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  1. #1
    davesp
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    Salve a tutti, sono al mio primo messaggi e ho scoperto googleggiando questo interessantissimo forum.
    Sto ristrutturando casa e attualmente non ho alcun impianto di riscaldamento.
    Ho intenzione di mettere sul tetto un solare termico che per acqua sanitaria + riscaldamento da integrare con pompa di calore aria/acqua ed eventualmente con caldaia ad aria propanata.
    L'impianto sarà del tipo fan coil in parte canalizzato (area giorno) e in parte con 2 convettori (camere da letto) da pavimento.
    La casa complessivamente è di 78 mq ed ho un controssoffitto a 2,70.
    Tenuto conto che siamo due persone, quanto devo aspettarmi come preventivo per ritenerlo buono in quanto a rapporto qualità prezzo?

    Grazie per quanti vorranno collaborare a rendermi chiarezza

    Daves (Cagliari)

  2. #2
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    anche io sono quasi nella tua stessa situazione, casa due piani + cantina 70 mq per piano, città oristano
    vorrei impiantare un solare termico integrato da caldaia a legna e cippato, riscaldamento a pavimento su un piano e termosifoni (già esistente) su un altro piano.
    devo ancora fare preventivi e calcoli vari
    attendo notizie e appena possibile ne fornirò
    grazie

  3. #3
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (fisio @ 3/4/2007, 19:28)
    anche io sono quasi nella tua stessa situazione, casa due piani + cantina 70 mq per piano, città oristano
    vorrei impiantare un solare termico integrato da caldaia a legna e cippato, riscaldamento a pavimento su un piano e termosifoni (già esistente) su un altro piano.
    devo ancora fare preventivi e calcoli vari
    attendo notizie e appena possibile ne fornirò
    grazie

    Non puoi alimentare 2 tipi di riscaldamento che lavorano a temperature diverse con la stessa sorgente (per giunta troppo bassa di temperatura).

    Con il solare termico vai alla grande se riscaldi con tubi radianti, ma con i termosifoni spenderesti inutilmente il tuo denaro.

    Comunque tieni in mente che per il lato solare, solo di materiale sei intorno agli 8.000 euro di materiale, più installazione.
    Poi ci devi aggiungere la caldaia a cippato e altra installazione.

    Insomma ti viene una bella spesa, quindi se devi farla monta i tubi radianti in tutta casa!

    In alternativa puoi dimensionare l'impianto per scaldare solo metà della casa e ti costerebbe di meno. La parte a termosifoni così continueresti a scaldarla con una caldaia tradizionale.

  4. #4
    davesp
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    Ciao Sunheat, i pannelli radianti di cui parli sono quelli che si mettono a pavimento?
    Bye

  5. #5
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (davesp @ 4/4/2007, 20:18)
    Ciao Sunheat, i pannelli radianti di cui parli sono quelli che si mettono a pavimento?
    Bye

    Si, si chiamano tubi radianti e si installano a muro o a pavimento.

    Sono eccellenti perchè lavorano a bassisssime temperature (38° già sono troppi) e non si vedono per niente.

  6. #6
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    CITAZIONE (sunheat @ 4/4/2007, 10:03)
    CITAZIONE (fisio @ 3/4/2007, 19:28)
    anche io sono quasi nella tua stessa situazione, casa due piani + cantina 70 mq per piano, città oristano
    vorrei impiantare un solare termico integrato da caldaia a legna e cippato, riscaldamento a pavimento su un piano e termosifoni (già esistente) su un altro piano.
    devo ancora fare preventivi e calcoli vari
    attendo notizie e appena possibile ne fornirò
    grazie

    Non puoi alimentare 2 tipi di riscaldamento che lavorano a temperature diverse con la stessa sorgente (per giunta troppo bassa di temperatura).

    Con il solare termico vai alla grande se riscaldi con tubi radianti, ma con i termosifoni spenderesti inutilmente il tuo denaro.

    Comunque tieni in mente che per il lato solare, solo di materiale sei intorno agli 8.000 euro di materiale, più installazione.
    Poi ci devi aggiungere la caldaia a cippato e altra installazione.

    Insomma ti viene una bella spesa, quindi se devi farla monta i tubi radianti in tutta casa!

    In alternativa puoi dimensionare l'impianto per scaldare solo metà della casa e ti costerebbe di meno. La parte a termosifoni così continueresti a scaldarla con una caldaia tradizionale.

    Il tuo ragionamento è giusto, però recentemente ho visto uno schema dove una una valvola termostatica faceva rientrare una parte dell'acqua di ritorno dai pannelli radianti, tenendo la temperatura a 38° mentre i termosifoni potevano andare a T. maggiori
    Io intendo mettere i pannelli solari a monte della caldaia, che entrerebbe in funzione qualora la temp. si abbassi troppo.
    Spero che funzioni, non ho nessuna esperienza, e un consiglio serve sempre
    grazie
    ps.costa così tanto il solare? pensavo meno

  7. #7
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (fisio @ 5/4/2007, 09:20)
    CITAZIONE (sunheat @ 4/4/2007, 10:03)
    CITAZIONE (fisio @ 3/4/2007, 19:28)
    anche io sono quasi nella tua stessa situazione, casa due piani + cantina 70 mq per piano, città oristano
    vorrei impiantare un solare termico integrato da caldaia a legna e cippato, riscaldamento a pavimento su un piano e termosifoni (già esistente) su un altro piano.
    devo ancora fare preventivi e calcoli vari
    attendo notizie e appena possibile ne fornirò
    grazie

    Non puoi alimentare 2 tipi di riscaldamento che lavorano a temperature diverse con la stessa sorgente (per giunta troppo bassa di temperatura).

    Con il solare termico vai alla grande se riscaldi con tubi radianti, ma con i termosifoni spenderesti inutilmente il tuo denaro.

    Comunque tieni in mente che per il lato solare, solo di materiale sei intorno agli 8.000 euro di materiale, più installazione.
    Poi ci devi aggiungere la caldaia a cippato e altra installazione.

    Insomma ti viene una bella spesa, quindi se devi farla monta i tubi radianti in tutta casa!

    In alternativa puoi dimensionare l'impianto per scaldare solo metà della casa e ti costerebbe di meno. La parte a termosifoni così continueresti a scaldarla con una caldaia tradizionale.

    Il tuo ragionamento è giusto, però recentemente ho visto uno schema dove una una valvola termostatica faceva rientrare una parte dell'acqua di ritorno dai pannelli radianti, tenendo la temperatura a 38° mentre i termosifoni potevano andare a T. maggiori
    Io intendo mettere i pannelli solari a monte della caldaia, che entrerebbe in funzione qualora la temp. si abbassi troppo.
    Spero che funzioni, non ho nessuna esperienza, e un consiglio serve sempre
    grazie
    ps.costa così tanto il solare? pensavo meno

    Lo schema che hai visto tu può essere fatto, e ovviamente hai sempre un risparmio perchè l'acqua che devi elevare di temperatura per i termosifoni parte già da una buona base iniziale (38°).
    Tuttavia è sempre più costoso del solare con pannelli a basse temperature!
    Conviene se la casa è già completamente costruita ed è sprovvista di impianto a tubi radianti, e non si vuole sfasciare tutto per metterli.
    In questo tipo di impianto, comunque la caldaia si accenderà quasi sempre, anche se per meno tempo.
    Ognuno poi può fare quello che vuole, puoi anche mandare i termosifoni a 40°, non scaldano niente ma ce li puoi mandare.
    Per come siamo abituati qui in Sardegna basta stemperare l'ambiente.

    Il solare non costa molto, rispetto al risparmio che porta (8.000 euro che ho usato come esempio si riferiscono alla casa intera, non a 70mq). Anche la manodopera che esegue la messa in posa dell'impianto deve essere esperta, quindi non un idraulico qualsiasi ma un termotecnico specializzato. Questo la fa costare un pò di più ma ripeto, è sempre un investimento che normalmente si ammortizza in 3-4 anni per acs e meno di 10 anni per riscaldamento. E gli impianti durano una vita, non hanno una morte preannunciata come ad esempio il fotovoltaico.

  8. #8
    davesp
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    CITAZIONE (sunheat @ 4/4/2007, 20:41)
    Si, si chiamano tubi radianti e si installano a muro o a pavimento.
    Sono eccellenti perchè lavorano a bassisssime temperature (38° già sono troppi) e non si vedono per niente.

    La cosa è molto interessante.
    Quanto potrebbe costare tale tipologia di riscaldamento per una casa di 78 mq?
    E poi si può mettere su un parquet tradizionale in Doussié?

    L'altro nodo da sciogliere è poi il raffreddamento estivo con PDC aria/acqua. Il pannello e la PDC devono (d'inverno) "collaborare"?

    Tanti sono i dubbi e tante le cose da ponderare.
    Grazie della disponibilità .

    Daves

  9. #9
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    CITAZIONE (sunheat @ 5/4/2007, 10:06)
    Non puoi alimentare 2 tipi di riscaldamento che lavorano a temperature diverse con la stessa sorgente (per giunta troppo bassa di temperatura).
    Con il solare termico vai alla grande se riscaldi con tubi radianti, ma con i termosifoni spenderesti inutilmente il tuo denaro.
    Comunque tieni in mente che per il lato solare, solo di materiale sei intorno agli 8.000 euro di materiale, più installazione.
    Poi ci devi aggiungere la caldaia a cippato e altra installazione.
    Insomma ti viene una bella spesa, quindi se devi farla monta i tubi radianti in tutta casa!
    In alternativa puoi dimensionare l'impianto per scaldare solo metà della casa e ti costerebbe di meno. La parte a termosifoni così continueresti a scaldarla con una caldaia tradizionale.

    Il tuo ragionamento è giusto, però recentemente ho visto uno schema dove una una valvola termostatica faceva rientrare una parte dell'acqua di ritorno dai pannelli radianti, tenendo la temperatura a 38° mentre i termosifoni potevano andare a T. maggiori
    Io intendo mettere i pannelli solari a monte della caldaia, che entrerebbe in funzione qualora la temp. si abbassi troppo.
    Spero che funzioni, non ho nessuna esperienza, e un consiglio serve sempre
    grazie
    ps.costa così tanto il solare? pensavo meno

    Lo schema che hai visto tu può essere fatto, e ovviamente hai sempre un risparmio perchè l'acqua che devi elevare di temperatura per i termosifoni parte già da una buona base iniziale (38°).
    Tuttavia è sempre più costoso del solare con pannelli a basse temperature!
    Conviene se la casa è già completamente costruita ed è sprovvista di impianto a tubi radianti, e non si vuole sfasciare tutto per metterli.
    In questo tipo di impianto, comunque la caldaia si accenderà quasi sempre, anche se per meno tempo.
    Ognuno poi può fare quello che vuole, puoi anche mandare i termosifoni a 40°, non scaldano niente ma ce li puoi mandare.
    Per come siamo abituati qui in Sardegna basta stemperare l'ambiente.

    Il solare non costa molto, rispetto al risparmio che porta (8.000 euro che ho usato come esempio si riferiscono alla casa intera, non a 70mq). Anche la manodopera che esegue la messa in posa dell'impianto deve essere esperta, quindi non un idraulico qualsiasi ma un termotecnico specializzato. Questo la fa costare un pò di più ma ripeto, è sempre un investimento che normalmente si ammortizza in 3-4 anni per acs e meno di 10 anni per riscaldamento. E gli impianti durano una vita, non hanno una morte preannunciata come ad esempio il fotovoltaico.

    io devo restaurare una casa su tre piani, (cantina,piano terra, primo piano, ) al primo piano ci sono già i termosifoni e non posso permettermi di cambiarli per il momento; al piano terra voglio fare il pavimento radiante, sul tetto ci voglio montare i pannelli solari, in cantina non so ancora, ma l'altezza è poca per farci il pavimento radiante, quindi dovrò metterci i termosifoni.
    Secondo il mio schema quando l'acqua va ai termosifoni è già passata in caldaia, provenendo dai pannelli solari, l'acqua di ritorno dal pavimento rientra nello stesso pavimento, per diminuire la temp. dell'acqua in uscita dalla caldaia. Mi sembra più semplice mandare tutta l'acqua dei pannelli solari dentro la caldaia, e poi metterci la valvola termostatica a monte del pavimento, altrimenti dovrei fare due circuiti, uno dai pannelli per il pavimento e uno dalla caldaia per i temosifoni. .....O no?
    La mia casa ha 70 mq per piano, secondo te quanti pannelli dovrei mettere?
    grazie ancora per le risposte

  10. #10
    Pietra Miliare
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    [QUOTE=fisio,6/4/2007, 00:33]
    CITAZIONE (fisio @ 5/4/2007, 10:06)
    Secondo il mio schema quando l'acqua va ai termosifoni è già passata in caldaia, provenendo dai pannelli solari, l'acqua di ritorno dal pavimento rientra nello stesso pavimento, per diminuire la temp. dell'acqua in uscita dalla caldaia. Mi sembra più semplice mandare tutta l'acqua dei pannelli solari dentro la caldaia, e poi metterci la valvola termostatica a monte del pavimento, altrimenti dovrei fare due circuiti, uno dai pannelli per il pavimento e uno dalla caldaia per i temosifoni. .....O no?
    La mia casa ha 70 mq per piano, secondo te quanti pannelli dovrei mettere?
    grazie ancora per le risposte

    Se ho capito bene, tu intendi dire che l'acqua dell'accumulo solare la mandi sempre e comunque alla caldaia. Secondo me così sprechi energia e ti precludi la possibilità di isolare gli impianti. In fin dei conti così dovresti prendere l'acqua già calda dai pannelli, scaldarla per i termosifoni e freddarla per mandarla sotto al pavimento, quando una buona parte di quell'acqua non servirebbe nemmeno che la scaldassi ulteriormente.

    Con due circuiti potresti decidere un giorno di scaldare solo il piano terra e per quello ti basterebbe il solare, senza accendere la caldaia.
    Con un circuito unico tu invece dovresti stare li a regolare più bassa la caldaia e a chiudere i termosifoni per non disperdere.

    Io al posto tuo farei un impianto separato per il pavimento radiante, e manterrei i termosifoni con il loro impianto a parte.
    Con un impianto bello grande, per esempio 800 litri di accumulo e 4 pannelli a tubi (12mq circa) sottovuoto ti basterebbe una caldaietta a supporto solo per i giorni neri di nuvole.. e consumeresti, almeno per quel piano, pochissimo.

    Ovviamente devi decidere tu il compromesso per non stare a sfasciare tutta casa e sfruttare al meglio l'impianto.

  11. #11
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    CITAZIONE (sunheat @ 6/4/2007, 11:54)
    Se ho capito bene, tu intendi dire che l'acqua dell'accumulo solare la mandi sempre e comunque alla caldaia. Secondo me così sprechi energia e ti precludi la possibilità di isolare gli impianti. In fin dei conti così dovresti prendere l'acqua già calda dai pannelli, scaldarla per i termosifoni e freddarla per mandarla sotto al pavimento, quando una buona parte di quell'acqua non servirebbe nemmeno che la scaldassi ulteriormente.

    Con due circuiti potresti decidere un giorno di scaldare solo il piano terra e per quello ti basterebbe il solare, senza accendere la caldaia.
    Con un circuito unico tu invece dovresti stare li a regolare più bassa la caldaia e a chiudere i termosifoni per non disperdere.

    Io al posto tuo farei un impianto separato per il pavimento radiante, e manterrei i termosifoni con il loro impianto a parte.
    Con un impianto bello grande, per esempio 800 litri di accumulo e 4 pannelli a tubi (12mq circa) sottovuoto ti basterebbe una caldaietta a supporto solo per i giorni neri di nuvole.. e consumeresti, almeno per quel piano, pochissimo.

    Ovviamente devi decidere tu il compromesso per non stare a sfasciare tutta casa e sfruttare al meglio l'impianto.

    mi sembra che stavolta tu abbia ragione, per tanti motivi è meglio avere circuiti separati, però potrebbe succedere (come speso succede in Sardegna) che anche d'inverno ci siano giornate soleggiate e di notte ci siano gelate per irraggiamento, di giorno avrei sicuramente un surplus di calore che potrei mandare al primo piano, anche se a temperatura non alta, se colllegassi l'impianto solo al pavimento del piano terra penso che avrei troppo caldo in quel piano, mentre al primo piano dovrei accendere la caldaia, invece facendo passare tutta l'acqua in caldaia, una parte dell'acqua dei pannelli andrebbe anche ai termosifoni, anche se con la caldaia spenta, passerebbe a 40°, meglio di niente. Anche se non so quanto riscaldino l'ambiente i termosifoni con acqua a 38-40°, e poi ci sarebbe comunque dispersione di calore nella caldaia spenta.
    forse mi sto complicando al vita con i ragionamenti, ma più ne so e meglio è.
    ps Ho visto il sito con i pannelli formati da tubi sottovuoto, mi sembra un buon sistema, ma si riesce ad avere una buona resa con tutto lo spazio vuoto che resta fra i tubi?
    ciao

  12. #12
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (fisio @ 6/4/2007, 16:29)
    mi sembra che stavolta tu abbia ragione, per tanti motivi è meglio avere circuiti separati, però potrebbe succedere (come speso succede in Sardegna) che anche d'inverno ci siano giornate soleggiate e di notte ci siano gelate per irraggiamento, di giorno avrei sicuramente un surplus di calore che potrei mandare al primo piano, anche se a temperatura non alta, se colllegassi l'impianto solo al pavimento del piano terra penso che avrei troppo caldo in quel piano, mentre al primo piano dovrei accendere la caldaia, invece facendo passare tutta l'acqua in caldaia, una parte dell'acqua dei pannelli andrebbe anche ai termosifoni, anche se con la caldaia spenta, passerebbe a 40°, meglio di niente. Anche se non so quanto riscaldino l'ambiente i termosifoni con acqua a 38-40°, e poi ci sarebbe comunque dispersione di calore nella caldaia spenta.
    forse mi sto complicando al vita con i ragionamenti, ma più ne so e meglio è.
    ps Ho visto il sito con i pannelli formati da tubi sottovuoto, mi sembra un buon sistema, ma si riesce ad avere una buona resa con tutto lo spazio vuoto che resta fra i tubi?
    ciao

    Ho capito cosa intendi, si, potrebbe essere una soluzione del tipo:

    Monti un serbatoio con triplo scambiatore (uno scambiatore per scaldare, due per ricevere)
    un circuito lo usi per i pavimenti radianti, opportunamente regolato dalla sua valvola termostatica o centralina.
    l'altro circuito lo usi con uno scambiatore di calore per preriscaldare l'ingresso della caldaia che usi per i piani superiori.

    E' una cosa un pò atipica (ibrido termosifoni/tubi radianti) ma si può fare, basta calcolare bene la dimensione del serbatoio e il rapporto in tubi per evitare che si sfreddi troppo con questo doppio giro.

    Per quanto riguarda i tubi, è proprio lo spazio tra un tubo e l'altro che li rende efficienti, così il sole li irraggia in pieno anche quando è mattino o pomeriggio inoltrato. Anche per questo sono più efficienti di un pannello piano, oltre che per il fatto che hanno una riflessione minore.

  13. #13
    Novizio/a
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    CITAZIONE (fisio @ 6/4/2007, 16:29)
    Se ho capito bene, tu intendi dire che l'acqua dell'accumulo solare la mandi sempre e comunque alla caldaia. Secondo me così sprechi energia e ti precludi la possibilità di isolare gli impianti. In fin dei conti così dovresti prendere l'acqua già calda dai pannelli, scaldarla per i termosifoni e freddarla per mandarla sotto al pavimento, quando una buona parte di quell'acqua non servirebbe nemmeno che la scaldassi ulteriormente.

    Con due circuiti potresti decidere un giorno di scaldare solo il piano terra e per quello ti basterebbe il solare, senza accendere la caldaia.
    Con un circuito unico tu invece dovresti stare li a regolare più bassa la caldaia e a chiudere i termosifoni per non disperdere.
    Io al posto tuo farei un impianto separato per il pavimento radiante, e manterrei i termosifoni con il loro impianto a parte.
    Con un impianto bello grande, per esempio 800 litri di accumulo e 4 pannelli a tubi (12mq circa) sottovuoto ti basterebbe una caldaietta a supporto solo per i giorni neri di nuvole.. e consumeresti, almeno per quel piano, pochissimo.
    Ovviamente devi decidere tu il compromesso per non stare a sfasciare tutta casa e sfruttare al meglio l'impianto.

    mi sembra che stavolta tu abbia ragione, per tanti motivi è meglio avere circuiti separati, però potrebbe succedere (come speso succede in Sardegna) che anche d'inverno ci siano giornate soleggiate e di notte ci siano gelate per irraggiamento, di giorno avrei sicuramente un surplus di calore che potrei mandare al primo piano, anche se a temperatura non alta, se colllegassi l'impianto solo al pavimento del piano terra penso che avrei troppo caldo in quel piano, mentre al primo piano dovrei accendere la caldaia, invece facendo passare tutta l'acqua in caldaia, una parte dell'acqua dei pannelli andrebbe anche ai termosifoni, anche se con la caldaia spenta, passerebbe a 40°, meglio di niente. Anche se non so quanto riscaldino l'ambiente i termosifoni con acqua a 38-40°, e poi ci sarebbe comunque dispersione di calore nella caldaia spenta.
    forse mi sto complicando al vita con i ragionamenti, ma più ne so e meglio è.
    [/QUOTE]dimenticavo: dovrei installare anche un termocamino, vorrei inserirlo a valle dei pannelli solari, e a monte della caldaia, si può fare tutto questo o è troppo complicato?

  14. #14
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    Per i conterranei prima di tutto questa tabella:
    http://web.tiscali.it/risparmio_energetico...onfrontoSar.xls
    così potete farvi un'idea dei costi di esercizio, potete ritoccare i costi del combustibile.

    x davesp
    convettori e fan-coil lavorano ad una temperatura troppo alta per una pdc aria/acqua, saresti costretto a mettere pannelli radianti a pavimento, ma quanto ti costa?
    Termoconvettori e caldaia a gasolio in Sardegna, se vuoi risparmiare generatore di calore a biomasse.
    Se vuoi anche rinfrescare lascia perdere tutto e metti PDC aria/aria, è sempre un sistema con aria in movimento.

    x fisio
    lo schema completo del tuo impianto:
    http://web.tiscali.it/risparmio_energetico...ino+caldaia.gif
    la pompa P dei tubi heat-pipe è a 12 V. cc. ed alimentata da un pannellino fotovoltaico.
    Il termocamino lo metti se usi la legna altrimenti usi una termostufa onnivora; in entrambi i casi non disperdi in un locale caldaia il calore del generatore.
    Le caldaie a cippato non sono convenienti per piccole installazioni ed in Sardegna non c'è.

  15. #15
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (dotting @ 6/4/2007, 21:30)
    Per i conterranei prima di tutto questa tabella:
    http://web.tiscali.it/risparmio_energetico...onfrontoSar.xls
    così potete farvi un'idea dei costi di esercizio, potete ritoccare i costi del combustibile.

    x davesp
    convettori e fan-coil lavorano ad una temperatura troppo alta per una pdc aria/acqua, saresti costretto a mettere pannelli radianti a pavimento, ma quanto ti costa?
    Termoconvettori e caldaia a gasolio in Sardegna, se vuoi risparmiare generatore di calore a biomasse.
    Se vuoi anche rinfrescare lascia perdere tutto e metti PDC aria/aria, è sempre un sistema con aria in movimento.

    x fisio
    lo schema completo del tuo impianto:
    http://web.tiscali.it/risparmio_energetico...ino+caldaia.gif
    la pompa P dei tubi heat-pipe è a 12 V. cc. ed alimentata da un pannellino fotovoltaico.
    Il termocamino lo metti se usi la legna altrimenti usi una termostufa onnivora; in entrambi i casi non disperdi in un locale caldaia il calore del generatore.
    Le caldaie a cippato non sono convenienti per piccole installazioni ed in Sardegna non c'è.

    Se l'impianto l'hai disegnato tu ..... complimenti, sembra davvero ben progettato.

    L'unica pecca (a mio parere) è che a causa dell'integrazione dei termosifoni, in questo modo sei costretto a mantenere tutto l'intero accumulo ad alte temperature.
    Se l'impianto termosifoni fosse separato, l'accumulo del solare si potrebbe mantenere sui 50° e la caldaia si potrebbe dedicare solo al riscaldamento di quest'ultimo.

    Secondo me nel tuo schema si potrebbe isolare la parte termosifoni ed alimentarla con uno scambiatore di calore con 3 serpentine, a sua volta collegato così;
    - Collegamento al circuito termosifoni
    - Collegamento alla caldaia. Entra in funzione su richiesta (centralina o avvio manuale)
    - Circuito che porta all'accumulo solare, con pompe di circolazione che entrano in funzione in due casi:
    1) Il serbatoio T (quello solare nel tuo disegno) è < della temperatura minima, e la caldaia viene accesa a supporto
    2) Vengono "accesi" i termosifoni, e sfruttiamo il serbatoio T a tampone per preriscaldare l'acqua nello scambiatore.

    Così il serbatoio solare resterebbe completamente separato dal lato termosifoni, a meno che non decidi di riscaldare il serbatoio con la stessa caldaia, o di aiutare la caldaia a scaldare i termosifoni sfruttando il calore del serbatoio.

    Credo che risparmieresti molto carburante/corrente della caldaia facendo così.
    Spero di essermi spiegato bene, ora non ho tempo per fare un disegno (non sono così pratico, ci metterei un bel pò)

  16. #16
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    CITAZIONE (sunheat @ 7/4/2007, 13:21)
    Se l'impianto l'hai disegnato tu ..... complimenti, sembra davvero ben progettato.

    L'impianto in oggeto e molte altre soluzioni utili per qualunque tipologia di impianto sono quì:

    http://www.edilkamin.com/ita/doc/menu.swf


    Edited by ginonema - 7/4/2007, 14:28

  17. #17
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    Mi sono dimenticato una cosa importante che spiega tutto:
    il serbatoio è a stratificazione ed è molto importante la posizione delle serpentine di scambio e dei punti di prelievo dell'acqua calda e dell'immissione dell'acqua fredda di reintegro.
    Lo schema non l'ho disegnato io, comunque la modifica che io adotto è questa:
    la pompa P dei tubi heat-pipe è a 12 V. cc. è alimentata da un pannellino fotovoltaico.
    saluti

  18. #18
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    CITAZIONE (dotting @ 6/4/2007, 21:30)
    Per i conterranei prima di tutto questa tabella:
    così potete farvi un'idea dei costi di esercizio, potete ritoccare i costi del combustibile.

    x davesp
    convettori e fan-coil lavorano ad una temperatura troppo alta per una pdc aria/acqua, saresti costretto a mettere pannelli radianti a pavimento, ma quanto ti costa?
    Termoconvettori e caldaia a gasolio in Sardegna, se vuoi risparmiare generatore di calore a biomasse.
    Se vuoi anche rinfrescare lascia perdere tutto e metti PDC aria/aria, è sempre un sistema con aria in movimento.

    x fisio
    lo schema completo del tuo impianto:
    la pompa P dei tubi heat-pipe è a 12 V. cc. ed alimentata da un pannellino fotovoltaico.
    Il termocamino lo metti se usi la legna altrimenti usi una termostufa onnivora; in entrambi i casi non disperdi in un locale caldaia il calore del generatore.
    Le caldaie a cippato non sono convenienti per piccole installazioni ed in Sardegna non c'è.

    grazie di tutto, mi sembra proprio ben fatto, anche se non capisco tutti i simboli, dovrò comunque rivolgermi ad un impiantista per decidere assieme. Penso di usare una onnivora a sansa tipo le caldaie d'Alessandro, ne ho visto una e mi è piaciuta, il proprietario è soddisfatto.
    Non ho capito perchè nello schema l'ingresso dalla caldaia è più in alto del punto di prelievo acqua calda sanitaria, forse perchè la temperatura è molto alta, ma in ogni caso il prelievo non dovrebbe avvenire dal punto più alto?
    La caldaia dovrò metterla in locale già esistente non posso usare una termostufa, in cucina ho già il termocamino, ma non penso di perdere tanto, credo.
    grazie ancora
    efisio

  19. #19
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    CITAZIONE (dotting @ 7/4/2007, 15:25)
    il serbatoio è a stratificazione ed è molto importante la posizione delle serpentine di scambio e dei punti di prelievo dell'acqua calda e dell'immissione dell'acqua fredda di reintegro.

    dove si trova in Sardegna un serbatoio di questo tipo?
    per una casa su tre piani (70 mq ciascuno), famiglia di 4 persone, quanto dovrebbe essere grande?

  20. #20
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    CITAZIONE (sunheat @ 6/4/2007, 11:54)
    Con un impianto bello grande, per esempio 800 litri di accumulo e 4 pannelli a tubi (12mq circa) sottovuoto ti basterebbe una caldaietta a supporto solo per i giorni neri di nuvole.. e consumeresti, almeno per quel piano, pochissimo.
    Ovviamente devi decidere tu il compromesso per non stare a sfasciare tutta casa e sfruttare al meglio l'impianto.

    ho visto il tuo sito con i pannelli sottovuoto, ho chiesto un pò in giro e mi sembra che funzionino,
    in sardegna si trovano questi pannelli?
    quanto mi costerebbero 4 pannelli + un accumulatore che possa ricevere da tre fonti di calore come quello indicato da dotting?
    grazie

  21. #21
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    CITAZIONE (fisio @ 11/4/2007, 23:12)
    dove si trova in Sardegna un serbatoio di questo tipo?
    per una casa su tre piani (70 mq ciascuno), famiglia di 4 persone, quanto dovrebbe essere grande?

    un serbatoio di quel tipo lo trovi alla Elbi o Cordivari (ce ne sono altri che magari non conosco), entrambe hanno rivenditori grandi in Sardegna.

    CITAZIONE (fisio @ 12/4/2007, 00:27)
    ho visto il tuo sito con i pannelli sottovuoto, ho chiesto un pò in giro e mi sembra che funzionino,
    in sardegna si trovano questi pannelli?
    quanto mi costerebbero 4 pannelli + un accumulatore che possa ricevere da tre fonti di calore come quello indicato da dotting?
    grazie

    noi siamo in Sardegna, e ce ne sono anche altri di rivenditori.

    Se ti interessano i prezzi puoi fare una richiesta di preventivo dal sito, attraverso il modulo contatti. Qui mi fermo altrimenti sembra che stia usando il forum per fare il mo listino prezzi.......

  22. #22
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    Un serbatoio da 3-400 litri, sufficiente per te, con due serpentine per termocamino e solare ed immissione diretta per la caldaia a gas costa fra 1000 e 1500 euro.
    Lo trovi nei negozi di idraulica di una certa dimensione.
    Ricordati che se la somma della potenza della caldaia a biomassa + caldaia a gas supera i 35 kW il locale che contiene entrambe le caldaie diventa centrale termica e sono dolori.

  23. #23
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    CITAZIONE (dotting @ 12/4/2007, 15:02)
    Ricordati che se la somma della potenza della caldaia a biomassa + caldaia a gas supera i 35 kW il locale che contiene entrambe le caldaie diventa centrale termica e sono dolori.

    Ai ai accidenti, non ci avevo pensato, quali adempimenti devo sostenere? che caratteristiche deve avere il locale?
    anche un link, se la risposta è lunga
    grazie ancora

  24. #24
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    Hai presente un casino, peggio, un link alla legge:
    http://www.engineering-solutions.it/DM%201...%20Termiche.htm
    il locale deve essere anche approvato dai Vigili del Fuoco.

    Ti consiglio vivamente di pensare ad installare una caldaia onnivora intorno ai 15-17 kW ed una caldaia a gasolio a condensazione intorno ai 20-18.
    Dalla tabella che ho segnalato il costo di esercizio in Sardegna è più basso per le caldaie a gasolio.
    Se poi uno ha la volontà di bruciare un combustibile più ecologico, c'è la possibilità cambiando il bruciatore della caldaia a gasolio di lavorare a 12-15 kW e quindi la caldaia onnivora può arrivare a 23- 20 kW.

    RETTIFICA IMPORTANTE
    Mi sono ritrovato un link ad una domanda fatta a suo tempo all'ISPESL:
    http://194.20.142.244/windhager/data/att/l...41200785819.pdf

    Nello schema che ho indicato i due circuiti idraulici sono separati e quindi non si devono sommare le potenzialità.
    L'età a volte si fa sentire e la memoria vacilla.



    Edited by dotting - 13/4/2007, 11:05


 

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