E qui c'è il problema dei bilanci...
Se è isolato molto bene.. spendi 500€ di riscaldamento all'anno.. anche se riuscissi a recuperare il 50% sarebbero 250€ l'anno.. in 10 anni recuperi mano d'opera e accumulo...
Ma parlando per ipotesi.. meno manutenzione possibile sicuramente a svuotamento...
Se hai il riscaldamento a pavimento dovrai staccare la regolazione climatica dalla caldaia e passarla tutta ad un'unità esterna che sfrutta l'accumulo, una volta finito ripassa "la palla" alla caldaia.
Ma secondo me i costi di modifica dell'impianto più quelli dei pezzi, pannelli e installazione.. non si ripagheranno mai.. o meglio, nel momento in cui saranno ripagati saranno da sostituire.
Pannelli 56 tubi U-pipe Apertura 8,84 m2 Orient./Inclin.:SUD-SUD/EST /60°
Caldaia Condensazione 24 kW Termostufa Legna: 13,8 kW (3 kW ambiente 10,8 kW Acqua)
Puffer 750 L 3 serpentine
Riscaldamento: pannelli radianti 130 m2 + Scalda-salviette
Località: Cannobio - Prov. VB - Gradi Giorno 2.583 - Zona Climatica E
Ok, allora le cose sono differenti... se la casa è nuova a quanto sta di kWh/mq annuo?
Quanti mq e dov'è o dove sarà costruita?
Giusto per capire l'entità e la fattibilità dell'integrazione.
Pannelli 56 tubi U-pipe Apertura 8,84 m2 Orient./Inclin.:SUD-SUD/EST /60°
Caldaia Condensazione 24 kW Termostufa Legna: 13,8 kW (3 kW ambiente 10,8 kW Acqua)
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160mq su due piani (terra+primo)
zona climatica E
quadrifamiliare
manca un dato fondamentale... kWh/mq annuo?
Se la casa è nuova è un dato sicuramente noto (almeno su carta... poi in realtà sarà probabilmente più alto)
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Fringui ti ha già risposto alla domanda che mi avevi fatto.
Accumulo di 300 litri: 1-2 giorni di autonomia totale; 500 litri: 3 giorni (dato medio)
se fai integrazione riscaldamento, nel periodo di riscaldamento acceso l'accumulo è quasi indifferente; l'ACS la riscalderai al momento del bisogno. L'accumulo ti serve a riscaldamento spento, per mantenere l'autonomia. A te la scelta, se cerchi la massima resa con il migliore impianto, NON lo comprerai mai, come la zitella che aspettava sempre l'uomo migliore... :-))))
Certo... con impianto a svuotamento.
Niente sovratemperature (@Daniel: puoi mettere anche un accumulo da 1000 litri, ma alla fine quando l'hai scaldato tutto in sovratemperatura ci vai lo stesso.... specie in vacanza. A meno di mettere dissipatori o centraline che gestiscono la sovratemperatura), niente glicole di cui preoccuparsi sulla relativa qualità ed efficienza. Se c'è il sole i pannelli si riempiono e scaldano, se il sole non c'è i pannelli restano vuoti. Facile no?
Unica condizione: nessuna contropendenza nei tubi che collegano pannelli e accumulo.
E perchè mai dovrà staccare la regolazione climatica? Mai staccata in tre inverni.
Segui il mio impianto solare termico sul web:
Solare termico di Sergio&Teresa
Impianto Fotovoltaico: 12 Sanyo HIP 215, 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°, Inverter SMA Sunny Boy 2500
Tu non hai un impianto a pavimento standard, ma hai un impianto misto, ad "alta temperatura".
Se in una casa ben isolata con impianto standard basta una mandata di 26° e il solare mi portasse l'accumulo ad una temperatura esageratamente più alta (a me succede).. e mandassi tutto al pavimento morirei di caldo in casa, oltre a superare il limite di legge della temperatura superficiale del pavimento di 29°...
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Al limite basta mettere una miscelatrice che tagli eventuali picchi, tarata a punto fisso... e tarare la superficie dei pannelli sulla potenza che serve per il riscaldamento. A quel punto la miscelatrice interverrebbe a fare da passa basso solo nella mezza stagione in giornate eccezionalmente calde.
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mi hai fatto ridere Dino
Comuqnue sono d'accordo con Zalx, prima di fare qualcosa è sempre meglio informarsi bene, certi errori tanti di noi li avrebbero evitati.
Ho letto in due minuti la discussione, mi sembra nessuno abbia proposto una cosa intelligente per pianura veneta ed impianto a pavimento, ovvero la pompa di calore aeroterma.
La pompa di calore, per un impianto radiante sifatto è molto meglio della caldaia, puoi anche fare raffrescamento, avresti COP medi stagionali prossimi a 4.
Per il solare, date le dimensioni della casa un puffer da 500 lt a svuotamento o anche non, con 3-4 pannelli o 60 tubi sottovuoto di buona fattura e ben inclinati (almeno 45°).
Per la tipologia di puffer, quelli a diaframma con scambiatore esterno per l'acqua sanitaria sono quelli che preservano meglio la stratificazione, ma deve essere grande, almeno 500lt, meglio 800 con l'impianto a pavimento, per via delle elevate portate (riduci le turbolenze).
Ultima modifica di Mauro1980; 04-02-2012 a 08:58
Vero, infatti l'accumulo serve per ritardarla il più possibile, non per elimiare il problema alla radice....non a casao tutti i produttori comunque tra la manutenzione prevedono sempre la sostituzione periodica del glicole, che se non si surriscaldasse durerebbe per molti anni invece dei canonici 5-7 .
Vero, ma dipende molto dal grado di isolamento della casa. In ogni caso, poi, la pompa di calore ti garantisce consumi minori rispetto a GPL e Gasolio, ma con il metano non è che ci sia tutta sta differenza....perlomeno secondo i rappresentanti Rotex con cui ho parlato sabato scorso a Casaclima.
Grazie, l'ho scritto per dimostrare che questi "maniaci" del solare termico hanno anche un po' di spirito :-)))
ma è anche vero che:
- è fondamentale informarsi... entro una data congrua...
- POI, si deve procedere. Ogni giorno che passa è un giorno sprecato per risparmiare!
Quindi cerchiamo di testimoniare la nostra esperienza, impariamo dagli altri e PASSIAMO ai fatti. Meglio un impianto non al massimo che un non impianto che vuol dire risparmio al 0%. E questo ci riconduce alla necessità di un ente certificatore terzo che provi impianti in condizioni standard e dichiari la classe di efficienza di quel sistema, con un'etichetta FACILE da comprendere come le lettere dell'efficienza degli elettrodomestici.
Come isolamento la mia casa, purtroppo, fa schifo!!!!
La differenza la fa l' impianto di distribuzione.
Convenienza con metano? Alle giuste condizioni, si c' è!
Rendimento PDC + solare termico + FV
Ciao
Mai finito di imparare!
Rilievi consumi-produzione PDC aria/acqua: http://www.energeticambiente.it/geot...ermico-fv.html
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Si ma quanti di questi funzionano...?
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Onestamente, credo la maggior parte. In fin dei conti se quasi tutti adottano questa soluzione significa che grossi problemi non ce ne sono, non credo che colossi del settore come il gruppo Bosch, Sonnenkraft, Kingspan ecc. persevererebbero dal ragionar così se avessero problemi...si sarebbero tutti convertiti allo svuotamento. Mentre invece vedo che Rotex che è nata con lo svuotamento da qualche tempo invece propone anche impianti in pressione. Comunque, ripeto, l'obiettivo non è quello di evitare la stagnazione, ma di preservare il glicole per 5,6 o 7 anni ( ma ripeto, anche a me pare assurdo investire soldi per puffer da 1000 litri con 6 pannelli solo per questo motivo)
Devo esser sincero...
inizio ad essere in diffocoltà...
Allora...
solare termico con boiler per ACS... l'investimento mi sembra che non valga la candela...
O meglio... la spesa di 3-4000 eur che mi è stata preventivata... in quanti anni rientro con la spesa???
solare termico per integrare riscaldamento a pavimento...
non ho ancora capito se accumulo serve o no... se basta piccolo o serve grande...
a svuotamento o come... bah!!!!
E poi... la stagione dove serve il riscaldamento... è quella dove manca di più il sole!!!
...e quindi tornando su un discorso di investimento... in quanti anni rientrerei???
ecco qui perchè sto cercando di capire se nel mio impianto di riscaldamento a pavimento con caldaia a condensazione a metano ha senso integrare con pannelli solari ed eventuali accumuli/boiler...o quel che sia oppure no...
Sicuramente un senso c'è...
Ma economicamente la spesa... ina quanti anni la si rientra???
Forse meglio che veda altre tecnologie?
Ultima modifica di zalx; 04-02-2012 a 22:26
un tempo c'era la lotta pannelli piani VS sottovuoto; ora facciamo a chi l'ha più grande... l'accumulo (ovviamente!) :-)))
Ci sarebbe un discorsetto da fare, PRIMA della sovratemperatura: a che temperatura mi serve l'ACS?
1. avere 1.000 litri a 30° e ne uso 100-200 a 40-45 vuol dire dover sempre integrare con il metano; meglio avere 500 litri a 50° (temperature più alte prevedono maggiori dispersioni e quindi minore resa), dove l'integrazione con il metano sarà nulla... a 300 litri, l'accumulo sarebbe a 65-70°C, al rubinetto mai oltre i 55° grazie alla valvola termostatica... (situazione invernale non interessante se si fa l'integrazione del riscaldamento; considerazione indispensabile dal momento che si spegne l'integrazione, in primavera e autunno;
2. avere un accumulo più grande alla stessa temperatura dell'accumulo più piccolo, vuol dire avere maggiore autonomia (situazione estiva, sicuramente...).
i miei 5 pannelli, esagerati da maggio a settembre, mi consentono buona autonomia anche nelle giornate con pochissime ore di sole... ogni anno, 10-15 giorni tra giugno e luglio capitano...
la migliore funzionalità sarebbe averne due da 500 (o uno da 300 e uno da 500), in cui il secondo interviene al raggiungimento di una data temperatura nel primo... serve spazio (2 mq), soldi (e non è detto che economicamente il secondo si ripaghi)...
ma da 4 giorni il gasdotto russo fornisce il 30% di metano in meno all'Italia... caldaia a condensazione e solare mi fanno risparmiare il 40% di metano... io sto vincendo contro i russi (e gli aumenti!)
ciao
zalx
se cerchi risposte, meglio fare le domande giuste. :-)))
Te ne suggerisco alcune a cui tu devi dare o cercare le risposte.
1. quanti soldi posso/voglio dedicare al solare termico?
2. preferisco la migliore resa per euro investito (ACS a costo più basso possibile) o la massima autonomia (ACS, integrazione, impianto fortemente sovradimensionato)?
3. esposizione al sole, inclinazione, ombreggiamenti
4. quanti in famiglia (3, forse 4, l'hai già detto).
ecco le mie risposte
1. ... tocca a te
2. pochi soldi, solo ACS con 2 pannelli e accumulo posto all'interno (senza resistenze!) 300 litri. SCARSA AUTONOMIA, caldaia a volte accesa anche d'estate; miglior punto di pareggio (5-6 anni)
> 6-7.000 euro; ACS e integrazione riscaldamento, 5-6 pannelli, 500 litri (o 300+500) come spiegavo sopra (nel mio caso, 7-8 anni - leggi il mio post a pagina 1 e il link all'articolo)
3. dipende dalla casa
4. dipende da te e dalla riproduzione :-)))
nel forum sarà MOLTO difficile trovare la risposta al dilemma piani-sottovuoto...
ciao
Ultima modifica di DinoR; 04-02-2012 a 23:03
ok... effettivamente non ho l'intenzione di spendere grandissime cifre...
Ma...
2 pannelli e accumulo 300lt per ACS (si chiama boiler giusto?) più collegamenti e manodopera, cosa può venire a costare? ...spannometricamente???
...e un accumulo 300lt... quanto è grande (dimensioni)?
Anche a me interessa la risposta. solo che io vorrei fare di più. Boiler da 300 l (non di più, sono in mansarda...) per acs e integrazione riscaldamento a pavimento a bassa T. chiaro, non pretendo l'autosufficienza, ma aiutare il riscaldamento d'inverno (simile al sistema di Sergio&Teresa) e risparmiare sul metano per l'acs d'estate... Si può fare?
beh... potreebbe interessare anhe a me ovviamente!!!
pure io ho il problema della dimensione del boiler!! (quanto grande è un boiler da 300lt?
...e vorrei valutare la differenza di costo per impianto sola ACS... ed ACS + integrazione riscaldamento pavimento BT.
...in cosa differiscono gli impianti?
...per me resta il punto fermo della caldaia a condensazione a metano.
...ovviamente non mi interessa la piena autonomia... ma dare un aiuto alla caldaia!!!