Ciao a tutti,
mi sono felicemente iscritto a questo forum che reputo di alta professionalità.
Spero di trovare qui molte risposte soprattutto da chi ha vissuto l'esperienza diretta.
Dato che l'anno scorso ho speso circa 1000 euro per scaldare la mia porzione terra-cielo (isolata con cappotto) di 110 mq stavo pensando di risparmiare integrando il mio impianto di riscaldamento a pavimento (caldaia a condensazione) con un sistema termico solare sottovuoto.
Ho, però il serio dubbio che non vi sia una vera convenienza per cui vi esporrò, di seguito, le mie perplessità con la speranza di trovare un utente che possa smentirmi presentando la sua esperienza.
Si legge nei vari siti su internet che per scaldare l'acqua in inverno occorrono mediamente 10 ore per cui alle ore 19:00 potremo avere, se siamo fortunati con le condizioni metereologiche, una quantità di acqua con temperatura a regime da poter essere messa in circolazione nel circuito a pavimento (se siamo fortunati che la temperatura è di 45/50 gradi non c'è bisogno di una integrazione di calore con caldaia a metano).
Dopo il primo ciclo l'acqua torna a temperatura più bassa dato che ha rilasciato all'appartamento una certa quantità di calore. Da qui entrerà in funzione forzata fino alle 19:00 del giorno seguente la caldaia a gas.
Questo fa intendere che il beneficio di un solare termico lo si ha una volta solo al giorno, se ci va bene con le condizioni metereologiche.
Mi farebbe piacere che qualche utente del forum possa smentirmi esponendo la sua reale esperienza.
Grazie in anticipo
Ciao


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Rispondi quotando
ultima domanda.... hai un'esperienza diretta di ciò?
.. sono beretta.