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  1. #1
    maximum2
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    Ho visto i prezzi molto ridotti di questi pannelli

    http://www.aquatec.it/ati.htm

    ...e mi chiedevo se funzionano.

    Vivo nella stessa altezza di salerno/napoli, quindi ho estati a 40 gradi e inverni a 10 gradi a gennaio. Sole per almeno 300 giorni l'anno.

    vorrei sapere se secondo voi sarà sufficente in inverno (quando c'è sole) a darmi acqua a 40 gradi

    ciao
    max

  2. #2
    LRT
    LRT non è in linea
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    Ciao,
    Beh dal link che posti non si capische molto bene cosa avresti intenzione di acquistare (nel senso che non vedo una scheda tecnica con rendimneti ecc)
    La quantità di acqua calda che avrai d'inverno dipede molto da quanta ne usi. Con 135 litri comunque ti può servire per 2 persone.

    Ciao

  3. #3
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    Un qualunque cinesino da 150 litri ha un rendimento decisamente superiore, specie in inverno, di quest'accrocchio Discoterm.
    E lo paghi anche di meno naturalmente.

  4. #4
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    CITAZIONE
    Un qualunque cinesino da 150 litri ha un rendimento decisamente superiore, specie in inverno, di quest'accrocchio Discoterm.
    E lo paghi anche di meno naturalmente.

    Non sò se un qualunque cinesino renda di più e costi di meno il pannello del link è prodotto a Cesena dalla ditta Ati da oltre 25 anni,non è nulla di eccezzionale ma come preriscaldo và bene e credo costi 450-500€ quindi non bisogna spararci sù, costa poco,viene prodotto in Europa nel rispetto dei diritti umani e dei lavoratori ed in oltre 25 anni non ha manifestato criticità particolari,basta vedere il numero che orna le cabine dei bagnini Romagnoli e non soli.

    Non son agente Ati ma ritengo doverosa una maggiore prudenza ed un aprrofondimento prima di esprimere giudizi così tranchant.

    Grazie Egisto Canducci

    Ps se lo usi in serie con la caldaia o uno scaldabagnetto istantaneo anche da pochi soldi il risultato sarà apprezzabile.

  5. #5
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    Punto primo quell'oggetto costa 750 euro + IVA.
    Punto secondo l'utente maximum2 aveva chiesto:
    "vorrei sapere se secondo voi sarà sufficiente in inverno (quando c'è sole) a darmi acqua a 40 gradi"
    Quel disco, con una superficie di captazione fra l'altro inferiore al mq, in inverno non è minimamente confrontabile ad un cinesino a tubi.

    Come al solito intervieni sempre a sproposito senza curarti di quello che uno scrive e chiede.

    Edited by dotting - 10/7/2007, 09:30

  6. #6
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (otsige @ 10/7/2007, 01:43)
    CITAZIONE
    Un qualunque cinesino da 150 litri ha un rendimento decisamente superiore, specie in inverno, di quest'accrocchio Discoterm.
    E lo paghi anche di meno naturalmente.

    Non sò se un qualunque cinesino renda di più e costi di meno il pannello del link è prodotto a Cesena dalla ditta Ati da oltre 25 anni,non è nulla di eccezzionale ma come preriscaldo và bene e credo costi 450-500€ quindi non bisogna spararci sù, costa poco,viene prodotto in Europa nel rispetto dei diritti umani e dei lavoratori ed in oltre 25 anni non ha manifestato criticità particolari,basta vedere il numero che orna le cabine dei bagnini Romagnoli e non soli.

    Non son agente Ati ma ritengo doverosa una maggiore prudenza ed un aprrofondimento prima di esprimere giudizi così tranchant.

    Grazie Egisto Canducci

    Ps se lo usi in serie con la caldaia o uno scaldabagnetto istantaneo anche da pochi soldi il risultato sarà apprezzabile.

    guarda su ebay.. trovi pannelli a vaso aperto a caduta da 500 euro in su!!

    Vedi, il tuo scagliarti a priori contro la produzione heeat pipe sta diventando una crociata. Smettila dai.. fai più bella figura :lol: :lol:

  7. #7
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    CITAZIONE
    guarda su ebay.. trovi pannelli a vaso aperto a caduta da 500 euro in su!!

    Vedi, il tuo scagliarti a priori contro la produzione heeat pipe sta diventando una crociata. Smettila dai.. fai più bella figura

    soffri di manie di persecuzione? dove stava l'attacco agli heat pipe? complimenti per la sagacia che dimostri nell'interpretare le altrui opinioni.

    Ho detto che il prodotto Europeo viene, di norma , prodotto nel rispetto dei diritti umani e sindacali e che spesso sovrasta per qualità i "cinesini", vuoi negare anche questo?
    in quanto al cesso di cui parli compralo pure e se rischi il gelo vai, seguendo le istruzioni , a smontare i tubi! buon bagno caldo.

    Canducci Egisto

    [QUOTE][/QPunto primo quell'oggetto costa 750 euro + IVA.
    Punto secondo l'utente maximum2 aveva chiesto:
    "vorrei sapere se secondo voi sarà sufficiente in inverno (quando c'è sole) a darmi acqua a 40 gradi"
    Quel disco, con una superficie di captazione fra l'altro inferiore al mq, in inverno non è minimamente confrontabile ad un cinesino a tubi.

    Come al solito intervieni sempre a sproposito senza curarti di quello che uno scrive e chiede.UOTE]

    Non mi pare un intervento a sproposito il tuo invece mi pare saputello,il tuo cinesino quanta acqua a 40 gradi può garantire in inverno? si spende più a integrare nell'accumulo cinesino con 2 Kw di elettricità o con uno scaldaacqua istantaneo a gas?
    mi stupisco di quanta polemica possa scatenare un post per nulla offensivo o fuori tema da parte dei cinesofili, capisco sunheat che usa il forum com vetrina personale ma non mi risulta che tu abbia una rivendita di cineserie, o sbaglio?

    Ciao Egisto Canducci

  8. #8
    Pietra Miliare
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    come vetrina lo usi tu il forum...

    la verità è che stai rosicando da morire ^_^ ^_^

    p.s. anche al cinesino puoi attaccare una caldaia istantanea, non vedo perchè no.

  9. #9
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    Sarei voluto intervenire in mille altre discussioni ma non l'ho fatto per non generare polemica. A quanto pare quì è lo sport preferito e quindi anche io dico la mia, pronto ad essere attaccato in un duello all'ultima goccia di acqua calda:


    Ho visto i prezzi molto ridotti di questi pannelli
    .... hai visto anche come sono fatti? A parer mio faresti meglio a mettere un fusto verniciato di nero sul tetto, su per giù il rendimento sarebbe lo stesso.
    http://www.aquatec.it/ati.htm

    ...e mi chiedevo se funzionano.
    Certo che funzionano!
    Vivo nella stessa altezza di salerno/napoli, quindi ho estati a 40 gradi e inverni a 10 gradi a gennaio. Sole per almeno 300 giorni l'anno.

    vorrei sapere se secondo voi sarà sufficente in inverno (quando c'è sole) a darmi acqua a 40 gradi

    Funzionano, ma da quì a dire che avrai acqua calda garantita quando fuori fa freddo c'è un bell'abisso.
    La risposta l'ha già data Egisto asserendo che nella riviera romagnola molti stabilimenti balneari (aperti da maggio a settembre) li utilizzano da anni ed effettivamente è verissimo, ma prova a farti una "doccia solare" in uno stabilimento di Cesenatico tra dicembre e febbraio, poi ne riparliamo!





  10. #10
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    Se lo scopo di questo forum è il risparmio energetico,
    se ne consuma tanta di energia in litigi e discussioni.....

  11. #11
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    Si tratta di pannelli tipicamente "estivi", in quanto si tratta di due fondelli di vaso di espansione saldati insieme, coperti da un policarbonato già in commecio (è un lucernario, si trova nei magazzini edili) .... praticamente l'unica cosa veramente costruita dalla ditta è.... la cassa.
    Sono pannelli senza pretese, quasi senza isolamento termico... e in estate, come dice ginonema, fanno lo stesso lavoro di un fusto verniciato di nero.
    I pannelli vetrati, ben isolati, con piastre captanti adeguate etc etc sono tutto un altro pianeta.

  12. #12
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    CITAZIONE (sunheat @ 10/7/2007, 11:01)
    CUT..
    anche al cinesino puoi attaccare una caldaia istantanea, non vedo perchè no.

    Come non'ho mai nascosto io ritengo i sistemi solari basa su tubi sotto vuoto, non adatti alle nostre latitudini.

    Ritengo che l' esigua maggior produzione ( alle nostre latitudini ) non compensi le problematiche che essi generano quando sottoposti a grande irraggiamento.

    E' chiaro e fa parte della normale dialettica che ci siano persone che la pensano come me' e altre che invece preferiscono affrontare le problematiche della stagnazione e tenersi questa esigua maggior efficienza, TUTTAVIA e' per me' inspiegabile come si possa consigliare di montare sistemi dove l'acqua sanitaria e' prodotta in assenza di pressione e viene fornita in caduta...

    In tali sistemi esistono un numero di controindicazioni cosi grandi che non se ne spiega il fatto che vengano importati....

    Io conosco il proprietario di un sito internet di grandissimo successo, che vende materiale solare e che conoscete sicuramente in molti, che dopo averli provati si e' rifiutato di proporli .

    Tali sistemi oltre ad assere prodotti che sono costruiti senza nessuna pretesa di durata e qualita', non'e' possibili interfacciarli con un normale sistema idraulico.

    .. Si pensi all'impossibilita' di collegarli ad un miscelatore ( come e' prescritto dalle norme per gli impianti solari termici ) oltre che all'impossibilita' di inserirli in serie ad una caldaia di integrazione ( con l'obbligo quindi di usare la non conveniente energia elettrica come fonte di integrazione ).

    .. Insomma se proprio si vuole comprare un sistema a tubi sotto vuoto almeno si lasci perdere i sistemi a caduta... che , come i cessi, necessitano degli sciacquoni per caricarsi.

    Saluti,
    F.












    CITAZIONE (fcattaneo @ 10/7/2007, 21:41)
    Ritengo che l' esigua maggior produzione ( alle nostre latitudini ) non compensi le problematiche che essi generano quando sottoposti a grande irraggiamento.

    CUT..
    e tenersi questa esigua maggior efficienza,

    Mi autoquoto per gli esperti ... :rolleyes:

    So' benissimo che i test di spf non hanno MAI dato come vincente un sistema a tubi sotto vuoto di nessun tipo rispetto ad uno sistema piano ... tuttavia volevo essere 'morbido' e possibilista per i patiti del vuoto, dato che l'argomento era diverso.

    Saluti,
    F.



  13. #13
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    Dopo la volpe è arrivato il gatto!

  14. #14
    Pietra Miliare
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    Ma mi spieghi, visto che sono ignorante, come si verifica un problema di stagnazione in un sistema a circolazione naturale di tipo a tubi sottovuoto?

    Sei l'unico, in tutto il mondo, che può asserire che esista un fenomeno del genere...

    Oppure semplicemente spari a vanvera senza sapere nemmeno di cosa parli, così, un pò da giullare ^_^

  15. #15
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    CITAZIONE (sunheat @ 11/7/2007, 09:37)
    Ma mi spieghi, visto che sono ignorante, come si verifica un problema di stagnazione in un sistema a circolazione naturale di tipo a tubi sottovuoto?

    Dipende da quale tipo..

    Quelli a caduta non soffrono della stagnazione perche l'acqua sanitaria bolle e fuoriesce dallo "sciacquone".
    La T. e' limitata naturalmente a 100 gradi...

    E' l'unico punto buono dei sistemi a caduta.. peccato che proprio l'evaporazione dell'acqua sanitaria provochi la precipitazioni di sali e carbonati che riducono la vita del sistema a pochi anni e l'efficienza si riduce a valori molto bassi gia' dopo pochi mesi..

    Quelli invece in pressione sono a tutti gli effetti dei sistemi a circuito chiuso e quindi sono soggetti alla stagnazione come gli altri.
    Soprattutto se dotati di tubi a vuoto il problema della stagnazione esiste dato che il calore in eccesso non puo' neanche essere dissipato dal collettore. ( come invece avviene per i piani a circolazione naturale )

    Spiegami eventualmente perche non'e' cosi ... magari ho qualcosa da imparare non'e' escluso...

    Ciao,
    F.




  16. #16
    Pietra Miliare
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    Allora i miei sospetti sono confermati, non hai proprio capito un tubo di tubi (è un'espressione quantomai calzante :lol: )

    I sistemi a pressione a vaso aperto funzionano come un normale sistema a caduta, con la differenza che dentro c'è uno scambiatore istantaneo, proprio come i serbatoi dei sistemi drain back.

    Quando il pannello va in ebollizione, non succede assolutamente nulla, l'acqua evapora, ed essendo l'acqua dell'accumulo sempre la stessa (salvo quella piccola parte che evapora e viene reintegrata) non ci sono sedimenti degni di nota.

    Quindi, nessun problema di stagnazione e nessun problema di sedimenti .

    Gli impianti a pressione con heat pipe invece hanno il serbatoio in pressione, e in caso di raggiungimento della pressione massima sfiatano, attraverso l'apposita valvola di sfiato.
    In questo caso, l'impianto espelle acqua fino a ristabilire una pressione ottimale, e il suo funzionamento non ha interruzioni in nessun modo.
    Inoltre questo evento non crea nessun danno ne al pannello, ne ai tubi.

    Quindi, anche qui, è il caso di dire che non esiste nessun problema per la stagnazione.
    Semmai, dato che il pannello riscalda l'acqua che viene usata in maniera diretta, possiamo dire che date le alte temperature può nel corso degli anni accumulare calcare, che basta ripulire ogni 2, 3 o 4 anni a seconda dell'acqua.

    Ciao, spero che abbia fugato finalmente tutti i tuoi incubi sulla stagnazione!!!

  17. #17
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    CITAZIONE (sunheat @ 11/7/2007, 11:59)
    I sistemi a pressione a vaso aperto funzionano come un normale sistema a caduta, con la differenza che dentro c'è uno scambiatore istantaneo, proprio come i serbatoi dei sistemi drain back.

    Si certo..

    Io mi riferivo ai sistemi a circuito chiuso.
    Ad ogni modo ho appena postato un msg dove chiarisco le tipologie di impianto.

    CITAZIONE (sunheat @ 11/7/2007, 11:59)
    Quando il pannello va in ebollizione, non succede assolutamente nulla, l'acqua evapora, ed essendo l'acqua dell'accumulo sempre la stessa (salvo quella piccola parte che evapora e viene reintegrata) non ci sono sedimenti degni di nota.

    Conosco perfettamente i sistemi che evitano la stagnazione usando l'evaporazione ( che sia dell'acqua sanitaria come fanno gli heat pipe o dell'acqua di accumulo termico).

    Il sistema funziona perfettamente ed evita la stagnazione MA A COSTO di immettere calcaree continuamente dato laa perdita per evaporazione dell'acqua.

    In questi giorni sono in Romagna in ferie e il mio impianato e' comunque in servizio e funziona solo poche ore al giorno per mantenere la T di 78 gradi nel boiler.

    Se non fosse stato un drain back ma un heat pipe hai IDEA di quanto acqua farebbe evaporare al giorno in questo periodo dove non c'e' nessuno che usa l'acqua?

    Hai idea del calcare che butterei dentro ?

    Forse i sedimenti "non son degni di nota" in condizioni normali... ma se vai in ferie per 2 settimane il tuo impianto lo imballi di calcaree.

    Saluti,
    Fabrizio.








  18. #18
    Pietra Miliare
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    non hai capito proprio una mazza, ci rinuncio ... :lol:

  19. #19
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    CITAZIONE (fcattaneo @ 11/7/2007, 13:01)
    Hai idea del calcare che butterei dentro ?

    Forse i sedimenti "non son degni di nota" in condizioni normali... ma se vai in ferie per 2 settimane il tuo impianto lo imballi di calcaree.

    Saluti,
    Fabrizio.

    Non è possibile che appena torno su questa sezione di questo forum trovo sempre discussioni assurde: adesso esce fuori che dopo due settimane di ferie un impianto che va in ebollizione quotidianamente si "imballa" di calcare??
    Altro che fantascienza, qui si va oltre!!
    image

  20. #20
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    CITAZIONE (sunheat @ 11/7/2007, 13:19)
    non hai capito proprio una mazza, ci rinuncio ... :lol:

    ?????

    A cosa rinunci ?

    A spiegare a quanto ammonta la quantita di acqua che evapora in un impianto heat pipe a vaso aperto ?.

    In una giornata di Luglio 1 mq. di collettore produce l'equivalente di circa 8 kwh di energia termica....

    Considerato un periodo estivo di ferie e di non uso dell'impianto per parecchi giorni, e' lecito pensare che quasi tutta questa energia viene convertita in vapore ( nei sistemi a vaso aperto naturalmente.. oggetto della discussione ).

    Se consideriamo ancora che un impianto e' composto da piu' mq. di collettori.. ecco che arriviamo ad una quantita' di acqua evaporata notevole...

    Dato che un acqua mediamente dura rilascia una quantita' di calcaree considerevole e' perfettamente lecito giudicare per lo meno " rischiosa" la pratica usata da alcuni tipi di impianti, di far evaporare il liquido per evitare la stagnazione .

    Saluti,
    F.








  21. #21
    Pietra Miliare
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    è un'idiozia, visto che ci sono impianti del genere in uso da anni che non hanno riscontrato il benchè minimo problema.

    vorrei ricordarti inoltre che se proprio si accumula calcare, si può sempre pulire, visto che il vetro non si intacca.

    quindi, per cortesia, concentrati sui 200w di pompe che mantieni accese tutto il giorno sul tuo impianto, e fai il conto di quanto consuma... ci paghi 5 pulizie di calcare all'anno :lol:

  22. #22
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    CITAZIONE (fcattaneo @ 11/7/2007, 22:02)
    In una giornata di luglio 1 mq. di collettore produce l'equivalente di circa 8 kwh di energia termica....

    Mi sembrano un po' tanti 8 kWh al giorno per mq, anche in luglio...forse se il collettore potesse inseguire il sole ci si potrebbe avvicinare...
    Dunque, se la potenza d'irraggiamento massima è di 1,1 kW/mq otteniamo al massimo 1 kWh nell'ora centrale della giornata (ad essere ottimisti sul rendimento del collettore e dando per scontato che il collettore sia orientato ed inclinato esattamente verso il sole a cavallo del mezzogiorno). Negli altri orari cala la potenza di irraggiamento e l'esposizione esce dall'ottimale...

  23. #23
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    CITAZIONE (Lolio @ 12/7/2007, 09:56)
    Mi sembrano un po' tanti 8 kWh al giorno per mq, anche in luglio...forse se il collettore potesse inseguire il sole ci si potrebbe avvicinare...

    Si, forse 8 kwh/mq. sono un po' ottimistici; potrebbero essere 4-5 o 6 .. non importa molto ai fini del discorso.

    Infatti bastano 0,62 kwh per trasformare in vapore 1 kg di acqua... supponendo una resa giorno di soli 5 kwh/mq. vuol dire che un impianto di 2,5 mq. farebbe evaporare ben 20 Lt. di acqua al giorno... naturalmente stiamo parlando in regime di stagnazione controllata dall'evaporazione come fanno gli Heat-pipe.

    Ora basterebbe sapere quale e' il residuo fisso di un'acqua di rubinetto per capire a quanto ammonterebbe al giorno il rilascio di calcaree nel boiler..

    Saluti,
    Fabrizio.



  24. #24
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    20 litri al giorno?

    Secondo me hai sbagliato qualcosa nei tuoi calcoli..

    Abbiamo pannelli da 140L messi in esposizione, che vengono riempiti e lasciati lì a bollire senza essere utilizzati (quindi la classica situazione ferie/vacanza) e devo dire che dopo un anno di esercizio vanno rabboccati di qualche litro.

    Stando ai tuoi calcoli dovrebbe finire l'acqua in una settimana!

    Se fai caso al serbatoio di assistenza riempimento posto sulla parte superiore deli impianti di questo tipo, puoi notare che lo sfiato proviene da lì. Quel serbatoio di assistenza condensa al suo interno buona parte dell'acqua che evapora, la quale rientra tranquillamente nel boiler appena si fredda. Una piccola parte fuoriesce..

    Quindi, l'acqua è quasi sempre la stessa.


    Dimenticavo, il calcare inizia a formarsi dai 60° in su, quindi nessun inpianto che superi tale temperatura è immune al calcare

    Ciao

  25. #25
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    CITAZIONE
    Quando il pannello va in ebollizione, non succede assolutamente nulla, l'acqua evapora, ed essendo l'acqua dell'accumulo sempre la stessa (salvo quella piccola parte che evapora e viene reintegrata) non ci sono sedimenti degni di nota.

    Quindi, nessun problema di stagnazione e nessun problema di sedimenti .

    STAGNAZIONE

    Punto di equilibrio tra dispersione termica e produzione termica. La stagnazione si può verificare nei giorni con massima insolazione. Se il fenomeno perdura si può verificare surriscaldamento del fluido vettore con conseguente trasformazione in sostanza corrosiva.
    CITAZIONE
    Dimenticavo, il calcare inizia a formarsi dai 60° in su, quindi nessun inpianto che superi tale temperatura è immune al calcare

    IL CALCARE

    Le acque ricche di calcio, evaporando per effetto della temperatura, provocano un progressivo accumulo di carbonati di calcio che si depositano sulle superfici di contatto.
    Questo fenomeno comporta un notevole danno in quanto spesso siamo costretti a pagare grosse somme di denaro per le riparazioni degli impianti e degli elettrodomestici.
    L’accumulo di calcare ci costringe inoltre a consumare più energia per il riscaldamento e la circolazione dell’acqua, si calcola che un elettrodomestico aggredito dal calcare consuma fino al 30% di energia in più e subisce un invecchiamento precoce.
    Poichè il fenomeno del calcare interessa principalmente i circuiti idraulici dell'acqua calda, basterebbe trattare semplicemente l’acqua da riscaldare, ma negli impianti domestici la stessa acqua deve servire anche per il consumo personale e pertanto nella scelta del tipo di trattamento bisogna rispettare la Legge e la nostra salute.

    CITAZIONE
    vorrei ricordarti inoltre che se proprio si accumula calcare, si può sempre pulire, visto che il vetro non si intacca.

    quindi, per cortesia, concentrati sui 200w di pompe che mantieni accese tutto il giorno sul tuo impianto, e fai il conto di quanto consuma... ci paghi 5 pulizie di calcare all'anno

    Hai un tubo di rame o di vetro per il sanitario?
    Dai dati ,scarsi,presenti sul sito del tuo omonimo parrebbe trattarsi di rame oppure è un errore di testo e allora usi del buon vetro per acs.

    La pompa del sistema drain-back assorbe 50W non 200 e se accendi un solo neurone in più scopri che funziona solo quando c'è energia da sfruttare,non mi servono per smaltire o genio.

    Vedi non c'è peggior difetto che sommare ignoranza ed arroganza e tu ci riesci spesso.

    Continuo a chiedere come mai non c'è altro recapito che un cellulare sul sito che casualmente sponsorizzi.

    Ciao Egisto Canducci
    www.rotexitalia.it


 

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