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  1. #1
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    Predefinito SolarPST [100% produzione acqua calda sanitaria e riscaldamento], maggiori info

    La soluzione di SolarPST (termodinamico) sembrebbe l'unica sul mercato a garantire acqua calda sanitaria e riscaldamento SENZA ricorrere all'ausilio di ulteriori fonti di energia (anche se io credo assorbano un po' (?) di corrente, mah, indaghero'). Pensavo di abbinarli a pannelli fotovoltaici tanto per chiudere il cerchio.

    Possibile se ne parli cosi' poco? Qualcuno li ha provati o ha dei consigli, avvertimenti o suggerimenti da darmi?

    Ho chiesto oggi un preventivo sui costi alla solarpst, vedremo.

  2. #2
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da zoleg Visualizza il messaggio
    La soluzione di SolarPST (termodinamico) sembrebbe l'unica sul mercato a garantire acqua calda sanitaria e riscaldamento SENZA ricorrere all'ausilio di ulteriori fonti di energia (anche se io credo assorbano un po' (?) di corrente, mah, indaghero'). Pensavo di abbinarli a pannelli fotovoltaici tanto per chiudere il cerchio.

    Possibile se ne parli cosi' poco? Qualcuno li ha provati o ha dei consigli, avvertimenti o suggerimenti da darmi?

    Ho chiesto oggi un preventivo sui costi alla solarpst, vedremo.

    ho guardato il sito, ma non si riesce bene a capire di cosa si tratta.

  3. #3
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    Se ne parla anche qui in dettaglio (premio innovazione di Legambiente, anno 2007):
    http://premioinnovazione.legambiente...=scheda&id=392

    La differenza rispetto al sito di solarpst e' che dal video (si puo' scegliere anche la lingua italiana!) sembrerebbe che questi pannelli siano in grado di fare tutto loro, senza ricorrere ad altre fonti. Legambiente invece parla di un risparmio dell'80%. Questa cosa e' cruciale, perche' vorrei mettere questo impianto al posto della caldaia che non ho: quindi o l'uno o l'altro, non ho i soldi per entrambi! Forse quel 20% e' dovuto al fatto che questo pannello consuma corrente, il che non sarebbe per me un problema particolare, visto che sto studiando contestualmente ANCHE l'applicazione di pannelli fotovoltaici.

  4. #4
    Pietra Miliare
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    tempo fà se ne era già parlato in un'altro post.

    pannello solare come barriera? - Termico

  5. #5
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    Ti ringrazio, avevo gia' letto quel post ed altri, ed infatti ho usato quei contatti (che sono ancora validi, come ho scoperto) per mandare una mail al produttore. Pero' mi meraviglio che non riesco a leggere l'esperienza di nessun altro, il produttore mi ha gia' detto che ci sono 2 distributori attivi nel nord Italia ma che spediscono in tutto il mondo, incluso il Kenya. Quindi se ci sono 2 distributori attivi, qualcuno avra' gia' installato questi impianti. Cerco disperatamente questi first-users per sapere le loro impressioni sul campo (piu' i vostri pareri su come, in teoria, dovrebbe andare il tutto).

  6. #6
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da zoleg Visualizza il messaggio
    Se ne parla anche qui in dettaglio (premio innovazione di Legambiente, anno 2007):
    http://premioinnovazione.legambiente...=scheda&id=392

    La differenza rispetto al sito di solarpst e' che dal video (si puo' scegliere anche la lingua italiana!) sembrerebbe che questi pannelli siano in grado di fare tutto loro, senza ricorrere ad altre fonti. Legambiente invece parla di un risparmio dell'80%. Questa cosa e' cruciale, perche' vorrei mettere questo impianto al posto della caldaia che non ho: quindi o l'uno o l'altro, non ho i soldi per entrambi! Forse quel 20% e' dovuto al fatto che questo pannello consuma corrente, il che non sarebbe per me un problema particolare, visto che sto studiando contestualmente ANCHE l'applicazione di pannelli fotovoltaici.
    Bisogna vedere l'efficienza ed in particolare il costo.
    io ho attualmente installato a casa mia un 200Lt a CN tubi sottovuoto heat pipe.
    Con poco piu' di €.1000,00 ho la caldaia spenta da 2 mesi e penso durero' fino a settembre.
    quindi aprile/settembre 6 mesi 100%
    ottobre/marzo non so' perche' l'ho installato ad aprile ma ho buone aspettative.
    Penso di riuscire a coprire l'80% del fabbisogno come i pannelli solarpst

    anche i loro hanno una resistenza elettrica
    hanno un compressore che assorbe 400watt

    ??????? heum.........dobbiamo solo sapere i prezzi sperando che non siano eccessivi..........dubito.

    A volte vorremmo comprare una ferrari.......senza sapere che per fare pochi KM. basta anche una 500.

    saluti

  7. #7
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    Più che di pannelli solari si tratta di pompa di calore aria-acqua dove la parte destinata a smaltire il freddo (o se volete ad assorbire il calore dall'ambiente) è stata privata di ventola e remotizzata.
    Secondo me funziona bene quando c'è sole o l'aria è calda; in condizioni critiche (notti fredde, ..) come si fa senza caldaia aggiuntiva ? Allora è meglio un pannello solare accoppiato con una p.d.c. aria-acqua 'compatta' (con ventola, sbrinatore..).
    La cosa che più mi attrae è che i pannelli sono leggeri e maneggevoli (salvo la difficoltà di allaccio iniziale).
    Già perchè, attenzione !, in essi circola il gas delle pompe di calore : credo che sia un tantino più facile provocare perdite di gas, con blocco del funzionamento, rispetto ad un circuito solare tradizionale contenente solo acqua o rispetto ad una p.d.c. 'compatta'.

  8. #8
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    Wink

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    La soluzione di SolarPST (termodinamico) sembrebbe l'unica sul mercato a garantire acqua calda sanitaria e riscaldamento SENZA ricorrere all'ausilio di ulteriori fonti di energia (anche se io credo assorbano un po' (?) di corrente, mah, indaghero'). Pensavo di abbinarli a pannelli fotovoltaici tanto per chiudere il cerchio.

    Possibile se ne parli cosi' poco? Qualcuno li ha provati o ha dei consigli, avvertimenti o suggerimenti da darmi?

    Ho chiesto oggi un preventivo sui costi alla solarpst, vedremo.
    Sono interessato anch'io al sistema solarpst.
    Un anno fa, avevo avuto contatti con la ditta Spagnola,la quale a sua volta,stava instaurando contatti con un agente italiano per commercializzare il prodotto.
    Avevo, poi, impostato su questo sito un quesito sul rendimento (COP) del sistema SOLAR PST per capire quali erano i consumi elettrici a secondo delle zone climatiche,poiche' se funziona come una pompa di calore aria acqua, per me che abito in montagna, zona climatica E, forse non sara' conveniente.
    Alle persone esperte chiediamo consigli!

    Ciao Rinos...

  9. #9
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    In effetti a differenza di quanto detto nel video nel loro "dossier" [
    http://www.solarpst.com/Descargas/Dossier_It.pdf ] la SolarPST scrive (pagina 2): "In certe condizioni i sistemi con pannelli solari termodinamici consentono un risparmio pari all'80% dei consumi di un sistema tradizionale alimentato con energia elettrica o con combustibili fossili". Cio' che vorrei appurare e' a cosa si deve quel 20%: spero al consumo di corrente elettrica e non alla presenza necessaria di una caldaia tradizionale. Ad ogni modo, cito, il consumo elettrico e' il seguente (pag. 29) : "il termoaccumulatore elettrico da 50 L consuma 1200 W, mentre il sistema Solar PST con serbatoio da 300 litri consuma 390W". Insomma, non e' proprio poco, mi sa che il fotovoltaico diventa indispensabile per ammortizzare la bolletta ...

    Continuando nella lettura del pdf si evincono infatti 2 tipologie di utilizzo: a pagina 24 si parla di riscaldamento + acqua calda sanitaria, a pagina 26 si parla di riscaldamento + acqua calda sanitaria + energia d'appoggio (nell'esempio e' indicata una caldaia). Quindi, stando a pagina 24, pare che la caldaia non sia indispensabile.

    Il mio scopo infatti e' non ricorrere ad una caldaia (che non ho dentro casa) e liberarmi del contratto del metano e vorrei capire se e' migliore (rapporto costi/benefici) questa soluzione o un p.d.c. (o altro sistema elettrico che mi liberi al 100% dal metano o altri combustibili, anche ecologici)

  10. #10
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    Quote Originariamente inviata da zoleg Visualizza il messaggio
    In effetti a differenza di quanto detto nel video nel loro "dossier" [
    http://www.solarpst.com/Descargas/Dossier_It.pdf ] la SolarPST scrive (pagina 2): "In certe condizioni i sistemi con pannelli solari termodinamici consentono un risparmio pari all'80% dei consumi di un sistema tradizionale alimentato con energia elettrica o con combustibili fossili". Cio' che vorrei appurare e' a cosa si deve quel 20%: spero al consumo di corrente elettrica e non alla presenza necessaria di una caldaia tradizionale. Ad ogni modo, cito, il consumo elettrico e' il seguente (pag. 29) : "il termoaccumulatore elettrico da 50 L consuma 1200 W, mentre il sistema Solar PST con serbatoio da 300 litri consuma 390W". Insomma, non e' proprio poco, mi sa che il fotovoltaico diventa indispensabile per ammortizzare la bolletta ...

    Continuando nella lettura del pdf si evincono infatti 2 tipologie di utilizzo: a pagina 24 si parla di riscaldamento + acqua calda sanitaria, a pagina 26 si parla di riscaldamento + acqua calda sanitaria + energia d'appoggio (nell'esempio e' indicata una caldaia). Quindi, stando a pagina 24, pare che la caldaia non sia indispensabile.

    Il mio scopo infatti e' non ricorrere ad una caldaia (che non ho dentro casa) e liberarmi del contratto del metano e vorrei capire se e' migliore (rapporto costi/benefici) questa soluzione o un p.d.c. (o altro sistema elettrico che mi liberi al 100% dal metano o altri combustibili, anche ecologici)

    Come avevo capito io, si puo' evitare l'allacciamento alla caldaia a gas, ma,tutto dipende da quant energia consuma la pdc per produrre acqua calda sanitaria(50 gradi) poi è indispensabile avere impianto riscaldamento a bassa temperatura.
    Altra cosa importante è il costo iniziale.
    Ciao Rinos

  11. #11
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    Hai ragione, mi erano sfuggiti i ripetuti accenni ai 50 gradi. Quindi per un impianto "tradizionale" con i classici termosifoni i 50 gradi risulterebbero insufficienti? Solo gli impianti radianti funzionano bene con questa tecnologia? Per un impianto a termosifoni devo abbandonare questa tecnologia e guardare al pdc o anche il pdc non ce la fa?

  12. #12
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    Quote Originariamente inviata da zoleg Visualizza il messaggio
    Hai ragione, mi erano sfuggiti i ripetuti accenni ai 50 gradi. Quindi per un impianto "tradizionale" con i classici termosifoni i 50 gradi risulterebbero insufficienti? Solo gli impianti radianti funzionano bene con questa tecnologia? Per un impianto a termosifoni devo abbandonare questa tecnologia e guardare al pdc o anche il pdc non ce la fa?
    Penso che con i termosifoni,che funzionano a temperatura di oltre 60 gradi, non sia conveniente.
    Forse dipendera' molto anche dalla zona dove abiti, so che la pdc ha buoni rendimenti con temperature esterne fino a 3 gradi e quando scende sotto lo 0 aumentano di molto i consumi.
    Sarebbe comunque importante il supporto di un esperto in materia.
    ciao Rinos

  13. #13
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    Difficilmente riuscirai a far funzionare e abbinare la tecnologia solare termico con riscaldamento ad alta temperatura (termosifoni): devi sempre ricorrere ad una caldaia.
    Ho anche sentito parlare di un ciller che è abbinabile a riscaldamento ad alta temperatura (oltre 70°), ma ci si dovrebbe informare...

    saluti
    Vieni a ballare in Puglia, Puglia, Puglia...

    E' TUTTO GIA' SCRITTO, SOLO CHE NESSUNO PUO' LEGGERLO...

  14. #14
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    Quote Originariamente inviata da ligabue82 Visualizza il messaggio
    Difficilmente riuscirai a far funzionare e abbinare la tecnologia solare termico con riscaldamento ad alta temperatura (termosifoni): devi sempre ricorrere ad una caldaia.
    Ho anche sentito parlare di un ciller che è abbinabile a riscaldamento ad alta temperatura (oltre 70°), ma ci si dovrebbe informare...

    saluti
    MA un po' tutti si stanno muovendo nella produzione di pompe di calore che producano acqua a temperature piusstoto elevate e la soluzione più convincente, a mio modo di vedere, l'ha presentata Sanyo con un pdc con fluido CO2 (non ricordo la denominazione del modello).

  15. #15
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    Salve a tutti.

    Avevo valutato anche io la soluzione. Ero davvero interessato. Ma appena contattata la ditta ed ottenuto il preventivo ho lasciato stare.

    Per non farvi perdere tempo vi posso dire che riscaldare un impianto a BT di circa 100 mq e la relativa ACS per un nucleo di 4 persone, il costo era di circa 15.800 euro più circa 3.300. Manod'opera e installazione non coprese!

    Credo dobbiate cambiare soluzione ed orientarvi su delle normali PDC come ho fatto io. Questo post è di sicuro interesse!

    pompa di calore alimentata da FV

    Saluti!

  16. #16
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    Siccome la parola PDC l'ho sentita solo oggi (ahime', perdonatemi) ma conoscono bene i concetti di pompa di calore ed inverter nel campo dei climatizzatori, faccio una domanda da niubbo: le caldaie a PDC si applicano ad una rete standard di riscaldamento, con caloriferi e tutto quanto, giusto (non stiamo parlando di climatizzatori a pompa di calore multisplit, corretto?)? Devo scegliere un modello aria/acqua, ovvero che usa l'aria esterna e trasferisce il calore all'acqua che scorre nei tubi e alimenta i caloriferi (diversamente l'aria/aria non e' utilizzabile nel mio caso, corretto?)? Essendo la temperatura in quel di Pisa quasi mai sotto lo 0 e la mia casa ben coibentata, suppongo posso puntare su un modello anche poco potente: si rende ugualmente necessario un adeguamento del mio contratto da 3 Kw con l'enel ad un contratto da 4,5 Kw o esistono PDC con COP elevato che non danno problemi? La prima caldaia PDC che ho visto (grazie al link giratomi) e' la Clivet ElfoEnergy WBAN (costo quasi 8000 euro!), c'e' di meglio sulla piazza? Attaccando il PDC in garage (e' li che ci sono i tubi) ottengo un rendimento migliore (l'aria del garage dovrebbe essere piu' calda di qualche grado rispetto all'aria esterna)?

  17. #17
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    Siccome la parola PDC l'ho sentita solo oggi (ahime', perdonatemi) ma conoscono bene i concetti di pompa di calore ed inverter nel campo dei climatizzatori, faccio una domanda da niubbo: le caldaie a PDC si applicano ad una rete standard di riscaldamento, con caloriferi e tutto quanto, giusto (non stiamo parlando di climatizzatori a pompa di calore multisplit, corretto?)?
    La temperatura di esercizio non elevata (max 50°C per buoni rendimenti) ti consente di abbinarla a sistemi di riscaldamento radianti a bassa temperatura, non ai normali caloriferi che nessitano di acqua superiore a 60°C.

    Devo scegliere un modello aria/acqua, ovvero che usa l'aria esterna e trasferisce il calore all'acqua che scorre nei tubi e alimenta i caloriferi (diversamente l'aria/aria non e' utilizzabile nel mio caso, corretto?)?
    Si perché l'alternativa, acqua/acqua va accoppiato di solito ad un impianto geotermico, anche questo out limits in quanto a prezzo, seppur più conveniente.

    Essendo la temperatura in quel di Pisa quasi mai sotto lo 0 e la mia casa ben coibentata, suppongo posso puntare su un modello anche poco potente: si rende ugualmente necessario un adeguamento del mio contratto da 3 Kw con l'enel ad un contratto da 4,5 Kw o esistono PDC con COP elevato che non danno problemi?
    Dipende dalla potenza necessaria (un buon termotecnico ti saprà dire tutto). Se ad esempio necessiti di 7.500 KWh di potenza per riscaldare casa tua, supponiamo con una pompa con un COP 3 alle peggiori condizioni tue, avrai un consumo di circa 2,5 KWh della pompa. Direi che un adeguamento del contratto in questo caso si renderebbe necessario. Credo sarebbe difficile scendere sotto i 2 KW per le PDC da riscaldamento.

    La prima caldaia PDC che ho visto (grazie al link giratomi) e' la Clivet ElfoEnergy WBAN (costo quasi 8000 euro!), c'e' di meglio sulla piazza?
    Questi sono i costi qui in Italia, purtroppo. Non fermarti a questo produttore anche se hai aperto il post citando un'altra ditta che ti coseterebbe oltre 25.000 di impianto!

    Attaccando il PDC in garage (e' li che ci sono i tubi) ottengo un rendimento migliore (l'aria del garage dovrebbe essere piu' calda di qualche grado rispetto all'aria esterna)?
    Una PDC di queste potenze all'interno del tuo garage te lo renderà simile ad una cella frigorifera in poco tempo! Conserverai ottimanente la carne fresca!

    A parte gli scherzi, pompe di questo tipo devono pescare aria dall'esterno e riversarla all'esterno vista la mole di metri cubi in gioco. Al massimo puoi sfruttare degli accorgimenti particolari per scaldare l'aria (vedi soluzione Dotting su altri post).

    Ti consiglio di continuare questa discussione sulle PDC su altri post visto che qui stiamo andando OT!

    Ciao.

    Andreav

  18. #18
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    Quote Originariamente inviata da zoleg Visualizza il messaggio
    Hai ragione, mi erano sfuggiti i ripetuti accenni ai 50 gradi. Quindi per un impianto "tradizionale" con i classici termosifoni i 50 gradi risulterebbero insufficienti? Solo gli impianti radianti funzionano bene con questa tecnologia? Per un impianto a termosifoni devo abbandonare questa tecnologia e guardare al pdc o anche il pdc non ce la fa?
    Dipende da quanto disperde la tua casa.
    Nella ristrutturazione di un appartamento di 90 m² abbiamo lasciato il vecchio impianto di distribuzione con termosifoni in alluminio originariamente calcolati per una abitazione mediamente coibentata.
    Avendo coibentato l'appartamento e sostituito le finestre la dispersione si è più che dimezzata.
    Una pompa di calore aria-acqua da 1,2 Kw elettrici ha egregiamente prodotto acqua calda sanitaria (compreso lavastoviglie) e per riscaldamento ai canonici 45°-50°C.

  19. #19
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    Grazie Andreav per le risposte molto esaustive. Chiudo qui l'offtopic, giusto il tempo per un'ultimissima domanda a Sanromanodoc: puoi dirmi prezzo e modello della pompa aria-acqua da 1,2 Kw di cui parli? Anche tramite messaggio privato, e' lo stesso.

    Grazie ancora a tutti.

  20. #20
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    Quote Originariamente inviata da zoleg Visualizza il messaggio
    Grazie Andreav per le risposte molto esaustive. Chiudo qui l'offtopic, giusto il tempo per un'ultimissima domanda a Sanromanodoc: puoi dirmi prezzo e modello della pompa aria-acqua da 1,2 Kw di cui parli? Anche tramite messaggio privato, e' lo stesso.

    Grazie ancora a tutti.
    Circa 2000 euro 2Z duezeta@tele2.it
    i miei saluti a Zannol da Ing. Monaco
    Saluti

  21. #21
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    Allora, oggi ho avuto le risposte tecniche direttamente dalla SolarPST, molto gentili e disponibili.

    Costo kit (pannello, compressore e serbatoio da 300 litri): 4000 euro (cui vanno agginti circa 1000 euro del proprio installatore)
    Garanzia: 15 anni pannello solare, 3 anni per la parte termodinamica
    Decibel compressore: 50-65 dBA a 1 m dal blocco termodinamico
    Compatibilita' con detrazione 55%: si'
    Compatibilita' con caloriferi: no, raggiungendo l'acqua una temperatura di 50 gradi
    Disponibilita' kit (dietro richiesta di un installatore italiano): circa 10 giorni
    Vantaggio rispetto al solare termico tradizionale: maggior efficacia con poco sole
    Manutenzione minima necessaria: si'
    Consumo corrente: 300W per la versione con serbatoio da 300 litri
    Nota: non sono necessarie particolari opere murarie, i pannelli pesano 8 kg l'uno, non e' quindi necessario rinforzare il tetto

    Gli svantaggi che vedo io sono: maggior costo iniziale, consumo di corrente, possibilita' di microperdite del gas (che richiederebbe quindi dei rabocchi ogni 15 o 20 anni (?)), installazione un po' piu' complessa, incompatibilita' con caloriferi tradizionali (al pari del termosolare tradizionale).

    Con la detrazione al 55% credo sia comunque un'ottima scelta, ma credo che la decisione di questa tecnologia o di un'altra dipende da una moltitudine di fattori e dai singoli casi.

    (post aggiornato con dati piu' precisi)
    Ultima modifica di zoleg; 16-06-2008 a 10:58 Motivo: Dati piu' precisi

  22. #22
    Pietra Miliare
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    Sì, sono un buon prodotto ma io di negativo ci vedo che non puoi utilizzare la PDC in estate ed invertire il ciclo! Se spendo diciamo qualcosa in più con una accoppiata PDC pannelli solari, ho il vantaggio che in estate posso utilizzare la PDC per raffrescare! Con questi ho solo grosso vantaggio che in inverno anche senza sole mi rendono di + del sistema precedente!

  23. #23
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da omaccio Visualizza il messaggio
    Sì, sono un buon prodotto ma io di negativo ci vedo che non puoi utilizzare la PDC in estate ed invertire il ciclo! Se spendo diciamo qualcosa in più con una accoppiata PDC pannelli solari, ho il vantaggio che in estate posso utilizzare la PDC per raffrescare! Con questi ho solo grosso vantaggio che in inverno anche senza sole mi rendono di + del sistema precedente!
    Dobbiamo sempre verificarlo questo rendimento nei mesi invernali !!!!

  24. #24
    Pietra Miliare
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    é certo, già solo per il principio di funzionamento!

  25. #25
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    E' vero che il PDC puo' invertire il suo funzionamento d'estate, ad ogni modo i fattori che andrebbero considerati sono anche:
    * volumi occupati e installazione
    * rumore
    * costi d'acquisto e di esercizio / efficienza
    * manutenzione
    * detrazioni fiscali

    Ricordo per la cronaca che la PDC richiede quasi sempre un adeguamento del contratto Enel (anche nella versione da 1,2 Kw diventa problematica usare lavatrici, phon, ferri da stiro), mentre con i suoi 300 Watt la SolarPST almeno su quello ti fa risparmiare (e costa anche la meta'). Personalmente vedo meglio la SolarPST in citta' non troppo fredde cosi' da poter aver il 100% di acqua calda sanitaria e riscaldamento e la PDC per le citta' piu' fredde.

    Personalmente entrambe le soluzioni risultano inadeguate alle mie esigenze, essendo incapaci di arrivare ai quasi 70 gradi richiesti per alimentare un calorifero.


 
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