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  1. #1
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    salve, cercavo in rete e sono incappato in questa bella tabella di paragone tra circolazione naturale e forzata...

    io ho l'impressione che abbiano un po' calcato la mano: la forzata vince solo sull'impatto visivo :S

    http://www.accomandita.com/ita/tecnologie-2.asp


    che ne pensate?

  2. #2
    Pietra Miliare
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    Questo è un confronto riferito ai sistemi Solahart, non applicabile all'intera categoria.

  3. #3
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    E' interessante questo passaggio tratto dal link :
    http://www.accomandita.com/ita/tecnologie.asp

    dove parlano male del loro stesso tubo a vuoto descrivendo cosi la tecnologia del vuoto :

    La tecnologia dei tubi sottovuoto, non ha ancora trovato un'espressione commerciale che le permetta di sostituire i collettori piani a piastra per ciò che riguarda il costo, l’efficienza, la durata e la manutenzione. I pannelli piani selettivi, come i collettori Solahart mod. KF (cromo nero) o i collettori mod. BT (titanio), hanno infatti performance superiori ai tubi a vuoto, compreso il Solahart mod. S, a parità di metri quadri di superficie installata.


    L'articolo piu' interessante, perche piu' oggettivo ( si basa sui test di SPF ) e' invece questo :
    http://www.accomandita.com/ita/tecnologie-3.asp

    dove viene spiegato :

    Il collettore con tubi a vuoto ha quindi un’efficienza superiore quando si è in presenza di ottima insolazione (quando cioè c’è grande disponibilità di energia solare) a bassa temperatura, mentre nelle condizioni con bassa energia solare, a bassa temperatura, la resa dei collettori piani selettivi è superiore.

    da notarsi che e' proprio vero ed e' l'incontrario di come comunemente si pensi e cioe' che il sottovuoto funziona anche con le nuvole...

    A bassi irraggiamenti il sotto vuoto produce qualcosa e il piano no.. tuttavia questo pochissimo 'qualcosa' e' quello che ha determinato la fama e il pensioero comune su questa tecnologia.

    Ciao,
    F.



  4. #4
    Gryso
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    Cattaneo lei perde il suo tempo.

    Un detto popolare recita:

    A l’è inutil insegnà al mus, si piart timp e in plui si infastidis la bestie! :D

    (E' inutile insegnare all'asino, si perde tempo ed in più si infastisce la bestia)


    Cordialmente Gryso

  5. #5
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (Gryso @ 8/9/2007, 11:59)
    Cattaneo lei perde il suo tempo.

    Un detto popolare recita:

    A l’è inutil insegnà al mus, si piart timp e in plui si infastidis la bestie! :D

    (E' inutile insegnare all'asino, si perde tempo ed in più si infastisce la bestia)


    Cordialmente Gryso

    :woot:
    E' la prima volta che vedo un suo messaggio è mi ha già fatto una pessima impressione.

  6. #6
    Gryso
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    CITAZIONE (pinetree @ 8/9/2007, 14:35)
    :woot:
    E' la prima volta che vedo un suo messaggio è mi ha già fatto una pessima impressione.

    Persona facilmente impressionabile?


    Faccia una ricerchina scrivendo il mio nik name in questo forum e sarà sorpreso dai risultati.

    Provi..........

    La funzione CERCA è lì per quello.

  7. #7
    Ospite

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    Gryso, la ricerchina l'ho fatta io ma i risultati latitano.

    Al di la' di questi risultati mi e' sembrato ci sia un'incomprensione relativamente al significato di quanto e' scritto sul sito di accomandita.

    fcattaneo in effetti scrive:

    QUOTE
    dove viene spiegato :

    Il collettore con tubi a vuoto ha quindi un’efficienza superiore quando si è in presenza di ottima insolazione (quando cioè c’è grande disponibilità di energia solare) a bassa temperatura, mentre nelle condizioni con bassa energia solare, a bassa temperatura, la resa dei collettori piani selettivi è superiore.

    da notarsi che e' proprio vero ed e' l'incontrario di come comunemente si pensi e cioe' che il sottovuoto funziona anche con le nuvole...

    A bassi irraggiamenti il sotto vuoto produce qualcosa e il piano no.. tuttavia questo pochissimo 'qualcosa' e' quello che ha determinato la fama e il pensioero comune su questa tecnologia.

    mentre sul sito e' spiegato cosi':

    ................

    Il collettore con tubi a vuoto ha quindi un’efficienza superiore quando si è in presenza di ottima insolazione (quando cioè c’è grande disponibilità di energia solare) a bassa temperatura, mentre nelle condizioni con bassa energia solare, a bassa temperatura, la resa dei collettori piani selettivi è superiore.
    Ciò sta ad indicare che la caratteristica di selettività dei collettori piani annulla il gap dovuto alla proprietà di minori dispersioni termiche dei tubi sottovuoto.


    In conclusione si può dedurre che i collettori piani selettivi sono in particolar modo indicati per applicazioni in campo domestico ovvero produzione acqua calda sanitaria, integrazione al riscaldamento a bassa temperatura e mantenimento in temperatura di acqua di piscine.

    Io abito in Francia a Nord di Parigi, ho installato sul mio tetto una serie di pannelli solari per il riscaldamento dell'acqua calda sanitaria (10mq) e, contrariamente a quello che pensavo non mi hanno consigliato l'installazione dei collettori con tubi a vuoto preferendo di fatto i collettori piani.

    Questo significa che Accomandita dice la verita'.

    In futuro Gryso evita di offendere gli altri utenti del forum, se non apprezzi i loro scritti invii un MP in modo di informarli del tuo disappunto senza che tutti gli altri utenti ne siano informati.

    .... e lascia perdere i detti popolari, non funzionano e danno solo fastidio.

    Ciao
    Sergio

  8. #8
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    Scusate ma perchè non vi attenete al tema della discussione: naturale o forzata.
    Lo sappiamo che fcattaneo non perde occasione per portare il discorso sul confronto fra pannelli piani e sottovuoto, però c'è un limite a tutto.
    Ci sono tante altre discussioni su quel confronto, cerchiamo di rispondere a chi ha chiesto un consiglio senza finire OT.

  9. #9
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    CITAZIONE (SergioBalacco @ 9/9/2007, 02:48)
    Al di la' di questi risultati mi e' sembrato ci sia un'incomprensione relativamente al significato di quanto e' scritto sul sito di accomandita.

    Nessuna incomprensione.... se guardi quello che ho scritto io e quello scritto sul sito sono la stessa cosa.
    Io mi sono solo limitato ad aggiungere :

    "A bassi irraggiamenti il sotto vuoto produce qualcosa e il piano no.. tuttavia questo pochissimo 'qualcosa' e' quello che ha determinato la fama e il pensiero comune su questa tecnologia."

    Credo infatti che la pubblicistica circa la superiorita' del sottovuoto, mai confortata dai fatti, abbia queste radici..... nelle fiere vedo spesso tubi a vuoto con all'interno un termometro che segna 70 -80 gradi quando lo stesso e' illuminato da una fioca lampadina; come dire se una lampadina arriva a 70 gradi... :(

    CITAZIONE (dotting @ 9/9/2007, 07:56)
    Lo sappiamo che fcattaneo non perde occasione per portare il discorso sul confronto fra pannelli piani e sottovuoto, però c'è un limite a tutto.

    Io mi sono limitato a commentare un articolo menzionato nel tread iniziale e che non conoscevo.
    .. si trattava di un parere autorevole che in qualche modo confortava le mie tesi... era un'occasione troppo ghiotta per non parlarne.

    CITAZIONE
    CITAZIONE (Gryso @ 8/9/2007, 11:59)
    A l’è inutil insegnà al mus, si piart timp e in plui si infastidis la bestie! :D

    :woot:
    E' la prima volta che vedo un suo messaggio è mi ha già fatto una pessima impressione.

    In futuro Gryso evita di offendere gli altri utenti del forum, se non apprezzi i loro scritti invii un MP in modo di informarli del tuo disappunto senza che tutti gli altri utenti ne siano informati.


    Hai letto le regole del forum?

    Ragazzi ma che succede ??
    L'intervento di Gryso era aspecifico e non offende nessuno direttamente.
    Si poteva farne a meno di quell' intervento tuttavia questa levata di scudi mi sembra esagerata .

    Un saluto a tutti,
    Fabrizio.


  10. #10
    Pietra Miliare
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    Se il tema è "Circolazione naturale o forzata?"
    per restare in tema devi parlare di circolazione naturale, o forzata.

    Se il tema fosse stato "Collettori piani o sottovuoto?" avresti azzeccato questa tua "ghiotta occasione".

    Comunque, per restare in tema.. la circolazione forzata va utilizzata SOLO nei casi in cui sia impossibile utilizzare collettori a circolazione naturale, che siano piani o a tubi sottovuoto.

    Per lo storico confronto sottovuoto-piano rimando agli innumerevoli thread già pieni di azzuffate..

  11. #11
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    CITAZIONE (sunheat @ 13/7/2007, 09:29)
    Questo è un confronto riferito ai sistemi Solahart, non applicabile all'intera categoria.

    Ciao Sunheat, cosa intendi con questo? Forse che i sistemi a circolazione naturale Solahart sono superiori agli altri e che quindi le conclusioni non sono applicabili a tutti i sistemi a circolazione naturale? In realtà la tabella si basa su uno studio realizzato per Legambiente e che allego. E' un confronto tra le tecnologie non tra due impianti, ed in effetti il confronto è fatto a parità di collettore.

    Ciao Gian-Marco

    Download attachment
    Confronto_forzata_naturale.PDF ( Number of downloads: 290 )


  12. #12
    Pietra Miliare
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    Ciao Gian-Marco,

    Intendo che il confronto riassuntivo, quello linkato in quella pagina si riferisce ad una precisa tipologia di impianti a C.F (tradizionali, con antigelo).
    Comunque anche quest'ultimo PDF fa preciso riferimento ai sistemi solahart.

    Potrei dirti che per esempio un buon sistema a tubi sottovuoto e senza glicole, o un buon sistema con collettore piano a svuotamento già hanno meno punti a sfavore.

    Inoltre una buona parte dei punti elencati in quella tabella sono mancanze dovute a pessima progettazione/messa in posa, ma non appartengono per forza di cose alla circolazione forzata.

    E questi dati:

    CITAZIONE
    Produzione a parità di superficie captante fino al 50% superiore
    Efficienza +30%

    Mi sembrano poco realistici.

    Io sono perfettamente d'accordo sul fatto che la circolazione naturale è la migliore soluzione come rapporto qualità-prezzo, ma la circolazione forzata in alcuni casi è indispensabile, e si possono trovare sul mercato soluzioni di tutti i costi.

    Gli unici punti a sfavore che vedo nella C.F. sono:

    - Consumo elettrico
    - Maggior costo di installazione
    - Maggior costo dell'impianto

    Tutto il resto è legato fortemente alla tecnologia che si usa, non valido per discorsi generici.

  13. #13
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    CITAZIONE (sunheat @ 10/9/2007, 11:46)
    Ciao Gian-Marco,

    Intendo che il confronto riassuntivo, quello linkato in quella pagina si riferisce ad una precisa tipologia di impianti a C.F (tradizionali, con antigelo).
    Comunque anche quest'ultimo PDF fa preciso riferimento ai sistemi solahart.

    Potrei dirti che per esempio un buon sistema a tubi sottovuoto e senza glicole, o un buon sistema con collettore piano a svuotamento già hanno meno punti a sfavore.

    Inoltre una buona parte dei punti elencati in quella tabella sono mancanze dovute a pessima progettazione/messa in posa, ma non appartengono per forza di cose alla circolazione forzata.

    E questi dati:

    CITAZIONE
    Produzione a parità di superficie captante fino al 50% superiore
    Efficienza +30%

    Mi sembrano poco realistici.

    Io sono perfettamente d'accordo sul fatto che la circolazione naturale è la migliore soluzione come rapporto qualità-prezzo, ma la circolazione forzata in alcuni casi è indispensabile, e si possono trovare sul mercato soluzioni di tutti i costi.

    Gli unici punti a sfavore che vedo nella C.F. sono:

    - Consumo elettrico
    - Maggior costo di installazione
    - Maggior costo dell'impianto

    Tutto il resto è legato fortemente alla tecnologia che si usa, non valido per discorsi generici.

    A me sembra che il documento che ho linkato dimostri abbastanza bene che oltre ad avere un consumo elettrico, il fatto di essere legati ad una centralina che mi fa partire la pompa e le dispersioni lungo i tubi di collegamento mi fa perdere in efficienza (a parità di efficienza dei collettori). Inoltre nelle spese maggiori devi anche considerare la manutenzione che sui sistemi a CN è praticamente nulla mentre su quelli a C.F., almeno uno controllo della pompa e della centralina una volta ogni 2 anni lo devi fare (ammesso che usi un sistema a svuotamento eliminando i problemi legati al glicole) per cui hai un maggior costo anche d'esercizio.
    E' ovvio che in alcuni casi non si può fare a meno di ricorrere alla C.F. ma bisogna sapere che è comunque meno efficiente, contrariamente a quello che dice Ostige. A proposito di quello che scrive nell'altro thread, come ho scritto in un altro post, la Solahart ha sviluppato un kit che permette di non far più aprire la valvola di sicurezza quando l'acqua raggiunge i 99°C ma che raccoglie il glicole in un serbatoietto svuotando i pannelli: in pratica una tecnologia a svuotamento per la C.N. Inoltre, per esperienza personale posso dire che i loro accumuli esterni sono molto meglio coibentati dei soliti accumuli interni che si trovano in commercio e l'acqua vi rimane calda non solo tutta la notte ma per diversi giorni. Addirittura hanno fatto un test a Ispra dove hanno misurato partendo da 300 l di acqua a 45,8°C alle ore 18, con una T° esterna che parte da 2,91 scende fino a -4,95°C e risale a -2,09°C alle 9 del mattino seguente il calo di temperatura dell'acqua all'interno del serbatoio è di soli 5,38°C!

    Ciao

    Gian-Marco

  14. #14
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    CITAZIONE (Gian-marco @ 10/9/2007, 16:25)
    A proposito di quello che scrive nell'altro thread, come ho scritto in un altro post, la Solahart ha sviluppato un kit che permette di non far più aprire la valvola di sicurezza quando l'acqua raggiunge i 99°C ma che raccoglie il glicole in un serbatoietto svuotando i pannelli: in pratica una tecnologia a svuotamento per la C.N.

    Solarhart ha sviluppato quel kit perche riconosce la superiorita' del sistma a svuotamento che , tanto per ripetermi, e' l'unico sistema affidabile per eliminare il problema della stagnazione.

    Vorrei sapere quando non usa tale sistema in che misura e' vulnerabile alla stagnazione...

    Inoltre vorrei capire perche dotare un sistema a C naturale di questi vari ammenicoli ( che immagino fanno lievitare i costi e diminuire gli altri vantaggi intrinsechi alla semplicita della CN ) quando esistono i sistemi a svuotamento che in un sol colpo eliminano TUTTi i problemi legati al solare termico.

    Quanto costa un KIT SolarHart con questo sistema a svuotamento ?

    Un Kit Rotex a svuotameto da 300 Lt per ACS costa poco piu' di 3.000 euro.... non credo che un sitema a CN con tutti i carismi che hai descritto possa costare considerevolmente meno.

    CITAZIONE (Gian-marco @ 10/9/2007, 16:25)
    Inoltre, per esperienza personale posso dire che i loro accumuli esterni sono molto meglio coibentati dei soliti accumuli interni che si trovano in commercio e l'acqua vi rimane calda non solo tutta la notte ma per diversi giorni. Addirittura hanno fatto un test a Ispra dove hanno misurato partendo da 300 l di acqua a 45,8°C alle ore 18, con una T° esterna che parte da 2,91 scende fino a -4,95°C e risale a -2,09°C alle 9 del mattino seguente il calo di temperatura dell'acqua all'interno del serbatoio è di soli 5,38°C!

    Giusto per fare un paragone....

    Spento l'impianto a Luglio 2007 per 21 giorni consecutivi causa ferie.....
    T di partenza del boiler : 77 gradi
    T ritrovata 43 gradi

    fai un po' te' ... :lol: :lol: sono 34 gradi in 21 giorni...
    E' vero la prova l'ho fatta in estate MA SONO PARTITO DA 77 gradi e non da 45 :B): :B):

    http://www.portalsole.it/solarthermal-sola...co_online-F.php

    Saluti,
    Fabrizio.





  15. #15
    Pietra Miliare
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    Mi sembra che in stagnazione ci sia tutta la sezione solare termico di questo forum.
    Non si parla praticamente di null'altro al di fuori dello svuotamento.

  16. #16
    Pietra Miliare
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    Hai pienamente ragione, ormai succede che uno chiede se è meglio la circolazione naturale o forzata e fcattaneo se ne esce con il suo classico "i tubi sottovuoto blabblablbla" per concludere in bellezza con una bella offerta rotex (ma che c'entra poi con il thread?!? mah..).

    che tristezza!

    :sick: :(

  17. #17
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    CITAZIONE (fcattaneo @ 10/9/2007, 17:48)
    Solarhart ha sviluppato quel kit perche riconosce la superiorita' del sistma a svuotamento che , tanto per ripetermi, e' l'unico sistema affidabile per eliminare il problema della stagnazione.

    Vorrei sapere quando non usa tale sistema in che misura e' vulnerabile alla stagnazione...

    Inoltre vorrei capire perche dotare un sistema a C naturale di questi vari ammenicoli ( che immagino fanno lievitare i costi e diminuire gli altri vantaggi intrinsechi alla semplicita della CN ) quando esistono i sistemi a svuotamento che in un sol colpo eliminano TUTTi i problemi legati al solare termico.

    Sul fatto che Solahart riconosca la validità del sistema a svuotamente è vero: infatti i suoi sistemi a circolazione forzata sono tutti a svuotamento :woot: (sistemi Powerpack e Streamline!!)
    Per quanto riguarda i sistemi a CN invece non sono mai soggeti a stagnazione perché quando l'ACS raggiunge i 99°C una valvola di sicurezza si apre facendo fuoriuscire acqua calda e entrare acqua calda. Per evitare la perdita d'acqua se si ha un boiler in centrale termica, si può navettare l'acqua dall'accumulo solare a questo boiler, aumentando così la quantità di accumulo e non raggiungendo mai i 99°C sull'ACS.
    Infine per quanto mi riguarda il vantaggio principale dei sistemi a CN, oltre ad una garanzia che può arrivare fino a 15 anni, cosa che non ho ancora visto su altri impianti, è soprattutto che non hanno bisogno di manutenzione

    Visto che sei un conoscitore della Rotex ti vorrei porre una domanda che mi faccio da qualche tempo: se non sbaglio la T° minima all'interno del Sanicube è garantita dalla caldaia che comunque assicura una temperatura di 45°C. Il che vuol dire che finché i pannelli non raggiungono i 48-50°C è come se non ci fossero perché con un delta T inferiore a 3-5°C il circolatore non parte. Se sbaglio mi scuso già da ora, è solo che conosco poco i sistemi della Rotex, ma da quello che ho visto finora mi sembra che sia così. Mi puoi aiutare in questo "atroce dubbio" :P

    Non è del tutto fuori tema anche perché è una caratteristica dei sistemi a circolazione forzata con serbatoio a doppio serpentino dove la funzione di "preriscaldamento" che svolgono i sistemi solari a CN messi in serie a monte dell'eventuale caldaia o boiler a gas non è possibile (altro motivo della maggiore efficenza dei sistemi a CN) :D .

    Grazie,
    ciao.

    Gian-Marco

  18. #18
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    CITAZIONE (Gian-marco @ 10/9/2007, 20:01)
    Visto che sei un conoscitore della Rotex ti vorrei porre una domanda che mi faccio da qualche tempo: se non sbaglio la T° minima all'interno del Sanicube è garantita dalla caldaia che comunque assicura una temperatura di 45°C. Il che vuol dire che finché i pannelli non raggiungono i 48-50°C è come se non ci fossero perché con un delta T inferiore a 3-5°C il circolatore non parte. Se sbaglio mi scuso già da ora, è solo che conosco poco i sistemi della Rotex, ma da quello che ho visto finora mi sembra che sia così. Mi puoi aiutare in questo "atroce dubbio" :P

    Finalmente un appunto serio...

    I pannelli devono superare la temperatura del Sanicube nella zona inferiore che, per via della stratificazione enfatizzata dalla cura costruttiva, e' molto piu' bassa dei valori che hai suggerito.

    Tuttavia concordo che questo non'e' il massimo dell'efficenza.
    Personalmente ritengo molto meglio collegare il Sanicube in scarico e cioe' collegare l'uscita ad una caldaia istantanea e far lavorare il boiler senza mai apporti che non siano il solo solare.

    Il mio impianto e l'altro presente su Portalsole sono collegati appunto cosi.... il come collegare un accumulo o altro non sono una prerogativa di una marca ma dipendono dalla 'qualita' del progettista/installatore.

    A Luglio sono stato in un agriturismo che aveva 6 Sanicube collegati tutti in scarico... alla fine della catena delle caldaiette istantanee, ad alta potenza, garantivano l'eventuale integrazione.

    Ciao,
    Fabrizio.





  19. #19
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    CITAZIONE (fcattaneo @ 10/9/2007, 20:42)
    [
    Tuttavia concordo che questo non'e' il massimo dell'efficenza.
    Personalmente ritengo molto meglio collegare il Sanicube in scarico e cioe' collegare l'uscita ad una caldaia istantanea e far lavorare il boiler senza mai apporti che non siano il solo solare.

    Il mio impianto e l'altro presente su Portalsole sono collegati appunto cosi.... il come collegare un accumulo o altro non sono una prerogativa di una marca ma dipendono dalla 'qualita' del progettista/installatore.

    A Luglio sono stato in un agriturismo che aveva 6 Sanicube collegati tutti in scarico... alla fine della catena delle caldaiette istantanee, ad alta potenza, garantivano l'eventuale integrazione.

    Ciao,
    Fabrizio.

    Ciao Fabrizio,

    se il tuo impianto è collegato come dici, mi spieghi come fai ad integrare il riscaldamento ad Aprile, come hai scritto sul sito? La caldaia è collegata o no?

    Altra cosa: sbaglio o il delta T che hai impostato per l'accensione delle pompe è di 10°C?
    Grazie.
    Ciao.

    Gian-marco

  20. #20
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    CITAZIONE (Gian-marco @ 11/9/2007, 15:45)
    Ciao Fabrizio,

    se il tuo impianto è collegato come dici, mi spieghi come fai ad integrare il riscaldamento ad Aprile, come hai scritto sul sito? La caldaia è collegata o no?

    E' collegata in un modo inusuale ma secondo me' molto efficiente..

    Per quanto riguarda l'ACS, l'acqua fredda entra nel Sanicube, esce riscaldata e entra nell'ingresso fredda della caldaia, che riscalda istantaneamente l'eventuale integrazione.

    Il ritorno del riscaldamento entra nel Sanicube nella serpentina di carico che non uso... esce e entra in caldaia dove viene riscaldato per la rimanenza.

    In questo modo il Sanicube si porta al valore della T di ritorno del riscaldamento e non puo scendere e in condizioni di buon irraggiamento solare sale solamente del valore di temperatura che riesce ad integrare.

    Il solare pesca dal punto basso del Sanicube ( normalmente a 6-8 gradi meno della T di ritorno del riscaldamento ) e ributta energia in alto.

    In questa configurazione l'ACS puo non raggiungere mai il valore desiderato quando e' attivo anche il riscaldamento.. ma non importa.. l'importante e' buttare il piu' possibile energia nell'accumulo e in questo modo si ottiene il massimo dell'efficienza.

    In pieno inverno ( Dicembre, Gennaio ) bypasso l'integrazione al riscaldamento per far scendere liberamente la T del Sanicube in modo da recuperare piu' energia possibile in condizioni invernali ( l'impianto e' orientato ad Ovest e l'irraggiamento e' davvero basso ).

    Il Sanicube in queste condizioni lavora intorno ai 25 gradi e mi assicura comuqnue una ottima resa energetica dato che mi mantiene l'ingresso in caldaia a una t molto piu' alta rispetto i 6-8 gradi dell'acquedotto.


    L'impianto on-line di Maurizio e' schematizzato meglio ed e' collegato in modo identico al mio :
    http://www.portalsole.it/solarthermal-sola...co_online-M.php

    Ciao,
    Fabrizio.

  21. #21
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    CITAZIONE (Gian-marco @ 10/9/2007, 16:25)

    A me sembra che il documento che ho linkato dimostri abbastanza bene che oltre ad avere un consumo elettrico, il fatto di essere legati ad una centralina che mi fa partire la pompa e le dispersioni lungo i tubi di collegamento mi fa perdere in efficienza (a parità di efficienza dei collettori). Inoltre nelle spese maggiori devi anche considerare la manutenzione che sui sistemi a CN è praticamente nulla mentre su quelli a C.F., almeno uno controllo della pompa e della centralina una volta ogni 2 anni lo devi fare (ammesso che usi un sistema a svuotamento eliminando i problemi legati al glicole) per cui hai un maggior costo anche d'esercizio.
    E' ovvio che in alcuni casi non si può fare a meno di ricorrere alla C.F. ma bisogna sapere che è comunque meno efficiente, contrariamente a quello che dice Ostige. A proposito di quello che scrive nell'altro thread, come ho scritto in un altro post, la Solahart ha sviluppato un kit che permette di non far più aprire la valvola di sicurezza quando l'acqua raggiunge i 99°C ma che raccoglie il glicole in un serbatoietto svuotando i pannelli: in pratica una tecnologia a svuotamento per la C.N. Inoltre, per esperienza personale posso dire che i loro accumuli esterni sono molto meglio coibentati dei soliti accumuli interni che si trovano in commercio e l'acqua vi rimane calda non solo tutta la notte ma per diversi giorni. Addirittura hanno fatto un test a Ispra dove hanno misurato partendo da 300 l di acqua a 45,8°C alle ore 18, con una T° esterna che parte da 2,91 scende fino a -4,95°C e risale a -2,09°C alle 9 del mattino seguente il calo di temperatura dell'acqua all'interno del serbatoio è di soli 5,38°C!

    Ciao

    Gian-Marco
    [/QUOTE]

    Ciao Gian Marco, forse i tuoi accumuli sono ben coibentati ma passare in tredici ore da 45,8 a 40 gradi con 300 litri significa disperdere, a delta 48°C circa 1.800 Kcal in watt circa 2 kw, non è poco se pensi che in inverno in un giorno produci,in centro-nord italia 700-800 W/mq/g e comunque in linea con un sebatoio messo all'esterno,poi parli di garanzia di 15 anni, che succede se nel periodo un accumulo si sfonda? è coperto da garanzia o la garanzia copre "vizi e difetti di fabbricazione?"

    Trovi interessante un sistema che si protegge dalla stagnazione scaricando acqua calda potabile?

    Un sanicube da 500 Lt disperde 1,4 Kw/g con l'accumulo a 60°C.

    Su un altro trhead dimostravi interesse al sistema di produzione di Solaris Rotex, appena avrò un pò di tempo sarà mia cura darti tutte lae nozioni necessarie.
    Ciao Egisto Canducci

  22. #22
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    Non c'è niente da fare, oltre Rotex tutto il resto è cacca, vero otsige? :D

    Le garanzie SolaHart sono tra le più complete, sono sicuro che sono anche più complete delle tue. Ovviamente questo ha un costo, infatti i pannelli SolaHart non sono certo economici.. ma per le garanzie non gli si può dire proprio niente!

    Ribadisco (per restare in tema e non trascendere nella solita pubblicità delo sanicube) che secondo me in quel confronto hanno calcato effettivamente la mano, e non hanno preso in considerazione tutti i tipi di impianto a CF ma si sono limitati a esaminare vagamente i difetti.

    Semplicemente, finchè c'è possibilità è sempre meglio mettere sistemi a CN, sempre con un occhio alla spesa totale e ai costi delle manutenzioni, nel caso di grandi progetti.

    Edited by sunheat - 12/9/2007, 10:36

  23. #23
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    QUOTE (sunheat @ 12/9/2007, 10:12)
    Non c'è niente da fare, oltre Rotex tutto il resto è cacca, vero otsige? :D

    Le garanzie SolaHart sono tra le più complete, sono sicuro che sono anche più complete delle tue. Ovviamente questo ha un costo, infatti i pannelli SolaHart non sono certo economici.. ma per le garanzie non gli si può dire proprio niente!

    Ribadisco (per restare in tema e non trascendere nella solita pubblicità delo sanicube) che secondo me in quel confronto hanno calcato effettivamente la mano, e non hanno preso in considerazione tutti i tipi di impianto a CF ma si sono limitati a esaminare vagamente i difetti.

    Semplicemente, finchè c'è possibilità è sempre meglio mettere sistemi a CN, sempre con un occhio alla spesa totale e ai costi delle manutenzioni, nel caso di grandi progetti.

    sbaglio o hai un po la coda di paglia?
    Sei tu che sostieni che tutto quello che non viene da te venduto non va preso inconsiderazione!

    I dati delle garanzie e delle dispersioni di solíto sono pubblicate sui manuali termici dei costruttori e comunque si tratta di semplice matematica derivata da quanto scritto da Gian Marco e cioe:

    300ltx5,8gradi= 1.740 Kcalx 1.16 (fattore di conversione Kcal/watt) =2.018 watt in 14 h ,non mala considerando che l´ acqua era a 45 gradi e che fuori era meno 2 , ti spiace pubblicare i dati di dispersione dei tuoi accumuli, i dati Rotex sono sul sito e i tuoi?

    ripeto che il Cn va bene per alcune situazioni ma un impianto come quello citato da G.Marco mi pare piuttosto tirato per i capelli oltre al devastante impatto ambientale, non si puo ne si deve generalizzare,al mio rientri in Italia mettero in rete un interessante raffronto fra sistemi realizzato dal ministero dell´ambiente Tedesco che costituisce un esempio di come si dovrebbe condurre una campagna di informazione corretta, non a caso la Germania ha installato oltre il 50% del parco solare Europeo ( oltre 850.000 mq solo nel 2005)

    Ciao e se vuoi toglire link e foto pubblicitarie fai pure.
    Egisto Canducci

  24. #24
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    CITAZIONE (otsige @ 12/9/2007, 12:15)
    ripeto che il Cn va bene per alcune situazioni ma un impianto come quello citato da G.Marco mi pare piuttosto tirato per i capelli oltre al devastante impatto ambientale, non si puo ne si deve generalizzare,al mio rientri in Italia mettero in rete un interessante raffronto fra sistemi realizzato dal ministero dell´ambiente Tedesco che costituisce un esempio di come si dovrebbe condurre una campagna di informazione corretta, non a caso la Germania ha installato oltre il 50% del parco solare Europeo ( oltre 850.000 mq solo nel 2005)

    Ciao e se vuoi toglire link e foto pubblicitarie fai pure.
    Egisto Canducci

    D'accordo, su un impianto di quella portata anche io avrei suggerito la circolazione forzata, ma evidentemente se se lo sono ripagato con 2 anni non hanno sbagliato comunque!

    Però non prendere in considerazione la Germania.. hanno un mercato diverso, climi diversi, stipendi medi diversi... non è fattibile un confronto con l'Italia.

    Tolgo il link solo se la fai finita di sviolinare il sanicube su ogni maesaggio, e se lo toglie anche il tuo amico :)

  25. #25
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    CITAZIONE (sunheat @ 12/9/2007, 12:24)
    D'accordo, su un impianto di quella portata anche io avrei suggerito la circolazione forzata, ma evidentemente se se lo sono ripagato con 2 anni non hanno sbagliato comunque!

    Concordo... un albergo del genere meritava una C. forzata.

    Aggiungo che comunque la Solarhart e' una ditta molto affidabile e credo che se dovessi consigliare una CN opterei per la loro.

    Per quanto riguarda il discorso alberghi occorre dire che per queste attivita' il tempo di rientro dell'investimento e' talmente basso che e' da SOMARI non investire nel solare termico.

    Ora si stanno organizzando in molti ma per loro il solare termico e' una tecnologia matura ed efficiente da almeno 10 anni.

    Una decade di guadagni buttata........ alla faccia degli imprenditori del Turismo .

    CITAZIONE (sunheat @ 12/9/2007, 12:24)
    Tolgo il link solo se la fai finita di sviolinare il sanicube su ogni maesaggio, e se lo toglie anche il tuo amico :)

    Ti riferisci alla foto del mio avatar dove si vede il link a Portalsole ? :unsure: :unsure:
    Quel sito mi procura perdite nette a 3 cifre se considero i costi dovuti al mio tempo e i guadagni ottenuti esclusivamente con Google....

    Non mi sembra che le mie intenzioni di promuoverlo siano da consierare un'attivita' economica..

    Ciao,
    F.

    Edited by fcattaneo - 12/9/2007, 15:59


 
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