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Discussione: Pannello Termodinamico per acqua calda

  1. #101
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    Per il "pozzo". il problema sta in leggi, e tutela ambientale.
    Pescare grandi quantita, necessarie per una pdc, reclama autorizazioni, inoltre per non impoverire la falda, e di conseguenza oltre a danni per l'ecosistema, anche in casi estremi, malfunzionamenti della pdc per mancanza d'acqua, saresti costretto ,a costruire un secondo "pozzo", un altro tubo, che rimandi l'acqua 30 metri sotto, distante dal primo, almeno 20mt, e se possibile scoprendo il movimento della falda, verso valle, o verso il mare come vuoi afferare o tradurre la frase.
    Se era un pozzo, facevi come me, buttavi giu uno scambiatore, e cosi trasferivi il calore come se fosse un grosso accumulo.
    Un altro discorso e il geotermico orrizontale:
    Non ho detto che non va bene 1,4mt, dicevo che e il minimo, si consigliano i 2 mt sotto.
    Se devi ricoprirlo con 1, 4 mt di terra, vai nei noleggi per giardinaggio, esistono delle "fresette" a motore che scavano una trincea anche di mezzo metro, sembra una motozappa, solo che ha una specie di ruota da mulino larga 7-10cm, e avanzando ti scava la trincea.
    Butti i tubi sotto 30-40cm, non stai neppure li a coprirli, quando passi per alzare il giardino copri tutto in un colpo.
    Nel frattempo metti in pressione cosi hai tempo per verificare l'impianto, sai come, dentro devi metterci antigelo, e deve stare li decenni, essere sicuri al 100per cento e meglio.
    Se perde dopo, mi spieghi come scopri su un 1000mt di tubo disteso sottoterra dove perde?
    Inquineresti di brutto, e non pensare con una pdc di viaggiare senza antigelo, un paio di volte durante i miei esperimenti, si e formata una bolla e il sistema e andato in blocco, letto meno 35 nello scambiatore a piastre, senza antigelo pensa come era ridotto, tipo palloncino, andare sotto zero, e un attimo, sopratutto di notte quando il sole non ti aiuta, e la pdc spinge.
    Fatti fare i calcoli, e poi vediamo se basta il terreno che hai, con il giochino del solare termico penso di si.
    saluti zulu64

  2. #102
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    Approposito, guarda che io non sto pensando a un "aiuto" per la richiesta termica della casa, io ragiono nel fornire il 100%, niente caldaia, al massimo una stufa della nonna, per casi di assenza corrente.
    saluti zulu64

    P.S non fate caso a smemoratezze e cavolate, e un po che non scrivo, problemi, chiudete gli occhi

  3. #103
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    Quote Originariamente inviata da zulu64 Visualizza il messaggio
    Approposito, guarda che io non sto pensando a un "aiuto" per la richiesta termica della casa, io ragiono nel fornire il 100%, niente caldaia, al massimo una stufa della nonna, per casi di assenza corrente.
    saluti zulu64

    P.S non fate caso a smemoratezze e cavolate, e un po che non scrivo, problemi, chiudete gli occhi
    Si infatti faccio fare i conti ma anche io penso che il geotermico abbinato a dei pannelli termodinamici(visto che li devo mettere meglio i termodinamici che quelli normali giusto?) siano sufficenti per coprire il 100% del fabbisogno... se faccio un pò di fotovoltaico per coprire il fabbisogno della pdc e della casa il problema del manca corrente non esiste (giusto?).
    inoltre non avevo detto che li ho gia una caldaia a metano di 7-8 anni fa, quindi sarebbe giusto utilizzarla per quel periodo dell'anno in cui le temperature sono più basse e farla intervenire in aiuto o al posto della pdc se rende di meno in proporzione?
    Sicuramente come giustamente dici tu posso abbassare il livello dei tubi geotermici con uno scavetto che posso fare anche io con miniescavatore.
    il tipo di tubo è quello in polietilene classico che si usa di norma o deve avere delle caratteristiche particolari? a che distanza si deve posare tra un passaggio e l'altro? penso si debba creare tipo una serpentina giusto?

    Grazie e buona settimana a tutti!

  4. #104
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    Per favore, rimanete in tema!
    Oppure, aprite una discussione parallela nella sezione geotermico.
    "Non date da mangiare ai troll"
    http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

  5. #105
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    Quote Originariamente inviata da rossodisera Visualizza il messaggio
    Si infatti faccio fare i conti ma anche io penso che il geotermico abbinato a dei pannelli termodinamici(visto che li devo mettere meglio i termodinamici che quelli normali giusto?) siano sufficenti per coprire il 100% del fabbisogno... se faccio un pò di fotovoltaico per coprire il fabbisogno della pdc e della casa il problema del manca corrente non esiste (giusto?).
    inoltre non avevo detto che li ho gia una caldaia a metano di 7-8 anni fa, quindi sarebbe giusto utilizzarla per quel periodo dell'anno in cui le temperature sono più basse e farla intervenire in aiuto o al posto della pdc se rende di meno in proporzione?
    Sicuramente come giustamente dici tu posso abbassare il livello dei tubi geotermici con uno scavetto che posso fare anche io con miniescavatore.
    il tipo di tubo è quello in polietilene classico che si usa di norma o deve avere delle caratteristiche particolari? a che distanza si deve posare tra un passaggio e l'altro? penso si debba creare tipo una serpentina giusto?

    Grazie e buona settimana a tutti!

    Puoi fare tutto quanto desideri con
    il T.G.S:
    vai a vedere
    su Go... T.G. S. Termo Generatore Solare
    Eventualmente sono a tua disposizione
    Franco

  6. #106
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    Smile tgm

    ok conosco la tecnologia a concentrazione, ma su un'abitazione mi sembra non sempre fattibile, per via degli ingombri.
    saluti.
    zulu64

  7. #107
    Seguace
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    Comunque l'idea di una pompa di calore accoppiata a un pannello solare mi sembra ottima.
    Il pannello produrrebbe acqua a temperatura costante (è necessario un accumulo) e superiore a quella dell'ambiente, che di notte può essere troppo bassa (problemi di brina e di bassi rendimenti) e comunque è variabile nel tempo.
    Una PDC che prende il calore da acqua tiepida avrebbe rendimenti (COP) molto più alti di una ad aria, senza problemi di sbrinamento.

    In sostanza si tratta di moltiplicare il rendimento di un pannello solare usando un po' di energia elettrica (e magari anche questa prodotta con un pannello FV).

  8. #108
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    Se posso dire, la ditta con cui collaboro fa esattamente questo. Se consideriamo che la temperatura dell'acqua (meglio, fluido anticongelante) in uscita dai pannelli in condizioni di radianza ragionevole non scende mai sotto i 15 - 20 °C, ottenere acqua calda sanitaria (per gli amici ACS) a 50 °C è più che fattibile, con COP dell'ordine di 4 e oltre, che consente anche il discorso del credito fiscale. Poi il pannello PVT produce anche elettricità, diciamo 1 W elettrico contro 2.5 - 3 W termici : quindi si fa andare la pompa di calore e avanza anche qualcosa.

  9. #109
    Pietra Miliare
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    C'è qualche realizzazione in Italia?

    Lo vedo bene in una casa passiva con VCM dove dopo aver preriscaldato l'aria con l'aria viziata uscente posso effettuare l'ultimo salto di T con questa macchina (userei il condensatore per scaldare l'aria e non l'acqua)

    Però non leggo nessuna specifica,nessun dato o confronti con altri sistemi classici quali pdc acqua-acqua o acqua-aria

  10. #110
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    Quote Originariamente inviata da Mauro1980 Visualizza il messaggio
    C'è qualche realizzazione in Italia?

    Lo vedo bene in una casa passiva con VCM dove dopo aver preriscaldato l'aria con l'aria viziata uscente posso effettuare l'ultimo salto di T con questa macchina (userei il condensatore per scaldare l'aria e non l'acqua)

    Però non leggo nessuna specifica,nessun dato o confronti con altri sistemi classici quali pdc acqua-acqua o acqua-aria
    Salve,
    date un occhiata al ns. prodotto PatherWat, probabilmente soddisfa in pieno le vs. esigenze. http://www.ie-srl.it/gallery.html, si tratta di uno scaldatore solare molto semplice a bassissimi costi. E' nato per gioco a livello di gardening, ovvero per fare la doccia in giardino, succesivamente abbiamo cominciato ad installare impianti per l'intergrazione al riscaldamento con ottimi risultati, sia in termini economici che di rendimento, si adatta molto bene anche per termo convettore e geotermia.. Saluti
    Ultima modifica di eroyka; 21-10-2011 a 08:44
    dal sole... la vita.

  11. #111
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    Se non capisco male, si parla di due prodotti diversi. Il pannello PatherWat è sostanzialmente un termico, interessante ma solo un termico. L'H-NRG è un ibrido, che produce in contemporanea energia elettrica e termica. Sul link ci sono descrizione e specifiche; le referenze sono ormai centinaia.

  12. #112
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    No... si tratta più o meno dello stesso prodotto in quanto il vetro del PatherWat è integrabile con celle FV. Abbiamo costruito un prototipo di 6 moduli, al momento é sotto test ma lo riteniamo un riempitivo, il ns. obiettivo principale é acqua calda per l'integrazione al riscaldamento, prevalentemente impianti a pavimento.

    Oops.... nel precedente messaggio leggasi termo convettore al posto di pompe di calore.
    Ultima modifica di eroyka; 19-10-2011 a 21:55
    dal sole... la vita.

  13. #113
    jail71
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    Pademar:
    Dove vantate un 20% in più,rispetto ai collettori tradizionali,mi pare che l'abbiate scritta grossa.
    Anche riguardo alle zone nelle quali sia possibile installarli avrei qualche dubbio,perchè con certi climi ghiaccia tutto.

  14. #114
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    Quote Originariamente inviata da jail71 Visualizza il messaggio
    Dove vantate un 20% in più,rispetto ai collettori tradizionali,mi pare che l'abbiate scritta grossa.
    Parlando dei nostri H-NRG - non conosco i dati dei PatherWat. Considera che la resa fotovoltaica si riduce dello 0,475 % per grado centigrado di aumento della temperatura del pannello rispetto ai 25 °C; se vedi le temperature effettive dei pannelli FV, si raggiungono tranquillamente i 70 °C - anche parecchio di più, in realtà. Ora, (70-25)*0,475=21.375%. Poi, se si lavora a basse temperature, diciamo 15 °C alle celle con 10 °C allo scambiatore (consigliato per l'uso delle pompe di calore), sia ha un guadagno ulteriore del 4,75 %. Quindi, come vedi, il 20 % è cautelativo, parecchio cautelativo.
    Quote Originariamente inviata da jail71 Visualizza il messaggio
    Anche riguardo alle zone nelle quali sia possibile installarli avrei qualche dubbio,perchè con certi climi ghiaccia tutto.
    Sempre per gli H-NRG, si usa solo glicole nelle zone esposte; -20 °C bastano, direi.

  15. #115
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    Quote Originariamente inviata da jail71 Visualizza il messaggio
    Pademar:
    Dove vantate un 20% in più,rispetto ai collettori tradizionali,mi pare che l'abbiate scritta grossa.
    Anche riguardo alle zone nelle quali sia possibile installarli avrei qualche dubbio,perchè con certi climi ghiaccia tutto.
    Prima di dare del bugiardo a qualcuno... su una rete... la invito ad un confronto più professionale fatto di scambi e non giudizi.

    I nostri prototipi sono stati monitorati parallelamente a quelli tradizionali, nello stesso luogo, alla stessa ora, alla stessa inclinazione con la stessa superficie di collettamento.

    I risultati sono stati una sorpresa anche per noi.

    E' chiaro che in certe condizioni -esempio bassa latitudine- quelli tradizionali sono leggermente migliori, ma quando si parla di basse latitudini si parla anche di Lorbardia in su.

    I metalli scoppiano al gelo, la convenienza del ns. collettore é che é fatto di PE ad alta resistenza con l'aggiunta di alcuni elementi chimici che lo rendono più resistente agli UV (produzione personalizzata su ns. specifico protocollo).

    I tubi di irragazione disseminati da decine di anni su tutto il territorio ne sono una prova.

    Ad eccezione di qualche città come Potenza e L'Aquila, li ghiaccia tutto, non sulla fascia mediterranea.

    Oltre che migliorare il suo linguaggio le consiglio un corso di geografia.
    dal sole... la vita.

  16. #116
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    @UbUb
    Credo il riferimento fosse ai pannelli di Pademar.

    Da quello che scrivi e' evidente che il guadagno annuo (che e' quello che conta) non puo' essere del 21.375 % (complimenti per la precisione ), ma probabilmente neanche del 10 %.
    Il motivo principale e' che i pannelli mediamente nell'anno sono molto sotto i 70º, solo nelle ore estive piu' assolate potranno arrivare da quelle parti e molti si fermano prima, dipende anche dal NOCT.
    C'e' da aggiungere che dipende anche dal coefficiente di perdita di potenza per temperatura, un coefficiente di 0.48 %/º e' abbastanza scadente.
    Ti voglio vedere in piena estate a portre i pannelli a 15º, come li raffreddi ?

    Grossi dubbi ci sono anche sull'efficienza della parte termica, questo e' il ink al certificato di test del vostro modulo per la componente termica (correggimi se non e' il piu' aggiornato): http://www.estif.org/solarkeymark/Li...IM/065BN_0.pdf, qui: furberie ho messo alcune delle considerazioni che si possono fare, che riporto in parte:
    Quote Originariamente inviata da toninon Visualizza il messaggio
    I parametri n0, a1 sono inequivocabilmenti scarsi, 0.48 e 9.5, dove un normale pannello piano selettivo ha 0.8 e 4.0 circa.

    Ricordo che:
    n0 = rendimento a temperatura ambiente, cioe' il pannello alla stessa temperatura dell'ambiente.

    a1 = perdita di rendimento al crescere del rapporto (Tp - Ta) / G, Tp = temperatura pannello, Ta = Temperatura ambiente, G = irraggiamento in W/mq.
    [...
    ]Non viene chiarito dove si prende il calore a bassa temperatura quando l'insolazione e' scarsa. Se il mio impianto FV riceve 100 W/mq, anche se ho 3 kWp di pannelli fotovoltaici ibridi per 21 mq, se li faccio lavorare a Tp = Ta+10º, avro' un rendimento di circa 0.48 - 9.5 *10/100 = 0.48 - 0.95 = -0.47 (anche peggio perche' non ho considerato la componente quadratica a2), cioe' in realta' la componente termica dei pannelli mi assorbe calore !
    Facendo lavorare i pannelli anche a delta T infimo di 10º il rendimento e':
    Anaf solar:
    1000 W/mq => 0.37
    800 W/mq => 0.34
    600 W/mq => 0.30
    400 W/mq => 0.21
    200 W/mq => -0.06

    Quindi scarsissimo, nelle stesse condizioni un normale pannello piano tipo il Rotex (che non ha il rendimento migliore):
    Rotex:
    1000 W/mq => 0.74
    800 W/mq => 0.73
    600 W/mq => 0.71
    400 W/mq => 0.68
    200 W/mq => 0.57

    Come vedi siamo su un altro pianeta.

    Quindi d'inverno quando e' nuvolo la componente termica e' praticamente inutilizzabile.

    Se poi vogliamo vedere il rendimento con delta T 30º:
    Anaf solar:
    1000 W/mq => 0.08
    800 W/mq => -0.03
    600 W/mq => -0.19
    400 W/mq => -0.53
    200 W/mq => -1.54
    Praticamente inutile.

    Rotex:
    1000 W/mq => 0.65
    800 W/mq => 0.62
    600 W/mq => 0.56
    400 W/mq => 0.45
    200 W/mq => 0.11

    Quindi anche d'estate , quando si hanno forti irradiazioni il vostro pannello riesce a dare ben poco.

    Ricordo che un rendimento negativo significa che non e' il pannello che mi da' calore ma devo darglielo io per mantenerlo a quella temperatura.

    ciao
    Solare termico: 5mq piani, 500l serbatoio in polietilene con serpentina inox, a svuotamento autocostruito.
    Solare fotovoltaico: 2.86 kW 13 x 220 W Conergy Power Plus, inverter Power One 3.0 Outd, azimut -45, tilt 22, qualche ombra.

  17. #117
    jail71
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    Ubub:
    Toninon ha letto giusto.
    Pademar:
    Nel vostro sito io ho letto questo,poi,se scrivo che a me pare molto grossa,già il mi pare,sottintende una mia opinione,come del resto sono opinioni i rendimenti non certificati.
    Se un solare termico arriva a 70%,il vostro dovrebbe essere al 90% e francamente,fino alle certificazioni,che mi smentiranno ho i miei dubbi.
    Bugiardo non l'ho mai scritto.
    Posso esprimere le mie perplessità,fino alle certificazioni o devo chiedere il permesso a qualcuno?

  18. #118
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    @Pademar
    Ho aperto adesso il link che hai postato ed ho letto delle cose davvero incredibili. Fermo restando che non esistono certificazioni di terzi, se le hai disponibili ben vengano.
    Ha una resa circa del il 20% superiore ai tradizionali collettori esistenti.
    I pannelli termici piani di livello medio attualmente in commercio limitano le perdite di calore nei seguenti modi (sommariamente):
    1) Conduzione
    Rivestimento posteriore in materiale isolante, di solito lana di roccia.
    2) Convezione
    Il contenitore dell'assorbitore impedisce che l'aria lambisca l'assorbitore.
    3) Irraggiamento
    Il materiale assorbitore e' rivestito con un materiale selettivo, normalmente Tinox, che ha un buon assorbimento nello spettro solare ed una scarsa emissivita' nello spettro del corpo nero alle temperature normalmente raggiunte dall'assorbitore.

    I vostri pannelli mi sembra non abbiano nel la (1) ne la (3), inoltre la scarsa conducibilita' termica del polietilene dell'assorbitore facilita le dispersioni di calore, i normali pannelli piani lo hanno in rame non a caso.

    Il vostro pannello ha l'assorbitore a spirale, ne consegue che rispetto alla superficie d'ingombro la superficie dell'assorbitore e' notevolmente ridotta.

    I collettori solari esistenti costano mediamente dai 1400,00 ai 1900,00 euro e offrono solo 2 mq di superficie di collettamento. In pratica i pannelli solari esistenti hanno una dimensione di 2 mq.
    Questa e' una balla colossale, i pannelli piu' cari costano molto meno. Un ottimo pannello selettivo da 2.5 mq lordi in vendita qui (Solimpeks, marca rinomata anche se non al top): Pannelli Solari, costa 440 euro per 2.5 mq IVA compresa.
    COLLETTORI TRADIZIONALI ESISTENTI:
    - Circa 1900,00 euro per 2 mq. = 3400 Kwh/mq/anno ( 1700 x 2 )
    I COLLETTORI PatherWat:
    - Circa 1900,00 euro per 9 mq. = 15.300 Kwh/mq/anno ( 1700 x 9 )
    Questa stima (completamente sballata per i collettori 'tradizionali') indica che i vostri pannelli costano 211 euro/mq circa, beh e' piu' dei Solimpeks che ho indicato e se permettete il rendimento sara' molto diverso.


    ciao
    a marcober piace questo messaggio.
    Solare termico: 5mq piani, 500l serbatoio in polietilene con serpentina inox, a svuotamento autocostruito.
    Solare fotovoltaico: 2.86 kW 13 x 220 W Conergy Power Plus, inverter Power One 3.0 Outd, azimut -45, tilt 22, qualche ombra.

  19. #119
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    Beh, non ho certo parlato di guadagno medio annuo, ma di dati istantanei in certe condizioni che, per quanto vale, possono realizzarsi anche molto raramente - ma non è detto. E quindi confermo il 21 % (va bene, tralascio i decimali).

    Dato che ora sono a casa, non ho i dati di certificazione 12975 sotto mano - ne riparliamo.

  20. #120
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    Ubub:
    Dai tuoi messaggi,sembrerebbe che tu e Pademar siate la stessa ditta,perchè io è quello che ho letto sul link di Pademar che ho commentato.
    Solo per capire,ho frainteso io o tu hai interpretato male i miei messaggi.
    In replica a me stesso devo correggermi;il 20% in più del 70% sarebbe l'84% e non il novanta che ho erroneamente scritto.
    Saluti a Toninon,che vedo condividere le mie perplessità.

  21. #121
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    Quote Originariamente inviata da toninon Visualizza il messaggio
    @Pademar
    Ho aperto adesso il link che hai postato ed ho letto delle cose davvero incredibili. Fermo restando che non esistono certificazioni di terzi, se le hai disponibili ben vengano.

    I pannelli termici piani di livello medio attualmente in commercio limitano le perdite di calore nei seguenti modi (sommariamente):
    1) Conduzione
    Rivestimento posteriore in materiale isolante, di solito lana di roccia.
    2) Convezione
    Il contenitore dell'assorbitore impedisce che l'aria lambisca l'assorbitore.
    3) Irraggiamento
    Il materiale assorbitore e' rivestito con un materiale selettivo, normalmente Tinox, che ha un buon assorbimento nello spettro solare ed una scarsa emissivita' nello spettro del corpo nero alle temperature normalmente raggiunte dall'assorbitore.

    I vostri pannelli mi sembra non abbiano nel la (1) ne la (3), inoltre la scarsa conducibilita' termica del polietilene dell'assorbitore facilita le dispersioni di calore, i normali pannelli piani lo hanno in rame non a caso.

    Il vostro pannello ha l'assorbitore a spirale, ne consegue che rispetto alla superficie d'ingombro la superficie dell'assorbitore e' notevolmente ridotta.


    Questa e' una balla colossale, i pannelli piu' cari costano molto meno. Un ottimo pannello selettivo da 2.5 mq lordi in vendita qui (Solimpeks, marca rinomata anche se non al top): Pannelli Solari, costa 440 euro per 2.5 mq IVA compresa.

    Questa stima (completamente sballata per i collettori 'tradizionali') indica che i vostri pannelli costano 211 euro/mq circa, beh e' piu' dei Solimpeks che ho indicato e se permettete il rendimento sara' molto diverso.


    ciao
    Complimeti Toninon!! il prezzo di listino l'hai quasi azzeccato... chiaramente é solo un listino e gli sconti possono arrivare fino al 45%.

    La certificazione é in corso d'opera, salvo particolari imprevisti dovrebbe arrivare per il prossimo Febbraio. Al momento li stiamo installando solo ad una cerchia molto ristretta di amici e clienti che hanno già toccato con mano e validato direttamente il prodotto.

    La tua stima, fatta sui materiali che costituiscono i pannelli tradizionali... non é molto interessante. Difatti i ns. pannelli sono stati concepiti partendo da zero evitando i costosi materiali con cui sono costituiti i pannelli tradizionali.
    Ma se può interessarti l'abbiamo brevettato anche con spirali in metallo il cui uso é stato previsto solo con olio diatermico per scopi industriali.

    I ns. obiettivi di partenza erano il costo molto basso, per dare la possibilità a chi non arriva a fine mese di comprare un impianto con pochi euro.
    Questo atteggiamento economico Jeremy Rifkin lo chiama "Energia distribuita".

    L'efficienza sup. del 20% si riferisce -come già detto- solo a condizioni specifiche, ovvero periodo dell'anno (da noi 9 mesi l'anno) e luogo di installazione. I tuoi dubbi possono essere cancellati comprando un pannello (te lo posso anche regalare) e facendo un monitoraggio più diretto e non con i conti della serva.

    Riguardo la "Balla colossale" (forse volevi dire... "credo sia un errore" ??), anch'io ho riscontrato un'anomalia, sono state omesse troppe cose nell'esempio.
    Perdonami la giustificazione, faccio troppe cose non posso controllare tutto e ogni tanto se qualche collaboratore fa un errore può sfuggire.

    Difatti il paragone é stato fatto con quei mini impianti a due pannelli con serbatoio in testa a circolazione naturale (circa 4 mq di collettamento + boiler da 150 litri) che ormai si trovano anche nei supermercati.

    Appena possile faremo la correzione sul Web.

    Ciao.
    Ultima modifica di Pademar; 22-10-2011 a 20:35 Motivo: anche se non sono daccordo, i miei soci suggeriscono di non rilevare i contenuti del brevetto.
    dal sole... la vita.

  22. #122
    jail71
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    Ben venga qualunque tipo di pannello a buon mercato,che possa favorire la diffusione di un sistema nel quale credo fortemente.
    Però,non si vantano rendimenti maggiorati del 20%,prima di aver certificato qualcosa,perchè è indice di scarsa professionalità,soprattutto,se il principio di funzionamento,non solo è lo stesso,ma viene sfruttato con materiali,(polietilene),che hanno minore capacità captante.
    Giusto per capirci,quale sarebbe il presunto rendimento di questi collettori,perchè un" generico 20% in più",è solo fuorviante e non afferma nulla.
    20% in più di quanto?
    Quando Toninon poi scrive;"..questa è una balla colossale...",lo fa portando prezzi dei collettori al metro quadro e raffrontando questi prezzi a quelli scritti da voi,quindi non potete liquidare la cosa dicendo che sia una sua opinione,in quanto è un dato di fatto.
    Giusto per la cronaca,il polietilene,sia io che svariati altri utenti lo abbiamo utilizzato,con e senza l'effetto serra,ottenendo risultati apprezzabili,in Estate,ma da quì a poter affermare che sia meglio del rame ce ne passa parecchia.

  23. #123
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    Quote Originariamente inviata da jail71 Visualizza il messaggio
    Giusto per capirci,quale sarebbe il presunto rendimento di questi collettori,perchè un" generico 20% in più",è solo fuorviante e non afferma nulla.
    20% in più di quanto?
    Il ns. monitoraggio -di tipo tecnico- lo abbiamo fatto con attrezzature alla portata di tutti (datalogger a 4 canali e termocamera).
    I dati presi in considerazione sono stati quelli delle temperature rilevate dalla produzione di acqua calda di una precisa quantità, ovvero 1 litro di acqua a minuto per 8 ore al giorno evidendenziando un preciso DT "°C acqua in uscita - °C acqua in entrata" (chiedo scusa per la precisione, ci potrebbero essere altri utenti meno esperti).

    Il confronto con il PatherWat detto (A) é stato fatto parallelamente con un pannello tradizionale detto (B).

    I risultati in fine serata hanno riportato una produzione maggiore del 20% di (A) rispetto a (B).

    In alcune situazioni, ovvero quando si aumentava la portata dell'acqua la differenza di temp. a vantaggio di (A) saliva anche al 21,5% dimunuendo al 0,95% a vantaggio di (B) quando la portata veniva ridotta.

    La media all'incirca e omettendo tutte le virgole era +o- del 20%

    Considerando che per fare una prova abbiamo preso forse non il migliore dei pannelli esistenti sul mercato, (me guardo bene dal citarne la marca), ci riteniamo soddisfatti.

    In termini di conducibilità termica il PE non é nemmeno paragonabile al rame, ma noi conosciamo bene la motivazione del vantaggio competitivo, quest'ultimo é figlio di tanti piccoli accorgimenti risultati dalla R&S di 4 anni di lavoro, uno fra i tanti é l'irraggiamento diretto dell'intero tubo (44 ml in 1 mq di pannello).

    Pertanto sul 1° punto Toninon si sbaglia, tecnicamente sono soluzioni diverse nemmeno paragonabili, inoltre riguardo il 3° punto, il ns. pannello é ben coibentato sulla parte posteriore.

    Per gli altri vantaggi del PatherWat, come avrai ben capito, non é solo una questione di rendimento ma una visione più generale che comprende gli aspetti economici, la facilità di installazione e la sua modularità e credimi -sarei un pazzo ad insistere ancora su questa cosa- sommandoli vanno anche molto oltre il 20%.
    Ultima modifica di Pademar; 22-10-2011 a 20:32
    dal sole... la vita.

  24. #124
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    L'affermazione sul rendimento del 20 % superiore ai pannelli tradizionali mi era sfuggita .
    Ma credimi non mi diverto a sparacchiare a zero su un pannello che comunque ha principi innovativi, diverso dai tradizionali e che potrebbe avere i suoi vantaggi. Pero' chi ha difficolta' a arrivare a fine mese se investe i suoi (pochi) soldi e' giusto che abbia i risultati che gli sono stati promessi.
    Sul prezzo ribadisco che se si fa' pubblicita' comparativa e si triplicano (a dire poco) i prezzi della concorrenza si tratta di disinformazione. Se il prodotto non e' ancora in vendita non si fanno ancora danni ma bisogna porre rimedio.
    Quote Originariamente inviata da Pademar Visualizza il messaggio
    Il confronto con il PatherWat detto (A) é stato fatto parallelamente con un pannello tradizionale detto (B).

    I risultati in fine serata hanno riportato una produzione maggiore del 20% di (A) rispetto a (B).

    In alcune situazioni, ovvero quando si aumentava la portata dell'acqua la differenza di temp. a vantaggio di (A) saliva anche al 21,5% dimunuendo al 0,95% a vantaggio di (B) quando la portata veniva ridotta.

    La media all'incirca e omettendo tutte le virgole era +o- del 20%
    Anche questa e' un'informazione come minimo incompleta. Forse avete fatto il confronto con un pannello non selettivo, qual'e' il vostro, ci sta' ma bisogna chiarire che si tratta di pannelli super economici (con costo corrispondente, tipo questo per 2 mq lordi: PA10), non di un normale pannello piano commerciale.
    E francamente il test mi lascia dei dubbi, un test del genere non si fa' su un flusso arbitrario fisso ma con una centralina differenziale che massimizzi il prelievo di calore di ambedue i pannelli in modo indipendente ed un misuratore di flusso istantaneo. Quali superfici di riferimento sono state confrontate, parita' di superficie di apertura o lorda ? Quale superficie di apertura stimate per il vostro pannello ?
    Poi e' abbastanza ovvio che i test li deve fare un ente indipendente . Una certificazione delle caratteristiche fondamentali del pannello sara' sufficiente.

    Quote Originariamente inviata da Pademar Visualizza il messaggio
    In termini di conducibilità termica il PE non é nemmeno paragonabile al rame, ma noi conosciamo bene la motivazione del vantaggio competitivo, quest'ultimo é figlio di tanti piccoli accorgimenti risultati dalla R&S di 4 anni di lavoro, uno fra i tanti é l'irraggiamento diretto dell'intero tubo (44 ml in 1 mq di pannello).

    Pertanto sul 1° punto Toninon si sbaglia, tecnicamente sono soluzioni diverse nemmeno paragonabili, inoltre riguardo il 3° punto, il ns. pannello é ben coibentato sulla parte posteriore.
    I pannelli in rame sono fatti con una struttura di due tubi collettori orizzontali, in alto ed in basso, uniti da tipicamente 10 tubetti verticali, sui tubetti e' applicato un foglio di rame ricoperto da opportuno materiale assorbitore che si estende per tutta la superficie del pannello, il rame utilizzato e' sottile quindi non e' poi molto. Il foglio di rame trasmette il calore assorbito ai tubetti che lo trasmettono al liquido interno.
    L'irraggiamento diretto sul tubo non e' detto che sia un vantaggio, piu' che altro e' un modo per rimediare parzialmente al basso coefficiente di conducibilita' termica del PE. Un assorbitore poco conduttivo ha il problema che il flusso di calore verso il liquido circolante e' ostacolato, di conseguenza il tubo esternamente avra' una temperatura sensibilmente superiore all'interno e quindi disperdera' piu' del rame.
    Tra l'altro il PE e' anche sensibile alle alte temperatura, diversi che si sono costruiti pannelli con tubo in PE li hanno avuti deformati dal calore.
    Se il vostro pannello ha isolante applicato posteriormente mi e' sfuggito, altrimenti il punto (1) ci sta' tutto anche lui.

    ciao
    Ultima modifica di toninon; 24-10-2011 a 15:12
    a eroyka piace questo messaggio.
    Solare termico: 5mq piani, 500l serbatoio in polietilene con serpentina inox, a svuotamento autocostruito.
    Solare fotovoltaico: 2.86 kW 13 x 220 W Conergy Power Plus, inverter Power One 3.0 Outd, azimut -45, tilt 22, qualche ombra.

  25. #125
    Novizio/a
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    1

    Predefinito buon prodotto pessimo produttore

    io l'ho compretto e con me altri 3. Adesso dopo un anno siamo in due che abbiamo perso 3200€ a testa perche si è rotto.
    il peggio è che non hanno assistenza ne fanno garanzie. tante chiacchere ma niente serietà


 

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