Benvenuto in EnergeticAmbiente.it.
+ Rispondi
Pagina 2 di 12 primaprima 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 ultimoultimo
Visualizzazione dei risultati da 26 a 50 su 293
  1. #26
    Seguace
    Registrato dal
    Apr 2007
    residenza
    Firenze
    Messaggi
    353

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da sunny life Visualizza il messaggio
    scusa se entro un po nello specifico....
    ma se non hai ancora definito le parti di questo impianto è ovvio che non conoscerai neppure i costi......e allora come fai a dire a priori che è competitivo addirittura citando costi al kwh......
    mi sembra eccessivo o no?
    capisco l'entusiasmo... ma così ti " bruci " la reputazione in un' attimo....
    sunny life, sbagliando tocchi cmq un punto fondamentale.

    tu dici: " se non hai ancora definito le parti di questo impianto è ovvio che non conoscerai neppure i costi"
    questo però non è vero. se fosse così, nessun progetto potrebbe esistere: in un progetto si va nel dettaglio fino ad un certo punto, poi il progetto si realizza e si vede quanto la stima è corretta.

    cmq sunny life, tu dici di voler entrare nel dettaglio...allora mi permetto di invitarti a vedere la sezione da scaricare - per esprimere delle critiche fondate, credo sia necessario dare un'occhiata ai materiali..no?
    www.energyraft.org: energia da solare ad un costo inferiore a quella da nucleare (http://www.energeticambiente.it/term...e-commons.html)

  2. #27
    Seguace
    Registrato dal
    Apr 2008
    residenza
    San Donato Milanese
    Messaggi
    501

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da cirowsky Visualizza il messaggio
    un rendimento del 50% (da energia termica a idrogeno) sarebbe assolutamente favoloso, assolutamente superiore alle stime dei miei excel -
    Leggi questo studio dell'università di Pisa a pag. 13 e seguenti; si parla del 52% per un ciclo iodio-zolfo.

    http://etd.adm.unipi.it/theses/avail.../Capitolo3.PDF

  3. #28
    Seguace
    Registrato dal
    Apr 2007
    residenza
    Firenze
    Messaggi
    353

    Predefinito

    carissimi
    Ho introdotto un po' di miglioramenti dei materiali:
    - file excel rivisto e corretto - messa anche versione per openoffice
    - applicazione rivista e corretta con due importanti aggiunte:
    1) possibilità di specificare l'errore di puntamento dovuto a cause meccaniche (che si somma all'errore dovuto che i raggi sono non paralleli l'un l'altro per circa mezzo punto
    2) possibilità di specificare la concentrazione voluta in maniera più chiara - era possibile anche prima, ma adesso lo si fa più agevolmente
    3) codice messo su sourgeforce e licenza soto gpl messa più chiaramente.

    questo il log che mi viene adesso:
    codice:
    This simulation was done on a concentrator with 70 heliostats.
    The Light was approssimated with 100Rays.
    Latitude of the concentrator: 0 .
    The light was concentrated 2500 times 
    The heat area of the concentrator 
      - is at a height of 50% of the side of the concentrator
    Mechanical Deviation (pointing not perfect) is 10(expressed in degrees/10)
    time needed: 2.35minutes.
    
    8890000 = total number of rays 
    3818239 = rays out of the concentrator 
    rays to be considered: 5071761
    
     *******************************
    
    110963 = rays not concentrated as too low (too earl in the morning, too late in the afternoon 
    211012 = rays not concentrated falling on the floor 
    41572 = rays first concentrated then interrupted 
    65243 = rays correcly concentrated but falling out of the heat area 
    4642971 = rays correcly concentrated 
    91.5455 = percentage of concentrated rays in comparison with all rays fallen on the concentrator
    stregatto: mi guardo il link, e se mi 'piace' lo metto nel sito - e, se non hai niente in contrario, ti metto poi nei credits per la segnalazione
    Ultima modifica di cirowsky; 14-03-2010 a 11:33
    www.energyraft.org: energia da solare ad un costo inferiore a quella da nucleare (http://www.energeticambiente.it/term...e-commons.html)

  4. #29
    Seguace
    Registrato dal
    Apr 2007
    residenza
    Firenze
    Messaggi
    353

    Predefinito Meglio del Nucleare in tutto e per tutto.

    Ho presentato un progetto per lo sfruttamento dell'energia solare con le seguenti caratteristiche:
    1. più conveniente delle fonti energetiche attualmente prevalentemente usate (nucleare, energie fossili)
    2. ci permette di creare energia a volontà con pochissime controindicazioni - per fornire tutta l'energia di cui si ha bisogno nel mondo, si dovrebbe sacrificare un 'pezzo' di oceano grande, gossomodo - come l'albania.
    3. i permette di di avere tutta l'energia di cui si ha bisogno nel momento in cui se ne ha bisogno
    4. Ingegnerizzabile da subito.
    5. può fornire energia per i prossimi 5 miliardi di anni circa
    Il progetto è presentato sotto licenza creative commons.

    questa è la discussione principale del progetto su questo forum: energy raft - progetto Creative Commons

    questo è il progetto: Energy Raft Home
    Ultima modifica di eroyka; 24-03-2010 a 11:38
    www.energyraft.org: energia da solare ad un costo inferiore a quella da nucleare (http://www.energeticambiente.it/term...e-commons.html)

  5. #30
    Amministratore
    Registrato dal
    Nov 2004
    residenza
    Milano, Italy
    Messaggi
    5,139

    Predefinito

    cirowsky,
    sto seguendo con interesse e stimolando questa tua iniziativa.
    Dovresti mettere subito una brevissima descrizione del tipo "Progetto open-source per produrre grandi quantita' di idrogeno sfruttando l'energia del sole, raccolta da specchi galleggianti in mare aperto, collocati su piattaforme da un chilometro quadrati" o poco piu'."
    Ciao
    Mario

  6. #31
    Seguace
    Registrato dal
    Apr 2007
    residenza
    Firenze
    Messaggi
    353

    Predefinito

    ok Mario..ecco il breve sunto:

    Energyraft è un progetto per ottenere in maniera pulita grandi quantità di energia sotto forma di idrogeno mediante grandissime zattere a basso costo e ad alta efficienza, da produrre industrialmente in serie e dislocare quindi all’equatore. Il progetto, libero, è rilasciato con licenza creative commnons.Energyraft non è una vera e propria invenzione, piuttosto è un bundle originale di tecnologie con qualche aggiustamento originale, ingegnerizzabile da subito.

    da cui seguono le 5 caratteristiche:

    • più conveniente delle fonti energetiche attualmente prevalentemente usate (nucleare, energie fossili) - per capire questo, dovete darvi un'occhiata al progetto e in particolare al foglio excel
    • ci permette di creare energia a volontà con pochissime controindicazioni - per fornire tutta l'energia di cui si ha bisogno nel mondo, si dovrebbe sacrificare un 'pezzo' di oceano grande, gossomodo - come l'albania. - questo perchè le zattere sono piazzate all'equatore ed hanno alti rendimenti...ma se anche venisse fuori che ci vuole più superficie marina, non sarebbe un grande problema, no?
    • ci permette di di avere tutta l'energia di cui si ha bisogno nel momento in cui se ne ha bisogno - perchè si produce idrogeno, che poi si può utilizzare quando si vuole. come il gas - con la giusta tecnologia, naturalemente.
    • Ingegnerizzabile da subito, perchè non faccio riferimento a tecnologie nuove - forse un po' il concentratore, ma niente di fantascientifico. Il mio è piuttosto un bundle originale.
    • può fornire energia per i prossimi 5 miliardi di anni circa - perchè questa è la vita stimata rimanente del sole.
    www.energyraft.org: energia da solare ad un costo inferiore a quella da nucleare (http://www.energeticambiente.it/term...e-commons.html)

  7. #32
    Monumento
    Registrato dal
    Apr 2008
    Messaggi
    2,401

    Predefinito

    1) questa non è la sezione adatta. Si parla di nucleare a fissione. Poni questo interessante thread in una sezione più appropriata *** Vi è un'apposita discussione in "Comunicazioni al Forum" per questo tipo di segnalazioni. nll ***
    2)
    può fornire energia per i prossimi 5 miliardi di anni circa - perchè questa è la vita stimata rimanente del sole.
    teoricamente, sì. praticamente (al di là dei cambiamenti tecnologici che avverrano di qui a quella data rendendo questa idea obsoleta, magari entro i prossimi due miliardi di anni faremo meglio ad essercene andati via alla grande o saremo un po' arrostiti e gli oceani sempre più ridotti ad un brodo salino ristretto. Sempre che saremo ancora umani come ci immaginiamo ) no
    Ultima modifica di nll; 15-03-2010 a 15:44

  8. #33
    Seguace
    Registrato dal
    Apr 2007
    residenza
    Firenze
    Messaggi
    353

    Predefinito

    Caro Valmax
    *** Attacchi personali e polemiche fuori tema non sono consentiti. nll *** oppure potresti argomentare un po' meglio?

    Poi: perchè dici " questa non è la sezione adatta. Si parla di nucleare a fissione"? io parlavo appunto di un confronto fra nucleare a fissione e le energyraft. Potresti argomentare un po' meglio la tua richiesta? *** Messaggio polemico rimosso. nll ***

    e tu, NLL, *** Violazione art. 12 del regolamento: messaggio rimosso. nll ***

    ciaao ciao
    Ciro



    Note di Moderazione: nll
    Violazione art. 3 del regolamento. Il messaggio deve rispettare il tema della discussione. Il fatto che vuoi porre in raffronto le due tecnologie è solo una tua scelta, ma non v'è alcuna attinenza tra le due. Con questa discussione sei indiscutibilmente fuori tema in "Nucleare Adesso!".
    Violazione art. 12 del regolamento. Chiarimenti sulle azioni del moderatore vanno chiesti al moderatore e non agli utenti. Il moderatore agisce autonomamente e in accordo al regolamento, certamente non su "ordine" degli utenti

    Ultima modifica di nll; 15-03-2010 a 15:41
    www.energyraft.org: energia da solare ad un costo inferiore a quella da nucleare (http://www.energeticambiente.it/term...e-commons.html)

  9. #34
    Seguace
    Registrato dal
    Sep 2008
    Messaggi
    274

    Predefinito

    secondo mè la densita degli specchi è troppo elevata si fanno troppa ombra mattino e pomeriggio, seconda cosa leggo un costo di 1000 + costo motori + base....prova ad inserire 6000 euro
    e verifica cosa cambia.. ma il mio dubbio è sempre piu una certezza stai inserendo costi stimati senza nessun preventivo
    come puoi essere cosi fiducioso, non è che questo è il tuo modo di lavorare cioè progettare virtualmente ma non concretizzare ?
    hai gia portato a termine qualche progetto ?
    posso chiederti se lavori o studi ?

  10. #35
    Seguace
    Registrato dal
    Apr 2007
    residenza
    Firenze
    Messaggi
    353

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da sunny life Visualizza il messaggio
    secondo mè la densita degli specchi è troppo elevata si fanno troppa ombra mattino e pomeriggio
    NO, e lo dico con assoluta cognizione di causa. Ho fatto un apposito software che simula un anno di irraggiamento, e ho calcolato che oltre il 90% dell'energia viene concentrata. se vuoi puoi scaricarlo e puoi anche visionare il codice sorgente. Anzi, ti invito a farlo. Se però non lo fai ti invito a non gettare discredito su cose delle quali non hai nessuna conoscenza. Per criticare bisogna conoscere ciò che si critica.
    Quote Originariamente inviata da sunny life Visualizza il messaggio
    leggo un costo di 1000 + costo motori + base....prova ad inserire 6000 euro
    e verifica cosa cambia..
    è assolutamente ovvio che inserendo valori diversi vengono stime diverse, per quello ho fatto un'excel.
    La riga a cui fai rimento (1000) euro è assolutamente la stima più favorevole. In realtà, nell'excel le stime dei costi vanno da 1000 euro (un singolo eliostato piccolo (circa 1,5 * 1,5 metri, ovvero u concentratore di 100*100 metri formato da 60 *60 eliostati) nella stima più favorevole a 2300 euro per l'eliostato più grande (circa 7*7 metri, un concentratorie di di 500*500 metri formato da 70 *70 eliostati) nell'ipotesi peggiore.
    Qualcuno (dando un occhiata al concentratore - Il concentratore + http://www.energyraft.org/it/il-prog...rma.html)pensa che queste stima non siano ragionevoli?
    Quote Originariamente inviata da sunny life Visualizza il messaggio
    .. ma il mio dubbio è sempre piu una certezza stai inserendo costi stimati senza nessun preventivo
    mi dispiace, ma finora ti sei docuto rimangiare tutte le critiche. io sto avendo sempre più la certezza che tu critichi senza leggere, ed è brutto.
    Quote Originariamente inviata da sunny life Visualizza il messaggio
    come puoi essere cosi fiducioso, non è che questo è il tuo modo di lavorare cioè progettare virtualmente ma non concretizzare ?
    hai gia portato a termine qualche progetto ?
    posso chiederti se lavori o studi ?
    qui mi pare che tu mi stia solo offendendo, e se lo rifai riporto la tua infrazione ai moderatori. cmq ho 39 anni.
    www.energyraft.org: energia da solare ad un costo inferiore a quella da nucleare (http://www.energeticambiente.it/term...e-commons.html)

  11. #36
    Seguace
    Registrato dal
    Sep 2008
    Messaggi
    274

    Predefinito

    non offenderti, di critiche molto peggiori delle mie penso che ne dovrai sentire molte se vorrai dimostrare le tue teorie,
    cercavo solo di capire confrontando con lo stato dell'arte a che punto eri....non ho dubbi che i conti con i tuoi dati risultino
    ma in un confroto scientifico serio i conti devono tornare anche
    con metodi diversi....i tuoi eliostati cosi vicini si fanno troppa ombra, il costo industriale di un eliostato da 7*7 e di circa 6000
    euro " costo al produttore senza guadagno" se poi non ti fa piacere confrontarti o pensi di perdere tempo non cè problema,
    comunque a prescindere, ti auguro di riuscire a realizzarlo e dimostrare sul campo la validità delle tue teorie, auguri e buon lavoro, ciao.

  12. #37
    Monumento
    Registrato dal
    Apr 2008
    Messaggi
    2,401

    Predefinito

    prima di dedicarmi ad un'ossservazione, ciro, gradirei capire una cosa: tu vorresti avere una piattaforma-laboratorio per la produzione di idrogeno in mare aperto, alla quale collegare una rete di energy raft? O usare le stesse raft come tante unità di produzione?

  13. #38
    Seguace
    Registrato dal
    Apr 2007
    residenza
    Firenze
    Messaggi
    353

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da Stregatto Visualizza il messaggio
    Leggi questo studio dell'università di Pisa a pag. 13 e seguenti; si parla del 52% per un ciclo iodio-zolfo.

    http://etd.adm.unipi.it/theses/avail.../Capitolo3.PDF
    pensavo di averti già risposto, ma non lo avevo fatto, scusa.

    ho visto il tuo link ed è molto interessante, grazie. appena risco a scoprire l'autore della tesi (nel pdf non c'è e non c'è neanche il titolo) metto link e ringraziamento. anche a te che me lo hai segnalato.

    e vedo ora e ammetto subito una grave pecca del mio excel: manca il costo della macchina termica adatta a trasformare il calore in elettricità/idrogeno....

    ci vorrebbe un costo adeguato, qualcuno può aiutarmi?
    serve per un eliostato di 100, 200, 300, 400, 500 m nella condizione peggiore, media e migliore...
    www.energyraft.org: energia da solare ad un costo inferiore a quella da nucleare (http://www.energeticambiente.it/term...e-commons.html)

  14. #39
    Seguace
    Registrato dal
    Apr 2007
    residenza
    Firenze
    Messaggi
    353

    Predefinito


    Note di Moderazione: nll
    Non è consentita la citazione di un intero messaggio. Art.3 del regolamento



    nessuna critica documentata potrà offendermi, per offendermi ci vogliono le critiche senza pezze d'appoggio. ..
    ..sunny life, tu dici che gli specchi si fanno ombra. Ma lo hai capito che c’è una simulazione che puoi scaricare e che fa vedere che questo effetto è molto piccolo?

    tu dici 6000, io dico da 1000 a 2300. credo che posisamo entrare nel dettaglio e discutere, anche con laiuto degli altri, speriamo.
    un eliostato è formato da:
    - uno specchio 7*7 (lamierino riflettente + struttura su cui adagiarlo) – quanto può pesare?
    - due pistoni adeguati a inclinarlo (quanti cc?) + due elettrovalvole per ogni pistone, come indicato qui Il concentratore
    - un parallelelepipedo di polistirolo circa 7*7*10 metri
    - delle giunzioni per connettere stabilmente l’eliostato a quelli vicini
    io ho messo come costi 1400, 1900 e 2300 euro. Costi di impianto esclusi (cioè messi un’altra voce), qui solo i costi di produzione, in serie.
    Perché pensi che questa stima non sia adeguata?
    Mi aiutate a rifinirla per favore? Facciamo una lista con i vari costi e quindi sommiamo? Sarebbe un punto molto importante.
    Ultima modifica di nll; 16-03-2010 a 18:18
    www.energyraft.org: energia da solare ad un costo inferiore a quella da nucleare (http://www.energeticambiente.it/term...e-commons.html)

  15. #40
    Monumento
    Registrato dal
    Apr 2008
    Messaggi
    2,401

    Predefinito

    per ora, anche spulciando il sito, vedo degli ostacoli non indifferenti

    1) una struttura ampia più di 20.000 Km2 nel mezzo dell'equatore, dove il clima è ballerino non poco, rischi concretamente di vederla andare a fondo se continui ad appoggiarti al principio delle zattere. A questo punto dovresti riconsiderare l'intero progetto e pensare ad una piccola isola artificiale, ma qui si esce completamente dalla tua idea originale
    2) Da un sito, quoto "
    L'energia richiesta per produrre idrogeno attraverso l'elettrolisi, ipotizzando un voltaggio di 1.23 V, è di circa 32.9 kWh/kg, che equivale a 0.066 kWh/mole. Per i sistemi commerciali che operano a circa 1 A/cm2 è necessario un voltaggio di 1.75 V. Ciò corrisponde a circa 46.8 kWh/kg, con un'efficienza del 70% circa. ". Quindi, quanta energia conti di usare da quella raccolta solo per produrre idrogeno in quantità che si suppongono industriali?
    3) produrre idrogeno in grandi quantità non significa limitarsi al metodo di produzione. Occorre subito stoccarlo, ma questo lo sai già. Quello che sembra sfuggirti è che ci vuole energia aggiuntiva, e mezzi adeguati per lo stoccaggio e l'immagazzinamento, oltre che ad un molo di attracco per le navi (in mezzo all'equatore tu non fai venire un ferry, ti porti un cargo con i contropifferi). In alternativa, ci sarebbe il condotto, ma la manutenzione ed il controllo dello stesso varrebbero la pena a fronte di una produzione di proporzioni massicce.
    4) se permane la tua idea 'equatoriale'. la vedo grigia assai che tu riesca a collegare fisicamente questa 'isola modulare' alla terraferma per la trasmissione dell'energia, non senza spendere cifre abominevoli per le infrastrutture E dovendo tenere conto delle inevitabili perdite di rete su simili distanze
    5) una struttura (soprattuto di simili dimensioni!) in mezzo all'oceano richiede inevitabilmente personale qualificato per il controllo, la manutezione e gli interventi di emergenza. Altri costi!
    6) per ottenere idrogeno usando acqua di mare, devi per forza prima depurare e desalinizzare l'acqua, non ci piove. Quindi conta di aggiungere i macchinari necessari, che richiedono una manutenzione continua. Questo aggiunge altri moduli speciali per la struttura.
    7) Non so se ci hai riflettuto attentamente, ma una struttura di zattere delle dimensioni del Ruanda è una sfida ingegneristica estrema per un'opera in mare, e mi sembra che tu sottovaluti seriamente il problema. Non è una questione di investire nelle singole raft, quelle sono abbastanza semplici per una ditta specializzata, ma assemblare un'isola galleggiante di quelle dimensioni è roba da fare tremare i polsi, non riesco ad immaginare meno di alcuni anni solo per le costosissime consulenze per quello che è l'ostacolo maggiore per definizione. Tu giustamente proponi il funzionamento di una singola raft, ma torno a chiedertelo: COME si interconnettono VENTIMILA chilometri quadrati in modo sicuro per farne un'area di produzione di energia per fabbricare idrogeno? Io onestamente non ho visto neanche l'abbozzo di un simile progetto, e non basta dire 'qualcuno ci penserà', perché se no la tua idea rimane in un baule bello chiuso
    8) capitolo salsedine: una struttura estesa come quella accumula salsedine sugli specchi. Ogni quanto tempo bisognerà chiudere una o più raft per la pulizia periodica? Quante raft alla volta, e quindi con che previsione di sottrazione alla produzione?

    Per mia modesta opinione, dovresti seriamente rivedere di parecchio al rialzo i costi del progetto. Perché invece non lo rivedi proponendo le raft come parchi solari piazzati nelle zone costiere? Avresti produzione di energia senza 'furto' ai danni dell'entroterra, una manutenzione non economicissima, ma almeno limitata alle raft come sole produttrici di elettricità.

    PS - sì, l'ho visto il file excel. Ad occhio e croce, sembrano stime troppo 'ottimiste'. Non tengono conto delle osservazioni che ti sono state fatte, finora, e quei parametri hanno un bel peso sui ricavi economici...
    PPS - ci sono troppe incognite nella tua idea, per potere per adesso parlare di seria concorrenza alla produzione industriale 'tradizionale', che sia fossile o nucleare. Immagino che se ci si è intanto concentrati sugli impianti FV ed eolici a terra, sarà proprio perché a conti fatti conviene di più.
    Perdonami la franchezza, ma è il TUO progetto, e te ne esci con una domanda preoccupante come
    - uno specchio 7*7 (lamierino riflettente + struttura su cui adagiarlo) – quanto può pesare?
    Allora come puoi proporre seriamente la tua idea ad un potenziale investitore se ti manca un simile, essenziale parametro sul cuore (e la massa) dell'energy raft? Più che altro per l'impressione che ne ricava il lettore. Senza offesa.
    Ultima modifica di Valmax; 17-03-2010 a 13:11

  16. #41
    Seguace
    Registrato dal
    Sep 2008
    Messaggi
    274

    Predefinito

    secondo il mio parere l'eliostato costa industrialmente, con i numeri che consideri tu 5000 euro,
    l'ombra cè non perchè l'abbia ipotizzata, perchè sono 2 anni che studio una soluzione simile e disegnando in 3d questi problemi li vedi "molto Bene " 3d vero con inseguimento.... comunque ripeto se hai fornitori con quei prezzi fammelo sapere che li comprerò da tè....ciao

  17. #42
    Seguace
    Registrato dal
    Apr 2007
    residenza
    Firenze
    Messaggi
    353

    Predefinito


    Note di Moderazione: nll
    Non è consentita la citazione di un intero messaggio, ancorché breve. Art.3 del regolamento


    caro sunny life, rispondo solo alla parte dell'ombra.
    questa cosa l'ho studiata molto anche io, ed ho fatto anche un sw in c++.
    hai ragione: gli specchi si fanno ombra. Ma sbagli a considerare questo un problema, mi spiego:
    considera tutti i raggi che cascano sopra il concentratore (i raggi distinti non esistono, ma approssimare la luce in un certo numero di raggi è una soluzione accettabile se i raggi sono abbastanza).
    A noi interessa conteggiare i raggi che arrivano sul concentratore e quelli che sono dispersi, ovvero che per qualche ragione non ci arrivano. Quali sono queste ragioni? Sono esattamente due:
    1) il raggio casca nello spazio fra specchio e specchio – un po’ di spazio chiaramente ci deve essere
    2) il raggio viene prima riflesso da uno specchio e poi casca sotto un altro, che lo blocca.
    Il fatto che uno specchio sia in ombra non è un problema: l’ombra su uno specchio è formata da raggi che sono stati riflessi da un altro specchio.
    Quello che si deve fare (e che ho fatto) è prendere tutti i raggi che cascano sul concentratore e vedere cosa succede a ciascuno di essi
    Non intercetta nessun specchio? È perso
    Intercetta uno specchio e dopo essere stato riflesso ne intercetta un altro? È perso
    Viene correttamente riflesso ma cade troppo lontano dal centro del concentratore? È perso (cioè: tu decidi che vuoi concentrare 2000 volte, e butti via i raggi riflessi che cascano più lontano dal centro del concentratore)
    Il sw (versione 3d si vede, versione a linea di comando si calcola) che ho fatto calcola tutto questo. Se approssimi la luce con 100*100 raggio la simulazione di un anno di irraggiamento dura alcuni minuti. Con 500*500 alcune ore. Sopra ci vogliono pc tosti, ma non serve.

    hai studiato per anni la questione sunny life? E come fai a resistere a scaricare sw e sorgenti (commentatissimi) – chi avesse paura dei virus potrebbe ricompilarselo.?

    Ho risposto subito a sunny life su questo, le risposte sulle stime economiche e sulla questione idrogeno vs elettricità sono più complesse e le metto in coda, scusate se rispondo prima a lui.
    Ultima modifica di nll; 16-03-2010 a 18:19
    www.energyraft.org: energia da solare ad un costo inferiore a quella da nucleare (http://www.energeticambiente.it/term...e-commons.html)

  18. #43
    Seguace
    Registrato dal
    Apr 2007
    residenza
    Firenze
    Messaggi
    353

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da Valmax Visualizza il messaggio
    1) una struttura ampia più di 20.000 Km2 nel mezzo dell'equatore, dove il clima è ballerino non poco, rischi concretamente di vederla andare a fondo se continui ad appoggiarti al principio delle zattere. A questo punto dovresti riconsiderare l'intero progetto e pensare ad una piccola isola artificiale, ma qui si esce completamente dalla tua idea originale
    credo che nessuno si metta a fare di punto in bianco un complesso di energyraft grande 20000 km2. se le ER verranno costruite, verranno costruite con gradualità.
    Cmq considera che ogni eliostato è una zatterotta a sè stante,collegata alle altre.
    potrà sucedere che il collegamento si rompa, potranno succedere tante cose, ma di certo NON affonderà, dato che ogni eliostato ha un suo galleggiante in polistirolo di svariati m3. e ti ci voglio ad affondarlo!!!!!
    per commenti puntuali su questo argomento, dovresti guardarti almeno come ho delineato la piattaforma: La Piattaforma

    Quote Originariamente inviata da Valmax Visualizza il messaggio
    7) Non so se ci hai riflettuto attentamente, ma una struttura di zattere delle dimensioni del Ruanda è una sfida ingegneristica estrema per un'opera in mare, e mi sembra che tu sottovaluti seriamente il problema. Non è una questione di investire nelle singole raft, quelle sono abbastanza semplici per una ditta specializzata, ma assemblare un'isola galleggiante di quelle dimensioni è roba da fare tremare i polsi, non riesco ad immaginare meno di alcuni anni solo per le costosissime consulenze per quello che è l'ostacolo maggiore per definizione. Tu giustamente proponi il funzionamento di una singola raft, ma torno a chiedertelo: COME si interconnettono VENTIMILA chilometri quadrati in modo sicuro per farne un'area di produzione di energia per fabbricare idrogeno? Io onestamente non ho visto neanche l'abbozzo di un simile progetto, e non basta dire 'qualcuno ci penserà', perché se no la tua idea rimane in un baule bello chiuso
    Si connettono con il principio della modularità, o della giustapposizione. Ogni energyraft è una cosa a sé. Per ragioni pratiche, si potrà pensare di mettere insieme più ea (fare un quadrato di alcuni km 2, non certo 20000 km2), ma ogni gruppo di ea sarà indipendente.
    Una volta che hai trovato il modo di fare funzionare una ER, e magari di far funzionare un gruppo indipendente di ea, arrivi ai 20000 km2 una ER dopo l’altra.
    E’ un po’ come quando si inziò ad usare l’elettricità…prima cose pioneristiche, poi le grandi città e avanti fino a coprire la maggior parte del mondo con un processo che ancora non è terminato, purtroppo.
    Ultima modifica di cirowsky; 17-03-2010 a 09:52
    www.energyraft.org: energia da solare ad un costo inferiore a quella da nucleare (http://www.energeticambiente.it/term...e-commons.html)

  19. #44
    Seguace
    Registrato dal
    Apr 2007
    residenza
    Firenze
    Messaggi
    353

    Predefinito

    Metto insieme due post di Valmax e Stregatto
    Quote Originariamente inviata da Valmax Visualizza il messaggio
    5) per ottenere idrogeno usando acqua di mare, devi per forza prima depurare e desalinizzare l'acqua, non ci piove. Quindi conta di aggiungere i macchinari necessari, che richiedono una manutenzione continua. Questo aggiunge altri moduli speciali per la struttura.
    Quote Originariamente inviata da Stregatto Visualizza il messaggio
    Io ci andrei piano con le temperature. A 1000° le perdite per irraggiamento sarebbero altissime (sono proporzionali alla quarta potenza della temperatura assoluta).
    Inoltre questi cicli termochimici sono ancora allo stadio di impianto pilota. Il migliore di questi, il ciclo zolfo-iodio, tratta sostanze molto corrosive e richiede l'uso di leghe costose. Il rendimento di produzione dell'idrogeno è sul 50%, non eccezionale, per cui alla fine io mi orienterei su soluzioni più convenzionali e collaudate, tipo impianto a vapore ad alta pressione (rendimento di almeno il 40% e minori perdite per irraggiamento) + elettrolisi ad alta temperatura che dimezza i consumi energetici.
    La soluzione del’idrolisi ad alta temperatura risolverebbe il problema della desalinizzazione dell’acqua: il vapore ad alta temperatura da scindere in h2 e 0 potrebbe essere parte del sistema di raffreddamento di una turbina.
    E se ci fosse qualche anima buona che volesse aiutare il progetto delineando una macchina termica adatta ad una ER farebbe davvero cosa buona...c’è anche un thread apposito, il giusto motore per temperatura variabile?
    www.energyraft.org: energia da solare ad un costo inferiore a quella da nucleare (http://www.energeticambiente.it/term...e-commons.html)

  20. #45
    Monumento
    Registrato dal
    Apr 2008
    Messaggi
    2,401

    Predefinito

    credo che nessuno si metta a fare di punto in bianco un complesso di energyraft grande 20000 km2. se le ER verranno costruite, verranno costruite con gradualità.
    nessun progetto di simili dimensioni parte da quelle dimensioni, appunto. Più semplicemente, è l'obiettivo finale, e quindi va concepito come tale fin dalla fase progettuale. Da paura.
    Altrimenti, cos'è? una manciata di zattere per fare un po' di corrente dal mare? Scomodo.

    Quindi tu concepisci come modulare la struttura di produzione energetica e questo va bene: in caso di perdita di qualche zattera, le altre fanno da back-up.

    mi dispiace, ma per il resto stai decisamente ipersemplificando, e questo va solo a detrimento della tua idea. Ripeto, e non solo io, stai evitando questioni vitali all'essenza dell'impianto. Se la tua idea è proposta come limitata alla produzione energetica in mare aperto, così com'è è bella ma superficiale. Prenditi il tempo che serve, rifai il sito anche con la collaborazione di ingegneri specializzati, fino a che non potrai proporre qualcosa di più concreto. Solo un suggerimento

  21. #46
    Seguace
    Registrato dal
    Apr 2007
    residenza
    Firenze
    Messaggi
    353

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da Valmax Visualizza il messaggio
    Prenditi il tempo che serve, rifai il sito anche con la collaborazione di ingegneri specializzati, fino a che non potrai proporre qualcosa di più concreto. Solo un suggerimento
    Caro Valmax, ti ringrazio del suggerimento. Ti sarò ancora più grato se saprai darmi dei suggerrimenti su come trovare qualche decina di mioni di euro, se bastano, per pagarle gli ingegneri specializzati - io purtroppo al momento ne sono sprovvisto.

    Intanto che aspetto i milioni di euro, tengo comununque il sito aperto - se siamo bravi e fortunati, gli utenti che sanno fare delle critiche circostanziate o meglio ancora che hanno voglia di dare una mano possono migliore un progetto che ancora non è in fase di ingegnerizzazione.
    www.energyraft.org: energia da solare ad un costo inferiore a quella da nucleare (http://www.energeticambiente.it/term...e-commons.html)

  22. #47
    Monumento
    Registrato dal
    Apr 2008
    Messaggi
    2,401

    Predefinito

    non ti ho mai proposto di chiudere il sito, ok?
    secondo, anche solo per lanciare un gioco intellettuale, potresti avvicinarti a qualche studente di ingegneria. Non saranno i costosissimi laureati, ma almeno è gente con delle competenze più specifiche.
    Io sto solo facendo delle osservazioni che nascono dal notare le implicazioni di un progetto mastodontico come il tuo, osservazioni che tu non sembri manco avere considerato. Bello dire che una serie di energy raft produce energia lontano dalla terraferma. Meno bello riflettere sulla fattibilità.
    A che serve dire che il tuo sistema sarà più economico del nucleare, quando, solo ad una grezza analisi, stanno saltando fuori rogne che non lo rendono affatto così economico come vuoi far credere?

  23. #48
    Seguace
    Registrato dal
    Apr 2007
    residenza
    Firenze
    Messaggi
    353

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da Valmax Visualizza il messaggio
    non ti ho mai proposto di chiudere il sito, ok?
    secondo, anche solo per lanciare un gioco intellettuale, potresti avvicinarti a qualche studente di ingegneria. Non saranno i costosissimi laureati, ma almeno è gente con delle competenze più specifiche.
    Il progetto è pubblico e rilasciato con licenza creative commons. C’è questo forum e ci sono i commenti sul sito. Sarò ben lieto di accogliere suggerimenti se verranno. Non sai quanto ne sarei felice.
    Certo, non mi metterò ad adescare giovani laureati all’uscita dell’università.

    Quote Originariamente inviata da Valmax Visualizza il messaggio
    …osservazioni che tu non sembri manco avere considerato.
    Non è vero.
    - Nel post 43 ti ho spiegato perché una EA non può assolutamente affondare
    - Nel post 44 ti ho risposto molto puntualmente sul problema della desalinizzazione
    In entrambi i casi non hai considerato le mie risposte.
    www.energyraft.org: energia da solare ad un costo inferiore a quella da nucleare (http://www.energeticambiente.it/term...e-commons.html)

  24. #49
    Monumento
    Registrato dal
    Apr 2008
    Messaggi
    2,401

    Predefinito

    hai risposto solo ad una parte delle questioni, cioè due, delle quali solo una in modo completo (la questione dell'affondamento)...Infatti non hai un'idea precisa della metodologia, tant'è vero che sul processo di desalinizzazione non hai delineato una tipologia adeguata, e quella è anche il cuore del tuo impianto.
    Non hai risposto su quanta energia devi utilizzare per produrre quanto idrogeno E mantenere attivo un impianto di dimensioni faraoniche in mezzo al mare.
    Non hai risposto sui tempi di iterruzioe periodica a settori della produzione energetica per la pulizia delle raft.
    Non sai quanto pesa una singola raft, e sono conti che servono per calcolare l''ormeggio' di una massa modulare estesa quanto il Ruanda
    non ci sai ancora dire come dovrebbe essere strutturato l'impianto nel suo complesso.
    Non tieni conto delle perdite di rete lungo un percorso che deve occupare un simile spazio verso la centrale di lavoro...

    Chiaro, pacifico che non sei onnisciente e non hai tutte queste risposte pronte, ci mancherebbe! Ecchediamine, sennò lo chiedevo all'Omnivac.
    Ma, per la TUA reputazione e per il bene di un thread più costruttivo, che tu te ne esca con l'asserzione che il tuo impianto sia economico ed essenzialmente semplice è grossolanamente sbagliato. Punto. Non è un'idea da buttare per se, è solo da riconsiderare alla base, una stazione 2.0

  25. #50
    amir
    Ospite

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da cirowsky Visualizza il messaggio
    ... il vapore ad alta temperatura da scindere in h2 e 0 potrebbe essere parte del sistema di raffreddamento di una turbina.....
    Ciao Ciro,
    io una turbina da vicino non l' ho mai vista, ma qui sul forum ho imparato che per avere il massimo rendimento si tende a condensare il vapore di scarico a una temperatura di poche decine di gradi Celsius sopra zero
    Cioè, col vapore ad alta temperatura, ci farei andare una turbina;
    col calore di scarico del condensatore della turbina, ci farei l' acqua distillata da mandare in circolo per compensare le perdite;
    una parte del vapore ad alta temperatura andrebbe all' elettrolisi, fatta con la corrente prodotta dalla turbina.

    Forse la superficie a disposizione sulla zattera andrebbe suddivisa in zone, dove i captatori siano ottimizzati per la funzione che devono fare, cioè per esempio:
    -il 10 % della superficie per il vapore alla massima temperatura, per l' elettrolisi;
    -il 10 % della superficie per servizi e sfridi vari;
    -il 20 % della superficie per calore a bassa temperatura (+event. recupero calore di scarico dei condensatori);
    -il 60 % della superficie per il vapore alla turbina.

    Ho fatto uno schizzo mspaint per capire se ragioniamo più o meno sullo stesso ordine di grandezza.

    Immagino sottinteso che queste piattaforme sarebbero ancorate.

    C'è molto da lavorare sulla struttura, secondo me è impossibile farla rigida, d' acchito direi tante sezioni trasversali, incernierate fra di loro per assecondare l' onda.
    Immagini Allegate
    Ultima modifica di amir; 17-03-2010 a 23:19


 

Discussioni simili

  1. v-energy
    Da maurilio nel forum Tecnica, componentistica e installazione
    Risposte: 4
    Ultimo messaggio: 29-03-2010, 18:29
  2. Fwg Energy
    Da mambrino nel forum Tecnica, componentistica e installazione
    Risposte: 15
    Ultimo messaggio: 22-01-2009, 19:02
  3. Bio-energy
    Da illo41100 nel forum BIOMASSE
    Risposte: 19
    Ultimo messaggio: 11-02-2008, 19:10
  4. Progetto free energy da smontare
    Da Murphi nel forum Ai Confini del Forum
    Risposte: 6
    Ultimo messaggio: 05-05-2006, 20:31

Tag per questa discussione

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi