno..
    3 42.19€/anno
    4.5 60.42€/anno +18
    6 84.42€/anno +42 (doppia potenza doppio costo del fisso)

    Al tutto aggiungere iva al 10%

    Poi magari con altri fornitori la cosa cambia, io ho guardato edison e le i 2 contratti che posso verificare.
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  13. #13
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    Attenzione però...

    Hai fatto il paragone fra un 4,5 kW e un 6 kW in tariffa D3 e quindi hai solo la differenza del prezzo della sola quota energia.
    Un contratto da 3 kW residente invece ha una tariffa in D2:
    http://www.autorita.energia.it/it/d2d3.htm

    C
    ome puoi vedere ci sono differenze fra i vari scaglioni!

    Ciao
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  14. #14
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    Vedi, questa non la sapevo, ho un amico che ha edison e 3kW, mi faccio mandare subito una bolletta.. così faccio tutti i confronti, grazie.
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  15. #15
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    Sto valutando ancora quale migliore soluzione adottare...
    Siccome pian piano sto entrando bene nel dettaglio dell'impianto, sto pensando a qualche modifica rispetto agli impianti standard. Diciamo che oltre ai dubbi che vi ho esposto prima, ne sono sorti altri.

    Siccome a me piace stare sotto la doccia per un bel po', vorrei evitare di fare le cose di corsa perche' finisce l'acqua calda, e questo col bollitore potrebbe essere un problema!

    A questo punto, potrei pensare di risolverlo con:

    -sensore di temperatura e valvola a tre vie che se il bollitore scende sotto tot °C si apre la valvola e sfrutto la caldaia a condensazione per un riscaldo diretto dell'ACS da immettere nell'impianto (la caldaia che mi han proposto fa sia riscaldamento che ACS).

    -oppure metto subito sia PDC che caldaia, in modo da poter evitare di mettere i pannelli e a quel punto non metto nemmeno il bollitore, usando la caldaia per l'ACS. In questo modo, quasi allo stesso prezzo mi ritrovo anche la PDC per poter fare raffrescamento, che nel caso precedente non avrei.

    Altro dubbio: vale davvero cosi tanto la pena una caldaia a condensazione rispetto ad una normale? Se non potessi recuperare il 55%, vale la pena spendere il doppio dei soldi (o piu')?

    Ciao

  16. #16
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    Per aumentare l' autonomia di ACS ti basta aumentare il volume di accumulo per ACS.
    Se guardi il mio impianto ho due accumuli separati, uno viene riscaldato dal solare e dal ritorno dell' impianto, mentre l' altro da 100 litri serve solo per ACS.
    Se invece di usare un 100 lt ne inserisci uno da 200-300 hai tutta l' ACS che vuoi!!!
    In questo modo la caldaia non serve a niente!

    Ciao
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  17. #17
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    Quote Originariamente inviata da Jekterm Visualizza il messaggio
    Hai fatto il paragone fra un 4,5 kW e un 6 kW in tariffa D3 e quindi hai solo la differenza del prezzo della sola quota energia.
    Un contratto da 3 kW residente invece ha una tariffa in D2
    Confermo che la differenza può essere notevole. Se i consumi sono contenuti gli scaglioni si rivelano vantaggiosi. Se invece si consuma oltre una certa soglia (non ricordo quanto ma nell'ordine dei 6000 kWh/anno) non c'è differenza del prezzo del kWh.
    Impianto FV parzialmente integrato 2,3 kWp Sharp + inverter Power One; azimut -62°, tilt 25° GPS 45.8, 9.3
    Allaccio: 30/09/2011; mie produzioni su pvoutput
    272 m s.l.m.; zona climatica E; 2450 gradi giorno


 

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