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  1. #1
    plinio73
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    Ho bisogno di un consiglio da voi esperti...
    adesso mi scaldo con una termostufa a legna abbanata ad boiler da 200lt che mi produce acqua calda sanitaria in inverno
    vorrei scaldare x l'estate in modo da essere indipendente dal gas i pannelli solari con 2 soluzioni:
    1 PANNELLI SOLARI PIANI SUL TETTO TRADIZIONALI A CIRCOLAZIONE FORZATA ABBIANATI AL BOILER ATTUALE DA 200LT
    2 PANNELLI HEAT PIPE IN GIARDINO ABBIANATI AL SOLITO BOILER.
    Quale mi consigliate?
    Quanti mq di pannelli piani e sottovuoto mi consigliate tenendo presente che siamo in 4?
    Tenendo presente che vorrei dai pannelli acqua calda in estate e un aiuto valido in inverno cosa mi consigliate?
    Come affidabilità?
    Se i panelli sottovuoto li metto in giardino a 15mt dalla stanza del boiler perderò molta energia nel tragitto dei tubbi e come devo interrarli?
    Grazie :( :( :(


  2. #2
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (plinio73 @ 22/3/2007, 14:42)
    Ho bisogno di un consiglio da voi esperti...
    adesso mi scaldo con una termostufa a legna abbanata ad boiler da 200lt che mi produce acqua calda sanitaria in inverno
    vorrei scaldare x l'estate in modo da essere indipendente dal gas i pannelli solari con 2 soluzioni:
    1 PANNELLI SOLARI PIANI SUL TETTO TRADIZIONALI A CIRCOLAZIONE FORZATA ABBIANATI AL BOILER ATTUALE DA 200LT
    2 PANNELLI HEAT PIPE IN GIARDINO ABBIANATI AL SOLITO BOILER.
    Quale mi consigliate?
    Quanti mq di pannelli piani e sottovuoto mi consigliate tenendo presente che siamo in 4?
    Tenendo presente che vorrei dai pannelli acqua calda in estate e un aiuto valido in inverno cosa mi consigliate?
    Come affidabilità?
    Se i panelli sottovuoto li metto in giardino a 15mt dalla stanza del boiler perderò molta energia nel tragitto dei tubbi e come devo interrarli?
    Grazie :( :( :(

    Non sei obbligato a metterli in giardino i pannelli sottovuoto.
    Puoi montarli sul tetto come i pannelli piani tradizionali.

    Per 4 persone, solo ACS bastano e avanzano 2mq di collettore in tubi sottovuoto.

  3. #3
    plinio73
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    CITAZIONE (sunheat @ 22/3/2007, 15:32)
    CITAZIONE (plinio73 @ 22/3/2007, 14:42)
    Ho bisogno di un consiglio da voi esperti...
    adesso mi scaldo con una termostufa a legna abbanata ad boiler da 200lt che mi produce acqua calda sanitaria in inverno
    vorrei scaldare x l'estate in modo da essere indipendente dal gas i pannelli solari con 2 soluzioni:
    1 PANNELLI SOLARI PIANI SUL TETTO TRADIZIONALI A CIRCOLAZIONE FORZATA ABBIANATI AL BOILER ATTUALE DA 200LT
    2 PANNELLI HEAT PIPE IN GIARDINO ABBIANATI AL SOLITO BOILER.
    Quale mi consigliate?
    Quanti mq di pannelli piani e sottovuoto mi consigliate tenendo presente che siamo in 4?
    Tenendo presente che vorrei dai pannelli acqua calda in estate e un aiuto valido in inverno cosa mi consigliate?
    Come affidabilità?
    Se i panelli sottovuoto li metto in giardino a 15mt dalla stanza del boiler perderò molta energia nel tragitto dei tubbi e come devo interrarli?
    Grazie :( :( :(

    Non sei obbligato a metterli in giardino i pannelli sottovuoto.
    Puoi montarli sul tetto come i pannelli piani tradizionali.

    Per 4 persone, solo ACS bastano e avanzano 2mq di collettore in tubi sottovuoto.

    i tubi sootovuoto li metterei in giardino solo x praticità nella manutenzione e nell'eventuale copertura nei periodi estivi.
    Secondo voi 15 mt di tubazione interrata adeguatamente isolata mi fanno perdere molto calore?

  4. #4
    Pietra Miliare
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    copertura estiva?

    ogni giorno esce una leggenda nuova ...!


    Non ho mai coperto ne fatto coprire ai miei clienti un impianto, nemmeno nei mesi più caldi. Che senso ha coprirli?

    comunque non esiste un "troppo distante", semplicemente più vai lontano e più disperdi.

    Io farei passare un tubo rigido interrato, largo.. diciamo anche un tubo da 15cm. Poi dentro ci farei scorrere carico e scarico (entrambe in rame con coibentazione da almeno 1cm).

  5. #5
    Pietra Miliare
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    Quando l'impianto è sovradimensionato per le esigenze estive, ad esempio in caso di dimensionamento per integrazione al riscaldamento, una parziale copertura del collettore è consigliabile (altrimenti alle 10 del mattino il sistema è già in stand by per temperatura troppo elevata nell'accumulo, e conseguente surriscaldamento, vaporizzazione e alla lunga danneggiamento del fluido di scambio). Non è comunque necessario coprire il collettore quando questo è dimensionato per sola acs. In ogni caso io preferirei metterlo sul tetto se possibile.

  6. #6
    plinio73
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    Grazie x i consigli! :)

  7. #7
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (Lolio @ 22/3/2007, 20:52)
    Quando l'impianto è sovradimensionato per le esigenze estive, ad esempio in caso di dimensionamento per integrazione al riscaldamento, una parziale copertura del collettore è consigliabile (altrimenti alle 10 del mattino il sistema è già in stand by per temperatura troppo elevata nell'accumulo, e conseguente surriscaldamento, vaporizzazione e alla lunga danneggiamento del fluido di scambio). Non è comunque necessario coprire il collettore quando questo è dimensionato per sola acs. In ogni caso io preferirei metterlo sul tetto se possibile.

    Questo potrebbe essere vero solo nel caso in cui i collettori fossero sovradimensionati rispetto al litraggio dell'accumulo e del vaso di espansione: in poche parole se l'impianto fosse mal dimensionato.
    In generale, anche per il riscaldamento, non è necessario.

    ciao

  8. #8
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    Mi risulta che il sovradimensionamento estivo sia inevitabile quando si voglia integrare il riscaldamento, perché in inverno l'insolazione è bassa e la richiesta di calore alta mentre in estate l'insolazione è alta e la richiesta limitata all'acs.

  9. #9
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (Pietro37 @ 23/3/2007, 11:02)
    Mi risulta che il sovradimensionamento estivo sia inevitabile quando si voglia integrare il riscaldamento, perché in inverno l'insolazione è bassa e la richiesta di calore alta mentre in estate l'insolazione è alta e la richiesta limitata all'acs.

    Il riscaldamento, rispetto all'acs, si ottiene aumentando di pari passo la superficie captante ed il resto dell'impianto (serbatoio, vaso di espansione, pompe).
    Se aumento solo la superficie dei collettori è ovvio che l'impianto d'estate funziona male.

    Se per produrre acqua calda sanitaria ho 1mq di pannello e 100 litri, per fare acs + riscaldamento devo fare 15 mq di pannello e 1500 litri, non 15 mq di pannello e 500litri.

    è questo quello che intendo con "mal dimensionare"

  10. #10
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    Il fatto è che quando il serbatoio da 1500 litri arriva, una bella sera estiva, a 90 gradi, ipotizziamo di fare anche 4 docce e lavare i piatti e i panni, la mattina avremo per ipotesi 80 gradi; dopo due ore di insolazione la circolazione è già ferma perché la parte alta del serbatoio ha raggiunto di nuovo 90 gradi. Il vaso di espansione giustamente dimensionato e messo in pressione consente correttamente di non far sfiatare la valvola di scarico termico del circuito con il fluido termovettore, ma ciò non toglie che nei tubi sottovuoto a circolazione ferma si raggiungano anche 250 gradi. Poi ci sono anche differenza tra gli heat pipes e quelli in cui circola direttamente il fluido, che in ogni caso vaporizza all'istante quando la circolazione si ferma. Si tratta di decidere se fregarsene oppure proteggere un po' il sistema perché duri di più. In Italia non ho mai visto nessuno coprire il collettore, in Austria invece ho visto che li coprono.

  11. #11
    Pietra Miliare
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    Io ho 7 mq di sottovuoto, accumulo da mille litri a stratificazione, ho visto il sistema andare in stand by (temperatura nel serbatoio di 95 gradi in alto) anche alle 9.30 della mattina. Che dite, forse ci laviamo troppo poco? Comunque siamo solo in due, magari in famiglie numerose...

  12. #12
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    Il punto stà proprio lì. Se per impiego sanitario possono bastare 100 litri con 1 mq di collettore, quando aumentiamo le dimensioni non possiamo fare le proporzioni dirette. Questo perché se un serbatoio da 100 litri lo raffreddo giornalmente con i prelievi avrò bisogno di una intera giornata di sole per ripristinare la temperatura. Con il serbatoio da 1500 litri il mio consumo sanitario sarà sempre lo stesso, ipotizziamo dunque di raffreddare in un giorno solo 100 dei 1500 litri, il giorno dopo 15 mq di collettore mi devono riportare in temperatura solo questi 100 litri consumati, e ci vuole un attimo. Ecco perché o copro parzialmente il collettore, o scaldo una piscina, o cedo acqua calda al vicino, o metto un sistema ad assorbimento per fare freddo con il caldo (è il sogno di tutti credo), o scaldo un accumulo stagionale (anche questa ipotesi è difficile), o lascio che il sistema collettore-fluido si surriscaldi. Alternative non ci sono.

  13. #13
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    domanda a Lolio-con 7mq di sottovuoto e 1000 lt di accumolo che impianto integri? e in che periodo ti e' andato in stand bay............sicuramente in estate e in inverno dove arriva? ciao

  14. #14
    Pietra Miliare
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    Impianto a parete radiante (bassa temperatura). Lo stand by lo scorso anno è iniziato verso fine maggio, mi sembra di ricordare di averlo parzialmente coperto in quel periodo. In inverno c'è il continuo prelievo per il riscaldamento, dunque di solito ci sono 30-40 gradi nell'accumulo.

  15. #15
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    Quando bolle l'acqua nel boiler scambiatore chiamatemi, che vengo e butto la pasta!

    Il mio di pannello bolle quasi tutti i giorni, e oltre a "sfumazzare" non mi ha mai dato nessun tipo di problema e non si è mai danneggiato.
    Se bolle che succede? ....sempre a 100 gradi restiamo....
    saluti.

    image

  16. #16
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (Pietro37 @ 23/3/2007, 12:31)
    Il fatto è che quando il serbatoio da 1500 litri arriva, una bella sera estiva, a 90 gradi, ipotizziamo di fare anche 4 docce e lavare i piatti e i panni, la mattina avremo per ipotesi 80 gradi; dopo due ore di insolazione la circolazione è già ferma perché la parte alta del serbatoio ha raggiunto di nuovo 90 gradi. Il vaso di espansione giustamente dimensionato e messo in pressione consente correttamente di non far sfiatare la valvola di scarico termico del circuito con il fluido termovettore, ma ciò non toglie che nei tubi sottovuoto a circolazione ferma si raggiungano anche 250 gradi. Poi ci sono anche differenza tra gli heat pipes e quelli in cui circola direttamente il fluido, che in ogni caso vaporizza all'istante quando la circolazione si ferma. Si tratta di decidere se fregarsene oppure proteggere un po' il sistema perché duri di più. In Italia non ho mai visto nessuno coprire il collettore, in Austria invece ho visto che li coprono.

    Io parlo per esperienza personale, per i prodotti che conosco bene (li vendo) e che sono abituato a vedere.
    Quindi collettori con heat pipe con condensatori argentati anticorrosione. Il fatto che raggiungano alte temperature non gli fa assolutamente nulla.
    Questo è quello che ho sempre visto, e gli impianti continuano a funzionare.

  17. #17
    Pietra Miliare
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    E' molto probabile che non succeda nulla di speciale, infatti il fluido che gassifica è solo quella piccola quantità che bagna l'estremità superiore degli heat pipes. Secondo molti produttori il glicole dopo molti cicli di surriscaldamento si altera e diventerebbe acido e corrosivo (???). Ma ripeto, negli heat pipes si tratta di una modestissima quantità del totale e al limite si potrebbe anche decidere di sostituirlo ogni x anni.

  18. #18
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (Lolio @ 23/3/2007, 18:13)
    E' molto probabile che non succeda nulla di speciale, infatti il fluido che gassifica è solo quella piccola quantità che bagna l'estremità superiore degli heat pipes. Secondo molti produttori il glicole dopo molti cicli di surriscaldamento si altera e diventerebbe acido e corrosivo (???). Ma ripeto, negli heat pipes si tratta di una modestissima quantità del totale e al limite si potrebbe anche decidere di sostituirlo ogni x anni.

    Ho capito ora cosa intendi, corrosione dall'interno.
    Ma questo si applica solo agli impianti con serpentina unica che passa nei tubi, perchè di solito la caricano a acqua e glicole.

    Gli heat pipe (almeno la maggior parte di essi) non contiene assolutamente glicole, ma semplicemente acqua "in depressione", per poter evaporare a 20-25° e compiere lo scambio termico "a senso unico" verso il condensatore.
    Quindi almeno gli heat pipe problemi di corrosione non ne hanno.

  19. #19
    Pietra Miliare
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    Gli heat pipes che non sono a contatto con il fluido termovettore sono solo quelli che hanno la testa immersa nel serbatoio (collettori compatti con serbatoio soprastante per intenderci), e non ne ho mai visti da 1500 litri!!!
    Quelli a circolazione forzata sono a contatto, nella parte in alto, con il fluido di scambio (altrimenti come porti il calore nel serbatoio?). E' quel fluido che (eventualmente) potrebbe alterarsi, non certo il contenuto degli heat pipes.
    Concordo comunque che i tubi con assorbitore metallico all'interno del tubo surriscaldano una quantità maggiore di fluido termovettore.

    Edited by Lolio - 23/3/2007, 19:57

  20. #20
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (Lolio @ 23/3/2007, 19:44)
    Gli heat pipes che non sono a contatto con il fluido termovettore sono solo quelli che hanno la testa immersa nel serbatoio (collettori compatti con serbatoio soprastante per intenderci), e non ne ho mai visti da 1500 litri!!!
    Quelli a circolazione forzata sono a contatto, nella parte in alto, con il fluido di scambio (altrimenti come porti il calore nel serbatoio?). E' quel fluido che (eventualmente) potrebbe alterarsi, non certo il contenuto degli heat pipes.

    Allora intendi il fluido del circuito chiuso.
    In quel circuito qualcuno usa acqua-glicole (soprattutto per impianti che non sono ben coibentati), ma in genere basta usare un buon tubo coibentato per bene per evitare che si ghiacci, così d'estate in caso di ebollizione il fluido non si danneggia, essendo semplice acqua.

  21. #21
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    per Lolio- sono indiscreto se ti chiedo in che zona abiti.io in provincia di reggio emilia ,in montagna ad 800mt s.l.d.m. vedrei volentieri un tuo impianto...... ciao

  22. #22
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    CITAZIONE (Lolio @ 23/3/2007, 18:13)
    Secondo molti produttori il glicole dopo molti cicli di surriscaldamento si altera e diventerebbe acido e corrosivo (???). Ma ripeto, negli heat pipes si tratta di una modestissima quantità del totale e al limite si potrebbe anche decidere di sostituirlo ogni x anni.

    In effetti sopra i 140°C il glicole si idrolizza (reagisce con l'acqua) e diventa acido (debole ma sempre acido). Il problema è che diventando acido perde le sue caratteristiche antigelo per cui se l'impianto è in montagna o al nord italia rischia di gelare l'inverno successivo :( ! Per questo si consiglia di fare un controllo dell'acidità a settembre ogni anno e, se il pH è acido, sostituire il liquido.
    Ciao
    Gian-marco

  23. #23
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (rino-s @ 23/3/2007, 21:14)
    per Lolio- sono indiscreto se ti chiedo in che zona abiti.io in provincia di reggio emilia ,in montagna ad 800mt s.l.d.m. vedrei volentieri un tuo impianto...... ciao

    Ciao, la mia provenienza la trovi qui a sinistra.


 

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