Chiarissimo!!!
Grazie
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80 tubi sottovuoto - caldaia a condensazione - pannelli radianti a pavimento - temperatura di mandata impianto da 25 a 30 gradi max. -AVEVO
un'accumulo tank in tank da 800 litri e una predisposizione per termocamino.
Aggiornamento!!
L'anodo non è andato a trovare i nonni ma è presente e vigile al suo posto con una lunghezza di 20 cm circa.
Quindi si ipotizza sempre di più che la responsabilità dell'inconveniente sia da ricercare sulla sovrappressione dei circuiti. Visto che non c'è la valvola di sovrappressione nel circuito del sanitario, il problema potrebbe essere partito da li?
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un'accumulo tank in tank da 800 litri e una predisposizione per termocamino.
Sono un appassionato. Anch'io ho fatto il mio impianto (estate 2009) e va bene, come preventivato. Faccio fatica a capire i dettagli di quanto ti è capitato. Comunque, ti do un suggerimento sia come tecnico appassionato ed anche come consulente tecnico del Tribunale.
Innanzi tutti ti devi rivolgere ad un Tecnico esperto del mestiere affinchè possa esaminare bene il tuo impianto, le sue magagne ed il contratto. Da parte tua dovrai seguire bene tutti i dettagli affinchè ti sia chiara la questione. Dopo di che, se lo riterrai opportuno rivolgiti all'avvocato. Sappi che quando l'avvocato dovrà procedere nella causa esigerà da te un parere su diverse questioni (ovviamente questioni prettamente tecniche) : se conosci bene la questione tecnica OK, diversamente rischi di fare figuracce e di perdere l'eventuale causa se dall'altra parte c'è un tecnico esperto che ti mette in evidenza le tue carenze nella tua richiesta di ordine dell'impianto e/o nella gestione dell'impianto.
Ciao. Auguri di buona anno e per le tue vicende.
Ciao Pietro,
grazie degli auguri e dei consigli. Conosco bene il mio impianto per come E' realizzato, ma non essendo un tecnico non conosco come DOVEVA essere realizzato.
Se hai bisogno di capire meglio, chiedi pure.
Ovvio che mi dovrò rivolgere ad un tecnico preparato, ma il problema è appunto questo, trovarne uno qui in zona che riesca a capirne un po. Ti assicuro che quando li contatti sono tutti dei guru nel loro campo, ma poi stai tre ore a spiegarli come funzione l'impianto, mentre dovrebbero essere loro a dirlo a me!!!!
Ultima modifica di Maverick one; 07-01-2012 a 16:37
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un'accumulo tank in tank da 800 litri e una predisposizione per termocamino.
Ripensandoci la mia idea che il circuito del puffer abbia ceduto per primo, il puffer si sia vuotato e di conseguenza il tank in tank si sia crepato per mancanza di pressione nel suo contenitore non sta' in piedi. Se la perdita e' avvenuta nel piano piu' in alto ed il puffer era ad un piano inferiore non si sarebbe vuotato.
Ecco un link ai quaderni Caleffi: http://www.caleffi.it/it_IT/caleffi/...lica_24_it.pdf.
In particolare a quello sull'espansione dell'acqua, credo ti sia utile. Puoi vedere l'importanza del dimensionamento del vasi di espansione, della loro taratura (pressione a circuito freddo) e della contemporanea presenza della valvola di sicurezza (sovrapressione), i due elementi devono essere dimensionati in sincrono.
Il sottodimensionamento del vaso di espansione del circuito puffer + riscaldamento e' davvero clamoroso. Se il circuito di riscaldamento della caldaia e' in serie al puffer allora il circuito beneficiava di quella valvola di sicurezza, ma va' chiarito come era tarata. Viceversa se la caldaia carica il puffer con un suo scambiatore si troverebbe in un circuito diverso.
Il vaso di espansione dell'acqua sanitaria e' messo meno peggio (servirebbe il calcolo esatto) ma l'assenza di valvola di sovrapressione ti metteva in un pericolo costante di sovrapressione, bastava che il vaso si sgonfiasse o si bucasse e si spaccava tutto. In ogni caso il bollitore tank in tank raggiunge le stesse temperature del puffer, quindi essendo quest'ultimo collegato ad un circuito solare poteva andare ben oltre i 60º indicati nei quaderni Caleffi.
Il miscelatore termostatico per l'acqua sanitaria scaldata da un circuito solare e' obbligatorio.
Se hai la fattura dell'impianto dove mancano le valvole di sovrapressione e c'e' scritto il volume dei vasi credo sei a buon punto per dimostrare l'imperizia nell'installazione.
Ti consiglio di togliere dal forum riferimenti al nome dell'azienda (nel caso li avessi messi...), potrebbe darti dei problemi.
ciao
Solare termico: 5mq piani, 500l serbatoio in polietilene con serpentina inox, a svuotamento autocostruito.
Solare fotovoltaico: 2.86 kW 13 x 220 W Conergy Power Plus, inverter Power One 3.0 Outd, azimut -45, tilt 22, qualche ombra.
Piano piano, grazie al vostro aiuto, penso si stia delineando la causa del problema. Sul circuio dell'acs il vaso di espansione era sottodimensionato, tant'è che si bucò con relativa fuoriuscita di acqua bollente sotto pressione. Il vaso fu cambiato dall'installatore, senza chiedersi però il perchè del problema.
Le pressioni comunque continuavano ad aumentare, senza che nessun manometro le segnalasse. A questo punto, ma sono nel campo delle ipotesi, le pressioni dell'acs, con il vaso d'espansione sottodimensionato, hanno iniziato a cercare lo sfogo dove la pressione era più bassa, quindi, nel puffer, che, sempre nel campo delle ipotesi, si sia fessurato lievemente il tank e quindi tale pressione iniziò a sfogare nella parte riservata al riscaldamento e a quel punto i manometri hanno iniziato a segnalare le pressi0oni anomale, tantè che trovavo sempre acqua sotto la caldaia, segnale che la valvola era sollecitata notevolmente. Segnalato l'anomalia, mi veniva consigliato di diminuire la pressione del puffer, ma il danno era già fatto, solo che ancora non era evidente.
Quella famosa domenica di agosto, sole a picco e nessun prelievo di acqua sanitaria che facesse scendere la pressione dell'impianto, la situazione è precipitata. La valvola della caldaia comunque si è aperta, di fatti il locale caldaia era pieno di acqua. Ipotizzo, e ripeto ipotizzo, non sono un tecnico, che i continui interventi della valvlola della caldaia abbiano creato qualche colpo di ariete che ha fatto cedere il componente che ha creato il disastro. Oppure, senza colpi di ariete, la pressione ha trovato, a pressione più bassa della valvola in questione, il suo sfogo.
Secondo questa ipotesi, penso abbastanza plausibile, il problema è partito tutto dal vaso di espansione sottodimensionato e dalla mancanza della valvola di sovrappressione sullo stesso circuito.
Comunque sto cercando un termotecnico preparato che mi relazioni il tutto. Speriamo di riuscirci.
Grazie di nuovo per i prezioni consigli.
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Ti consiglio di togliere dal forum riferimenti al nome dell'azienda (nel caso li avessi messi...), potrebbe darti dei problemi.
ciao[/QUOTE]
Il forum non mi permete di modificare il messaggio di apertura per seguire il tuo consiglio. Posso chiederlo all'amministratore di farlo in mie veci?
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un'accumulo tank in tank da 800 litri e una predisposizione per termocamino.
Certo, puoi anche usare il punto esclamativo presente nell'angolo a sinistra in basso di ogni messaggio.
Che il problema sia potuto partire dal circuito ACS e' indirettamente confermato dal fatto che collegando la serpentina per il preriscaldo ACS sia saltata anche quella. Indubbiamente se il vaso di espansione e' sottodimensionato o rotto la pressione nel circuito ACS cresce senza freno.
In teoria l'acquedotto potrebbe fare da vaso di espansione, ma l'ingresso dell'acqua dal contatore e' protetto da una valvola di non ritorno. Quindi il ramo acqua calda e' chiuso a monte dalla valvola di non ritorno (magari insieme al ramo acqua fredda) e a valle dai rubinetti chiusi, completamente isolato e la parte a contatto del puffer va' alla temperatura del circuito solare, la pressione puo' sicuramente andare oltre i limiti di qualche componente.
ciao
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Solare fotovoltaico: 2.86 kW 13 x 220 W Conergy Power Plus, inverter Power One 3.0 Outd, azimut -45, tilt 22, qualche ombra.
Ho qualche problema. Le uniche cose che vedo in fondo al messaggio sono queste.
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A sx nn vedo nessun punto esclamativo. Abbiate pazienza....
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Che il problema sia potuto partire dal circuito ACS e' indirettamente confermato dal fatto che collegando la serpentina per il preriscaldo ACS sia saltata anche quella.
ciao[/QUOTE]
BINGO!!!! Questa è la conferma alla mia ipotesi!!! Devo solo trovare un tecnico preparato che sia in grado di analizzare e ipotizzare, con il giusto linguaggio, quanto sta emergendo qui...
Poi, avrei intenzione di invitare a casa il titolare e il tecnico della ditta installatrice che ha realizzato l'impianto e metterli entrambi davanti alle loro responsabilità. Ma senza farli entrare nel locale caldaia, questo per evitare che si inizi di nuovo con scuse da "anello al naso".
Speriamo che vorranno rimediare, anche senza ammettere di aver sbagliato (onestamente, non mi fxxga niente) a me interessa avere un impianto funzionante e soprattutto a norma ed in sicurezza. In caso contrario mi scostringeranno a far sistemare il tutto a mie spese, ed in queste spese inserirò anche i danni causati dall'allagamento e poi si andrà avanti.
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Rieccomi qui!!
Innanzi tutto, vorrei ringraziare tutte le persone che mi hanno dato indicazioni per venire a capo del mio problema.
Mi sto muovendo su due fronti. Appena avrò sviluppi, informerò il forum.
Di nuovo grazie per i suggerimenti.
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