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  1. #1
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    Come si può risolvere il problema della sovraproduzione di calore in estate quando si ha un impianto che mi fa anche l'integrazione del riscaldamento a pavimento. Come faccio se non ho una piscina da riscaldare? :B):

  2. #2
    Pietra Miliare
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    Anch'io ho il tuo stesso problema e non l'ho risolto. L'hanno scorso l'impianto entrava in stand by alle 10-11 della mattina e la sonda rilevava oltre 200° nel collettore. Quest'anno penso che coprirò per 3/4 il collettore con un telo ombreggiante.


  3. #3
    Ospite

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    Ciao Gian-marco, purtroppo non ti posso aiutare per eliminare la sovraproduzione estiva di acqua calda.
    Però dato che sto facendo i lavori a casa di ristrutturazione e sto per far installare un impianto solare Sonnerkraft di 1000 litri di bollitore e circa 16 mq di pannelli ti chiedo gentilmente un consiglio. Principalmente mi servono per integrare un impianto di riscaldamento a pavimento di circa 100 mq (zona giorno)+ 100 mq di ternosifoni normali (zona notte). La sovraproduzione estiva la risolvo riscaldando una piscina di 36 mq altezza 1,5 metri.
    Tu che già utilizzi il solare per l'impianto a riscaldamento a pavimento che cosa mi puoi dire? Funziona bene il solare o l'inverno è sempre accesa la caldaia a condensazione? E per i termosifono normali va bene la stessa temperatura (circa 40 gradi) dell'impianto a pavimento considerando che voglio raddoppiare gli elementi.

    Grazie in anticipo per le risposte.

    Stef

  4. #4
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    Ciao Stef, provo a risponderti per qual che ne so.
    Non credo proprio possano bastare 45 gradi per scaldare con i termosifoni classici, un amico idraulico mi ha detto che servono almeno circa 80°C!
    Potrei sapere indicativamente quanto ti è costato l'impianto (pannelli, serbatoio accumulo ed eventualmente installazione)?
    Sto aspettando l'ok dal comune per la lottizzazione del terreno dove dovrei fare poi una villettina.
    grazie

    chris

  5. #5
    Ospite

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    Ciao Chris,
    l'impianto dovrebbe costare intorno ai 10000 euro, purtroppo in queste cose sei sicuro della cifra solo alla fine dei lavori.
    Per quanto riguarda il riscaldamento dei termosifoni classici, premesso che io non sono un esperto, penso che aumentando il numero degli elementi, magari dove si può anche triplicarli ma in ogni caso almeno raddoppiarli, penso che una superfice X ad 80 gradi equivale una superfice 2xX a 40 gradi..........o no??
    Consigli consigli consigli sono sempre ben accettati.
    Grazie in anticipo a tutti
    Stef

  6. #6
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    Grazie per la risposta Stef!
    Posso dirti quello che ha fatto mia sorella:
    Impianto a pavimento ed in bagno e in lavanderia (dove non c'è l'impianto a pavimento) ha messo quello che chiamano "termoarredo".
    Si tratta in pratica di "caloriferi" fatti semplicemente a tubi che arrivano quasi fino al soffitto e sono abbastanza ampi.
    Quindi credo che ritorni il tuo discorso quando dici che aumentando la superficie ecc. ecc. ecc.
    Scusa, me ne ero scordato prima...
    In questi termoarredi (prova a fare una ricerca con google così vedrai come sono fatti) circola effettivamente acqua a circa 35-40°C.
    Ora mi sorge un grosso dubbio... non so se pensare al solare termico (con integrazione riscaldamento) a circa 10-13mila euro oppure al fotovoltaico con una cifra sui 15-17mila (cifre indicative!!!)
    Di sicuro qualcosa farò, magari fotovoltaico e un termico semplice autocostruito (ho la fortuna di avere un amico che produce vetri di quasi tutti i tipi (due ditte con un centinai di persone, quindi non è la piccola vetraria).
    Vedremo, sono in attesa delle concessioni edilizie.

    Grazie ancora e buona giornata!

    chris

  7. #7
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    CITAZIONE (khriss75 @ 2/5/2006, 10:32)
    Ciao Stef, provo a risponderti per qual che ne so.
    Non credo proprio possano bastare 45 gradi per scaldare con i termosifoni classici, un amico idraulico mi ha detto che servono almeno circa 80°C!

    Spero che non sia questo amico idraulico a farti il lavoro.

    Un impianto a radiatori ad 80°C di mandata, non lo esegue più nemmeno il peggiore dei costruttori edili (quasi).

    L'impianto a radiatori non è un impianto a bassa temperatura (quale il pavimento), ma è un ottimo impianto a temperatura scorrevole (o variabile) e mediamente nell'arco dell'intera stagione siamo attorno ai 50/55°C (e forse è già troppo anche con impianti progettati a 70/75°C).

    Quindi ben vengano gli impianti d'integrazione con il solare termico, che è decisamente più ammortizzabile che non quello fotovoltaico.

    La sovraproduzione di calore, la puoi evitare mettendo i pannelli a tubi sottovuoto con scambio a secco (o indiretto), oppure installando un adeguato bollitore inerziale.

    Saluti,
    Addison.

  8. #8
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    Ciao Addison.
    Gli 80° ciarca erano riferiti ad un impianto di riscaldamento con i classici termosifoni.
    Non ho voce in capito perché ne so pochissimo di idraulica e simili, però ribadisco che questo mio caro amico mi ha detto che nei termosifoni (o caloriferi come li chiamo io) l'acqua deve entare acirca 80°, A CASA MIA! Probabilmente è un impianto fatto 15 anni fa...
    Mia sorella alla quale ha messo il riscaldamento a pavimento in bagno e in lavanderia ha dei "termoarredi" (così sono stati chiamati da lui) dove effettivamente l'acqua circola a circa 40-45 gradi (tra l'altro non ho mai avuto possibilità di verifica visto che l'impianto è a casa di mia sorella e non mi va di rompere le scatole a lei e a suo marito chiedendo di verificare le temperature!).

    Come detto prima non me ne intendo di termoidraulica e sto appunto raccogliendo maggiori info possibile in attesa delle autorizzazioni per la costruzione della casetta quindi ben vengano anche le tuo indicazioni!

    A proposito, gli impianti soalri termici che propongono ora sono a svuotamento? Da qualche ho letto che non avrebbero problemi di surriscaldamento eccessivo in estate!

    ciao ciao

  9. #9
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    CITAZIONE (khriss75 @ 8/5/2006, 11:19)
    Ciao Addison.
    Gli 80° ciarca erano riferiti ad un impianto di riscaldamento con i classici termosifoni.
    Non ho voce in capito perché ne so pochissimo di idraulica e simili, però ribadisco che questo mio caro amico mi ha detto che nei termosifoni (o caloriferi come li chiamo io) l'acqua deve entare acirca 80°, A CASA MIA! Probabilmente è un impianto fatto 15 anni fa...
    CUT

    Sel tuo idraulico non lo capisce, spiegaglielo tu.
    O.K.
    Tu hai bisogno di 80 °C di mandata ai radiatori.
    Ma quando?
    Sempre o forse ne hai bisogno solo con la t° esterna di progetto (in altre parole nel più freddo dell'inverno)?

    La costante, è il 20°C che tu desideri avere in casa.
    Per il resto all'aumentare della temperatura esterna (variabile), è sufficiente diminuire la temperatura del fluido termovettore nei radiatori.

    Esempio:
    con 0° esterni = t. mandata 80° (ma non ci credo);
    con +5 esterni = t. " 65°;
    con +10 esterni = t. " 50°.
    In poche parole, è possibile regolare con estrema facilità, la temperatura in base al fabbisogno termico dell'impianto.

    Chiaro è (come scrive %Stef%) che già in fase di progettazione, basta mettere un elemnto in più e la temperatura di mandata sarà più bassa, anche con quella esterna di progetto.

    Ciò per far capire, che pure un impianto a radiatori, anche se non è considerato a bassa temperatura, si adatta molto bene ed è giusto considerarlo un ottimo impianto a temperatura variabile.

    Saluti,
    Addison.

  10. #10
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    Ho capito!
    Grazie per le importantissime informazioni!
    Sicuramente romperò ancora le scatole quando partirò con la costruzione della mia casetta!
    grazie ancora!

    chris

  11. #11
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    salve a tutti!!!
    forse arrivo tardi, ma meglio tardi che mai...
    i vecchi impianti a caloriferi, nella stragrande maggioranza dei casi, sono stati dimensionati ed installati, in funzione di una temperatura di mandata di 70 / 75 °C. chiaramente in fase di progetto si può dimensionare il n° di elementi in modo da poterli utilizzare come complemento di un impianto di riscaldamento a pavimento e quindi avere una temperatura del fluido termovettore intorno ai 50 °C (così ho fatto a casa mia dove ho inserito in bagno un bel termoarredo).
    per quanto riguarda l'integrazione del riscaldamento. un impianto solare termico ben dimensionato può coprire fino all'80% dei costi annui (per lo meno al centro-sud, un 10% in meno al nord).
    per un appartementino tipo di 120mq in cui vivono 4 persone occorreranno circa 16 mq di pannelli esposti a sud a 45° ed un "bollitore" di 100 litri (se si vuole fare le cose in un certo modo) per un costo intorno ai 10/11.000 euro.
    infine per quanto riguarda la sovraproduzione estiva si può ovviare in tre modi:
    1) piscinetta
    2)puffer inerziale
    3)pannelli a svotamento (non li consiglio)
    spero di esservi stato utile
    a presto
    andrea
    www.oikos3l.it

  12. #12
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    Ho una casa con impianto radiante a termosifoni in ghisa, a suo tempo avevo sovradimensionato del 30% il numero di elementi.Sono ubicato in Piemonte a 500 m.s.l. e ho una coibentazione buona ma un rapporto volume/superficie abbastanza svantaggioso; non ho mai regolato il termostato in caldaia oltre i 45° (in 15 anni)

  13. #13
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    Quote Originariamente inviata da albertoclb Visualizza il messaggio
    Ho una casa con impianto radiante a termosifoni in ghisa, a suo tempo avevo sovradimensionato del 30% il numero di elementi.Sono ubicato in Piemonte a 500 m.s.l. e ho una coibentazione buona ma un rapporto volume/superficie abbastanza svantaggioso; non ho mai regolato il termostato in caldaia oltre i 45° (in 15 anni)


  14. #14
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    sovraproduzione di energia stagione estiva

    buongiorno a tutti
    scrivo per un problema ho fatto installare un impianto solare con le
    seguenti caratteristiche

    DATI INVERNALI
    • Temperatura minima esterna: -8 °C (secondo UNI 5364 e s.m.i.);
    • Gradi Giorno: 2697 (D.P.R. 412 e s.m.i.);
    • Zona Climatica: E (D.P.R. 412 e s.m.i.);
    • Durata convenzionale periodo di riscaldamento: 183 giorni
    DATI ESTIVI:
    • Temperatura esterna bulbo asciutto: 32 °C;
    • Temperatura esterna bulbo umido: 23,6 °C;
    • Umidità relativa: 50,0 %;
    • Escursione termica giornaliera: 11,0 °C
    Volume degli ambienti climatizzati (V 462,0 mc
    Superficie esterna che delimita il volume (S): 452,8 mq
    Rapporto S/V:
    Superficie utile dell’edificio: 105,0 mq
    Valore di progetto della temperatura interna: 20 °C
    Valore di progetto dell’umidità relativa interna: 65 %
    Il fabbisogno annuo di energia primaria per la climatizzazione invernale a
    servizio dell’edificio in oggetto risulta essere pari a:
    22.090,0 Kwh anno
    Fabbisogno giornaliero di acqua calda sanitaria
    (Secondo la Raccomandazione CTI 12/06) : 200 litri
    Fabbisogno annuo di energia primaria per la
    produzione di acqua calda sanitaria: 2.547,0 Kwh anno


    Nr.2 CPC 45 INOX:
    Nr.1 CPC 30 INOX
    Accumulatore termico 800 lt
    Stazione Solare: nr.1 stazione solare premontata costituita da:
    - Pompa di circolazione;
    - Dispositivo di intercettazione con valvola a sfera, freno a gravità integrato e termometro;
    - Dispositivo per la misurazione e regolazione della portata con intercettazione;
    - Valvola di sicurezza taratura 6 bar;
    - Manometro fondo scala 10 bar;
    - Rubinetti di carico;
    - Vaso di espansione capacità 50 litri;
    - Degasatore;
    - Isolamento termico.
    inclinazione 18°
    nel mese di ottobre fino a maggio tutto ok da maggio
    va in ebollizione sento un forte borbottio proveniente dalle tubazioni del solare e dall'interno dell'accumulo .
    la temperatura del collettore e' arrivata a 152° attualmente scarica calore in tr radiatori a parete .
    leggento nel forum si parla spesso di coprire parte dei pannelli(soluzione poco pratica se i pannelli sono installati sul tetto)
    quello che capita e normale e o dannoso per l'impianto (far girare la pompa del riscaldamento 6/7 ore al giorno poco conveniente?)
    ci sono soluzioni??
    per energaia i pannelli sono uguali ha avuto problemi simili? e soluzioni adottate
    grazie a tutti

  15. #15
    P52
    P52 non è in linea
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    Quote Originariamente inviata da 62dino Visualizza il messaggio
    sovraproduzione di energia stagione estiva
    .
    inclinazione 18°
    .
    Se il valore è riferito al piano orizzontale, compatibilmente con esigenze estetiche, fisiche e dei limiti di impiego, lo porterei allo stesso valore (o più) della latitudine in cui si trova l'impianto. Peggiora il rendimento estivo che è sempre esuberante e migliori quello invernale sempre insufficiente.
    Il funzionamento ad alta temperatura accelera il degrado dell'antigelo anticipandone la necessità della sostituzione sia per acidificazione che per sedimentazioni di morchie. Questo è uno dei principali inconvenienti che i tubi sotto vuoto pagano nei confronti di quelli piani.

  16. #16
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    l'inclinazione come dato lo rilevato dalla documentazione tecnica.
    volevo solo aggiungere che l'impianto e ad acqua non ha antigelo.

  17. #17
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    Io ho predisposposto un circuito dissipatore, quando l'accumulo supera gli 80 °C attivo ad intermittenza un circolatore. Fino ad ora nessun problema.

  18. #18
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    Quote Originariamente inviata da 62dino Visualizza il messaggio
    sovraproduzione di energia stagione estiva

    buongiorno a tutti
    scrivo per un problema ho fatto installare un impianto solare con le
    seguenti caratteristiche

    DATI INVERNALI
    • Temperatura minima esterna: -8 °C (secondo UNI 5364 e s.m.i.);
    • Gradi Giorno: 2697 (D.P.R. 412 e s.m.i.);
    • Zona Climatica: E (D.P.R. 412 e s.m.i.);
    • Durata convenzionale periodo di riscaldamento: 183 giorni
    DATI ESTIVI:
    • Temperatura esterna bulbo asciutto: 32 °C;
    • Temperatura esterna bulbo umido: 23,6 °C;
    • Umidità relativa: 50,0 %;
    • Escursione termica giornaliera: 11,0 °C
    Volume degli ambienti climatizzati (V 462,0 mc
    Superficie esterna che delimita il volume (S): 452,8 mq
    Rapporto S/V:
    Superficie utile dell’edificio: 105,0 mq
    Valore di progetto della temperatura interna: 20 °C
    Valore di progetto dell’umidità relativa interna: 65 %
    Il fabbisogno annuo di energia primaria per la climatizzazione invernale a
    servizio dell’edificio in oggetto risulta essere pari a:
    22.090,0 Kwh anno
    Fabbisogno giornaliero di acqua calda sanitaria
    (Secondo la Raccomandazione CTI 12/06) : 200 litri
    Fabbisogno annuo di energia primaria per la
    produzione di acqua calda sanitaria: 2.547,0 Kwh anno


    Nr.2 CPC 45 INOX:
    Nr.1 CPC 30 INOX
    Accumulatore termico 800 lt
    Stazione Solare: nr.1 stazione solare premontata costituita da:
    - Pompa di circolazione;
    - Dispositivo di intercettazione con valvola a sfera, freno a gravità integrato e termometro;
    - Dispositivo per la misurazione e regolazione della portata con intercettazione;
    - Valvola di sicurezza taratura 6 bar;
    - Manometro fondo scala 10 bar;
    - Rubinetti di carico;
    - Vaso di espansione capacità 50 litri;
    - Degasatore;
    - Isolamento termico.
    inclinazione 18°
    nel mese di ottobre fino a maggio tutto ok da maggio
    va in ebollizione sento un forte borbottio proveniente dalle tubazioni del solare e dall'interno dell'accumulo .
    la temperatura del collettore e' arrivata a 152° attualmente scarica calore in tr radiatori a parete .
    leggento nel forum si parla spesso di coprire parte dei pannelli(soluzione poco pratica se i pannelli sono installati sul tetto)
    quello che capita e normale e o dannoso per l'impianto (far girare la pompa del riscaldamento 6/7 ore al giorno poco conveniente?)
    ci sono soluzioni??
    per energaia i pannelli sono uguali ha avuto problemi simili? e soluzioni adottate
    grazie a tutti
    NON capisco quale problema riscontri.
    Se va in ebollizione l'impianto si scarica automaticamente e l'unico problema che posso intravedere è che i pannelli non lavorano più in quanto hanno già soddisfatto le tue esigenze.
    E' tutto automatico non è il caso di coprire nulla. Appena la necessità del bollitore di ricevere energia riaprirà nuovamente il circuito e i pannelli funzioneranno nuovamente.
    L'unica cosa he riscontro è il sovraddimensionamento della superficie captante rispetto ai Vs. fabbisogni.
    Cordialmente
    Marcarino Marco (EGE)

  19. #19
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    Quote Originariamente inviata da P52 Visualizza il messaggio
    Se il valore è riferito al piano orizzontale, compatibilmente con esigenze estetiche, fisiche e dei limiti di impiego, lo porterei allo stesso valore (o più) della latitudine in cui si trova l'impianto. Peggiora il rendimento estivo che è sempre esuberante e migliori quello invernale sempre insufficiente.
    Il funzionamento ad alta temperatura accelera il degrado dell'antigelo anticipandone la necessità della sostituzione sia per acidificazione che per sedimentazioni di morchie. Questo è uno dei principali inconvenienti che i tubi sotto vuoto pagano nei confronti di quelli piani.
    I tubi sottovuoto cpcp 45 e 30 NON FUNZIONANO CON L'ANTIGELO MA AD ACQUA. IN QUANTO, DIVERSAMENTE DAI PANNELLI PIANI NON HANNO RISCHIO DI ANDARE SOTTO GLI ZERO GRADI.

  20. #20
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    Quote Originariamente inviata da albertoclb Visualizza il messaggio
    Io ho predisposposto un circuito dissipatore, quando l'accumulo supera gli 80 °C attivo ad intermittenza un circolatore. Fino ad ora nessun problema.
    Ma perchè spendere soldi inutilmente per dissipare l'energia in eccesso?
    Se i pannelli non lavorano non devono obbligatoriamente lavorare e trovare contemporaneamente il modi di dissipare (E' assurdo) al massimo se una ad possibilità di utilizzi diversi deve approfittare al massimo dell'energia gratuita, tipo piscine,attacchi acqua calda lavatrice lavastoviglie etc.
    Cordialmente

  21. #21
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    Quote Originariamente inviata da energaia Visualizza il messaggio
    NON capisco quale problema riscontri.
    Se va in ebollizione l'impianto si scarica automaticamente e l'unico problema che posso intravedere è che i pannelli non lavorano più in quanto hanno già soddisfatto le tue esigenze.
    E' tutto automatico non è il caso di coprire nulla. Appena la necessità del bollitore di ricevere energia riaprirà nuovamente il circuito e i pannelli funzioneranno nuovamente.
    L'unica cosa he riscontro è il sovraddimensionamento della superficie captante rispetto ai Vs. fabbisogni.
    Cordialmente
    Marcarino Marco (EGE)
    ok non sono un tecnico ma solo un utilizzatore per questo motivo ho dei dubbi ,volevo solo sapere se e' normale quando va in ebollizione sentire ribollire l'accumulo e relativi tubi (simili a colpi di ariete) abbastanza forte da sentirlo dal piano superiore
    l'isolalante (grigio)messo sui raccordi all'ingresso dell'accumulo si è sciolto
    (sento sempre odore di plastica bruciata)quando va' in ebollizione non dovrebbe scaricarsi nel vaso d'espansione?,(qual'è esatto funzionamento ?) per quanto riguarda il sovraddimensionamento della superfice l'impianto pensavo di sfruttarlo maggiormente x il riscaldamento.
    grazie e buonagiornata
    dino

  22. #22
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    Il circolatore consuma 43W funziona a intermittenza 1 min su 10 per circa 6 ore al giorno, il consumo medio è quindi ridicolo, inoltre il dissipatore va a riscaldare il vespaio ventilato sotto la tavernetta evitando così la condensa fastidiosa che in precedenza avevo nei mesi estivi, l'aria + calda che entrava dall' esterno condensava sul pavimento + freddo e mi obbligava a tenere acceso il deumidificatore che consumava mediamente 40 volte di più.

  23. #23
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    Question ci risiamo stesso problema:

    quando va in ebollizione il vapore scende fino nell'accumulo
    mi hanno cambiato il vaso d'espansione messo uno piu' grosso
    ma la stagione è iniziata come l'anno scorso
    l'impianto prima di bloccarsi incomincia a dare dei colpi
    nell'impianto .
    grazie





    Quote Originariamente inviata da energaia Visualizza il messaggio
    NON capisco quale problema riscontri.
    Se va in ebollizione l'impianto si scarica automaticamente e l'unico problema che posso intravedere è che i pannelli non lavorano più in quanto hanno già soddisfatto le tue esigenze.
    E' tutto automatico non è il caso di coprire nulla. Appena la necessità del bollitore di ricevere energia riaprirà nuovamente il circuito e i pannelli funzioneranno nuovamente.
    L'unica cosa he riscontro è il sovraddimensionamento della superficie captante rispetto ai Vs. fabbisogni.
    Cordialmente
    Marcarino Marco (EGE)

  24. #24
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    Quote Originariamente inviata da 62dino Visualizza il messaggio
    quando va in ebollizione il vapore scende fino nell'accumulo
    mi hanno cambiato il vaso d'espansione messo uno piu' grosso
    ma la stagione è iniziata come l'anno scorso
    l'impianto prima di bloccarsi incomincia a dare dei colpi
    nell'impianto .
    grazie

    Scusa, ma a che temperatura è che si blocca il circolatore? E quanti bar hai di pressione a impianto freddo?

  25. #25
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    la temperatura dei collettori intorno a 130 incominci a sentire
    ebolizione e dei colpi nll'impianto vapore che scende
    arrivato intorno ai 150 piu' nulla,pressione 1.5
    grazie


 

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